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Alla ricerca di un fondamento della pace

La pace è un' aspirazione profondamente radicata nel cuore dell'uomo. In questi ultimi anni la sensibilità al problema della pace è cresciuta, grazie all'impegno di molti uomini, credenti e non credenti.
Espressioni di tale acquisita sensibilizzazione sono le diverse manifestazioni ad opera di movimenti pacifisti, organizzazioni internazionali che hanno cercato di esprimere il profondo desiderio dell'umanità per un mondo che viva la pace.

L'impegno profuso dall'O.N.U. per stabilire il dialogo tra le superpotenze e la riduzione degli armamenti, ha contribuito a creare un nuovo tipo di rapporti tra le grandi potenze, volto ad eliminare quei conflitti ancora presenti in varie parti del mondo. L'eventualità di una guerra e di una conseguente esplosione nucleare comporterebbero conseguenze irreversibili per il nostro pianeta, rendendolo inabitabile.

La Chiesa, la comunità dei credenti, sente una notevole responsabilità per la costruzione della pace, che ha profonde radici bibliche: il tempo del Messia è descritto in termini di pace assoluta, di una nuova era; le beatitudini e tra esse' 'Beati gli operatori di pace" è parte integrante dell' agire e della vita del Cristiano.
L'idea di pace che proviene dalla Bibbia pone fine al dominio dell'uomo sull'uomo, per istaurare il regno dell' amore.

La costruzione della pace investe l'insieme dei rapporti tragli uomini all'interno della società . Essa è minacciata non soltanto dall'uso delle armi ma da tutte quelle forme di ingiustizia  che si ritrovano all'interno della comunità umana: fame, povertà, emarginazione, assenza di libertà, aggressione alla vita, distruzione della vita, disprezzo delle persone, intolleranza, razzismo. Nelle relazioni quotidiane la pace può essere minacciata dalla violenza della persona umana: terrorismo, rapimenti, estorsioni, violenza armata, ecc.

La pace può fondarsi solo su rapporti nuovi, basati sulla solidarietà, sulla fratellanza umana. E qui il cristianesimo diventa essenziale. Negli ultimi decenni non sono mancati interventi decisivi di alcuni papi sul tema della pace.

Documenti del Magistero cattolico

Concilio Vaticano II Gaudium et Spes n° 78.

La natura della pace

La pace non è la semplice assenza della guerra, né può ridursi unicamente a rendere stabile l'equilibrio delle forze avverse; essa non è effetto di una dispotica dominazione, ma viene con tutta esattezza definita a opera della giustizia ” (Is 32,7).

È il frutto dell'ordine impresso nella società umana dal suo divino Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini che aspirano ardentemente ad una giustizia sempre più perfetta.

Infatti il bene comune del genere umano è regolato, sì, nella sua sostanza, dalla legge eterna, ma nelle sue esigenze concrete è soggetto a continue variazioni lungo il corso del tempo; per questo la pace non è mai qualcosa di raggiunto una volta per tutte, ma è un edificio da costruirsi continuamente.

Poiché inoltre la volontà umana è labile e ferita per di più dal peccato, l'acquisto della pace esige da ognuno il costante dominio delle passioni e la vigilanza della legittima autorità. Tuttavia questo non basta. Tale pace non si può ottenere sulla terra se non è tutelato il bene delle persone e se gli uomini non possono scambiarsi con fiducia e liberamente le ricchezze del loro animo e del loro ingegno.

La ferma volontà di rispettare gli altri uomini e gli altri popoli e la loro dignità, e l'assidua pratica della fratellanza umana sono assolutamente necessarie per la costruzione della pace. In tal modo la pace è frutto anche dell'amore, il quale va oltre quanto può apportare la semplice giustizia.

La pace terrena, che nasce dall'amore del prossimo, è essa stessa immagine ed effetto della pace di Cristo che promana dal Padre. Il Figlio incarnato infatti, principe della pace, per mezzo della sua croce ha riconciliato tutti gli uomini con Dio; ristabilendo l'unità di tutti in un solo popolo e in un solo corpo, ha ucciso nella sua carne l'odio e, nella gloria della sua risurrezione, ha diffuso lo Spirito di amore nel cuore degli uomini.

Pertanto tutti i cristiani sono chiamati con insistenza a praticare la verità nell'amore (Ef 4,15) e ad unirsi a tutti gli uomini sinceramente amanti della pace per implorarla dal cielo e per attuarla. Mossi dal medesimo spirito, noi non possiamo non lodare coloro che, rinunciando alla violenza nella rivendicazione dei loro diritti, ricorrono a quei mezzi di difesa che sono, del resto, alla portata anche dei più deboli, purché ciò si possa fare senza pregiudizio dei diritti e dei doveri degli altri o della comunità.

Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo; ma in quanto riescono, uniti nell'amore, a vincere il peccato essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina “ Con le loro spade costruiranno aratri e falci con le loro lance; nessun popolo prenderà più le armi contro un altro popolo, né si eserciteranno più per la guerra” (Is 2,4).

