Corso Biblico

RIVELAZIONE DI GESU' NELLA STORIA

INDICE


PARTE II

I   SEZIONE   4,1-5,14
visioni introduttive
II  SEZIONE 6,1-7,17
 i sette sigilli
III SEZIONE 8,1-11,14
le sette trombe
IV SEZIONE  11,15-16,16  
i tre segni - la donna e il drago - le sette coppe
V SEZIONE 16,17-22,5
il compimento della creazione
EPILOGO   22,6-fine

LA TEOLGIA DELLA STORIA

.

Apocalisse
Rivelazione di Gesù Messia. Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve
"Quando tutto sembra finito, quando, di fronte a tante realtà negative, la fede si fa faticosa e viene la tentazione di dire che niente più ha senso, ecco invece la Bella Notizia portata da quei piedi veloci: Dio viene a realizzare qualcosa di Nuovo, a instaurare un Regno di Pace" ( 'Udienza Generale di Papa Francesco 14-12-2016.)

La teologia della storia Ap 5 1 E vidi, nella mano destra di Colui che sedeva sul trono, un LIBRO scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. (cf. Ez 2,9-10)
E' il libro che contiene i decreti della volontà divina sulla storia umana fino agli "ultimi tempi", quelli della evangelizzazione del mondo per il compimento della Creazione Divina nell'UOMO COMPIUTO

(Salmo 33) 10 Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. 11 Ma il disegno del Signore sussiste per sempre , i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
Filosofie della storia e teologie della storia. La ragione (che è plurale) è in grado di elaborare una "logica dello sviluppo storico" che disveli "il" senso unitario della storia? Mentre la scienza investiga i fenomeni naturali secondo una visione meccanicistica di causa-effetto, la teleologia ( filosofia della finalità) ricerca la possibile esistenza di un principio organizzativo  trascendente  o  immanente nell' ordine naturale e nella storia . Essa si chiede se esista un disegno, un principio guida nel processo della storia umana.

Il ritornello ricorrente nei dibattiti sul destino della filosofia della storia dopo la destrutturazione ( o dissoluzione ) della filosofia della storia stessa in seguito ai diversi attacchi critici ( soprattutto quelli scatenati dalla caduta del muro di Berlino) recita :

"Senza una idea della storia come unità di senso - senza una nuova filosofia della storia l'umanità non può contrapporsi a ciò che ritiene ingiusto ; ci si può tutt'al più contrapporre episodicamente a quanto non si accetta, provocando crisi locali e ponendo ostacoli contingenti ma non si può mettere in moto alcun processo di trasformazione, nel quale occorre sapere da dove si viene e dove - e perché - si intende andare: e, soprattutto, chi si è e che cosa si vuole" ( filosofia.it )

Sono ben presenti a chiunque le ideologie disatrose che le grandi visioni filosofiche della storia hanno prodotto nei secoli passati come i vari imperialismi e in quelli recenti le ideologie totalitarie come il comunismo, il nazifascismo , et c. Il crollo delle ideologie dominanti nel XX secolo di cui tutti parlano non ha certo portato con sé la morte dell'ideologia come tale; a ben guardare si aggirano ancora tante ideologie che vengono seminate in diverse parti del pianeta.

Quali bestie  stanno ingannando il mondo oggi? Chi ne conosce il nome? Quali compromessi hanno fatto (e fanno) i cristiani con le ideologie dominanti ?
Quanti hanno scelto l'apostasia e l'adorazione della bestia ?
Apocalisse 21, 5 COLUI che sedeva sul Trono disse:
"Ecco, [ in Lui , Gesù] IO faccio Nuove tutte le cose"
E soggiunse: "Scrivi, perché queste parole sono certe e vere"
La Divina Rivelazione la cui pienezza è la Persona di Gesù non annuncia la " fine del mondo" , questo mondo in cui viviamo, ma annuncia il COMPIMENTO DEL MONDO .

L' Opera Divina della Creazione non era ancora compiuta quando " venne" Gesù nel mondo ed è stato porprio Lui a portarla a COMPIMENTO "in Se stesso".

Lui è il MODELLO della Creazione Divina, Romani 11, 36  Poiché da Lui, per mezzo di Lui e per Lui sono tutte le cose
1 Cor 8, 6 ... Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a Lui
Nella Sua morte-risurrezione tutte le cose create , quelle visibili e quelle invisibili, in Lui ricapitolate , raggiungono la loro PIENEZZA ed eternità . L'uomoDIO risorto è la CREAZIONE PERFETTA E COMPIUTA eterna.

