Sei a pag. 5 di home > Sciamanesimo                                  Intro                  -    Vai a pag.    1    2    3    4    5   
Riti di guarigione
[ M.I.Macioti (a cura di) Profeti senza Bibbia-Sciamani del duemila- Collana di Antropologia culturale-Roma 1995 ]

" La guarigione è la finalità precipua dello sciamanismo e per effettuarla lo sciamano ricorre alle entità e ai poteri del mondo invisibile, in quanto la malattia è vista come una condizione spirituale oltre che fisica. Per lo sciamano, alla base della malattia c’è una perdita o una diminuzione del potere personale e un’armonia disturbata. La guarigione sciamanica mira a restituire all’individuo il proprio potere spirituale e a ristabilire armonia là dove c’era separazione e squilibrio.

Essa non è mai diretta alla persona considerata come entità separata, ma si rivolge all’individuo visto nella sua interrelazione con il mondo. La guarigione sciamanica ha due aspetti fondamentali: reintegrare alla persona ciò che le manca o è stato perduto, estrarre da essa ciò che non fa parte del suo corpo. Della prima forma di guarigione, reintegrare ciò che è stato perduto, fanno parte il recupero dell’animale guida e il recupero dell’anima.
...
nella concezione sciamanica, ogni persona deriva la propria forza vitale da una connessione con uno spirito guardiano in forma animale (animale guida o animale di potere). Poiché l’animale guida è la fonte dell’energia vitale, la sua perdita espone la persona alla malattia, alla depressione e a problemi di vario tipo. Per recuperare uno spirito guardiano lo sciamano compie un viaggio nel Mondo di Sotto, ritrova l’animale e lo restituisce al paziente soffiandolo dentro la fontanella e il torace. Il recupero dell’animale guida viene fatto per energizzare la persona, favorirne la guarigione e accrescere la sua resistenza alle malattie.

In altri casi la persona ha perduto parti della propria “anima”, essenza spirituale indispensabile alla vita, ma che a volte può frammentarsi e separarsi da noi. Le forme più gravi di perdita dell’anima si riferiscono a quelle situazioni in cui la vita stessa della persona è in pericolo (coma, rianimazione). Esistono poi delle forme meno gravi, ma più frequenti, di perdita parziale dell’anima, quando parti del sé si separano a causa di esperienze dolorose o traumatiche come morti o divorzi, violenze fisiche o psicologiche.

Per lo sciamano questi frammenti perduti dell’anima continuano ad esistere nella realtà non ordinaria e possono essere riportati indietro alla persona, rendendola nuovamente integra e completa. Questa antica tecnica è stata sviluppata e adattata alle necessità odierne dalla psicologa americana Sandra Ingerman, collaboratrice di Michael Harner e autrice di un testo fondamentale intitolato Il recupero dell’anima (2002). Nel suo libro Ingerman mostra come, anche al giorno d’oggi, questa tecnica possa essere utilizzata, a volte congiuntamente alla psicoterapia tradizionale, per guarire i traumi e le ferite psichiche dell’uomo moderno e per restituire vitalità e completezza alle persone.

I l secondo metodo di guarigione, o estrazione, viene utilizzato per malattie localizzate, solitamente di natura organica. Nello sciamanismo questo tipo di malattia è attribuito all’influenza di energie estranee, che si sono introdotte nel corpo, facendolo ammalare. Nello stato sciamanico di coscienza, le intrusioni spirituali appaiono tipicamente come entità minuscole (insetti e altre creature), che lo sciamano “vede” ed “estrae” dal corpo con il succhiamento o con le mani.

Tutto questo viene fatto nella realtà non ordinaria, cioè a livello spirituale, e non deve quindi essere interpretato come un’azione svolta sul piano materiale. Poiché si occupa dell’aspetto spirituale della malattia, la guarigione sciamanica non è un’alternativa e non contrasta con altre forme di medicina dirette a curare la malattia sul piano fisico, né con le terapie psicologiche. I suoi metodi tuttavia sono olistici, mirano cioè a curare la mente e il corpo in modo unitario, riportando armonia là dove c’era squilibrio e ristabilendo il legame spirituale tra l’individuo e il cosmo.



Filmato : rituale di guarigione
sciamano della Siberia.


Filmato
: rito di guarigione
curandero messicano

"Le rappresentazioni della malattia sono più complesse di quello che sembra: la vera distinzione, che attraversa le immagini colte come quelle subalterne, è tra malattia esogena (concentrazione sul "corpo malato" da cui bisogna estrarre il male, concepito come intrusione) e malattia endogena (rottura dell'equilibrio fra l'uomo e il cosmo). Questa opposizione si riflette nella varietà delle pratiche sciamaniche di guarigione: la manipolazione del corpo del paziente (suzione, estrazione di oggetti) indica una concezione esogena, mentre la tecnica dell'incantesimo e la simulazione della battaglia con gli spiriti, rivela una concezione endogena."

