Corso di Religione



DEMONOLOGIA
Bibbia e tradizione
         


powered by FreeFind




I demòni nella Bibbia Nel periodo di Gesù , il canone biblico della versione greca ( la LXX) della bibbia ebraica era già chiuso da tempo. La bibbia ebraica tace sulla origine dei demòni e sulla loro natura e questo vuoto era stato riempito dalle diverse congetture che si trovano nella tradizione rabbinica e nei libri apocrifi.

Secondo il Talmud i demòni sono come gli angeli del servizio e anche come gli uomini :
- hanno le ali, volano da una estremità all'altra del mondo, conoscono l'avvenire, conoscono i misteri, ma dietro il velo... - mangiano, bevono, fruttificano, si moltiplicano e muoiono. Questa credenza verrà fatta propria anche da Tertulliano , scrittore cristiano, in Apologeticum XXII,8.


Secondo la tradizione giudaica ogni demònio ha un suo nome, una sua specializzazione e una sua sfera di competenza ( come gli angeli del servizio divino ) : case, cimiteri, boschi, fiumi, deserti , etc. I demòni venivano considerati i responsabili di tutti gli eventi inspiegabili, misteriosi, e di tutti i comportamenti strani di uomini e animali ( delirio, licantropia, febbre alta, epilessia, etc.)
Anche le malattie si credevano acusate da demòni e questa credenza continuerà anche nel cristianesimo , nonostante questo fosse stato già in parte smentito da Ippocrate nel IV sec. a. C.


Secondo il Talmud i demòni sono in gran numero. Sopravanzano gli uomini. riempiono l'universo. Per molti fenomeni e malattie il testo prescrive specifici esorcismi. I rabbini facevano esorcismi anche sulle persone. Secondo lo storico Giuseppe Flavio, più o meno contemporaneo di Gesù , questi demòni sono spiriti di uomini malvagi che penetrano nei corpi dei viventi e li uccidono se non li si soccorre. La tradizione rabbinica fa risalire l'origine dei demòni al primo sabato della creazione : Dio per osservare il riposo del sabato non fece a tempo a creare i corpi per le anime che aveva già creato, così  queste sono rimaste "i nocivi " o " spiriti malefici ", ( Pirque Aboth 5,6) . Il trattato rabbinico Baba Qamma li considera una evoluzione dei pipistrelli . Tra il III e II sec. a. C. alcuni apocrifi giudaici facevano risalire l'origine dei demòni al mito biblico misterioso dei giganti :

Gen 6:1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, 2 i figli di Dio ( =angeli) videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. 3 Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni». 4 C'erano sulla terra i giganti a quei tempi - e anche dopo - quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell'antichità, uomini famosi.

Nella tradizione ebraica apocrifa i giganti sarebbero figli di angeli di Dio e donne. Nell'apocrifo Libro dei Vigilanti gli angeli che si erano sposati con le donne erano 200. Il loro capo era il satana , Semezaya. Secondo la tradizione i primi esploratori della Palestina ivi giunti dall'esodo dall'Egitto avevano visto questi giganti; essi quindi abitavano la terra promessa ancora verso il 1250 a.C.

Nm 13,30 Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: «Andiamo presto e conquistiamo il paese, perché certo possiamo riuscirvi». 31 Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: «Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi». 32 Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; 33 vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro».

Dt 9:1 Ascolta, Israele! Oggi tu attraverserai il Giordano per andare a impadronirti di nazioni più grandi e più potenti di te, di città grandi e fortificate fino al cielo, 2 di un popolo grande e alto di statura, dei figli degli Anakiti che tu conosci e dei quali hai sentito dire: Chi mai può resistere ai figli di Anak? 3 Sappi dunque oggi che il Signore tuo Dio passerà davanti a te come fuoco divoratore, li distruggerà e li abbatterà davanti a te; tu li scaccerai e li farai perire in fretta, come il Signore ti ha detto

La ribellione angelica Si speculava su un testo di Isaia rivolto al re Nabucodonosor re di Babilonia , persecutore del popolo di Dio :

Is 14, 12 Come mai sei caduto dal cielo,
figlio dell'aurora?
( ebr. ben-shahar ; in greco diventa fosforos nome del pianeta venere prima stella a portare luce ella notte, in latino lucifer = portatore di luce. )
Come mai sei stato steso a terra,
signore di popoli?
13 Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione. 14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo.
15
E invece sei stato precipitato negli inferi, // nelle profondità dell'abisso ( il mare ) !
16 Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente. È questo l'individuo che sconvolgeva la terra, che faceva tremare i regni, 17 che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città, che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?


e sul testo di Ezechiele che profetizzò sul re di Tiro :

