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Che cosa impedisce la Pace nel Mondo?

Quando una persona è colmata dalla gioia e sta talmente bene da non desiderare piu’ nulla è felice.
Solo l’uomo felice diventa capace di dare, di amare.
E’ capace di costruire la felicità insieme agli altri, la Pace.
Tutti cercano la felicità, ma non tutti sanno costruirla insieme agli altri, non tutti hanno acquisito la capacità di amare. Se si viene deprivati delle relazioni affettive che danno gioia e felicità fin dall’infanzia diventa difficile acquisire la capacità di amare, di costruire la Pace.




L’inferno è già in questo mondo: è la sofferenza di non essere capaci di amare, di non poter costruire la felicità.
L’inferno di questo mondo è disperato e violento: agisce distruggendo, diffonde la menzogna, malvagità, il Male ,la Sofferenza, La Morte.

C’e’ speranza per la pace nel mondo? Come si puo' liberare il mondo dal Male che impedisce la Pace?Da dove puo’ venire la speranza? Dalla buona volontà degli uomini? Dei governi? Dell’ONU? Dio ha rivelato agli ebrei, nell’esperienza dell’esilio che nel cuore di ogni uomo agisce il peccato, la ribellione al progetto del Regno. Finchè l’uomo è schiavo del maligno è incapace di costruire la Pace.

Il cristianesimo con l'avvento e le opere di Gesù smaschera la stessa condizione umana: l'uomo nasce schiavo del male, incapace di realizzarsi secondo l'ordine originario della creazione divina. E' ciò che comunemente viene chiamato peccato originale. S. Paolo esprime mirabilmente questa esperienza comune a tutti gli uomini:

Rm 7,15 Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti io non faccio quello che voglio, ma quello che detesto. 16..18… c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. 20 Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 21 … quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 22 Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, 23 ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra.

L'uomo -fin dalla nascita- è indebolito nella sua volontà di fare il bene dal peccato, dal male-che-abita-in-lui.
Un uomo indebolito nel fare il bene non riuscirà mai a trovare la felicità.
24 Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?
Non è stato ancora trovato un rimedio umano a tutto cio' ma la religione porta un rimedio divino.
Con Gesù Dio ha rivelato che secondo la promessa fatta agli ebrei Egli vuole e puo’ liberare l’uomo dalla schiavitu’ connaturata al Maligno, al Peccato.
25 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore
Attraverso la fede il Gesù e il battesimo la persona viene liberata dal male interiore che la tiene schiava .
Di piu': viene invasa dallo spirito divino che la rende partecipe della natura divina stessa e la rende forte nel combattere il male e nel fare il bene.
I cristiani sperimentano e perciò testimoniano una capacità forte nel resistere e nel combattere il male e fare il bene. Questa salvezza è data gratuitamente a tutti coloro che la chiedono a Gesù per mezzo della sua Chiesa.
Quale contributo pensano di poter dare i cristiani oggi alla realizzazione della Pace?

La Nuova Globalizzazione

Oggi la Chiesa Cattolica si è interrogata sulla propria identità in una dimensione culturale nuova: il significato della propria esistenza in mezzo alla umanità della globalizzazione. Viviamo nella prima fase dell'era mondiale, con poca esperienza di vita globale e tutti dobbiamo imparare.
Per promuovere l'unità del genere umano verso la pace non sono necessarie superstrutture politiche, grandi personaggi carismatici, ma una nuova mentalità, la cultura della mondialita', il superamento di ogni parrocchialismo, nazionalismo, etnocentrismo radicale, e la disponibilità a conoscersi ed integrarsi per cooperare alla costruzione della unità del mondo per la pace. La novita' storica cristiana in questo momento sta nel modo diverso con cui la chiesa cattolica riconosce l'interessamento storico di Dio per tutta l'umanita'.
Per la prima volta nella lunga storia del mondo le razze, le religioni e confessioni non vivono più territorialmente separate, intente a deridersi o a combattersi, bensì in un contatto quotidiano. Per la prima volta nella storia del mondo tutti gli uomini aspirano appassionatamente ad essere uomini con diritti uguali per tutti. Tutti gli uomini sono legati da un fatto: nonostante la loro diversa posizione religiosa o ideologica si sentono cittadini anche fuori dai loro confini culturali.
Per la prima volta nella storia del mondo tutte le nazioni sono rappresentate in un organismo ONU che tende all'unità dei valori,alla integrazione universale (carta dei diritti della persona).
Per la prima volta nella storia del mondo tutti questi popoli partecipano insieme a colloqui e istituzioni politiche economiche,culturali e religiose.

DIO VUOLE CONDURRE I POPOLI ALL'UNITÀ NELLA PACE: OGGI POSSIAMO ACCETTARLO CONSAPEVOLMENTE.
E' INCOMINCIATA UNA NUOVA EPOCA CHE POTREMMO DEFINIRE ERA DELLA MONDIALITA’.

