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| Una umanità nuova nel segno dell'amore Gesù nella sua predicazione ha mostrato come Dio ama l'uomo;
molteplici sono stati i gesti con cui ha perdonato i peccatori; attraverso
le parabole ha rivelato l'attenzione amorosa con cui Dio si rivolge all'uomo. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espia zione per i nostri peccati. (Dalla prima lettera di Giovanni 4,9-10). L'evento di Pasqua inaugura la nuova umanità nata dall'amore,
perché Cristo risorto comunica la vita nuova risorta attraverso la
parola-sacramenti-carità a tutti i credenti. 2Pt 1,4 .. ci ha donato i beni grandissimi
e preziosi che erano stati promessi, perché diventaste per loro
mezzo partecipi della natura divina Gesù con i cristiani, la Chiesa, mosso dalla natura umano-divina ama di un amore sprannaturale , la Carità, tutto e tutti . Questa condizione nuova di vita, anche nella sofferenza e nella tribolazione, porta i cristiani ad introdurre il loro modo di sentire e vivere nelle società in cui si trovano, costruendo così con gli altri una società e umanità e nuova , la civiltà cristiana. Il cristianesimo non è riducibile ad una etica cioè non è semplicemente -fra altri sistemi- un sistema coerente di valori Non esiste un'etica propriamente cristiana: i cristiani , ispirati dallo Spirito di Gesù vivo e presente come parola-sacramenti-carità nella su Chiesa , evangelizzano l'etica che la ragione umana produce nei vari luoghi e nelle varie epoche ( introducono le novità di vita significative, i valori che essi sperimentano nella Vita Nuova cristiana.) Per esempio se essi sperimentano nella vita cristiana personale ,famigliare e comunitaria che non solo aborriscono l'omicidio ma ogni forma di uccisione degli altri : la calunnia, la maldicenza, la diffamazione , il bollare l'altro come peccatore (sono comportamenti infatti equiparati da Gesù all'omicidio stesso), nelle società in cui vengono a trovarsi cercano di introdurre questo loro modo di vivere nel costume e nelle regole della vita sociale , nella cultura , migliorando evidentemente la vita di tutti. Mat 5,21 Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. 22 Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Il culto religioso inteso come riti è meno importante dell'amore cristiano (la carità) praticato verso tutti : anzi la carità è il vero culto cristiano verso il quale ogni cerimonia religiosa o liturgia è orientata.Mat 523 Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, 24 lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.25 Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. 26 In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! Se le antiche istruzioni divine vietavano l'uso improprio del Nome Divino , per esempio per i giuramenti, i cristiani non sentono necessario il giurare stesso : se dicono sì è perchè è sì; se dicono no è perchè è no .
Allora :-
considerare i cittadini come persone da promuovere nel bene invece
che come pazzi, stupidi, delinquenti o peccatori da
giudicare Mt5,38 Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; 39 ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; 40 e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. 41 E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. 42 Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle. La nuova natura cristiana porta a vivere l'amore fraterno fino al punto di essere capaci di accettare di dover subire violenza o lasciarsi citare nei tribunali o farsi privare dei propri beni anche essenziali (la tunica) pur di promuovere il bene di tutti.Mt 5,43 Avete inteso che fu detto: Amerai il
tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma io vi dico: amate i vostri nemici
e pregate per i vostri persecutori, 45 perché siate figli del Padre
vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni,
e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.45 perché siate figli
del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra
i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti se amate
quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i
pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate
di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate voi dunque
perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. Mt 5,27 Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; 28 ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. 29 Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. 30 E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.31 Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio; 32 ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Rispetto e protezione della famiglia sono sentiti fino in fondo dalla natura
cristiana; ecco perchè essi hanno proposto per esempio: La nuova natura cristiana non porta solo
un germe nuovo nella lotta per l'abolizione del male nella
vita personale e sociale ( che già troviamo attestata nel codice di
Hammurabi e poi nelle Leggi ebraiche e nelle altre culture in genere) ma anche la ricerca- situazione per situazione, in ogni luogo o tempo- delle
varie forme del bene che umanizzano la vita di tutti. Le pratiche fondamentali della religione ebraica (e di tutte le religioni, in genere) erano l' elemosina la preghiera il digiuno.Spesso erano pratiche esteriori, occasionali o dovute alle regole religiose, non raggiungevano l'interiorità così la giustizia necessaria per instaurare la Pace non era mai sufficiente. Ma non per tutti : Tob 12,8 Buona cosa è la preghiera con
il digiuno e l'elemosina con la giustizia. Meglio il poco con giustizia che
la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l'elemosina che mettere
da parte oro. Il digiuno esprimeva dolore e pentimento. Era prescritto nella legge ebraica un rito per tale pratica: indossare un abito di sacco e coprirsi il capo di cenere (sfigurarsi la faccia). Ma il digiuno, quando non proviene dal cuore, non ha valore davanti a Dio . Perciò il discepolo non deve mostrarlo esternamente. Al contrario deve prepararsi come se partecipasse ad un banchetto (profumarsi e lavarsi).Proprio con la Nuova Natura cristiana l'uomo è diventato capace di declinare lo spirito di queste pratiche religiose umanizzando la vita di tutti. Mat 6,1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere
davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa
presso il Padre vostro che è nei cieli. Mat 17,21 [Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno]». I cristiani non fanno solamente l'elemosina agli altri ma li accolgono in solido- anche da poveri- come fratelli ,con tutte le loro deprivazioni, carenze e bisogni : la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Mt 6,19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore... 24 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona (=il denaro, il capitale, le ricchezze,etc.). 25 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Lo spirito di perdono, riconciliazione, solidarietà, amore fraterno, è penetrato nella nei modi di vivere degli europei e di tutti i popoli che hanno permesso al cristianesimo di fermentare con la Novità Cristiana, il Vangelo cristiano, la Nuova Natura umana, la loro cultura.Spinti dalla loro Nuova Natura Umana i cristiani hanno veramente esplorato ed inventato centinaia di forme di solidarietà umana che vanno oltre l'elemosina e che sono conosciute storicamente come Opere della Carità Cristiana. L'esempio di amore con cui Dio si manifesta in Gesù diventa per il Cristiano il criterio di azione che esprime la sua vita nuova . Egli stesso alla vigilia della sua morte affida ai discepoli il comandamento dell'amore: Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (Giovanni 13,34-35).1G 4,20 Se uno dicesse: «Io amo Dio», e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. 21 Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello. L'amore a cui è chiamato il Cristiano non è un amore imposto all'uomo dall'esterno, come una regola, (non si può imporre a nessuno di amare : neppure Dio puo' farlo) ma è impresso nel cuore del credente come uno Spirito soprannaturale, donato da Gesù con la sua morte e Risurrezione.Il fondamento della vita del Cristiano ,delle sue azioni, è la carità. La parola carità non è da intendersi come fare l'elemosina, essa è lo Spirito divino. Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello
di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto
la legge. Infatti il precetto: non commettere adulterio, non uccidere, non
rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste
parole: amerai il prossimo tuo come te stesso. L'amore non fa nessun male
al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore.(Dalla lettera ai Romani 13,8-10). Ecco che S. Agostino diceva : « ama e fa ciò che vuoi»e S. Bernardo : « la misura dell'amore è di amare senza misura. » Tutto ciò richiede l'impegno personale del cristiano, lo sforzo di distogliersi dalle logiche del mondo e di abbandonarsi allo Spirito di Carità : Lu 13,24 «Sforzatevi di entrare per la porta
stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci
riusciranno. Il senso della vita cristiana è quello di crescere nella vita di carità fino alla perfezione .
La perfezione nella carità non è raggiunta una volta per tutte: il Cristiano deve continuamente crescere, convertirsi, impegnarsi, praticare la virtù, sorretto dalla forza dello Spirito Santo, che gli proviene dalla grazia di Dio. E lo Spirito che raggiunge il cuore degli uomini e rende possibile la risposta alla legge universale dell'amore ed è la Chiesa che, con parola, sacramenti e vita di carità, fa pervenire continuamente ad ogni Cristiano il dono salvifico gratuito dell'amore di Gesù e del Padre, che gli consente di essere un uomo nuovo.L'impegno dei cristiani di crescere nella carità si riversa nella storia, nelle società in cui essi vivono, questo introduce nelle società stesse quegli elementi di cristiana carità che umanizzano la vita di tutti.Non solo : secondo le stesse promesse di Gesù la semplice presenza dei cristiani nel mondo mette tutti gli uomini in relazione con Lui e la Sua Carità, che è salvezza. Gesù uomo-dio vive in piena comunione con il Padre. La comunione dei discepoli con il Padre sarà segno per il mondo della azione salvifica di Gesù: dopo il peccato originale Gesù riporta l'uomo nella piena comunione con Dio. L'uomo è salvato dal male e dalla morte (cioè dal peccato e dalle sue conseguenze) perchè in piena comunicazione con la Vita. Giov 17,22 E la gloria che
tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi
una cosa sola. C'è una condizione-istruzione : 2Co 13,5 Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova.
Non riconoscete forse che Gesù Cristo abita in voi? A meno che la prova
non sia contro di voi! Giov 15,4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio
non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così
anche voi se non rimanete in me.Giov 15,5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi
rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete
far nulla. Mat 10,41 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà
la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà
la ricompensa del giusto. Mar 9,41 Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua
nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non
perderà la sua ricompensa. Lu 10,16 Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza
voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi
ha mandato» Lu 18,17 In verità vi dico: Chi non accoglie
il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà». 1 Cor 1,26 Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. 27 Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, 28 Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, 29 perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. 30 Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, 31 perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel Signore. 2Tess1, 11 Anche per questo preghiamo di continuo per voi,
perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e porti a compimento,
con la sua potenza, ogni vostra volontà di bene e l'opera della vostra
fede; |
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