Ez 28:1 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2 «Figlio dell'uomo, parla al principe di Tiro: Dice il Signore Dio:
Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto:
Io sono un dio, siedo su un seggio divino in mezzo ai mari, mentre tu sei un uomo e non un dio, hai uguagliato la tua mente a quella di Dio, 3 ecco, tu sei più saggio di Daniele, nessun segreto ti è nascosto....
6 Perciò così dice il Signore Dio: Poiché hai uguagliato la tua mente a quella di Dio, 7 ecco, io manderò contro di te i più feroci popoli stranieri; snuderanno le spade contro la tua bella saggezza, profaneranno il tuo splendore. 8
Ti precipiteranno nella fossa .....
11 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 12 «Figlio dell'uomo, intona un lamento sul principe di Tiro e digli: Così dice il Signore Dio: Tu eri un modello di perfezione, pieno di sapienza, perfetto in bellezza; 13 in Eden, giardino di Dio,
tu eri coperto d'ogni pietra preziosa: rubini, topazi, diamanti, crisòliti, ònici e diaspri, zaffìri, carbonchi e smeraldi;
e d'oro era il lavoro dei tuoi castoni e delle tue legature, preparato nel giorno in cui fosti creato. 14
Eri come un cherubino ad ali spiegate a difesa; io ti posi sul monte santo di Dio e camminavi in mezzo a pietre di fuoco. 15 Perfetto tu eri nella tua condotta, da quando sei stato creato, finché fu trovata in te l'iniquità.
16 Crescendo i tuoi commerci ti sei riempito di violenza e di peccati; io ti ho scacciato dal monte di Dio e ti ho fatto perire, cherubino protettore, in mezzo alle pietre di fuoco. 17 Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza, la tua saggezza si era corrotta a causa del tuo splendore:
ti ho gettato a terra e ti ho posto davanti ai re che ti vedano. 18 Con la gravità dei tuoi delitti, con la disonestà del tuo commercio hai profanato i tuoi santuari; perciò in mezzo a te ho fatto sprigionare un fuoco per divorarti. Ti ho ridotto in cenere sulla terra sotto gli occhi di quanti ti guardano. 19 Quanti fra i popoli ti hanno conosciuto sono rimasti attoniti per te, sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempre».

Diceva una profezia:

Is 24, 21 In quel giorno il Signore punirà in alto l'esercito di lassù e qui in terra i re della terra. 22 Saranno radunati e imprigionati in una fossa, // saranno rinchiusi in un carcere e dopo lungo tempo saranno puniti.

Sulla base di questi testi , l'apocrifo giudaico Libro dei segreti di Enoc congettura che i demòni potrebbero essere gli angeli dell'esercito di lassù che sono stati puniti- come dice la profezia - come i re della terra e precipitati in una fossa in attesa di essere puniti alla fine dei tempi.

Legge del contrappasso : stesso peccato , stessa punizione per i re dela terra. Tutto sarebbe cominciato - secondo il testo giudaico apocrifo - a causa di un angelo di massimo grado ( un arcangelo ...modello di perfezione, pieno di sapienza, perfetto in bellezza; in Eden, giardino di Dio ... perfetto nella condotta, da quando è stato creato,) che ad un dato momento concepisce un pensiero impossibile : collocare il suo trono sulle nubi che stanno sopra la terra eguagliandosi a Dio ( Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo...) ( Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza, la tua saggezza si era corrotta a causa del tuo splendore ).

Per questo pensiero-progetto di superbia ( mentre tu sei un uomo e non un dio, hai uguagliato la tua mente a quella di Dio) Dio lo punì interdicendolo con tutti suoi angeli dal Cielo e scagliandolo nell'aria sopra l'abisso-fossa ( tehom , simbolo della decreazione ) .
Questo " peccato angelico di orgoglio e superbia " viene poi ripreso dall'autore cristiano della I lettera a Timoteo :

1Tim 3, 6 -accecato dall'orgoglio non cada nella stessa condanna del diavolo.

L'inferno nella tradizione cristiana Nel I° sec.d.C. questo arcangelo nell'apocrifo giudaico Vita latina di Adamo ed Eva , prende il nome de il satana ( ha satan ) , in greco sarà " il " diavolo. Le sue schiere -punite insieme a lui- sarebbero i demòni-potenze dell'aria che si intromettono nella storia della salvezza opponendosi al progetto salvifico di Dio. Nel Nt l'autore della II lettera di Pietro afferma :

2 Pt 1 Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina. 2 Molti seguiranno le loro dissolutezze e per colpa loro la via della verità sarà coperta di impropèri. 3 Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all'opera e la loro rovina è in agguato. 4 Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi del Tartaro
serbandoli per il giudizio;

