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ZOROASTRISMO |
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GLI ZOROASTRIANI
TESTIMONIANZE
Platone nel
Permanenvano leggende che lo dipingevano come mago e astrologo. Nel 1754 lo studioso francese Anquetil Duperron si reca in India dove
sopravviveva ( e tutt'ora sopravvive) una comunità zoroastriana.Qui
apprende la storia di questa religione e riporta in Europa un manoscritto
dell' Avesta, testo sacro fondamentale,
il Libro di Zoroastro, con traduzione a fronte dall'originale
persiano e abbondanti commenti in sanscrito (la lingua ufficiale dell'India).
Nel 1771 pubblica la prima traduzione europea in francese sotto la direzione
di sacerdoti zoroastriani, i mobèd. STORIA
Gli iraniani erano popoli indoeuropei (Tribù Arie, come si autodefinivano) cioè di quelle tribù che nel 5000-4000 a.C. si spostavano come pastori e cacciatori nomadi nelle pianure che andavano dal Baltico fino al Caucaso e che verso il 3000-2000 a.C. hanno invaso in tutte le direzioni le aree limitrofe . Mentre Celti, Greci, Latini , Germani e Slavi occupano L'Europa, gli Arii si estendono nell'India del Gange e nell'Iran. Queste tribù nei secoli divenatno popoli con culture proprie fortemente differenziate fino a chiamarsi reciprocamente " barbari" (=termine che in latino equivale a stranieri). Verso il 1930 lo studioso Georges Dumezil , attraverso la paleolinguistica
ricostruisce le antiche parentele di questi popoli. Egli scopre l'unità
di fondo dei loro miti religiosi . Il mondo divino e quello umano risultano
retti da 3 pincipi: FORZE
DI VITA ----------ESSERI DI LUCE In India molto più tardi si ritrovano gli Asura come "rivali
degli dèi" ,"forze delle tenebre", "demoni",
mentre i Deva sono gli dèi dominanti e benigni. LA RIFORMA ZOROASTRIANA
Verso il 1000 a.C. in India i sacerdoti professionisti o Brahmini diventarono una casta sociale dominante e separata portando alla moltiplicazione delle liturgie , dei riti, la loro complessificazione e precisione quasi maniacale. Questa tendenza al ritualismo influenzò anche l'Iran. Gli storici si trovano- nel periodo 650-450 a.C.- di fronte a due religioni che trovano terreno di diffusione nello spirito critico verso il ritualismo braminico ed iranico : il Buddhismo in India e lo Zoroastrismo in Iran. [*] Presso gli Arii iranici i riti religiosi erano sopratutto domestici perciò erano compiuti per la maggior parte da laici. I liturgisti o sacerdoti necessari per le cerimonie pubbliche venivano reclutati per lo più presso le famiglie che conservavano integralmente le tradizioni rituali. In queste famiglie alcuni maschi venivano cresciuti ed educati nella prospettiva di esercitare il sacerdozio pubblico. Con l'influsso brahminico probabilmente anche in Iran si formarono caste sacerdotali. Da una famiglia che conservava la tradizione probabilmente proviene Zarathustra e contro il diffuso ritualismo probabilmente egli intenta una riforma religiosa. 1000 a.C Zarathushtra (chiamato in Occidente Zoroastro, Zarthosht in
India e Persia) visse e insegnò, probabilmente, intorno all'anno 1000
a.C. [*], nell'attuale Iran (la datazione tradizionale, c. 1738
a.C., è oggi contestata dalla maggioranza degli studiosi, ma mantenuta
dagli zoroastriani). DUALISMO= tutto si fonda su due principi paritetici: il Bene e il Male. Nello zoroastrismo sono due spiriti : Ohrmazd e Ahriman.Zarathushtra - almeno secondo l'interpretazione tradizionale (oggi contestata da alcuni studiosi) - si pone come riformatore religioso. Proclama un monoteismo corredato da un dualismo e condanna il politeismo e il ritualismo della religiosità circostante. Zarathustra vuole riformare la religione iranica restituendole la sua
originalità. Zoroastro fra i dottori Jean Varenne -Zarathustra, storia e leggenda di un profeta -Ediz. Convivio.pag. 98 La sua religione è chiamata anche mazdaismo o mazdeismo dal nome dei dio creatore Mazda da lui annunciato. Alcuni distinguono fra zoroastrismo e mazdaismo, ritenendo plausibile l'esistenza di un mazdaismo non zoroastriano; altri studiosi ritengono la presenza di quest'ultimo non documentata e considerano mazdaismo e zoroastrismo sinonimi. LA RIFORMA L'Ahura supremo dell' Iran viene da lui chiamato Mazda
, e tutto ciò che insegna egli dice provenire da Ahura
Mazda. 600-300 a.C. Non esiste una documentazione archeologica sufficiente per ricostruire
una cronistoria della diffusione dello zoroastrismo.
