Visione
inaugurale : Ap 1,9-20
Uno simile a figlio d'UOMO
Missione profetica di Giovanni
1,9 Io, Giovanni, vostro fratello
e vostro compagno nella tribolazione, nel regno
e nella costanza in Gesù, mi trovavo
nell'isola chiamata Patmos a causa della parola
di DIO e della testimonianza resa a Gesù.
... nel giorno del Signore.
Giovanni è riunito la domenica con la comunità messianica
per la messa . E' la comunità " visibile " nella celebrazione domenicale della messa , memoriale della pasqua continua di Gesù,
la Sua Vittoria sul male e sulla morte.
1,10Fui preso dallo Spirito nel giorno del Signore e udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva: 11«Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese: a Èfeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Ti tira, a Sardi, a Filadèlfia e a Laodicèa».
1,10 divenni in spirito : ( ἐγενόμην ἐν πνεύματι ) non
si tratta di
estasi (
uscire di
sè) ma di
entrare nella
dimensione dello spirito
, lo
spirito che le
scritture profetiche comunicano e che
rapisce chi le percorre
Non è la trance profetica ma uno
stereotipo della
letteratura apocalittica
. La Parola fissata nelle Scritture è Sapienza che viene dallo Spirito
divino e lo Spirito che sta nell'azione salvifica divina che la Parola annuncia rapisce chi
vi si immerge DIO ha agito nella storia:
i suoi giudizi sulla storia si sono manifestati .
Questi giudizi sono
giusti, cioè rimettono nella storia
l'ordine
della giustizia divina : sono salvifici per la creazione e la storia. Si
tratta di
acquisire lo Spirito con cui DIO agisce nella storia e questo
avviene attraverso la contemplazione delle sue opere annunciate dai profeti
Le Parole dei profeti esprimono
lo " Spirito" con cui vengono emesse le sentenze
dei giudizi divini e gli scrittori apocalittici si immergono in
questo Spirito per applicarlo alla creazione-storia , non solo all' oggi che
vivono ma a tutta la creazione-storia a partire dal dato
certo ( promessa
divina ) del suo compimento"
E'
una caratteristica del cristiano, battezzato nello Spirito, divenire
nello Spirito cioè lasciarsi prendere, senza porre resistenza,
da quello che lo Spirito vuole insegnare. Ora
tale disponibilità non consiste in un semplice un gioco di parole (“...va
bene Signore, non ti resisto, prendimi...”) bensì nell’impegno
ad allontanare qualunque forma di resistenza nei confronti degli altri,
cioè superare le chiusure ,le asprezze, le indifferenze che possono impedire
il rapporto vero con gli altri.
Quando ci si apre a un rapporto veramente di accoglienza , di umanità,
di rispetto dell’altro… lo Spirito trova questa disponibilità e
si può divenire nello Spirito, ossia sperimentare
la Sua presenza nella vita. "
Giovanni vive lo Spirito nella sua chiesa
e “di venni nello Spirito” significa che si può comprendere veramente
la realtà e la storia che ci circonda, la storia che sta andando avanti, se si
è portatori di quell’esperienza nello Spirito che è la presenza
permanente e salvifica di Gesù ( Io sarò con voi sino alla fine di quest'epoca
- Mt 28) " (***)

Gesù aveva insegnato al discepolo Giovanni come Lui , il Figlio,
era venuto a
compiere le promesse del Padre e si era innestato
nella linea dei profeti che quelle promesse avevano annunciato .
Tutta la storia tende non ad una fine ma ad un
compimento :
il regno di DIO dove non ci sarà più il male e la morte
e tutto sarà nuovo.
Is
65,17
Ecco
infatti
io
creo
nuovi
cieli
e
nuova
terra;
non
si
ricorderà più il
passato,
non
verrà più in
mente,
Is 66,22 Sì, come i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò,
dureranno per sempre davanti a me - oracolo del Signore - così dureranno
la vostra discendenza e il vostro nome.
Ap
21,4
E
tergerà ogni
lacrima
dai
loro
occhi;
non
ci
sarà più la
morte,
né lutto,
né lamento,
né affanno,
perché le
cose
di
prima
sono
passate».
Figlio ecco tua madre aveva detto Gesù ai
piedi della croce a ldiscepolo modello indicandogli la
Donna, Maria,
arca dell'antica e della nuova alleanza.
Il discepolo Giovanni riceve come madre l'
antica alleanza ed insieme la nuova: deve mettere in parole la nuova
alleanza nella linea profetica dell'antica. Con
le
sue
parole
deve
rivelare
Gesù , il
Verbo
dell'antica
e
della
nuova
alleanza.
Le
immagini
dei
profeti
che
cercavano
di
esprimere
lo
spirito
con
cui
DIO
sentenzia
sulla
storia
sono
il
Verbo
divino
di "ieri"
Giovanni è colui che nel suo vangelo
ha riconosciuto Gesù come il Verbo , il Logos divino, la parola che i profeti
hanno colto e trasmesso e ha scritto il suo vangelo come " Parola
del suo " oggi" : ora deve scrivere "il Verbo di "sempre" ,
di tutta la storia fino al compimento della evangelizzazione del mondo Eb
13,8
Gesù Cristo è lo
stesso
ieri,
oggi
e
sempre!
Ap 1,8 Io sono l'Alfa e l'Omega, dice il Signore DIO, Colui che è,
che era e che viene, l'Onnipotente!
Ap 21,6 Ecco sono compiute! Io sono l'Alfa e l'Omega, il Principio
e la Fine.
Ap 22,13 Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio
e la fine.
Ap
1,17 «Non
temere,
io
sono
il
primo
e
l'ultimo,
18
e
il Vivente.
Ero morto, ma ecco sono Vivo per i secoli dei secoli, e tengo le
chiavi della morte e dell'Ade. 19 Scrivi dunque le cose che hai viste,
quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito.
Il Libro dell'Apocalisse di Gesù
è donato alle chiese perchè non si smarriscano nel nuovo eone della
evangelizzazione del mondo ma rimangano ancorate alla fede nel Vangelo. La
storia va verso il Regno definitivo e i giudizi divini, gli interventi divini
nella storia sono sempre " imminenti" : Ap
1,3 Perché il tempo è vicino. Ogni
momento storico è un
giudizio e una
svolta perchè se è vero
che il giudizio di DIO viene continuamente sulla storia, è anche
vero che Gesù
viene
continuamente a
salvare nel
giudizio .
" Io
sono con voi fino alla fine " ( Mt 28,20).
Gli scrittori apocalittici comunicavano lo
spirito che contemplavano nelle parole dei profeti attraverso l'elaborazione
di una teologia della storia espressa con un linguaggio fortemente
simbolico ed evocativo . Giovanni si innesta in questa linea letteraria
ma come testimone della pienezza della rivelazione divina, Gesù. Tutto
deve essere rivisto alla luce di Gesù Giovanni deve quindi
-
ripercorrere la storia della salvezza annunciata dai profeti, acquisire lo
spirito
profetico (
che non si può separare
dal linguaggio con cui è espresso nelle scritture )
-
de-storicizzare
le profezie
-
e riesprimerle alla luce del vangelo di Gesù come
paradigmi
della storia per poterle applicarle a tutta la storia, fino
al compimento.
Deve introdurre i cristiani nel nuovo eone utilizzando una
forma
letteraria , quella apocalittica, ed un
linguaggio ,
quello dell'AT, ormai estraneo alle chiese : DIO guerriero che giudica
castiga, punisce , autore di calamità e piage che colpiscono
gli uomini, etc . Utilizzare questo linguaggio per esprimere lo
spirito del DIO rivelato in Gesù non era impresa facile .
