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La Storia

stampa massonica '700

Secondo la storica inglese Frances Yates la  questione delle origini della massoneria rappresenta uno dei problemi più discussi e discutibili in tutto il contesto della ricerca storica. Milioni di persone hanno partecipato, senza saperlo, a una sorta di iniziazione massonica: sono gli spettatori CONSULTA: * Massimo Introvigne, La massoneria, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1997. * Massoneria e Chiesa cattolica:
la più completa documentazione on-line in : Alleanza Cattolica
del Flauto magico di Mozart, cattolico e massone. Musica sublime, su un fantasioso libretto del massone Emanuel Schikaneder che è una sorta di esposizione scenica dei princìpi massonici: la lotta contro il drago e la Regina della Notte, guidata dagli insegnamenti di Sarastro, capo dei sacerdoti; le prove dell'acqua, del fuoco, del cammino fra le tenebre, ecc. Le origini storiche, ovviamente, sono da tenere distinte rispetto alle leggende sorte all’interno della stessa massoneria. Convenzionalmente, la data di nascita della moderna massoneria è fissata nel 1717, anno in cui le quattro logge londinesi si riuniscono nella Gran Loggia di Londra : nel 1723 la massoneria riceve le sue “Costituzioni” dal pastore presbiteriano James Anderson (1680 o 1684-1739) 

Costruire nel segreto

La massoneria moderna nasce sotto due spinte contrastanti: da una parte l’auspicio del razionalismo,dall’altra l’anelito preromantico al mistero che affonda le sue radici nella cosiddetta Tradizione esoterica.

Le origini ideali e leggendarie della massoneria vengono collegate con la remota antichità e le tradizioni e religioni misteriche, agli Esseni di Palestina e ai culti egizi.  L'origine storica immediata risale alle fraternità e corporazioni medioevali di artigiani, e specialmente quelle dei muratori, capimastri, scalpellini. Erano tecnici, artisti e operai qualificati, uniti dal lavoro e dagli interessi comuni. Nei cantieri c'era anche una baracca o una tettoia per le riunioni, che veniva chiamata "loggia".

Le associazioni godevano di particolari privilegi, concessi dalla Chiesa e dai governanti: perciò essi erano anche chiamati "liberi muratori" (in inglese: free masons; in francese: francsmaçons). Queste associazioni durarono oltre il Medioevo con le loro gerarchie e le loro cerimonie, spesso effettuate nelle taverne. Gradatamente vi affluirono, a partire dal 1600 ,bene accolti dagli artigiani, gentiluomini e intellettuali interessati al clima di capacità tecnica e di solidarietà che vi regnava, o semplicemente curiosi. Questa ospitalità occasionale si trasformò poi in vera e propria ammissione: gli uomini delle classi alte entrarono a far parte delle logge come "muratori accettati". Molti di questi accettati che non hanno relazioni con la professione si interessano delle leggende della corporazione e ricercano al suo interno i mitici Rosacroce, (vedi  esoterismo) che sarebbero stati i detentori di un sapere segreto capace di accedere all’unità profonda di tutte le religioni.

Il giorno di san Giovanni Battista (24 giugno) del 1717, nella taverna All'Oca alla Graticola di Londra, quattro associazioni decisero di fondersi in una sola, e così nacque la Gran Loggia di Londra indicata come "madre di tutte le Logge del mondo". Ma soprattutto quel giorno fu ufficializzato il trapasso dall'epoca operativa dei "liberi muratori", che esercitavano davvero quel mestiere (=massoni operativi) , a quella simbolica (=massoni speculativi) : ormai gli "accettati" erano più numerosi dei muratori veri.

