Corso di Religione

CRISTIANESIMO
GESU'

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Gesù, una persona speciale
La coscienza del buddha : IO SONO CHIARALUCE
Ciò che si rivela come vero e reale nella coscienza del Buddha è la Chiara Luce. Secondo il buddhismo Tibetano, la Chiara Luce è uno spirito innato nell'uomo ( cf. Peter Michel, Il Dalai Lama, Milano 2001). ... Esso è uno spirito sottile, senza inizio e senza fine cioè trascendente ed eterno. La coscienza del Jivan Mukta ( induismo): IO SONO ATMAN // BRAHMA-JNANI
Lo stato turiya o caturtha è lo stato di "coscienza pura" o "esperienza della verità ultima" La coscienza dello Xian ( Taoismo) : IO SONO TAO Ta Chuan : «L'uomo buono lo scopre (il Tao) e lo chiama buono. Il saggio lo scopre e lo chiama saggio. Il popolo ne fa uso giorno per giorno e non ne sa nulla. Non solo ognuno "sente" il Tao con modalità proprie, ma persino il Tao riflette il carattere della persona.» Gesù : IO SONO
Il nome di Dio " YHWH " che si trova nella Bibbia Ebraica ( Es 3,14) deriverebbe dalla radice ebraica היה (H-Y-H > eHYeH) – che significa "essere", "divenire", "avvenire" e che ha הוה (H-W-H) come forma arcaica – con un prefisso  Y- in  terza persona  maschile.

In Es 3,14  si ha  אֶהְיֶה אֲשֶׁר אֶהְיֶה ( Ehyeh Asher Ehyeh : letteralmente : " IO SONO chi IO SONO ), tradotto come " Io sono colui che è", o "Io sono colui che sono", "Sarò chi sarò" o ancora "Io sono io-sono"  o "Diverrò ciò che deciderò di divenire",  "Diverrò qualsiasi cosa mi aggradi".

La Bibbia Ebraica tradotta nella lingua greca koinè , la LXX , traduce l'ebraico in greco :

jhwh

La frase "Ehyeh asher ehyeh" è resa con : "ego eimi ho on", che può tradursi con "IO SONO Chi E' " // IO SONO Colui che E'// IO SONO l'ESSERE".

Esodo 3:14 «Dio disse a Mosè: "Io sono  (ego eimi)  Colui che E' (ho on) ... Colui che E' (ho on) mi ha mandato a voi»».

La Bibbia Cattolica CEI2008 traduce :
 
Es 3, 14Dio disse a Mosè: «Io sono Colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: «Io-Sono mi ha mandato a voi»».

Gesù dice di sè : "Io sono" ( greco: Ἐγώ εἰμι ) . Gesù è l'ESSERE, come Dio. Gv 8,23 E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. 24 Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati»..
Mt 22, 31Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:
Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Non è il Dio dei morti, ma dei VIVENTI! ».
Gv 8,58 «In verità, in verità io vi dico:
prima che Abramo fosse, Io Sono».
..28 Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora
conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.
Gv 13,18 Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno ( Giuda) . 19Ve lo dico fin d'ora, prima che accada,
perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono.

Gesù: Verbo di Dio
La Parola di Dio è mistero. Il potere creatore di Dio è il potere che risiede nella sua Parola. Attraverso la sua Parola Dio inteviene sulla creazione // e nella storia.

Dio rivela questo potere nelle parole-opere compiute per il suo popolo, segnatamente nell'esodo dall'Egitto.

In quegli eventi Dio si rivela come colui che con la sua Parola sostiene il mondo e la storia in questo senso Egli è il creatore del mondo, dell'uomo e della storia.


Dio nella storia ha parlato cioè ha promesso qualcosa che poi ha realizzato, compiuto o che deve ancora compiere. Parola divina (promessa) ed opera divina (realizzazione, compimento) sono inscindibili.


Rm 9,28 perché con pienezza e rapidità il Signore compirà la sua parola sopra la terra.