L'Estrazione delle Intrusioni -Istruzioni di un neosciamanofonte :http://www.homestead.com/shamanicdrum/homepage.html

1-Il Centro del Mondo o Mondo di Mezzo. La Purificazione

Per rimuovere le energie estranee dal corpo del malato (intrusioni), lo sciamano può attirarle fuori con qualche stratagemma oppure estrarle direttamente. Se decide di agire in questo secondo modo, deve prima di tutto localizzarle e individuarle con precisione. Per fare questo lo sciamano fa distendere il cliente su una grande coperta o una pelle di animale che diventa ora il centro del Mondo, lo spazio sacro in cui confluiranno i poteri dell'universo per operare la guarigione. Egli purificherà se stesso e il paziente con fumi di erbe gradite agli spiriti, come la salvia argentata (oppure legno di cedro o sweetgrass o copale o altre). Fumigherà anche tutt'intorno, verso Est, Sud, Ovest, Nord, Cielo, Terra e Centro, invocando gli spiriti delle direzioni perché vengano in soccorso.

2-Tamburo canto e danza di potere.
Discesa nel Mondo Inferiore
L'animale di potere.

Poi comincia a danzare battendo il tamburo o agitando il sonaglio chiamando i suoi animali di potere e gli spiriti aiutanti con formule rituali o con un canto di potere.
Egli danza per risvegliare tutti i suoi spiriti, connettersi con l'energia del cielo e della terra e mettere in movimento tutte le energie che attraversano lo spazio sacro e il corpo del malato, perchè ogni ristagno di energie è un blocco alla guarigione - ma danza e suona e canta intorno al malato disteso anche perchè questa circolazione di energia lo mettere in più profonda connessione con lui o lei.

Se lo sciamano sente che la guarigione è difficile, egli danzerà intorno al malato con sempre più impeto, battendo violentemente i piedi a terra, scuotendo il sonaglio o battendo il tamburo a un ritmo via via più vorticoso. Danzerà sempre più veloce finchè esausto si lascerà cadere a fianco del paziente. A questo punto un assistente dello sciamano, che può essere anche occasionale, come un amico del malato, continua a battere il tamburo allo stesso ritmo raggiunto dallo sciamano (in genere molto rapido), il quale ora smette di muoversi, si copre gli occhi con il braccio o con un bandana mentre la sua anima si dirige all'imboccatura del tunnel verso il Mondo Inferiore dove potrbbe incontrare l' animale di potere se non è stato con lui  durante la danza .

3- Identificazione delle intrusioni nel tunnel e Ritorno al Mondo di Mezzo

Spesso un sciamano, se sente che inviduare le intrusioni non sarà difficile, non danza fino a stancarsi né ha bisogno di sdraiarsi immobile, ma batte il tamburo da solo, continuando a danzare o sedendosi accanto al paziente, mentre la sua anima si reca nel tunnel. Una volta nel tunnel, lo sciamano chiede all'animale di potere di mostrargli il corpo del paziente come fosse di vetro. Questo accade nel tunnel, senza arrivare nel Mondo Inferiore. L'animale di potere mostra il corpo del paziente in una grotta laterale che si apre a sinistra sulla parete del tunnel.

Lo sciamano vede allora il corpo del malato come vetro e in trasparenza può scorgere le intrusioni, notandone la posizione e l'aspetto.Quando le ha individuate tutte  , lo sciamano ritorna su nel Mondo di Mezzo. Si alza a sedere e prende il suo sonaglio.
Mentre scuote il sonaglio con una mano, passa l'altra lungo il corpo del cliente senza toccarlo per sentire le intrusioni. Questa è una seconda diagnosi, perché alcuni spiriti non si riescono a vedere ma si possono sentire (e viceversa). Così è possibile che trovi nuove presenze estranee che non aveva scorto nel tunnel. Il modo di "sentire" le intrusioni dipende dal potere personale.

Identificazione delle intrusioni : Il potere dell'acqua

Il potere dell'acqua è di grande aiuto: lo sciamano allora si bagna la mano con cui farà la diagnosi e la passa sopra il corpo del malato facendola vibrare e scuotendo il sonaglio per tener desti gli spiriti. L'intrusione verrà percepita, a seconda del potere dello sciamano, come freddo o caldo oppure la mano inizia a vibrare più forte o si blocca o altro. Una volta individuata l'intrusione lo sciamano cercherà di vederla nella penombra con gli occhi socchiusi.

