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| I testimoni
del risorto . Pietro Gli apostoli (= inviati) di Gesù testimoniano il risorto a tutte le nazioni fino alla fine dei tempi. Il primo annuncio ( kerigma) riportato dallle scritture è quello fatto agli ebrei il giorno di Pentecoste ( festa ebraica celebrata 50 giorni dopo la Pasqua in cui tutti gli ebrei del mondo erano convocati in pellegrinaggio a Gerusalemme) da Pietro. Quel giorno Gesù, come aveva promesso, effonde il suo Spirito sui suoi inviati riuniti in attesa nel Cenacolo, la stanza dove aveva fatto l'Ulima Cena. Effuso lo Spirito, gli apostoli sperimentano una coscienza nuova e si sentono spinti all'annuncio. Atti 2, 1 Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 16 Accade invece quello che predisse il profeta Gioele: 22 Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -, 29 Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e la sua tomba è ancora oggi fra noi.
30 Poiché però era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, 36 Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!».37 All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». At 10,28 « ...Voi sapete che non è lecito per un Giudeo unirsi o incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo. 29 Per questo sono venuto senza esitare quando mi avete mandato a chiamare. Gli angeli stessi portano l'annuncio della rivelazione cristiana ai
non ebrei. Vorrei dunque chiedere: per quale ragione mi avete fatto venire?». 30 Cornelio allora rispose: «Quattro giorni or sono, verso quest'ora, stavo recitando la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste 31 e mi disse: Cornelio, sono state esaudite le tue preghiere e ricordate le tue elemosine davanti a Dio. 32 Manda dunque a Giaffa e fà venire Simone chiamato anche Pietro; egli è ospite nella casa di Simone il conciatore, vicino al mare. 33 Subito ho mandato a cercarti e tu hai fatto bene a venire. Ora dunque tutti noi, al cospetto di Dio, siamo qui riuniti per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato». 34 Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, 35 ma chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque popolo appartenga, è a lui accetto. 36 Questa è la parola che egli ha inviato ai figli d'Israele, recando la buona novella della pace, per mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Gli eventi 37 Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; 38 cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. I testimoni diretti 39 E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, 40 ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, 41 non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. 42 E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Le promesse divine ed il compimento in Gesù: 43 Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome». L'esperienza immediata: 44 Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che ascoltavano il discorso. 45 E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliavano che anche sopra i pagani si effondesse il dono dello Spirito Santo; 46 li sentivano infatti parlare lingue e glorificare Dio. 47 Allora Pietro disse: «Forse che si può proibire che siano battezzati con l'acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?». 48 E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Dopo tutto questo lo pregarono di fermarsi alcuni giorni. Paolo
23 Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio trasse per Israele
un salvatore, Gesù. 24 Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando
un battesimo di penitenza a tutto il popolo d'Israele. 25 Diceva Giovanni
sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate che io
sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere
i sandali. 26 Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi
siete timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza.
27 Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non l'hanno riconosciuto
e condannandolo hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono
ogni sabato; 28 e, pur non avendo trovato in lui nessun motivo di condanna
a morte, chiesero a Pilato che fosse ucciso. 29 Dopo aver compiuto tutto
quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero
nel sepolcro. 30 Ma Dio lo ha risuscitato dai morti 31 ed egli è apparso
per molti giorni a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme,
e questi ora sono i suoi testimoni davanti al popolo. 32 E noi vi annunziamo
la buona novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta, 33 poiché