Ma la storia non è finita lì : il dono all'umanità del Suo Spirito fa rinascere  uomini e donne che credono alla Sua Parola-Promessa come UOMINI e DONNE SPIRITUALI simili a Lui e li conduce al loro COMPIMENTO, alla loro PERFEZIONE, alla loro DEFINITIVITA' fino alla risurrezione da morte.

Con l'avvento di Gesù si aprono i Tempi Nuovi della storia in cui la Creazione arriva a compimento e la storia dell’umanità entra nel suo stadio definitivo .
Tutto ciò avviene nell’ UOMO SPIRITUALE che progressivamente viene trasformato dallo Spirito di Gesù fino ad essere pienamente trasfigurato (2Cor 3,18; Fil 3,21  e configurato a Gesù ( 1Gv3,2 )  glorioso come “un nuovo cielo e una nuova terra” (Ap 21,1) , la creazione divina COMPIUTA 1Gv 5, 4 Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede ( in Gesù) ." CONCILIO VAT. II - GAUDIUM ET SPES - ( IV, 45  ss)
Il senso della Creazione-storia è rivelato nella Nuova Creazione operata dal Figlio di Dio , la Parola, divenuta Figlio della terra." ( IV, 45 ) "... il Verbo di Dio, per mezzo del quale tutto è stato creato, si è fatto egli stesso carne, per operare, lui, l'UOMO perfetto, la salvezza di tutti e la ricapitolazione universale 
Testi tratti da una conferenza di Ricardo Pérez Márquez sul libro dell'Apocalisse - studibiblici.it
«..è ... un cielo e.. una terra che tutti possono riconoscere, ma dove non esiste alcuna ombra di male, e proprio in questo radica la loro novità. Il progetto di Dio viene formulato come una proposta di salvezza per tutti (cf Gv 3,17; 6,39; 10,28), per questo il suo piano non si realizza attraverso opere di distruzione, ma mediante il rinnovamento di tutto il creato


Il senso della storia è la creazione divina che giunge a perfezione nell'UOMO Gesù e in tutti gli UOMINI e DONNE SPIRITUALI conformati a Lui
  ... L’Apocalisse presenta un superamento progressivo delle barriere tra il cielo, ambito del divino ( e l'aria , ambito degli angeli) e la terra, luogo delle vicende umane

La storia non va verso una fine ma verso un mondo nuovo , compiuto nella perfezione, definitivo, eterno.
Il processo creativo- salvifico della Creazione Divina rallenta e viene sconvolto dalle azioni oppositive di angeli e uomini ; più peccati , più rallentamenti e sconvolgimenti saranno necessari perchè la creazione giunga a perfezione; più collaborazione, meno sconvolgimenti , più rapidità .
ll Drago-potere non può impedire che il processo che porta la storia verso il suo compimento salvifico si realizzi, però può far sì che esso rallenti. In che modo il potere ( demoniaco) ottiene il differimento della salvezza? Con la violenza, la guerra, l'oppressione , l'ingiustizia, il saccheggio del pianeta, etc. ma sempre ingannando i popoli con le apparenze e le seduzioni del denaro, della comunicazione-informazione, della stessa religione.

Le comunità cristiane devono continuamente discernere nella storia queste seduzioni per non cadere nella trappola del potere e prestare ad esso la loro collaborazione invece che alla causa del Regno.

Il potere non inganna le persone invitandole a commettere peccati : più sottilmente , invita a lasciar perdere di fare il bene dell'uomo , che è inscindibilmente personale e comune , perché in fondo , se non si ha denaro, comunicazione e controllo religioso sufficienti , si combina ben poco. Meglio pensare a sopravvivere bene in questo mondo e lasciare che il potere organizzato risolva.

Nella storia si può osservare come la religione- anche quella cristiana e cattolica- abbia spesso soffocato la fede alleandosi al potere per avere vantaggi nella sua opera di bene. E’ una tentazione sempre presente nella vita umana : a che serve che uno si impegni a fare il bene se poi non trova il risultato? Tanti sforzi per cambiare poco : meglio avere i risultati che l'alleanza con il potere garantisce. In questo modo i poteri di questo mondo guadagnano spazio e tempo per i loro affari e rallentano il compimento del Progetto salvifico di Dio.

