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Gli ordini martinisti Il martinismo è un sistema iniziatico che si ispira a tre esoteristi attivi tra
la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento: Martinez de Pasqually, coinvolto nei diversi sistemi di «alti gradi»
della massoneria settecentesca, crea intorno al 1754 l'Ordine dei Cavalieri
Massoni Eletti Cohen (cohen erano i sacerdoti del Tempio antico di
Gerusalemme n.d.r.), un sistema massonico in cui dopo i gradi classici
di si inseriscono una - «classe del Portico», Fino alla classe dei Portico compresa, si tratta ancora di un tipico sistema massonico settecentesco, ma, a partire dalla classe del Tempio, è introdotta una dottrina peculiare della «reintegrazione» che comprende -nozioni di natura cabbalistica (la Cabbalah è la Tradizione Ebraica mistica, non biblica, esoterica) e -operazioni teurgiche (=invocazione cerimoniale di spiriti per dominarli e obbligarli ad operare magicamente) via via più segrete.
Preparato nel silenzio, nella preghiera e nel digiuno in giorni particolari
l'eletto Cohen ottiene la rivelazione soprannaturale della Chose (la «Cosa») osservando segni luminosi detti glifi - che si tratterà
poi di interpretare - e ascoltando rumori misteriosi. Ne nasce l'Ordine dei Cavalieri Beneficenti della Città Santa, detto in ambito più strettamente massonico Rito Scozzese Rettificato. Louis-Claude de Saint-Martin, dal canto suo, entra negli Eletti Cohen nel 1768 e diventa rapidamente il segretario di Martinez de Pasqually. Dopo la morte del maestro, inizia però a diffidare dell'occultismo e delle società iniziatiche e si orienta verso un misticismo cristiano «del cuore», diffidente verso le Chiese istituzionali e tentato da un certo panteismo.
Sia Papus tramite Henri Delaage (1825-1882) - sia Chaboseau (da una sua zia) rivendicano (circostanza assai discussa dagli storici dell'esoterismo) una catena iniziatica che li legherebbe direttamente a Saint-Martin (e quindi a Martinez de Pasqually) attraverso una serie di «iniziazioni libere». Dopo la morte di Papus nel 1916 l'Ordine Martinista - nelle cui fila sono coinvolte persone che partecipano, nello stesso tempo, a organizzazioni massoniche che praticano i riti cosiddetti «egiziani», e spesso anche a ordini rosacrociani e a Chiese gnostiche - si frammenta in una complicatissima serie di scismi. La maggioranza dei membri dell'Ordine riconosce come successore di Papus Charles Détré detto Téder (18551918), che muore però solo due anni dopo Papus. Téder e il suo successore nella titolarità dell'Ordine Martinista, Jean Bricaud (1881-1934), modificano i rituali in direzione più accentuatamente martinezista, tentano di chiudere l'Ordine ai non massoni e alle donne, spostano il centro da Parigi a Lione . Nel 1939 la FUDOSI (=federeazione degli ordini esoterici
europei) riconosce come legittimo rappresentante del martinismo l'Ordine
Martinista Tradizionale . Dopo la morte di Papus anche in Italia si riproduce la controversia fra una linea più ispirata a Saint-Martin e una martinezista, e fra fautori e oppositori di una collaborazione fra Ordine Martinista e Chiesa Gnostica. Il nome «Ordine Martinista» rimane a una corrente martinezista legata a Bricaud e alla sua Chiesa Gnostica, guidata in Italia da Vincenzo Soro, cui si contrappone un Supremo Consiglio dell'Ordine Martinista, critico nei riguardi di Bricaud e delle sue idee. Questo gruppo continua l'attività - dalla Francia - anche durante il periodo fascista, attraverso i discepoli di Eliphas Lévi (Alphonse-Louis Constant, 1810-1875, forse il vero fondatore dell'occultismo moderno), fino ad arrivare a Luigi Petriccione («Caliel», 1928-1995). |
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