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LA TRAPPOLA MAGICA
Già, d’amore. «Risolverò il tuo problema», c’è scritto. Anzi, tra le tante voci ci sta proprio quella che fa per lei: far ritornare l’amato che se n’è andato. Veronica, un po’ incuriosita, un po’ lusingata dalle suadenti parole di presentazione («presente da molti anni nelle maggiori riviste specializzate», e ancora «pagamento a esito raggiunto»), prende contatto. Lei milanese, lui – il mago – con due studi a Milano, la cosa sembra anche semplice. E la ragazza si lascia accalappiare. «Rimasi subito un po’ interdetta dalla fretta che aveva il sensitivo di prendere subito un appuntamento», racconta. «Comunque, ci andai. Il sensitivo mi disse che la faccenda era molto complicata, che avrebbe dovuto ricorrere a degli speciali tabulati astrologici che doveva recuperare in India... Insomma, la cosa mi sarebbe costata parecchio: 15.000-20.000 euro, forse addirittura 40.000». Le perplessità di Veronica, a quel punto, sono già divenute molto forti, e ha deciso di lasciar perdere. Il mago no. «Voleva subito fissare un secondo appuntamento, e insisteva per avere un anticipo: "Così fino a novembre sei a posto", diceva». Tali e tante le insistenze, che il ciarlatano la convince a incontrarsi alla Stazione Centrale di Milano, lo scorso agosto, mentre lei è sul piede di partenza per un viaggio: «Tanto fece che gli staccai due assegni, per un totale di 2.200 euro. Gli dissi però di non incassarli subito, perché non c’era abbastanza contante in banca». Così, se da Internet è nato il problema, da Internet viene la soluzione: «Trovai il sito del Telefono antiplagio», spiega. «Li chiamai e mi consigliarono di far subito denuncia ai Carabinieri, di bloccare gli assegni e di telefonare al sensitivo minacciandolo di far intervenire l’Antiplagio. Non so come procederà la denuncia, ma il terrore che sguinzagliassi l’associazione di Cagliari ha funzionato: il mago non ha mai tentato di incassare i soldi». Una storia fra le tante. Recente e finita bene. Molte altre, purtroppo, hanno esiti ben più drammatici, con esborsi talvolta di decine di migliaia di euro, case e beni venduti per pagare il ciarlatano, famiglie sul lastrico per le truffe di chi millanta poteri e soluzioni che non ha. «Un fenomeno e un problema sociale che non dovrebbero nemmeno esistere», dice Giovanni Panunzio, fondatore del Telefono antiplagio. «La legge c’è e parla chiaro. L’articolo 121 del Tulps, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, recita: "È vietato il mestiere di ciarlatano". E spiega anche cosa s’intende: "Sotto la denominazione di mestiere di ciarlatano si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità e a sfruttare o alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi". Il problema è che non viene applicata e che, per di più, negli ultimi anni questi personaggi hanno imparato a utilizzare con astuzia i mezzi di comunicazione: la televisione, Internet, la pubblicità sulle Pagine utili e sulle Pagine gialle, le inserzioni sulle riviste popolari o di astrologia». Così l’esercito dei truffati cresce, e, se è relativamente contenuto il numero di casi eclatanti, sono migliaia quelli che perdono qualche centinaio di euro, o che si trovano improvvisamente una bolletta telefonica da far strabuzzare gli occhi. Solo il 4 per cento dei bidonati fa denuncia, secondo le statistiche, per non avere grane o per vergogna. La "telemagia", dunque. Che sia un vero business non se ne sono accorti solo i maghi che si fanno pubblicità in televisione e comprano ampi spazi di ore intere di palinsesto, ma soprattutto i gestori telefonici, le Tv e i giornali: i primi vendendo i numeri 899 e 892 e i secondi vendendo la pubblicità ai ciarlatani di turno. «Ogni giorno e in tutte le fasce orarie, maghi e indovini invadono