... Il mondo nuovo sarà la comunione di vita tra "cielo e terra" , tra Dio e gli uomini che lo accolgono: l ’azione creatrice di Dio non si limita a un semplice miglioramento delle condizioni dell'umanità, ma porta a una trasformazione totale del creato e ciò che poteva essere causa di dolore o sofferenza viene completamente eliminato.
Giovanni invita a dirigere l’attenzione sul tempo del nuovo eone la cui caratteristica finale sarà il totale rinnovamento del cosmo con l’eliminazione d’ogni forma di male e di sofferenza.

Fede e potere Nella misura in cui il progetto di Dio si realizza e la comunicazione con l’uomo diventa più nitida, scompaiono quei limiti che la religione stessa stabilisce tra il sacro e il profano, tra il cielo e la terra (cf Ap 4,1; 6,14; 11,19; 19,11). Il contrasto ancora evidente tra questi due ambiti è dovuto alla tentazione continua dell’uomo di “voler salire fino in cielo” (cf Is 13,13) per soddisfare la propria ambizione di potere e dominio.

Immagine del nuovo mondo eterno è la Gerusalemme celeste, dono di Dio poiché discende dal cielo, ma costruita da quanti hanno messo la propria vita al servizio del Regno (cf. Ap 19,8):  la comunità cristiana deve scoprire in ogni epoca e tempo il senso che le vicende storiche possono assumere in rapporto all'instaurazione del Regno di Dio
Giovanni ricorda l’imminenza continua di un kairos, un tempo adatto per rendere testimonianza a Gesù e al suo vangelo, momento opportuno per agire in sintonia con Dio, secondo il suo progetto di salvezza. Non si tratta di vivere un tempo di nuove rivelazioni divine , ma di cogliere il momento propizio per una profonda riflessione sulla rivelazione di Gesù Cristo  ( apocalisse ) e sull’attuazione nella storia della novità che essa contiene.

Per l’autore dell’Apocalisse la VITA eterna non è un premio da ricevere in un futuro lontano ma un bene che i credenti già vivono nel presente. Per questo, al posto del giudizio finale Giovanni presenta una visione dove si sottolinea

ciò che è veramente importante : avere il proprio nome scritto nel libro della VITA (Ap 20,12).
Chi non viene iscritto in questo libro, ossia, chi non aderisce di persona al disegno di Dio, si esclude dalla VITA e finisce nello “stagno di fuoco”, immagine simbolica che indica l’annientamento totale (Ap 20,15).

Chiunque collabora a questa trasformazione del mondo , liberando la creazione da ogni agente di morte, riceve “il sigillo di Dio” ed entra a far parte del gruppo di coloro che esperimentano la pienezza della salvezza (Ap 7,4.9).
L’Apocalisse dichiara che nella sfera di Dio non c’è posto per i potenti della terra .
Dal cielo scende la radicale denuncia dei sistemi di potere: “è caduta, è caduta Babilonia la grande!” (Ap 18,2), dove Babilonia rappresenta ogni umana convivenza guidata dall’interesse egoistico e dalla violenza.

L’annuncio di liberazione da ogni sistema basato sullo sfruttamento e oppressione dei deboli, illumina la terra di splendore e invita la comunità dei credenti ad abbandonare ogni forma di complicità con l’ideologia del potere (cf Ap 18,1.4). 
L’autore dell'Apocalisse
- non evade dalla storia che lo circonda
- ma è fortemente interessato a quanto accade, presentando gli eventi che la caratterizzano in funzione di un «cielo» e di una «terra» completamente trasformati, senza alcuna traccia di male (cf. Ap 12,8)

Mentre gli altri scritti apocalittici di solito si rivolgono a una stretta cerchia di iniziati, l’Apocalisse evita chiusure e settarismi, presentando il tema della “salvezza universale” come una costante dell’opera che permette di apprezzare il traguardo finale della storia umana in modo positivo.
L’Apocalisse è un testo profetico di “liberazione” che si contraddistingue per la sua apertura universalista; una buona notizia da annunziare a “ogni nazione, tribù, lingua e popolo” (Ap 14,6; cf 5,13) , espressione con la quale l’autore indica tutta l’umanità (cf 7,9)
Il libro si discosta pertanto dallo schema tipico dellapocalittica e propone, seppur conservando alcuni dei suoi elementi più comuni, una visione unica e originale di quello stile letterario; l’autore
- centra l’obiettivo sul messaggio da comunicare: la signoria universale di Dio e l’attuazione del suo disegno,per una pienezza di vita offerta a tutti gli uomini.
- il suo messaggio non si limita a un gruppo particolare (sètta), ma si rivolge a tutte le comunità cristiane (le sette lettere alle chiese indicano «universalismo»),
- con una delle più forti denunce contenute nelle Scritture riguardo alla concezione del potere e alla sua pretesa origine divina.