Giovanni attinge al linguaggio
simbolico dei profeti e apocalittici AT per elaborare una
teologia cristiana della storia, una Rivelazione di Gesù, sapienza di
ieri, di oggi, di sempre con cui le chiese di ogni epoca possano interpretare
la storia fino al compimento, la parousìa ( la Sua presenza definitiva) E'
il
vangelo
eterno :
Ap 14,6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava
un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni
nazione, razza, lingua e popolo.
E' solo in
Cielo che si può avere la
chiave per comprendere come DIO agisce in terra, nella creazione-storia.
Per acquisire la Sapienza del vangelo eterno il lettore deve immergersi
nell' azione storico-salvifica espressa con il linguaggio profetico ma
deve anche fermarsi
per far memoria di Gesù, recuperare la LUCE
di Gesù che la illumina con nuovi significati Questo ruolo è svolto dagli angeli che intervengono come interpreti
, dalle liturgie celesti , dalle audizioni-visioni e dalle
parole
di spiegazione di Giovanni .
Giovanni percorre
il vangelo , il contesto dell'"oggi" ( la situazione storica
delle 7 chiese )
-
ed entra nel turbine delle visioni del linguaggio
profetico e apocalittico dell'AT in cui apprende il gioco della
storia, i poteri visibili ed invisibili che vi partecipano, i ruoli di
ciascuno , percorrendo visioni, audizioni,
profezie, segni che si ripetono ciclicamente
-
fino ad acquisire quella Sapienza che
gli pemette di collocarsi sull'"oggi delle chiese" ( le 7
chiese ) e profetizzare il " giudizio divino " che
incombe su di esse.
Egli scrive in simboli ciò che
vede nella storia
, che è tutta
storia di salvezza . A volte decifra
i simboli a volte no, lasciando al lettore
il compito .
Non si tratta però di un
rebus che il lettore deve
risolvere ; i simboli servono solo a far muovere l'azione e invitare
il lettore a parteciparvi, a porsi nel
gioco della storia
della salvezza e accogliervi Gesù che salva .

Giovanni ha fatto un percorso che va
dall'evento storico (
terra )
alla scoperta della sua valenza salvifica ( cielo
) ; egli però lo racconta attraverso un percorso opposto che
va
dall'annuncio dell'evento e del suo significato salvifico
acquisito tramite visione celeste ( cielo )
, all'evento
stesso come viene visto dagli uomini ( terra )
.
Coloro che Vivono nella comunità
di fede di Gesù vedono gli eventi e ne colgono i significati e
lodano DIO ; coloro che non Vivono questa fede non vedono,
non comprendono e bestemmiano DIO. Nonostante le apparenze
storiche, gli
esiti saranno opposti : la felicità per i primi, la dannazione per gli
altri. Ap 1,10a udii dietro di me una voce
potente, come di tromba, che diceva: 11 "Quello che vedi, scrivilo in
un libro" udii
dietro di me una voce potente - E' un artificio letterario
dei rabbini utilizzato per esprimere il giudizio divino su una determinata
situazione. La
voce dal cielo ( da DIO)
ribalta i
giudizi umani.
Lc 3,22 e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea,
come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio
mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Gv 12,28 Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce
dal cielo: «L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!».
At 11,9 Nuovamente la voce dal cielo riprese: «Ciò che
DIO ha purificato, tu non chiamarlo profano».
Ap 10,4 Dopo che i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io
ero pronto a scrivere, quando udii una voce dal cielo che diceva: «Metti
sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni e non scriverlo».
Come per i sapienti dell'apocalittica giudaica Giovanni riceve in
audizione-visione una
rivelazione (
apocalisse ) profetica che è
la
sapienza divina necessaria per interpretare la storia e posizionarsi
in essa accogliendo l' azione divina che vi si manifesta :
Ap 1,
19
Scrivi
dunque
le
cose
che
hai
visto,
quelle
che
sono
e
quelle
che
accadranno
dopo
Questa
sapienza deve essere
acquisita da tutte
le generazioni delle chiese.
Ap
22,10
Poi
aggiunse: «Non
mettere
sotto
sigillo
le
parole
profetiche
di
questo
libro, perché il
tempo è vicino
.
Ap 1,10b e mandalo alle
sette Chiese:
a Efeso, a Smirne, a Pèrgamo, a Tiàtira, a Sardi,
a Filadèlfia e a Laodicèa Il
libro di Giovanni non viene sigillato per essere aperto
in futuro , nei tempi di tribolazione come il Libro di Daniele, ma
deve essere inviato subito a tutte le chiese della comunità messianica
perchè lo
leggano. VISIONE DEL CRISTO
RISORTO La
prima visione dell’Apocalisse
riguarda
una manifestazione del Cristo risorto .
Mt 24:37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la
venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24:39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti,
così sarà anche alla venuta del Figlio dell'UOMO.
Mt 24:44 Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate,
il Figlio dell'UOMO verrà.
Mt 25:31 Quando il Figlio dell'UOMO verrà nella sua gloria con tutti
i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.
La venuta dell' UOMO è
il tempo della evangelizzazione del mondo che raduna i credenti nella Chiesa
di Gesù ( militante e trionfante ) operando il giudizio universale: il
Libro è profezia della Rivelazione di Gesù in questo eone e tutte le
chiese sono chiamate alla fede ( e perseveranza ) in questa Rivelazione
di
Domenica
l'autore
viene
rapito
dallo
Spirito:
lo
Spirito
gli
fa
vedere il
Cielo,
lo
fa
visionario (
stereotipo
dell'apocalittica).
Ogni
domenica
la
Chiesa
di
Gesù
partecipa
al
memoriale
di
Lui
,
al
suo
Spirito,
e
continua
la
sua
missione
(
messa
) nella
storia
(
l'evangelizzazione
del
mondo
),
in
comunione
di
Spirito
con
Lui
e
con
il
Padre.
Per prima cosa "
ascoltare"
« la fede viene dall’ascolto » (Rm 10,17).
« sentendolo
parlare così, seguirono Gesù » (Gv 1,37).
« Se
crederai, vedrai la gloria di DIO » (Gv 11,40).
Prima
di
vedere , ode la Voce potente
, poi
viene la
visione .
Quello che vedi, scrivilo in un libro -
altro stereotipo dell'apocalittica, il
libro del visionario di
solito viene sigillato per esserte aperto nei tempi difficili in
cui il discernimento tra l'azione del potere e l'azione salvifica
divina nella storia diventa difficile.
mandalo
alle
7
chiese -
il
libro-visione è destinato
a
7
(=tutte
)
le
chiese,
le
chiese
di
tutti
i
tempi
,
perchè
sia
letto
subito;
per
questo
il
libro
non
viene
sigillato.
I
libri-visione
degli
autori
apocalittici
intendono
fissare
la
sapienza
della
storia
per
tutte
le
generazioni,
e
proprio
così la
chiesa
primitiva
ha
letto
il
libro-visione
di
Giovanni.
1,12 Mi voltai per vedere la voce che parlava
con me, e appena voltato vidi sette candelabri d'oro 13e,
in mezzo ai candelabri,
uno simile a un Figlio d'UOMO, con un abito lungo fino ai
piedi e cinto al petto con una fascia d'oro. 14I capelli del suo capo erano
candidi, simili a lana candida come neve. I suoi occhi erano come fiamma di
fuoco. 15I piedi avevano l'aspetto del bronzo splendente, purificato nel crogiuolo.
