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satana

Illustrazione della Lettera di Giuda-cap. 9 -L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!

Pur accettando l'esistenza e l'azione di spiriti malvagi o di demoni, nella Bibbia sembra non ci sia un'idea chiara di ciò che essi sono e dei loro rapporti con Dio. Per parlarne, l'AT ricorre al modo diffuso e corrente di rappresentare convenzionalmente questi esseri. Più vario e insistente è il discorso del NT, in cui ricorrono vari termini: diavolo, satana, demonio, spirito malvagio, spirito immondo, eccetera.

 Gesù combatte e sconfigge ogni forma in cui si presenta il demoniaco: sia nelle malattie varie sia nel peccato sia nella morte.

Piuttosto che fare un elenco di tutti i passi del NT in cui si parla del 'demonío», qualunque sia il nome usato, preferiamo qui soffermarci a riflettere sul significato di un simile modo di parlare. Innanzitutto appare chiaro che tutto ciò che viene detto su demoni, spiriti cattivi o satana, è in funzione della vittoria di Cristo. Si vuol dire che Cristo possiede il potere di vincere qualsiasi forza che si oppone a Dio e che agisce contro il bene dell'umanità. Ciò appare chiaramente, ad esempio, quando Gesù afferma di liberare dal demonio «per virtù dello Spirito di Dio» (Mt 12,28), mostrando così che «è giunto fra voi il regno di Dio». Il potere buono e salvifico di Gesù non ha limiti, supera ogni ostacolo, vince ogni resistenza malvagia, è salutare per chiunque lo accolga liberamente.
Gli autori del NT parlano di satana o del diavolo condividendo i modi di dire e le rappresentazioni comuni del loro ambiente. Nel loro modo di parlare si sottolinea il fatto che solo la libertà umana può opporsi al potere sanante di Gesù che vuol rendere gli uominì figli dì Dio. Inoltre si vuol dire che il male non è una fatalità necessaria, ma è prodotto della libertà; i demoni sono angeli decaduti perché si sono liberamente ribellati a Dio e tentano l'uomo al male. Non si può pensare infatti di attribuire a Dio il male né ritenere che satana sia un dio del male.
Il messaggio cristiano è una lieta e buona notizia: Dio per mezzo di Gesù vuole e può salvarci, farci suoi figli. La positìvità essenziale del messaggio cristiano non può in alcun modo venire offuscata o messa in dubbio dalla credenza nel diavolo. Ciò significa che sarebbe sbagliato concentrarsi su satana, come se fosse una realtà carica di significato e di valore in se stessa. 

I Vangeli parlano di satana soltanto per dire che da esso libera Gesù :
su di lui Gesù ha già vinto.

Satana è paragonabile al buio e, infatti, nella Bibbia viene associato con le "tenebre": è la negatività informe, senza volto, distruttiva. Di essa possiamo parlare soltanto in relazione con la luce, che è Gesù Cristo, il quale dissolve le tenebre e illumina ogni uomo che viene in questo mondo.Come per gli angeli, anche per satana e i demoni i cristiani devono evitare di cadere in fantasie e immaginazioni grossolane e ingenue. Certe presunte descrizioni dell'inferno, delle pene subite dai dannati e dei tormenti inflitti da demoni sghignazzanti e mostruosi, non rendono un buon servizio alla fede cristiana. Dobbiamo semplicemente accontentarci di questo: il fallimento definitivo dell'esistenza umana è per tutti gli uomini una possibilità reale. Con timore e tremore dobbiamo operare per fare la scelta giusta.
Aggiungerei infine che l'interesse che oggi molti manifestano per la demonologia non è sempre esente da superstizione e morbosità, da credenze fantasiose e dannose. Solo quando tale interesse è accompagnato da un più grande interesse per Gesù Cristo e la sua opera vittoriosa di salvezza, si può ritenerlo sano ed equilibrato. La fede cristiana infatti è fede in Gesù Cristo e non in satana; è fede nelle promesse buone e salvifiche di Dio, nel suo piano di salvezza per tutti gli uomini. Soltanto a partire da Gesù si può tentare di ragionare sensatamente sul terribile mistero del male e sulla sua vittoria, alla quale egli vuole associare tutti coloro che credono in lui. [ Antonio Bonora-biblista]