Nella leggenda greca Zeus relega nel Tartaro i Titani ed i Ciclopi ( giganti semidèi , dèmoni-demòni ) e gli uomini colpevoli Zofou tartarôsas, in latino Tartarum nella trad CEI diventò l'Inferno . Nella nuova traduzione del 2008 il termine Inferno è sparito da tutta la Bibbia . Nel Tartaro essi subivano le pene più terribili. L'autore poi rimprovera i falsi profeti e maestri di insultare i demòni davanti a Dio :

... Temerari, arroganti, non temono d'insultare gli esseri gloriosi decaduti, 11 mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano contro di essi alcun giudizio offensivo davanti al Signore .

la Lettera di Giuda cita la congettura degli apocrifi sugli angeli lussuriosi che avevano generato i giganti:

Gd 5 Ora io voglio ricordare a voi, che già conoscete tutte queste cose, che il Signore dopo aver salvato il popolo dalla terra d'Egitto, fece perire in seguito quelli che non vollero credere, 6 e che gli angeli che non conservarono la loro dignità ma lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno. 7 Così Sòdoma e Gomorra e le città vicine, che si sono abbandonate all'impudicizia allo stesso modo e sono andate dietro a vizi contro natura, stanno come esempio subendo le pene di un fuoco eterno.

S. Paolo in alcuni testi accenna alla punizione delle potenze celesti ( nella tradizione ebraica tutto l'universo era popolato : il cielo era popolato dalle milizie celesti, angeli al servizio di Dio , così l'atmosfera dalle potenze dell'aria, così la terra e il sottoterra ).
Nelle Lettere egli attesta queste credenze e attesta anche che molte di queste potenze (=angeli ) erano considerate ribelli a Dio e influenti sulla vita cosmica e sulla storia ( lo zodiaco cf.: Gal 4,9). Paolo identifica queste potenze con 5 categorie che implicano il Potere : troni, dominazioni, principati, potestà e forze che hanno un Principe-capo.

12 La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

Gli spiriti del male hanno un capo :

Ef 2,2 il Principe delle potenze dell'aria

La bibbia ebraica attesta il culto popolare a questi angeli ( Dt 4,19- 2Re 17,16- Ger 19,13,...) ma lo rigetta condannandolo con le stesse leggi divine rivelate dai profeti Isaia ed Ezechiele e riservate ai due re nemici di Israele che si erano dichiarati dèi .

Nei vangeli
" I demòni :
Atti 17, 18 : Paolo considerato ad Atene annunciatore di demòni (= dèi nocivi di basso grado ) stranieri .
Ap 9,20 1Cor 10,20ss : esistevano culti ai demòni
Ap 16,4 ...che operano prodigi
1 Tim : e dottrine di demòni
Lettera di Giacomo 4,1 : i demòni credono e temono Dio
Ap 18,2 Babilonia (= Roma ) è un covo di demòni

Gli indemoniati : manifestano di avere un demoniò che li possiede: il loro stato evidente, continuo e conosciuto dalla gente . (Mc 5,1-18)

I posseduti da uno spirito di impurità : lo spirito impuro ( Zc 13,2 ) è lo spirito che rende l'uomo incapace di entrare nella sfera divina, perciò non viene da Dio ; esso si manifesta nel posseduto solo in circostanze particolari.
Atti 5,16 : gli spiriti impuri tormentano persone che gli apostoli guarivano - 8,7 gli s. i. escono dagli indemoniati .
Ap 16,3 : tre spiriti impuri escono dalla bocca del drago, della bestia e del falso profeta
18,2 cade Babilonia ,rifugio di ogni spirito impuro

I sette spiriti che escono da Maddalena (lc 8,2 ) e altre persone ( Mt 12,43ss-Lc 11,24 ss) erano considerati dai giudei ( cf. l'apocrifo Testam. di Ruben ) gli spiriti dell'errore,vizi : - impudicizia, ingordiglia, contesa , compiacenza , superbia , menzogna , ingiustizia . Questi sette spiriti erano associati, insieme allo spirito del sonno ( inganno ed immaginazione ) allo spirito impuro.

Lo spirito cattivo o malvagio
Lc 7,21 . 8,2 al plurale spiriti cattivi : Gesù guarisce da essi.
Atti 19,11 ss. gli spiriti cattivi fuggono dai malati che Gesù tocca ma si avventano sugli esorcisti giudei.

Lo spirito mamon ( mammona ) (Sir 31,8 ) era lo spirito che spinge a servire il denaro invece cha Dio ( Mt 6,24) che nell'apocrifo cristiano Atti di Giovanni diventa un demònio.

(*)

démoni e demòni[ Antonio Bonora-biblista in : Nuovo Di.Teol. bibl.-Paoline]

" Pur accettando l'esistenza e l'azione di spiriti malvagi o di dèmoni, nella Bibbia sembra non ci sia un'idea chiara di ciò che essi sono e dei loro rapporti con Dio.

