| Sei
a pag.
3 di home > Questioni Reincarnazione? |
|
La concezione induista della rinascita Il karma Esiste una Sostanza fisico-mentale come una dimensione che è presente in tutto l'Universo e percio' anche nella individualità umana. Essa registra tutte le energie prodotte dagli atti di ciascun individuo ( pianta, animale, uomo, spirito o altro), ogni karma. Esistono molte Leggi nel Cosmo. Così come nella fisica esiste un principio di azione-reazione, in metafisica, ogni azione mentale, emozionale o fisica operata da una individualità, per quando piccola o insignificante sia, produce sempre e comunque una traccia o impressione nella "Sostanza fisico-mentale". Questa traccia è un karma, energia che- prima o poi-
tornerà all'individualità che ha prodotto l'atto con un
impatto uguale e contrario.
Ogni traccia karmica viene registrata fedelmente
come impressione dell'anima (la psiche,la mente, la sostanza fisico-mentale)
: I Karma sono energie fisiche, mentali od
emozionali che vengono dal passato e che colpiscono l'individualità
durante le sue esistenze terrestri.
Ci sono karma riconducibili a singoli
individui, famiglie, clan, popoli, nazioni, razze, religioni, l'Umanità. Così come la legge di gravità regge l'ordine cosmico,
la legge del karma regge l'ordine dei fenomeni. La nostra esistenza attuale è il risultato di tutte le nostre esistenze passate. I ricettacoli più profondi del nostro essere contengono tracce karmiche di queste esistenze, nel chakra della memoria muladhara , ma questi ricettacoli sono difficilmente raggiungibili dalla nostra coscienza.
Il problema dell'uomo, dal punto di vista religioso induista, è questo: Il problema dell'Induista non è quello di investigare i prorpi
ricettacoli del karma ma di forgiare i propri karma in modo da I karma passati , sanchita , possono essere trasformati in "reazioni, retribuzioni" piu' leggere attraverso la vita religiosa , cioè una vita condotta secondo la Legge Universale rivelata, il Sanatana Dharma, l'Induismo. La pratica della religione alleggerisce le retribuzioni rimaste in sospeso e produce azioni che lasciano tracce, karma favorevoli per le esistenze future. Cio' vale per il singolo individuo come per le famiglie,i clan,i popoli,le nazioni,le razze,le religioni, l'Umanità. Tutto questo però non è importante per l'induista: ogni karma che viene a retribuire la presente esistenza ogni energia mentale, emozionale o anche fisica che ci colpisce nella esistenza è una occasione favorevole per crescere spiritualmente: la mia reazione a quella retribuzione puo' estinguerla o puo' creare nuovo karma , una nuova retribuzione che colpirà esistenze future. Questo conta. L'essere umano è libero, il suo karma non è un destino immutabile a lui esterno, ma questa libertà si manifesta, agisce, entro i confini del karma. Le cose non sono proprio semplici: qualcuno puo' essere generoso verso di noi ed estinguere in questo modo un nostro karma personale passato "di generosità"; un altro o un gruppo puo' comportarsi malevolmente verso di noi e creare un karma "di malevolenza" che sarà sfavorevole per le nostre future esistenze. Il Maestro induista, Guru aiuta il devoto a mantenere la propria mente attenta alle energie che la sferzano e cosciente dei propri pensieri, parole ed atti. Senza questa direzione spirituale il devoto induista rischia di vivere dominato dalla propria mente e di creare karma sfavorevoli alle future esistenze. Solo quando il karma è sufficientemente sotto controllo la mente diventa sufficientemente forte da poter sperimentare le profondità della sua supercoscienza .Non bisogna dimnenticare che in questi processi karmici il Brahman puo' intervenire liberamente con la sua grazia ad attenuare i karma, le energie che ci sferzano o addirittura estinguerle. Il sogno L'Individualità, l' Io- il Corpo spirituale dell'uomo riposa
come profondo corpo-contenitore di Luce e Supercoscienza. Cascun contenitore è contenuto nell'altro e partendo da quello
fisico, più denso, gli altri sono - per la coscienza- via via
sempre più sottili