Nell' AT si parla poco di  spiriti  forse per evitare di considerarli come dèi e mantenere il puro monotesimo.
Gli spiriti cattivi e quelli buoni hanno una certa dimestichezza con JHWH; quelli cattivi colpiscono l'uomo nel corpo o nella famiglia o nei beni per farlo soffrire e metterlo alla prova.In nessun modo però il loro capo Satana si puo' considerare una divinità, qalcosa cioè che abbia la natura di Jhwh. Esso è una creatura a Lui subordinato.
Il passaggio dai testi originali, scritti nelle lingue semitiche, alla versione greca dei Settanta ( +.- 250 a.C.)segna uno sviluppo estensivo e intensivo nella demonologia. 
In questa versione, infatti, oltre ad avere il passaggio da "satana" (=avversario) a "diavolo"(=mettersi di traverso), in quanto i traduttori greci hanno reso il nome proprio Satana col termine comune diabolos (da cui il nostro diavolo), quegli stessi traduttori, sotto l'influenza delle idee greche, hanno visto degli angeli cattivi anche in testi dove l'originale non ne parlava, almeno esplicitamente. Inoltre hanno introdotto  serpente  con  dragone e hanno utilizzato la parola daimon (da cui demonio e démone) per tradurre diversi nomi ebraici il cui senso è meno determinato di quanto non esprima la parola greca.In questo modo la traduzione greca della Bibbia risente delle idee correnti dell'ambiente giudaico del tempo.Tuttavia dobbiamo anche dire, pur avendo i traduttori greci visto un'azione diabolica in passi in cui il testo originale è più riservato e discreto,ma non neutro, in sostanza la posizione generale della Bibbia resta immutata.
E qui possiamo subito aggiungere che il mondo giudaico posteriore non ha fatto che sviluppare ulteriormente la tendenza ad una più ampia demonologia. Su questa linea si mise con lena la letteratura apocrifa giudaica, come dimostra ad evidenza il libro etiopico di Enoc. E non è escluso che qualche tradizione orale giudaica o qualche brano di questi apocrifi abbia esercitato tin certo influsso anche su qualche passo neotestamentario.

L'azione  di Gesù libera dal dominio satanico, sia quello sul corpo che quello sull'anima

Mt4, 23Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. 24La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva. 25E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.Mt8, 16Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati,Lc7, 49Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest`uomo che perdona anche i peccati?». 

La missione di Gesù ha i caratteri di una liberazione totale dal male, sia fisico sia morale,del quale Satana è il simbolo e a volte anche l'istigatore.Gesù guarì molti che si ritenevano posseduti dal demonio o da spiriti malvagi, e la liberazione di un indemoniato con un semplice comando è posta da Marco come chiave di lettura di tutto il Vangelo (Mc 1,23-28.34). 

Mar 1,23 Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:24 «Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».25 E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo».26 E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.27 Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».28 La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
Gli indemoniati ossia persone i corpi delle quali erano posseduti dai demoni, non erano rari al tempo dell'apparizione di nostro Signore . I vari epiteti applicati a questi spiriti malvagi indicano, secondo noi, il genere d'azione particolare che ciascun d'essi esercitava sulla sua vittima. L'uno infliggeva sordità, l'altro mutismo; un altro eccitava alla incontinenza, e via discorrendo. "Immondo" applicato al demonio che si era impossessato di costui indica l'elemento nel quale quest'uomo viveva e si muoveva,  l’impurità rituale e morale in conseguenza di tale possesso demoniaco; Costui deve aver avuto dei lucidi intervalli, che altrimenti non gli sarebbe stato permesso di entrare nella sinagoga. Trovandosi quivi, fu preso, ad un tratto, da uno dei suoi soliti accessi, e lo spirito immondo, usando dei suoi organi della favella, mise un gran grido d'allarme.Non tutti i casi qualificati come possessione diabolica erano veramente tali: la mentalità del tempo attribuiva a influssi malefici diverse malattie inspiegabili, come la demenza e l'epilessia.

Gli indemoniati, soggetti al potere di Satana.