Non mancano ostacoli di tutti i generi: criminalità internazionale, terrorismo, tribalismo, guerra, calamità, epidemie. Si tratta della salvezza o della perdizione della umanità.I responsabili delle nazioni sanno che non è più possibile continuare a costruire questa civiltà, anzi che bisogna incominciare ad abbattere i piani superiori, perchè le fondamenta già vacillano. Ma nessuno ha il coraggio di dare l'ordine corrispondente.
IL cittadino vuol vivere e godersi la vita,nessuno può permettersi di disturbarli nelle sue abitudini consumistiche e perdere voti.
Per la prima volta nella storia l'uomo possiede il potere di autodistruggersi 400 volte o più.
Si vive alla giornata. Si sa che al ritmo attuale fra 20 30 anni avremo estratto l'ultimo barile di petrolio dal sottosuolo,ma anzichè moderare il consumo,lo si aumenta ogni anno.Ogni anno disboschiamo una superficie due volte la Svizzera per fabbricare carta,fare agricoltura,produrre legname,costruire città:A questo ritmo in 75 anni non ci saranno più foreste e le conseguenze sul clima e sull'aria ,oggi già allarmanti saranno disastrose.Ci troviamo di fronte al dilemma di imporci una crisi economica moderata nella speranza di dominarla con la fantasia e la ricerca, o di spingere la crisi ecologica al massimo per poi trovarci improvvisamente di fronte ad una catastrofe.
Per la prima volta nella storia ci troviamo di fronte ad una alternativa concreta:o un affratellamento totale o la distruzione totale (balcanizzazione del mondo);o la riconciliazione ed integrazione economica o la guerra di tutti, poveri, contro tutti.

I POLITICI NON PARLANO CHIARO. TEMONO DI PERDERE I LORO PRIVILEGI.
SE I POLITICI NON HANNO IL CORAGGIO DI PARLARE CHIARO, LO DEVONO FARE LE RELIGIONI.

Che cosa possono fare le religioni per costruire la Pace?

In un mondo del genere i capi religiosi non possono tirarsi indietro, pregare nei loro templi e basta.

Le Chiese e le religioni devono leggere questi segni del tempo e spingere ad una azione corrispondente. Senza motivazioni religiose non è possibile cambiare il corso delle cose. Tutti i popoli in qualche modo sentono di essere popoli eletti da Dio , di essere chiamati a costituire il popolo di Dio, di essere oggetto di promesse divine di salvezza dal male e dalla morte , di Pace. Tutti si sentono avvolti da un mistero, vivono per un sogno , una promessa trascendente, una alleanza divina. Si diano la mano. Tutte le Chiese devono rendere credibili le loro utopie del Cielo anzitutto su questa terra. Non possono accontentarsi di documenti ed interpretazioni. Devono prendere l'iniziativa salvifica.Tutti sono accetti a Dio non sulla base della loro giustizia, cioè del loro comportamento piu’ o meno giusto secondo le istruzioni divine loro rivelate, bensì per la benevolenza divina e per la grazia di Dio stesso.
La Chiesa cristiana sente di avere il compito di proclamare ed amministrare tra i popoli questa verità e questa grazia. Gesù , il Risorto, si è dimostrato capace di guarire qualsiasi cuore umano da qualsiasi male, anche dalla morte e ciò autorizza e dona una speranza trascendente.

L'umanità intera è l'unica società che può competere con la Chiesa in fatto di cattolicità e superarla, Però l'ONU è un incerto portavoce. Il Papa opera questo servizio in questi tempi, il servizio della Unità del Genere umano nella prospettiva della Pace Universale. Essa è una realtà ed una sfida, ma è anche il progetto storico di Dio rivelato agli uomini : il progetto rivelato del Regno di Dio.Per la prima volta una religione, ufficialmente, e senza rinunciare minimamente alla propria identità, getta uno sguardo di attenzione positiva al di fuori della propria tradizione ( e rivelazione) come se vedesse una luce misteriosa rifulgere in tutte le culture in cui l'umanità si è trovata ad esistere storicamente e secondo le quali è stata chiamata a vivere responsabilmente. Tale posizione apre la chiesa cattolica al dialogo con il mondo e la pone come punto di partenza attualmente piu' aperto per un dialogo fra religioni.
"la chiesa deve essere pronta a sostenere il dialogo con tutti gli uomini di buona volontà,dentro e fuori l'ambito suo proprio."(Enciclica Ecclesiam Suam, 6/08/1964, ench.vat : 2,p.277)

In questo contesto i cristiani sono coloro che infiammati dalla Carità promuovono la vita integrale ed autentica, dialogano, infondono speranza e creano unità.

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