Per parlarne, l'AT ricorre al modo diffuso e corrente di rappresentare convenzionalmente questi esseri. Più vario e insistente è il discorso del NT, in cui ricorrono vari termini: diavolo, satana, demònio, spirito malvagio, spirito immondo, eccetera. Nell' AT si parla poco di  spiriti  forse per evitare di considerarli come dèi e mantenere il puro monotesimo. Gli spiriti cattivi e quelli buoni hanno una certa dimestichezza con JHWH; quelli cattivi colpiscono l'uomo nel corpo o nella famiglia o nei beni per farlo soffrire e metterlo alla prova. In nessun modo però il loro capo satana si puo' considerare una divinità, qualcosa cioè che abbia la natura di Jhwh. Esso è una creatura a Lui subordinato.

Il passaggio dai testi originali, scritti nelle lingue semitiche, alla versione greca dei Settanta ( +.- 250 a.C.) segna uno sviluppo estensivo e intensivo nella demonologia.  In questa versione, infatti, oltre ad avere il passaggio da "satana" (=avversario) a "diavolo"(=mettersi di traverso), in quanto i traduttori greci hanno reso il nome proprio satana col termine comune diabolos (da cui il nostro diavolo), quegli stessi traduttori, sotto l'influenza delle idee greche, hanno visto degli angeli cattivi anche in testi dove l'originale non ne parlava, almeno esplicitamente.

Inoltre hanno tradotto  serpente  con  dragone e hanno utilizzato la parola daimon (da cui demònio e démone) per tradurre diversi nomi ebraici il cui senso è meno determinato di quanto non esprima la parola greca. In questo modo la traduzione greca della Bibbia risente delle idee correnti dell'ambiente giudaico del tempo. Tuttavia dobbiamo anche dire, pur avendo i traduttori greci visto un'azione diabolica in passi in cui il testo originale è più riservato e discreto, ma non neutro, in sostanza la posizione generale della Bibbia resta immutata. E qui possiamo subito aggiungere che il mondo giudaico posteriore non ha fatto che sviluppare ulteriormente la tendenza ad una più ampia demonologia.

Su questa linea si mise con lena la letteratura apocrifa giudaica, come dimostra ad evidenza il libro etiopico di Enoc. E non è escluso che qualche tradizione orale giudaica o qualche brano di questi apocrifi abbia esercitato un certo influsso anche su qualche passo neotestamentario. Piuttosto che fare un elenco di tutti i passi del NT in cui si parla del demònio, qualunque sia il nome usato, preferiamo qui soffermarci a riflettere sul significato di un simile modo di parlare.

Innanzitutto appare chiaro che nel NT tutto ciò che viene detto su dèmoni, spiriti cattivi o satana, è in funzione della vittoria di Cristo. Si vuol dire che Cristo possiede il potere di vincere qualsiasi forza che si oppone a Dio e agisce contro il bene dell'umanità. Gesù combatte e sconfigge ogni forma in cui si presenta il dèmoniaco sia nelle malattie varie sia nel peccato sia nella morte. Lc 11, 20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. 21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
Ciò appare chiaramente, ad esempio, quando Gesù afferma di liberare dal demònio «per virtù dello Spirito di Dio» (Mt 12,28), mostrando così che «è giunto fra voi il regno di Dio».

Il potere buono e salvifico di Gesù non ha limiti, supera ogni ostacolo, vince ogni resistenza malvagia, è salutare per chiunque lo accolga liberamente. Gli autori del NT parlano di satana o del diavolo condividendo i modi di dire e le rappresentazioni comuni del loro ambiente. Nel loro modo di parlare si sottolinea il fatto che solo la libertà umana può opporsi al potere sanante di Gesù che vuol rendere gli uominì figli dì Dio. -Inoltre si vuol dire che il male non è una fatalità necessaria, ma è prodotto della libertà; i dèmoni sono angeli decaduti perché si sono liberamente ribellati a Dio e tentano l'uomo al male.
Non si può pensare infatti di attribuire a Dio il male né ritenere che satana sia un dio del male.

Il messaggio cristiano è una lieta e buona notizia: Dio per mezzo di Gesù vuole e può salvarci, farci suoi figli. La positìvità essenziale del messaggio cristiano non può in alcun modo venire offuscata o messa in dubbio dalla credenza nel diavolo. Ciò significa che sarebbe sbagliato concentrarsi su satana, come se fosse una realtà carica di significato e di valore in se stessa.

 I Vangeli parlano di satana soltanto per dire che da esso libera Gesù : su di lui Gesù ha già vinto.
...satana è paragonabile al buio e, infatti, nella Bibbia viene associato con le "tenebre": è la negatività informe, senza volto, distruttiva. Di essa possiamo parlare soltanto in relazione con la luce, che è Gesù Cristo, il quale dissolve le tenebre e illumina ogni uomo che viene in questo mondo.

