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In Principio La Palestina è la regione dell'Asia mediterranea, che si estende tra il deserto siriaco a est, il mar Mediterraneo a ovest, il Libano a nord e il Monte Sinai a sud-ovest. Essa ha caratteristiche territoriali e ambientali diverse : zone verdeggianti per il pascolo; distese sabbiose e colline coltivabili; regioni montuose e fertili fasce di terreno intorno ai fiumi e ai laghi che richiamavano l'opera di contadini stanziali e che favorivano l'insediamento di nuovi popoli. Inoltre, la Palestina costituisce un ponte tra la Valle dei Nilo e quelle dei Tigri e dell'Eufrate; quindi è stata da sempre considerata come terra di passaggio, di insediamento, di razzia, di conquista. Le vicende delle origini di questo popolo religioso sono narrate in quella raccolta di testi sacri che è la la Tanak ovvero la Bibbia Ebraica , come viene chiamata dai non ebrei in occidente ( i Goyim, le Genti o Gentili ). La religione degli antichi ebrei si differenzia da tutte le religioni coeve dell'antico oriente mediterraneo e più in generale dalle forme religiose attestate in quella lunga fase storica del mondo antico che precede il 500 a.C. in quanto è già in quell'epoca attestata in libri canonici , cioè contenenti la rivelazione e normativi per la religione. Libri che sono ancora più atichi dei canoni stessi che li hanno contenuti. Israele e Giuda La formazione del popolo ebraico è una storia molto complessa. Ma la rovina degli stati non significa la morte di un popolo. I Giudei continueranno a vivere, pensare, scrivere tanto in Palestina che a Babilonia e nella diaspora. Sul suolo palestinese riappariranno entità giudaiche con i Persiani e sotto la dominazione greca. Un nuovo regno vedrà la luce a partire dal II secolo a.C., grazie alla rivolta dei Maccabei, regno che soccomberà sotto il peso dei contrasti interni sfruttati dai Romani. L'occupazione romana (63 a.C.) si concluderà con le terribili guerre giudaiche del 70 e 135 d.C., che segnano la fine di ogni entità politica giudaica. E tuttavia Israele permane in molteplici comunità, tanto in Palestina che a Babilonia e in tutta la diaspora. Per scrivere la storia di Israele e Giuda bisognerebbe tentare di seguire ognuna di queste comunità nella sua specificità, ma anche studiare i loro legami spirituali, culturali, economici. Le tribù che formeranno Israele e Giuda hanno storie proprie e diverse prima di fondersi in una sola epopea attorno alla figura di Abramo e di Mosè, e attorno all'evento basilare: l'uscita dall'Egitto e l'esperienza del Sinai. Il nome Israel si legge sulla stele del faraone Merneptah del XIII° sec. a.C. come nome di una tribù. Il Nome di D-o
Testi egizi lo mettono in relazione con i beduini Shosu che si muovevano da Nord a Sud lungo la Transgiordania e identificati dai filologi con Seth di Nm 24,17 e Gn 4,26 della Bibbia, presso Moab ed Edom. La Bibbia riferisce di una confederazione di 12 tribù che si forma progressivamente all'epoca delle campagne di conquista nel nome di YHWH . Nasce la 'am YHWH o qehal YHWH , la comunità o assemblea di YHWH, attraverso parentele di sangue, parentele fittizie, parentele e adozioni religiose, etc. Abramo " Secondo la Bibbia la prima migrazione fu quella della tribù Abramo che partì da Ur in Sumeria (regione della Mesopotamia meridionale), scampando alla distruzione annientatrice dei popoli invasori, provenienti dalle montagne. La rivelazione ad Abramo è una novità nella storia delle religioni antiche.
Gli egittologi riportano più di 750 divinità tra divinità cosmiche, saggi ed eroi divinizzati localmente e nazionalmente.
Lo stupore di fronte alle meraviglie della natura portò i teologi di Eliopoli, Menfi, Ermopoli a considerare la Vita come il Sacro , rappresentandola con il simbolo Ankh. In questa regione si trovano testimonianze della religione che risalgono al neolitico : l' inumazione dei cadaveri e i riti connessi con l'importanda della tomba nella relazione con il divino , le statuine della dea madre ,la simbologia taurina, i santuari locali, i templi pubblici, l'invenzione della pittografia, le pitture che raffigurano l'orante, le statute antropomorfe delle divinità rivestite di gloria etc. sono le testimonianze dello sviluppo della coscienza dell'homo religiosus. La Fede dei credenti nella parola di Dio che esprime un progetto di salvezza per popolo, l'esigenza di una separazione dalla sfera dell'impuro rituale e morale ovvero l'esigenza della santità, il culto esterno e interiore a Dio , mutano profondamente l'antropologia del sacro. " [ cf.: Julien Ries Trattato di antropologia del sacro-vol V] A quei tempi, i popoli erano politeisti, cioè mantenevano relazioni con più spiriti o dèi, mentre Abramo diventa monoteista: egli rompe con l'idolatria , per una monolatria , per dedicarsi al servizio di un dio unico, D-o che si era a lui rivelato . Il dio di Abramo è indipendente dalla Natura , è il dio dell'equità e della giustizia. Dalla relazione di Abramo con D-o nasce una nuova nazione che recherà al mondo la conoscenza di quello che si rivelerà essere il "dio uno e unico" nel senso che è il cretore di tutti gli altri dèi o spiriti , quello che comunemente gli occidentali chiamano Dio. Is 45,5 Io sono il Signore ( JHWH) e non v'è alcun altro;fuori di me non c'è dio; [Dio = dal latino deus che viene dal greco theos che i romani pronunciavano zeus; presso gli indoeuropei indicava lo Spirito Supremo di cui non c’era simulacro perché sacro era il suo Nome. Theos era il padre di tutti gli spiriti : in greco Theos Pater; in umbro JuPater; in latino Jupiter; in italiano Giove.] Il Dio della Bibbia non è Giove, nè lo Spirito Supremo delle altre religioni : è uno spirito che si è rivelato con una potenza mai vista prima , superiore a tutti gli altri dèi; Egli si rivela addirittura come il creatore di tutti gli altri spiriti .Questo spirito introduce nel mondo e nella storia una realtà nuova, diversa da ogni altra forza operante nel cosmo Le 26,12 Camminerò in mezzo a voi, sarò vostro Dio e voi sarete il mio popolo. A partire da un capostipite, Abramo, ha “ creato” una discendenza di popoli e re che vive sotto la sua benedizione , alla sua presenza. Gn 17, 5 Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. 6 E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re. 7 Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. 8 Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio». In questo modo D-o ha iniziato una storia di miracoli e prodigi cioè una storia di rivelazione, © 2008 redazione@corsodireligione.it |
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