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Chi dice che cosa fare nell'Islam? La Sunna La sunna è il comportamento tradizionale basato, in età preislamica, sull'imitazione del comportamento degli avi e degli anziani e, con l'avvento dell'islam, sulla Sira, la "biografia" del profeta, e sugli Hadith, racconti- tradizione che narrano di "detti e fatti" di Muhammad, dei suoi compagni, dei suoi familiari. Gli hadith, migliaia di racconti riuniti in numerose compilazioni, hanno tanto più valore quanto più è stato possibile dimostrare che risalgono veramente all'età della rivelazione e, quindi, alle effettive memorie dei compagni del profeta che, ricordando azioni e parole pronunciate dal loro maestro in situazioni particolari, hanno voluto lasciare un esempio per chi, in futuro, si trovasse in un'analoga situazione. La sunna costituisce il secondo dei fondamenti su cui si basa il diritto musulmano (il primo, ovviamente, è il Corano) e, di fatto, contiene un' abbondante casistica di situazioni a cui fare riferimento in caso sorga qualche dubbio di natura etica o pratica e il giureconsulto debba stabilire quale sia la posizione più conforme all'ortodossia islamica. Ecco un esempio di hadith, tra i 200 mila trasmessi (di cui non tutti sono ritenuti autentici), che ancora una volta mette in risalto la dolcezza della personalità di Muhammad,troppo spesso dimenticata da alcuni suoi seguaci a favore di un'intransigenza che non sempre rispecchia la volontà di "'Imitazione" del comportamento del profeta: «Disse una volta il profeta a un fedele: Sono stato informato che ti alzi la notte per pregare e digiuni durante il giorno. Quello rispose: Si, è cosi. Allora il profeta dell'islam aggiunse: Se agisci cosi, i tuoi occhi si affosseranno nelle orbite e il tuo corpo dimagrirà. Hai dei doveri verso te stesso e hai dei doveri verso i tuoi. Digiuna, ma rompi il digiuno; alzati, ma va anche a dormire. E un'altra volta,visto un vecchio che si trascinava lentamente tra i suoi figli, domandò: Perché fai cosi? E, alla risposta: Ho fatto voto di andare a piedi, commentò :E' certo che Dio non ha bisogno dei supplizio che quest'uomo si infligge. E gli ordinò di prendersi una cavalcatura» La morale islamica Muslim=musulmano è colui che combatte il proprio jihad (sforzo) interiore
per compiere la volontà di Dio. Il male viene dal peccato degli uomini:
essi peccano quando rinnegano l'Islam. «Tutto cio' che conduce alla felicita' propria e degli altri e' bene. Un comportamento umano puo' essere considerato buono o cattivo sulla
base di questi punti: L'Islam tende a costruire un mondo di persone coscienti di Dio, dediti alla giustizia (=osservanza religiosa), pieni di pieta' e verita'. L'Islam genera persone gentili, generose, clementi, simpatiche, pacifiche, disinteressate, scrupolose . La Sharia La volontà di Allah si rivela ad ogni fratello
musulmano attraverso la Sharia , Il messaggio islamico permette e rende lecito tutto cio'
che non e' espressamente proibito da un precetto rivelato.