Tv e televideo con ingannevoli e truffaldine televendite, reclamizzando numeri da chiamare col prefisso 899 e 892», denuncia Panunzio. «Questi due numeri sono servizi "a valore aggiunto", ma in realtà possono venire utilizzati da truffatori che, lungi dal vendere servizi veri, ti imboniscono e fanno man bassa nelle bollette delle famiglie degli italiani». Come? I numeri telefonici che iniziano con 899 e 892 e che ti rimandano a maghi, sensitivi, lottologi e cartomanti li trovi facilmente in Mediavideo, Televideo, su molti giornali e guide telefoniche. «Solo Mediavideo pubblicizza 230 pagine promozionali di questi soggetti», sottolinea il fondatore dell’Antiplagio, «e per rimanere nell’ambito dei cosiddetti lottologi, sono circa un migliaio questi numeri speciali che arricchiscono altrettanti ciarlatani, attraverso la bolletta del telefono dei malcapitati». Una chiamata a uno di questi numeri è un salasso: già il solo scatto alla risposta può costare anche 15 euro, altre volte invece il prezzo è a tempo. Al telefono il mago non c’è, perché, ovviamente, non esiste. Al di là del filo risponde un finto mago, un centralinista ammaestrato non tanto in cartomanzia, ma per far trascorrere i minuti e far parlare il cliente. Lui, invece, indugia in lunghe pause o interrompe la comunicazione, costringendo l’ignaro interlocutore a richiamare (e a spendere ancora). «Alla fine», ironizza Panunzio, «i veri numeri magici, che portano denaro sicuro, sono l’899 e l’892, non a chi telefona ma a chi comanda "il gioco": a Telecom, alle società che acquistano il numero, e a chi li pubblicizza. È questa la vera magia». I contorni del business? Ecco un dato: alcune emittenti locali arrivano ad avere il 60 per cento dei loro introiti dalla pubblicità di maghi e linee erotiche. Tuttavia, non dovrebbe più essere così: da un anno il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar del Lazio per cui le trasmissioni a pagamento degli occultisti possono andare in onda solo fra mezzanotte e le sette del mattino. Ed è di pochi mesi fa la norma che vieta del tutto le trasmissioni che reclamizzano linee erotiche e pornografiche.«Il problema?» conclude Panunzio. «Non è cambiato nulla. Basta fare un po’ di zapping per vedere che le regole vengono quotidianamente violate. E nessuno controlla». RAPPORTO SUL SATANISMO IN ITALIA - AGGIORNATO FEBBRAIO 2008 PREMESSA ABRUZZO: 3 Gruppi segnalati e/o individuati in Italia: 1)Astrum Argentium; 2) Figli del demonio; 3) Derivazioni Sataniste del'OTO (Ordo Templis Orientis); 4) 666 Realtà satanica (Conte Ofiel alias Filippo Scerba); 5) Loggia Agape (poi Gruppo prometeo Milano, Fogagnolo); 6) Bambini di Satana (Bologna, in tutta Italia); Impero Luciferino; 7) Adoratori di Yakon (Bologna); 8) Bestie di Satana; 9) Corte di Satana (Satan court - LaSpezia, Milano); 10) Gruppo di Abramelin (Lombardia); 11) Seguaci di Astaroth; 12) Streghe di Lilith (Lombardia); 13) AATS (Piemonte), scoperti dai carabinieri, anche se rimangono delle tracce; 14) Gruppo del Rosario (Amantea), ancora con qualche seguace in naftalina; 15) Gruppo di Acilia (Roma); 16) Burgum;17) Cenacolo 33; 18) Telsen Tao (Pordenone); 19) gruppi satanici di Trieste; 30\31) Chiesa di Satana di Torino (sono due ben distinte); 32) Cerchio magico; 33) OID Dio al contrario, di Torino ( in tutta Italia-ora agenzia ); 34) Santuario razionalista; 35) Gruppo cercatori di lucifero;36) Urgandisti (Vercelli); 37) Confraternita Luciferiana; 38) Eletti di Satana; 39) Figli del Demonio; 40) Figli di Astaroth; 41) Orgasmo Nero; 42) Gruppo del Vaticano; 43) Setta del Laterano;44) Chiesa Nera Luciferiana ( il fondatore è deceduto, ma il gruppo sopravvive a Roma e nel Lazio); 45) Angeli di Sodoma (Pescara); 46) la Rosa rossa (Firenze, derivazione brasiliana antica); 47) Los Montos (distorsione di