| Gesù perseguito come criminale
L'azione di Gesù di rivolgersi in modo privilegiato agli "ultimi" di Israele, i poveri, gli esclusi ,le pecore smarrite
del popolo di Jhwh, gli ha procurato critiche, incomprensioni, ostilità
ed infine opposizione fino alla persecuzione e alla condanna a morte come criminale.
Mar 3,6 E i farisei, usciti, tennero subito
consiglio con gli erodiani contro di lui come farlo morire.
Gv 18,14 Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «È meglio
che un uomo solo muoia per il popolo».
Mat 26,1 Gesù disse ai suoi discepoli: 2 «Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso». 3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, 4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire. 5 Ma dicevano: «Non durante la festa, perché non avvengano tumulti fra il popolo».
Mat 21,1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli
2 dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me.
3 Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito».
4 Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: 5 Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma.
L'agonia dell'Orto degli ulivi
Matteo
Mt 26,36 Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare».
37 E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia.
38 Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».
39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».
40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: «Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?
41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
42 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».
43 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
44 E lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole.
45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite ormai e riposate!
Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.
46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina».
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Marco
Mc 14, 32 Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego».
33 Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia.
34 Gesù disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate».
35 Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora.
36 E diceva: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu».
37 Tornato indietro, li trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare un'ora sola?
38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
39 Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime parole.
40 Ritornato li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli.
41 Venne la terza volta e disse loro: «Dormite ormai e riposatevi!
Basta, è venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori.
42 Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino».
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Luca
Lc22,36 Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
37 Perché vi dico:
deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine».
38 Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».
39 Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
40 Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».
41 Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:
42 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
43 Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
44 In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
45 Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
46 E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
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Giovanni
Gv 18,1 Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli.
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CUCC ( Catechismo Universale della Chiesa Cattolica)
Gesù liberamente fa suo l'amore redentore del Padre
609 Accogliendo nel suo cuore umano l'amore del Padre per gli uomini, Gesù “li amò sino alla fine” ( Gv 13,1 ) “perché nessuno ha un amore più grande di questo: dare la propria vita per i propri amici” ( Gv 15,13 ). Così nella sofferenza e nella morte, la sua umanità è diventata lo strumento libero e perfetto del suo amore divino che vuole la salvezza degli uomini [ Cf Eb 2,10; Eb 2,17-18; Eb 4,15; Eb 5,7-9 ]. Infatti, egli ha liberamente accettato la sua passione e la sua morte per amore del Padre suo e degli uomini che il Padre vuole salvare: “Nessuno mi toglie la vita, ma la offro da me stesso” ( Gv 10,18 ). Di qui la sovrana libertà del Figlio di Dio quando va liberamente verso la morte [Cf Gv 18,4-6; 609 Mt 26,53 ].
Alla Cena Gesù ha anticipato l'offerta libera della sua vita
610 La libera offerta che Gesù fa di se stesso ha la sua più alta espressione nella Cena consumata con i Dodici Apostoli [Cf Mt 26,20 ] nella “notte in cui veniva tradito” ( 1Cor 11,23 ). La vigilia della sua passione, Gesù, quand'era ancora libero, ha fatto di quest'ultima Cena con i suoi Apostoli il memoriale della volontaria offerta di sé al Padre [Cf 1Cor 5,7 ] per la salvezza degli uomini: “Questo è il mio Corpo che è dato per voi” ( Lc 22,19 ). “Questo è il mio Sangue dell'Alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati” ( Mt 26,28 ).
611 L'Eucaristia che egli istituisce in questo momento sarà il “memoriale” [Cf 1Cor 11,25 ] del suo sacrificio. Gesù nella sua offerta include gli Apostoli e chiede loro di perpetuarla [Cf Lc 22,19 ]. Con ciò, Gesù istituisce i suoi Apostoli sacerdoti della Nuova Alleanza: “Per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità” ( Gv 17,19 ) [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm. , 1752; 1764].