4-Estrazione delle intrusioni

A questo punto la estrae.
E' il momento più delicato. Perché l'intrusione può entrare nel corpo dello sciamano facendolo ammalare. Il modo più semplice è estrarla con le mani. Ma non deve assolutamente toccare l'intrusione il cui potere è velenoso. Sarebbe come prendere in mano un ragno tropicale o un cobra. Lo sciamano allora chiede al suo animale di potere di fondersi con lui. L'animale non deve soltanto entrare nel corpo dello sciamano, deve piuttosto inglobarlo, in modo che le zampe (o le ali o altro) dell'animale siano più grandi delle mani dello sciamano e le contengano. Saranno allora solo le mani dell'animale di potere a venire realmente in contatto con l'intrusione mentre questa viene tirata fuori.

5- Riciclaggio delle intrusioni

Una volta che l'ha estratta, lo sciamano ( se l'intrusione appartiene al Mondo di Mezzo) deve restituirla alla natura. Ciò significa ai poteri degli elementi o alle piante, per le quali le intrusioni non sono nocive, anzi spesso si integrano con loro in modo benefico, ma non agli animali: negli animali, anche selvatici, causano malattie.

Questo lo può fare in vari modi:  gettando l'intrusione in una ciotola piena d'acqua, che  alla fine del rito lo sciamano verserà nella natura, ad esempio in giardino - l'acqua trascinerà l'intrusione con sé disperdendola nelle profondità della terra. Non va versata in un punto facilmente calpestabile altrimenti l'intrusione potrebbe attaccarsi a qualche passante prima che l'acqua sia stata assorbita del tutto. Lo sciamano deve stare attento a non bagnarsi con l'acqua contaminata né a versarla sul pavimento mentre la porta fuori. La ciotola viene poi sciacquata all'esterno e lasciata fuori almeno una notte.

Altrimenti l'intrusione può essere gettata in uno specchio d'acqua anche a grande distanza dal luogo dove si compie la guarigione: lo sciamano la getta nella direzione del lago (o fiume o mare) e la segue con lo sguardo finché la vede affondare nell'acqua. Tuttavia occorre che la via fino alla massa d'acqua sia del tutto sgombra... E' poi importante che lo sciamano accompagni l'intrusione con lo sguardo finchè non la vede affondare nell'acqua: è infatti la sua intenzione a condurla fino a destinazione.

La cattura delle intrusioni con le esche

Nella maggioranza dei casi gli spiriti che si insinuano nel corpo umano facendolo ammalare hanno reazioni e comportamenti simili a quelli degli animali. Vengono attratti da particolari odori, di solito aromatici e dolci, che possono essere usati per farli cadere in una trappola. Sembra che gli odori abbiano una speciale influenza sui mondi degli spiriti.

Catturare le intrusioni allettandole con l'aroma del tabacco o della cera d'api vengono spesso considerate tecniche adatte ai principianti perchè non richiedono le abilità, le protezioni e l'esperienza necessarie ad estrarre direttamente dal corpo uno spirito ostile. In realtà per gli sciamani esperti ricorrono a questi metodi proprio quando l'intrusione è molto potente o furba o tenace, e perciò difficile da estrarre direttamente.

Come nella caccia, anche nella rimozione delle intrusioni, si ricorre alle esche e alle trappole per catturare prede difficili o pericolose. Lo sciamanismo altaico, che è forse il più antico del pianeta, utilizza da millenni la cera fusa bollente per attrarre e intrappolare gli spiriti ostili. Gli sciamani delle Americhe sanno da decine di migliaia d'anni che l'odore del tabacco (ancor di più il tabacco selvatico, oggi purtroppo introvabile) è gradito agli Spiriti. Piccoli sacchetti di stoffa contenenti tabacco e legati in una lunga treccia vengono usati dai medicine-men nordamericani per adescare e intrappolare le intrusioni.

Il cerchio sacro

Lo sciamano dispone i suoi oggetti di potere su un tappetino o piccola pelle d'animale sistemata a mo' di altare solitamente a Nord (così almeno nella tradizione siberiana e mongola). Pone poi una pietra a Est, una Sud e una a Ovest, seguendo il senso del sole. Si crea così un cerchio sacro o ruota di medicina (come viene chiamata in Nordamerica). Lo sciamano disperde fumo sacro (di ginepro o abete, in Siberia, ma vanno benissimo anche la salvia selvatica o altro) nelle 4 direzioni e poi verso il Cielo e la Terra, invoca i poteri delle direzioni e li chiama nel cerchio con i suoi canti di potere e agitando il sonaglio.

