Corso di Religione

MASSONERIA
Massoneria e Chiese cristiane.

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Massoneria e Chiesa Cattolica Giovanni Cantoni-Avvenire-12-12-1993

" La posizione attuale della Chiesa cattolica "Sono 586 gli interventi magistrali dei Pontefici sulla massoneria. Il 28 aprile 1738 si ha il primo documento pontificio sulla massoneria: Papa Clemente XII, con la lettera apostolica "In eminenti", mette in guardia i credenti contro tale organizzazione. Tale Enciclica è stata riconfermata con valore eterno da Papa Benedetto XIV con la sua Enciclica "Provideas Romanorum" emanata il 28 aprile 1738  . Dal 1738 fino alla morte di papa Leone XIII, nel 1903, si registra la fase più ricca del magistero pontificio sulla massoneria, corrispondente allo sviluppo e alla diffusione delle Logge.

L'Humanum genus di Leone XIII può ben essere definita l'enciclica quadro sul tema. La sua impostazione è eminentemente sociologica poichè descrive le ricadute filosofiche e morali della massoneria in un contesto segnato dall'indifferentismo religioso. La massoneria viene condannata in quanto segna il trionfo del relativismo ed è volta a "distruggere dalle fondamenta tutto l'ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine a suo arbitrio".

Leone XIII - Enciclica " Humanum Genus "

"" Il genere umano, dopo che - per l'invidia di Lucifero - si ribellò sventuratamente a Dio creatore e largitore dè doni soprananturali, si divise come in due campi diversi e nemici tra loro; l'uno dei quali combatte senza posa per il trionfo della verità e del bene, l'altro per il trionfo del male e dell'errore. Il primo è regno di Dio sulla terra, cioè la vera Chiesa di Gesù Cristo; e chi vuole appartenervi con sincero affetto e come conviene a salute, deve servire con tutta la mente e con tutto il cuore a Dio e all'Unigenito Figlio di Lui.

Il secondo è il regno di Satana, e sudditi ne sono quanti, seguendo i funesti esempi del loro capo e dei comuni progenitori, ricusano di obbedire all'eterna e divina legge, e molte cose imprendono senza curarsi di Dio, molte contro Dio. Questi due regni, simili a due città che con leggi opposte vanno ad opposti fini, con grande acume di mente vide e descrisse Agostino, e risalì al principio generatore di entrambi con queste brevi e profonde parole: "Due città nacquero da due amori; la terra dall'amore di sè fino al disprezzo di Dio, la celeste dall'amore di Dio fino al disprezzo di sè (De Civit. Dei, lib. XIV, c. 17).

In tutta la lunga serie dei secoli queste due città pugnarono l'una contro l'altra e combattimenti vari, benchè non sempre con l'ardore e l'impeto stesso.
Ma ai tempi nostri i partigiani della città malvagia, ispirati e aiutati da quella società, che larga mente diffusa e fortemente congegnata prende il nome di Società Massonica, pare che cospirino insieme, e tentino le ultime prove....Varie sono le sette che, sebbene differenti di nome, di rito, di forma, d'origine, essendo per uguaglianza di proposito e per affinità dè sommi principi strettamente collegate fra loro, convengono in sostanza con la setta dei Framassoni, quasi centro comune, da cui muovono tutte e a cui tutte ritornano..... ""

Pio PP. VIII -Enciclica " Traditi Humilitati

""....Fra tutte queste società segrete. Noi abbiamo risoluto di indicarvene una in particolare, recentemente instituita, di cui è scopo il corrompere la gioventù educata nei ginnasi e nei licei. Siccome si sa che i precetti dei maestri sono potentissimi per formare il cuore e lo spirito dei loro allievi, tentano esse, con mille specie di cure e di astuzie, di procurare alla gioventù maestri depravati che la conducono sui sentieri di Baal, imbevendola di dottrine che non sono al certo secondo lo spirito di Dio. Da ciò proviene che Noi, gemendo, vediamo tanti giovani giunti a tale licenza, che, scosso ogni timore della Religione, negletta ogni buona regola di costumi, disprezzate le sue dottrine, calpestati i diritti dell'una e dell'altra potenza, non arrossiscono più d'alcun disordine, d'alcun errore, d'alcun attentato: talchè può dirsi di essi con San Leone Magno: "La loro legge è la menzogna; il loro Dio, il demonio; il loro culto, la turpitudine".

Allontanate, Venerabili Fratelli, tutti questi mali dalle vostre diocesi, e con tutti i mezzi che dipendono da voi, coll'autorità e con la dolcezza, procurate che vengano incaricati della educazione della gioventù uomini distinti non solo nelle scienze e nelle lettere, ma chiari eziando per purezza di vita e per pietà..." "

Una seconda fase del magistero può essere circoscritta al periodo che va dall'inizio del pontificato di Pio X nel 1903 all'apertura del concilio Vaticano II nel 1962. La condanna della massoneria da parte della chiesa viene codificata nel codice di Diritto canonico del 1917, promulgato da Papa Benedetto XV, e nelle Costituzioni sinodali del Primo Sinodo Romano, indetto da papa Giovanni XXIII nel 1960.