Come per gli angeli, anche per satana e i dèmoni i cristiani devono evitare di cadere in fantasie e immaginazioni grossolane e ingenue. Certe presunte descrizioni dell'inferno, delle pene subite dai dannati e dei tormenti inflitti da dèmoni sghignazzanti e mostruosi, non rendono un buon servizio alla fede cristiana. Dobbiamo semplicemente accontentarci di questo: il fallimento definitivo dell'esistenza umana è per tutti gli uomini una possibilità reale. Con timore e tremore dobbiamo operare per fare la scelta giusta.

Aggiungerei infine che l'interesse che oggi molti manifestano per la demonologia non è sempre esente da superstizione e morbosità, da credenze fantasiose e dannose. Solo quando tale interesse è accompagnato da un più grande interesse per Gesù Cristo e la sua opera vittoriosa di salvezza, si può ritenerlo sano ed equilibrato.

La fede cristiana infatti è fede in Gesù Cristo e non in satana; è fede nelle promesse buone e salvifiche di Dio, nel suo piano di salvezza per tutti gli uomini. Soltanto a partire da Gesù si può tentare di ragionare sensatamente sul terribile mistero del male e sulla sua vittoria, alla quale egli vuole associare tutti coloro che credono in lui.  "

Gesù ha il potere assoluto sugli spiriti oppositivi all'Uomo.
Giac 2,19 Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano!
Lu 13,32  Ecco, io scaccio i demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito.
Mar 1,39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
Mat 15,22 Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demònio».
Mat 17,18 E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demònio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Mat 9,33 Scacciato il demònio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!».
Mar 7,26 Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demònio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia....29 Allora le disse: «Per questa tua parola và, il demònio è uscito da tua figlia».30 Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demònio se n'era andato.
Lu 4,33 Nella sinagoga c'era un uomo con un demònio immondo e cominciò a gridare forte:...35 Gesù gli intimò: «Taci, esci da costui!». E il demònio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.
Lu 4,41 Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.
Mar 1,34 Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Mar 16,9 Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.
Lu 8,2 C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,

Lu 9,42 Mentre  un fanciullo gli  si avvicinava, il demònio lo gettò per terra agitandolo con convulsioni. Gesù minacciò lo spirito immondo, risanò il fanciullo e lo consegnò a suo padre.
Lu 8,27 Era appena sceso a terra, quando gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei sepolcri.29 Gesù infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demònio in luoghi deserti.30 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui...31 e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: «Se ci scacci, mandaci in quella mandria»33 I demòni uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò....35 La gente uscì per vedere l'accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l'uomo dal quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento.


Il potere di Gesù è assoluto e viene da Dio

Lu 11,14 Gesù stava scacciando un demònio che era muto. Uscito il demònio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate.15 Ma alcuni dissero: «È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni».
Mat 12,24 Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni»
Mat 9,34 Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni»
Mar 3,22 Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni».

Mat 12,27 E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli ( cioè i suoi discepoli cui aveva dato lo stesso potere) in nome di chi li scacciano? Mat 12,28 Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. Gesù  venne considerato un posseduto dal demònio

Giov 7,20 Rispose la folla: «Tu hai un demònio! ».
Giov 8,48 Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano(=eretico) e (parallelismo)hai un demònio?».
Giov 8,49 Rispose Gesù: «Io non ho un demònio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.
Giov 8,52 Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demònio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte".
Giov 10,20 Molti di essi dicevano: «Ha un demònio ed è fuori di sé; perché lo state ad ascoltare?».
Giov 10,21 Altri invece dicevano: «Queste parole non sono di un indèmoniato; può forse un demònio aprire gli occhi dei ciechi?».



La missione di Gesù ha i caratteri di una liberazione totale dal male, sia fisico sia morale sia pirituale , del quale il satana è l'istigatore. Gesù dona ai suoi apostoli e discepoli (vescovi) il suo potere sui dèmoni .
Gesù manda gli stessi annunciatori del Vangelo a "scacciare tutti i demòni" e // guarire gli infermi (Lc 9,1-6)

Lu 9,1 Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.
Mar 3,15 .. per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni
Mat 10,8 Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date...
Mat 7,22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
Mar 6,13 scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.
Lu 10,17 I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore,anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».


ma non sempre essi hanno successo:

Mt17, 18E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demònio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.19Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». 20Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.

Tutti i cristiani hanno il potere di Gesù sui dèmoni:

Mar 16,17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove...

Altri, pur non essendo discepoli di Gesù cacciavano i dèmoni nel suo nome ( cioè invocando Gesù) ...e ci riuscivano!

Mar 9,38 Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri».39 Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.40 Chi non è contro di noi è per noi.

Gli indemoniati Gli indemoniati ossia persone i corpi delle quali erano considerati posseduti dai demoni, non erano rari al tempo dell'apparizione di Gesù .