La sua voce era simile al fragore di grandi acque. 16Teneva nella sua destra
sette stelle e dalla bocca usciva una spada affilata, a doppio taglio, e il
suo volto era come il sole quando splende in tutta la sua forza.

Visione della Voce Potente cf. Dn
7,13 Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del
cielo uno simile a un figlio d'uomo; egli giunse fino al vegliardo e fu
fatto avvicinare a lui; 14 gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le
genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un
dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno
che non sarà distrutto.
Mt 11,19 È venuto il Figlio dell'UOMO, che mangia
e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei
peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere»
Mt 16,27 Poiché il Figlio dell'UOMO verrà nella gloria del Padre
suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni.
" ..Giovanni presenta la figura del «figlio dell’UOMO» in
mezzo a «sette candelabri d’oro», immagine della Chiesa nella
sua dimensione storica e rivestito di un’alta dignità, riconoscibile
dalla lunga veste (cf. Es 28,2- 4; Zac 3,1-4; Sap 18,20-24) e dalla cintura d’oro,
prerogativa non solo dei sommi sacerdoti, ma anche dei re (cf. 1 Mac 10,89; 11,58).
Di seguito vengono descritti i particolari del personaggio, a cominciare dalla
testa e dai capelli, il cui colore bianco, «come lana candida» (cf.
Dn 7,9), richiamano la dignità, la saggezza e l’eternità.
I tratti successivi che caratterizzano il «figlio d’UOMO» si
riferiscono ai modi mediante i quali l’uomo influisce sul mondo che lo
circonda, e stanno a dimostrare una forza grandiosa: lo sguardo penetrante del
Cristo («gli occhi come fiamma di fuoco»), la sua saldezza e forza
incrollabile («i piedi di metallo prezioso»), la potenza e l’universalità del
suo messaggio («voce come di molte acque»), il suo rapporto vitale
con le chiese («le stelle nella mano destra»), la sua parola liberatrice
(«la spada che esce dalla bocca»), la sua condizione divina («il
volto come il sole»).
Gli attributi esprimono la sua condizione divina,
ma sono applicati a Gesù in quanto uomo , ovvero, l’uomo che ha
raggiunto la sua pienezza nella risurrezione ( l'uomoDIO
ovvero il figlio d'UOMO) .
... non è che
l’autore
abbia avuto una visione strana : uno con i capelli bianchi, gli occhi come fiamma
di fuoco, i piedi come bronzo, la tunica bianca, la spada che gli usciva dalla
bocca... non ha visto niente di tutto questo certamente, ma lui..Giovanni
ha riletto Ezechiele, ha riletto Isaia, ha riletto il profeta Daniele e applica
quelle cose così importanti che gli autori antichi riservavano a DIO (il trascendente,
l’inavvicinabile) a questo Figlio dell’Uomo che è Gesù, e attraverso di Lui tali
attributi sono offerti a ciascuno di noi. " .. Giovanni percepisce per primo una voce potente alle sue spalle.
Il parlare alle spalle esprime uno degli atteggiamenti caratteristici
del divino quando si rivela: imprevedibilità, inafferrabilità,
trascendenza.
La voce a è paragonata al suono di una tromba ; l’immagine
richiama le teofanie della tradizione biblica (cf. Es 19,16) dove la voce di
DIO era impossibile da riprodurre e poteva solo essere interpretata.
Allo stesso tempo il simbolismo della tromba richiama la solennità e
la dimensione cultuale del messaggio da ascoltare.
Ascolto e comprensione della
Parola vanno unite insieme: nell’UOMO Gesù risuona
la stessa voce di DIO. Puoi imitare il suono della
tromba, ma non si ripete il suono della tromba per dire che era una voce
trascendente, unica, esclusiva del divino. Ebbene, l’autore dice (sta
parlando della sua esperienza personale) quando mi voltai per vedere la voce .
Sembra un paradosso, le voci non si vedono, è una
maniera di scrivere per colpire di più l’attenzione dei
suoi ascoltatori.
mi voltai per vedere
la voce che parlava con me e nel voltarmi vidi
7 candelabri d’oro e in mezzo ai candelabri uno simile
a un figlio dell’uomo . Questo gioco che usa l’autore
(giocare due volte con lo stesso termine voltarsi) non è del
tutto accessorio; ha una corretta funzione, cioè il
cambiamento che bisogna dare con il modo di porsi, di orientare la visione, girandosi,
prendendo un’altra prospettiva, che deve essere radicale. Non deve
essere soltanto un girarsi per tornare dopo alla visione di prima, ma un
girare completamente, guardare da un’altra parte, altrimenti non si
può capire che cosa DIO vuole comunicare. In
ebraico , shub, è girarsi completamente ed è anche " convertirsi" Questo è importante
nel testo dell’Apocalisse; il testo insegna a cambiare
visuale .Non si può contemplare quanto il
Signore vuole comunicare alla comunità messianica mantenendo una posizione
già fissata dalla tradizione. Bisogna contemplare le vicende storiche da una
prospettiva nuova, non quella propagandata dai sistemi di potere,anche religioso,
ma quella suggerita dallo Spirito ponendo lo sguardo in sintonia con quello
del Creatore . Il verbo greco epistrephein tecnicamente
indica una conversione ,
intesa come in 2Cor3,16 . Per vedere la voce bisogna girarsi-convertirsi .
La conversione necessaria è un movimento spirituale che toglie il velo dalla
coscienza umana che impedisce di vedere la verità della storia : essa appare come
una storia fatta dai potenti ( imperatori, re, condottieri, capi
di stato, etc. sono i protagonisti di tutti i manuali scolastici di storia
che la segnano con il sangue delle guerre , e che costruiscono ricchezze
con l'oppressione e la miseria dei popoli ) ; in realtà nella
storia agisce DIO quando trova un popolo che , nella sua debolezza , si fa
rapire dal Suo Spirito -effuso nella parola dei suoi profeti - e lo accoglie. Allora
la storia che è il forte a vincere, a portare avanti
la vita delle persone con le sue vicende, questo è pura apparenza,
dice l’autore. La storia si evolve attraverso una potenza che
nasce da che cosa? Non da una forza irruente che si impone sugli
altri, ma da una debolezza che è espressione di un
Amore incondizionato
.
L’amore non si può imporre, può essere solo offerto
e se viene accolto possono nascere grandi cose, ma se viene rifiutato
si prova la propria debolezza, nel sentire che questo amore non trova
le risonanze necessarie.
Chi ha scritto l’Apocalisse conosceva il vangelo chiamato di
Giovanni, perché Giovanni ha uno stesso gioco di parole
(nel voltarsi / voltandosi) nell’episodio della risurrezione.
Maria di Magdala che di fronte al sepolcro sente dietro la voce di
Gesù. E per due volte Maria di Magdala si deve voltare per
vedere chi è l’interlocutore. Lo stesso significato
che troviamo qui: bisogna cambiare
prospettiva, non
si può continuare a pensare che la morte sia la fine di tutto o a piangere
di fronte a una tomba. Non si può centrare l’attenzione su una tomba o su
un morto, ma su un Vivente e il Vivente non sta in una tomba(
è risorto perchè VIVENTE di VITA eterna n.d.r.) . Ugualmente se
si vuole capire come sta andando la vita, la nostra realtà storica,
come siamo inseriti in questa storia non si può continuare a leggere gli
eventi come sempre si è fatto. Bisogna imparare un’altra maniera di leggere
gli eventi, senza lasciarci condizionare dalle apparenze, ma entrando in
quello che già il Cristo ci ha dimostrato con la sua vita. E
lui ci ha dimostrato che la VITA ha una forza talmente dirompente da superare
la morte e che questa VITA
che supera la morte appartiene proprio
all’umano che ha dato adesione al disegno di DIO, appartiene
alla condizione umana che si apre allo Spirito. Si tratta di una
vittoria di chi non si lascia travolgere da niente e da nessuno,
neanche dalla morte.