(si tratta di azioni del demone sul corpo)
 Le descrizioni bibliche dello stato degli indemoniati non sono invenzioni poetiche, ma si riferiscono ad un genere speciale di malattia prodotto da agenti spirituali. Gli Evangeli fanno menzione speciale di quella malattia, perché era frequente in quel tempo. Essa consisteva in una strana complicazione di disordini fisici e morali, e soprattutto in comunicazioni misteriose col mondo invisibile e cogli spiriti. Questi spiriti sono chiamati impuri, immondi ciò che equivale nel senso morale a empi; e suggerisce l'idea di corruzione esistente in loro ed influente sugli altri. Essi sono «gli angeli», ossia gli «spiriti amministratori» del Diavolo, i quali caddero con lui (Confr. Matteo 25:41 con 2Pietro 2:4), e cooperano con lui nel tentare e nell'accusare l'umanità.
La nostra razza è sempre stata accessibile, e dopo la caduta, più o meno sottoposta a questi spiriti decaduti e seduttori; ma allorché Cristo era sulla terra fu loro permesso di assumere quell'ascendente in modo, se non più assoluto, almeno più visibile.
La prevalenza di quella strana malattia, precisamente ai tempi di Gesù Cristo, può essere in parte spiegata dal fatto, che ciò che ordinariamente accade nelle tenebre fu messo allora in luce, dal potente intervento di Gesù;
e si spiega anche col fatto che la tremenda lotta fra la «progenie della donna, e la progenie del serpente» Genesi 3:15, lotta che costituisce la storia dell'umanità, era giunta allora al colmo!
Satana si servì di quella malattia come di un mezzo per far del male, ma Dio l'adoprò per far risplendere maggiormente la gloria del suo Figliuolo, manifestando l'impotenza degli spiriti maligni stessi a resistergli, e costringendoli a rendere testimonianza al grado ed al carattere del loro dominatore.

I lunatici.

Il loro nome proviene dalla parola latina, luna come in greco perché si credeva anticamente che cotesta malattia dipendesse dal crescere o del decrescere della luna; il nome rimane, sebbene non esista più la superstizione che gli diede origine. In Italiano ed in latino quel nome è applicato alla pazzia periodica, in greco invece all'epilessia. Questa parola si trova soltanto in un altro passo in cui essa ha evidentemente quest'ultimo senso Confr. Matteo 17:15 con Marco 9:18-20; Luca 9:39-40.
I racconti di guarigione sono strutturati dagli evangelisti con la stessa sequenza e gli stessi termini, verbi, degli esorcismi.Gesù però non dice che ogni male sia effetto di un peccato, né colpevolizza gli indemoniati che gli danno l'occasione di dimostrare la sua potente signoria su ogni realtà cattiva: così "si manifestano le opere di Dio "(Gv 9,1-5).
Alla fine:
Gesù manda gli annunciatori del Vangelo a "scacciare tutti i demoni" e guarire gli infermi (Lc9,1-6)..ma non sempre essi hanno successo:
Mt17, 18E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito.19Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». 20Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. Nel nuovo Testamento i demoni sono angeli che ,come descritto negli apocrifi giudaici, a loro volta influenzati dalle dottrine iraniane,si erano ribellati a Dio ancor prima dell'uomo.
2PT2, 4Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell`inferno, serbandoli per il giudizio;
Giuda1, 6e che gli angeli che non conservarono la loro dignità ma lasciarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno.
Essi erano gli dèi che si erano rivelati ai popoli pagani:
1Cor 8,5 È vero che si parla di certe divinità del cielo e della terra; e di fatto ve ne sono molti di questi "dèi" e "signori".
1Cor 10, 20 ...i pagani, quando fanno un sacrificio, lo offrono agli spiriti maligni, non certo a Dio. E io non voglio che siate in comunione con gli spiriti maligni. 21 Non potete infatti bere il calice del Signore e quello degli spiriti maligni. Non potete mangiare alla mensa del Signore e alla mensa degli spiriti maligni. 22 Vogliamo forse scatenare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?.
Chi entra in relazione con gli spiriti maligni credendo di uscirne indenne pecca di superbia, crede di essere forte come Dio,e rimane coinvolto dal male.
1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca. 19 Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.
Tutto il mondo non cristiano è in qualche modo sotto il potere satanico-I cristiani sono liberati e resi  intoccabili  dagli spiriti maligni, nella loro anima.
Cor 6,15 Vi potrà mai essere un'intesa tra Cristo e il demonio? E cosa hanno da spartire un credente e un incredulo? 16 Vi può essere accordo tra il tempio di Dio e gli idoli? E noi siamo il tempio del Dio vivente. Egli stesso ha detto:Abiterò in mezzo a loro e camminerò con loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 17 Perciò dice il Signore: non abbiate nulla a che fare con quel che è impuro, separatevi dagli altri, abbandonateli e io vi accoglierò.18 Sarò per voi come un padre, e voi sarete per me come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.
E' per la fede nella sua onnipotenza che Dio salva dal Male cioè Satana. I cristiani vengono esorcizzati nel battesimo e fanno tra l'altro una promessa:  "RINUNCIO a Satana e a tutte le sue attrazioni ."

