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Antropologia cristiana e rinascita Catechismo Universale Cattolico 368 Unità di anima e di corpo l'uomo
sintetizza in sé, per la sua stessa condizio ne corporale,
gli elementi del mondo materiale, così che questi attraverso
lui toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà
il Creatore .(si tratta di qualcosa di personale sempre). Nella natura umana materia e spirito sono mescolate e non si oppongono. 366 La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio - non è « prodotta » da' genitori - ed è immortale: - essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale. Creata ed immortale : se creata non può avere attributi divini, dunque è immortale nel senso che supera la morte fisica ( o 1^ morte) ma non è eterna. L'anima umana è per natura non eterna, perciò destinata, prima o poi, a sparire. A meno di un intervento divino. Le concezioni dell'uomo e del corpo nella Bibbia sono in primis dati culturali e non di fede. Per comprendere le parole e le espressioni in senso religioso bisogna riferirsi alla teologia della Bibbia. ( consulta : anima e corpo ) Il cristiano delle prime comunità è consapevole che la rivelazione biblica non coincide con le credenze ellenistiche sulla composizione dell'uomo in vari elementi separabili , anima e corpo, e per questa ragione , per evitare confusione, tralascia qualsiasi spiegazione che possa indurre a pensare a dicotomie o separazione tra gli elementi del composto umano . IL SENSO DELLA MORTE CRISTIANA In Gesù la morte diventa una esperienza nuova. 1009 La
morte è trasformata da Gesù.
Anche Gesù, il Figlio di Dio, ha subìto la morte,
propria della condizione umana ma ha
trasformato la maledizione della morte in benedizione.1001- Nella
morte Dio chiama a sé l'uomo. Per questo il cristiano può provare
nei riguardi della morte un desiderio simile a quello di san Paolo:«il
desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo » (Fil
1,23) 1010 Grazie a Cristo, la morte cristiana ha un significato positivo. « Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno » (Fil 1,21).Perchè i cristiani affermavano questo? « Certa è questa parola: se moriamo con lui, vivremo anche con lui » (2 Tin 2,11). Qui sta la novità essenziale della morte cristiana: mediante il Battesimo, il cristiano è già sacramen talmente « morto con Cristo », per vivere di una vita nuova; e se noi moriamo nella grazia di Cristo, la morte fisica consuma questo « morire con Cristo » e compie così la nostra incorporazione a lui nel suo atto redentore. 1012 La visione cristiana della morte "' è espressa in modo impareggiabile nella liturgia della Chiesa:Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non è tolta, ma trasformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un'abitazione, eterna nel cielo. (Prefazio dei defunti-Messale Romano) 1013 La morte è la fine del pellegrinaggio terreno dell'uomo,
è la fine del tempo della grazia e della misericordia che Dio
gli offre per realizzare la sua vita terrena secondo il disegno divino
e per decidere il suo destino ultimo. 1007 La morte è il termine della vita terrena. Le nostre vite sono misurate dal tempo, nel corso del quale noi cambiamo, invecchiamo e, come per tutti gli esseri viventi della terra, la morte appare come la fine normale della vita. Questo aspetto della morte comporta un'urgenza per le nostre vite: infatti il far memoria della nostra mortalità serve anche a ricordarci che abbiamo soltanto un tempo limitato per realizzare la nostra esistenza. 1008 La morte è conseguenza del peccato. Interprete autentico delle affer mazioni della Sacra Scrittura e della Tradizione, il Magistero della Chiesa insegna che la morte è entrata nel mondo a causa del peccato dell'uomo. Sebbene l'uomo possedesse una natura mortale, Dio lo destinava a non morire.(= la morte non era l'esperienza che si presenta all'uomo dopo il peccato originale , era qualcosa di diverso- Il peccato originale ha trasformato l'esperienza del la morte). La morte fu dunque contraria ai disegni di Dio Creatore ed essa entrò nel mondo come conseguenza dei peccato. Cosa e' la persona "tra morte e resurrezione?" La morte non è una separazione totale dell' io-anima dal corpo in modo da rendere possibile una sua trasmigrazione in altri corpi: è una separazione provvisoria che mantiene ancora in qualche modo i legami corpo-anima-spirito della persona . Corpo e anima attendono in qualche modo la fine del mondo che decreterà la fine eterna o la vita eterna. (Leggere Mt 27, 50 ss.) |
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