Questa rivelazione era oggetto della fede anche dei discepoli di Gesù:

2Pt 3,5 i cieli esistevano già da lungo tempo e che la terra, uscita dall'acqua e in mezzo all'acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio;
At 4,24 tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: «Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi

La Parola di Dio, il suo Verbo( latino) , il suo Logos ( greco) è ciò che fa il mondo : è il Principio, il significato, la Verità di tutto.

Nel IV vangelo (Gv ) si dice che la Parola di Dio è diventata una persona : Gesù. Gesù è la Parola di Dio in carne e sangue (in carne ed ossa diremmo noi), cioè "in persona vivente.
I discepoli di Gesù che conoscevano la rivelazione divina nella storia di Israele riconoscono Gesù come Parola di Dio, Verbo/Logos di Dio fatto Uomo. Ap 19,13 È avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo Nome è Verbo di Dio.
Giov 1,1
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Giov 1,14 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità.
1Gv 1,1 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita.
Eb 1, 3 Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola,
Mat 8,16 egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati,
Giov 1,10 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui
1Col1, 15
Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; 16 poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà ( // le schiere angeliche, la Creazione invisibile )

Dice s: Agostino (Trattati sulla prima Lettera di Giovanni, 1,1.3;PL35,1978.1980): Il Verbo... « Esisteva fin da principio ma non si era ancora manifestato agli uomini; si era manifestato agli angeli ed era come loro cibo. »

Gesù : Figlio di Dio
Fu annunciato alla Madre :
Lc 1,35 l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e
sarà chiamato Figlio di Dio.
lo annunciò Lui stesso :
Gv 3, 16Dio infatti ha tanto amato il mondo
da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la VITA eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.
Gv 5,25 In verità, in verità io vi dico: viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno
la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, Vivranno.
Gv 10,36 ho detto: «Sono Figlio di Dio»

Si manifestò ai suoi :


Diceva la Scrittura ebraica :
Sap 2,18
Se infatti il giusto è figlio di Dio, Egli verrà in suo aiuto e lo libererà dalle mani dei suoi avversari ( in ebraico : i satani) .
E questo avvenne ogni volta che Gesù, il Giusto, fu attaccato dal satana il quale lo chiamava " Figlio di Dio".
Mt 4,3 Il tentatore  ( il satana) gli si avvicinò e gli disse: «
Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane».
Fu riconosciuto dagli impuri di mente per il Potere divino che manifestava nella sua Parola:
Mc 3,11 Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano:
«Tu sei il Figlio di Dio!»
Lc 4,41 Da molti uscivano anche demòni, gridando:
«Tu sei il Figlio di Dio!».
Mt 8,28Giunto all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada.29 Ed ecco, si misero a gridare: «
Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
Fu temuto come tale dai capi religiosi giudei:
Mt 26,63 il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se
sei tu il Cristo, il Figlio di Dio» 64«Tu l'hai detto - gli rispose Gesù -
Lc 22,70 Allora tutti dissero:
«Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono».
Gv 19,7 i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché
si è fatto Figlio di Dio».
Mt 27,38Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. 39Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo 40e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso,
se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». 41Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: 42«Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. 43Ha confidato in Dio;lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: «Sono Figlio di Dio»!».
Lo riconobbe Natanaele
Gv 1,49 Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!».
..e il centurione :
Mc 15,39 Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse:
«Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!».
.. e suoi discepoli l :
Mt 14, 28 «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». 29Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù.33 Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «
Davvero tu sei Figlio di Dio!».
... e lo testimoniarono alle comunità cristiane :
Mc 1,1 Inizio del vangelo di
Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Gv 20,31 questi ( scritti) sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la VITA nel suo Nome.
Nelle sue lettere Paolo insiste sempre chiamando Gesù Figlio di Dio
At 9,20 Paolo... subito nelle sinagoghe annunciava che Gesù è il Figlio di Dio.
Giovanni lo riconosce come VERBO di Dio, VITA , per lui vale il parallelismo : " IO SONO L'ESSERE"//IO SONO LA VITA ETERNA"
1Gv 5,20 Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio, nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la VITA eterna.
1Gv 4,15
Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio.