Secondo la tradizione sono le generazioni successive al profeta a trasformare
profondamente il suo messaggio. Emergono due gruppi sacerdotali : 300 a.C.- 600 d.C. Influenzato dall'ellenismo sotto i Selgiucidi [ generali
di Alessandro Magno eredi delle terre mediorientali] ,
lo zoroastrismo è «canonizzato» in
una serie di scritture nell'epoca sassanide e acquista
un tono nazionalistico, come religione ufficiale
dell'impero sassanide nel III secolo d.C. 600 d.C.- 900 d.C. Arriva anche l'Islam nel 651 a dominare l'Iran.Tentativi di rivolta zoroastriana contro il dominio islamico - come quello di Shiraz (979) - falliscono, e portano a una dura repressione. Comincia così, nel X secolo, l'emigrazione degli zoroastriani dell'Iran verso l'India, dove sono chiamati parsi (cioè «persiani»). Il clero, spodestato dai musulmani continuò, tollerato, a conservare le tradizioni. Nasce un Mazdeismo colto chiamato parsismo. 900 d.C.-oggi Con l'arrivo dei Mongoli nel 13° secolo il parsismo in Iran viene spazzato via: vanno perduti molti libri dell'Avesta e riprende l'esodo verso l'India dei superstiti. Mentre in Iran la comunità zoroastriana dei ghebri (= infedeli, così chiamati dai musulmani, oggi ridotta a circa trentamila membri) ha sempre condotto un'esistenza difficile , in India i parsi (oggi presenti anche in Pakistan e Sri Lanka) hanno sempre goduto di una certa libertà religiosa, nonché di prosperità economica e influenza sociale (semmai aumentata durante il periodo britannico). Le due comunità hanno anche elaborato dottrine, usi e costumi parzialmente diversi. I parsi dell'India si sono caratterizzati negli ultimi secoli - oltre che per un acceso dibattito fra tradizionalisti e innovatori - per i contatti con altre religioni e con movimenti come la Società Teosofica. Agli ottantamila parsi del subcontinente indiano si aggiungono oggi le colonie presenti nell'emigrazione, particolarmente numerose e organizzate negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. [*] chpeluf@alice.it scrive : Salve, ho letto il Vostro articolo riguardo lo Zoroastrismo. Recentemente la maggior parte degli studiosi sono piuttosto concordi nell'affermare che Zoroastro sia vissuto dal settimo al sesto A.C. (nel vostro articolo fate risalire la sua vita al 1000 A.C.) Secondo Gherardo Gnoli,specializzato in religioni antiche del vicino oriente, la vita di Zoroastro si sarebbe svolta nel seguente arco di tempo: tra il 618 e il 541 A.C. Rodeny Stark (uno dei più importanti sociologi delle religioni al mondo) concorda con tale visione. Secondo L'Enciclopedia Cattolica la datazione è compresa tra il 650 e il 533 A.C. La maggior parte degli studiosi odierni pare convergere su questo periodo.. La vita di Zoroastro richiama comunque molte tesi contrastanti e, purtroppo, anche qualche libro che idealizza, senza alcun reale riferimento storico, il suo pensiero e la sua religione. |
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