(***)
Si tratta di guardare
la storia non dalla prospettiva umana con la sua logica ma dalla prospettiva
divina , come creazione-salvezza il cui protagonista
è il Risorto. Questo cambiamento
di prospettiva avviene ascoltando il Figlio dell'UOMO,
Gesù, la Voce
potente della pienezza della rivelazione divina, compimento del disegno
salvifico di DIO per l'umanità Quando lo
Spirito di DIO viene accolto la comunità cristiana sperimenta che nella storia
si aprono spazi di salvezza e si vede come DIO , per mezzo della
comunità salvi i cuori ed i popoli dalla corruzione , dalle calamità e
dalle guerre
(***)
Il memoriale del Cristo risorto
che si dona ai duscepoli come Seme dell'UOMO che supera la morte è
il «giorno del Signore» ( Domenica ) quando la comunità si raduna
per l’eucaristia ed è Memoriale e anticipazione della Sua vittoria
finale "... La prima visione
dell’Apocalisse dimostra che l’autore non
si perde in fantasie né si lascia sorprendere da particolari
rivelazioni di cose enigmatiche, ma rilegge la Scrittura ebraica a
partire da Gesù. La rilegge secondo quanto Gesù ha insegnato ; Lui
che è l’unico che in se stesso ha svelato il disegno del Padre
e che può dire: questo ritenetelo, questo lasciatelo
. L’autore dell’Apocalisse
ha scritto un’opera veramente accattivante, perché libera
la comunità da una visione monolitica della Scrittura: è così,
e basta ! No! È una parola che va interpretata, e che
ci si deve confrontare sempre con quello che ci ha detto il Cristo.
(***)
1,17 Quando lo vidi, caddi ai suoi
piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di me, dicendo: «Non
temere, io sono il primo e l'ultimo, 18 e il
VIVENTE. Ero morto, ma ecco sono VIVO per i
secoli dei secoli, e
tengo le chiavi della morte e dell'Ades. 19 Scrivi dunque le cose che hai
viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in seguito,
caddi ai suoi piedi come morto. Azione stereotipa cf. Ez
1,28ss Dn 8,18 )
il
vivente =
il
Risorto
e
colui
che
,
come
il
DIO
vivente, dà la
Vita
che
supera
la
morte.
Ero
morto,
ma
ecco
sono
vivo
per
i
secoli
dei
secoli- Questa è la
risurrezione.
" ..
Nell’AT,
l’espressione «il
DIO
vivente» (Ger
10,10)
riguarda
Yhwh
e
la
sua
capacità di
dare
vita
alle
creature.
Ciò che
nell’Antico
Testamento
era
prerogativa
di
DIO
ora è attribuito
alla
persona
di
Gesù.
In
Gesù è presente
la
stessa
fonte
di
vita
che è in
DIO
:
Egli
continuamente
offre
agli
uomini
i
doni
che
da
essa
sgorgano
(cf.
Ap
2,7.10;
3,5;
7,17;
13,8;
20,12.15;
21,6;
22,2.14.19).
Il
titolo «il
Vivente» possiede
un
senso
antagonistico
e
polemico
contro
tutte
le
false
divinità che
vogliono
imporsi
sugli
uomini
con
la
loro
forza
e
il
loro
dominio;
Giovanni
parlerà di
esse
come
realtà al
passato, «furono
ma
non
sono
più» (Ap
17,8).
E'
Gesù che
ora
detiene
le
chiavi
dell’Ade
(Inferi,
Sheol)
,
il
regno
dei
morti,
segno
della
vittoria
piena
sulla
morte
e
della
capacità di
dare
una
vita
che
sorpassa
la
morte
ed è eterna.
L’immagine
delle
chiavi è molto
originale,
mentre
in
Rm
6,9
si
dice
che
la
morte
non
ha
più potere
sul
Cristo,
l’autore
dell’Apocalisse
rovescia
l’affermazione
dando
ad
essa
un
valore
ancora
più potente: è Cristo
ad
avere
potere
sulla
morte
e
a
detenere
le
chiavi
della
sua
dimora.
(***)
Scrivi dunque - Proprio per
questa verità Giovanni è chiamato a scrivere del mistero
della vittoria di Gesù sul male e sulla morte , proiettando
sulla storia tutte le implicazioni e conseguenze di questo evento-mistero
di salvezza.
1,20
il
mistero
delle
sette
stelle
che
hai
viste
nella
mia
destra,
e
dei
sette
candelabri
d'oro.
Le
sette
stelle
sono
gli
angeli
delle
sette
chiese,
e
i
sette
candelabri
sono
le
sette
chiese.
" ..
Nell’antichità gli
angeli
erano
i
messaggeri,
il
cui
ruolo
era
molto
rispettato,
considerato
sacro,
perché dovevano
recare
le
notizie.
Potevano
essere
mandati
anche
dagli
déi
come
portatori
dei
loro
messaggi
agli
uomini.
Applicato
alla
Chiesa,
l’immagine
dell’angelo
significa
la
sua
capacità di
comunicare
con
il
divino.
Cioè la
Chiesa
non
ha
soltanto
una
dimensione
storica
o
terrena,
ma
ha
anche
spirituale,
di
apertura
nello
Spirito,
in
comunione
con
il
Signore.
Per
questo
l’autore
ha
già spiegato
che
gli
angeli
delle
Chiese
sono
le
stelle
che
il
Signore
ha
nella
sua
mano.
La
stella,
elemento
del
cosmo
che
sta
nel
firmamento
(cielo)
diventa
simbolo
di
quella
realtà di
Chiesa
che
appartiene
all’ambito
del
divino, è una
realtà a
contatto
con
il
divino
e
che
può comunicare
con
DIO.
L’immagine dell’angelo della chiesa può sembrare
faticosa da capire, ma si può riassumere cosi: ogni comunità cristiana
ha quell’apertura allo Spirito che permette ricevere quanto
DIO vuole ad essa comunicare. A questa Chiesa di Efeso, nella sua
dimensione spirituale (angelo) il Signore si presenta con due titoli
che devono servire ai componenti della comunità di capire
meglio la loro situazione. Il Cristo si presenta ai credenti di Efeso
in modo dinamico e attivo. Gesù non è un personaggio
del passato che le Chiese devono ammirare o venerare, ma Egli è Il
vivente, come dice qui il testo, “che cammina in mezzo
ai 7 candelabri d’oro e che ha porta le 7 stelle nella sua
destra”.

Se la stella/angelo è immagine della dimensione spirituale della Chiesa, quella terrena/storica è rappresentata dal “candelabro d’oro”. Anche questa immagine del candelabro l’autore la prende dall’Antico Testamento. Le Chiese hanno questi due aspetti: spirituale (angelo/stella) e terreno (candelabro). Il candelabro, che serve a dare luce, ricorda quello che ardeva davanti al Santo dei Santi nel Tempio di Gerusalemme, la cui luce era segno della fedeltà del popolo alla Legge di DIO. Ogni comunità ha un rapporto stretto con il Signore, nessuno la può staccare dalla sua mano, simbolo di forza che comunica la sua energia vitale. Viene garantita la solidità di quel rapporto.