..ETC.

Lo chiamerai " YHWH salva" ( Salvatore )
L'aramaico יְהוֹשֻׁעַ Yehoshu'a , è reso in greco con Ἰησοῦς , in latino con Iesus , in italiano con Gesù, significa "YHWH è salvezza", " YHWH salva " . Lc 19,10 Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

- IO sono tutta la Creazione Compiuta e Definitiva

Ap 22,13 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine .
Ap 21,6 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine. .

- Io sono il Messia atteso da Israele

Mt 24,5 «Io sono il Cristo ( = Messia//Re)
Gv 18,37 Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: « Tu lo dici: io sono re.
Ap 22,16 Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino».
Gv 19,21 Io sono il re dei Giudei»».

- Io sono e DO' (gratis) la VITA ( eterna) a chiunque crede in me.

Ap 21,6
A colui che ha sete io darò gratuitamente da bere alla fonte dell'Acqua della VITA
Gv 11,25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la VITA; chi crede in me, anche se muore, VIVRA';
Gv 8,12 Gesù parlò loro e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della VITA».
Gv 6,41 «Io sono il pane disceso dal cielo». ..48 Io sono il pane della VITA. 51 Io sono il pane VIVO, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane VIVRA' in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la VITA del mondo».
Gv 10,11 Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore...14 Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me,
Gv 10,7 «In verità, in verità io vi dico:
io sono la porta delle pecore...9 Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Gv 15,1 «
Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore.
Gv 15,5
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Gesù : il Figlio dell'UOMO (// uomoDio // UOMO )
Gesù è il Figlio di Dio, l'unigenito del Padre ed è figlio di Maria la Donna. E' uomoDIO.

L'espressione " figlio dell'uomo" in aramaico significava semplicemente " uomo", ma Gesù è uomoDIO per questo Egli dice di sè di essere un Figlio dell'UOMO cioè un uomo che ha la condizione divina ovvero l' UOMO ,