La nuova associazione conservò gli antichi simboli e riti del mestiere, occupandosi però della costruzione globale della società, trattando questioni politiche, filosofiche, scientifiche. II tutto era disancorato dalle strutture ufficiali, fondato sulla tolleranza religiosa e civile, con l'ammissione di persone di qualsiasi confessione religiosa o filosofica, esigendo unicamente, con giuramento sulla Bibbia, la fede in Dio e nell'immortalità dell'anima, col divieto costituzionale di parlare in loggia di religione e di politica. L'antica corporazione di lavoro era diventata un'associazione di pensatori ben intenzionati, ai quali si mescolavano anche alchimisti, occultisti, cabalisti, maghi, non esclusi gli avventurieri e i seguaci di una moda snob. L'istituzione si diffuse rapidamente in Europa e nelle colonie. Furono massoni Cagliostro, Casanova, Necker, La Fayette, Goethe, Lessing, Fichte, i fratelli Verri, Filangieri, forse il Beccaria.
Pensieri e azioni procedevano essi pure su due piani.

In origine, alle Logge massoniche potevano aderire unicamente quanti lavoravano come muratori. Soltanto agli inizi del Settecento fu ufficializzata la possibilità di partecipazione anche a borghesi e intellettuali.A livello superiore, i massoni settecenteschi propugnavano tolleranza religiosa e politica, lotta a fanatismi e pregiudizi, pace universale da raggiungersi attraverso la sconfitta delle superstizioni e dei nazionalismi: insomma la lotta contro il drago e la Regina della Notte del Flauto magico.
Ma c'era anche l'altro piano. Dalla tolleranza religiosa si passava spesso all'avversione per il cattolicesimo e alla religione in generale. Anche se in certi ambienti massonici persisteva un soffio della spiritualità tipica degli antichi "liberi muratori", altrove si arrivava all'anticristianesimo puro e semplice.
A livello più volgare, infine, il carattere segreto dell'associazione favoriva per gli avventurieri complicità e omertà. Per fare fortuna nulla infatti è più propizio dell' operare" al coperto", sfruttando amicizie e protezioni dei "fratelli" altolocati.

I documenti fondamentali della massoneria sono gli Antichi Doveri (Old charges) ereditati dalla confraternita medievale, i Landmark che ne applicano i princìpi, e le Costituzioni redatte nel 1823 dal pastore presbiteriano James Anderson, che organizzò giuridicamente il tutto.La Bibbia è "la grande luce" della loggia: su di essa, ogni nuovo adepto deve giurare di credere in Dio e nell'immortalità dell' anima. Se la Bibbia, o il rispettivo Libro Sacro, resta chiuso, la seduta e le iniziazioni sono invalide.


Le Obbedienze che vi sono fedeli sono "regolari", quelle che se ne discostano sono "irregolari", cioè non sono considerate massoniche. Quando si politicizzano oppure promuovono l'anticlericalismo o l'irreligiosità, cadono automaticamente nell'irregolarità. II Grande Oriente di Francia, al momento in cui nel 1877 cancellò il nome di Dio (il Grande Architetto dell'Universo) dalle Costituzioni, divenne irregolare; le obbedienze regolari ruppero i rapporti diplomatici con esso e non li hanno più ristabiliti.

In questa prospettiva vanno giudicate le campagne laicizzatrici (= espellere Dio e la religione dalla massoneria) che di fatto sono state effettuate fuori del messaggio massonico autentico. E questo è avvenuto, molto spesso, soprattutto nelle nazioni latino-cattoliche, in primo luogo in Italia e in Francia, mentre il fenomeno è quasi sconosciuto in quelle protestanti e anglosassoni.

Complessivamente, la massoneria settecentesca esercitò un'importante influenza culturale e politica, divulgando princìpi di progresso e di umanità, pur con due limiti: il fiancheggiamento dei monarchi "illuminati" anche in imprese meno luminose, e le pratiche chiaramente opportunistiche di certi suoi membri, più dediti alle fortune personali che al progresso dell'umanità. La più importante iniziativa culturale del secolo XVII, cioè l'Enciclopedia, fu favorita dall' ambiente massonico. È stato invece assai scarso l'impulso massonico alla Rivoluzione francese. A partire dall' età napoleonica, la massoneria fu piegata alla ragion di Stato e divenne cortigiana, le società segrete patriottiche (come la Carboneria e la Giovane Italia) raccolsero in parte le sue idealità democratiche e i suoi metodi, che contribuirono cosìindirettamente alla fine del colonialismo e ai risorgimenti nazionali.

