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Antroposofia, scienza spirituale ed agricoltura
di tefillim@alice.it

 L'agricoltura biodinamica

Attraverso la lettura, la visione della Tv,la conversazione, la scuola, la vita ,si acquisiscono modi di pensare,ci si forma una  mentalità.Cio' avviene anche lavorando con la natura. L'agricoltore, anche senza accorgersene, lavorando con la natura acquisisce una mentalità , un modo di pensare che è  in stretta relazione con il suo lavoro. Attraverso il suo lavoro lungo le stagioni e gli anni l'agricoltore osserva molte cose della natura, elabora strategie di intervento, apprende come interagire col suo ambiente per raggiungere gli obiettivi che si è posto.

Si costruisce una esperienza che è pratica soprattutto ma che implica osservazioni, ragionamenti, elaborazioni, tentativi, scelte etc. L'agricoltore conosce molte cose.

Se noi spostiamo l'osservazione dalle cose che l'agricoltore conosce a ciò che avviene nella sua coscienza durante questo processo di  interazione con la natura e di continuo apprendimento noi possiamo osservare cosa succede nell'agricoltore per ciò che riguarda la conoscenza ed i mezzi che utilizza per acquisirla.

Ricordiamo per un momento un episodio famoso. Siamo nell'Italia di 400 anni fa ...Galileo Galilei entra nel Duomo di Pisa...c'è la Messa...un lume  appeso all'alta cupola che simboleggia l'eterna presenta dello Spirito Universale in mezzo ai credenti...tra cui molti contadini.

Il contadino era ancora quello che si sentiva parte di una natura che lo superava , che non poteva dominare, e dalla quale apprendeva che poteva solo migliorarne le condizioni di crescita traendo un utile per sè  e per gli altri. Era un contadino consapevole che nel suo ambiente agiva qualcosa di più potente di lui...che lui doveva affidare la sua semina alla natura e attendere la pioggia, il sole le stagioni etc...

Egli acquisiva conoscenza immerso in un mistero più grande di lui che in qualche modo lo costringeva anche nel suo lavoro a guardarsi dentro continuamente e rapportarsi a questo mistero. Nel duomo di Pisa il contadino guarda il lume ma questo agisce su di lui a livello simbolico:lo rimanda subito alla sua interiorità e lo mette alla presenza dello Spirito. Così  e solo così  il contadino può  predisporsi alla esperienza-conoscenza dello Spirito, come si predisponeva alla esperienza-conoscenza della natura in cui viveva e con cui interagiva.

Galileo guarda il lume ma lui non è abituato ad interagire con la natura che rimanda ad un Mistero ; egli osserva le cose in quanto tali e le condizioni ambientali in cui si trovano o in cui si trasformano , trasforma le misure delle proprie percezioni  in  numeri, formule . Galileo non si occupa della propria interiorità  in rapporto alle cose, egli si sofferma sul lume, lo vede oscillare, ma non gli interessa ciò che il lume provoca dentro di lui, cosa suscita quel lume in quell'ambiente, in quel momento, dentro di lui.

Quel lume non lo porta vicino al Mistero di cui è simbolo :egli vede solo ciò  che sta fuori di sè, il lume, la percezione dell'oscillazione, il tempo di oscillazione, la lunghezza della catena a cui è  appeso.Tutto ciò non sfocia in una esperienza interiore, in una conoscenza di sè  e del mistero ma in una legge matematica, la legge del pendolo.

L'agricoltore moderno si comporta oggi nel suo ambiente come Galileo. Si comporta  secondo la cultura che gli stata trasmessa, la mentalità  in cui vive lo porta ad essere così. L'agricoltore di 400 anni fa viveva nel mistero e cresceva apprendendo a predisporsi per percepire e conoscere il mistero. Di fronte ad un terreno, un pascolo, un albero, una mucca era abituato a guardare insieme le cose ma anche a cosa suscitavano queste cose dentro la sua interiorità, le percepiva con intensità ed apprendeva tutto il necessario per agire in armonia.

Galileo viveva nell'osservazione esteriore e cresceva apprendendo a predisporsi alla osservazione esteriore, a ridurre tutto in numeri,  realtà misteriose ma  facilmente dominabili e prevedibili. Quello di Galileo è diventato il modo dominante di interpretare la realtà :oggi lo chiamiamo scienza moderna. Il modo di percepire la realtà e la propria coscienza interiore del contadino contemporaneo di Galileo noi oggi la chiamiamo conoscenza intuitivo-immaginativa  o  conoscenza soprasensibile .

L'agricoltura antica richiedeva molto lavoro, ma ha sempre prodotto ricchezza per tutti, sviluppo e civiltà , ha migliorato  la vita umana . L'agricoltura moderna richiede meno lavoro e più capitali, ha depredato le risorse naturali per produrre cibi di scarsa qualità alimentare e spesso avvelenati. L'agricoltura biodinamica non è un ritorno ai metodi di coltura agraria di 400 anni fa, ma è fare l'agricoltura con i mezzi tecnologici moderni , la scienza moderna e con la conoscenza soprasensibile o come dice R.Steiner, la scienza spirituale.

Le scienze moderne hanno messo in evidenza un limite conoscitivo assoluto, un vuoto di conoscenza:
"che cosa c'è sotto la materia, sotto l' energia che la fisica rileva, aldilà dello spaziotempo?

Gli scienziati affermano:"per poterlo percepire dovremmo diventare sciamani!" La fondamentale unicità dell'universo non è solo la caratteristica principale dell'esperienza mistica, ma è anche una delle più importanti ipotesi della fisica  moderna. Essa diviene evidente a livello atomico e si manifesta tanto più chiaramente quanto più si penetra in profondità nella materia, fino al mondo delle particelle subatomiche .

[Fritjof.Capra , Il Tao della fisica, 172.«..a livello subatomico ,nel mondo quadrimensionale relativistico,le particelle sono distruttibili e indistruttibili,sla materia è continua e discontinua,il fenomeno è forza e materia...»]

Esiste la possibilità di studiare questo mondo soprasensibile e le sue relazioni con il mondo materiale e fondare una scienza spirituale?  

Secondo alcuni uomini di scienza contemporanei come Fritjof Capra , fisico della Università di Berkeley in California solo un nuova visione che ricomponga in un tutto unico l'infintamente grande e l'infinitamente piccolo, il passato ed il presente, il cielo e la terra, la materia e lo spirito, puo' ridare senso alla realtà della esistenza universale.  

Questo desiderio di conoscere in modo sinottico, sensibile e sovrasensibile, materia e spirito, il presente e passato ,  alto e  basso, etc. cioè la gnosi, ritorna sempre nella storia europea; l'uomo che conosce in modo gnostico, conosce in modo completo, divino. Le esperienze mistiche dell'induismo , del buddhismo , del taoismo, hanno prodotto una conoscenza che è al tempo stesso scienza del sensibile e del soprasensibile: pensiamo per esempio alla medicina cinese, a quella ayurvedica dell'India o alla medicina buddhista del Tibet.  

In Europa questo tipo di conoscenza mistica dell'universo materiale-spirituale tipico di tutte le culture antiche entra dall'Oriente, dall'Egitto , dalla Mesopotamia, attraverso il mondo greco antico riscoperto attraverso gli intellettuali musulmani numerosi in Europa nel Medio Evo a partire dal 1400. La gnosi antica si sviluppa in Europa in una molteplicità di correnti e movimenti : esoterici, occultisti, tesosofici, rosacrociani, etc. L'agricoltura biodinamica nasce come applicazione delle conoscenze mistiche di un teosofo tedesco del secolo scorso ,Rudolf Steiner, fondatore di una  scienza spirituale, l'Antroposofia.  