I racconti di guarigione delle scritture cristiane sono strutturati dagli evangelisti con la stessa sequenza e gli stessi termini e verbi, degli esorcismi. Gesù però non dice che ogni male sia effetto di un peccato, né colpevolizza gli indemoniati che gli danno l'occasione di dimostrare la sua potente signoria su ogni realtà cattiva: con la loro liberazione "si manifestano le opere di Dio "(Gv 9,1-5).

Il satana si serviva di quella malattia come di un mezzo per far del male, ma Dio la guarisce per far risplendere maggiormente la gloria di suo Figlio, manifestando l'impotenza degli spiriti maligni a resistergli, e costringendoli a rendere testimonianza al grado ed al carattere del loro dominatore. Le descrizioni bibliche dello stato degli indemoniati non sono invenzioni poetiche, ma si riferiscono ad un genere speciale di malattia prodotto da agenti sconosciuti e perciò creduti spirituali.

I vangeli fanno menzione speciale di quella malattia, perché era frequente in quel tempo. Essa consisteva in una strana complicazione di disordini fisici e morali, e soprattutto in comunicazioni misteriose col mondo invisibile e con gli spiriti. Questi spiriti sono chiamati impuri, immondi ciò che equivale nel senso morale ad empi; e suggerisce l'idea di corruzione esistente in loro ed influente sugli altri. Essi sono «gli angeli», ossia gli «spiriti messaggeri ed amministratori» del diavolo, i quali caddero con lui (Confr. Matteo 25:41 con 2Pietro 2:4), e cooperano con lui nel tentare e nell'accusare l'umanità.

I vari epiteti applicati a questi spiriti malvagi indicano il genere d'azione particolare che ciascun d'essi esercitava sulla sua vittima. L'uno infliggeva sordità, l'altro il mutismo , l'altro la lebbra ,un altro eccitava alla incontinenza, e via discorrendo. C'erano persino i demoni della insolazione che naturalmente si aggiravano nei mesi di luglio e agosto . Non tutti i casi qualificati come possessione diabolica erano veramente tali: la mentalità del tempo attribuiva a influssi malefici diverse malattie inspiegabili, come la demenza e l'epilessia.

Gesù guarì molti che si ritenevano posseduti dal demonio o da spiriti malvagi, e la liberazione di un indemoniato con un semplice comando è posta da Marco come chiave di lettura di tutto il Vangelo (Mc 1,23-28.34). 

- Gesu' si e' fatto uomo per vincere il diavolo e liberare gli uomini dalla morte

Eb 2,14 Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo,

1Gv 3,8 il Figlio di Dio è apparso
per distruggere le opere del diavolo.

At 10,38  Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e
risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.

2Ti 1,9 Egli infatti ci ha salvati ... secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità, 10 ma è stata rivelata solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo...
Ro 6,9 Cristo risuscitato dai morti non muore più;
la morte non ha più potere su di lui.

Lu 10,18 Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore.
Ap 20,10
E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.

I cristiani vengono esorcizzati nel battesimo e fanno tra l'altro una promessa:  "rinuncio a satana e a tutte le sue attrazioni ."

1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è nato da Dio (=è battezzato e vive in grazia di Dio) non pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca.
2Te 3,3 il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno.
Giac 4,7 Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.
Lu 10,19 Ecco, io
vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.
1P 5,8 Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.

Prima della fine dei tempi si svelera' il mistero del diavolo, l'avversario, l'anticristo.

Ap 20,2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni; Ap 20,7 Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere
2Te 2,6 E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora.7 Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene.8
Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo,9 la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri ..

Paolo attesta che Gesù è l'esecutore della condanna divina degli angeli ribelli :

1Cor 24, 20 Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. 21 Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; 22 e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. 23 Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; 24 poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. 25 Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. 26 L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte, 27 perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Gli angeli ribelli non saranno mai riscattati da Gesù, ma sottomessi a Dio ed alle sue leggi, cioè confermati nelle condanna e nella punizione. Essi sono le potenze demoniache contro le quali, secondo Paolo, i cristiani combattono, rivestiti del potere di Gesù.

Ef 6,10 Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. 11 Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.

Il culto ai demòni. Ap 16,13 Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: 14 spiriti di demòni (pneuma daimonion) che operano prodigi .

I demòni (= spiriti cattivi) fanno prodigi e gli uomini da sempre ne chiedono loro ancora, cioè riservano loro un culto.

1Cor 8:5 E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi [ θεοί ] sia nel cielo ( demòni) sia sulla terra ( imperatori), e // difatti ci sono molti dèi [ θεοί ] e molti signori [ Kyrioi ]...