Mt 11,19
È venuto il Figlio dell'UOMO , che mangia e beve,
Mt 8,20 «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma
il Figlio dell'UOMO non ha dove posare il capo».
Mt 16,13 Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli:
«La gente, chi dice che sia il Figlio dell'UOMO?»
Mt 12,8
il Figlio dell'UOMO è signore del sabato».
Mt 12,32 A
chi parlerà contro il Figlio dell'UOMO, sarà perdonato
Mt 12,40
il Figlio dell'UOMO resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Mt 13,37 «Colui che semina il BUON SEMEè il Figlio dell'UOMO.
Mt 13,41
Il Figlio dell'UOMO manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità
Mt 16,27
il Figlio dell'UOMO sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
Mt 16,28 In verità io vi dico:
vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell'UOMO con il suo regno».
Mt 17,9 «Non parlate a nessuno di questa visione,
prima che il Figlio dell'UOMO non sia risorto dai morti».
Mt 17,12
anche il Figlio dell'UOMO dovrà soffrire ».
Mt 17,22
«Il Figlio dell'UOMO sta per essere consegnato nelle mani degli uomini Mt 19,28 quando il Figlio dell'UOMO sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele.
Mt 20,18
il Figlio dell'UOMO sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte
Gv 12,34 «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come puoi dire che il Figlio dell'UOMO deve essere innalzato?
Chi è questo Figlio dell'UOMO?».
Mt 20,28
il Figlio dell'UOMO, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Mt 24,27 come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente,
così sarà la venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24,30
Allora comparirà in cielo il segno del Figlio dell'UOMO e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'UOMO venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria.
Mt 24,37 Come furono i giorni di Noè,
così sarà la venuta del Figlio dell'UOMO. Mt 24,44 Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'UOMO.
Mt 25,31
Quando il Figlio dell'UOMO verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria.
Mt 26,2 fra due giorni è la Pasqua e
il Figlio dell'UOMO sarà consegnato per essere crocifisso».
Mt 26,24
Il Figlio dell'UOMO se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'UOMO dal quale il Figlio dell'UOMO viene tradito! Meglio per quell'UOMO se non fosse mai nato!».
Mt 26,45
Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'UOMO viene consegnato in mano ai peccatori.
Mt 26,64 d'ora innanzi
vedrete il Figlio dell'UOMO seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo».
Mc 2,10 Ora,
perché sappiate che il Figlio dell'UOMO ha il potere di perdonare i peccati sulla terra,
Mc 8,31 E cominciò a insegnare loro che
il Figlio dell'UOMO doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Mc 8,38 Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice,
anche il Figlio dell'UOMO si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».
Mc 9,12 , come sta scritto del Figlio dell'UOMO?
Che deve soffrire molto ed essere disprezzato.
Mc 9,31
«Il Figlio dell'UOMO viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà».
Mc 10,33 il Figlio dell'UOMO sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e
lo consegneranno ai pagani,
Lc 6,22 Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame,
a causa del Figlio dell'UOMO.
Lc 12,8 Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anche il Figlio dell'UOMO lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;
Lc 17,22 Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui
desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'UOMO, ma non lo vedrete.
Lc 17,30 Così accadrà
nel giorno in cui il Figlio dell'UOMO si manifesterà.
Lc 18,8 Ma
il Figlio dell'UOMO, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
Lc 22,48 Gesù gli disse:
«Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell'UOMO?».
Gv 1,51 Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e
gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'UOMO».
Gv 3,13 Nessuno è mai salito al cielo, se non
colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'UOMO.
Gv 3,14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così
bisogna che sia innalzato il Figlio dell'UOMO,
Gv 5,27 e gli ha dato il potere di giudicare,
perché è Figlio dell'UOMO.
Gv 6,27 Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per
la VITA eterna e che il Figlio dell'UOMO vi darà.
Gv 6,53 Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico:
se non mangiate la carne del Figlio dell'UOMO e non bevete il suo sangue, non avete in voi la VITA. Gv 6,62 E se vedeste il Figlio dell'UOMO salire là dov'era prima?
Gv 8,28
«Quando avrete innalzato il Figlio dell'UOMO, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato.
Gv 9,35 Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «
Tu, credi nel Figlio dell'UOMO?».
Gv 12,23 «È venuta
l'ora che il Figlio dell'UOMO sia glorificato.
Gv 13,31 «Ora
il Figlio dell'UOMO è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui.
At 7,56 Il diacono Filippo ...disse: «Ecco,
contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'UOMO che sta alla destra di Dio».
I testimoni oculari
Gv 1,7 Egli ( il battista) venne come testimone per dare testimonianza alla LUCE, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8 Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce...15 Giovanni gli dà testimonianza e proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me»... 32
Gv 1,32 Giovanni testimoniò dicendo:
«Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui.
Gv 1,34 E io
ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Mt 26, 59I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte; 60ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, 61che affermarono: «Costui ha dichiarato: «Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni»». 62Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». 63Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse:
«Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». 64«Tu l'hai detto - gli rispose Gesù -; anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'UOMO seduto alla destra della Potenza evenire sulle nubi del cielo».

1Gv 1,1
Quello che era da principio, quello che noi ( discepoli annunciamo ) abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della VITA
1Gv 1,3
quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo.
Mt 24,14 Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo,
perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli;
Lc 4,22
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?».
Lc 24, 45Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
48Di questo voi siete testimoni.
. Mc 13,9 Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe e comparirete davanti a governatori e re per causa mia,
per dare testimonianza a loro.
Lc 21,13
Avrete allora occasione di dare testimonianza.