La scienza spirituale

R. Steiner era un mistico cresciuto alla Scuola teosofica tedesca. Sulle orme di Goethe fonda una  scienza spirituale  come linguaggio che descrive la realtà nella sua dimensione soprasensibile e nei suoi nessi con la materia .

Cio' che le Scienze Naturali sono quanto alla conoscenza della dimensione materiale della natura ,questo sono le scienze spirituali quanto alla conoscenza della dimensione spirituale, sottile, soprasensibile della natura stessa.

La Natura puo' essere conosciuta con i sensi superiori dell'uomo, l'intuito e " sensibilità spirituale"  dell'anima, ben nota nelle religioni . Secondo Steiner l'uomo è dotato naturalmente di facoltà conoscitive latenti, normalmente inattive , che possono essere attivate con pratiche di ascesi. Queste facoltà, una volta attivate fanno dell'uomo qualcosa di diverso, lo  vivificano, lo rafforzano con un nuovo modo di conoscenza.

Ci sono forze dell'anima, sostiene Steiner, che quotidianamente ed incidentalmente gli uomini usano e che , potenziate, permettono di raggiungere la  "conoscenza spirituale ".

Sono le forze animiche che erano attive ancora nel contadino dei tempi di Galileo Galilei. Se noi disegniamo la sequenza della evoluzione di una foglia dalla gemma alla maturità  noi otteniamo diverse forme. Una persona che non conosce il fenomeno dal vero, guardando il disegno, passa inconsciamente da una forma all'altra ,non accetta le forme così  come sono una per una ma le paragona dinamicamente una all'altra, la precedente con la successiva, cogliendone le differenze. Dalla elaborazione delle differenze coglie un processo di crescita, di sviluppo della forma. Tutto ciò avviene perchè l'osservatore possiede una capacità percettiva che possiamo chiamare senso della forma.

Una persona che osserva e percepisce secondo la scienza dello spirito , che è abituato a predisporsi a questo tipo di percezione sperimenterà che nel momento in cui osserva una fase del disegno, la rappresentazione interiore della foglia passa "volontariamente " alla fase successiva perchè  il suo spirito ha colto la legge di crescita e sviluppo della foglia, il processo che ne guida la crescita e lo sviluppo. Egli vede agire consapevolmente il suo  senso della forma che mette in relazione il divenuto con il divenire della forma della foglia.

Scienza spirituale è dunque una conoscenza che si ottiene con una attività  che implichi l'autocoscienza .
Si è coscienti della implicazione del proprio spirito nei processi di percezione- osservazione- elaborazione- conoscenza.

Il ricercatore della Scienza dello Spirito si trova immerso negli enti (le cose), vive la Natura, e questo suo percepire il mondo soprasensibile forma la sua anima; nascono domande nuove sulla Natura e si trovano risposte nuove : si produce una  conoscenza spirituale. Tale conoscenza non comunica solo pensieri e idee ma è qualcosa che -pur tradotta in parole- quando viene comunicata pervade l'animo umano attivando un  nuovo sentire e pensare  la  Natura.

Steiner  ha sperimentato questa conoscenza esercitando per  decenni le sue  facoltà animiche ed ha comunicato la sua scienza spirituale non per mezzo di trattati bensì attraverso delle conferenze, impulsi spirituali viventi, forti stimoli animici per i  ricercatori dello spirito.   La conoscenza spirituale , l'antroposofia tratta dei legami tra la dimensione sensibile della Natura e quella soprasensibile e agisce nella comunicazione umana  come un insieme di  impulsi scientifici  che parlano alla profondità dello spirito umano; questo si attiva e nel suo lavoro sulla Natura - come nell'agricoltura - tende a ristabilire o rafforzare i legami tra  materia  e  spirito.

Piu' la dimensione materiale della Natura è legata e comunicante con la dimensione spirituale tanto più il suo " funzionamento" sarà perfetto. La scienza spirituale attiva l'uomo a riportare la natura materiale entro l'ordine, le leggi dello spirito che la vivifica.Tutta la realtà, il cosmo, la Natura è bidimensionale: Materia-Spirito . Nella Natura non agiscono solo i processi della vita (bios) materiale ma anche forze (dinamos) spirituali, sottili, soprasensibili.

L'uomo ha la capacità di percepire le due dimensioni ed il loro nessi e puo' agire sulla Natura , in modo consapevole, utilizzando le forze soprasensibili della Natura stessa(dinamos) per portare ordine, armonia  e vitalità nel processi della vita (bios).  

QUEL CHE SI  VEDE NEL -------------------------PIANO SPIRITUALE SOPRASENSIBILE
VA REALIZZATO NEL ------------------------------PIANO COSMICO-STORICO

"Vera scienza ci sarà solo quando si controlleranno le forze che operano. Non si potranno mai capire le piante, gli animali o i parassiti presi ognuno per sè. Quello che vi dicevo nella prima lezione sull'ago magnetico. Chi pensa all'ago isolato dal resto e nell'ago stesso cerca la ragione perchè esso si volge sempre al nord dirà sempre stupidagglnl.Bisogna considerare tutto il pianeta Terra come un polo nord magnetico e un polo sud analogo per avere una spiegazione. Proprio come in quel modo dobbiamo osservare tutta la terra per spiegare le calatterlstlche dell'ago, proprio così dobbiamo considerare tutto l'universo per spiegare il mondo vivente dellepiante. Non possiamo solo guardare le piante, gli animali e gli uomini. La vita proviene da tutto l'universo, non solo da quella che la terra cl offre. La natura è tutt'uno e le forze fluiscono da tutte le parti. Solo chi ha la mente esperta per l'operare di molteplici reciproche forze può capire la natura. Cosa fa lo scienziato oggi? Prende un preparato, lo scinde e lo studia. Lo tiene ben isolato dall'ambiente esterno e lo scruta nel microscopio.E' esattamente il contrario di quello che bisogna fare per capire il macrocosmo. Non solo ci si isola in  una stanza ma ci si isola dallo splendore del mondo. Nient'altro esiste che quello che si centra con la lente microscopica. Ma se noi ritroveremo la strada verso il macrocosmo, capiremo di nuovo la natura e altro ancora. " Rudolf Steiner nella sesta lezione 26-06-1924 " 

La forze cosmiche

La biodinamica guarda alla terra come parte dell' universo e perciò soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche. Basta riflettere un attimo su alcuni fenomeni noti a tutti per rendersi conto di questa dipendenza cosmica.Sappiamo ad esempio che senza il sole non è possibile la vita e grazie alla luce avviene uno del processi più meravi­gliosi della natura: la fotosintesi.


Il sole determina il giorno e la notte e le stagioni, cioè tutto il ritmo vitale della terra. La scienza studia oggi le macchie solari e la foro influenza sul clima.

La luna governa i liquidi: le maree e il ciclo mestruale ne sono solo due esempi. In Italia cl sono ancora moltissimi contadini che seminano, potano e travasa­no seguendo i movimenti della luna.
Lasciamo parlare Keplero che scopri le grandi leggi astronomiche:

«Infinite modificazioni e infiniti fenomeni che avvengono sulla Terra sono talmente regolari e misurati che non possono venir attribuiti ad alcuna cieca causa; poiché poi i pianeti non conoscono la geometria secondo la quale essi mandano i loro raggi sulla Terra, la Terra stessa deve avere un'anima... L'anima della Terra appare come una specie di fiamma da cui si formano calori diversi. Una certa immagine dello zodiaco e di tutto il firmamento è impressa da Dio nell'anima della Terra... Da qui deriva la simpatia fra la Terra e le stelle, da qui i regolari effetti della natura. Che la Terra abbia davvero un'a­nima è mostrato nel modo più preciso dall'osservazione dei fenomeni atmosfe­rici e dell'aspetto attraverso i quali essi ogni volta si presentano. Sotto certi  aspetti e costellazioni l'aria è sempre mossa, in loro assenza essa rimane ferma!»