. Per una coscienza pura, non sognate, non c'è separazione tra Io osservatore ed Mondo osservato, tra soggetto ed oggetto: in condizioni naturali il soggetto che osserva è implicato nella produzione dell'immagine dell'oggetto osservato, l'io è implicato nella produzione del Mondo, lo produce attraverso la sua attività di coscienza mediata dai 4 corpi in cui è contenuto, il suo sogno. Le conseguenze di questa verità (che è un concetto comune
alla scienza moderna occidentale-fisica subatomica) sono importanti: Le percezioni sensoriali producono una coscienza del mondo e di noi stessi che equivalgono al sogno rispetto alla Realtà. Quando c'è un'identificazione (dell'Io) con il corpo (io esisto: mi percepisco fisicamente), noi percepiamo anche una mente personale o un'anima, e che la nostra anima sia “incarnata” (manifestata come) “carne”, carne o corpo. Noi ci percepiamo, nella coscienza naturale come una mente attiva, un'anima, incarnata in un corpo fisico : Io, sono un anima incarnata. Il nostro sentire naturale è che quando il corpo muore la nostra anima-mente lascia il corpo . Alla morte l'Io rimane in realtà legato al corpo astrale e alle sue percezioni, continua in qualche modo a sognare, pur attraversando la Dimensione Astrale dell'Universo, Devaloka, dove abitano gli Esseri Luminosi. In questa dimensione si ritrovano menti luminose, sia nel bene che nel male. Secondo l'induismo ogni uomo entra nella Dimensione Astrale con la coscienza notturna, quando sogna. Ci si puo' entrare anche attraverso pratiche ascetiche adeguate. Nella coscienza astrale c'è ancora un senso di separazione, un’identificazione con un'anima-mente separata che è diventata, in modo paradossale, immortale. E' così che noi possiamo sentire , in uno stato di coscienza piu' profonda- la coscienza astrale- che la nostra anima s’incarna in un altro corpo, partorendo così il concetto di reincarnazione o rinascita. Attraverso il sogno della reincarnazione, arriva anche l’associata esperienza della nostra anima che “evolve”, verso la Verità, comunque questa sia percepita . Quando dici: Io, sono un anima incarnata immortale che si evolve verso la Verità , versola Realtà attraverso successive rinascite, "sogni". La “reincarnazione” è semplicemente l'immaginazione desiderosa e la proiezione illusoria dell'ego-mente separata (“quello che noi pensiamo che siamo” ) che disprezza il corpo mortale e reclama l'immortalità : assicurando la sua separazione dal corpo l'anima-psiche-mente separata produce la propria falsa esistenza per un periodo indefinito di tempo attraverso le rinascite.Il concetto di Reincarnazione sorge
solamente L'Io sognato, pensato, è percepito come una entità separata ed illusoria: la mente separata; ma questo concetto si annichilisce quando noi ci rendiamo conto della nostra Identità Vera, quando l'Io diventa cosciente di se stesso. L'anima, la mente , non è mai separata dall’Io : è l'Io che sogna se stesso e che crea un'anima, una mente separata da sè. E' l'Io che produce l'illusione della separazione soggetto(Io) e oggetto (la mia anima-mente) La tua faccia com'è veramente ===> nello
specchio==> è L'immagine della Tua faccia Il Vero Io non muore; non nacque mai e sicuramente
non rinascerà. Il risveglio La reincarnazione è un concetto utile per la nostra mente ma per comprenderlo è necessario abbandonarlo. L'io produce, sognando, un sistema di falsa credenza che può essere corretto conducendo l' Io all'esperienza di Unitào Illuminazioneoltre il tempo e lo spazio. L'’Io è già perfetto, e perciò non necessita di nessuna evoluzione o reincarnazione. Nessuno s’incarna e nessuno reincarna, perché tutto esiste ed è l’Io impersonale; ogni altra cosa è un aspetto spazio-tempo (o sogno) di quell’Io, che è Esso stesso sia la Sorgente e l’apparenza” La reincarnazione c’è (sembra esistere) a causa della non localizzazione della mente che ti connette avanti e indietro nel tempo ma che in realtà non si sposta : il tempo e lo spazio è osservato ma questa dualità osservatore-osservato non è reale ; l' Io dice: io sono nel mondo, ma non c'è separazione tra l'Io e il Mondo. L'esperienza orientale: O tu continui a perseguire la ricerca della comprensione della