... ebraismo , islam e cristianesimo considerano il culto degli dèi e dei signori come incompatibili con la fede in Dio . E' l' idolatria , il peccato radicale, la rottura dell'alleanza con Dio , è l'alleanza con i non-Dio. Questa incompatibilità è indipendente da chi o che cosa siano questi dèi e signori : angeli, spiriti disincarnati, dèmoni, demòni, satiri , fauni, etc.

-Illustrazione della Lettera di Giuda-cap. 9 -L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!

Questa dottrina dal II sec. d. C. in poi è stata insegnata ai popoli cristiani, in maggioranza analfabeti , soprattutto attraverso le immagini. Dèmoni e diavoli vennero rappresentati con forme che risultavano incompatibili con l'umanità rinnovata ( l' Uomo ) dal cristianesimo.

Nel cristianesimo gli angeli di Dio si venerano cioè si pregano ma non ci sono culti di alleanza e adorazione. Nonostante la rivelazione divina in cui Dio si manifesta storicamente come una potenza superiore a tutti i dèmoni e demòni ( Gesù ) l'umanità continua a cercare dèmoni e demòni con cui fare alleanza e continuerà fino alla fine dei tempi, secondo la visione profetica di Giovanni, discepolo di Gesù:

Ap 9,20 Il resto dell'umanità che non perì a causa di questi flagelli (quelli degli ultimi tempi), non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestar culto ai demòni e agli idoli d'oro, d'argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare;

- Tor de Specchi-Roma. Assalti dèmoniaci a S.Francesca Romana. I dèmoni sono raffigurati come satiri .

Ap 16,14 sono infatti spiriti di demòni (pneuma daimonion) che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente.

Secondo questa teologia i demòni operano prodigi e nella storia conquistano ai loro progetti di lotta contro Dio tutti i capi dei popoli della terra i quali spingono le  popolazioni da loro dominate ad ostacolare Dio. Facendo il male.

I servi di questi demòni sono coloro che li cercano e li invocano.

 
I leshdim
- Fauno o Satiro

In ebraico il termine לשדים ( leshdim- dalla radice shd = rovinare, devastare, distruggere ) sta per spiriti dannosi , cattivi . Questi spiriti erano disprezzati in quanto oggetto di culto . Nel cristianesimo diventano i demòni .

Dt 32,17 Hanno sacrificato a dèmoni [ לשדים - leshdim]
che non sono Dio [ אלה לא - nonDio ] , a divinità che non conoscevano [ אלהים לא - nondèi ] , novità, venute da poco, che i vostri padri non avevano temuto.

Sal 105,37 Immolarono i loro figli e le loro figlie agli dèi falsi [ לשדים - l eshd im] .

Sal 96,5 Tutti gli dèi ( 'elohim) delle nazioni sono buoni-a-nulla ('eliylim ) ...

nella traduzione in greco diventano :

Tutti gli dèi delle nazioni sono demòni,
( 96,5 hoti pantes hoi theoi tôn ethnôn daimonia)
2Cr 11,15 Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per le alture, per i dèmoni [ לשׂעירים -lesidim- satiri , fauni ] e per i vitelli ( idoli ) che aveva eretti.

Nel libro della Sapienza si ricordano queste credenze e pratiche costanti in Israele :

Sap 12, 24 Essi s'erano allontanati troppo sulla via dell'errore, ritenendo dèi ( theous ) i più abietti e i più ripugnanti animali, ingannati come bambini senza ragione.
Bar 4,7 Avete irritato il vostro creatore, sacrificando ai demòni [ δαιμονιοις] e non a Dio.
1Co 10,20 ... dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni [ δαιμονίοις ] e non a Dio. ... Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni [ δαιμονίοις ];

Attraverso il culto ai demòni gli uomini entrano in  comunione con essi. Ciò è incompatibile con l'alleanza con Dio e in Gesù nel cristianesimo.

1Co 10,21 non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni;
// non potete partecipare alla mensa del Signore e alla
mensa dei demòni.

IL CATECHISMO UNIVERSALE DELLA CHIESA CATTOLICA

 2113 L'idolatria non concerne soltanto i falsi culti del paganesimo. Rimane una costante tentazione della fede. Consiste nel divinizzare ciò che non è Dio. C'è idolatria quando l'uomo onora e riverisce una creatura al posto di Dio, si tratti degli dèi o dei demoni , del potere, del piacere, della razza, degli antenati, dello Stato, del denaro, ecc. “Non potete servire a Dio e a mammona”, dice Gesù ( Mt 6,24 ). Numerosi martiri sono morti per non adorare “la Bestia”, [Cf Ap 13-14 ] rifiutando perfino di simularne il culto. L'idolatria respinge l'unica Signoria di Dio; perciò è incompatibile con la comunione divina [Cf Gal 5,20; Ef 5,5 ].

2116
Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che “svelino” l'avvenire [Cf Dt 18,10; Ger 29,8 ]. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l'onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo.