Nel suo Corso di agricoltura (conferenze del 1924) Steiner parla degli influssi dei vari pianeti sulla terra : non si puo' considerare la vita delle piante senza considerare tutto il cosmo.

Kolisko fu uno dei primi ricercatori che prese sul serio gli impulsi scientifico-spirituali di R.Steiner.
Per 5 anni fece esperimenti sulla crescita delle piante in rapporto al giorno di semina delle stesse. Verificò che la crescita delle piante è sempre influenzata dal giorno di semina. Forze cosmiche agiscono su di esse anche fino a 6 metri sottoterra.

J.Schultz dopo anni di esperimenti conclude di aver rilevato una forza  cosmica dalla seguenti proprietà:
-influenza considerevolmente la crescita delle piante
-la sua intensità varia durante il giorno
-la sua azione viene annullata da una parete di sughero di 4 cm.
-sembra arrivare da tutte le direzioni nello stesso tempo.

Schultz scopre fra l'altro una relazione tra la formazione dei frutti e dei semi negli alberi pluriennali ad alto fusto ed il ritmo dodecennale di Giove. Nel faggio rosso gli anni di maggior fruttificazione sono in rapporto alla posizione di Giove nello zodiaco. Decenni di sperimentazione hanno portato grandi conoscenze su questi influssi. Nella pratica biodinamica oggi si puo'semplicemente ricorrere al Calendario per le semine e le lavorazioni  

Esso è il risultato di 25 anni di ricerche e di studi -fra l'altro- sull'influenza lunare in l'agricoltura, condotti da una studiosa tedesca, Maria Thun. Essa scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti (radice - foglia- ­fiore - frutto) secondo la posizione della luna nello zodiaco al momento della semina. Seguendo il passaggio della luna attraverso lo zodiaco che fascia la sfera celeste Maria Thùn ha osservato che la pianta sviluppa la parte radicale se la semina avviene quando la luna transita in certi segni; sviluppa invece i fiori se transita in altri e così via.

Da sempre si dividono i segni zodlacali in quattro  gruppi ognuno del quali appartenenti ad un elemento:

Ariete - Leone - Sagittario appartengono al fuoco;   
Toro - Vergine - Capricorno appartengono alla terra
Gemelli - Bilancia - Acquario appartengono all' aria ;
Cancro - Scorpione - Pesci appartengono all'acqua.

Così anche le quattro parti della pianta si possono riferire agli elementi: 
Radice - Terra Foglia - Acqua Fiore - Aria Frutto -Fuoco .

Quando la luna transita nel segni di fuoco seminiamo piante di cui vogliamo un buono sviluppo fruttifero. Quando la luna transita nel segni d'acqua seminiamo piante di cui vogliamo usare le foglie.
Quando la luna transita nel segni di terra seminiamo piante di cui raccoglieremo radici e tuberi.
Quando la luna transita nel segni d'aria semineremo piante di cui vogliamo i fiori.

Questo à solo un esempio di come va utilizzato il  Calendarlo biodinamico.   

Questi esperimenti  che Maria Thun iniziò negli anni cinquanta, sono stati ripresi da altri studiosi e negli  ultimi anni sono stati pubblicati lavori che confermano la tesi della Thun.
E' anche stato notato che  il rispetto del calendario dà buoni risultati solo se la lerra è coltivata biodinamlcamente, cioè se essa presenta un'alta attività biologica ed è collegata ai ritmi cosmici.

Gli esperimenti su terra concimata chimicamente non hanno  portato ad alcun risultato, nemmeno quando sono stati fatti in ambiente climatico identilco a quello della terra usata per le ricerche biodinamiche. Come dire che la terra  trattata chimicamente  non  sente  più le forze cosmiche!  

Le costellazioni

Dalle costellazioni dello zodiaco provengono  forze formative  per le piante. Gli esperimenti pluriennali del Dott. Wachsmuth danno le seguenti relazioni :

- le Forze eteriche (=sottili, spirituali) di  Vita  agiscono sull'elemento (sfera sottile) terra.
- le Forze eteriche di  chimismo  agiscono sull'elemento (sfera sottile)  acqua. Le Forze eteriche (=sottili, spirituali) di  luce agiscono sull'elemento (sfera sottile) luce.
- le Forze eteriche di  calore agiscono sull'elemento (sfera sottile)  calore.  

Tutti i pianeti del sistema solare che si intromettono nelle loro orbite tra le costellazioni e la Terra modificano in modi diversi queste  radiazioni sottili, eteriche  nel loro influsso sulle sfere elementari  terra, acqua ,aria-luce-fuoco-calore. Le 3 costellazioni che danno lo stesso elemento-forza, influenzano lo stesso organo della pianta e formano un trigone.

La pianta  sente il sole che gira intorno alla terra  passando attraverso le costellazioni cioè combinando il suo influsso  fisico e spirituale con quello delle costellazioni.

Nel corso dell'anno il sole  influenza i diversi organi delle piante a seconda della costellazione in cui si trova.

Il cerchio esterno mostra i periodi reali; il cerchio più piccolo interno, con i simboli, mostra i periodi teorici di permanenza del sole in ciascuna costellazione.  

La pianta è determinata nella sua formazione globale dal germoglio apicale: dal rapporto tra germoglio e stelo, foglie, fiori, frutti e radici si comprende il rapporto pianta-sole.

Il sole

Il ritmo del sole (giornaliero e annuale) è in rapporto con il germoglio apicale, cioè con tutta la crescita della pianta: di giorno la pianta è rivolta al sole e viene sollecitato il ricambio (fotosintesi); durante la notte la pianta è rivolta alle stelle e viene sollecitata la crescita. La pianta cresce più di notte che di giorno di fatti gli internodi di una pianta meno esposta al sole di una altra sono più distanti mentre le sue foglie sono più piccole e squamose. Più la luce solare è intensa più i germogli di crescita sono corti.

Nel corso dell'anno lo sviluppo della vegetazione è l'espressione del sole che agisce sulla formazione vegetale per un tempo più lungo o più corto durante la giornata a seconda se sta nel semestre ascendente o discendente sull'orizzonte.  

Nella foto a sinistra  la fotografia del sole a mezzogiorno durante un anno. La curva che la posizione del sole alle 12 traccia nell'anno è una lemniscata.

La curva mostra un movimento ascendente della posizione alle 12 sull'orizzonte per 6 mesi l'anno ( dal 21 dicembre al 21 giungo) e un movimento discendente della posizione alle 12 (dal 21/6 al 21/12) 

Questo movimento viene  sentito dalle piante come un ritmo alternato e agisce con le forze di formazione come spirali  di concentrazione ed espansione: - concentrazione di forza nel seme e poi nelle gemme; espansione nella crescita di foglie e stelo -concentrazione di forza nell'infiorescenza; espansione nei petali -concentrazione nella fecondazione; espansione nella fruttificazione -concentrazione di forze nel seme... e così via. Il ritmo annuale del sole rappresentato dalla lemniscata si manifesta così nelle piante .  

Le fasce climatiche

La vita sulla terra è disposta secondo fasce. Viaggiando  per esempio  in Francia in direzione del Mediterraneo, all'altezza di Lione   la vegetazione si modifica totalmente. Se prima si ve­devano bei pascoli verdi per bovini, compaiono ora piante ed arbusti adatti per l'alimentazione di pecore e capre.