Allo stesso tempo il Signore cammina in mezzo a queste candelabri
/ chiese; la sua presenza nella vita della comunità è continua
e che comunica ancora la sua stessa energia. Rivolgendosi ai suoi
discepoli Gesù ha detto: “voi siete la luce del mondo…” (Mt
5,14), compito della comunità è quello di splendere,
di manifestare la luce. Il fatto che l’autore dell’Apocalisse
paragoni la Chiesa a un candelabro significa che riprende l’insegnamento
di Mt 5,14 per mostrare quale sia il compito della Chiesa: di dare
luce. E la luce non lotta per imporsi, basta che splenda da sé.

Anche
se
nell’Apocalisse
si
parla
di “combattimenti”,
il
compito
del
cristiano
non è quello
di
ingaggiare
una
lotta
accanita
contro
chi
ritieni
l’avversario
(in
questo
caso
il
sistema
di
potere,
contrario
al
bene
dell’uomo).
Il
compito
della
Chiesa è quello
di
illuminare,
di
fare
luce,
e
ciò avviene
se
la
comunità ovviamente
mantiene
una
presenza
di
fedeltà al
vangelo
e
di
una
comunione
forte
con
il
Signore.
L’azione
di
camminare
in
mezzo
ai
candelabri,
che
il
Signore
dimostra,
vuol
dire
che
al
centro
di
queste
comunità non
c’è una
chiesa
più importante
delle
altre,
ma
al
centro
c’è sempre
la
presenza
del
Signore,
Colui
che
comunica
lo
Spirito
e
colui
che
dà la
forza
e
l’energia
alle
Chiese
per
poter
splendere.
Nella tradizione biblica il candelabro era figura della Legge, rappresentata
da quella luce che ardeva davanti al Santo dei Santi. L’autore
cambia visione, nessuna legge può dare luce vera agli uomini,
perché è qualcosa di esterno all’uomo, e non
può capire cosa l’uomo considera necessario per la sua
vita. Invece l’essere umano che si apre allo Spirito sì può dare
luce, perché è la sua stessa vita che nasce dall’intimo
ad illuminare la sua esistenza, cioè dalla sua esperienza
nello Spirito che libera questa energia vitale in lui manifesta quella
luce. Ad illuminare ora la storia è la comunità dei
credenti che vive la fedeltà al Cristo, ed è capace
di manifestare una luce che splende e allontana ogni tenebra.
( *** )
Le lettere alle 7 chiese
2,1-3,22[(***) : Ricardo Perez Marquez, L'apocalisse
dlla Chiesa, lettere alla comunità, Cittadella editrice.]
Ap 1, 3 Beato
chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e mettono
in pratica le cose che vi sono scritte. Perché il tempo è vicino. 
".. Nella prima parte del libro si descrive la realtà delle comunità cristianenella storia, come esse hanno assimilato e aderito al disegnodi Dio e come alla luce di questo disegno possono leggere la storia, dandouna valutazione giusta e corretta degli eventi.
Se prima non si capisce la realtà esistenziale della comunità non è possibileuna tale valutazione. L’autore presenta la situazione di alcune Chiesedel suo tempo. Il fatto che ne elenchi 7, a partire da Efeso, sulla costa dell’Asiaminore, significa che erano da lui conosciute, ma non erano le uniche.
Nellelettere di Paolo si ricordano altre comunità in quellastessa regione come Colossi e Iconio.Il numero 7 significache quello che qui viene detto alle comunità serve per laChiesa in generale, per la chiesa di tutti i tempi. Il 7 come totalità, applicato alle Chiese, vuol dire che il messaggio ad esse rivolto è universale .."
(***)
I cristiani già vivono nel tempo
del compimento. Per loro , tutto ciò che contrasta con il compimento
dell'UOMO SPIRITUALE non
è praticabile .
Sono nel mondo ma non sono del mondo appartengono
alla
Gerusalemme celeste.
A differenza del
Libro di Daniele l' Apocalisse non inVITA a
staccarsida questo mondo per puntare tutto sul
Nuovo Mondo ma inVITA a
rimanerecoinvolti nel mondo praticando la VITA della Gerusalemme celeste, la
VITA dell'eterno.
In questo modo i cristiani, come gli angeli,
custodiscono la testimonianzadi Gesù : vanno
incontro al mondo ,
come Gesù,
perportarvi la Gerusalemme celeste , il Regno di Dio.
Le lettere fanno conoscere le
tensioni, le paure, i problemi delle comunità cristiane e fanno da prologo
alle visioni introduttive.
Sono anche la conclusione delle visioni perchè
mostrano l'applicazione
pratica delle categorie teologiche di Giovanni che interpreta la storia
come storia di salvezza.
Nelle lettere infatti vengono descritti i contesti socio-culturali
e religiosi
che sonoin conflitto con la testimonianza
scritta di Giovanni , testimonianza afavore della
scelta cristiana.
".. L ’autore fa riferimento, parlando di quellecomunità, a delle situazioni particolari che lui ben conosceva, ma allostesso tempo con il linguaggio simbolico rende quella lettera o quel messaggioattuale, rivolto alle comunità di oggi. Possiamo anche rileggerlo nellanostra situazione odierna e quello che è stato scritto 2000 anni fa conservala sua attualità e serve anche per la Chiesa di oggi.
Il valore di queste lettere è fondamentale, non si può comprenderela seconda parte del libro, la lettura profetica della storia che esso presenta,se prima non si conosce la propria realtà esistenziale come comunità deicredenti.
Il discorso è ovvio: è inutile voler capire la situazione circostante,
quali siano le cose da affrontare, da evitare,da sostenere etc. se non si conosce
la propria realtà d icomunità di credenti
; bisogna fare prima questo percorso. .."
(***)Il giudizio sulle
comunitàAp 3, 19 Io tutti quelli che amo li
rimprovero e li castigo Gesù ama
tutte le chiese e le
inVITA alla conversioe ed alla perseveranza.
Sulla linea profetica
l'autore fa precipitare sulle chiese il giudizio divino,
con emissione di sentenza. Le sentenze sono sempre condizionali
: ravvediti. Paradigma
delle lettere - All'angelo
della chiesa di - Nella cultura
giudaica
alcuni angeli
sono custodi di popoli e comunità ( tribù etc.) e sono responsbili
presso Dio delle azioni dei loro membri.
- Così parla Colui che - Sono lettere autorevoli ,
rivelazione profetica di Gesù.
- Conosco le tue opere - è
l'esame di coscienza che va fatto confrontandosi con
il disegno salvificodi Dio
e
l'opera messianica richiesta da Gesù
. Il Vangelo è una spada a doppio taglio che penetra e porta alla luce anche ciò che gli uomini nascondono inconsciamente.
- Ti consiglio di - è la chiamata alla conversione e alla perseveranza o
parola di consolazione .
- Chi ha orecchi - le chiese
devono leggere il libro di Giovanni per
acquisirela sapienza che fa comprendere le parole di giudizioGesù.
- Al vincitore . - conversione e perseveranza
non sono meriti religiosi ma
la condizione perchè nella storia si realizzi
in pienezza (= vittoria ) il Regno
La tribolazione (peirasmos) ".. Dalla lettura di queste lettere si scopre che si parla di persecuzione solo in riferimentoalla chiesa di Smirne, e in un’altra (Pergamo) si dice cheuno dei suoi membri è stato ucciso in maniera violenta, nelle altre lettere non si accenna a questo fatto.