Dio l'ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche
sta scritto nel salmo secondo: «Mio figlio sei tu, oggi ti ho
generato.»34 E che Dio lo ha risuscitato dai
morti, in modo che non abbia mai più a tornare alla corruzione, è quanto
ha dichiarato: Darò a voi le cose sante promesse a Davide, quelle sicure. 35 Per questo anche in un altro luogo dice: Non permetterai che il tuo
santo subisca la corruzione. 36 Ora Davide, dopo aver eseguito il volere
di Dio nella sua generazione, morì e fu unito ai suoi padri e subì la
corruzione. 37 Ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subìto la corruzione. 38 Vi sia dunque noto, fratelli, che per opera di lui vi viene annunziata
la remissione dei peccati 39 e che per lui chiunque crede riceve giustificazione (= è reso giusto, santo) da tutto ciò da
cui non vi fu possibile essere giustificati mediante la legge di Mosè (cioè viene liberato dalla contaminazione-schiavitù del Male)
. Il cristianesimo è salvezza dal male e dalla morte, sperimentata come
grazia divina. 44 Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio. 45 Quando videro quella moltitudine, i Giudei furono pieni di gelosia e contraddicevano le affermazioni di Paolo, bestemmiando. 46 Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono: «Era necessario che fosse annunziata a voi [ ebrei] per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani. 47 Così infatti ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto come luce per le genti, perché tu porti la salvezza sino all'estremità della terra». 48 Nell'udir ciò, i pagani si rallegravano e glorificavano la parola di Dio e abbracciarono la fede tutti quelli che erano destinati alla vita eterna. 49 La parola di Dio si diffondeva per tutta la regione. 50 Ma i Giudei sobillarono le donne pie di alto rango e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li scacciarono dal loro territorio. 51 Allora essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, andarono a Icònio, 52 mentre i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo.14,1 Anche ad Icònio essi entrarono nella sinagoga dei Giudei e vi parlarono in modo tale che un gran numero di Giudei e di Greci divennero credenti. 2 Ma i Giudei rimasti increduli eccitarono e inasprirono gli animi dei pagani contro i fratelli. 3 Rimasero tuttavia colà per un certo tempo e parlavano fiduciosi nel Signore, che rendeva testimonianza alla predicazione della sua grazia e concedeva che per mano loro si operassero segni e prodigi. L'avvento di Gesù è giudizio, separazione: 4 E la popolazione della città si divise, schierandosi
gli uni dalla parte dei Giudei, gli altri dalla parte degli apostoli.
Chi non è con Gesù è contro Gesù , come Lui stesso aveva predetto; non
ci sono aree neutre: Per giudicare i vivi e i morti 679 Cristo è Signore della vita eterna. Il pieno diritto di giudicare definitivamente le opere e i cuori degli uomini appartiene a lui in quanto Redentore del mondo. Egli ha “acquisito” questo diritto con la sua croce. Anche il Padre “ha rimesso ogni giudizio al Figlio” ( Gv 5,22 ) [Cf Gv 5,27; 679 Mt 25,31; At 10,42; At 17,31; 2Tm 4,1 ]. 678 In linea con i profeti [Cf Mt 3,7-12 ] e Giovanni Battista [Cf Mc 12,38-40 ] Gesù ha annunziato nella sua predicazione il Giudizio dell'ultimo Giorno. Allora saranno messi in luce la condotta di ciascuno [Cf Lc 12,1-3; Gv 3,20-21; Rm 2,16; 678 1Cor 4,5 ] e il segreto dei cuori [Cf Mt 11,20-24; 678 Mt 12,41-42 ]. Allora verrà condannata l'incredulità colpevole che non ha tenuto in alcun conto la grazia offerta da Dio. L'atteggiamento verso il prossimo rivelerà l'accoglienza o il rifiuto della grazia e dell'amore divino [Cf Mt 5,22; Mt 7,1-5 ]. Gesù dirà nell'ultimo giorno: “Ogni volta che avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” ( Mt 25,40 ). Il tempo presente è un tempo si salvezza : questo è il tempo in cui ognuno decide se ascoltare e accogliere lo Spirito di Gesù o se rifiutarlo . 679 Ora, il Figlio non è venuto per giudicare, ma per salvare [Cf Gv 3,17 ] e per donare la vita che è in lui [Cf Gv 5,26 ].Il giudizio finale ( separazione definitiva ) per la vita eterna è già presente nella scelta fondamentale che sta alla base dell'orientamento di ciascuno : è la stessa persona ad autogiudicarsi. E' per il rifiuto della grazia nella vita presente che ognuno si giudica già da se stesso, [Cf Gv 3,18; Gv 12,48 ] riceve secondo le sue opere [Cf 1Cor 3,12-15 ] e può anche condannarsi per l'eternità rifiutando lo Spirito d'amore. [Cf Mt 12,32; Eb 6,4-6; Eb 10,26-31 ]. |
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