Si presenta una grande ricchezza di fiori, i profumi penetrano nella nostra automobile e più non ci si meraviglia che le api si trovino a loro agio. Se invece viaggiamo in aereo sorvoliamo in alternanza zone verdi, steppe e deserti, ma anche regioni di foreste pluviali, con gran caldo, elevate precipita­zioni e persistenti nebbie. Da ultimo vi sono zone che da molto tempo sono coperte da ghiacci.

Ivi gli scienziati scoprono animali congelati nel ghiaccio, le cui specie oggi vivono solo in regioni calde della Terra. Vale a dire che in tempi molto brevi quelle regioni si sono modificate per eventi naturali al pun­to che gli animali non poterono sottrarsi al destino del congelamento. Ai due poli domina esclusiva la formazione di ghiaccio. Al polo sud ve ne sono superfici più estese che non al nord.

D'estate nelle zone settentrionali della Terra la vita è caratterizzata da una forte azione della luce che agisce direttamente sull'elemento terra e non viene mitigata dall'elemento acqua. La crescita delle piante è molto pregiudicata. Il Sole è nella regione di luce dei Gemelli (20.6 - 19.7). La luce domina in questa regione della Terra.Più sotto vi è la zona che chiamiamo temperata, quella del nord.

Quando il Sole è nei segni zodiacali del Toro e del Cancro la zona temperata e favorita in modo speciale. Nel segno del Toro gli archi del sole sull'orizzonte  sono ancora ascendenti. Il suo punto più alto è in estate nel segno dei Gemelli;nella fase discendente in Cancro le giornate cominciano ad accorciarsi. Nella zona temperata sono attivi gli elementi. toro-terra e Cancro-acqua. e armonizzano la crescita delle piante.

Quando il Sole è in Leone (11.8 - 15.9), esso ha le stesse orbite di quando era in Ariete (19.4 - 13.5). Dato l'elemento di calore dei due segni zodiacali, il Sole apporta calore e quindi disposizione a fruttificare e alla maturazione. Questa cintura di calore circonda la Terra dal 20° al 45° parallelo a nord del­l'equatore. Se l'umidità è troppo debole, facendo sì che si scontrino gli ele­menti calore e terra, si formano steppe e deserti. In queste due fasce di calore troviamo quindi deserti di sabbia e anche di sale. Naturalmente queste cinture non seguono linee diritte, ma sono in parte ondulate.

Arrivando poi a sud nella zona dell'equatore il Sole è ascendente in Pesci in primavera (11.3 - 18.4), e discendente in autunno in Vergine (16.9 - 31.1 O), all'incontro dell'ellittica con l'equatore celeste nei punti di primavera e autun­no, determinando così gli equinozi. Mentre ai poli per una metà dell'anno è dominante la luce e per l'altra il buio, all'equatore vi è uguaglianza tra i due fenomeni.

Per tutto l'anno il giorno e la notte hanno la stessa durata, senza. passaggi intermedi, il trapasso dal giorno alla notte e viceversa avviene d'im­provviso e con forti differenze di temperatura. In questa fascia vi sono le grandi foreste pluviali della Terra. Più a sud ancora vi è la «discesa» in Bilan­cia (1.11 - 18.11). È ancora più determinata dalla luce, il Sole ascendente im­piega le stesse orbite alte quando è nella regione di luce dell'Acquario (15.2 ­10.3). Se qui la luce agisce sull'elemento terra senza la mediazione dell'elemen­to acqua, si ha la tendenza alla formazione di steppe e di deserti.

A questa cintura di luce segue con Sole discendente la regione di acqua del­lo Scorpione (19.11 - 19.12), e il Sole ascendente usa in Capricorno le stesse I orbite alte (18.1 - 14.2). Nella zona temperata meridionale si compenetrano di nuovo gli elementi terra e acqua, fra il 30° e il 45° parallelo a sud dell'equa- I tore.

Il Sole compie la svolta nella regione di calore del Sagittario (20.12 - 17.1). Nel nord abbiamo così il Sole con orbite basse, mentre al sud la stessa regio­ne zodiacale brilla alta nel cielo e porta gli effetti della piena estate nella parte sud della Terra, e per esempio nel meridione della Nuova Zelanda, nella Terra del Fuoco, nelle Falkland, a una tendenza alla formazione di steppe.

Ciò che nella metà settentrionale del pianeta viene sperimentato discendente, in quella meridionale si mostra ascendente.

In vecchi atlanti le linee sono ancora indicate come Cancro e Capricorno. Da molto tempo la linea settentrionale è passata in Gemelli e quella meridionale in Sagittario. Così si sono spostate anche le regioni zodiacali dell'equatore: un tempo Ariete e Bilancia, oggi Pesci e Vergine.

Queste diverse posizioni portarono grandi modifiche per la vita sulla Terra, non solo per le piante e gli animali, ma anche per l'evoluzione delle civiltà di singoli popoli e di razze. Gli spostamenti indicati derivano dallo spostamento dell'asse terrestre rispetto al cielo stellato.

Nel libro o Rhythmen der Sterne Joachim Schultz presenta una tabella nella quale sono indicati i passaggi dei punti di primavera nelle diverse regioni dello zodiaco.

L'asse terrestre

Anche lo spostamento dell'asse terrestre rispetto al cielo stellato costituisce un ritmo .. nei millenni!

ERA INIZIO
Vergine 13800 a. C.
Leone 10500 a. C.
Cancro 7900 a. C.
Gemelli 6500 a. C.
Toro 4500 a. C.
Ariete 1900 a. C.
Pesci 100  a. C.
Acquario 2500 d. C.
Capricorno 4400 d. C.
Sagittario 6300 d. C.
Scorpione 8600 d. C.
Bilancia 10800 d. C.
Vergine etc. 12100 d. C.

La Luna

I ritmi lunari sentiti dalle piante terrestri sono 2 :
-il ritmo sinodico =l'effetto ottico delle fasi lunari corrisponde ad una irradiazione della luce solare riflessa dalla luna e combinata con le sue forze .
-il ritmo siderale = l'effetto ottico del posizione della  luna sull'orizzonte alle 24  che è ascendente per 14 giorni e discendente per gli altri 14.

Secondo le sperimentazioni pluriennali e contrariamente a cio' che indicano i calendari " agricoli" ,il ritmo che maggiormente influenza la pianta è il ritmo siderale.   La luna sinodica Gli esperimenti del dott. Kolisko hanno mostrato che l'azione della luna piena produce-per certe piante- un forte accrescimento e irrobustimento dopo i giorni piovosi ed una azione minima dopo i giorni di sole.

Le piante seminate 2-4 giorni prima della luna piena hanno sempre un rendimento più elevato ed una migliore qualità di quelle seminate 2 giorni prima della luna nuova. Gli alberi destinati a legname si tagliano in luna nuova. La Luna siderica o siderale. Nella fase ascendente la luna  attira  i succhi, l'elemento acqua è più influenzato; nella fase discendente li spinge in basso.


LA LUNA ASCENDENTE

Troviamo anche nel corso della Luna, come un'immagine in piccolo del corso dell'anno, gli stessi fenomeni ascendenti e discendenti descritti per il corso dell'anno e il corso del giorno.

Quando, nel suo corso mensile attorno alla Terra, la Luna raggiunge nel punto più meridionale della sua orbita la sua posizione più bassa, comincia a risalire. Ogni orbita giornaliera della Luna è un poco più alta, fino a che, dopo circa 14 giorni, essa raggiunge nella regione dei Gemelli il punto più alto della sua orbita.

Nel periodo di ascen­denza i succhi si spingono nella parte alta delle piante, e quindi questo. tempo è adatto per la raccolta dei frutti e per il taglio degli alberi di Natale, che si mantengono freschi più a lungo, ma anche per il taglio dei rami per l'innesto e per i lavori stessi di innesto.