Il problema non è tanto la persecuzionequanto il fatto che le comunità si stanno adagiando a quello che è l’ambiente circostante e che stanno ripetendo al loro interno le stesse dinamiche del sistema dominante, quelle dinamiche contrarie alla proposta di Gesù: cioè ambizionedi potere, prestigio e denaro. .."
(***)
Le chiese sono sottoposte a
tentazioni, tribolazioni e
prove (il
peirasmos),
questa è
la storia . Si tratta di
1- persecuzione operata da
sedicenti giudei ( i
servi del trono di satana ) e dai pagani-romani .
2- seduttori con
dottrine false spacciate per apostoliche o profetiche
3-
perdita della carità iniziale /
Spirito
Come legge il presente l'autore ? Le prove-persecuzioni vengono dal mondo in cui agiscono
moltipoteri oppressivi.
Le 7 lettere svolgono un ruolo di rito penitenziale che rende la comunità cristiana capace di ascoltare e comprendere il grandemessaggio del risorto rivolto alla creazione-storia.
a -Efeso -----(chiesa che
rischia di sparire )
b---Smirne (
è testimone dello Spirito )
c----Pergamo --è una chiesa
morta nella fede
---->
Tiatira è viva ma rischia di morire
c'-----Sardi
-----è una chiesa
morta nella fede
b'---Filadelfia
-(è fedele alla Parola)
a' -Laodicea - (chiesa che
rischia di sparire)
Chi
vede Gesù vittorioso
venirecontinuamente nella storia considera ogni tribolazione come
opportunità per rinforzare la propria fede :
- con
l'esame di coscienza di fronte al Vangelo (il
programma delle beatitudinine è il
centro )
- la
conversione ad esso nella
VITA comunitaria
- la
perseveranza della carità per le beatitudini
fino dare la propria VITA.
Efeso e Laodicea sono chiese che , integrate nel mondo, rischiano la sparizione. Efeso Efeso è un
centro imperiale, culturale e religioso ; veniva chiamata
Neocoros
,
Custode del Tempio , il grande tempio dedicato alla divinità Artemide. Intorno al 54 Paolo vi fonda una comunità cristiana.

At 19:1 Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, dopoaver attraversato le regioni superiori del paese, giunsea Efeso; e vi trovò alcuni discepoli, 2 ai quali disse: «Riceveste lo SpiritoSanto quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppuresentito dire che ci sia lo Spirito Santo». 3 Egli disse loro: «Conquale battesimo siete dunque stati battezzati?» Essi risposero: «Conil battesimo di Giovanni». 4 Paolo disse: «Giovanni battezzò conil battesimo di ravvedimento, dicendo al popolo di credere in colui cheveniva dopo di lui, cioè, in Gesù». 5 Udito questo,furono battezzati nel nome del Signore Gesù; 6 e, avendo Paolo impostoloro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in linguee profetizzavano. 7 Erano in tutto circa dodici uomini.8 Poi entrò nellasinagoga, e qui parlò con molta franchezza per tre mesi, esponendocon discorsi persuasivi le cose relative al regno di Dio. 9 Ma siccomealcuni si ostinavano e rifiutavano di credere dicendo male della nuovaVia davanti alla folla, egli, ritiratosi da loro, separò i discepolie insegnava ogni giorno nella scuola di Tiranno. 10 Questo durò dueanni. Così tutti coloro che abitavano nell'Asia, Giudei e Greci,udirono la Parola del Signore. 11 Dio intanto facevamiracoli straordinari per mezzo di Paolo; 12 al punto che si mettevanosopra i malati dei fazzoletti e dei grembiuli che erano stati sul suo corpo,e le malattie scomparivano e gli spiriti maligni uscivano.
La lettera di Paolo ai Colossesi :
Col 2, 4 nessuno vi inganni con parole seducenti;....8 Guardate che nessuno facciadi voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degliuomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo nel quale abita la pienezzadella divinità.
la prima a Timoteo
1Tim 1,20 O Timoteo, custodisci il deposito; eVITA i discorsivuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; 21 alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede.
e quella agli efesini stessi
Ef5,6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è perqueste cose che l'ira di Dio viene sugli uomini ribelli. 7 Non siate dunque loro compagni; 8 perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore.
e poi quelle di Ignazio e Ireneo alle chiese dell'Asia minore lasciano intendere
che circolavano nelle comunità
filosofi e falsi profeti che avevano un certo seguito.
".. Efeso era una città importantissima all’epoca; capoluogo della provincia romana dell’Asia, una città fiorente dal punto di vista economico,aveva un porto che facilitava gli affari commerciali. Era anche una città culturalmente evoluta, c’erano delle scuole filosofiche, un imponente teatro, labiblioteca…

EFESO TEMPIO DI ARTEMIDE
Era molto importante anche dal punto di vista religioso, perché ad Efesosi innalzava uno dei santuari più importante del vicino oriente antico:quello dedicato alla dea Artemide, la grande Artemide degli efesini, dea della fecondità, rappresentata con tante mammelle nel corpo o addirittura testicoli di toro, per indicare la forza della sua fecondità.
Efeso accoglieva un’importante comunità giudaica, e anche qui verrà fondata da Paolo una comunità cristiana.La proposta cristiana andava controcorrente e in un ambiente molto agevolato da lpunto di vista culturale ed economico era facile adagiarsi.
Inoltre il culto all’imperatore, uno degli aspetti che più permettevanola coesione dell’impero. I romani erano abbastanza liberi nel lasciareche ogni gruppo avesse la sua identità religiosa, bastava che tutti dessero adesione all’imperatore. Questo culto serviva come fattore d’unità frale province.
E’ importante l’aspetto religioso perché Paolo,nel libro degli Atti, attaccherà con forza il commercio legato a tali pratiche religiose (oggetti ricordo del santuario della dea Artemide). Gli argentieri,che facevano delle edicole del tempietto in argento, molto richiesto dai pellegrini,se la presero malamente con Paolo.
Cioè, della dea Artemide forse gliinteressava poco, ma del business dei tempietti moltissimo e non si poteva tollerare che gli nessuno attentasse ai loro affari; ci fu un sollevamento ad Efeso e Paolo rischiò la pelle. "
(***)
1) Presentazione di Cristo: Ap 2,1 All'angelodella Chiesa di Efeso scrivi: Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro: "Ciascuna di queste lettere comincia con l’indirizzo “all’angelo della chiesa di…”
L’autore, nel primo capitolo, ha già presentato gli angelidelle chiese, quando descrive la visione del Figlio dell’UOMO, dice che le stelle che Egli mantiene nella sua mano destra sono “gli angeli delle Chiese”.
(
*** )
Gesù
tiene nella sua destra le sue chiese mentre
cammina nella storia in mezzo ad esse. E' una immagine/richiamo alla chiesa di Efeso perchè
guardi a Lui per la sua azione nella storia.
2) Valutazione della Chiesa
Lo
zelo per l'ortodossia dottrinale l'ha allontanata dalla
sua identità di
comunione nella carità per le beatitudini.
2,2 Conosco le tue opere, la tua fatica e la
tua perseveranza,per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo
allaprova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati
bugiardi.3 Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome,
senza stancarti.4 Ho però darimproverarti di avere abbandonato
il tuo primo amore." ..Il problema
più serio era riconoscere che in un UOMO chiamato Gesù si
fosse manifestato il massimo del divino, questo non lo
accettava facilmente, soprattutto per quei cristiani che
provenivano dal mondo del giudaismo, ma anche per quelli
provenienti dal paganesimo.