(Gaudium et Spes n. 83).

La costruzione di un nuovo ordine del mondo

Nel passato non sono mancati momenti in cui la Chiesa, preoccupata del potere temporale, ha talvolta disatteso il messaggio evangelico, si è lasciata prendere dal calcolo del potere, dal desiderio di garantire un ordine politico che potesse favorire la propria esistenza.

La rinnovata comprensione delle proprie origini e della sua presenza nella storia, le ha consentito di ritrovare il senso autentico della propria missione tra gli uomini, per dedicarsi con slancio all'annuncio e alla testimonianza della Buona Notizia.

L'edificazione della pace esige prima di tutto che, a cominciare dalle ingiustizie, si eliminino le cause della discordia che fomentano le guerre.

Molte occasioni provengono dalle disparità economiche e dal ritardo con cui vi si porta il necessario rimedio.

Altre nascono dallo spirito di dominio, dal disprezzo delle persone, e per accennare ai motivi più reconditi, dall'invidia, dalla diffidenza, dall'orgoglio e da altre passioni egoistiche; poiché gli uomini non possono tollerare tanti disordini, avviene che il mondo, anche senza guerra, resta tuttavia continuamente in balia di lotte e di violenze.

I medesimi mali si riscontrano nei rapporti con le nazioni. Quindi per vincere e per prevenire questi mali, per reprimere l'abuso della violenza è assolutamente necessario che le istituzioni internazionali vadano maggiormente d'accordo, che siano coordinate in modo più sicuro e che, senza stancarsi, si stimoli la creazione di organismi idonei a promuovere la pace.

(GIOVANNI XXIII, enciclica Pacem in terris, 11.4.1963, nn. 1, 2, 3 e 59).

«La pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell' ordine stabilito da Dio.

I progressi delle scienze e le invenzioni della tecnica attestano come negli esseri e nelle forze che compongono l'universo regni un ordine stupendo; e attestano pure la grandezza dell'uomo, che scopre tale ordine e crea gli strumenti idonei per impadronirsi di quelle forze e di volgerle al suo servizio.

Ma i progressi scientifici e le invenzioni tecniche manifestano innanzi tutto la grandezza infinita di Dio che ha creato l'universo e l'uomo. Ha creato l'universo, profondendo in esso tesori di sapienza e di bontà, come esclama il salmista: "O Signore, Signore nostro, quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!"(Sal 8,1). "Quanto sono grandi le opere tue, o Signore! Tu hai fatto ogni cosa con sapienza!" (Sal 103,24); e ha creato l'uomo intelligente e libero, a sua immagine e somiglianza (cf Gn 1,26), costituendolo signore dell'universo. "Hai fatto l'uomo - esclama ancora il salmista - per poco inferiore agli angeli, lo hai coronato di gloria e di onore; e lo hai costituito sopra le opere delle tue mani. Hai posto tutte le cose sotto i suoi piedi" (Sal 8,5-6)» (n. 1).

«Con l'ordine mirabile dell'universo continua a fare stridente contrasto il disordine che regna tra gli esseri umani e tra i popoli; quasi che i loro rapporti non possano essere regolati che per mezzo della forza...
Una deviazione, nella quale si incorre spesso, sta nel fatto che si ritiene di poter regolare i rapporti di convivenza tra gli esseri umani e le rispettive comunità politiche con le stesse leggi che sono proprie delle forze e degli elementi irrazionali di cui risulta l'universo; quando invece le leggi con cui vanno regolati gli accennati rapporti sono di natura diversa, e vanno cercate là dove Dio le ha scritte, cioè nella natura umana» (n. 2).

«In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio che ogni essere umano è persona, cioè una natura dotata di intelligenza e di volontà libera; e quindi è soggetto di diritti e di doveri che scaturiscono dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili, inalienabili.
Che se poi si considera la dignità della persona umana alla luce della rivelazione, allora essa apparirà incomparabilmente più grande, poiché gli uomini sono stati redenti (=riscattati dai loro legami di schiavitù con il Maligno) dal sangue di Gesù Cristo, e con la grazia sono diventati figli e amici di Dio e costituiti eredi della gloria eterna» (n. 3).

«Ogni credente, in questo nostro mondo, deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa: e tanto più lo sarà, quanto più, nell'intimità di se stesso, vive in comunione con Dio. Infatti non si dà pace fra gli uomini se non vi è pace in ciascuno di essi, se cioè ognuno non instaura in se stesso l'ordine voluto da Dio» (n. 59).

 

La Pace Universale, l'ordine di Dio che porta felicità piena e duratura al mondo passa, secondo la rivelazione cristiana, dalla instaurazione di questo ordine nelle persone. Il cristianesimo libera la persona dalle schiavitù del Male e dona questo Nuovo Ordine divino che è lo Spirito di Gesù risorto, la pienezza della umanità risorta partecipe della stessa natura divina.

Nella storia del mondo assistiamo a continui tentativi di costruire la pace e azioni malvagie che la distruggono. Perchè? Che cosa impedisce al mondo di realizzare finalmente la Pace?

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