LA LUNA DISCENDENTE

Quando la Luna si muove dalla regione dei Gemelli, essa comincia a discendere. Le sue orbite diventano ogni giorno più basse, fino a che essa giunge nella regione del Sagittario. In questo periodo i succhi e le forze della pianta si orientano fortemente verso la regione delle. radici e la terra.

Esse non lavorano però nel senso di formare una radice compatta ma si irradiano nella terra; non agiscono quindi per la semina, ma quando vengono trapiantate piante già esistenti e cresciute. Le  piante vengono cosi coinvolte a portare nella terra questa tendenza irradiante e formano quindi alla svelta nuove radici che le fissano rapidamente nella nuova sede, in modo che possano poi crescere meglio. Di conseguenza possiamo caldamente raccomandare questi periodi come « tempi di piantagione ».

Si può seminare in ogni momento nei giorni indicati come più favorevoli, avuto riguardo al raccolto e alla salute della pianta, ma i trapianti sono consigliabili nei tempi di piantagione.

In più si può anche badare al tipo di pianta, e per esempio trapiantare una pianta da fiore in giorni di fiori che cadano nel tempo di piantagione, oppure insalate, cavoli e simili in giorni di foglie, come quelli di Cancro e Scorpione che cadano nel tempo di piantagione. Cosi per i pomodori sono da preferire i giorni di Leone.

Ricerche  pluriennali con le fragole mostrano che i trapianti fatti in giorni di Leone presentano raccolti e salute delle piante molto migliori di ogni altro trapianto. I raccolti regi­strati per cinque anni furono del 50% superiori di quelli ottenuti con trapianti eseguiti in altri giorni del tempo di piantagione.

Tutti i lavori di zappa e di spruzzo furono eseguiti in giorni di frutti. Il tempo di piantagione è anche consigliabile, nei diversi periodi adatti dell'anno, per il taglio degli alberi e delle siepi, l'abbattimento del legname d'opera, la concimazione di prati e pascoli, la raccolta della concimazione verde. In questo periodo gli organismi del terreno elaborano le sostanze organiche, che vengono poste nel terreno, molto meglio e più alla svelta che non in periodi di Luna ascendente.  

LUNA E COSTELLAZIONI COMBINATE

Nella sua rivoluzione di 27 giorni attorno alla Terra, la Luna passa davanti alle dodici regioni zodiacali e trasmette alla Terra forze che si manifestano attraverso gli elementi classici: radici, fusto-foglie, fiori, frutti-semi. Essi operano nella pianta la maturazione  dei quattro diversi organi. Attraverso la semina, la la­vorazione e la raccolta noi possiamo favorire la crescita e la salute delle piante mettendo in relazione  le piante con le forze dei pianeti.

La Luna agisce sul terreno e il suo influsso può diventare attivo in ogni movimento del terreno: nel sistemare il letto di semina, nei lavori di zappatura e in tutti gli spostamenti di terra. Il terreno è il sostrato della pianta e attraverso di esso l'impulso cosmico diviene accessibile alla pianta. L'elemento' terra trasmette forze dalle regioni zodiacali di Toro, Vergine e Capricorno, e sollecita la formazione di frutti nella sfera delle radici, per esempio in carote, sedani, rape, barbabietole, radici, tuberi, patate, cipolle, ecc. L'elemento acqua trasmette forze dalle regioni zodiacali di Pesci, Cancro e Scorpione, e favorisce la vegetazione delle foglie, per esempio in insalate, spinaci, cavoli, erbe, cayoli-rapa, cavolfiore, porri, piante da foraggio.

L' elemento aria-luce trasmette forze dalle regioni zodiacali di Gemelli, Bilancia e Acquario, e favorisce la crescita dei fiori in tutte le varietà. . L'elemento calore (fuoco) trasmette forze dalle regioni zodiacali di Ariete, Leone e Sagittario e sollecita lo sviluppo di frutti e di semi in tutte le varietà di cereali, in zucche, pomodori, fagioli, piselli, fragole e frutta. Gli impulsi, dalla regione del Leone favoriscono in modo speciale la qualità delle sementi ed una buona germinazione.

I singoli impulsi variano dai 2 ai 4 giorni. Questa regola di base  viene a volte sconvolta. Cosi ad esempio opposizioni planetarie possono sovrapporsi per alcuni giorni con impulsi che determinano cambiamenti; oppure una posizione di trigoni può attivare un elemento diverso da quello che la Luna trasmette in quel giorno.

Effetti in genere negativi si sono inoltre riscontrati in giorni in cui la Luna taglia l'eclittica sia nel   movimento ascendente cheo discendente; effetti che sono magari potenziati quando due pianeti si incontrano all'intersecarsi delle loro orbite, in punti detti no­di. In questi casi si hanno eclissi o coperture, quando e;ioè il pianeta più vicino alla Terra interrompe l'azione di quello più lontano, quando cioè il pianeta più vicino alla Terra interrompe l'azione di quello più lontano o comunque la modifica.  Momenti del genere non sono adatti -ad esempio-per la seminagione e il raccolto.!

Le stesse forze agiscono in modo analogo sugli sciami. Lo sciame si isola dall'esterno  nell' alveare, saldando tutto col mastice resinoso. Se apriamo l'alveare per eseguire le operazioni opportune, nello sciame si crea una certa  confusione . In essa penetra un nuovo impulso cosmico che è determinante per le api fino al nuovo periodo di lavori. Riassumiamo qui di seguito in uno schema le diverse leggi esposte più sopra:
 

ZODIACO ELEMENTO MICROCLIMA PIANTA API
Pesci acqua umido foglie cura del miele
Ariete calore caldo frutti Raccolta nettare
Toro terra fresco freddo radici formazione favi
Gemelli luce arioso chiaro fiori Raccolta polline
Cancro acqua umido foglie cura del miele
Leone calore caldo frutti semi accolta nettare
Vergine terra fresco freddo radici formaz. di favi
Bilancia luce arioso chiaro fiori Raccolta polline
Scorpione acqua umido foglie cura del miele
Sagittario calore caldo frutti Raccolta nettare
Capricorno tena fresco freddo radici formaz . di favi
acquario luce arioso chiaro fiori Raccolta polline

Pianeti e congiunzioni

Il sistema solare percepito dalla pianta secondo R. Steiner è quello  di Ticho Brahe, astronomo danese del XV-XVI secolo. Sole e Terra sono due centri: la terra come centro della sfera lunare e solare e il sole come centro delle orbite dei pianeti.

La luna fa da intermediaria tra le due sfere. Mercurio e Venere ruotano solo intorno al sole e sono chiamati  pianeti interni.

Marte, Giove e Saturno abbracciano anche la Terra  e sono chiamati  pianeti interni.

La realtà del sistema planetario non consiste nella manifestazione percettibile dei singoli pianeti ma nell'armonia dei loro ritmi.

Al palesarsi per la Terra , del sole , della Luna o di qualsiasi pianeta è sempre legato tutto il cosmo. Le forze eteriche(sottili) dei pianeti sugli elementi  possono essere così descritte:


Marte. Luna, Nettuno ==> acqua
Saturno, Mercurio, Plutone, ==> calore
Giove Venere e Urano ==> luce-aria
Terra, Sole, Ringall ==> terra.

Anche i pianeti, come Sole e Luna combinano le loro forze con quelle dello zodiaco che attraversano durante le loro rivoluzioni.

Marte, Luna e Nettuno sono attivi nelle regioni di Pesci, Cancro e Scorpione.
Saturno Mercurio e Plutone sviluppano meglio il loro influsso sull'elemento calore quando sono in Ariete Leone e Sagittario, etc.

