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Che cosa impedisce la Pace nel Mondo? Quando una persona è colmata dalla gioia e sta talmente bene da non
desiderare piu’ nulla è felice. Tutti cercano la felicità, ma non tutti sanno costruirla insieme agli
altri, non tutti hanno acquisito la capacità di amare. Se si viene
deprivati delle relazioni affettive che danno gioia e felicità fin
dall’infanzia diventa difficile acquisire la capacità di amare,
di costruire la Pace. Il cristianesimo con l'avvento e le opere di Gesù smaschera la stessa condizione umana: l'uomo nasce schiavo del male, incapace di realizzarsi secondo l'ordine originario della creazione divina. E' ciò che comunemente viene chiamato peccato originale. S. Paolo esprime mirabilmente questa esperienza comune a tutti gli uomini: Rm 7,15 Io non riesco a capire neppure ciò
che faccio: infatti io non faccio quello che voglio, ma quello che
detesto. 16..18… c'è in me il desiderio del bene, ma
non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene
che voglio, ma il male che non voglio. 20 Ora, se faccio quello che non voglio,
non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 21 …
quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. 22 Infatti acconsento
nel mio intimo alla legge di Dio, 23 ma nelle mie membra vedo un'altra legge,
che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge
del peccato che è nelle mie membra. 24 Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? Non è stato ancora trovato un rimedio umano a tutto cio' ma la religione
porta un rimedio divino. 25 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore Attraverso la fede il Gesù e il battesimo la persona viene liberata
dal male interiore che la tiene schiava . Quale contributo pensano di poter dare i cristiani oggi alla realizzazione della Pace? La Nuova Globalizzazione Oggi la Chiesa Cattolica si è interrogata sulla propria identità in una dimensione culturale nuova: il significato della propria esistenza in mezzo alla umanità della globalizzazione. Viviamo nella prima fase dell'era mondiale, con poca esperienza di vita globale e tutti dobbiamo imparare. Per promuovere l'unità del genere umano verso la pace non sono necessarie superstrutture politiche, grandi personaggi carismatici, ma una nuova mentalità, la cultura della mondialita', il superamento di ogni parrocchialismo, nazionalismo, etnocentrismo radicale, e la disponibilità a conoscersi ed integrarsi per cooperare alla costruzione della unità del mondo per la pace. La novita' storica cristiana in questo momento sta nel modo diverso con cui la chiesa cattolica riconosce l'interessamento storico di Dio per tutta l'umanita'. Per la prima volta nella lunga storia del mondo le razze, le religioni e confessioni non vivono più territorialmente separate, intente a deridersi o a combattersi, bensì in un contatto quotidiano. Per la prima volta nella storia del mondo tutti gli uomini aspirano appassionatamente ad essere uomini con diritti uguali per tutti. Tutti gli uomini sono legati da un fatto: nonostante la loro diversa posizione religiosa o ideologica si sentono cittadini anche fuori dai loro confini culturali. Per la prima volta nella storia del mondo tutte le nazioni sono rappresentate
in un organismo ONU che tende all'unità dei valori,alla integrazione
universale (carta dei diritti della persona). Dio vuole condurre i popoli all'unità nella pace: oggi possiamo accettarlo consapevolmente. Non mancano ostacoli di tutti i generi: criminalità internazionale, terrorismo, tribalismo, guerra, calamità, epidemie. Si tratta della salvezza o della perdizione della umanità.I responsabili delle nazioni sanno che non è più possibile continuare a costruire questa civiltà, anzi che bisogna incominciare ad abbattere i piani superiori, perchè le fondamenta già vacillano. Ma nessuno ha il coraggio di dare l'ordine corrispondente. IL cittadino vuol vivere e godersi la vita,nessuno può permettersi di disturbarli nelle sue abitudini consumistiche e perdere voti. Per la prima volta nella storia l'uomo possiede il potere di autodistruggersi
400 volte o più. Ci troviamo
di fronte al dilemma di imporci una crisi economica moderata nella speranza
di dominarla con la fantasia e la ricerca, o di spingere la crisi ecologica
al massimo per poi trovarci improvvisamente di fronte ad una catastrofe. I politici non parlano chiaro. temono di perdere i loro privilegi. Se i politici non hanno il coraggio di parlare chiaro, lo devono fare le religioni.
Che cosa possono fare le religioni per costruire la Pace?
In un mondo del genere i capi religiosi non possono tirarsi indietro, pregare nei loro templi e basta. Le Chiese e le religioni devono leggere questi segni del tempo e spingere ad una azione corrispondente. Senza motivazioni religiose non è possibile cambiare il corso delle cose. Tutti i popoli in qualche modo sentono di essere popoli eletti da Dio , di essere chiamati a costituire il popolo di Dio, di essere oggetto di promesse divine di salvezza dal male e dalla morte , di Pace. Tutti si sentono avvolti da un mistero, vivono per un sogno , una promessa trascendente, una alleanza divina. Si diano la mano. Tutte le Chiese devono rendere credibili le loro utopie del Cielo anzitutto su questa terra. Non possono accontentarsi di documenti ed interpretazioni. Devono prendere l'iniziativa salvifica.Tutti sono accetti a Dio non sulla base della loro giustizia, cioè del loro comportamento piu’ o meno giusto secondo le istruzioni divine loro rivelate, bensì per la benevolenza divina e per la grazia di Dio stesso. La Chiesa cristiana sente di avere il compito di proclamare ed amministrare tra i popoli questa verità e questa grazia. Gesù , il Risorto, si è dimostrato capace di guarire qualsiasi cuore umano da qualsiasi male, anche dalla morte e ciò autorizza e dona una speranza trascendente. L'umanità intera è l'unica società che può competere con la Chiesa in fatto di cattolicità e superarla, Però l'ONU è un incerto portavoce. Il Papa opera questo servizio in questi tempi, il servizio della Unità del Genere umano nella prospettiva della Pace Universale. Essa è una realtà ed una sfida, ma è anche il progetto storico di Dio rivelato agli uomini : il progetto rivelato del Regno di Dio.Per la prima volta una religione, ufficialmente, e senza rinunciare minimamente alla propria identità, getta uno sguardo di attenzione positiva al di fuori della propria tradizione ( e rivelazione) come se vedesse una luce misteriosa rifulgere in tutte le culture in cui l'umanità si è trovata ad esistere storicamente e secondo le quali è stata chiamata a vivere responsabilmente. Tale posizione apre la chiesa cattolica al dialogo con il mondo e la pone come punto di partenza attualmente piu' aperto per un dialogo fra religioni. "la chiesa deve essere pronta a sostenere il dialogo con tutti gli uomini di buona volontà,dentro e fuori l'ambito suo proprio."(Enciclica Ecclesiam Suam, 6/08/1964, ench.vat : 2,p.277) In questo contesto i cristiani sono coloro che infiammati dalla Carità promuovono la vita integrale ed autentica, dialogano, infondono speranza e creano unità. |
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