L'Islam incoraggia continuamente il credente ad essere
creativo, intraprendente, curioso: mortificazione, ascesi, penitenza,
celibato sono concetti avulsi dalla religione musulmana, che considera
ideale di perfezione non gia' liberarsi dal mondo o fuggire da esso,
ma, al contrario, vivere con la coscienza delle proprie responsabilita'
(Muharramat) Proibizioni Il campo della proibizione e' molto ristretto, ed e' questo cio' che ha permesso ai Musulmani di raggiungere, nei primi secoli dell'Islam, l'apogeo in campo scientifico, culturale, legislativo. Vi sono due categorie di "muharramat":1- quelle materiali che riguardano la purità rituale 2-- e quelle morali, riguardanti la sfera etica Interdetti materiali: - Giurare e credere a qualcos'altro all'infuori di Dio - lodare le tombe e tutti quegli atti volti a danneggiare, con la parola e con l'azione, gli altri. In particolare, è vietato: -rendere falsa testimonianza, - rubare, appropriarsi delle altrui proprieta' - uccidere, - la fornicazione ,l 'omosessualità e la bisessualità in ogni sua forma e l'adulterio - che la donna rifiuti il rapporto sessuale con il marito quando desidera, senza giustificati e ripetuti motivi - il rapporto sessuale con la moglie durante la mestruazioni - che la donna viaggi senza Al-mahrem (suo figlio,padre,zio,marito), a meno di un consenso del marito - Falsare la parentela da padre a figlio . - commettere frodi, - parlare male degli altri, o insultare un musulmano ,danneggiarli in qualsiasi maniera. - l'aborto senza un motivo valido,l' inseminazione artificiale, la fecondazione assistita - il divorzio senza un motivo valido - ... La circoncisione I musulmani sono ancora il più grande gruppo religioso nel mondo che circoncide i maschi. Maometto avrebbe stabilito che la circoncisione deve essere un " legge per i maschi e una conservazione dell'onore per le femmine". La ragione principale del rituale è la pulizia che è considerata purità rituale: è indispensabile che ogni musulmano si lavi prima della preghiera e nessuna goccia di urina cada sul corpo. La rimozione della pelle che copre il pene è ritenuta necessaria affinchè l'urina non rimanga intrappolata sotto di essa. A questa necessità rituale si aggiungono credenze che " supportano" il rito : la pulizia del pene sarebbe una prevenzione di molte malattie tra cui il cancro. Dal punto di vista religioso la circoncisione è un segno di fede e di appartenenza. L'età in cui viene praticata varia da regione a regione, da famiglia a famiglia. C'è un tendenza a praticarla intorno ai 7 anni di età ma ci sono circoncisioni effettuate al 7° giorno di nascita come a 12-13 anni. In alcune regioni viene praticata solo dopo che il ragazzo ha recitato a memoria tutto il Corano. Normalmente viene effettuata in ospedale anche da medici non musulmani. L'Islam e gli animali Dice il Corano : 6:38 Non c'è essere che si muova sulla terra o uccello che voli con le sue ali che non appartenga ad una comunità -Tutte le
creature sono state create da Allah E' permesso : 40:79 Allah è Colui che vi ha dato il bestiame, affinché alcuni animali siano cavalcature e di altri vi cibiate; 80 e [affinché] ne traiate altri vantaggi e conseguiate, loro tramite, qualche desiderio che vi sta a cuore . Vi servono inoltre da mezzo di trasporto, al pari delle navi. E' proibito :-trattare gli animali con crudeltà -sovraffaticare un animale -essere negligenti nei loro confronti -cacciare gli animali per sport -tagliare la criniera o la coda di un cavallo -far combattere animali per sport -allevarli industrialmente Carni da alimentazione e macellazione rituale La Carne di animali da preda, che si nutrono di
rifiuti ed ogni cibo contaminato da sporcizia è proibita. L'interdizione qui non e' categorica, ne' assoluta, essendo ai musulmani lecite anche le carni macellate dalla "Gente del Libro" (= ebrei e cristiani) .