Questi influssi planetari compaiono poi rafforzati nelle diverse fasce terrestri e condizionano anche le condizioni metereologiche delle regioni. Nella pianta possiamo vedere una tendenza alla espansione verso l'alto (gemma apicale) e verso il basso (radice). Inoltre foglie e fiori sono l'espressione di una forza di espansione a spirale intorno al fusto (foglie) ed insieme una  forza di irraggiamento (fiori).

La radice mentre spinge in basso tende ad arrotondarsi; il fusto sembra volersi sviluppare a raggiera mantenendo la sua direzione lineare verso l'alto. Queste forze sono correlate con il cosmo: per comprendere meglio cio' che avviene nelle piante annuali -ad esempio- dobbiamo pensare ai cicli sinodico e siderale dei pianeti. La pianta cresce tra due polarità : sole e luna e sotto l'influsso dei pianeti. Il sole si manifesta ovunque la pianta tende ad  alzarsi  e ad espandersi a raggiera.Venere si combina col sole nella espansione a raggiera soprattutto del fiore; Mercurio si combina con il sole e con Venere nella espansione delle foglie.

Queste forze formatrici da sole non bastano a far crescere le piante così come noi possiamo osservarle: sono necessarie le forze di Marte, Saturno e Giove che agiscono secondo il ritmo dei loro cicli sinodici e siderali in modo opposto e complementare a quelle di Venere e Mercurio : sono forze di  concentrazione, rotazione, compressione etc. 

Le posizioni dei pianeti

Tutti i pianti passano con le loro orbite all'interno del cerchio zodiacale e nel contempo ruotano intorno al Sole.

A volte le loro orbite si incrociano e questi punti sono detti  nodi ; altre volte le posizioni dei pianeti sono tali da fomare angoli fra loro di 60° (sestili) 90° (quadrature) 72° (quintili) etc.; in occasione dei nodi gli influssi sulle piante e sul lavoro agricolo sono negativi.

Di particolare importanza sono gli eventi di apogeo e perigeo lunare.

Per ogni rivoluzione della Luna intorno alla Terra, essendo l'orbita decentrata, si ha un punto più vicino alla Terra (perigeo) ed un punto più lontano (apogeo) ogni 14 giorni.

Questi giorni sono negativi (più il perigeo dell'apogeo) per i lavori agricoli, soprattutto per le semine. Lo stesso vale per le  eclissi (di tutti i pianeti, non solo di sole o di luna!)

I pianeti si ritrovano a volte su di una stessa retta che, prolungata, li  congiunge alla Terra. (vedi figura). Questi eventi cosmici detti  congiunzioni hanno effetti spesso negativi sulla  vita  terrestre. La Terra è un pianeta e con i suoi ritmi e movimenti si muove nella vasta regione delle stelle mobili. Non le è indifferente quel che avviene nei rapporti dei pianeti fra loro, e reagisce di conseguenza.

Una parte delle reazioni passa attraverso i quattro elementi ,e nella sua vitalità la pianta porta ad espressione i nessi universali esistenti fra cosmo e Terra, perché essa è una parte della Terra; ed essa non sarebbe capace di vita senza la Terra. I quattro elementi: terra, acqua, aria/luce e calore portano effetti affini negli involucri della Terra, manifestandosi poi nella formazione delle condizioni atmosferiche.

Gli angoli tra pianeti da considerare sono: 90°, 45°, 135°, ma anche 72°, 36°, 144°. In queste angolazioni la Terra reagisce con le forze del suo centro, tanto più forte quando sono interessati i pianeti. Si hanno fenomeni metereologici e geologici.  

«Diversi sono gli effetti delle congiunzioni. I pianeti si trovano nella stessa direzione del cielo. In genere si hanno basse pressioni, e con molte congiunzioni si possono verificare piogge continue, i terreni dilavano,  e le piante seminate in periodo con molte congiunzioni germinano bene, pro­ducono anche all'inizio un'abbondante vegetazione di foglie, ma sono sog­gette in genere a forti attacchi fungini, fino alla distruzione; abbiamo nelle piante tendenze distruttive. In genere l'evento naturale viene scatenato con l'aiuto di costellazioni cosmiche. Molte an­golazioni planetarie possono determinare spostamenti delle forze centrali, op­pure scatenare perturbazioni nell'atmosfera, apportatrici di forte maltempo. Informazioni di stampa e dei media dicono che gli astrofisici di tutto il mondo si occupano da decenni di questi problemi. Essi stabilirono che certe angolazioni planetarie con il Sole modificano il magnetismo solare, e di conseguenza  hanno forti eruzioni del Sole che in definitiva determinano le macchie solari. Vi sono connessioni fra le catastrofi naturali e l'attività del Sole»

Da congiunzioni ed opposizioni fra i pianeti si determinano disturbi: le quadrature determinano quasi sempre tempeste, e  negli ultimi anni le quadrature di Nettuno suscitano sempre terremoti, mentre si osservano sempre forti temporali con inondazioni nel tempo delle quadrature di Urano.

In genere:

sestili=precipitazioni
quadrature=tempeste, terremoti, vulcanismi
quintili=eventi catastrofici, incidenti etc.

Tendenza a temporali: questi periodi portano quasi sempre un certo impul­so di calore; le piante e anche le api reagiscono in modo simile a come fanno ìn glorni di frutti; le capre dànno più latte con un più elevato contenuto di grasso. Meteorologicamente questo impulso  si manifesta in temporali.

Tendenza a terremoti:
si usa questo concetto per indicare costellazioni che scompigliano le forze magnetiche della Terra e che in genere portano a terre­moti. In zone non soggette a terremoti esse agiscono sugli involucri della Ter­ra e portano a precipitazioni, spesso accompagnate da tempeste.

Tendenza a vulcanismo: si mette questa indicazione quando le costellazioni interferiscono negli eventi vulcanici della Terra. Nelle zone prive di attività vulcanica, si trovano gli effetti negli involucri della Terra e si manifestano spesso in forti perturbazioni.

Tendenza a tempeste: si tratta qui di costellazioni che mettono in movimen­to l'atmosfera e questo genere di costellazioni riunisce diversi gruppi di pia­neti, possono verificarsi spaventose catastrofi dovute a tempeste.

Giorno critico: determinata da angolazioni di pianeti, si verifica una parti­colare situazione che viene sentita soprattutto dagli uomini e per la quale non si è trovato un nome migliore. Si può comunque chiaramente vedere che in questi periodi si verificano più di frequente incidenti.» Il lavoro agricolo va assolutamente interrotto in concomitanza con questi eventi cosmici.!  

il calendario biodinamico

Tutte le indicazioni cosmiche necessarie al lavoro biodinamico sono raccolte annualmente nel Calendario Biodinamico.



Il terreno agricolo biodinamico

La biodinamica viene spesso descritta come un metodo di coltivazione senza concime chimico e senza veleni. Ouesti sono però solo gli aspetti secondari di un metodo che prima di tutto è caratterizzato da una coscìente utilizzazione delle forze naturalí. Osservando la produzione vegetale in natura, 3 appaiono essere le espressioni fondamentali di questa forza naturale:

1. La liberazione nella terra di materiale nutritivo per le piante
2. L'aspirazione dall'atmostera alla terra per mezzo delle piante.
3. L'autoregolazione che esiste in tutti gli organismi viventi.

Il principio dì restituire alla terra quello che si prende non è idea fandornentale della biodinomica ma della chimica.

1. Il principio fondamentale della biodinamica è quello di attivare vita nella terra in modo che le sostanze presenti nella letta in quantità enormemente superiore al bisogno possono essere liberate e assimilate dalle piante nella misura necessaria. Questo processo naturale si svolge grazie ai microorganismi agli insetti e a tutti gli esseri viventi presenti nel terreno : ogni intervento umano deve tendere a protegger questa  microstalla.

