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INCHIESTA GIORNALISTICA

"I giovani e l'esoterismo. Magia, satanismo e occultismo: l'inganno del fuoco che non brucia"

Carlo Climati, giornalista professionista e scrittore, è nato a Roma nel 1963.
E' responsabile dell'ufficio stampa dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e redattore della rivista "Alpha Omega". Scrive per "Avvenire", l'agenzia stampa "Sir", "Don Orione Oggi", "Il Timone" e "Sì alla Vita". Collabora con il Gris (Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette) e con l'Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana). Per la Rai ha collaborato con il programma "Prossimo tuo" (Raidue), ed è stato autore dei programmi radiofonici "Obiettivo Europa", "Un salto nello spot" e "Chiedi chi erano i Cetra" (Radiouno). Si dedica soprattutto alle inchieste e a ricerche nel campo della comunicazione. Tra i suoi saggi: "I giovani e l'esoterismo" (Paoline), "Inchiesta sul rock satanico" (edizioni Piemme) e "Cartoni in tv: un genere che cambia" (su "Fogli", edizioni Ares). Ha pubblicato anche favole e racconti. Fra questi, la raccolta "Una manciata di stelle" (edizioni Dipingi La Pace), scritta con Don Giovanni D'Ercole.

IL GRANDE INGANNO DEL FUOCO CHE NON BRUCIA

1. Il "boom" dell'esoterismo

Britney Spears marchiata 666.

..."Che cos'è l'esoterismo? Con questa parola s'intende tutto ciò che è conosciuto da una ristretta cerchia di persone e non può essere svelato pubblicamente. Ad esempio, un particolare tipo di magia, le tecniche per la lettura della mano o delle carte, le formule per l'evocazione degli spiriti, i segni utilizzati per stabilire un patto con il diavolo.

Esoterismo è qualcosa di misterioso, di segreto, di occulto. E' un linguaggio conosciuto soltanto da pochi eletti, che lo utilizzano per i loro scopi. Perciò, di fatto, l'esoterismo è un modo per esercitare un potere nei confronti di qualcun altro. Chi esercita questo potere?

Gli "iniziati". Ovvero, i pochi eletti che sono stati ammessi alla conoscenza di qualche culto o magia particolare. Ad esempio, gli astrologi, i cartomanti, gli stregoni e i maghi di ogni genere.

Gli iniziati esercitano un grande potere nei confronti degli altri. E questi "altri", spesso, sono persone deboli, fragili, in crisi, in difficoltà. Sono persone che stanno attraversando un momento critico nella loro vita, che cercano delle risposte immediate ai propri interrogativi o una soluzione ai loro problemi. L'iniziato dice: "Io ho il potere di guarirti.

Ho il filtro magico che ti permetterà di trovare l'amore che stai cercando". Oppure: "Attraverso la lettura delle carte posso aiutarti a conoscere il tuo destino". Oppure: "Questo amuleto ha un potere immenso e cambierà completamente la tua vita". Oppure: "Sono in grado di metterti in contatto con lo spirito di tuo fratello, che è morto l'estate scorsa in un incidente stradale".

Sono tutti dei chiarissimi esempi di esercizio del potere nei confronti di persone che cercano disperatamente una risposta alle proprie domande. Tra queste persone, ci sono anche tantissimi giovani.

Spire 666- Artwork del gruppo musicale Metallica

L'interesse dei ragazzi per l'esoterismo, negli ultimi anni, è cresciuto in modo spaventoso. Oroscopi, amuleti, Tarocchi e sedute spiritiche sono, ormai, i compagni di strada delle nuove generazioni, vittime di un vero e proprio bombardamento esoterico, effettuato attraverso i mezzi più vari: la musica, la televisione, i videogiochi, i fumetti, il cinema, la discoteca.

E' un bombardamento che trova terreno fertile nella vita di molti giovani, spesso caratterizzata da una profonda solitudine, da situazioni familiari difficili e da incertezze per il futuro. L'interesse per l'esoterismo, proposto come soluzione immediata dei problemi quotidiani può causare danni enormi nella mente dei ragazzi.