Attualmente la massoneria si presenta come un complesso puzzle dove è possibile, in particolare, distinguere fra  obbedienze e  riti.  Le obbedienze sono federazioni amministrative di logge o di gruppi nazionali di logge;
i riti, invece, sono sistemi di gradi massonici, di cui prescrivono non solo le cerimonie, ma anche le caratteristiche. Dunque, all’interno della stessa obbedienza possono convivere più riti e uno stesso rito può essere presente in più obbedienze. Fra i riti più diffusi si trova il Rito Scozzese Antico e Accettato, in 33 gradi, da cui deriva l’abitudine di considerare i massoni più elevati in grado come dotati della qualifica di "trentatreesimo".

Le organizzazioni parallele possono essere distinte in "para-massoniche", "simil-massoniche" e "pseudo-massoniche".
Le prime non fanno parte della massoneria, ma ammettono al loro interno esclusivamente massoni; le seconde sono sorte ad imitazione e in concorrenza con la massoneria, spesso rivolgendosi a classi sociali più basse; infine, le organizzazioni “pseudo- massoniche”, seppure utilizzano nel loro nome il termine massoneria, sono considerate al di fuori del mondo massonico dalla maggior parte degli organismi ufficiali.

Il Grande Oriente d'Italia (Palazzo Giustiniani- Roma) è l’obbedienza maggioritaria nel nostro paese,  ammessa nella comunione con la Loggia di Inghilterra, riconosciuta dalla maggior parte dei massoni mondiali come Gran Loggia Madre per tutto il mondo.

Il Grande Oriente d'Italia era stato escluso per un periodo , nel secolo scorso - assieme alle massonerie maggioritarie dei principali paesi latini (Francia, Spagna e America Latina) - dalla comunione con la Gran Loggia Madre perché era accusata di ammettere nelle sue fila atei e di occuparsi di temi politici.
Dal 1972 chi non crede in Dio avrebbe dovuto essere escluso dalle logge; tuttavia il Gran Maestro Giuliano Di Bernardo propose un’idea di Dio come “principio regolatore” che era al limite dell’accettabilità per le massonerie “regolari” e suscitò più di una obiezione. Lo stesso Di Bernardo ha poi fondato (1993) una Gran Loggia Regolare d'Italia, concorrente del grande Oriente, riconosciuta ad experimentum da Londra, ma non dalle potenti massonerie statunitensi che sono in comunione con Londra e che mantengono relazioni con il Grande Oriente.

La Gran Loggia d'Italia (Palazzo Vitelleschi) è la seconda denominazione massonica nel nostro paese ed è la più grande fra le numerose obbedienze concorrenti che derivano dallo scisma del 1908 di Saverio Fera (1850-1915), un pastore evangelico anti-cattolico, ma in disaccordo con l’anticlericalismo esasperato del Grande Oriente del suo tempo.

Le obbedienze che derivano da questo scisma sono dette "di Piazza del Gesù", perché in questa piazza romana la principale organizzazione di questa branca ha avuto sede per molti anni. La Gran Loggia d’Italia fa parte dell’AML (Association des Maçoneries Liberales), cui aderiscono anche i Grandi Orienti di Francia, Belgio, Germania e le Grandi Logge olandese e danese. La Gran Loggia ammette anche le donne, nonostante le “Costituzioni” di Anderson (terzo dovere) le escludano dalla massoneria.

[consulta :Massimo Introvigne-La massoneriain Italia-www.cesnur.org]

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