Nel centro del cerchio (ma a volte in altre posizioni) è posto un braciere che contiene il potere del Fuoco e che deve ardere durante tutto il rituale. Il malato si siede o si sdraia su una pelle di animale o un tappeto all'interno del cerchio. Il rito si svolge di notte, se all'aperto -- in ogni caso al buio rischiarato solo dal braciere e da una candela sull'altare.

Occorre della cera d'api molto pura che verrà posta in un tegamino di terracotta e fatta fondere sul braciere invocando il potere del Fuoco. Il profumo della cera fusa attrae gli Spiriti in modo irresistibile. Per sfruttare questo fatto, lo sciamano, reggendo tra le mani il pentolino pieno di cera bollente, inizia a camminare in cerchio in senso orario intorno al malato. Canta un suo canto di potere per attirare lo spirito in trappola mentre un assistente batte il tamburo.

Il suono del tamburo e il canto incominciano lenti e sommessi per diventare sempre più intensi, mentre lo sciamano continua a girare intorno al paziente finchè nella penombra scorge l'intrusione avvicinarsi al pentolino. Aspetta che si tuffi poi nella cera restandone imprigionata come avverrebbe a una mosca. A questo punto il tamburo diventa molto lento. Lo sciamano si siede accanto al paziente e gli chiede di guardare e di esser pronto a riconoscere il potere che lo tormentava. Poi versa la cera fusa in una ciotola d'acqua.

Quando la cera si rapprende a contatto con l'acqua, lo spirito che vi è imprigionato mostra il suo aspetto: la forma assunta dalla cera solidificandosi lo rivela. E' importante che non sia lo sciamano a doverlo riconoscere, ma il malato. Ciò lo aiuta a capire l'origine della sua sofferenza e a distaccarsene. Questa tecnica è specialmente efficace per spiriti molto sfuggenti o pericolosi, per i demoni e anche per forme più gravi di possessione, da parte di anime di morti. Alla fine del rito lo spirito, se appartiene al mondo di mezzo, viene restituito alla Natura bruciando nel braciere la cera che lo imprigiona.

Il vigore e la durata della fiamma daranno una misura del potere dell'intrusione. Altrimenti la cera può venir seppellita nella terra, specie ai piedi di un albero. Se però lo Spirito appartiene al Mondo Inferiore, specialmente se è l'anima di un morto, lo sciamano può decidere di riportarlo giù: una volta nel Mondo Inferiore, forse nella regione chiamata Terra dei Morti, lo libererà dalla cera.

Offerte e libagioni

A volte alcune offerte o libagioni sono necessarie per placare l'anima e assicurarsi che non ritorni nel nostro mondo. Se lo sciamano non è molto esperto e non sa riconoscere di che spirito si tratta, la scelta migliore è seppellire la cera ai piedi un albero: questo metodo va abbastanza bene in tutti i casi: lo spirito si libererà col tempo e di solito tornerà spontaneamente al luogo cui appartiene. E' meglio comunque scegliere un luogo di sepoltura lontano dalla casa del paziente.

Il doppio , animale

A volte lo sciamano nella sua caccia cerca uno spirito di animale che si offra per ridare potere alla persona malata. L'animale di potere non ha un corpo fisico, perciò la persona non ne mangia la carne, ma lo assimila quando la sciamano glielo soffia nel petto e nella testa. Prima però occorre "catturarlo". Questa poi creerà un rapporto il più possibile profondo con l'animale di potere, fino addirittura a un'identificazione .

Se la persona è debole o si ammala facilmente oppure non ha capacità di ripresa, significa che il suo animale di potere lo ha lasciato. Lo sciamano scenderà allora nel mondo inferiore a caccia di un animale che dia al cliente potere ed energia. Cercherà, se possibile, il suo doppio animale, l'animale che la persona aveva fin da piccola e che ora si è allontanato.

Per ritrovarlo, lo sciamano deve stabilire un rapporto di sintonia con il cliente, passare la giornata con lui, mangiare insieme. Non dovranno esserci altre persone insieme a loro, tranne coloro che parteciperanno al rituale, in particolare il suonatore di tamburo (che può essere un assistente dello sciamano o un amico del cliente). Un piccolo gruppo di tre o quattro persone, ma a volte possono essere tutti i componenti di un circolo di tamburo, una intera comunità sciamanica.