La testimonianza dei vangeli
C'è una Tradizione (= trasmissione orale e scritta da generazione a generazione) che risale ai testimoni oculari dei fatti che sono successi intorno a Gesù.

Luca, autore dell'omonimo Vangelo che include il libro detto Atti degli Apostoli non aveva conosciuto Gesù . Come lui stesso afferma nel prologo del suo vangelo , scrive dopo aver fatto ricerche accurate su tutti gli avvenimenti che riguardavano Gesù, fin dal principio, cioè fin dal concepimento.

Già esistevano in quel tempo molti racconti su Gesù, ed erano tutti attendibili in quanto era stati stesi sulla base dei racconti dei testimoni oculari, quelli stessi che Gesù aveva autorizzato ed inviato : i 12 apostoli, quelli che Luca aveva conosciuto come ministri ( amministratori , annunciatori, predicatori ) della Parola.

Luca vuole dare un resoconto scritto ( la parte più solida di ogni Tradizione religiosa) confrontando i risultati delle sue ricerche storiche con gli insegnamenti dati allora nelle comunità cristiane ai catecumeni .

Lc1,1 Poiché molti hanno cercato di
raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi,
si tratta degli avvenimenti che hanno come centro Gesù
2come
ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola
questi avvenimenti erano stati trasmessi dagli 11 apostoli ( = inviati da Gesù al mondo ) attraverso la loro predicazione ( orale) nelle comunità cristiane ( tradizione apostolica) e molti - dice Luca- avevano scritto racconti ordinati degli avvenimenti secondo la predicazione apostolica
, 3così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi,
Luca ha voluto verificare i fatti -raccontati nei vari scritti che circolavano- attraverso le parole dei testimoni oculari ancora viventi
e
di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, 4in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto - 
[ ..nella catechesi quando eri un catecumeno]
.

Luca con le sue ricerche ha prodotto un racconto ordinato che conferma la solidità della predicazione ricevuta, cioè della Tradizione apostolica.

1-Lo Spirito di Gesù era stato trasmesso dalle sue Parole ( Gv 6,63 È lo Spirito che dà la VITA, la carne non giova a nulla; le Parole che io vi ho detto sono spirito e sono VITA.)
2- I discepoli , testimoni oculari di Gesù che hanno ascoltato e accolto le Sue Parole , hanno " respirato" il Suo Spirito e inviati da Gesù al mondo, hanno trasmesso lo stesso Spirito nella loro Predicazione. ( Lc 10,16 Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».)
3- I redattori dei Vangeli
hanno raccolto le Parole della predicazione apostolica (fissata nei vari scritti delle comunità cristiane , parole che trasmettono lo stesso Spirito di Gesù ) , le hanno ascoltate e vagliate respirandone lo Spirito ed hanno redatto ( come Luca) racconti per le loro comunità che trasmettendo lo stesso Spirito di Gesù.

I Vangeli sono libri " ispirati" nel senso che chi li ha redatti ha " respirato" lo stesso Spirito di Gesù attraverso la tradizione apostolica.

Matteo:
Mt 24,14 Questo
vangelo ( Buona Notizia ) del Regno [ di Dio ] sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli;
Marco :
Mc 1, 1 Inizio del vangelo ( Buona Notizia ) di Gesù, Cristo ( Messia) , Figlio di Dio.
Giovanni :
1Gv 1,1 Quello che era da principio,
quello che noi ( discepoli annunciamo ) abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della VITA
1Gv 1,3
quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi,
Gesù: Nuovo Adamo-

Gesù è un
Essere Nuovo, mai esistito prima : è uomoDio.

E' un essere superiore agli uomini e agli angeli : fusione - in se stesso - della natura umana e della natura divina.

E' mortale ma ha in sè la natura divina che è VITA eterna per cui , ucciso, muore e risorge :
uomoDio definitivo.