E' comunque fortemente raccomandato consumare carne "halal",
ottenuta dalla macellazione rituale islamica che prevede La Carne ed il sangue del Maiale è proibita. La proibizione in questo caso e' stretta ed assoluta. Il maiale ed I suoi derivati sono considerati impuri ed il precetto viene rigidamente osservato sia perche' rivelazione divina sia alla luce di considerazioni igienico-sanitarie. In caso di necessita' si puo' derogare all'osservanza di tale prescrizione. Esperimenti su animali Esperimenti su animali sono possibili purchè Alcolici, droghe e Tabacco. L'Islam, concettualmente, considera illeciti tutti quegli alimenti che,
intossicando l'organismo, ne pregiudicano la salute ed il buon funzionamento,
sia fisico che mentale. Per questo motivo alcolici e droghe sono proibite,
mentre, per analogia, viene fortemente sconsigliato il fumo. Riguardo
all'alcol la proibizione e' chiara ed assoluta ed e' stata resa definitiva
dall'ultimo di diversi versetti coranici riguardanti il consumo d'alcol. Usura E' severamente proibita . Rappresentazioni iconografiche Nell'Islam e' proibita la rappresentazione pittorica di figure
di esseri umani e di soggetti religiosi. Molto spesso, infatti, l'iconografia
ha dato origine a fenomeni di idolatria, severamente proibita nella religione
musulmana. Nella sua entrata trionfale nella citta' di Mecca, il Profeta
Mohammed distrusse tutti gli idoli e le statue rappresentanti le varie
divinita' preislamiche, asserendo che il culto deve essere tributato
solo a Dio, il quale non puo' essere rappresentato. L'ingegno artistico
islamico si e' quindi esplicato soprattutto attraverso la decorazione,
l'architettura, I mosaici, il perfezionamento dell'arte calligrafica,
strumento della rivelazione. Pena di morte Tutto l'Islam accetta come legittima la pena di morte. Dice il Corano: Su questo punto l'Islam è conservatore ma sono in aumento i gruppi che chiedono una moratoria come misura cautelativa contro gli abusi che oggi più facilmente si vengono a conoscere soprattutto verso le donne, gli omosessuali ed i poveri. La Commissione teologica della Università Al-Azhar del Cairo ha però rigettato nell'aprile 2004 una richiesta di moratoria per le pene corporali, la lapidazione e la pena di morte. Suicidio ed eutanasia I musulmani sono contrari alla eutanasia giacchè la vita appartiene ad Allah ed è sacra: solo Lui può decidere quanto deve vivere una persona e gli esseri umani non devono interferire in questo. Eutanasia e suicidio non sono buone ragioni per prendere una vita umana ad Allah perciò sono esplicitamente proibiti. Sahih Bukhari 4.56.669 " Tra le nazioni prima di voi c'era un uomo che aveva una ferita ed era diventato insofferente del dolore che gli provocava , così ha preso un coltello , ha tagliato la mano e il sangue uscì senza fermarsi finchè è morto. Allah disse: il mio servo è corso a procurarsi la morte da se stesso così gli ho impedito di entrare il Paradiso". L'uso di cellule staminali .La clonazione . Alcuni musulmani sono favorevoli alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e sulla clonazione : il loro argomento è l'assenza di anima nell'embrione almeno nei primi 40 giorni di vita dal concepimento. Ricercatori musulmani sono sicuramente in Egitto, Iran, Turchia e Malesia. La maggioranza dei musulmani però rimane contraria a queste tecnologie inclusa la clonazione. La guerra L'islam ha regole chiare sulla guerra : sia quando è lecita sia come è lecito farla. 4:76 i credenti combattono nel modo indicato da Allah, i miscredenti combattono nel modo indicato da Satana (Shaitan) La guerra è lecita : Secondo alcuni musulmani ci sono dei versetti del Corano detti " versetti della spada" che avrebbero abrogato quelli citati e che permettono la guerra come mezzo per espandere l'Islam contro gli infedeli ( 9:5, 9:29). Alcuni comprendono, tra gli infedeli, i musulmani non praticanti l'ortodossia islamica. 