Poiché i cristiani in generale erano tentati di riconoscere l’ordine imposto da Roma, l’autore manifesta il suo dissenso, e scrive la sua opera come una sfida rivolta a quanti vogliono annunciare il Vangelo mediante le dinamiche del potere , ricordando che non si possono mescolare i valori del Regno (condivisione, uguaglianza, servizio) con i principi dei sistemi terrestri (denaro, prestigio, potere), che sono quelli offerti dal satana
Chi legge e ascolta le parole contenute nell’Apocalisse non può rimanere neutrale : o si accetta l’ideologia del potere, sottomettendosi alle sue dinamiche di morte, o si dà adesione alla proposta di Dio, accogliendo la vitalità del suo amore.
La preoccupazione del potere è sempre quella di voler essere considerato "di condizione divina" ... il potere, (nell’Apocalisse è il drago e il demoniaco i quali sono costituzionalmente deboli e perdenti - 666 indica l'incompiutezza assoluta ) , cercherà sempre di impossessarsi della condizione divina (la compiutezza, la perfezione che è 777 cioè il 7)
I poteri della storia tendono a stabilirsi in essa come istituzioni ( monarchiche, democratiche, oligarchiche, dittatoriali, tiranniche, liberali, etc.) . La stabilità delle istituzioni del potere dipende dal controllo che questi esercita sui popoli e questo controllo da sempre avviene tramite la legge, la violenza ,l'informazione-comunicazione e le religioni.

I poteri che controllano  i popoli nelle società democraticamente organizzate come quelle occidentali, a ben vedere la storia , non sono solo all'interno delle istituzioni ma anche all'esterno e sono i cosiddetti poteri forti  (quelli legati al denaro, quelli legati alla comunicazione-informazione, anche quelli legati alle religioni )

Una delle tentazioni più pericolose per la vita delle comunità è quella di rifugiarsi nelle sicurezze attinte dal passato ( tradizione, radici, identità etnica etc.)
La novità che l'Apocalisse offre sul modo di concepire il tempo e lo spazio come elementi della Nuova Creazione viene formulata nell'invito a lasciar passare le "cose di prima": "...E la morte non sarà più, né gemito né fatica né grido sarà più, poiché le cose di prima passarono ..." (Ap 21,4).
La fedele adesione alla Parola di Dio permette di Vivere con fiduciosa apertura al futuro
Nella linea dei profeti, Giovanni richiama i credenti a vivere liberi da ogni sterile attaccamento alle tradizioni del passato, alle "cose di prima", così come enunciato dall'apostolo Paolo: “...Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove..." (2 Cor 5,17; Is 43,18). Tale atteggiamento era già percettibile poiché la comunità dei credenti non era più condizionata dalle esperienze negative del passato, ma viveva in piena sintonia con il Dio che fa nuove tutte le cose (Ap 21,5).  

Gv 16,33Vi ho detto questo perché abbiate pace in Me.
Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: Io ho vinto il mondo!
"
Il paradigma della vittoria sul mondo La bestia ha colpito Gesù con la morte, ingiusta e atroce : questa debolezza di Gesù di fronte alla forza della bestia ha prodotto la resurrezione . Nel momento in cui la bestia colpisce il corpo di Gesù e lo uccide, essa viene vinta e il corpo di Gesù risorge vincitore.

Gesù, colpito a morte, risorge in una condizione perfetta ed eterna in cui non può più essere colpito dalla bestia.
Le continue esposizioni del corpo storico di Gesù ( la comunità messianica ) al potere delle bestie della storia sono eventi che aprono la storia all'azione creatrice-salvatrice della resurrezione di Gesù : Egli ha già vinto tutte le bestie e tutte le battaglie e dona una Vita che supera la morte. Come vivevano la grande tribolazione i padri nella fede? Salmo 33, 12 Beata la nazione che ha il Signore come Dio il popolo che egli ha scelto come sua eredità. 13 Il Signore guarda dal cielo: egli vede tutti gli uomini; 14 dal trono dove siede scruta tutti gli abitanti della terra, 15 LUI, che di ognuno ha plasmato il cuore e ne comprende tutte le opere.