Mantos, divinità infernale etrusca); 48) Luciferismo Crowleiano; 49) Gruppo di Thelema; 50) Figli di Samael (angelo della morte o droga); 51) Inox; 52) Troth; 53) Rosse di Astarte; 54) Le due Rose (Firenze, loggia deviata o spuria); 55) Cavalieri del Circolo Nero; 56) Sacro Cerchio Alba Dorata; 57) Bambini del Sacro Impero luciferiano; 58) Triangolo nero Salerno. Gruppi stranieri presenti anche in Italia: 1) Chiesa di Satana; 2) Ordine dei nove Angeli (Inghilterra); 3) La rosa blu (Germania dell’est); 4) Ordine del lupo mannaro; 5) Chiesa Lucifer G. di Nasha (Colonia); 6) Illuminati di Tanathos (in tutta Europa); 7) Illuminati di Baviera; 8) Ordine nero universale; 9) Gruppo del serpente piumato (America latina, brasiliani ) diffuso in italia; 10) Gruppo del pavone (medio oriente - Italia); 11) Servi del demonio o Adoratori del diavolo, provengono da Sheik-Adi (Mosul) e sono approdati in Italia con i gruppi curdi, fortemente in declino, ma segreti ed impenetrabili; 12) Chiesa della guerra (dopo la guerra del golfo); 13) Gruppo P (Usa) Ordine del Trapezoide; 14) Gruppo del fuoco dell'inferno (Hollywood); 15) Tempio di Set, Chiesa della liberazione satanica (Connecticut); 16) Chiesa del giudizio finale-Abraxas (Belgio); 17) Gruppo di Urano o Alliance Kripten (Belgio e Francia); 18) Chiesa dell’eutanasia; 19) La Fellowship of Isis (FOI),) fondata nel 1976 da Olivia Durdin-Robertson, Castello di Clonegal, in Irlanda; 20) la Wicca, in una direzione “dianica” o femminista; 21) la Loggia Golden Shaman di Milano, che si definisce “Movimento Spirituale Creativo per il Benessere nella Comunità Globale”, fondata e presieduta dal ministro di culto Athos Ubaldi. - Nel nostro Paese sono presenti anche altri gruppi; però le notizie che li riguardano, in parte sono certe, in parte provengono da persone psicopatiche e tossicodipendenti che non forniscono dati precisi; sebbene talvolta, in seguito alle loro confessioni, subiscano incidenti inspiegabili (ciò avvalorerebbe la loro appartenenza). ITALIANI, POPOLO DI SANTI, POETI, INTERNAUTI ... CIARLATANI E CREDULONI Mentre maghi e astrologi in Italia segnano il passo, la presenza di guaritori e "terapeuti" sta diventando allarmante. Il fenomeno interessa un paio di migliaia di taumaturghi di casa nostra e decine di migliaia di medici improvvisati, provenienti da Africa, India e Cina. Purtroppo però interessa anche 3 milioni di cittadini che ogni anno si rivolgono a vecchi e nuovi guaritori, soprattutto extracomunitari, per malattie più o meno gravi. In totale gli italiani che frequentano maghi, astrologi e "terapeuti" sono 12 milioni: ogni giorno 33 mila cittadini fanno la fila da improbabili sensitivi, veggenti e taumaturghi per risultati inesistenti a caro prezzo. In sostanza nel nostro Paese stanno arrivando migliaia di fantomatici medici, maman e guaritori che, approfittando dei confini-colabrodo e di norme inesistenti, mettono a repentaglio la salute e le risorse economiche delle vittime. Gli immigrati presenti in Italia che sostengono di essere taumaturghi e "terapeuti" sono quasi il 10% della popolazione extracomunitaria, ovvero 82 mila africani, 35 mila indiani e cinesi, 8 mila nomadi: se il Parlamento non interverrà con leggi adeguate, l'Italia diventerà la loro riserva di caccia. Non è inverosimile, quindi, affermare che gli italiani del nuovo millennio sono un popolo di santi, poeti, internauti, ma anche di ciarlatani e creduloni. E fino a quando continueranno a credere agli oroscopi o a pensare che il gatto nero che attraversa la strada, venerdì 17, passare sotto una scala ecc. sono sinonimi di sfortuna, continueranno a fare la fortuna di tanti ciarlatani, agevolati da una legge che non li sanziona e da un legislatore che preferisce colpevolizzare le vittime anziché tutelarle. Ma non c'è da meravigliarsi, perché