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I cristiani scoprono di essere figli ( adottivi ) di Dio Diventare cristiani significa ricevere lo Spirito di Gesù che è Natura Divina, , che è Vita Eterna. Gv1,9 Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. 10 Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. 11 Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. 12 A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, 13 i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. I cristiani sono generati da Dio come uominidèi : Giov 6,57 Come il Padre, che ha la vita [ = ha in sè lo Spirito divino ] , ha mandato me e io vivo per [mezzo dello Spirito de ] il Padre, ( incarnazione ) così anche colui che mangia di me vivrà per [mezzo dello Spirito di ] me. (infusione dello Spirito nella carne) 1Gv2,27 E quanto a voi, l'unzione [ dello Spirito santo] che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna I Figli di Dio eredi dei beni di Dio. Gal3, 26 Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, 27 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28 Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. 29 E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa. I cristiani , essendo incorporati in Gesù diventano,
per via di Gesù, ebreo, discendenti di Abramo e perciò
eredi di tutte le promesse che Dio ha fatto fin dall'inizio, da Abramo
in poi, nei secoli al suo popolo, gli ebrei. Ga 4,1 Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, pure essendo padrone di tutto; 2 ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre. 3 Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo. 4 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. 6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio. I figli ereditano tutti i beni del Padre. Ro 8,30 quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati Lc20,34 Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35 ma quelli che sono giudicati degni [figli] dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; 36 e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. La pienezza dei cristiani come figli di Dio si manifesterà con la resurrezione del corpo: il fango che lo Spirito di Gesù ha trasformato in materiaspirito eterna. La primizia, il prototipo, è Gesù risorto. I figli di Dio e la Nuova Alleanza. Alcuni ebrei , ai tempi di Gesù, pensavano di ereditare-in quanto ebrei- automaticamente il Regno di Dio, la salvezza del Cristo, il Re-Messia promesso. Dicevano a Gesù : " noi siamo figli di Abramo" perciò eredi di tutte le promesse divine a Lui fatte! Ma Gesù ribadiva : Mat 3,9 e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Che ha avuto fede nelle promesse di Dio senza garanzie. Mt8,5 Entrato in Cafarnao, gli venne incontro
un centurione che lo scongiurava: [ perchè non sono ebreo, sono romano e voi ci considerate impuri e non potete entrare in casa nostra per non contaminarvi] , di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Perché anch'io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va', ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa». 10 All'udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande.11 Ora vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente [ molti non-ebrei] e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe [ ebrei già nel Regno] nel regno dei cieli [ perchè come il centurione avranno fede nella mia Parola], 12 mentre i figli del regno [ gli ebrei , qui sono coloro che non si fideranno della Sua parola ] saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti».13 E Gesù disse al centurione [ che non era ebreo ma aveva dato fiducia a Gesù, al suo annuncio, alla sua Parola ] : «Va', e sia fatto secondo la tua fede». In quell'istante il servo guarì. Dicono i cristiani : 1Gv 3,1 Quale grande amore ci ha dato il Padre Bisogna sempre ricordare che questa figliolanza è data all'interno di una alleanza : se i cristiani non crederanno alle Parole di Gesù, non avranno fede nelle sue promesse e non metteranno in pratica le sue istruzioni ( la carità ) perderanno la loro figliolanza divina e l'eredità della vita eterna insieme a Dio, cioè il Paradiso. Più sono alti i privilegi del cristiano e più sono grandi e stringenti i suoi doveri . 1Gv 3,7 Figlioli, nessuno v'inganni. Praticare la giustizia è l'espressione biblica tipica per richiamare l'alleanza. Di più : Egli a volte rinvia i castighi ( sempre comminati come correzione paterna) o addirittura può mitigarli e persino condonarli. Colui ch'è giusto per sua natura genera dei figli simili a lui; li genera con il suo Spirito , la Carità. Colui che è giusto li genera unendoli al suo Figlio: comunica agli uomini morti la vita nuova, vivificante, eterna, che è la sua, la carità. 1Gv 3,10 Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello. 11 Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri... 14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. 15 Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. 16 Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. 17 Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e vedendo il suo fratello in necessità gli chiude il proprio cuore, come dimora in lui l'amore di Dio? 18 Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. La prova tangibile e sicura che uno è nato da Dio e possiede lo Spirito sta unicamente nella pratica della giustizia che è la carità.Chi pratica la giustizia , cioè adempie ai suoi impegni presi nell'alleanza con Dio è colui che è "nato" da Lui , dal suo Spirito, ed è suo figlio. Sono figli di Dio i cristiani ( nati da Dio) che vivono la loro nuova condizione come esseri " mossi", ispirati dalla Carità. Non si può comandare a qualcuno di amare gli altri: l'amore o viene nei fatti o non c'è. Se non viene nei fatti, i cristiani non crescono come figli di Dio, rischiano di essere abortiti. La Carità è il tratto distintivo dei figli di Dio Che cosa è la carità? In Cristo è apparso al mondo l'amore nella sua vera natura e nella sua ideale perfezione. In Cristo i credenti lo possono contemplare e conoscere a fondo. L'amore consiste nel dare quel che si ha, nel dare se stessi, nel dare fin la propria vita, qualora ciò sia necessario, per il bene dei fratelli. Gv 13,34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. 35 Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri». Gv 15,12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Come potrà dar la propria vita chi non è capace neppure di dare una parte dei beni materiali di cui abbonda?Ecco che i figli di Dio "danno" incondizionatamente, come il Padre, come Gesù.Questo è il loro " spirito" , lo Spirito santo appunto. Per i cristiani ricchi la beneficenza è soltanto un indizio di verità della loro figliolanza divina : essi debbano vedere nell'abbondanza dei beni affidati alla loro amministrazione un invito chiaro a "far del bene, ad esser ricchi in buone opere, pronti a dare, a far parte dei loro averi in modo da farsi un tesoro ben fondato per l'avvenire" e a non riporre la loro speranza nell'incertezza delle ricchezze . Per loro e per tutti i cristiani vale però il dono incondizionato come segno di verità della loro figliolanza divina : «poichè se c'è la prontezza dell'animo, essa è gradita in ragione di quello che uno ha e non di quello che non ha» ( 1Timoteo 6,17-19 ) Le chiese di Macedonia citate da Paolo come esempio di generosità, erano chiese povere che avean dato poi fratelli poveri di Gerusalemme «secondo il poter loro, anzi al di là del poter loro» (2Corinzi 8,9). I cristiani non hanno regole minute per l'esercizio della carità : dalla beneficenza fino al dono della propria vita ciò che conta ed è marchio di genuinità è l''anima di ciò che si fa, la carità, lo Spirito . 1Gv 318 Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. 19 Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore 20 qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa . 24 Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato. Rm 8,14 Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. La pratica della carità fa dimorare in Dio, che è carità , fa vivere nella verità , e questo consente ai cristiani di vivere la familiarità con il Padre, la loro figliolanza divina. Riconoscersi nello sguardo di Dio, la carità ,dà loro pace e sicurezza anche di fronte al suo giudizio divino. 1Gv4,7 Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. 8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. .Rm 8,14 Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio.... 16 Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. 1G 5,1 Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. [ cioè i fratelli cristiani] 2 Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, 3 perché in questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. 1Gv4,19 Noi amiamo, perché egli ci ha amati per primo. 20 Se uno dicesse: «Io amo Dio», e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. 21 Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello. 1Giovanni 4,20- Se uno dice: lo amo Dio, e odia il suo fratello è bugiardo;
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