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La Storia
Secondo la storica inglese Frances Yates la questione delle origini della massoneria rappresenta uno dei
problemi più discussi
e discutibili in tutto il contesto della ricerca storica. Milioni di persone hanno partecipato,
senza saperlo, a una sorta di iniziazione
massonica: sono gli spettatori CONSULTA: * Massimo Introvigne, La massoneria, Elle Di Ci, Leumann (Torino)
1997.
* Massoneria e Chiesa cattolica: Costruire nel segreto La massoneria moderna nasce sotto due spinte contrastanti: da una parte l’auspicio del razionalismo,dall’altra l’anelito preromantico al mistero che affonda le sue radici nella cosiddetta Tradizione esoterica. Le associazioni godevano di particolari privilegi, concessi dalla Chiesa e dai governanti: perciò essi erano anche chiamati "liberi muratori" (in inglese: free masons; in francese: francsmaçons). Queste associazioni durarono oltre il Medioevo con le loro gerarchie e le loro cerimonie, spesso effettuate nelle taverne. Gradatamente vi affluirono, a partire dal 1600 ,bene accolti dagli artigiani, gentiluomini e intellettuali interessati al clima di capacità tecnica e di solidarietà che vi regnava, o semplicemente curiosi. Questa ospitalità occasionale si trasformò poi in vera e propria ammissione: gli uomini delle classi alte entrarono a far parte delle logge come "muratori accettati". Molti di questi accettati che non hanno relazioni con la professione si interessano delle leggende della corporazione e ricercano al suo interno i mitici Rosacroce, (vedi esoterismo) che sarebbero stati i detentori di un sapere segreto capace di accedere all’unità profonda di tutte le religioni. Il giorno di san Giovanni Battista (24 giugno) del 1717, nella taverna All'Oca alla Graticola di Londra, quattro associazioni decisero di fondersi in una sola, e così nacque la Gran Loggia di Londra indicata come "madre di tutte le Logge del mondo". Ma soprattutto quel giorno fu ufficializzato il trapasso dall'epoca operativa dei "liberi muratori", che esercitavano davvero quel mestiere (=massoni operativi) , a quella simbolica (=massoni speculativi) : ormai gli "accettati" erano più numerosi dei muratori veri. La nuova associazione conservò
gli antichi simboli e riti del mestiere, occupandosi però della
costruzione globale della società, trattando questioni politiche,
filosofiche, scientifiche. II tutto era disancorato dalle strutture
ufficiali, fondato sulla tolleranza religiosa e civile, con l'ammissione
di persone di qualsiasi confessione religiosa o filosofica, esigendo
unicamente, con giuramento sulla Bibbia, la fede in Dio e nell'immortalità
dell'anima, col divieto costituzionale di parlare in loggia di religione
e di politica. L'antica corporazione di lavoro era diventata
un'associazione di pensatori ben intenzionati, ai quali si mescolavano
anche alchimisti, occultisti, cabalisti, maghi, non
esclusi gli avventurieri e i seguaci di una
moda snob. L'istituzione si diffuse rapidamente in Europa e nelle colonie. Furono
massoni Cagliostro, Casanova, Necker, La Fayette, Goethe, Lessing, Fichte,
i fratelli Verri, Filangieri, forse il Beccaria. In
origine, alle Logge massoniche potevano aderire unicamente quanti lavoravano come muratori. Soltanto agli inizi del Settecento fu ufficializzata
la possibilità di partecipazione anche a borghesi e intellettuali.A
livello superiore,
i massoni settecenteschi propugnavano tolleranza religiosa e politica,
lotta a fanatismi e pregiudizi, pace universale da raggiungersi attraverso
la sconfitta delle superstizioni e dei nazionalismi: insomma la lotta
contro il drago e la Regina della Notte del Flauto magico. I documenti fondamentali della massoneria sono gli Antichi Doveri (Old charges) ereditati dalla confraternita medievale, i Landmark che ne applicano i princìpi, e le Costituzioni redatte nel 1823 dal pastore presbiteriano James Anderson, che organizzò giuridicamente il tutto.La Bibbia è "la grande luce" della loggia: su di essa, ogni nuovo adepto deve giurare di credere in Dio e nell'immortalità dell' anima. Se la Bibbia, o il rispettivo Libro Sacro, resta chiuso, la seduta e le iniziazioni sono invalide. In questa prospettiva vanno giudicate le campagne laicizzatrici (= espellere Dio e la religione dalla massoneria) che di fatto sono state effettuate fuori del messaggio massonico autentico. E questo è avvenuto, molto spesso, soprattutto nelle nazioni latino-cattoliche, in primo luogo in Italia e in Francia, mentre il fenomeno è quasi sconosciuto in quelle protestanti e anglosassoni. Complessivamente, la massoneria settecentesca esercitò un'importante influenza culturale e politica, divulgando princìpi di progresso e di umanità, pur con due limiti: il fiancheggiamento dei monarchi "illuminati" anche in imprese meno luminose, e le pratiche chiaramente opportunistiche di certi suoi membri, più dediti alle fortune personali che al progresso dell'umanità. La più importante iniziativa culturale del secolo XVII, cioè l'Enciclopedia, fu favorita dall' ambiente massonico. È stato invece assai scarso l'impulso massonico alla Rivoluzione francese. A partire dall' età napoleonica, la massoneria fu piegata alla ragion di Stato e divenne cortigiana, le società segrete patriottiche (come la Carboneria e la Giovane Italia) raccolsero in parte le sue idealità democratiche e i suoi metodi, che contribuirono cosìindirettamente alla fine del colonialismo e ai risorgimenti nazionali. Attualmente la massoneria si presenta come un complesso puzzle dove è possibile, in particolare, distinguere fra obbedienze e riti. Le obbedienze sono federazioni amministrative di logge o di gruppi nazionali di logge;i riti, invece, sono sistemi di gradi massonici, di cui prescrivono non solo le cerimonie, ma anche le caratteristiche. Dunque, all’interno della stessa obbedienza possono convivere più riti e uno stesso rito può essere presente in più obbedienze. Fra i riti più diffusi si trova il Rito Scozzese Antico e Accettato, in 33 gradi, da cui deriva l’abitudine di considerare i massoni più elevati in grado come dotati della qualifica di "trentatreesimo". Le organizzazioni parallele possono essere distinte in "para-massoniche", "simil-massoniche" e "pseudo-massoniche".
Le obbedienze che derivano da questo scisma sono dette "di Piazza del Gesù", perché in questa piazza romana la principale organizzazione di questa branca ha avuto sede per molti anni. La Gran Loggia d’Italia fa parte dell’AML (Association des Maçoneries Liberales), cui aderiscono anche i Grandi Orienti di Francia, Belgio, Germania e le Grandi Logge olandese e danese. La Gran Loggia ammette anche le donne, nonostante le “Costituzioni” di Anderson (terzo dovere) le escludano dalla massoneria. [consulta :Massimo Introvigne-La massoneriain Italia-www.cesnur.org] |
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