Dire che Gesù è un profeta può andar bene, ma dire che questo Gesù è il Dio in persona in mezzo a noi, questo suona a bestemmia.
Allorafacilmente potevano presentarsi alla comunità diEfeso dei falsi predicatori dicendo; guardate Gesù è stato un bravo UOMO, ma non dite che egli è Dio perché Dio non può manifestarsi in una carne umana, che era lo stesso problema che ponevano i pagani,… la divinità non si poteva macchiare, quindi l’incarnazione era qualcosa di impensabile.Mentre lo spirito è visto come positivo, la materia era negativa. La distanza tra Dio e l’UOMO restava sempre, insuperabile.
Ad Efeso certe dottrine negavano il cardine della fedecristiana,
che è l’incarnazione. Nonsi accettava
che il divino si fosse umanizzato, un Dioche diventa UOMO.
Per quelli di estrazione ellenisticadire che un UOMO poteva
accedere al divino era più facile da accettare, c’erano
gli eroi, personaggi mitici a dimostrarlo, cosa che per
il mondo giudaico era sempre una bestemmia. Ma dire che
un Dio potesse umanizzarsi prendendo fatture umane, era
inaccettabile.
Gesù dice di conoscere la situazione di questa chiesa, una conoscenza che si desume da un approccio molto profondo nei confronti di questa comunità. E quali sono le opere?
Prima di tutto si dice la fatica della Chiesa, quindi uno sforzo continuo che la comunità deve fare e questa fatica viene dalla perseveranza, la costanza di fronte a quelli che sono i falsi apostoli, cioè non si sono lasciati sedurre da quelle dottrine ma ha messo alla prova i falsi apostoli. Si applica il criterio del Cristo: se i frutti sono buoni, questo viene dalloSpirito.
La Chiesa li ha messi alla prova vedendo che c’era
una contraddizione tra quello che si predicava e tra quello
che poi questi predicatori vivevano. Poi si aggiunge “hai
sopportato per il mio nome”, ossia mantenere sempre
integra quella che è l’identità del
Cristo e la suaproposta… e non ti sei affaticata.
C'è qualcosa che affatica la comunità ed è lo smascherarei falsi apostoli e non sopportarli, e c’è qualcosa che non la affatica che è sopportare per il nome di Gesù, sopportare sulla propria pelle quello che gli altri possono dire per contrariarli o per cercare di dissuaderli della sua posizione.
“ma ho contro di te che hai lasciato il tuo primo
amore”. Il tono della lettera cambia e viene
allo scoperto la crisi di questa comunità.Il “primo
amore” non è il primo di una lista lunga di
amori, ma il primo in quanto priorità, quell’amore
che per la sua qualità doveva caratterizzare la
VITA della comunità. Però la comunità l’ha
lasciato, perché ha ritenuto prioritario fare altre
cose, in questo caso combattere i falsi apostoli.
Tanto zelo nel difendere la dottrina non permette poidi dedicarsi a quello che veramente conta: la comunione nell’amore,la comunicazione dell' amore.
(***)
3) Invito alla conversione 2,5
Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtitie compi le opere
di prima. Se invece non ti convertirai, verrò date e toglierò il
tuo candelabro dal suo posto.
Se invece non ti convertirai- La minaccia è chiara :
sparire (
toglierò il
tuo candelabro dal suo posto. ).
La
conversione nel cristianesimo non è
il ritorno all'osservanza
minuziosa delle
leggi e delle
pratiche religiose ma
il
cambiamento di mentalità , di visione del mondo, dell'UOMO
e di Dio , operato dall'accoglienza della
Parola del Vangelo
, Gesù.
"..Dopo che viene messo il dito nella piaga, la comunità è inVITAta a cambiare comportamento. Il fatto di questo continuo appello alla conversione, per primo alle comunità, ma dopo anche per quelli che sono agenti di morte (seconda parte del libro) significa che nulla è deciso in partenza, ma che tutto si decide nel percorso [ della storia ] .
E’ lì chesi deve dimostrare la propria adesione a quanto viene proposto; il termine che adopera l’autore per parlare di conversione è quello tipico dei vangeli, che significa cambiamento di mentalità.
Al v. 5: ricorda da dove sei caduta.. (quindi guarda il salto di qualità: sei stata una Chiesa che hai vissuto in questo amore, adesso questo amore non si sente più.) ..convertitie fai le opere di prima, se però no, verrò a te e rimuoverò iltua candelabro dal suo luogo.
E’ possibile che a questa richiesta di conversione / cambiamento la Chiesa mostri il suo rifiuto. La conseguenza sarà l’allontanamento definitivo dalla presenza del Signore. Ecco : la conversione, è un aspetto che ritorna spesso nel libro dell’Apocalisse e questo eVITA una lettura del testo, come succedeva negli altri scritti apocalittici, di tipo determinista, nel senso che tutto è stato già deciso, per cui già ci sono i salvati e già ci sono i dannati.
Cosa c’entra la conversione con la comunità di Efeso, i cui componenti sono così zelanti?
Non è che prima essi non frequentassero la chiesa o magari trascuravano la preghiera… no, no, non è quello il problema . La conversione è necessaria perché è stato abbandonato, per interesse, il primo amore, e si comportano di conseguenza, cioè trascurando quello che veramente conta.
Laconversione è un cambiare mentalità, orientare la propria VITAsecondo il criterio dell’amore come priorità nella VITA della comunità.Per questo il Cristo dice alla Chiesa: fai le opere di prima.La comunità fa già tante opere… però quelle più importanti sono le opere del primo amore. Se questa comunità non si aprirà alla conversione rischia di essere allontana dal Signore : rimuoverò iltuo candelabro dal suo luogo.
Questa è una delle espressioni più dure di tutte quelle rivolte alle 7 Chiese. La Chiesa più importante, che è Efeso riceve queste dure parole, così come l’ultima delle Chiese, quella di Laodicea, la Chiesa più ricca, riceve ugualmente parole dure (“stoper vomitarti dalla mia bocca”).
Alla prima Chiesa, la più importante dal punto di vistadell’ortodossia, e all’ultima, la più importante dalpunto di vista dei soldi, vengono rivolte le parole più dure ditutte le sette lettere. Non è una questione di ortodossia, ma dipraticare quello che veramente comunica VITA agli altri. [ la carità]
“Rimuoverò il candelabro” non è una azione banale, ma significa che questa Chiesa rischia di spegnersi. Vuol dire che questa chiesa non sta manifestando quella luce che la rende veramente testimone del Signore e il rischio che corre è quello di scomparire.
Essere allontanata dall’ambito VITAle dove Gesù cammina significa non ricevere più la sua energia. Sono parole molto dure perché questa Chiesa neanche per sogno poteva immaginare ricevere una minaccia tale, perché si sentono i difensori dell’ortodossia. Si, ma come? Trascurando la cosa più importante: il primo amore, l’amore come priorità nella VITA.
E questa storia di rimuovere il candelabro… è un’espressione che l’autore costruisce usando delle allusioni all’Antico Testamento; tante volte Dio è intervenuto “nella storia” per rimuovere gli ostacoli che gli impedivano di comunicare con il popolo, che erano un male per la sua crescita. I tiranni, ad esempio, vengono rimossi dal Signore.
La Chiesa di Efeso viene presentata addirittura come un ostacolo su questo cammino che il Signore vuole libero nella comunione con i suoi.Questo è interessante perché la Chiesa di Efeso fa parte di un contesto dal punto di vista culturale molto ricco.