Può contribuire a creare una generazione di "nuovi schiavi", intrappolati nei loro stessi comportamenti.
Il maggiore elemento di preoccupazione è rappresentato dalla crescente attrazione, da parte dei giovani, verso il satanismo. Aumenta sempre di più il numero dei ragazzi che si dichiarano "affascinati" dal diavolo e dalla magia nera. Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del (Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette) ha identificato alcune possibili strade che conducono al contatto con il mondo del satanismo:

"la frequentazione di ambienti esoterici, magici ed occultistici, unita al desiderio di spingersi oltre per sperimentare sempre nuove vie di 'conoscenza'; la partecipazione a sedute spiritiche, per evocare entità particolari, durante le quali non è difficile arrivare ad evocare spiriti demoniaci e incontrare chi partecipa anche a riti satanici; il ricorso alla cosiddetta 'magia nera' per affrontare e tentare di risolvere problemi di vario genere; l'attrazione idolatrica mostrata nei confronti di alcuni personaggi e fenomeni musicali ai quali è concesso, attraverso i messaggi delle loro canzoni, di bestemmiare, di invitare al suicidio, all'omicidio, alla violenza, alla perversione sessuale, all'uso della droga, alla necrofilia; l'attrazione per l'horror, il macabro, la violenza fine a sé stessa, la pedofilia, diffusi nella società attraverso vari mezzi fino a desiderare esperienze dirette in ambienti che si ispirano a tali concetti e comportamenti".

Il bombardamento esoterico nei confronti dei giovani ha dei "registi" ben precisi, che sono perfettamente consapevoli di ciò che stanno facendo. Sono coloro che aderiscono a sette sataniche o che si riconoscono nelle dottrine magiche di un particolare "maestro".
Possiamo definirli "i guerrieri del diavolo".

Combattono per il demonio, perché credono in lui. Il loro scopo è quello di diffondere il male. E per farlo, questi "guerrieri" puntano soprattutto alla corruzione dei ragazzi, che saranno i protagonisti della società del domani. Colpire i giovani, rendendoli schiavi dell'esoterismo, significa tentare d'assicurarsi il dominio del futuro e sperare in una sempre maggiore presenza del male nel mondo.

Oltre ai "guerrieri", esistono anche i "mercenari". Sono quelli che utilizzano l'esoterismo per ragioni commerciali. Il loro scopo non è diffondere il male, ma semplicemente fare soldi.
Oroscopi, magia, sedute spiritiche e dischi di rock satanico muovono un giro d'affari di diversi miliardi. Pertanto, c'è chi ha deciso di arricchirsi sulla pelle dei giovani, attirandoli nella trappola dell'esoterismo.

Anton La Vey fondatore della Chiesa di Satana

I "mercenari del diavolo" sono quelli che, pur non credendo nel demonio, "combattono" per lui. Lo fanno soltanto per guadagnare soldi. Sono, dunque, i suoi "mercenari". Pensiamo, ad esempio, alle case discografiche che producono dischi di rock satanico, o a certe riviste per ragazzi che pubblicano articoli su magia ed esoterismo. Sfruttando la moda dell'occultismo, alimentano i propri conti in banca.

I "mercenari" del diavolo sono i migliori alleati dei "guerrieri" di Satana. Fanno il loro stesso gioco e diventano complici della diffusione del male tra i ragazzi. Così, il "virus" dell'esoterismo ha la possibilità di colpire con maggiore facilità e negli ambienti più disparati.

Questo libro rappresenta il tentativo di proporre un bilancio del fenomeno dell'esoterismo giovanile, in tutte le sue diverse manifestazioni. Inoltre, si propone di smascherare le strategie con cui agiscono certi operatori dell'occulto per penetrare nella mente dei ragazzi.

In questi anni, dopo l'uscita del mio libro Inchiesta sul rock satanico, sono stato invitato a parlare in numerosi incontri di riflessione con i giovani, organizzati presso scuole, parrocchie, università, club, associazioni, comunità. Girando l'Italia, mi sono accorto di quanto l'occultismo sia diffuso, soprattutto tra ragazzi che lo praticano in buona fede, senza accorgersi dei rischi che corrono.

2. Un alleato per vincere i problemi

La stella a 5 punte sul palmo delle mani di molte star e di molti giovani per diffonderne, secondo una credenza diffusa, lo spirito di Satana.

Come si diffonde il "virus" dell'esoterismo? Quali sono le cause dell'epidemia esoterica che colpisce le nuove generazioni?

Tutto nasce da un grande equivoco. I giovani pensano che l'esoterismo sia qualcosa di bello, di simpatico, di affascinante. Credono di trovare nell'occultismo un alleato per risolvere i propri problemi. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche magiche, allo spiritismo e al satanismo, senza accorgersi che stanno scherzando col fuoco.

Il "virus" dell'esoterismo si diffonde perché, tra i giovani, mancano sempre di più gli anticorpi per affrontarlo. Non ci sono difese immunitarie. Negli ultimi anni i ragazzi hanno subìto una specie di lavaggio del cervello che li ha spinti a non avere più paura di ciò che appartiene al mondo dell'occulto. Eppure, l'approccio con gli ambienti esoterici può rappresentare un vero rischio. Partecipare ad una seduta spiritica o ad un rito satanico significa spalancare le porte verso mondi davvero pericolosi. Si comincia per gioco, e non si sa mai dove si può arrivare.

Allora io mi chiedo: perché questo accade? Perché i ragazzi hanno tanta voglia di scherzare col fuoco? La risposta è semplice: qualcuno li ha ingannati. Qualcuno li ha spinti a credere che l'esoterismo sia un fuoco non pericoloso, un fuoco simpatico, un fuoco che non brucia. E quindi, perché non toccarlo?    Perché non provare?

I "registi" di cui parlavamo prima hanno lavorato bene. Hanno utilizzato tutti i mezzi a loro disposizione per far credere ai giovani che l'esoterismo non fa male: dalla tv alla musica rock, dalle discoteche ai videogiochi. Di conseguenza, il fuoco non fa più paura. Anzi, è addirittura consigliato.
Il tema della magia, da sempre, ha fatto parte delle fantasie di bambini e ragazzi.

Le vecchie favole sono piene di streghe, fate ed incantesimi. Come dimenticare la zucca che si trasforma in una carrozza per portare Cenerentola al ballo? E la dolce fatina di Pinocchio? E i baci magici che trasformano i rospi in bellissimi principi?

Milioni di bambini si sono addormentati ascoltando queste fiabe. Ma c'è una bella differenza tra una concezione della magia del tutto innocente, che può aiutare a sognare, e certi inviti (palesi o occulti) alla vera e propria pratica dell'esoterismo. Ovviamente, non si può uccidere la fantasia.

I bambini e i ragazzi hanno diritto alla loro libertà di fantasticare, anche sognando mondi popolati da draghi, maghi e stregoni. Tutto questo non deve far paura e non deve scatenare allarmismi. Ciò che, invece, deve destare preoccupazione è la malafede di chi strumentalizza la sensibilità dei giovani al mondo del fantastico per trasmettere messaggi negativi e contro la vita.

3. La brutale realtà del mondo

Nelle prossime pagine cercherò di spiegare dove si sono nascosti, in questi anni, i "semi" dell'esoterismo. Dirò anche come questi semi hanno germogliato, e come hanno contribuito a creare il grande inganno del fuoco che non brucia.
Prima d'andare avanti, però, vorrei chiarire che questo libro non vuole rappresentare un attacco generalizzato alla televisione, alla musica, al cinema, ad Internet o a qualunque altro strumento di comunicazione.

Ogni mezzo può essere utilizzato nel bene o nel male. Pensiamo, ad esempio, al bisturi. Nelle mani di un assassino può uccidere. Ma in quelle di un bravo chirurgo può salvare migliaia di vite umane. Allo stesso modo la musica, il cinema, Internet e la televisione sono mezzi di comunicazione straordinari che possono anche essere utilizzati per fare del bene all'umanità. Purtroppo, però, una valutazione onesta dei tempi in cui viviamo non può fare a meno di mettere in evidenza l'uso negativo che viene fatto di certi strumenti, il più delle volte sulla pelle dei giovani. Basta accendere la televisione per accorgersene.

Un altro aspetto importante da chiarire é quello della "libertà d'espressione". Questo libro non vuole assolutamente rappresentare un invito alla "caccia alle streghe" nei confronti di cantanti rock, programmi televisivi, videogiochi, fumetti ed altro. Il mio scopo è semplicemente quello di suscitare una riflessione su ciò che sta accadendo, in questo particolare momento, nel mondo dei giovani.
Criticare un cantante, un fumetto, un videogioco o un film non significa limitare la "libertà d'espressione" di qualcuno. Significa riflettere, interrogarsi, discutere ed aprirsi al dialogo. Significa educarsi all'autocritica e alla consapevolezza di poter usare meglio i propri strumenti di comunicazione.

Non è in discussione la "libertà d'espressione", che rimane un diritto inviolabile di tutti. E' in discussione la qualità di "ciò che viene espresso".
Del resto, non é corretto addossare tutte le colpe del disagio giovanile ai mezzi di comunicazione, alla musica rock o alle discoteche. Questi elementi, infatti, costituiscono soltanto una parte del problema. Bisogna considerare anche le tante amare situazioni che vivono i ragazzi di oggi, e che li rendono sempre più fragili e vulnerabili.

Pensiamo, ad esempio, a quanto sia difficile trovare un lavoro. Pensiamo alle grandi speranze dei giovani che escono dalla scuola o dall'università e che si scontrano con la brutale realtà del mondo. Nella scuola si viene educati all'onestà, alla lealtà, alla giustizia. Ma poi ci si accorge, con il tempo, che a fare strada nella vita sono, spesso, i furbi, i ladri, i leccapiedi di turno. E l'onestà sembra essere soltanto una scomoda "palla al piede", che rischia di farti morire di fame.

I ragazzi hanno un cuore grande e nobile. Difficilmente cedono ai compromessi. Di fronte alle terribili ingiustizie della vita si sentono traditi, violentati, stuprati. Avvertono nel cuore quella drammatica sensazione che fu descritta così bene da Luigi Tenco nelle parole della canzone Ciao amore ciao: "Non saper fare niente in un mondo che sa tutto".

I veri "diavoli" che attentano alla vita dei giovani, in molti casi, non sono i cartoni animati giapponesi o il rock satanico. Sono i genitori assenti, i datori di lavoro disonesti, i politici corrotti, gli spacciatori di droga, i pedofili, i mercanti di bambini, gli ipocriti e i mafiosi e di ogni razza. Sono i silenzi, le omertà, i soprusi, le indifferenze, i compromessi e le incomunicabilità della vita quotidiana.

4. Un giovane in crisi

Dare la colpa esclusivamente alla cattiva influenza del rock o della discoteca (che, tuttavia, hanno le loro responsabilità) significherebbe scaricarsi la coscienza e non affrontare realmente gli autentici problemi dei giovani.

A questo proposito, non potrò mai dimenticare quanto mi accadde alcuni anni fa, al termine di una conferenza sul rock satanico tenuta in una parrocchia. Fui avvicinato da un distinto signore di mezza età, dall'aria preoccupata, che mi disse: "Mio figlio, quindicenne, è una vittima della musica rock. Da alcuni mesi, da quando ha cominciato ad ascoltare certi dischi satanici, non studia più e si è isolato dal mondo. Non va più a Messa. Sta sempre chiuso in camera sua, sdraiato sul letto con la cuffia in testa. La prego, mi aiuti. Parli con mio figlio".

Questo distinto signore mi sembrava veramente disperato. Perciò, accettai la sua proposta e parlai con il figlio quindicenne. Venni, così, a sapere che il distinto signore, fervente cattolico ed attivissimo nella vita parrocchiale, aveva intessuto da alcuni mesi una relazione extraconiugale con una giovane catechista della sua stessa chiesa. Tutto questo aveva generato, nel figlio quindicenne, una profonda crisi di rigetto nei confronti della religione e della parrocchia che frequentava.

L'ascolto del rock satanico, quindi, era soltanto una conseguenza del suo stato di disagio. La vera responsabilità non era della musica. Era del padre. Questo distinto signore, sentendosi in colpa per il suo comportamento, cercava di liberarsi la coscienza accusando i cantanti di rock satanico.

In realtà, l'interesse del figlio per certa musica era arrivato soltanto dopo, come gesto di ribellione nei confronti dell'ambiente "traditore" della parrocchia, dove era nata la relazione extraconiugale tra il padre e la giovane catechista.

I messaggi negativi trasmessi da certi cantanti avevano contribuito, senza dubbio, ad oscurare ancora di più la mente di questo povero ragazzo. Gli avevano dato, in un certo senso, il colpo di grazia. Tuttavia, la causa scatenante della crisi doveva essere ricercata, prima di tutto, nel comportamento incoerente del padre. Non nella musica.

Il rock satanico aveva semplicemente trovato un terreno fertile nel momento di disperazione del ragazzo, accentuando ancora di più la sua crisi.
Un grande scrittore, Gilbert Keith Chesterton, diceva che "la gioia è il gigantesco segreto del cristiano". Il satanismo, di fatto, propone una filosofia di vita completamente opposta. Tende a diffondere tra i ragazzi un senso di pessimismo, di resa, di oscurità, di sconforto. Se un giovane attraversa un momento difficile, i messaggi negativi proposti dal rock, dalla discoteca o da certe riviste contribuiscono a farlo cadere ancora più in basso.

Non bisogna, quindi, dare tutta la colpa ai mezzi di comunicazione. Televisione, musica, discoteche, fumetti e riviste per ragazzi non sono gli unici responsabili del fenomeno dell'esoterismo giovanile. Possono rappresentare, in un certo senso, la spinta definitiva nel burrone della disperazione. Ma attenzione a non approfittare di certi strumenti per evitare d'affrontare le proprie responsabilità.

5. La dittatura del denaro

Qualcuno, forse, sarà curioso di sapere come è andata a finire la storia del giovane ascoltatore di "rock satanico". Il ragazzo, superata lacrisi, si è riavvicinato alla fede grazie all'aiuto di un bravo sacerdote. Il distinto signore ha interrotto la sua relazione con la catechista, ed ha ammesso onestamente le sue vere responsabilità. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene.

Questa vicenda deve farci comprendere che, quando si parla di giovani, è molto facile cadere in un banale e superficiale moralismo. E' facile scagliarsi contro il rock o le discoteche. Ma i fatti dimostrano che i problemi sono ben più profondi.

Al tempo stesso, però, non bisogna abbassare la guardia. E' necessario combattere fermamente chi approfitta dei momenti di crisi dei giovani per fare soldi, diffondendo il satanismo, l'occultismo e la non-cultura della spazzatura. Come fanno, ad esempio, i maghi che parlano in televisione e molti cantanti rock.

I ragazzi, oggi, sono considerati dei "bidoni aspiratutto", ai quali è lecito offrire qualunque cosa, pur di arricchirsi alle loro spalle. E così li si riempie di magia, satanismo, violenza, sangue, droga, prodotti consumistici che rappresentano un vero e proprio veleno per l'anima. L'importante è che i ragazzi comprino. Non importa cosa. Ciò che conta è fare soldi. Tanti soldi.

Oggi, più che mai, trionfa la dittatura del denaro. Sono i quattrini a dettare legge. Questo accade, ad esempio, nel mondo della televisione, dove gli indici d'ascolto e gli sponsor decidono il destino di un programma.

Non è la qualità che conta. Ciò che importa é il numero delle "pecore" che si soffermano davanti al piccolo schermo, per essere bombardate dalla pubblicità. Se sono tante, il programma sopravviverà. Altrimenti, lascerà spazio a qualche altra trasmissione.

Alcune emittenti televisive hanno la cattiva abitudine di trasmettere gli spot pubblicitari ad un volume più alto rispetto al programma o al film in cui sono inseriti. Si tratta di un trucco per richiamare l'attenzione del telespettatore sui prodotti reclamizzati. Ma è anche una triste metafora di ciò che accade realmente in televisione.

Sembra quasi che lo spot, alzando la voce, voglia gridare al pubblico: "Sono io che comando. Sono io il padrone. Tutto il resto non conta". La vera sfida per salvare il destino dei giovani non sta nella scelta tra Dio e il diavolo, ma tra Dio e i soldi. Lo aveva capito anche Gesù, quando disse che l'uomo doveva scegliere tra Dio e "Mammona" (parola che indicava il bieco potere del denaro). Sapeva già, con duemila anni d'anticipo, che sarebbero arrivati gli spot.

6-Il rock satanico uccide la speranza

Il satanismo giovanile esiste ed è una triste realtà con la quale, purtroppo, bisogna confrontarsi.
La prima considerazione da fare, per comprendere meglio il fenomeno, è che il comportamento dei ragazzi è sempre il frutto di un'educazione.
Un tempo l'educazione era compito esclusivo di pochi maestri: i genitori, gli educatori della scuola e quelli religiosi. Era un'educazione più controllata.
Oggi c'è più "concorrenza". I ragazzi sono "educati" anche dalla televisione, da Internet, dai testi delle canzoni, dalle riviste per adolescenti. Sono bombardati da messaggi che contribuiscono spesso a creare conflitti e stati di disagio.

Bisogna, poi, considerare il fenomeno delle "nuove solitudini".
Ad esempio, la solitudine di chi naviga per ore su Internet davanti allo schermo di un computer. Oppure, quella di chi ha il televisore nella propria cameretta, o di chi si immerge per pomeriggi interi nelle fantasie passive e già pronte dei videogiochi. Quando si è soli, è molto facile essere schiavizzati, strumentalizzati,indottrinati.

Il "ponte" più immediato che avvicina i ragazzi al satanismo è sicuramente un certo tipo di musica rock che si ispira all'occultismo, e che muove un giro d'affari di miliardi. Tanti cantanti diffondono liberamente la non-cultura della morte, della violenza, della droga, del suicidio.Naturalmente, non bisogna cadere nell'errore di generalizzare e condannare tutta la musica rock. Ma, nello stesso tempo, abbiamo il dovere di aiutare i ragazzi a smascherare certi cattivi maestri, spacciatori di violenza e satanismo, promotori di una non-cultura di oscurità e di malinconia.

Durante una lezione, una studentessa ci ha raccontato che un gruppo di suoi amici ha appena perso (=è morto) uno di loro, il sabato notte, perché lui (ma anche gli altri) guidava ubriaco. Ebbene, questi altri, invece che prendere la disgrazia come avvertimento anche per loro, cosa hanno fatto? Il sabato successivo sono andati sul luogo del disastro e hanno bevuto (e usato droghe) in onore del defunto.

E poi, via di nuovo… alla grande. Interrogati da questa ragazza sul perché fanno così, essi hanno risposto che la vita è uno schifo (eppure vanno all’università, hanno un lavoro, ecc.), di giorno si vegeta e di notte si vive, si va alla grande. Non c’è altro senso, alla vita. Ecco, io credo che questo sia l’esito del nichilismo. Da notare: è un esito che ha ancora più effetto sui cuori più aperti al vero ed alla vita, cioè sui giovani.

Purtroppo, molti giovani sembrano essere affascinati da certe orribili filosofie. Non è difficile incontrarli, di notte, fuori dai locali che propongono questo tipo di musica. In genere, sono vestiti di nero. Spesso hanno le braccia segnate da piccole ferite, che si procurano da soli.
Questi tagli sono un segno di resa, di pessimismo.

Simboleggiano, forse, altre ferite più profonde, che sono quelle della vita di tutti i giorni. Una vita spesso segnata dall'incomunicabilità, dalla mancanza di dialogo in famiglia, dalle difficoltà nella scuola o nel lavoro.

Il satanismo, in fondo, non è altro che questo: la morte della speranza. L'invito a ripiegarsi su sé stessi e a credere nel nulla, nel fatto che la vita sia soltanto una giungla in cui i più forti trionfano sui più deboli.

Fortunatamente, nonostante la sempre maggiore diffusione delle mode sataniche, moltissimi ragazzi mostrano di voler aprire gli occhi e di rifiutare questo tipo di non-cultura. Lo testimonia il crescente successo della "Christian music", corrente artistica che da alcuni anni si sforza di rappresentare una valida alternativa al rock nichilista.

Su Internet, è nato anche un portale dedicato a cantanti e gruppi di ispirazione cristiana (www.informusic.it), con articoli, recensioni e segnalazioni di concerti. Il successo di iniziative come questa dimostra chiaramente che quando i giovani vengono invitati a riflettere, in profondità, sui testi e sui messaggi delle canzoni, imboccano con entusiasmo strade nuove e più luminose. Il rock satanico può essere sconfitto. Tutti noi abbiamo la possibilità di farlo scomparire, attraverso le nostre scelte. Se un cantante promuove la violenza, non dobbiamo più comprare i suoi dischi. Rivolgiamo i nostri applausi a quegli artisti che comunicano messaggi positivi e in favore della vita. I buoni esempi non mancano. Basta cercarli.

Carlo Climati - www.carloclimati.com 

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