L'agonia del Getsemani
612 Il calice della Nuova Alleanza, che Gesù ha anticipato alla Cena offrendo se stesso, [Cf Lc 22,20 ] in seguito egli lo accoglie dalle mani del Padre nell'agonia al Getsemani [Cf Mt 26,42 ] facendosi “obbediente fino alla morte” ( Fil 2,8 ) [Cf Eb 5,7-8 ]. Gesù prega: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice!” ( Mt 26,39 ). Egli esprime così l'orrore che la morte rappresenta per la sua natura umana. Questa, infatti, come la nostra, è destinata alla vita eterna; in più, a differenza della nostra, è perfettamente esente dal peccato [Cf Eb 4,15 ] che causa la morte; [Cf Rm 5,12 ] ma soprattutto è assunta dalla Persona divina dell' “Autore della vita” ( At 3,15 ), del “Vivente” ( Ap 1,17 ) [Cf Gv 1,4; Gv 5,26 ]. Accettando nella sua volontà umana che sia fatta la volontà del Padre, [Cf Mt 26,42 ] Gesù accetta la sua morte in quanto redentrice, per “portare i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce” ( 1Pt 2,24 ).“ Gesù consegnato secondo il disegno prestabilito di Dio”
599 La morte violenta di Gesù non è stata frutto del caso in un concorso sfavorevole di circostanze. Essa appartiene al mistero del disegno di Dio, come spiega san Pietro agli Ebrei di Gerusalemme fin dal suo primo discorso di Pentecoste: “Egli fu consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio” ( At 2,23 ). Questo linguaggio biblico non significa che quelli che hanno “consegnato” Gesù ( At 3,13 ) siano stati solo esecutori passivi di una vicenda scritta in precedenza da Dio.
600 Tutti i momenti del tempo sono presenti a Dio nella loro attualità. Egli stabilì dunque il suo disegno eterno di “predestinazione” includendovi la risposta libera di ogni uomo alla sua grazia: “Davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele [Cf Sal 2,1-2 ] per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse” ( At 4,27-28 ). Dio ha permesso gli atti derivati dal loro accecamento [Cf Mt 26,54; Gv 18,36; Gv 19,11 ] al fine di compiere il suo disegno di salvezza [Cf At 3,17-18 ].
L'arresto
Probabilmente durante le celebrazioni della Pasqua
dell'anno 27 o 30 Gesù si reca a Gerusalemme, dove secondo la
tradizione evangelica è trionfalmente accolto da numerose persone. I
capi del popolo, e in particolare il Sommo Sacerdote, d'intesa con un
folto gruppo di membri del Sinedrio, decidono di fermare la sua predicazione
che è considerata contraria
all'autentica tradizione d'Israele e pericolosa. I capi temono infatti
che Gesù, proclamandosi Messia, si ponga a capo del popolo ,già
in una rivolta contro l'autorità romana, scatenando così una
feroce repressione contro gli Ebrei. Gesù viene arrestato .
CUCC
594 Gesù ha compiuto azioni, quale il perdono dei peccati, che lo hanno rivelato come il Dio Salvatore [Cf Gv 5,16-18 ]. Alcuni Giudei, i quali non riconoscevano il Dio fatto uomo , [Cf Gv 1,14 ] ma vedevano in lui “un uomo” che si faceva “Dio” ( Gv 10,33 ), l'hanno giudicato un bestemmiatore.
Questi sono i testi riportati
nei 4 vangeli.
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Matteo
Mat 26,47 Mentre parlava ancora, ecco
arrivare Giuda, uno dei Dodici, e
con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti
e dagli anziani del popolo.
48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: «Quello
che bacerò, è lui; arrestatelo!» 49 E subito si avvicinò a
Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. 50 E Gesù gli disse:
«Amico, per questo sei qui!». Allora si
fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. |
Marco
Mar 14,43 E subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei
Dodici, e con lui una folla con spade
e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani.