Coloro che scelgono il bene,pongono cioè la loro fiducia senza riserve nella onnipotenza di Dio, la loro FEDE, il male non può fare nulla , secondo la promessa di Gesù:
1Gv 5,18 Sappiamo che chiunque è nato da Dio (=è battezzato e vive in grazia di Dio)
non pecca: chi è nato da Dio
preserva se stesso e il maligno non lo tocca.

Dio è il Signore unico di tutto e di tutti. Gesù si è mostrato Signore dell'Universo. I demoni sono angeli ribelli, ma pur sempre angeli, creature .
Giac 4,7 Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.
2Te 3,3 il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno.
Coloro che credono che il Male li possa colpire, essi tolgono la loro fede nella onnipotenza di Dio e di fatto la pongono nella potenza del Male. Facendo ciò essi fanno una scelta e Dio, che ha creato l'uomo libero rispetta questa scelta, non può più proteggerlo a meno che si faccia muovere a pentimento e giunga alla conversione.

Qual e’ il rapporto tra il mondo e satana?

1 Gv 5,19 Noi sappiamo che siamo da Dio,
mentre
tutto il mondo giace sotto il potere del maligno.

  Ro 6,16 Non sapete voi che, se vi mettete a servizio di qualcuno come schiavi per obbedirgli, siete schiavi di colui al quale servite ? . Giov 8,34Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato Giac 1,15 poi la concupiscenza concepisce e genera il peccato, e il peccato, quand'è consumato, produce la morte. A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. 5 Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico, temete Costui.

Perchè gli uomini fanno il male?

1G 3,8 Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio.
Quali sono le conseguenze ultime del peccato?
Ro 7,11Il peccato infatti, prendendo occasione dal comandamento, mi ha sedotto e per mezzo di esso mi ha dato la morte. 1Co 15,56 Il pungiglione della morte è il peccato Ro 5,14 la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo,

Quale potere contro il diavolo si manifesta nel cristianesimo?
1Gv 3,8 Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo.Eb 2,14 Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo.2Co 1,10 Da quella morte però egli ci ha liberato e ci libererà, per la speranza che abbiamo riposto in lui, che ci libererà ancora,

Quando e come Gesù ha vinto Satana?

2Ti 1,9 Egli infatti ci ha salvati ... secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità, 10 ma è stata rivelata solo ora con l'apparizione del salvatore nostro Cristo Gesù, che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del vangelo...
Lu 9,22 «Il Figlio dell'uomo...deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno».Ro 4,25 il quale è stato messo a morte per i nostri peccati ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione. Ro 6,9 sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
(Nel momento incui Satana colpisce Gesù per farlo morire.. Egli risorge in una dimensione indenne dal male!) Ap 5,5 Uno dei vegliardi mi disse: «Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro (dei viventi) e i suoi sette sigilli». Ap 12,9 Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.Ap 12,12 Esultate, dunque, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo».
(dalla resurrezione di Gesù alla fine del mondo il diavolo ancora agisce nel mondo ma chi si affida a Gesù ed al suo potere è salvo)
Ap 20,2 Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - e lo incatenò per mille anni;
1Co 15,26 L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte Ap 20,10 E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. Ap 20,14 Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco.
1Co 15,55 Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione? Il cristiano è liberato dal battesimo dalla schiavitù di Satana e puo' vivere libero dal male e dalla morte in una dimensione nuova della vita.Ro 6,6 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato.Ro 6,4 Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.Ro 6,5 Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione.


Come testimoniano la vittoria di Gesù i suoi discepoli ?
La vita nuova del cristiano si manifesta nella tendenza spontanea ad amare gli altri in modo nuovo e perfetto.
La vita che il cristiano sperimenta è potente contro il male e animata da uno spirito nuovo di amore: la Carità.

Giov 8,51 In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».Giac 4,7 Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi.Lu 10,19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare.1G 5,18 Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca : chi è nato da Dio(=è battezzato e vive in grazia di Dio) preserva se stesso e il maligno non lo tocca
Ef 6,10 Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. 11 Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. 12 La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. 13 Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. 14 State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. 16 Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; 17 prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. 18 Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi..
1P 5,8 Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.Ap 2,10 Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova Ef 4,27 e non date occasione al diavolo1Ti 3,7  per non cadere ... in qualche laccio del diavolo.2Ti 2,26 e ritornino in sé sfuggendo al laccio del diavolo, che li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà.
1G 3,10 Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello. 1G 3,14 Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte.

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