satana
Illustrazione
della Lettera di Giuda-cap. 9 -L'arcangelo
Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo
di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma
disse: Ti condanni il Signore!
Pur accettando l'esistenza
e l'azione di spiriti malvagi o di demoni, nella Bibbia sembra non ci sia un'idea
chiara di ciò che essi sono e dei loro rapporti con Dio. Per
parlarne, l'AT ricorre al modo diffuso e corrente di rappresentare
convenzionalmente questi esseri. Più vario e insistente è il
discorso del NT, in cui ricorrono vari termini: diavolo, satana, demonio,
spirito malvagio, spirito immondo, eccetera.
Gesù combatte e sconfigge ogni forma in cui si presenta
il demoniaco: sia nelle malattie varie sia nel peccato sia nella morte.
Piuttosto che fare un elenco di tutti i passi del NT in cui si parla
del 'demonío», qualunque sia il nome usato, preferiamo
qui soffermarci a riflettere sul significato di un simile modo di parlare.
Innanzitutto appare chiaro che tutto ciò che viene detto su
demoni, spiriti cattivi o satana, è in funzione della vittoria
di Cristo. Si vuol dire che Cristo possiede il potere di vincere qualsiasi
forza che si oppone a Dio e che agisce contro il bene dell'umanità.
Ciò appare chiaramente, ad esempio, quando Gesù afferma
di liberare dal demonio «per virtù dello Spirito di Dio» (Mt
12,28), mostrando così che «è giunto fra voi il
regno di Dio». Il potere buono e salvifico di Gesù non
ha limiti, supera ogni ostacolo, vince ogni resistenza malvagia, è salutare
per chiunque lo accolga liberamente.
Gli autori del NT parlano di satana o del diavolo
condividendo i modi di dire e le rappresentazioni comuni del loro
ambiente. Nel loro modo di parlare si sottolinea il fatto che solo
la libertà umana può
opporsi al potere sanante di Gesù che vuol rendere gli uominì figli
dì Dio. Inoltre si vuol dire che il male non è una fatalità necessaria,
ma è prodotto della libertà; i demoni sono angeli decaduti
perché si sono liberamente ribellati a Dio e tentano l'uomo
al male. Non si può
pensare infatti di attribuire a Dio il male né ritenere che
satana sia un dio del male.
Il messaggio cristiano è una lieta e buona notizia: Dio per
mezzo di Gesù vuole e può salvarci, farci suoi figli.
La positìvità essenziale del messaggio cristiano non
può in alcun modo venire offuscata o messa in dubbio dalla credenza
nel diavolo. Ciò significa che sarebbe sbagliato concentrarsi
su satana, come se fosse una realtà carica di significato e
di valore in se stessa.
I Vangeli parlano di satana soltanto per dire che
da esso libera Gesù :
su di lui Gesù ha già vinto.
Satana è paragonabile al buio e, infatti, nella Bibbia
viene associato con le "tenebre": è la
negatività informe, senza volto, distruttiva. Di essa possiamo
parlare soltanto in relazione con la luce, che è Gesù Cristo,
il quale dissolve le tenebre e illumina ogni uomo che viene in questo
mondo.Come per gli angeli, anche per satana e i demoni i cristiani
devono evitare di cadere in fantasie e immaginazioni grossolane e
ingenue. Certe presunte descrizioni dell'inferno, delle pene subite
dai dannati e dei tormenti inflitti da demoni sghignazzanti e mostruosi,
non rendono un buon servizio alla fede cristiana. Dobbiamo semplicemente
accontentarci di questo: il fallimento definitivo dell'esistenza
umana è per tutti gli uomini una possibilità reale.
Con timore e tremore dobbiamo operare per fare la scelta giusta.
Aggiungerei infine che l'interesse che oggi molti manifestano per la
demonologia non è sempre esente da superstizione e morbosità,
da credenze fantasiose e dannose. Solo quando tale interesse è accompagnato
da un più grande interesse per Gesù Cristo e la sua opera
vittoriosa di salvezza, si può ritenerlo sano ed equilibrato.