Nelle Lettere di San Paolo Gesù è il Nuovo Adamo della Umanità Nuova, riscattata dalla morte , partecipe della Natura Divina , rivestita di immortalità .





Gesù tra storia e fede
" La Parola si fece dunque parole, l’Eterno, tempo, l’Infinito, spazio, Dio divenne anche uomo. Ebbene, è attorno a questo intimo intreccio che si è snodata da sempre la riflessione teologica e l’analisi storica su Gesù Cristo.

Il libro di Benedetto XVI ha voluto rimettere al centro proprio questa unità fondante del cristianesimo, riproponendone la compattezza contro ogni tentazione di dissociazione.

Sì, perché – se stiamo solo alla ricerca moderna – si è assistito a un processo di divaricazione o anche di separazione e persino di negazione di uno dei due poli di quell’unità.

Tutto è cominciato alla fine del Settecento con quella che gli studiosi definiscono ora, con l’inglese ormai imperante, Old Quest, cioè l’antica ricerca: soprattutto in ambito tedesco e illuministico si spogliava Gesù di Nazaret del manto di Cristo e di Figlio di Dio, eliminando dalla sua figura tutto ciò che era ritenuto mito o costruzione fideistica, a partire dai miracoli e dalle parole trascendenti in cui appariva un volto divino.

Nel primo Novecento, con un teologo divenuto poi quasi un capofila, Rudolf Bultmann, si procedeva ulteriormente su quella linea ma per ottenere un esito opposto: al cristiano deve interessare proprio e soltanto il Cristo, il Figlio di Dio, e non certo la vicenda storica dell’ebreo Gesù di Nazaret.

Anche per questa via - che non era razionalista come la prima, bensì teologica - si confermava la dissociazione in Gesù Cristo tra il Verbo e la carne. Ma, attorno agli anni 1950-75 si consumò una svolta radicale con la New Quest: questa nuova ricerca affermava invece la continuità tra il Gesù della storia e il Cristo della fede (o del kerygma o “annunzio” pasquale della Chiesa, come si è soliti dire tecnicamente).

Si assisteva, così, a una serie di fervide analisi storiografiche sulle parole e sugli eventi di Gesù di Nazaret, così da averne una rappresentazione compiuta, recuperandone il rilievo storico, emarginato da Bultmann.

Ma la traiettoria del pendolo dell’analisi critica non si era ancora esaurita: attorno al 1985 prese il via una Third Quest o “terza ricerca” la cui caratteristica fondamentale era la collocazione della figura di Gesù nel suo orizzonte storico giudaico (un ambiente culturale e religioso a noi ben noto attraverso una vasta documentazione) così da farne risaltare la conformità ma anche l’originalità e la discontinuità, considerate come criteri per sostenere la plausibilità storica di molti dati di Gesù e su Gesù offerti dai Vangeli.

A questo punto ecco lo snodo dell’opera di Benedetto XVI che, pur ricorrendo al metodo storico-critico seguito dalla New e dalla Third Quest, lo riposiziona e lo completa riportando l’attenzione anche sulla dimensione “cristologica”, cioè sul Verbo divino presente nella carne di Gesù di Nazaret, attestato dai Vangeli: solo così si può presentare un Gesù reale, non amputato o sezionato.

Il discorso diventa, dunque, complesso. Vorremmo solo far notare due dati.

Il primo è di ordine storiografico: non tutto il reale è “storico”. Quanti detti e atti effettivamente compiuti dall’umanità nei secoli non possono essere documentati storicamente! Lo storico, che ha bisogno sempre di avere come base dati documentati, non ha in mano tutta la realtà di una persona, anzi ad essa si avvicina solo in minima parte e spesso in via ipotetica.

Ed è per questo che sempre più ai nostri giorni si ricorre all’ausilio di altre discipline, come la psicologia, la sociologia, l’antropologia e, perché no?, la mistica e la teologia.