rinascita, e allora ti sei conficcato in una realtà di sogno, o tu dici “basta con i sogni e la transitorietà" e ti risvegli alla Verità, dove non c'è più separazione e sofferenza, dove tutto è trasceso, e dove tutte le imperfezioni sono assorbite in Quello che è conformemente già perfetto.” L'Io. Tu o vivi in un sogno con la dualità che include la felicità e l'infelicità, il piacere e la sofferenza, o Tu ti svegli alla non-duale Felicità-Pace. Ma il punto cruciale è che tu non puoi svegliarti finché tenti di fissare il sogno o investighi le sue parti: come il problema della reincarnazione. L’essere interessato al sogno ti mantiene anche nel sogno. Il risveglio avviene solamente quando i vecchi concetti e le esperienze dualistiche che sono basate su un'entità separata, sono completamente arrese al Non Duale ed Immortale Io, che Tu, Sei. Il problema dell'uomo, dal punto di vista religioso, è questo: i karma possono essere estinti solo nella coscienza terrestre, durante una esistenza terrestre. Se questo non avviene, alla nostra morte sarà necessaria una rinascita in una nuova esistenza terrestre e così via finche ogni karma residuo di esistenze passate venga estinto e la nostra coscienza possa essere Pura Coscienza dell'IO. Ciò che in realtà noi siamo da sempre e che giace sognante dentro i 4 corpi-contenitore. Ecco che le individualità, l'Io che si trova dopo una morte fisica legato ad un corpo astrale, cerca gioiosamente di entrare in un corpo fisico che due genitori producono: per avere una nuova esistenza terrestre a disposizione per estinguere i karma che gli competono a causa di esistenze passate e risvegliarsi a ciò che veramente è: la Coscienza di Sè. Nel nuovo nascere l'Io viene liberato del vecchio corpo astrale che era il duplicato astrale del vecchio corpo. Questo poi si disintegra come una conchiglia senza vita e venendo a far parte del nuovo individuo l'Io si formerà, nell'attività di coscienza, un nuovo corpo astrale. Questo è cio' che nell'Induismo viene chiamato rinascita. Che cosa dunque rinasce? Cio' che costituisce ad ogni rinascita
l'io come " persona" Nell'induismo le dottrine sulla rinascita non sono
molto chiare ed univoche. L'involucro karmico ereditato contiene quelle tendenze e pulsioni di attrazione e repulsione che si riscontrano in ciascun essere secondo una miscela diversa e che normalmente vengono dette innate. Il karma inganna la coscienza del sè stimolando comportamenti contrari all'ordine universale (adharma). Comportarsi in modo contrario al dharma significa creare nuove tendenze e pulsioni nel proprio corpo mentale che la legge universale di causa-effetto il Karman , dovrà far rinascere in nuove esistenze fino alla completa estinzione (moksa). Compito della nuova esistenza è quello di conquistare la coscienza pura del sè , dell' Atman, polverizzando cosi' il karma e raggiungendo la vita, l'unione al principio divino che è immortalità beata. Si parla di evoluzione o involuzione spirituale in riferimento al karma che viene modificato da una nuova esistenza o in riferimento a persone che hanno raggiunto la coscienza pura del sè e che dal paradiso si reincarnano per raggiungere stati di coscienza più elevati, quelli degli "dèi". La fusione tra le incerte dottrine induiste-buddhiste e L'inconscio ereditato alla nascita è costituito,fra l'altro da tendenze di attrazione e repulsione. Queste tendenze ereditate si sono formate in una vita individuale precedente a causa di azioni a loro volta condizionate dalle tendenze ereditate da una vita ancora precedente...e cosi' all'indietro fino agli eventuali progenitori dell'umanità (non contemplati dalle visioni dell' induismo). I comportamenti umani sono dunque fortemente determinati dall'inconscio (per l' 80% secondo alcune scuole psicoanalitiche) cosicchè cio' che agisce , che è responsabile delle azioni dell'uomo non è l'Atman, l'anima, l'elemento spirituale dell'uomo , di per sè trascendente,libero dall'illusione, dal gioco cosmico ,in quanto è spirituale, sostanza divina che appartiene al Brahman, ma è la coscienza psicologica determinata pesantemente dalle tendenze innate di attrazione e repulsione (eredità karmica)La forma mentale karmica ottenebra l'Atman : la coscienza del nuovo essere, proprio a causa del frutto karmico ereditato, non è la coscienza pura del Sè , l'Atman,la coscienza dello Spirito, della Verità, della Realtà. Anche quando la coscienza psicologica si fa coscienza