 2117
Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo - fosse anche per procurargli la salute - sono gravemente contrarie alla virtù della religione. Tali pratiche sono ancor più da condannare quando si accompagnano ad una intenzione di nuocere ad altri o quando in esse si ricorre all'intervento dei demoni. Anche portare gli amuleti è biasimevole. Lo spiritismo spesso implica pratiche divinatorie o magiche. Pure da esso la Chiesa mette in guardia i fedeli. Il ricorso a pratiche mediche dette tradizionali non legittima né l'invocazione di potenze cattive, né lo sfruttamento della credulità altrui.

L'INFERNO Vedi anche : L' Inferno .

633 La Scrittura chiama inferi, shéol o ade [Cf Fil 2,10; At 2,24; Ap 1,18; Ef 4,9 ] il soggiorno dei morti , dove Cristo morto è disceso, perché quelli che vi si trovano sono privati della visione di Dio [Cf Sal 6,6; Sal 88,11-13 ]. Tale infatti è, nell'attesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti; [Cf Sal 89,49; 633 1Sam 28,19; Ez 32,17-32 ] il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nella parabola del povero Lazzaro accolto nel “seno di Abramo” [Cf Lc 16,22-26 ]. “Furono appunto le anime di questi giusti in attesa del Cristo a essere liberate da Gesù disceso all'inferno” [Catechismo Romano, 1, 6, 3]. Gesù non è disceso agli inferi per liberare i dannati [Cf Concilio di Roma (745): Denz. -Schönm., 587] né per distruggere l'inferno della dannazione, [Cf Benedetto XII, Opuscolo Cum dudum: Denz. -Schönm., 1011; Clemente VI, Lettera Super quibusdam: ibid., 1077] ma per liberare i giusti che l'avevano preceduto [Cf Concilio di Toledo IV (625): Denz. -Schönm., 485; cf anche Mt 27,52-53 .

1056 Seguendo l'esempio di Cristo, la Chiesa avverte i fedeli della “triste e penosa realtà della morte eterna” , [Congregazione per il Clero, Direttorio catechistico generale, 69] chiamata anche “inferno”.

1057
La pena principale dell'inferno consiste nella separazione eterna da Dio; in Dio soltanto l'uomo può avere la vita e la felicità per le quali è stato creato e alle quali aspira.

1033 Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi: “Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna” ( 1Gv 3,15 ). Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli [Cf Mt 25,31-46 ]. Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è
questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola “inferno”.

1034 Gesù parla ripetutamente della
“Geenna” , del “fuoco inestinguibile”, [Cf Mt 5,22; Mt 5,29; 1034 Mt 13,42; Mt 13,50; Mc 9,43-48 ] che è riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l'anima che il corpo [Cf Mt 10,28 ]. Gesù annunzia con parole severe che egli “manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno. . . tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente” ( Mt 13,41-42 ), e che pronunzierà la condanna: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!” ( Mt 25,41 ).

1035
La Chiesa nel suo insegnamento afferma l'esistenza dell'inferno e la sua eternità. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell'inferno, “il fuoco eterno” [Cf Simbolo “Quicumque”: Denz. -Schnöm., 76; Sinodo di Costantinopoli: ibid., 409. 411; 274].

1036
Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti l'inferno sono un appello alla responsabilità con la quale l'uomo deve usare la propria libertà in vista del proprio destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un pressante appello alla conversione: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla Vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!” ( Mt 7,13-14 ). Siccome non conosciamo né il giorno né l'ora, bisogna, come ci avvisa il Signore, che vegliamo assiduamente, affinché, finito l'unico corso della nostra vita terrena, meritiamo con lui di entrare al banchetto nuziale ed essere annoverati tra i beati, né ci si comandi, come a servi cattivi e pigri, di andare al fuoco eterno, nelle tenebre esteriori dove “ci sarà pianto e stridore di denti” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48].

1037
Dio non predestina nessuno ad andare all'inferno; [ Cf Concilio di Orange II: Denz. -Schönm. , 397; Concilio di Trento: ibid. , 1567] questo è la conseguenza di una avversione volontaria a Dio (un peccato mortale), in cui si persiste sino alla fine. Nella liturgia eucaristica e nelle preghiere quotidiane dei fedeli, la Chiesa implora la misericordia di Dio, il quale non vuole “che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi” ( 2Pt 3,9 ):

1058
La Chiesa prega perché nessuno si perda: “Signore, non permettere che sia mai separato da te”. Se è vero che nessuno può salvarsi da se stesso, è anche vero che Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati” ( 1Tm 2,4 ) e che per lui “tutto è possibile” ( Mt 19,26 ).


(*) cf.: Gesù e belzebù di A.Maggi Assisi Cittadell editrice





top




home

DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato.