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Blasfemi La blasfemia c'e' sempre anche nell'iconografia metal e affine. Particolarmente provocatorie sono le copertine di dischi del satanismo musicale che propongono immagini blasfeme ed anticristiane. Il più colpito é certamente Gesù Cristo, che viene raffigurato in tutti i modi: squartato (dai Mortuary e dai Deicide), bucherellato (dai Messiah) o usato come fionda per lanciare un proiettile (dai Celtic Frost). Titola un brano:
Titola il manifesto qui a sinistra: " Dalle nere fiamme dell'olocausto cristiano" L’immagine più agghiacciante é quella di una copertina dei Torr, in cui Gesù viene ritratto come un cadavere in decomposizione sulla croce. La scelta non é casuale. Il disegno, infatti, sta a significare che Cristo non sarebbe risorto. Anche gli stessi nomi dei gruppi musicali a volte hanno contenuto blasfemo. Ci sono, ad esempio, i finlandesi Impaled Nazarene, che significa “il Nazareno Impalato”. Ma anche i polacchi Christ Agony (Agonia di Cristo) , i torinesi Burn The Crucifix (Brucia il crocifisso) e i newyorkesi Fallen Christ (Cristo decaduto).
Il caso più clamoroso é quello del giornalista Stefano Marzorati, curatore dell’Almanacco della paura del fumetto Dylan Dog. Secondo Marzorati, al gruppo " Impaled Nazarene “andrebbe una nota di merito per aver scelto un nome così blasfemamente suggestivo”. Marzorati Stefano, Dizionario dell’Horror rock, SugarCo, Carnago (Varese), 1993 |
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