Il secondo dato è di indole teologica: oggetto e fondamento della fede non è di per sé il solo Gesù storico; eppure il Gesù storico è componente fondamentale della fede cristiana perché essa ha al centro la persona di Gesù Cristo che è quell’unità di umanità e divinità da cui siamo partiti.

E allora anche la ricerca storica su Gesù dev’essere integrata nella stessa teologia in un incrocio delicato ma necessario.
Ora, la dimensione trascendente di Cristo, espressa attraverso la sua intima e radicale relazione col Padre e definita da Giovanni attraverso il termine Logos, Verbo divino eterno e infinito, fa sì che Gesù sia una presenza viva e permanente, come afferma la Lettera agli Ebrei: “Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre” (13,8).

C’è allora, a questo punto, un ulteriore percorso da fare nel mistero di Cristo uomo e Dio. Dopo aver risposto alla domanda: “Chi è Cristo in sé?”, si deve necessariamente reagire all’altro quesito: “Chi è Cristo per te?”.

E’ significativo il titolo di un saggio del 1994 di uno dei maggiori teologi protestanti contemporanei, Jürgen Moltmann: Chi è Cristo per noi oggi? Un altro grande teologo tedesco, Dietrich Bonhoeffer, martire nel lager nazista di Flossenburg, nella sua Cristologia esprimeva così questa dimensione ulteriore della ricerca cristologica: “Cristo non è tale solo in quanto Cristo per sé, ma nel suo riferimento a me. Il suo esser-Cristo e il suo esser-per me”.

Anche qui si delineano due volti, come sempre è accaduto: c’è chi vede in lui l’uomo eccezionale, il maestro di sapienza, il testimone morale, il martire della verità e chi scopre in lui la suprema presenza di Dio, il Figlio del Padre celeste. Certo è che, proprio come aveva intuito il vecchio Simeone reggendolo sulle braccia da neonato, “egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori” (Luca 2, 34-35).
Anche volendo evitarlo, t’imbatti in lui...

Ai discepoli sconcertati per le sue parole sul “pane di vita”, espressione alta del suo mistero di eternità e di divinità, Gesù a Cafarnao aveva chiesto: “Volete andarvene anche voi?”. E “da quel giorno molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui”. Ma Pietro a nome degli altri aveva risposto: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio” (Giovanni 6, 66-69).

L’incontro con Cristo coinvolge la nostra libertà, la provoca e costringe a una scelta simile a quella che si deve compiere a un crocevia. Forse nel cuore di chi se n’è andato rimane la nostalgia di quell’incontro, purtroppo fallito. Forse, in qualche ora oscura, affiora nell’anima il desiderio di mormorare le parole che un filosofo, Søren Kierkegaard, annotava nel suo diario il 16 agosto 1839: “Gesù, vieni ancora in cerca di me sui sentieri dei miei traviamenti ove io mi nascondo a te e agli uomini!”.
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Dal discorso di Gianfranco Ravasi,Arcivescovo Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, in occasione di un incontro pubblico nel contesto dei “Dialoghi in Cattedrale”, tenutosi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano il 13 novembre 2007.


GESU' , Messia (//Cristo) (CARD.G.BIFFI)

"... Il «messia» per gli Ebrei del tempo di Cristo era la figura che radunava in sé tutte le speranze di Israele: era colui che avrebbe ristabilito il regno di Davide, che avrebbe rinnovato e purificato il culto di Dio, che avrebbe fatto conoscere senza ambiguità la volontà di Ihwh e il suo disegno di salvezza, che avrebbe posto fine alla loro storia di dolore e di umiliazione.

È interessante notare che il concetto di «messia» non era connotato necessariamente dalla prerogativa della unicità. Gli Ebrei riconoscevano molti «messia» nel loro passato: Davide, i re, i sacerdoti, i profeti, avevano di volta in volta ricevuto questo appellativo, che ricordava la consacrazione mediante l’unzione. Ma anche per il futuro, il Messia che gli ebrei aspettano non è necessariamente un solo personaggio.