La fede cristiana infatti è fede in Gesù Cristo e non
in satana; è fede nelle promesse buone e salvifiche di Dio,
nel suo piano di salvezza per tutti gli uomini. Soltanto a partire
da Gesù si può tentare di ragionare sensatamente sul
terribile mistero del male e sulla sua vittoria, alla quale egli vuole
associare tutti coloro che credono in lui. [
Antonio Bonora-biblista]
Nell' AT si parla poco di spiriti forse
per evitare di considerarli come dèi e mantenere il puro monotesimo.
Gli spiriti cattivi e quelli buoni hanno una certa dimestichezza con
JHWH; quelli cattivi colpiscono l'uomo nel corpo o nella famiglia o
nei beni per farlo soffrire e metterlo alla prova.In nessun modo però
il loro capo Satana si puo' considerare una divinità, qalcosa
cioè che abbia la natura di Jhwh. Esso è una creatura
a Lui subordinato.
Il passaggio dai testi originali, scritti nelle lingue semitiche, alla
versione greca dei Settanta ( +.- 250 a.C.)segna uno sviluppo estensivo
e intensivo nella demonologia.
In questa versione, infatti, oltre ad avere il passaggio da "satana"
(=avversario) a "diavolo"(=mettersi di traverso), in quanto
i traduttori greci hanno reso il nome proprio Satana col termine comune
diabolos (da cui il nostro diavolo), quegli stessi traduttori, sotto
l'influenza delle idee greche, hanno visto degli angeli cattivi anche
in testi dove l'originale non ne parlava, almeno esplicitamente. Inoltre
hanno introdotto serpente con dragone e hanno utilizzato
la parola daimon (da cui demonio e démone) per tradurre diversi
nomi ebraici il cui senso è meno determinato di quanto non esprima
la parola greca.In questo modo la traduzione greca della Bibbia risente
delle idee correnti dell'ambiente giudaico del tempo.Tuttavia dobbiamo
anche dire, pur avendo i traduttori greci visto un'azione diabolica
in passi in cui il testo originale è più riservato e
discreto,ma non neutro, in sostanza la posizione generale della Bibbia
resta immutata.
E qui possiamo subito aggiungere che il mondo giudaico posteriore non
ha fatto che sviluppare ulteriormente la tendenza ad una più ampia
demonologia. Su questa linea si mise con lena la letteratura apocrifa
giudaica, come dimostra ad evidenza il libro etiopico di Enoc. E non è escluso
che qualche tradizione orale giudaica o qualche brano di questi apocrifi
abbia esercitato tin certo influsso anche su qualche passo neotestamentario.
L'azione di Gesù libera dal dominio satanico, sia quello
sul corpo che quello sull'anima
Mt4, 23Gesù andava attorno per tutta
la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona
novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel
popolo. 24La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero
a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati,
epilettici e paralitici; ed egli li guariva. 25E grandi folle cominciarono
a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme,
dalla Giudea e da oltre il Giordano.Mt8, 16Venuta la sera, gli portarono
molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola
e guarì tutti i malati,Lc7, 49Allora i commensali cominciarono
a dire tra sé: «Chi è quest`uomo che perdona
anche i peccati?».
La missione di Gesù ha i caratteri di una liberazione
totale dal male, sia fisico sia morale,del quale Satana è il
simbolo e a volte anche l'istigatore.Gesù guarì molti
che si ritenevano posseduti dal demonio o da spiriti malvagi, e
la liberazione di un indemoniato con un semplice comando è posta
da Marco come chiave di lettura di tutto il Vangelo (Mc 1,23-28.34).
Mar 1,23 Allora un uomo che era nella sinagoga,
posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:24 «Che
c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io
so chi tu sei: il santo di Dio».25 E Gesù lo sgridò: «Taci!
Esci da quell'uomo».26 E lo spirito immondo, straziandolo e
gridando forte, uscì da lui.27 Tutti furono presi da timore,
tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo?
Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino
agli spiriti immondi e gli obbediscono!».28 La sua fama si
diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
Gli indemoniati ossia persone i corpi delle quali erano posseduti
dai demoni, non erano rari al tempo dell'apparizione di nostro Signore
. I vari epiteti applicati a questi spiriti malvagi indicano, secondo
noi, il genere d'azione particolare che ciascun d'essi esercitava sulla
sua vittima. L'uno infliggeva sordità, l'altro mutismo; un altro
eccitava alla incontinenza, e via discorrendo. "Immondo" applicato
al demonio che si era impossessato di costui indica l'elemento nel
quale quest'uomo viveva e si muoveva, l’impurità rituale
e morale in conseguenza di tale possesso demoniaco; Costui deve aver
avuto dei lucidi intervalli, che altrimenti non gli sarebbe stato permesso
di entrare nella sinagoga. Trovandosi quivi, fu preso, ad un tratto,
da uno dei suoi soliti accessi, e lo spirito immondo, usando dei suoi
organi della favella, mise un gran grido d'allarme.Non tutti i casi
qualificati come possessione diabolica erano veramente tali: la mentalità del
tempo attribuiva a influssi malefici diverse malattie inspiegabili,
come la demenza e l'epilessia.
Gli indemoniati, soggetti al potere
di Satana.
(si tratta di azioni del demone sul corpo)
Le descrizioni bibliche dello stato degli indemoniati non sono invenzioni
poetiche, ma si riferiscono ad un genere speciale di malattia prodotto da agenti
spirituali. Gli Evangeli fanno menzione speciale di quella malattia, perché era
frequente in quel tempo. Essa consisteva in una strana complicazione di disordini
fisici e morali, e soprattutto in comunicazioni misteriose col mondo invisibile
e cogli spiriti. Questi spiriti sono chiamati impuri, immondi ciò che
equivale nel senso morale a empi; e suggerisce l'idea di corruzione esistente
in loro ed influente sugli altri. Essi sono «gli angeli», ossia
gli «spiriti amministratori»
del Diavolo, i quali caddero con lui (Confr. Matteo 25:41 con 2Pietro
2:4), e cooperano con lui nel tentare e nell'accusare l'umanità.
La nostra razza è sempre stata accessibile, e dopo la caduta,
più o meno sottoposta a questi spiriti decaduti e seduttori;
ma allorché Cristo era sulla terra fu loro permesso di assumere
quell'ascendente in modo, se non più assoluto, almeno più visibile.
La prevalenza di quella strana malattia, precisamente ai tempi di Gesù
Cristo, può essere in parte spiegata dal fatto, che ciò che
ordinariamente accade nelle tenebre fu messo allora in luce, dal potente
intervento di Gesù;
e si spiega anche col fatto che la tremenda lotta fra la «progenie
della donna, e la progenie del serpente» Genesi 3:15, lotta che
costituisce la storia dell'umanità, era giunta allora al colmo!
Satana si servì di quella malattia come di un mezzo per far
del male, ma Dio l'adoprò per far risplendere maggiormente la
gloria del suo Figliuolo, manifestando l'impotenza degli spiriti maligni
stessi a resistergli, e costringendoli a rendere testimonianza al grado
ed al carattere del loro dominatore.
I lunatici.
Il loro nome proviene dalla parola latina, luna come in greco perché
si credeva anticamente che cotesta malattia dipendesse dal crescere
o del decrescere della luna; il nome rimane, sebbene non esista più
la superstizione che gli diede origine. In Italiano ed in latino quel
nome è applicato alla pazzia periodica, in greco invece all'epilessia.
Questa parola si trova soltanto in un altro passo in cui essa ha evidentemente
quest'ultimo senso Confr. Matteo 17:15 con Marco 9:18-20; Luca 9:39-40.
I racconti di guarigione sono strutturati dagli evangelisti con la
stessa sequenza e gli stessi termini, verbi, degli esorcismi.Gesù però non
dice che ogni male sia effetto di un peccato, né colpevolizza
gli indemoniati che gli danno l'occasione di dimostrare la sua potente
signoria su ogni realtà cattiva: così "si
manifestano le opere di Dio "(Gv 9,1-5).
Alla fine:
Gesù manda gli annunciatori del Vangelo a "scacciare
tutti i demoni" e guarire gli infermi (Lc9,1-6)..ma non
sempre essi hanno successo:
Mt17, 18E Gesù gli parlò minacciosamente,
e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.19Allora
i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi
non abbiamo potuto scacciarlo?». 20Ed egli rispose: «Per
la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari
a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati
da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. Nel
nuovo Testamento i demoni sono angeli che ,come descritto negli apocrifi
giudaici, a loro volta influenzati dalle dottrine iraniane,si erano
ribellati a Dio ancor prima dell'uomo.
