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Wicca
L' Inquisizione (istituzione della Chiesa Cattolica a difesa della
fede genuina) la processava e condannava come satanismo, mentre
si trattava piuttosto di un culto dualista di un principio maschile
e di uno femminile di origine antichissima. La stregoneria combattuta
dall'Inquisizione era nella sostanza, secondo Margaret Murray, l'autentica
«religione pagana».
Gli stessi elementi che ricordano in modo più preciso tradizioni precristiane e pagane potrebbero, secondo Ginzburg, provenire dagli inquisitori che (a differenza degli inquisiti) erano certamente dotati di una buona cultura classica.E' più saggio concludere, secondo questi storici, che il nucleo autentico della stregoneria medioevale e protomoderna comprende esperienze estatiche popolari, che rimangono tuttavia molto diverse da quelle della religione pagana così come era esistita prima del cristianesimo. Negli anni 1990 altri storici, soprattutto inglesi (Lyndal Roper, Robin Briggs, James Sharpe, Diane Purkiss, Stuart Clark), adottano una posizione ulteriormente diversa, e alcuni sostengono che i processi per stregoneria - peraltro minori per numero di quanto storici precedenti avessero creduto - nascono «dal basso», dalle accuse e dalla diffidenza popolari verso figure (prevalentemente femminili, ma anche maschili) marginali e sospette, che l'autorità cerca semmai di incanalare e controllare. Queste figure marginali potevano avere diverse forme di comportamento considerato antisociale, ma non praticavano nessun tipo neppure, salvo in casi rari e locali, folklorico - di religiosità alternativa o precristiana. I creatori della Wicca utilizzano, sostanzialmente, l'«eresia Murray». Se infatti la religione pagana aveva avuto una continuazione segreta nella stregoneria, non era incredibile che - sempre in segreto - fosse continuata fino ai giorni nostri e se ne potessero trovare ancora oggi eredi autentici.
Più tardi, Gardner darà importanza alla sua asserita frequentazione
di personaggio noto nella New Forest, Dorothy Clutterbuck Fordham (1880-1951),
sostenendo di avere ricevuto da questa «vecchia Dorothy» una tradizione
ereditaria di stregoneria continuata nella zona per secoli all'interno
di alcune famiglie. In un'opera pubblicata nel 1999, The Triumph
of the Móon, lo storico Ronald Hutton - che ha potuto avere accesso
alle carte personali e ai diari di Dorothy Clutterbuck - ha stabilito
in via definitiva che la dama della New Forest, pilastro del Partito
Conservatore e della Chiesa anglicana locale, non aveva alcun Il Cerchio magico Gardner, che probabilmente la aveva conosciuta, ha voluto - dando il nome di una personalità socialmente nota (e defunta) - creare una falsa pista per nascondere le origini reali del suo rituale. Alcuni hanno ritenuto che il vero «iniziatore» di Gardner sia stato Aleister Crowley (=il mago nero,moderno creatore della Magìa Cerimoniale), e lo hanno anche accusato di avere scritto per Gardner, a pagamento, i primi rituali della Wicca. Dai diari di Crowley si ricava però che Gardner lo andò a trovare tre volte, per poche ore, solo nel 1947, l'anno stesso della morte di Crowley: il vecchio mago era ormai stanco e malato, e non avrebbe potuto aiutare Gardner a creare un rituale (che del resto, in forma embrionale, quest'ultimo aveva già elaborato prima del 1947), anche se lo aiutò fornendogli alcuni libri difficili da trovare. Gardner e alcuni amici elaborano negli anni 1940 - sulla scorta delle idee di Margaret Murray e di una varietà di altre fonti - un rituale che si ispira alla stregoneria, e cominciano a praticarlo con persone che fanno parte della loro cerchia teosofica nella New Forest. Fino al 1951 la stregoneria è illegale in Inghilterra (la legge relativa è abrogata solo in quell'anno). Gardner pubblica per la prima volta riferimenti a un'organizzazione di neo-stregoneria sotto forma di romanzo nel 1949, con il titolo High Magiá Aid. Solo dopo la svolta legislativa del 1951, Gardner può pubblicare due opere teoriche: Witchcraft Today nel 1954, e The Meaning of Witchcraft nel 1959.In queste opere - così come in molte conversazioni e interviste - Gardner, dalla fine degli anni 1940 fino alla sua morte nel 1964, insiste nel sostenere di non avere «inventato» la Wicca ma di essere entrato in contatto con un gruppo della New Forest che risale al Medioevo e che si trasmette una tradizione di padre in figlio (e di madre in figlia).
