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SOMMARIO
Pag.1 -Tipologia
Pag.2 -Storia
Pag.3 - Rosacroce
Pag.4 - Martinisti
Pag.5 - Kremmerziani
Pag.6 - Gnostici
Pag.7 - Potenz.Umano
Pag.8 - La Cabala
Pag.9 - La Cabala
Pag.10 - La Cabala

Gli ordini martinisti
credits : ENCICLOPEDIA DELLE RELIGIONI IN ITALIA- a cura di MASSIMO INTROVIGNE-CESNUR-LDC e http://www.martinismo.eu

Il martinismo è un sistema iniziatico che si ispira a tre esoteristi attivi tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento: 
Jacques Martinez de Pasqually (1727-1774), 
Jean-Baptiste Willermoz (1730-1824)
e  Louis-Claude de Saint-Martin (17431803) ( foto)

Martinez de Pasqually, coinvolto nei diversi sistemi di «alti gradi» della massoneria settecentesca, crea intorno al 1754 l'Ordine dei Cavalieri Massoni Eletti Cohen (cohen erano i sacerdoti del Tempio antico di Gerusalemme n.d.r.), un sistema massonico in cui dopo i gradi classici di 

- apprendista, 
- compagno e maestro, 

si inseriscono una 

- «classe del Portico», 
- una «classe del Tempio» e infine 
- una «classe segreta» che corrisponde al grado di Réau-Croix. 

Fino alla classe dei Portico compresa, si tratta ancora di un tipico sistema massonico settecentesco, ma, a partire dalla classe del Tempio, è introdotta una dottrina peculiare della «reintegrazione» che comprende -nozioni di natura cabbalistica (la Cabbalah  è la Tradizione Ebraica mistica, non biblica, esoterica) e -operazioni teurgiche (=invocazione cerimoniale di spiriti per dominarli e obbligarli ad operare magicamente) via via più segrete. 

La restaurazione dell'umanità dopo il peccato di Adamo passa attraverso la faticosa ascesi che permette di raggiungere un «sacerdozio Cohen», nel corso del quale si impara a dominare gli spiriti negativi e a comunicare con gli angeli. (Teurgia  ,  antica pratica Egizia-n.d.r.)

Preparato nel silenzio, nella preghiera e nel digiuno in giorni particolari l'eletto Cohen  ottiene la rivelazione soprannaturale della Chose (la «Cosa») osservando segni luminosi detti glifi - che si tratterà poi di interpretare - e ascoltando rumori misteriosi. 

Dal martinezismo di Martinez de Pasqually si distingue il sistema di Willermoz, che - pure allievo del maestro degli Eletti Cohen - tenta di ricondurne le idee in un ambito più strettamente massonico e nello stesso tempo cristianeggiante (da parte sua, Willermoz era e si considerava un cattolico praticante, anche se molte sue idee sono, dal punto di vista della Chiesa, decisamente eterodosse).

Ne nasce l'Ordine dei Cavalieri Beneficenti della Città Santa, detto in ambito più strettamente massonico Rito Scozzese Rettificato. Louis-Claude de Saint-Martin, dal canto suo, entra negli Eletti Cohen nel 1768 e diventa rapidamente il segretario di Martinez de Pasqually. Dopo la morte del maestro, inizia però a diffidare dell'occultismo e delle società iniziatiche e si orienta verso un misticismo cristiano «del cuore», diffidente verso le Chiese istituzionali e tentato da un certo panteismo.

Si deve a uno dei maggiori esoteristi della generazione successiva di un secolo a quella dei padri fondatori, Gérard Encausse detto Papus ( foto sx) - cui si è già fatto cenno in materia di ordini rosacrociani - l'organizzazione di idee liberamente ricavate da Martinez de Pasqually, Willermoz e Saint-Martiri nella forma di un Ordine Martinista, fondato nel 1891 insieme ad Augustin Chaboseau (1869-1946) (foto a destra) a Parigi.

Sia Papus tramite Henri Delaage (1825-1882) - sia Chaboseau (da una sua zia) rivendicano (circostanza assai discussa dagli storici dell'esoterismo) una catena iniziatica che li legherebbe direttamente a Saint-Martin (e quindi a Martinez de Pasqually) attraverso una serie di «iniziazioni libere». 

Dopo la morte di Papus nel 1916 l'Ordine Martinista - nelle cui fila sono coinvolte persone che partecipano, nello stesso tempo, a organizzazioni massoniche che praticano i riti cosiddetti «egiziani», e spesso anche a ordini rosacrociani e a Chiese gnostiche - si frammenta in una complicatissima serie di scismi.

La maggioranza dei membri dell'Ordine riconosce come successore di Papus Charles Détré detto Téder (18551918), che muore però solo due anni dopo Papus. Téder e il suo successore nella titolarità dell'Ordine Martinista, Jean Bricaud (1881-1934), modificano i rituali in direzione più accentuatamente martinezista, tentano di chiudere l'Ordine ai non massoni e alle donne, spostano il centro da Parigi a Lione .

Nel 1939 la FUDOSI (=federeazione degli ordini esoterici europei) riconosce come legittimo rappresentante del martinismo l'Ordine Martinista Tradizionale .

In Italia la storia del martinismo contemporaneo inizia con l'adesione di una serie di note figure del mondo esoterico e massonico italiano all'Ordine Martinista di Papus. Fra gli altri, sono iniziati Eduardo Frosini (1879-?) - affiliato alla loggia Lucifero di Firenze, ove raggiunge il grado di maestro il 31 agosto 1905 -, Arturo Reghini, e perfino Gabriele D'Annunzio (1863-1938), di cui sono noti gli interessi esoterici.

Dopo la morte di Papus anche in Italia si riproduce la controversia fra una linea più ispirata a Saint-Martin e una martinezista, e fra fautori e oppositori di una collaborazione fra Ordine Martinista e Chiesa Gnostica. Il nome «Ordine Martinista» rimane a una corrente martinezista legata a Bricaud e alla sua Chiesa Gnostica, guidata in Italia da Vincenzo Soro, cui si contrappone un Supremo Consiglio dell'Ordine Martinista, critico nei riguardi di Bricaud e delle sue idee.

Questo gruppo continua l'attività - dalla Francia - anche durante il periodo fascista, attraverso i discepoli di Eliphas Lévi (Alphonse-Louis Constant, 1810-1875, forse il vero fondatore dell'occultismo moderno), fino ad arrivare a Luigi Petriccione («Caliel», 1928-1995).

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