2. L'inspirazione di sostanze dall'atmosfera è un processo fondamentale che il lavoro agricolo deve favorire (utilizzo di leguminose da sovescio nelle rotazioni, negli intervelli di riposo del terreno o nelle conosciazioni). La presenza di concime chimico azotato nell'humus  frena e disturba questo processo naturale. Un surplus di azoto chimico nell'humus stimola lo sviluppo di batteri che liberano azoto dalla terra : esattamente il contrario di cio' che l'intervento umano dovrebbe ottenere!

3. L'autoregolazione dei sistemi viventi realizza l'adattamento alle condizioni esterne: l'equilibrio della natura . Nell'organismo umano questa autoregolazione dell'equilibrio naturale è affidata tra l'altro a sostanze presenti in dosi infinitesimali : ormoni, proteine, vitamine, enzimi, oligoelementi, microelementi etc. Il terreno agisce con un processo di metabolizzazione analogo e il lavoro agricolo puo' e deve migliorarne l'efficacia . Come? Esiste da sempre il problema di chi trasmetta alle piante gli influssi cosmici che ne regolano ed armonizzano la crescita e la qualità .

Nel Corso sull'agricoltura Rudolf Steiner dice:

«Le forze della Terra e del cosmo agiscono attraverso le sostanze della Terra».

Prelevando campioni del terreno a brevi intervalli e nel medesimo posto, le analisi mostrano che i rap­porti fra le sostanze si modificano col variare della posizione del Sole rispetto alle regioni zodiacali. Si possono cioè confrontare i campioni di anni diversi quando essi siano prelevati nello stesso momento entro l'anno. Così è a tutti noto che nell'emisfero settentrionale abbiamo i contenuti di azoto più elevati quando il Sole è in Toro e in Vergine, e nell'emisfero meridionale quando il Sole è in capricorno.

Se in estate facciamo prove a brevi intervalli abbiamo i massimi contenuti di azoto se la Luna è in Toro, Vergine e Capricorno, mentre l rapporti fra nitrati e ammonio sono diversi. Possiamo dimostrare che  se zappiamo in condizioni cosmiche differenti anche solo fino a 3 cm di profon­dità con tale minima azione modifichiamo i contenuti di azoto, calcio, potassio, fosforo, manganese e anche i diversl oligoelementi. Se invece ci limitiamo alla pacciamatura verde e copriamo il terreno il fenomeno non si verifica.

Nel Calendario Biodinamico viene sempre indicato per l'emisfero settentrionale il momento in cui inizia il calore nel terreno, vale a dire quando il terreno, senza ulteriore nostra attività e a seguito dell'attivarsi dell'elemento calore, per propria attivi­tà opera entro la sfera minerale sollecitando così la crescita delle piante.

In posizioni poco esposte si inizia in genere solo a questo punto con i lavori primaverili. Il punto può però già essere alla fine di marzo, o anche solo a metà maggio, determinato dai ritmi cosmici. Kjell Arman, consulente agrario in Svezia, chiese alle autorità agrarie di accertare quando si potesse iniziare con i lavori primaverili nelle zone più settentrionali della Svezia. Risultò che quel momento differiva sempre solo di pochi giorni dal termine indicato nel Calendario, anche se il termine era molto presto.

Risultati analoghi ci vengono riferiti dall'Italia settentrionale. Si tenga perciò comunque presente che nel terreno non agiscono solo il Sole e la Luna nei diversi segni zodiacali, ma anche i pianeti. Purtroppo questi problemi sono seguiti troppo poco dalla scienza ufficiale, oppure non ancora nel modo giusto.   La base naturale del terreno è costituita da sostanze che provengono dalla massa rocciosa disgregata dall'azione degli elementi acqua, aria-luce e calore.

Nel terreno però agisce in modo determinante la vita dell'Humus. Nella visione della scienza spirituale si può dire che  l' elemento cristallizzato (minerale) presente nel terreno deve essere  avvicinato  all'elemento vegetale  della pianta affinchè la pianta cresca e produca l'elemento alimentare in modo armonioso, secondo gli impulsi che vengono dal cosmo.

Questo  avvicinamento  viene ad opera dell'uomo che favorisce nel terreno la vita dell' humus. L'humus è una sostanza che non è più minerale e non è ancora vegetale, una  campo biodinamico  di interazione tra le forze cosmiche che agiscono attraverso i minerali della Terra e le forze biologiche delle piante. Se noi facciamo incontrare il vegetale con l'ossigeno otteniamo cenere; i batteri del terreno  mediano  questo incontro producendo l'humus.

Il lombrico, ad esempio con il suo ritmo mangio/defeco riduce il vegetale- morto nel terreno, decomposto dall'azione fungo-batterica -verso il minerale e porta le forze di cristallizzazione del minerale del terreno in questo vegetale  ridotto , producendo humus. Come l'ape è legato al mondo dei succhi dell' elemento  calore  (fiori), così il lombrico è legato al mondo dei succhi dell' elemento terra (radici) .

Il lavoro biodinamico sul terreno  viene così ad essere un lavoro di  stimolo dei processi humificatori dello stesso cercando di mettere in relazione, attraverso questi processi del terreno, il cosmo, le stelle, i ritmi , le forze formatrici  spirituali  e le piante. Questo lavoro implica, fra l'altro, l'introduzione nel terreno di processi biodinamici  ottenuti attraverso speciali preparati biodinamici secondo le indicazioni di R.Steiner.  

I preparati biodinamici

Il terreno è un organismo vitale che contiene l'humus, colloide fra sostanze minerali e vegetali : per la concimazione non basta sapere quali sostanze la pianta sottragga al terreno e come noi possiamo ridargliele ; così non si tiene conto delle forze attive nel terreno e dei bio-organismi che devono formare e ricostruire l'humus è necessario invece fornire al terreno i processi attivi per la formazione dell'humus in modo che il cosmo possa penetrarvi con le sue forze armonizzatrici.

 L'argilla -che conserva la base minerale dei terreni   si forma dallo sgretolamento delle rocce mentre l'humus si forma con i residui organici animali e vegetali  digeriti  da batteri, funghi,etc fino al lombrico. Con una giusta compostazione di residui animali e vegetali (letame e residui organici) in un cumulo biodinamico è possibile legare al terreno le forze prove­nienti dal mondo animale e vegetale e le forze provenienti dal cosmo. Grazie agli organismi del terreno il materiale del composto e le sostanze argillose vengono riunite; è in questo modo che la concimazione rivitalizza il terreno.

Terreno vitalizzato significa che, con l'aiuto delle forze vitali  delle sostanze di origine organica, noi eleviamo le sostanze deri­vate dalle rocce di un mezzo gradino di vita, verso le piante. Quando muoviamo il terreno, vi entrano forze cosmiche, e la pianta entra in contatto con esse. L'agricoltore può sfruttare effetti cosmici favorevoli ed evitare gli sfavo­revoli. Sostanze animali non decomposte, immesse direttamente nel 'terreno, ostacolano l'azione delle forze cosmiche nel terreno e nelle piante.

Tali sostanze inoltre favoriscono le infestazioni di funghi e di insetti nocivi, diminuiscono la forza rigenerativa delle piante e favoriscono il moltiplicarsi di singole specie di erbe infestanti. Questi eventi negativi possono essere del tutto evitati se i  materiali vengono passati  attra­verso un processo di compostazione  non direttamente nel terreno ma in cumulo.

Se queste sostanze ven­gono ben compostate con residui vegetali o con letame, esse diventano un prezioso concime organico che poi può venire decomposto più rapidamente dagli organismi del terreno e favorire così la formazione, la vivificazione e la fertilità del terreno. Allora il terreno diviene uno strumento attraverso il quale i ritmi cosmici possono risuonare, mentre l'eccesso di concimazione e l'impiego di concimi non decomposti condannano questo strumento al silenzio, lo portano a tacere.