stiamo parlando di un legislatore biscazziere che, in un'Italia in declino, promuove lotterie, pubblicizza giochi d'azzardo, fomenta il gioco compulsivo e specula sulle difficoltà dei cittadini, strumentalizzando e alimentando le loro illusioni, alla pari dei ciarlatani. Dalle segnalazioni arrivate a Telefono Antiplagio in 14 anni, emerge però anche qualche responsabilità della Chiesa cattolica, dove proliferano veggenti che diventano guaritori, gruppi malati di demonismo e affetti da idolatria per i fondatori, statue ed oggetti che sanguinano, fonti di superstizione. Per i manager dell'esoterico e dell'esotico e per le loro vittime siano da monito le parole di un pubblicitario: "Nessuno desidera la vostra felicità, perché chi è felice non consuma". DATI SU MAGHI, ASTROLOGI E GUARITORI AGGIORNATI A DICEMBRE 2007 Maghi, astrologi e guaritori presenti in Italia: Suddivisione geografica: Province con il più alto numero di maghi, astrologi e guaritori: Illeciti più frequenti:
Età media delle vittime: Titolo di studio: Distinzione per sesso: Motivazioni: Incasso annuo di maghi, astrologi e guaritori: 6 miliardi ( evasione fiscale: 98% ) Mezzi pubblicitari usati da maghi, astrologi e guaritori: Una nota a parte merita il sito di aste online Ebay. I ciarlatani e gli spacciatori del terzo millennio pensano che i loro "poteri" e i loro prodotti prodigiosi possano perfino essere ceduti a chi offre di più. Ebay, per quanto gli compete, non pensa di controllare, ma incassa le commissioni. E così anche Ebay avvalora cartomanti e produttori di sostanze miracolose, da una parte, e venditori di droga, ovvero salvia divinorum o salvia degli indovini (illegale in Italia), dall'altra, in barba alla decantata sicurezza della piattaforma, in un dominio frequentato da oltre 5 milioni di potenziali vittime o acquirenti. E la Polizia che fa? Niente, anzi no: si allea con Ebay nel sito www.compraconbuonsenso.it IL CASO PIU' ECLATANTE DEGLI ULTIMI 15 ANNI Giovedi 12 Luglio 2007, LA PROVINCIA (Frosinone) Ha speso la cifra record di 500.000 euro per contrastare un “maleficio” di cui riteneva di essere rimasto vittima. Protagonista dell’incredibile vicenda, segnalata all’associazione Telefono Antiplagio, un uomo di Frosinone raggirato da due sedicenti maghi. Il “Mago dell’Andalusia”, di Frosinone, e la “Maga delle tenebre”, catanese - secondo quanto si apprende dall’associazione con sede a Cagliari impegnata nella lotta a maghi e ciarlatani - in sette anni avrebbero preteso alla vittima della truffa, che li ha conosciuti tramite volantino pubblicitario e Pagine Utili, ben 227 vaglia online (tutti documentati) per un totale di quasi 250 mila euro, più svariati assegni (le cui copie sono già state richieste alla banca interessata) per un importo superiore a 200 mila euro e denaro contante per 50 mila euro. In nessun caso - sottolinea Telefono Antiplagio - sono state rilasciate ricevute fiscali. Il “mago dell’Andalusia” era già stato segnalato dieci anni fa dall’associazione per aver chiesto, insieme alla “Maga delle tenebre”, la somma di 180 milioni di lire ad un cittadino di Latina. Telefono Antiplagio ha inoltrato denuncia, assieme alla vittima del raggiro, alle procure della Repubblica ed alla guardia di finanza di Catania, Frosinone e Cassino ed ai Ministeri dell’Interno e delle Finanze, chiedendo loro di intervenire nei confronti del presunto mago e della sua collaboratrice “per i reati che riterranno opportuno sanzionare e per il risarcimento del danno”. Del caso sono state interessate l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l’Antitrust “perché interdicano la reclamizzazione di maghi, santoni e occultisti su tutto il territorio nazionale”. Ufficio Stampa Telefono Antiplagio http://www.antiplagio.org/ |
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