morale di fronte ad una verità, un significato, dei
valori , a causa della eredità karmica è tendenzialmente
incapace di realizzarli in pienezza. La persona umana è una coscienza vivente prigioniera del gioco cosmico e della sua Legge Morale (Karman) e dunque condannata a rinascere continuamente come causa di se stessa ed effetto di se stessa. L'esistenza appare alla visione mistica induista come un serpente che si morde la coda (samsara). Il ciclo delle rinascite è la nonlibertà, l'illusione di esistere come persona,un individuo capace di autodeterminarsi. E' la dannazione, la sofferenza eterna,l'inferno vivente. La coscienza , avvolta dalle tenebre dell'inconscio, non puo' conoscere il Sè, la trascendenza, la verità. A causa di questa tenebra la libertà umana è condizionata fino alla schiavitù dalle tendenze ereditate e attive nell'inconscio. L''individuo vive nell' illusione ( maya) delle forme del gioco dell'universo (lila) e di conseguenza agisce pesantemente condizionato dall'eredità karmica. La persona umana dunque , costitutivamente, alla nascita, non è libertà di azione : essa è coscienza di cio' che è maya, illusione , nescienza della Realtà . Essa , ignorante della verità, è costitutivamente la nonlibertà di azione. Compito di ogni nuovo individuo è quello di acquisire la libertà, la coscienza pura di sè , della Realtà, dell'Atman, liberandosi dal condizionamento della eredità mentale . Questa esperienza avviene per iniziativa dell'uomo, per uno sforzo, per la pratica religiosa rivelata (marga) e per la grazia divina. L'esperienza della coscienza pura dell'Atman si costituisce nell'esperienza dei saggi indù come unione al Brahman stesso, il Principio divino . In essa si sperimenta che l'unione al divino estingue l'eredità karmica che li separa e l'individuo si ritrova in una dimensione di libertà, verità, trascendenza,realtà.Una Persona che è. Per sempre. Felice, beata, santa. Nel Buddhismo classico l'Atman stesso viene sperimentato come una illusione. L'individuo che nasce è effetto di cause , di esistenze passate secondo la legge del karman ma è costituito come una singolare mescolanza di aggregati cosmici, energie che si aggregano in modo singolare nel cosmo e formano una entità individuale che noi percepiamo e chiamiamo persona. La percezione di sè come persona, come individuo libero, capace di autodeterminazione, separato e indipendente dal cosmo e dal suo incessante divenire e ridivenire è un inganno, una illusione causata dalle propensioni karmiche . L'individuo non nasce libero di agire ma è condizionato da una eredità karmica che è composita: individuale, di famiglia, di clan, di popolo, di razza, etc. Tutto è effetto di cause complesse formatesi nel passato e di semi di eventi futuri che emergono nella coscienza. Le propensioni karmiche L' aggregazione u E poi per la legge del Karman tutto ricomincia. Quando la coscienza si risveglia e dirada le tenebre della nescienza, astenedosi dal colmare i desideri , le tendenze di attrazione e repulsione , distaccandosi dalle rappresentazioni mentali,rompe il primo anello della catena e tutti gli altri anelli spariscono, le tenebre cadono e viene la Chiaraluce : illuminazione. La coscienza diventa coscienza della Realtà ( buddhità) che sola è trascendente e che è Nirvana. Solo una coscienza che raggiunge il Nirvana è libera dal ciclo delle trasformazioni cosmiche di cui anche l'aggregato umano è parte : nella trascendenza del Nirvana la coscienza è ,perchè è il vuoto-di-illusione , l' estinzione della pretesa illusoria di esistere indipendentemente dal cosmo . E' Realta, perchè è permanente ,perchè trascende il cosmo. Nirvana è estinzione del karma, liberazione dal divenire e ridivenire , è beatitudine. © 2006 redazione@corsodireligione.it |
| Sei
a pag.
3 di home > Questioni Reincarnazione? |