16 Il re non si salva per un grande esercito né un prode scampa per il suo grande vigore. 17 Un'illusione è il cavallo per la vittoria, e neppure un grande esercito può dare salvezza.
18 Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, 19 per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame.

20 L'anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. 21 È in LUI che gioisce il nostro cuore, nel suo santo Nome noi confidiamo . 22 Su di noi sia il tuo amore, Signore, come da te noi speriamo.
2 Cor 12, 9b-10 Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte. Rm 8, 35.37 Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Guardate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede (Eb 3, 12). 2Tess1, 4Così noi possiamo gloriarci di voi nelle Chiese di Dio, per la vostra perseveranza e la vostra fede in tutte le vostre persecuzioni e tribolazioni che sopportate 5 È questo un segno del giusto giudizio di Dio, perché siate fatti degni del Regno di Dio, per il quale appunto soffrite 6 È proprio della giustizia di Dio ricambiare con afflizioni coloro che vi affliggono 7 e a voi, che siete afflitti, dare sollievo insieme a noi quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo, insieme agli angeli della sua potenza, con 8 fuoco ardente, per punire quelli che non riconoscono Dio e quelli che non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. 9 Essi saranno castigati con una rovina eterna, lontano dal volto del Signore e dalla sua gloriosa potenza. 10 In quel giorno, egli verrà per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile da tutti quelli che avranno creduto, perché è stata accolta la nostra testimonianza in mezzo a voi. 11 Per questo preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l'opera della vostra fede , 12perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo Tess 3,12 Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, 13per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. "Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove " (Lc 22,28) «Dinanzi agli sconvolgimenti che scuotono qui e là i diversi Continenti, dinanzi al ritmo incalzante del sovvertimento di cose e di valori che insidiano le certezze e persino la vita delle nazioni, faccio mia la speranza di S. Agostino, dinanzi all'assalto dei Vandali alla città di Ippona, quando un gruppo allarmato di cristiani della sua chiesa lo cercò: "Non abbiate paura, cari figli! - li rassicurò il santo Vescovo - questo non è un mondo vecchio che si conclude, è un mondo nuovo che ha inizio". Una nuova aurora sembra sorgere nel cielo della storia, invitando i cristiani ad essere luce e sale di un mondo che ha enorme bisogno di Cristo, Redentore dell'uomo.»(B. Giovanni Paolo II, Lisbona 10 maggio 1991 - Osservatore Romano 12  maggio 1991)

Il mondo cui il santo monaco rinuncia non è la storia travagliata degli uomini ( il peirasmos ) , “ma l'insieme degli istinti passionali, la vita che segue i dettami della carne” ( Isacco di Siria ) per raggiungere la perfetta libertà personale .

Il cammino d'interiorizzazione seguito dai monaci può apparire alla nostra coscienza moderna, affannata nel compimento di azioni esteriori, inutile o per lo meno rinunciatario di ciò che chiamiamo, con termine solenne, gli impegni storici. Se, con uno sforzo notevole di mente, cerchiamo di immaginare il giudizio che un monaco potrebbe dire della nostra affannosa ricerca dell'azione, esso potrebbe esser formulato così:"gli uomini moderni, religiosi o no, cercano di ricoprire con lo stordimento del fare e del discorrere il proprio interiore vuoto”.

L'inversione delle energie dall'esteriorità verso l'interiorità conduce ad una rottura del livello ordinario di coscienza. Le realtà esteriori non appaiono più come oggetto di opposizioni o di conquista , ma stimolatrici di un rapporto inconsueto d'amore-comunione. La storia non cessa di esistere per il monaco, anche se gli appare come un confuso intreccio d'istinti indomiti, anzi diviene il campo ove si svolge l'azione creatrice del suo spirito pacificato.

( G.Vannucci,Philocalìa, Libreria Editrice Fiorentina, 1981 )

INNO
Nella santa assemblea, o nel segreto dell’anima prostriamoci e imploriamo la divina clemenza.
Dall’ira del giudizio liberaci, o Padre buono; non togliere ai tuoi figli il segno della tua gloria.
Ricorda che ci plasmasti col soffio del tuo Spirito: siam tua vigna, tuo popolo e opera delle tue mani. ​
Perdona i nostri errori, sana le nostre ferite, guidaci con la tua grazia alla vittoria pasquale.
Sia lode al Padre altissimo, al Figlio e al Santo Spirito com’era nel principio, ora e nei secoli eterni.
Amen.
LEGGI :  Sviluppi della teologia della storia

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