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La società' occidentale segnata dal cristianesimo


Il movimento creato da Gesù di Nazaret nato quasi venti secoli fa  in Palestina, ai confini orientali dell'impero romano, ha raggiunto oggi circa un terzo dell'intera umanità.
Un miliardo e ottocento milioni di persone - di cui circa la metà cattolici e l'altra metà ortodossi, protestanti, anglicani - fanno in qualche modo riferimento al cristianesimo.

La maggior parte di essi risiede in Europa e nelle due Americhe. Ma in questo momento la religione cristiana segna una tendenza crescente anche in molti paesi del mondo, dall'Africa alle Filippine, dalla Corea all'Oceania.

Per i primi millecinquecento anni il cristianesimo è stato un fenomeno quasi esclusivamente occidentale, e più precisamente europeo .

Ciò non significa solo che l'Europa è stata il luogo geografico di maggior espansione cristiana, ma che tra società europea e comunità cristiana è avvenuto un duplice o reciproco influsso:

- da una parte, le varie società civili originarie del continente (dai greci ai romani, dai germanici agli slavi) hanno influito sul cristianesimo, specialmente nella sua fase nascente, conferendogli determinate caratteristiche tipicamente occidentali tuttora ben individuabili;

- dall'altra, il cristianesimo, con il suo messaggio morale e la sua azione sociale, ha a sua volta influito lungamente su tutte le espressioni della cultura europea (la politica, l'economia, il diritto, l'arte, i costumi morali, ecc.), fino a dar luogo, nel millennio medioevale, alla cosiddetta  - societas christiana.

Cio' che è rilevante per la storia  èl'evento Gesù: l'incontro con Gesù prima e dopo la sua morte-resurrezione   produce in coloro che chiedono la sua salvezza una trasformazione interiore della persona: l'uomo nuovo che nasce nel salvato, nel cristiano, non puo' che produrre una umanità nuova ed un umanesimo nuovo. 

Il cristianesimo vissuto nella sua novità di liberazione dal male e dalla morte da intere popolazioni, una generazione dopo l'altra ha trasformato gli stessi rapporti civili e familiari, i modi di produzione e distribuzione dei beni, l'esercizio delle professioni, l'arte di co struire una città e di governarla, il modo di concepire il tempo e di scandire con riti e feste il ritmo dei giorni e delle stagioni.

Nato nelI 'Impero Romano il cristianesimo ne diventa la religione ufficiale al tempo di Teodosio. Si diffonde nell'Impero e oltre l'Impero . Alla sua caduta ne raccoglie i valori positivi e nonostante le resistenze delle "culture pagane barbare" con le quali entra via via in contatto, evangelizza i loro costumi sociali grazie alla novità morale di alcuni fondamentali atteggiamenti, quali per esempio:

il rispetto dell'essere umano, considerato unico e singolare
la valorizzazione della donna e l'educazione del bambino
il recupero del minorato e il perdono del peccatore;
l'impegno storico in vista di una mèta al di là del tempo
l'osservanza della legge non per timore ma per amore;
il possesso dei beni materiali non come fine ma come mezzo
l'uso di segni visibili (sacramenti, arte, riti) per significare realtà trascendenti ma senza culto idolatrico.

Questi e altri valori seminati dal cristianesimo nella società europea hanno fatto parlare di "radici cristiane" dell'Europa. 

Insieme al cristianesimo si sono depositate nelle culture occidentali  altri influssi determinanti: quello biblico-ebraico (che sta alla radice stessa del cristianesimo), quello del pensiero greco e quello del diritto romano. In seguito, con l'amalgama delle popolazioni latin con i "barbari" venuti dal nord-est e con la fondazione del Sacro Romano Impero, anche la cultura germanica darà il suo forte coi tributo a configurare l'identità dell'Europa.

Si può inoltre affermare, semplificando molto la complessità dei fenomeni storici, che la prima sintesi tra ebraismo, ellenismo, romanità e germanesimo è avvenuta sostanzialmente in Italia. Anche perché, come sappiamo dalla storia, l'Italia è stata evangelizzata pezzo per pezzo, città per città, attraverso un'azione capillare su singoli individui e singole famiglie, e non mediante conversioni collettive di popoli al seguito del loro re, com'è a vol te avvenuto tra gli anglosassoni e gli slavi.

L' Europa e la sua cultura è stata costruita con la forza dello Spirito cristiano che ha introdotto i valori che hanno portato ad essere la civiltà europea una civiltà veramente umana . 

Negare questo sarebbe negare la Storia d'Europa. Esso:

non si è rinchiuso nella nativa cultura giudaica, ma si è rapidamente esteso all'area mediterranea, infiltrandosi nel greca e romana;
ha resistito, in clandestinità, a due secoli di persecuzioni
ha ereditato, dopo la svolta costantiniana, buona parte degli  ordinamenti e delle strutture di governo del decaduto impero romano;
si è guadagnate, evangelizzandole, le culture germaniche e slave.
ha ispirato e orientato per secoli la politica, il diritto,l'economia, l'arte, il costume morale della società civile medioevale europea (il cosidetto  "modello della cristianità");
ha innalzato cattedrali e monasteri e riempito biblioteche teologiche come segni visibili della religiosità, ma ha anche mosso "il sociale" coltivando terre, sfamando generazioni di poveri, aprendo ospedali, scuole e università.
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