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Beati i miti

3-I miti sono nella condizione ideale per vivere insieme a Dio.

I miti cui Gesù si riferisce sono quelli che comunemente vengono chiamati gli umili della Terra. Sono coloro che subiscono di tutto perchè non si producono la vita lottando contro gli altri, magari utlizzando la violenza, l'inganno il sopruso, il potere e quant'altro nel mondo c'è a disposizione per essere vincenti .

Sono gli anawim coloro che in Israele  erano rimasti fedeli alla religione, a Dio, pur subendo le vicissitudini della storia, umili, curvi davanti a Lui.
Sono coloro che nella Storia subiscono pur di rimenere fedeli ai valori che rendono l'uomo ,"Uomo", pur di rendere il culto dovuto al loro Dio, pur di vivere la Pace, pur di rimanere fedeli alla religione, etc. ; i perdenti di questo mondo .

La Terra era nel linguaggio biblico, Israele, la dimora-di-Dio-con-il-suo-popolo, il Regno di Dio; ebbene i miti sono nella disposizione migliore per entrarvi, per sperimentarlo subito nell' accoglienza della salvezza cristiana e poi ereditarlo nel suo compimento eterno. Ai miti della Terra , che subiscono pur di vivere la loro fede- religiosa o laica che sia- nei valori umani, Gesù, il cristianesimo, porta la felicità promessa, l'eredità della dimora-con-Dio.

Anche qui Gesù non approva una umiltà come atteggiamento passivo di rassegnazione nei confronti degli eventi del mondo e della Storia: la miteza-umiltà , la fedeltà ai valori umani alti, quando riceve lo spirito di carità, la salvezza cristiana, diventa mitezza nello spirito e puo' giocare un ruolo decisivo e potente nella Storia a favore del bene comune. Il primo esempio è Gesù.

Anche molti non-cristiani hanno praticato i valori cristiani . Uno di questi è il Mahatma Gandhi ,teosofo e induista. Gandhi , chiamato dagli indù grande anima (mahatma) è stato definito dall'occidente cristiano con il nome di  apostolo (= inviato di Dio) della nonviolenza.

Uomo di potere visse nella umiltà e nella pratica dei valori fondamentali dell'induismo. Attraverso la pratica, la tesimonianza della nonviolenza, riuscì a vincere la guerra di liberazione dell'India dalla dominazione inglese. Ammirava Gesù e  valori del cristianesimo, ma dichiarò che sarebbe diventato cristiano solo quando avesse visto quei valori praticati dai cristiani.!

Massimiliano Kolbe

4- Coloro che hanno fame e sete di giustizia sono coloro che desiderano sopra ogni cosa essere giusti davanti a Dio.

L'esperienza di Israele, con l'esilio , aveva mostrato drammaticamente tutta la difficoltà dell'uomo nel seguire pienamente le istruzioni divine, nell'essere giusto davanti a lui. Questo desiderio di compiere le istruzioni di Dio perchè Lui possa compiere la salvezza del popolo pienamente, secondo le sue promesse, vissuto come fame e sete, come desiderio di qualcosa di vitale, viene saziato dall'avvento della salvezza cristiana.

Il dono dello Spirito di Gesù che libera la coscienza da ogni tendenza al male dà la forza della carità, trasforma il credente- secondo la promessa divina di un cuore nuovo e uno spirito nuovo- in una persona capace di essere pienamente fedele allo spirito divino, compiendo pienamente le sue istruzioni. Risultato: Dio compie le sue promesse e i giusti ed il mondo stesso ricevono una felicità stabile e duratura.

Coloro che a causa della pratica della giustizia, cioè della vita di carità, saranno perseguitati e sottoposti a ingiurie, angherie, tribolazioni e morte (come Gesù) , vivendo la giustizia nello spirito sperimenteranno , anche nella sofferenza e nella morte la felicità del Regno. (Racconti dei martiri cristiani di ogni epoca).

Massimiliano Kolbe, prigioniero in un campo di concentramento tedesco durante la II guerra mondiale ha affrontato la sofferenza e la morte pur di vivere lo spirito di carità ricevuto nel cristianesimo. Evade un prigioniero e le guardie naziste chiedono ai favoreggiatori di farsi avanti. Nessuno si fa avanti e le guardie ordinano di lasciare senza cibo tutti i prigionieri che condividevano con l'evaso il capanno del lager. Lasciati in piedi all'aperto senza cibo, alcuni muoiono. 