Margot Adier (Drawing Down the Moon, 1979, 1986') e Aidan A. Kelly tendono a sostenere che la storia di Gardner sia totalmente fantastica. Kelly, in particolare, ha lavorato sui documenti personali di Gardner, ceduti a un Museo della stregoneria nell'Isola di Man e successivamente da questo alla società Ripleys Intemational, che gestisce a fini di lucro i diversi musei di curiosità «Ripley's Believe It or Not» nel mondo. Alla domanda se nelle prime versioni, del 1949 e del 1953, dei taccuini magici e del «Libro delle Ombre» (Book of Shadows) di Gardner ci fossero elementi che non provenissero da fonti note nel mondo dei movimenti esoterici degli anni 1940, Kelly risponde negativamente. Tutto può essere fatto risalire a rituali e opere di Aleister Crowley, della Golden Dawn, della Società Teosofica e della massoneria, con derivazioni occasionali da classici della letteratura inglese e dalle opere di Leland e della Murray. L'unica aggiunta riguarda lo scourging, una blanda flagellazione rituale, che Kelly attribuisce più alle preferenze sessuali di Gardner che a una presunta tradizione antica. Ronald Flutton accetta sostanzialmente la tesi di Kelly, con l'unica differenza che attribuisce la scelta dello scourging all'opportunità di trovare un metodo facile per provocare stati alterati di coscienza piuttosto che a presunte e non provate tendenze sado-masochistiche di Gardner.
Come scrive Margot Adler, «molti di coloro che partecipano al revival neo-stregonìco accettano la Vecchia Religione Universale più come una metafora che come una realtà letterale»: per altri, «Ia questione delle origini non è importante». Un esponente della Wicca gardneriana, Ed Fitch, dichiara: «Oggi naturalmente, abbiamo tutti capito che non è importante se la tua tradizione è antica di quarantamila anni o se è stata creata la settimana scorsa. Se hai stabilito il contatto giusto con la Dea o con il Dio nel subcosciente, e con altre forze di questo genere, allora hai realizzato la cosa importante» (Drawing Down the Moon, Beacon Press, Boston 1986 ',pp. 87-88). [Questa dichiarazione colloca le pratiche WICCA nel campo della Teurgia (invocazione di spiriti allo scopo di indurli a fare prodigi visibili ai presenti) e dunque nello Spiritismo! .ndr]. Il mondo della Wicca (e della neo-stregoneria in genere, dal momento che - specie al di fuori del mondo di lingua inglese non tutti accettano l'etichetta Wicca) è una costellazione instabile di gruppi in genere piccoli che si formano, si dividono, si ritrovano in festival annuali, leggono gli stessi giornali (a loro volta peraltro spesso effimeri) e frequentano le stesse librerie. Non vi è dubbio, tuttavia, che si tratti - almeno nella maggioranza dei casi - di veri e propri movimenti, e non soltanto di un ambiente: spesso sono assunti nomi come «federazione» o perfino «Chiesa», che indicano chiaramente il proposito di organizzarsi. Dal punto di vista dottrinale, la sottolineatura del valore del politeismo come fermento di libertà e di rifiuto delle gerarchie si ricollega al carattere effimero della maggioranza dei gruppi della Wicca.
Si tratta di un movimento - composto in genere da persone acculturate di ceto medio-alto che ha compiuto negli ultimi anni un notevole sforzo di pubbliche relazioni per migliorare la propria immagine e distinguersi dal satanismo e dalla magia sessuale di tipo crowleyano. Mentre alcuni gruppi hanno proposto di evitare i termini «streghe» e «stregoneria» (preferendo parlare in modo meno provocatorio di «paganesimo»), la maggioranza non ha intenzione di cambiare nome. Nel mondo, diverse decine di migliaia di persone sono coinvolte in questo movimento. I paesi dove la Wicca è più forte - gli Stati Uniti e l'Inghilterra - cercano di superare una fase iniziale in cui il movimento si è definito soprattutto per il suo essere «contro» il cristianesimo, ponendosi in modo più propositivo e avviando perfino caute esperienze di dialogo con altre religioni, denominazioni cristiane comprese. Si calcola che nell'area anglosassone partecipino al movimento circa centocinquantamila persone, meno di un terzo delle quali hanno ricevuto una formale iniziazione in una congrega o coven. Molto minore è la presenza - nell'ordine delle poche migliaia, se non delle centinaia di persone in ciascun paese - nell'Europa continentale e in Amerìca Latina. Negli ultimi
anni, aumentando la difficoltà di fondare o di aderire a un coven (organizzazione
per sua natura piccola e chiusa), vi è stata una vera e propria esplosione
dei «praticanti individuali», che si «auto-iniziano» tramite
libri o Internet e non aderiscono a gruppi organizzati. Vi sono persone in Italia che si definiscono «streghe» ma che non si considerano parte della Wicca, preferendo attingere ai vari patrimoni regionali italiani. Il movimento rimane essenzialmente fluido e poco organizzato, anche se ha trovato in Internet uno strumento di coordinamento particolarmente adatto ai suoi scopi. Bibliografia in italiano.: Graham Harvey -Credenti della nuova era: i pagani contemporanei- trad. it., Feltrinelli, Milano 2000; (consulta ENCICLOPEDIA DELLE RELIGIONI IN ITALIA-ELLEDICI) |
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