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Gesù è consacrato " Messia", o " Cristo"

Giovanni di Zaccaria cresce nelle comunità giudaiche avventiste (=che si preparavano ad un avvento imminente del Messia), forse gli Esseni. Conduce una vita rigorosamente osservante ed ascetica .

Adulto si stabilisce al fiume Giordano dove passa la strada piu' importante che collega Gerusalemme con tutta la Palestina e qui pratica una liturgia penitenziale per il popolo,annunciando l'imminenza del Regno messianico .

Moltitudini si recano da Lui per ascoltare il suo annuncio e chiedere la purificazione  . Alcuni diventano suoi discepoli.

Giovanni preparava il popolo all'avvento del Messia perchè solo chi fosse stato trovato  giusto sarebbe stato introdotto nel Regno, l' empio sarebbe stato incenerito.

Mar 1,4 si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Lc 3,21-23-Un giorno Giovanni riconosce tra il popolo Gesù, il Messia : era venuto a lui per chiedere il battesimo.Giovanni lo battezza ed in quel momento ,davanti alla folla, Gesù viene "unto" da Jhwh stesso, con il suo Spirito , Messia di Israele .E' il momento in cui Gesù riceve pubblicamente e manifestamente l'"unzione divina". Gesù era stato eletto da Dio pubblicamente, Re, sacerdote e profeta .

Ma Dio parla e rivela: «questo è mio figlio unigenito,il prediletto» Tutti odono la voce di Dio che presenta Gesù come "suo Figlio Unigenito" .

Lu 3,21 Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì 22 e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea  come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto». 23 Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe.

CUCC - II. Cristo
 436 Cristo viene dalla traduzione greca del termine ebraico “Messia” che significa “unto”. Non diventa il nome proprio di Gesù se non perché egli compie perfettamente la missione divina da esso significata. Infatti in Israele erano unti nel Nome di Dio coloro che erano a lui consacrati per una missione che egli aveva loro affidato. Era il caso dei re, [Cf 1Sam 9,16; 1Sam 10,1; 1Sam 16,1; 1Sam 16,12-13; 436 1Re 1,39 ] dei sacerdoti [Cf Es 29,7; Lv 8,12 ] e, in rari casi, dei profeti [Cf 1Re 19,16 ]. Tale doveva essere per eccellenza il caso del Messia che Dio avrebbe mandato per instaurare definitivamente il suo Regno [Cf Sal 2,2; At 4,26-27 ]. Il Messia doveva essere unto dallo Spirito del Signore, [Cf Is 11,2 ] ad un tempo come re e sacerdote [Cf Zc 4,14; Zc 6,13 ] ma anche come profeta [Cf Is 61,1; Lc 4,16-21 ]. Gesù ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re.

 437 L'angelo ha annunziato ai pastori la nascita di Gesù come quella del Messia promesso a Israele:“Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il Cristo Signore” ( Lc 2,11 ). Fin da principio egli è “colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo” ( Gv 10,36 ), concepito come “santo” ( Lc 1,35 ) nel grembo verginale di Maria. Giuseppe è stato chiamato da Dio a “prendere” con sé “Maria” sua “sposa”, incinta di “quel che è generato in lei. . . dallo Spirito Santo” ( Mt 1,20 ), affinché Gesù, “chiamato Cristo”, nasca dalla sposa di Giuseppe nella discendenza messianica di Davide ( Mt 1,16 ) [Cf Rm 1,3; 2Tm 2,8; Ap 22,16 ].

 438 La consacrazione messianica di Gesù rivela la sua missione divina. “E', d'altronde, ciò che indica il suo stesso nome, perché nel nome di Cristo è sottinteso colui che ha unto, colui che è stato unto e l'unzione stessa di cui è stato unto: colui che ha unto è il Padre, colui che è stato unto è il Figlio, ed è stato unto nello Spirito che è l'unzione” [Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses, 3, 18, 3]. La sua consacrazione messianica eterna si è rivelata nel tempo della sua vita terrena nel momento in cui fu battezzato da Giovanni, quando Dio lo “consacrò in Spirito Santo e potenza” ( At 10,38 ) “perché egli fosse fatto conoscere a Israele” ( Gv 1,31 ) come suo Messia. Le sue opere e le sue parole lo riveleranno come “il Santo di Dio” ( Mc 1,24; Gv 6,69; At 3,14 ).

Da quel momento Gesù inizia la sua missione.

La lotta con il re del mondo, il maligno

Dal momento che Gesù è rivelato dal Padre pubblicamente "Figlio" e unto, "Messia", "Cristo",con il battesimo al Giordano, il Principe di questo mondo, il nemico del Regno, satana, subito cerca di farlo desistere dal compiere la sua missione. La partita viene giocata in un baleno : il piu' forte è Gesù, la Parola di Dio, il progetto di Dio ha la meglio sullo spirito piu' potente della terra.

Lu 4,1 Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto 2 dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. 3 Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». 4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo»

(il seguito del versetto non è citato da Gesù ma lasciato come non-detto:«ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio...»)