Gli scritti ritrovati a Qumran e «I testamenti dei dodici patriarchi» ci informano che taluni ambienti religiosi attendevano per gli ultimi tempi più di un messia: accanto a un messia di Davide, insignito delle prerogative regali, si aspettava anche — e distinto da lui — un messia di Aronne, investito della dignità sacerdotale.

Anche la promessa di Mosè, contenuta nel Deuteronomio,  sembra aver suscitato l’attesa di un «profeta», diverso dal messia-re e dal messia-sacerdote: «Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto» (Dt 18, 15). Ne rintracciamo un’eco nell’interrogativo posto a Giovanni il Battista: «Sei tu il profeta?» (Gv 1, 21).

Gesù, che aveva sempre accolto con qualche riserva il titolo di messia, nell’ultima settimana pare voler esplicitamente affermare che tutte le componenti dell’attesa messianica si compiono e si esauriscono in lui.

Dopo l’unzione di Betania, organizza l’ingresso in Gerusalemme come re e messia davidico; compie atti insoliti e significanti che lo qualificano come «profeta» (come la scacciata dei venditori dai portici del tempio e la maledizione del fico); con il gesto sul pane e sul vino dell’ultima cena si richiama a Melchisedek e si manifesta come messia sacerdotale; nella sua passione avvera il messianismo del Servo di Iahvè sofferente, di cui aveva parlato il Deutero-Isaia; per concludere con le apparizioni e le ascensioni, che lo manifestano come il «Figlio dell’uomo», il messia escatologico, che viene nella gloria di Dio e pone i sigilli alla storia umana, del quale avevano parlato le profezie di Daniele.

Non ci meravigliamo allora di vedere la Chiesa apostolica presentare costantemente Gesù di Nazareth come il Cristo, cioè l’unico messia, l’unico esaurimento di tutte le aspirazioni degli uomini. La formula di fede: «Gesù è il Cristo» («Tu sei il Cristo», dice Pietro) è tra le più abbondantemente documentate negli Atti degli Apostoli (cfr At 2, 36; 3, 20; 5, 42; 9, 22; 17, 3; 18, 5; 18, 28).

Essa trova ovviamente il suo impiego più largo negli ambienti giudaici; ma era anche largamente proposta a tutti i credenti (anche ai non ebrei), tanto che l’appellativo «Cristo» nelle comunità di lingua greca entra addirittura come componente del nome di Gesù; e proprio ad Antiochia — cioè in una comunità non ebraica — si comincia a derivare da questo titolo la parola «cristiani», per indicare i discepoli di Gesù di Nazareth (cfr At 11, 26).

La Chiesa ripropone ancora oggi a tutti la fede di Pietro: Gesù è il Messia, cioè la risposta divina a tutte le fondamentali attese degli uomini. Tutte le eterne aspirazioni che fervono nei cuori umani: alla verità, alla certezza, alla libertà, alla significanza, alla gioia, trovano in Gesù di Nazareth l’unico esaudimento decisivo.

La conclusione esistenziale è evidente: questo primo aspetto della «unicità» di Gesù — Gesù: l’unico aspettato dall’uomo e l’unico inviato dal Padre — ci preclude ogni culto della personalità e ogni abbaglio. Se Gesù è il Messia, non dobbiamo aspettarci nessun altro uomo veramente risolutivo della storia umana. Ogni «grandezza» umana in questa luce si ridimensiona. >

Il Messia è già venuto: nessun ideologo, nessun liberatore, nessuna eccezionale personalità può arrivare a incantare e a possedere un cuore veramente cristiano. Come dice sant’Ambrogio: «La Chiesa ha già il suo incantatore». Piuttosto, alla luce di Cristo e della sua unica messianicità, il cristiano può giustamente valutare e sanamente relativizzare ogni nuova apparizione di personaggi o di dottrine sulla scena dell’esistenza.  "



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