Un capo nazista decide poi di scegliere 10 prigionieri da uccidere come ritorsione. Uno di coloro che vengono scelti implora il nazista di scartarlo in quanto ha moglie e figli. Vista l'indifferenza del nazista Kolbe si fa avanti, dichiara di essere un prete polacco e si offre in sostituzione del padre di famiglia. Il nazista accetta. I dieci vengono gettati in una cella a morire di fame. 

Kolbe si abbandona allo spirito di carità e di mitezza e prega insieme ai condannati che Dio perdoni i loro persecutori, li liberi dal male e li porti a vivere la salvezza cristiana. Le preghiere ed i canti dei condannati coinvolgono anche i capanni vicini; i soldati tedeschi dichiarano l'ammirazione per Kolbe e lo definiscono un giusto. Il carceriere che lo trova morto dichiara che Kolbe aveva lo sguardo di una persona viva che osserva qualcosa di meraviglioso.

Diceva Gesù: Giov 15,13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.

5-La felicità arriva a tutti coloro che amano, i misericordiosi

La salvezza cristiana porta ai credenti lo Spirito di Carità che potenzia ogni capacità umana di amare . I misericordiosi, accogliendo il Regno di Dio, Gesù, con tutti i suoi doni , vivono secondo la misericordia di Gesù stesso e come Lui fanno l'esperienza della felicità soprannaturale o beatitudine .

6-Le persone trasparenti, prive di doppiezze, di ipocrisie, i puri di cuore, accogliendo la salvezza cristiana sperimentano la felicità che solo possono sperimentare coloro che vedono Dio.

L'espressione è simbolica: coloro che vivono in intimità con lui, i perfettamente puri secondo la mentalità ebraica. La trasparenza di vita , nello spirito, che vivranno i puri di cuore porterà loro la felicità del Regno.

La Pace Cristiana

Martin Luther King, martire della lotta per l'affermazioni dei diritti civili agli afroamericani in USA.

7- Gli  operatori di pace sono coloro che vivono dedicandosi- nelle varie forme storicamente possibili- al bene comune , ricevendo la salvezza cristiana sperimenteranno, nella pratica della carità, nel pacifismo in spirito, una felicità tale che possono sperimentare solo coloro che Dio chiama figli.

Figli di Dio sono i cristiani perchè ricevono da Lui il suo " DNA", la sua natura divina . L'espressione aggiunge , per la mentalità ebraica, il concetto di   " eredità" : i figli del Padre celeste sono coloro che ereditano dal Padre: ereditano il suo Regno, la felicità duratura, eterna. E l'eredità non si paga, è gratis!
Il pacifismo in spirito che porta in ogni credente la salvezza cristiana porta ad ereditare il Regno di Dio in pienezza.

La Pace che dona Gesù ai credenti ( pace nell'ambito biblico traduce l'ebraico shalom , saluto ed augurio che significa pace -benessere -integrità della vita
-prosperità di vita nella sua pienezza
) secondo le promesse divine è la pienezza della vita umana e del cosmo, è' il Regno di Jhwh. Essa si rivelerà solo quando l' azione creativa , salvifica, santificatrce e glorificatrice di Dio sarà compiuta.
In Gesù questa pace è già compiuta e da lui viene effusa nei credenti affinchè tutti gli uomini liberamente la accolgano. Come oggi fra gli Orientali, così in antico fra gli Ebrei, "Shalom", "pace" era il saluto ordinario, all'arrivo ed alla partenza.

Giov 20,19 La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 20 Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Nella bocca di Gesù  pace non era una mera formalità, come sono i saluti del mondo: la pace di Gesù è un possesso che gli appartiene quale "Principe della pace" secondo la promessa:

Is 9,5 Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità
ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace;

è la pienezza di vita che viene dalla resurrezione ed egli ne fa qui un lascito che distribuisce ai discepoli .
Questa pace non è semplicemente la pace del cuore, la coscienza tranquilla, la serenità interiore ,ma è il possesso di Dio, la pienezza della vita risorta in Dio. Così la descrive Paolo:

"La pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù" (Filippesi 4:7).