2:190 combattete la causa di Dio contro coloro che vi combattono ma non oltrepassate i limiti: Dio non ama i trasgressori. Questo versetto esclude l'idea di una guerra senza limiti. Uccidere innocenti è un peccato che viene punito nell' inferno: 5:32 chiunque uccide una persona - ameno che si tratti di omicida o di predicatore di malvagità- è come se uccidesse l'intera umanità Abu Bakr (il primo Califfo ) ha dato queste regole ai suoi soldati :- non tradite e non deviate dal giusto cammino - non mutilate cadaveri - non uccidete mai donne vecchi e bambini - non danneggiate gli alberi , nè bruciateli , specialmente quelli da frutto - non distruggete il gregge del nemico, tenetelo come cibo per voi - ignorate i monaci ed i religiosi - non avvelenate i pozzi ( non fate la guerra chimica-biologica-nucleare) Saladino nel 1187 conquistò Gerusalemme dando esempio di fedeltà ai principi islamici sulla guerra e sebbene i cristiani avessero violato molti luoghi sacri dell'islam , Saladino proibì qualsiasi atto di vendetta e quando la città si arrese il suo esercito si comportò secondo disciplina . Perchè una guerra sia jihad è necessario che L'omosessualita' L'omosessualita' e' proibita nell'Islam e la sua legalizzazione pubblica, oggi rivendicata in Europa, non puo' essere ammessa sotto alcuna forma. Per la religione islamica, essa rappresenta uno squilibrio, una disfunzione, un comportamento innaturale che devia dalle norme della realizzazione degli esseri umani di fronte a Dio. "Non si tratta di sviluppare un discorso di rifiuto o di colpevolizzare questi uomini e donne, ma piuttosto di orientare, di accompagnare, di riformare per accedere all'equilibrio della spiritualità, dell'intimità', e della vita del corpo." (Tareq Ramadan) . Nell'intento dell'Islam non vi e' dunque un atteggiamento persecutorio ma piuttosto un'esigenza di porre dei limiti, imposti da una concezione della vita che rifiuta il materialismo nudo e crudo e la pretesa che il soddisfacimento di ogni impulso sia la chiave della felicita'. L'infibulazione o escissione delle femmine E' la pratica di mutilare parti della vagina e di ricucirla. E' presente fin dall'antichità presso molte popolazioni. Alcune di queste l'hanno mantenuta anche dopo la conversione all'Islam. Il Corano non ne parla e la Tradizione neppure.L'Islam non la incoraggia. Insegnamenti islamici su aborto , contraccezione, stupro, incesto e adulterio, escissione, I Capi religiosi nell'Islam Il mufti, in quanto uscente da una scuola coranica, è l’unico che ha l’autorità di deliberare se una cosa halal o haram (lecita o proibita nell’Islam), ma pur sempre deve confrontarsi con l’opinione di altri studiosi islamici da tutto il mondo ed è comunque sempre la parola di un uomo.» Al Cairo, in Egitto l'Università al-Azhar è considerata il centro teologico più autorevole dell'Islam sunnita.Dice il neofondamentalista europeo Tariq Ramadan: " L'istituzione di al-Azhar, al Cairo, è un luogo di formazione di sapienti che possono essere portati ad emettere pareri giuridici. Ma : la particolarità dell'islam è di non avere un'unica istituzione di riferimento. Ci sono diversi consigli di sapienti e di specialisti e a volte un sapiente, riconosciuto per il suo sapere e la sua competenza, può diventare il riferimento in campo giuridico. E' il caso oggi come lo è stato in tutto il corso della storia. In tutto il mondo musulmano e in Occidente esistono spazi per i dibattiti tra sapienti nei quali si discute dell'aborto, della procreazione artificiale, della donazione d'organi e anche di economia, di diritto e di problemi della società. Si fanno ricerche, si emettono giudizi unanimi o a maggioranza. Esiste una fioritura intellettuale impressionante nella nostra epoca, ma non sempre ci si rende conto di ciò dall'Europa. Le risposte di Kuala Lumpur non saranno tutte appropriate per New York e non saranno completamente esportabili a Parigi, la cui situazione differisce da quella di Losanna o di Ginevra. La riflessione è allo stesso tempo generale e localizzata in funzione dei luoghi, delle legislazioni e dei costumi." |
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