Alla fine della giornata, in una stanza in penombra, rischiarata solo da una candela, lo sciamano farà stendere il cliente su un tappeto o una pelle di animale che, come in altri rituali di guarigione, diventerà il centro del mondo. Questo luogo verrà consacrato con fumi di erbe gradite agli spiriti (ad es. salvia selvatica) diffusi nelle 6 direzioni dello spazio (Est,Sud, Ovest, Nord, Cielo e Terra). Ciò servirà a invocare l'aiuto degli spiriti delle direzioni. Poi lo sciamano danzerà intorno al cliente agitando il sonaglio e cantando un canto di potere per attirare i propri spiriti aiutanti, in particolare il proprio animale di potere.

La danza, sempre più vorticosa e battendo forte i piedi a terra, serve anche a far circolare energia tra lo sciamano e il cliente (che pure rimane disteso e rilassato) e stabilire un più forte collegamento con lui. Il tambureggiatore batterà il tamburo all'unisono col sonaglio dello sciamano. Il ritmo del sonaglio, il canto e la danza alterano la coscienza dello sciamano che comincia a vedere i propri spiriti aiutanti nella penombra. Infine, stordito dal vortice della danza, si lascerà cadere a terra accanto al cliente.

Si accosterà a lui in modo da toccarlo all'altezza delle caviglie e delle spalle. Intanto prosegue ad agitare il sonaglio sopra il proprio petto attirando così fuori la propria anima che si dirigerà all'imboccatura del tunnel verso il Mondo Inferiore.Quando entra nel tunnel, smette di scuotere il sonaglio e si copre gli occhi con un bandana o con il braccio.Il tambureggiatore prosegue a battere il tamburo allo stesso ritmo.

Lo sciamano può dover viaggiare molto lontano nel Mondo Inferiore prima di trovare il doppio animale del cliente. Il proprio animale di potere gli farà da guida ed egli terrà salda dentro di sé l'intenzione di incontrare l'animale del cliente, forse la griderà nel vento o agli alberi o all'acqua e la ripeterà ad ogni spirito, umano e animale, che incontra. Spesso qualcuno di loro gli darà delle indicazioni sulla strada dove cercare.

Passare la giornata con il cliente, mangiare insieme, danzare intorno a lui fino a stordirsi non sono pratiche necessarie per alterare la coscienza e neppure per trovare un animale di potere. Si può benissimo, sdraiarsi accanto a un cliente semi-sconosciuto e, dopo un rapido Viaggio, riportargli un animale di potere. Lo sciamano troverà un qualunque animale che ha pietà del cliente e che è disposto a essere uno dei suoi animali di potere. Ciò è di solito sufficiente per una guarigione.

L'animale trovato sarà certo portatore di un potere utile alla persona in quel frangente della vita. Spesso però non si instaura un rapporto duraturo e l'animale lo lascia dopo qualche tempo. Il ritrovamento dell'animale di potere principale ha un effetto molto più intenso e definitivo e produrrà un aumento generale del potere e della vitalità della persona in tutti i suoi aspetti.  

L'animale di potere di cui lo sciamano va a caccia si offrirà alla fine al suo cacciatore, come avviene per tutte le prede, o non sarebbe possibile catturarlo. Ha abbandonato la persona che proteggeva perché trascurato o deluso, perché questa non ne usava il potere e l'animale si sentiva inutile - o soltanto perché, come spesso gli uomini diventando adulti, aveva dimenticato la l'identità del suo animale e non aveva più rapporto con lui, spingendolo così ad andarsene. Ma lo sciamano griderà ai quattro venti che il suo cliente è debole e malato e, almeno nella maggioranza dei casi, il doppio animale si impietosirà e si farà riconoscere.

L'animale di potere si rivela mostrandosi allo sciamano per quattro volte da quattro angolazioni diverse. Può apparirirgli prima di profilo, poi di fronte, in fuga e accovacciato, per esempio. Alcuni sciamani, non meno potenti di altri, non "vedono" immagini, sentono con gli altri sensi oppure percepiscono quel che è intorno a loro.

Anche in questo caso percepiranno l'animale di potere 4 volte, in modi diversi, potranno sentirlo dietro di sé, poi di fronte, udirlo fuggire e percepire che sta accovacciato sotto di loro. Però può anche mostrarsi come 4 animali della stessa specie, ad es. 4 orsi o 4 cerbiatti o una coppia di cervi con due piccoli o un'Aquila con 3 uova.Lo sciamano allora chiede all'animale se è lui l'animale di potere che sta cercando e questo si lascerà prendere. Se sono quattro si fonderanno in uno solo o tre se ne andranno via...."

Sei a pag. 5 di home > Sciamanesimo                                  Intro                  -    Vai a pag.    1    2    3    4    5