Gesù dona ai suoi credenti la pienezza di vita -shalom=pace- che è in lui, risorto, nella forma della effusione del suo spirito.

Giov 14,21 Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi».
22 Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo;
23 a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».
27 Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

La Pace che viene da Gesù è il suo Spirito, la pienezza della sua umanità risorta.
Che pace è quella che ha bisogno delle armi per essere conservata?
Che pace è quella che ha bisogno della paura e delle minacce per sopravvivere?
Non c'è un solo tipo di pace, ma ce ne sono diversi, che ciascuno può cercare e voler costruire.

La pace «come la dà il mondo» è spesso quella della sottomissione quella della paura, quella della forza che obbliga gli altri a obbedire. Pensiamo a come la NATO interviene per far cessare i conflitti: prima con la diplomazia, poi tagliando i rapporti con il paese, poi attaccando; si fa guerra per far finire la guerra! La pace che dà Gesù è Vita Nuova : vita mossa dalla Carità.

E' una potenzialità nuova, una scommessa sul coraggio vero dell'uomo, è perdonare le offese incondizionatamente ,è perdere se stessi per promuovere la pienezza di umanità degli altri, accettare di amare fino alla morte. In virtù della pace che ricevono da Gesù i cristiani possono costruire con una Forza nuova la Pace nel mondo.

Mt 5, 13 Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.14 Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, 15 né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

Gesù esprime la potenzialità di azione che i cristiani -in virtù della loro libertà liberata e del loro spirito di carità- possono compiere nella Storia a favore del bene di tutti  chiamandoli:
- sale della terra
- luce del mondo

I cristiani , con la loro vita- espressione della carità ,mostrano il senso pieno della vita umana , il Regno di Dio che è nel mondo e che va verso un compimento definitivo ed eterno. Il senso è cio' che da sapore alla vita, come il sale per il cibo.I cristiani in questo modo sono per tutti come un faro, una luce visibile da tutti che indica il cammino, che fa scoprire i significati dell' esistenza, i valori della vita. Guai, ammonisce Gesù, se al mondo venisse a mancare questo sale e questa luce: gli uomini non chiederebbero a Dio la salvezza, la felicità, ma continuerebbero a cercarla praticando il male e Dio non potrebbe salvarli.

La salvezza cristiana , lo spirito di carità, è dono, ma è anche compito, impegno e responsabilità.
Lo Spirito di Carità cristiana si è espresso nella storia non solo a livello esistenziale ma anche a livello di costruzione della società, delle sue istituzioni civili.  La carità quando si orienta al bene comune diventa un impegno a 360° per la città dell'uomo:
-
per i diritti umani e per il rispetto di questi diritti, la giustizia umana,
- per la liberazione dagli oppressori di popoli, comunità, famiglie, persone,
- per la crescita civile, morale dei popoli,
- per la libertà realizzata nelle leggi civili
- per la promozione umana in tutte le dimensioni della vita personale e sociale ,etc

(Concilio Vat. II, Gaudium et spes, 77)
Alla fine questa pace abbonderà nel Regno di Dio e mancherà nel Regno di satana. Mentre a poco a poco l'umanità va unificandosi e in ogni luogo diventa ormai più consapevole della propria unità, non potrà tuttavia portare a compimento l'opera che l'attende, di costruire cioè un mondo più umano per tutti gli uomini e su tutta la terra, se gli uomini non si volgeranno tutti con animo rinnovato alla vera pace.

Per questo motivo il messaggio evangelico, in armonia con le aspirazioni e gli ideali più elevati del genere umano, risplende in questi nostri tempi di rinnovato fulgore quando proclama beati i promotori della pace, “perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9).

Illustrando pertanto la vera e nobilissima concezione della pace, il Concilio, condannata l'inumanità della guerra, intende rivolgere un ardente appello ai cristiani, affinché con l'aiuto di Cristo, autore della pace, collaborino con tutti per stabilire tra gli uomini una pace fondata sulla giustizia e sull'amore e per apprestare i mezzi necessari per il suo raggiungimento.

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