44 Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: «Quello che bacerò,
è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45 Allora
gli si accostò dicendo: «Rabbì» e lo baciò. 46 Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono. |
Luca
Lu 22,47 Mentre egli ancora parlava,
ecco una turba di gente; li
precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò
a Gesù per baciarlo. 48 Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci
il Figlio dell'uomo?». |
Giovanni
Giov 18,2 Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché
Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. 3 Giuda dunque,
preso un distaccamento di soldati e delle
guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei,
si recò là con lanterne, torce e armi. 4 Gesù allora, conoscendo
tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse
loro: «Chi cercate?». 5 Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse
loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore.
6 Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra.
7 Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il
Nazareno». 8 Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque
cercate me, lasciate che questi se ne vadano». 9
Perché s'adempisse
la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli
che mi hai dato». |
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51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada,
la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un
orecchio. 52 Allora Gesù gli disse: «Rimetti la spada nel fodero,
perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.
53 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe
subito più di dodici legioni di angeli?
54 Ma come allora si adempirebbero
le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?».
55 In quello
stesso momento Gesù disse alla folla: «Siete usciti come contro
un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo
seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.
56 Ma
tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono. |
47 Uno dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo
sacerdote e gli recise l'orecchio. 48 Allora Gesù disse loro: «Come
contro un brigante, con spade e bastoni siete venuti a prendermi.
49 Ogni giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non
mi avete arrestato.
Si adempiano dunque le Scritture!».
50 Tutti
allora, abbandonandolo, fuggirono. 51 Un
giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e
lo fermarono. 52 Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo. |
49 Allora quelli che
eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore,
dobbiamo colpire con la spada?». 50 E uno di loro colpì il servo
del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. 51 Ma Gesù intervenne
dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.
52 Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti,
capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade
e bastoni come contro un brigante? 53 Ogni giorno ero con voi nel
tempio e non avete steso le mani contro di me; ma
questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». |
10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori
e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro.
Quel servo si chiamava Malco. 11 Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti
la tua spada nel fodero; non devo forse
bere il calice che il Padre mi ha dato?».
Giov 18,20 Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente;
ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i
Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. |
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Matteo 27,3-10
Mat 27,3 Allora Giuda, il traditore,
vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta
monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani 4 dicendo:
«Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero:
«Che ci riguarda? Veditela tu!». 5 Ed egli, gettate le monete
d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. 6 Ma
i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: «Non è lecito
metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue». 7 E tenuto consiglio,
comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli
stranieri. 8 Perciò quel campo fu denominato "Campo di sangue"
fino al giorno d'oggi. 9 Allora si adempì quanto era stato detto
dal profeta Geremia: E presero trenta denari d'argento, il prezzo
del venduto, che i figli di Israele avevano mercanteggiato, 10
e li diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il
Signore. |
Atti
At 1,18 Giuda comprò un pezzo di terra con i
proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò
in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere. 19 La cosa
è divenuta così nota a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che
quel terreno è stato chiamato nella loro lingua Akeldamà,
cioè Campo di sangue. |
Profezie AT
Zac 11,12 Poi dissi loro: «Se vi
pare giusto, datemi la mia paga; se no, lasciate stare». Essi
allora pesarono trenta sicli d'argento come mia paga. 13 Ma
il Signore mi disse: «Getta nel tesoro questa bella somma, con
cui sono stato da loro valutato!». Io presi i trenta sicli d'argento
e li gettai nel tesoro della casa del Signore.
Ger 32,6 Geremia disse: Mi fu rivolta
questa parola del Signore: 7 «Ecco Canamèl, figlio di Sallùm tuo
zio, viene da te per dirti: Comprati il mio campo, che si trova
in Anatòt, perché a te spetta il diritto di riscatto per acquistarlo».
8 Venne dunque da me Canamèl, figlio di mio zio, secondo la parola
del Signore, nell'atrio della prigione e mi disse: «Compra
il mio campo che si trova in Anatòt, perché a te spetta il
diritto di acquisto e a te tocca il riscatto. Compratelo!»
Ger 18,2 «Prendi e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò
udire la mia parola». 3 Io sono sceso nella bottega del vasaio
ed ecco, egli stava lavorando al tornio. |
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