Il canone 2335 del Codice di diritto canonico sancisce la scomunica per "tutti coloro i quali danno il proprio nome alla setta massonica o ad altre associazioni dello stesso genere, che complottano contro la chiesa e contro i legittimi poteri civili." L'appellativo di "setta massonica" viene quindi ripreso dall'art. 247 delle Costituzioni sinodali del Primo Sinodo Romano.

Dal Concilio Vaticano II sino al 1983 il magistero non nomina più la massoneria. Nel 1983 il nuovo Codice di diritto canonico prevede che sia punito "chi dà il nome ad un'associazione che complotta contro la chiesa". La trasformazione di questo canone è stata subito interpretata come abolizione della scomunica della massoneria. In realtà, il 26 novembre 1983 è stata resa nota la Dichiarazione della congregazione per la Dottrina della Fede nella quale si conferma che "rimane immutato il giudizio della chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poichè i loro principi sono sempre stati considerati inconciliabili con la dottrina della chiesa e perciò l'iscrizione ad esse rimane proibita".


Incompatibilità assoluta tra massoneria e cristianesimo . [di Josef Stimpfle, Vescovo di Augusta ] ( fonte: www.culturacattolica.it )

" La inconciliabilità tra fede cristiana e massoneria viene ribadita in riflessioni a un anno di distanza dalla dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, svolte dalla stessa congregazione e che costituiscono, di fatto, la "motivazione" di quella ennesima sentenza antimassonica, la 586ª della serie [...]

Tentativi di avvicinamento .
In sintonia con la maturazione del Vaticano II, soprattutto con Paolo VI, lentamente si fece strada l'istanza del riavvicinamento tra la Chiesa e la Massoneria.

Nel 1969 e nel 1971 il Sant'Uffizio indisse due consultazioni generali presso l'episcopato, il quale per circa il 98% optò per l'abolizione della scomunica.

Il 19 luglio 1974 il cardinale Seper, prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, rispondendo a una richiesta del cardinale Krol, presidente della Conferenza episcopale statunitense, esprimeva una direttiva intonata alla benevolenza, confermando però la proibizione di iscriversi «ai chierici, ai religiosi e anche ai membri degli istituti secolari.

Tra il 1974 ed il 1980 in Germania si svolsero colloqui di studio e ricerca in una commissione composta da esponenti della Conferenza Episcopale Tedesca e delle Logge Riunite di Germania. Alla fine fu pubblicato un documento , La Dichiarazione di Lichtenau , che fu strumentalizzato per diffondere l'idea che la Chiesa Tedesca aveva abolito la scomunica per i massoni.

Nella revisione del 1983, il Codice di diritto canonico non nomina più la massoneria e la relativa scomunica. E' scomparso ogni riferimento a tale sanzione ma la sanzione rimane.
***

Protestanti e massoneria
Alla Chiesa cattolica viene spesso rimproverato il fatto che, a differenza del mondo protestante, essa sola sia entrata in contrasto con la massoneria e che ciò sia imputabile più alle sue condanne contro quest’ultima che non alla stessa massoneria tollerante.

Questo ampio tema non può essere trattato ora in modo esauriente. Ma si aggiunga almeno una breve annotazione.


Benché sia vero che anche da parte del cristianesimo protestante vi sono state e vi sono condanne per la Massoneria , tuttavia risulta che, nel complesso, non esistono tensioni tra Massoneria e Chiese protestanti.

Oggi vale ancora di più ciò che E. Lennhoff scrisse a riguardo dell’Inghilterra: "Anche fra gli ecclesiastici che hanno servito come funzionari la Gran Loggia britannica sono rappresentate tutte le diverse confessioni a esclusione della confessione cattolica. Un arcivescovo Gran Maestro, 14 vescovi e 24 altri dignitari della Chiesa d’Inghilterra appartengono al Gran Consiglio dei Funzionari delle Grandi Logge Unite. All’ombra dell’abbazia di Westminster lavora una loggia composta quasi solamente da chierici" .

Si può dire la stessa cosa di tutte le altre nazioni cristiane non cattoliche. Nel fatto menzionato, ossia l’appartenenza alla loggia di molti vescovi delle Chiese anglicana, ortodossa e luterana, padre José Benimeli S.J. vede la prova della conciliabilità di loggia e cristianesimo   .

A ciò si oppone obiettivamente L’Osservatore Romano del 23 febbraio 1985 con un’esauriente motivazione dell’inconciliabilità di fede cristiana e massoneria .

"Il 26 novembre 1983 — lo stesso giorno in cui entra in vigore il nuovo Codice di Diritto Canonico — la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede rende pubblica una dichiarazione sulla massoneria che ribadisce tanto l’inconciliabilità dei principi massonici con la dottrina della Chiesa quanto la proibizione per i cattolici di iscriversi ad associazioni massoniche, confermando che tale appartenenza eventuale pone i fedeli "in stato di peccato grave" e nella impossibilità di "accedere alla Santa Comunione" [...].
(cfr. L'Osservatore Romano, 27-11-1983).




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