2PT2, 4Dio infatti non risparmiò gli
angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi
tenebrosi dell`inferno, serbandoli per il giudizio;
Giuda1, 6e che gli angeli che non conservarono la loro dignità ma
lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne,
nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno.
Essi erano gli dèi che si erano rivelati ai popoli
pagani:
1Cor 8,5 È vero che si parla
di certe divinità
del cielo e della terra; e di fatto ve ne sono molti di questi "dèi"
e "signori".
1Cor 10, 20 ...i pagani, quando fanno un sacrificio, lo offrono
agli spiriti maligni, non certo a Dio. E io non voglio che
siate in comunione con gli spiriti maligni. 21 Non potete infatti
bere il calice del Signore e quello degli spiriti maligni.
Non potete mangiare alla mensa del Signore e alla mensa degli
spiriti maligni. 22 Vogliamo forse scatenare la gelosia del
Signore? Siamo forse più forti di lui?.
Chi entra in relazione con gli spiriti maligni credendo
di uscirne indenne pecca di superbia, crede di essere forte come
Dio,e rimane coinvolto dal male.
1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è nato
da Dio non pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso
e il maligno non lo tocca. 19 Noi sappiamo che siamo da Dio,
mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.
Tutto il mondo non cristiano è in qualche modo
sotto il potere satanico-I cristiani sono liberati e resi intoccabili dagli
spiriti maligni, nella loro anima.
Cor 6,15 Vi potrà mai essere
un'intesa tra Cristo e il demonio? E cosa hanno da spartire un
credente e un incredulo? 16 Vi può essere accordo tra
il tempio di Dio e gli idoli? E noi siamo il tempio del Dio vivente.
Egli stesso ha detto:Abiterò in mezzo a loro e camminerò con
loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.
17 Perciò dice il Signore: non abbiate nulla a che fare
con quel che
è impuro, separatevi dagli altri, abbandonateli e io
vi accoglierò.18 Sarò per voi come un padre,
e voi sarete per me come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.
E' per la fede nella sua onnipotenza che Dio salva
dal Male cioè Satana.
I cristiani vengono esorcizzati nel battesimo e fanno tra l'altro
una promessa: "RINUNCIO a Satana e a tutte le sue attrazioni ." Coloro che scelgono il bene,pongono cioè la
loro fiducia senza riserve nella onnipotenza di Dio, la loro FEDE,
il male non può fare nulla , secondo la promessa di Gesù:
1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è nato da Dio (=è battezzato
e vive in grazia di Dio)
non pecca: chi è nato da Dio preserva
se stesso e il maligno non lo tocca.
Dio è il Signore unico di tutto e di tutti. Gesù si è mostrato
Signore dell'Universo. I demoni sono angeli ribelli, ma pur sempre
angeli, creature .
Giac 4,7 Sottomettetevi dunque a Dio;
resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.
2Te 3,3 il Signore è fedele;
egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno.
Coloro che credono che il Male li possa colpire, essi
tolgono la loro fede nella onnipotenza di Dio e di fatto la pongono
nella potenza del Male. Facendo ciò essi fanno una scelta e
Dio, che ha creato l'uomo libero rispetta questa scelta, non
può
più proteggerlo a meno che si faccia muovere a pentimento e
giunga alla conversione.
Qual e’ il rapporto tra il mondo e satana?
1 Gv 5,19 Noi sappiamo che siamo
da Dio,
mentre tutto il mondo giace
sotto il potere del maligno.
Ro 6,16 Non sapete voi che,
se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete
schiavi di colui al quale servite ? . Giov 8,34Gesù rispose: «In
verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo
del peccato Giac 1,15 poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato,
e il peccato, quand'è consumato, produce la morte. A voi miei
amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono
far più nulla. 5 Vi mostrerò invece chi dovete temere:
temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna.
Sì, ve lo dico, temete Costui.
Perchè gli uomini fanno il male?