Nel cumulo poi i preparati  bio­dinamici da cumulo attivano processi di humificazione legandoli  alle forze cosmiche in modo che questi processi, non semplicemente "le sostanze", vengano passati al terreno e lo attivino a formare un humus biodinamico. Il lavoro biodinamico sul terreno  viene così ad essere un lavoro di  stimolo dei processi humificatori dello stesso cercando di mettere in relazione, attraverso questi processi, il cosmo, le stelle, i ritmi , le forze formatrici  spirituali  e le piante.

Questo lavoro implica  l'introduzione nel terreno di processi biodinamici  ottenuti attraverso speciali preparati biodinamici secondo le indicazioni di R.Steiner.   La pratica del compost è vecchia quanto la cultura umana e nel tempi antichi era altamente sviluppata in molte parti dei mondo.

Rudolf Steiner ha studiato a fondo il carattere e l'essenza stessa dei compost ed ha anche spiegato i processi che vi si svolgono. Dal punto di vista chimico e fisico il compost é una mistura di terra, resti vegetali, acqua, calcio etc. ma dal punto di vista dinamico è un concentrato di energia e impulsi vitali. Molta gente crede che il compost serva ad ottenere la distruzione del vegetali per facilitare il lavoro della terra.

L'essenza è invece fare del compost il luogo in cui il processo di distruzione e costruzione che noi desideriamo avvenga nella terra venga concentrato e stimolato fino a raggiungere un livello perfetto. Il compost guiderá e stimolerà poi questo,processo nella terra per farla più viva , sana e produttiva. Il compost sta tra l'humus della terra e un organismo vivente. Si può paragonare ad una mucca che stia digerendo.

I materiali che si mettono nel compost sono il suo foraggio ed il prodotto finale è l'alimento che attiva la microstalla del terreno. Guardando il compost in questo modo possiamo tracciare le direttive per il lavoro pratico. - il compost deve avere una certa massa, un corpo e una forma specifica. Non deve essere un semplice mucchio di rifiuti. Ecco perchè è  importante tenere il cumulo sopra il livello della terra. Per diventare terra viva ha bisogno di contatto con la terra nuda. Acqua e aria sono necessarie per il compost come per tutti gli organismi viventi e fondamentale è l'equilibrio fra questi due elementi. Il materiale troppo bagnato va mescolato con materiale secco. Materiale secco, come foglie e paglia, va annaffiato.

Il compost ha bisogno di una pelle - un sottile strato di terra - che impedisca l'evaporazione lasciandolo respirare. Sopra questa pelle va messa una coperta di paglia, erba o foglie che possa proteggere il compost dal freddo, dalla pioggia e dal sole per favorire lo sviluppo di una "vita interna". Possiamo verificare se siamo riusciti a dare vita al compost in base ai calore che esso sviluppa quando i processi digestivi sono in piena attività (circa 40° C).

In questo organismo si introduconoi preparati biodinamici che sono mini-compost di certe erbe medicinali con funzioni specifiche per i processi di distruzione e costruzione e possono essere paragonati agli organi interni di una mucca: cuore, fegato, reni,ghiandole. Tali erbe sono state poste entro  processi digestivi  che avvengono in  ambienti speciali , come corna di mucca, vesciche di cervo o altro. I preparati biodinamici sono otto.

Due vengono spruzzati sui campi direttamente e sei vengono immessi nel cumulo. I preparati immessi nel cumulo sono a base di piante medicinali (ortica , camomilla , achillea , valeriana - corteccia di quercia e dente dì leone) ognuna con la sua funzione regolatrice e stimolatrice della vita che si svolge nel cumulo. Quelli che vengono spruzzati sono due: uno, a base di letame, il cornoletame , stimola l'attività radicale e la crescita; l'altro, a base di polvere di quarzo, il cornosilice, stimola il processo di assimilazione e maturazíone, cìoè le funzioni che hanno a che fare con la luce.

Prima di essere finemente spruzzati sul terreno (il cornoletame) o sulle piante (il cornosilice) vanno riattivati mescolandone piccole quantità in grandi quantità d'acqua per mezzo di  movimenti spiracolari e per un determinato tempo. Si dinamizza l'acqua con lo stesso metodo con cui vengono preparati i rimedi omeopatici.  

Conclusione

Ogni azienda agricola è un impresa biologica. Sulla terra nessun organismo vivente sopravvìve se non in simbiosi con altri essere viventi. Cosi l'uomo e gli animali espirano l'anidride carbonica necessaria alla vita vegetativa mentre le piante producono l'ossigeno necessario all' uomo e agli animali. Le piante hanno la capacità di assorbire sostanze inorganiche e trasformarle in sostanze organiche:il pane dai sassi. L'uomo e l'animale fanno il contrario: assorbono sostanze organiche, le distruggono e le mineralizzano. L'azienda biodinamica mira a diventare un'unità biologica autosufficiente, dove si trovano in equilibrio terra, vegetazione, animali, uomini.

Bisognerebbe cercare di produrre tutto quello che serve per l'azienda all'interno dell'azìenda stessa. Un numero proporzionato di animali è di grande aiuto in questo senso. All'interno dell'azienda  dovrebbero circolare grandi quantità di sostanze animali, vegetali e minerali. E' come in un organismo vivente, i processi che si svolgono dovrebbero avere una certa forza per mantenere la salute e la produttività. Si tratta quindi di lavorare attivamente per stimolate questi processi e in primo luogo l'attività biologica nella terra e quindi la fertilità. Le leguminose, il sovescio verde, il compost che agirà come un fermento nella terra,il drenaggio e l'aratura per ottenere il giusto equilibrio fra aria e umidità nella terra, l'uso dei preparati biodinamici, sono tutte parti di questo lavoro cosciente.

La biodinamica non è un metodo da applicare meccanicamente  ma un modo di pensare e di agire che non solo utilizza le forze naturali terrestri e cosmiche, ma le attiva fino ad aiutare e stimolare la natura stessa grazie alla conoscenza dei processi vitali che vi si svolgono e delle relazioni che tali processi hanno con il cosmo.

L'agricoltura biodinamica è praticata in tutto il mondo da 70 anni ed ha sviluppato procedure e impulsi di lavoro in tutti gli aspetti della agricoltura, dall'allevamento e la cura delle piante e degli animali, la progettazione di macchine e procedimenti agricoli,  fino alla conservazione e trasformazione dei prodotti .

L'agricoltura biodinamica mira a produrre alimenti sani per l'uomo, biodinamici, che cioè non contengano solamente le sostanze necessarie alla alimentazione ed alla salute, ma che contengano anche le forze in modo che attraverso l'alimentazione l'uomo possa entrare in una relazione più stretta con le forze armonizzatrici del cosmo. La qualità dei prodotti biodinamici (cio' che li differenzia da quelli convenzionali o biologici) si puo' rilevare attraverso speciali procedure di cristallizzazione. La migliore dimostrazione del loro valore rimane comunque l'esperienza diretta .

Il prof. Veronesi, noto oncologo e ricercatore, da anni consiglia l'alimentazione con prodotti biodinamici ai suoi pazienti.

I prodotti biodinamici in tutto il mondo portano un solo marchio di qualità : il marchio Demeter . Gli agricoltori e ricercatori biodinamici sono organizzati in varie associazioni nazionali e internazionali. Centri universitari sono presenti in Germani,a Inghilterra, Usa, Australia, Olanda. Le varie associazioni organizzano annualmente corsi per agricoltori in tutto il mondo.

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