Corso di Religione



Primo
cyborg riconosciuto
legalmente 

«Le tecnologie del futuro sono in grado di cambiare l’Homo Sapiens, includendo le nostre emozioni e i nostri desideri e non solo i veicoli e le armi. Cos’è una nave spaziale in confronto a un cyborg eternamente giovane, che non si riproduce né ha una sessualità, che può condividere direttamente i suoi pensieri con altri esseri, che ha capacità di concentrazione e di memoria mille volte superiori alle nostre e che non è mai in collera né triste, ma ha emozioni e desideri che neppure possiamo immaginare? (…).
In realtà, i futuri signori del mondo saranno probabilmente diversi da noi più di quanto noi lo siamo dai Neandertaliani. Perlomeno, i Neandertaliani, come noi, erano umani; i nostri eredi saranno simili a dei».
Non so… Ma qualcosa è chiaro: non ci sarà soluzione per la comunità di viventi che forma questo pianeta se noi umani non ci faremo più piccoli, più humus, più umili, umani, fraterni. Scienza, educazione, spiritualità, politica (un’altra politica)… ci sarà bisogno di tutto per creare un mondo abitabile, giusto, ugualitario.
Crediamo nell’Universo, nella Terra, nell’essere umano, nella Vita. Lo spirito creatore lo anima e anima tutto. L’universo infinitamente grande e infinitamente piccolo è meraviglioso. Protoni, elettroni e neutroni, neutrini e bosoni, atomi, molecole, cellule e tessuti, montagne e fiumi e boschi, un’alga, un pesce, un uccello, un cane, un bambino che gioca con lui, il cielo stellato di notte. L’universo in espansione, nuove galassie e stelle e pianeti che si formano ininterrottamente, tutto che nasce in maniera incessante. Un universo vivo, dove tutto si muove ed è in relazione, tutto animato da una potenzialità apparentemente inesauribile, da un dinamismo creatore di nuove forme, da una «creatività sacra» (Kauffmann).
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