1G 3,8 Chi commette il peccato viene
dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin
dal principio.
Quali sono le conseguenze ultime del peccato?
Ro 7,11Il peccato infatti, prendendo occasione
dal comandamento, mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte.
1Co 15,56 Il pungiglione della morte è il peccato Ro 5,14 la morte
regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano
peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo,
Quale potere contro il diavolo si manifesta nel
cristianesimo?
1Gv 3,8 Ora il Figlio di Dio è apparso
per distruggere le opere del diavolo.Eb 2,14 Poiché dunque i figli
hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto
partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della
morte ha il potere, cioè il diavolo.2Co 1,10 Da quella morte però egli
ci ha liberato e ci libererà, per la speranza che abbiamo riposto
in lui, che ci libererà ancora,
Quando e come Gesù ha vinto Satana?
2Ti 1,9 Egli infatti ci ha salvati ... secondo
il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in
Cristo Gesù fin dall'eternità, 10 ma è stata rivelata
solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che
ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per
mezzo del vangelo...
Lu 9,22 «Il Figlio dell'uomo...deve soffrire molto, essere riprovato dagli
anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere
il terzo giorno».Ro 4,25 il quale è stato messo a morte per i nostri
peccati ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. Ro 6,9 sapendo
che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere
su di lui.
(Nel momento incui Satana colpisce Gesù per farlo morire.. Egli risorge
in una dimensione indenne dal male!) Ap 5,5 Uno dei vegliardi mi disse:
«Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di
Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro (dei viventi)
e i suoi sette sigilli». Ap 12,9 Il grande drago, il serpente
antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta
la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati
anche i suoi angeli.Ap 12,12 Esultate, dunque, o cieli, e voi che
abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché
il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo».
(dalla resurrezione di Gesù alla fine del mondo il diavolo
ancora agisce nel mondo ma chi si affida a Gesù ed al suo potere è salvo)
Ap 20,2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo,
satana - e lo incatenò per mille anni;
1Co 15,26 L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte Ap 20,10
E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo,
dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte
per i secoli dei secoli. Ap 20,14 Poi la morte e gli inferi furono gettati nello
stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco.
1Co 15,55 Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo
pungiglione? Il cristiano è liberato dal battesimo dalla schiavitù di
Satana e puo' vivere libero dal male e dalla morte in una dimensione nuova della
vita.Ro 6,6 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso
con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo
più schiavi del peccato.Ro 6,4 Per mezzo del battesimo siamo dunque stati
sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai
morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare
in una vita nuova.Ro 6,5 Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con
una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione.
Come testimoniano la vittoria di Gesù i suoi discepoli ?
La vita nuova del cristiano si manifesta nella tendenza spontanea ad amare
gli altri in modo nuovo e perfetto.
La vita che il cristiano sperimenta
è potente contro il male e animata da uno spirito nuovo di amore: la
Carità.
Giov 8,51 In verità, in verità vi dico:
se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».Giac 4,7 Sottomettetevi
dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.Lu 10,19 Ecco,
io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra
ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.1G 5,18 Sappiamo che
chiunque è nato da Dio non pecca : chi è nato da Dio(=è battezzato
e vive in grazia di Dio) preserva se stesso e il maligno non lo tocca
Ef 6,10 Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.
11 Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.
12 La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e
di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di
questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni
celesti. 13 Prendete perciò l'armatura di Dio, perché
possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato
tutte le prove. 14 State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità,
rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo come calzatura ai piedi
lo zelo per propagare il vangelo della pace. 16 Tenete sempre in mano lo
scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del
maligno; 17 prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito,
cioè la parola di Dio. 18 Pregate inoltre incessantemente con ogni
sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo
con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi..
1P 5,8 Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente
va in giro, cercando chi divorare.Ap 2,10 Non temere ciò
che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in
carcere, per mettervi alla prova Ef 4,27 e non date occasione al diavolo1Ti
3,7 per non cadere ... in qualche laccio del diavolo.2Ti 2,26 e ritornino
in sé sfuggendo al laccio del diavolo, che li ha presi nella rete
perché facessero la sua volontà.
1G 3,10 Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non
pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il
suo fratello. 1G 3,14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo
i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. |