.5 Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: 6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio.
7 Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». 8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». 9 Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; 10 sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano;  11 e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra».  12 Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». 13 Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato. 

Dopo il battesimo, Gesù si ritira nel deserto per un periodo di digiuno e meditazione. Qui viene tentato per tre volte dal demonio. Come ogni uomo, anche Gesù è messo alla prova: 
- tentazione di instaurare il regno di Dio senza proporlo alla libertà degli uomini,dunque imponendolo loro   ma riparandosi nel contempo da ogni eventuale reazione oppositrice.
- tentazione di agire in modo autonomo dal Padre , mettendo alla prova la sua paternità.
- tentazione di ricevere il  potere su tutto il mondo da satana, cioè per mezzo del Male.

Gesù è chiamato a scegliere, come ogni uomo, tra la verità, la parola-volontà del Padre e ciò che la suggestione Satanica fa sembrare più logica, ragionevole, facile e conveniente. Gesù sceglie la verità, sceglie di compiere la volontà di Dio.

Gesù risponde a satana citando solo parole della scrittura ebraica: la volontà divina rivelata ad Israele.
Ciò che è vero e reale, ciò che esiste per sempre e non solo come una illusione momentanea è ciò che crea la parola-volontà di Dio! Gesù è il Salvatore, è libero di scegliere come ogni uomo , e sceglie di salvare secondo la parola-promessa-volontà divina.
Gesù è il nuovo Adamo: il vecchio Adamo aveva subìto la tentazione, ed era uscito sconfitto, Gesù, nuovo Adamo, trionfa sul male.

Da quel momento si muove da Vincente e il diavolo da perdente, sebbene le apparenze facciano credere il contrario.

Resti di una sinagoga a Cafarnao

Gesù annuncia la sua missione

Lc 4,14 Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. 15 Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. 16 Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere.17 Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia;

Il popolo della sua città un sabato si raduna in Sinagoga per i riti dello shabbat . Dopo aver ascoltare la Parola di Dio, le promesse del Nuovo Regno che doveva venire , Gesù è casualmente chiamato a leggere e commentare  un rotolo della Bibbia , un rotolo del libro di Isaia:

apertolo trovò il passo dove era scritto: 18 Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e predicare un anno di grazia del Signore.20 Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21 Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».

La missione di Gesù viene rivelata al popolo dalla Scrittura , la missione era il compimento di una antica promessa: il tempo di Gesù sarà un Giubileo straordinario, un "anno" di liberazione e di grazie divine per gli ultimi della terra. Il Regno di Dio è giunto in Palestina .

I destinatari primi dell'azione salvifica di Gesù sono i prigionieri e gli oppressi: i malati, i morti, i poveri.
Gli 'ammei ha harez -gli ultimi della terra ,sono nella Bibbia i poveri in senso economico e quanti per la loro ignoranza della Legge divina erano soggetti ad una impurità rituale, cosi' come i malati e menomati fisici e i cadaveri: non potevano entrare nella vita di comunione del popolo con Dio per cui erano esclusi dalle espressioni di vita comunitaria  del popolo.

Simbolo forte di questa vita era la vita liturgica al Tempio dalla quale gli "impuri" ,i cadaveri e i malati-menomati fisici erano esclusi. Questa esclusione era preclusione alla vita futura di comunione con Dio, quella nel suo Regno definitivo. Per questi "ultimi" però Jhwh aveva impegnato l'onore della sua giustizia cioè la fedeltà alle sue promesse. Di fatti

Gesù dichiara di essere diventato uomo ed essere stato "unto" dallo Spirito divino per annunziare l'avvento del Regno in parole ed opere innanzitutto agli "esclusi" ,cioè coloro che erano considerati dalla stessa religione indegni di partecipare alla vita del Regno di Dio.

Mat 19,30 Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».

Se Dio chiama per primi a godere del dono del suo Regno coloro che le autorità religiose del suo popolo eletto consideravano "esclusi" per condizione di povertà, ignoranza, malattia, menomazione fisica,etc., allora il Regno veniva proprio per tutti! Di fatti Gesù lo annuncia e dona anche agli "impuri" per eccellenza:i non ebrei.

Mat 15,21 Poi Gesù, partito di là, si diresse verso le parti di Tiro e di Sidone, 22 Ed ecco una donna Cananea (= non ebrea, percio' esclusa  a priori dalla vita del popolo di Dio),venuta da quei dintorni, si mise a gridare, dicendo: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide! Mia figlia è terribilmente tormentata da un demone!». 23 Ma egli non le rispondeva nulla. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: «Licenziala, perché ci grida dietro». 24 Ma egli, rispondendo, disse: «Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele». 25 Ella però venne e l'adorò, dicendo: «Signore, aiutami!». 26 Egli le rispose, dicendo: «Non è cosa buona prendere il pane dei figli (gli ebrei)e gettarlo ai cagnolini (i non ebrei)». 27 Ma ella disse: «è vero, Signore, poiché anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». 28 Allora Gesù le rispose, dicendo: «O donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come tu vuoi». E in quel momento sua figlia fu guarita.

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