C’è anche un’altra lettera agli Efesini che scrive Ignazio d’Antiochia, più o meno contemporanea, dove dice: “è meglio essere cristiano senza dirlo,che dirlo senza esserlo”.
Già nel primo secolo del cristianesimo si trova il problema della coerenza di VITA per ciò che riguarda la testimonianza di fede. Ignazio aggiungeva ancora: “è bellol’insegnamento se chi parla lo pratica su di sé..la fede è l’inizio, ma la carità è il compimento”. E’ l’amore quello che corona tutto e che porta a compimento l'UOMO.
(***)2,6 Tuttavia hai questo dibuono: tu detesti le
opere dei nicolaìti, che anch’io detesto. " La Chiesa di Efeso rischia di essere allontanata dalla presenza del Signore ma , al v. 6: ma questo hai -di buono- (bisogna cancellare dal testo “di buono”, perché non c’entranulla con il greco originale) che detesti le opere dei nicolaiti che anch’io detesto."
Nicolaiti . Setta gnostica
cristiana sorta nel I° sec. La dottrina nicolaita non ammetteva la
divinità di Cristo e, pertanto, mancando
di pratiche pubbliche, conduceva ad un'interiorizzazione
della fede come religione intimista . Ireneo, Tertulliano e Agostino le
attribuirono tendenze immorali e di carattere prettamente
gnostico accusandola di idolatria e libertinismo.
Secondo Clemente Alessandrino, i nicolaiti avrebbero erroneamente
interpretato la frase del diacono Nicola
"bisogna
trascurare la carne" e sarebbero erroneamente
considerati suoi seguaci.
"..Il gruppo dei Nicolaiti è un argomento complesso da spiegare, costorovolevano in qualunque modo imporsi all’interno delle comunità, dominandocon le loro dottrine, che falsavano la novità del Cristo a beneficio diun loro interesse personale. Il Signore afferma che le loro opere non vanno accettate,però coloro che le fanno sono da rispettare… e vanno amati ugualmente.
Per due volte ritorna il verbo “detestare”… la chiesa di Efesodetesta i Nicolaiti e le loro opere, ma dimentica di fare le sue opere proprie,quelle del primo amore. Questa è la cosa grave. Si avverte in questa Chiesauno spirito di crociata che può distruggere anche lei. Non accettare nullache possa svuotare la ricchezza del messaggio evangelico non significa tagliarela testa a quelli che hanno tali intenzioni.
L’identità cristiana deve essere sempre messa al riparo, ma rispettandol’integrità dell’altro. Nella storia della Chiesa si trovanopagine nere per non aver tenuto conto di questo messaggio. Si è credutoche era più importante la difesa dell’ortodossia anche a scapitodel bene dell’altro… l’errore letale è stato che perdifendere una verità si deva tagliare la testa all’avversario, osottoporlo a tortura.
Per questo Gesù ha parlato delle Chiese come lampade cheilluminano, la luce non reca mai del male a nessuno, ma solo comunica VITA .
AllaChiesa viene chiesto pertanto di splendere, attraverso una VITA che produce fruttoabbondante e che lascia da parte tutto ciò che non nutre questa VITA.Le verità di fede hanno valore se sono sostenute dall’amore, altrimentianche queste verità sono lettera morta.
(***)
4) Esortazione 2,7
a Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. 5)Promessa
del premio per la perseveranza 2,7b Al
vincitore darò da mangiare dall’albero della
VITA, che sta nel paradiso di Dio"...La lettera
finisce conla promessa di un regalo,un dono che il Signore fa alla Chiesa: Alvincitore
darò da mangiare dell'alberodella VITA, che sta nel paradiso di
Dio. C’è una situazione positiva in cui la comunità può trovare
ulteriore impulso per andare avanti. Quelli che accettano l’invito alla
conversione sono già comedei vincitori e fannoesperienza della generosità del
Signore, che offreloro poter mangiaredall’albero della VITA che stanel
giardino di Dio.
La figura dell’albero della VITA verrà di nuovo ripresa alla fine dell’Apocalisse: “beati coloro che lavano le loro vesti, avranno parte all’albero della VITA…” E’ un’immagine presa dalla Genesi, nell’episodio di Adamo ed Eva, quando dopo aver mangiato dall’albero della conoscenza del bene e del male, sul quale Dio aveva messo il divieto, viene loro impedito di poter stendere la mano e mangiare dell’albero della VITA.
La Scrittura comincia con la narrazione del paradiso e dell’albero della VITA, i cui frutti non saranno accessibili, e finisce, nell’Apocalisse, con la stessa immagine dell’albero della VITA, i cui frutti tutti possono mangiare. Ecco allora il compimento della Scrittura. Il libro dell’Apocalisse porta a fare una rilettura di quanto la Scrittura conteneva, per dare il significato pieno al suo messaggio. Per cui quello che si legge nel libro della Genesi non è una storia conclusa, ma soltanto agli inizi.
La storia del paradiso, con gli alberi famosi e il mangiare o meno da essi, non è altro che l’inizio di un cammino il cui traguardo finale lo descrive l’autore dell’Apocalisse, quando dichiara che non pesa più quel divieto sull’albero della VITA, ma tutti ne possono mangiare.
Per i cristiani l’albero della VITA sarà rappresentatodalla croce di Gesù: questo è l’albero
da dove scaturiscela linfa VITAle che non si estingue mai.
E’ interessante vedere come l’albero non è più qualcosa di proibito, bensì di proponibile perché tutti possiamo inserirci in questa linfa VITAle che viene rappresentata attraverso la figura dell’albero. Perché l’autore conclude con questa immagine dell’albero della VITA? Perché è il problema che ha la chiesa di Efeso, non può mangiare di quello che le dà VITA perché si ciba di quello che gliela toglie.
Quando Adamo ed Eva hanno mangiato dell’albero della conoscenza del bene e del male… cosa aveva detto il serpente? Sarete come dei, cioè potretedecidere che cosa è il bene e che cosa è il male. Questo soltanto Dio lo poteva fare, l’UOMO non può essere norma di comportamento, né può diventare giudice dell’altro.
Mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male non significa mangiare un frutto, ma significa “mangiarsi l’altro”, poter decidere della VITA dell’altro, dominarlo e se vuoi anche distruggerlo. Nessuno può essere giudice degli altri. L’unico modello di comportamento è quello del Cristo, che non si è mai presentato in veste di giudice, ma come Signore della VITA. Il punto di riferimento chiaro è la parola di Gesù.
Alla luce di questa parola ci si confronta e nessuno si può sostituire ad essa. L’insegnamento di Gesù offre proposte di VITA,poi come ciascuno le applicherà nella propria VITA sarà una suascelta personale. Se i frutti sono buoni vuol dire che lì c’è loSpirito. Se i frutti sono cattivi, anche se si è stati molto ortodossi,il tutto non vale niente.
Il problema della comunità di Efeso è quello di essere zelanti difensori dell’ortodossia, a costa di eliminare anche gli avversari. Questa sarà purtroppo una storia che si ripresenterà nella VITA della Chiesa, una storia dolorosa, perché è vero che io devodifendere e conservare sempre la mia identità, ma senza mai cercare didistruggere chi ritengo un nemico. Questo pericolo di sconfiggere l’avversario accade quando si mangia dall’albero della conoscenza del bene e del male… sentendomi come giudice posso decidere che sia buono eliminare il nemico. Solo chi rinuncia a questa tentazione può entrare in quell’altra realtà positiva che è mangiare dell’albero della VITA, che garantisce la piena maturazione della persona.
La Chiesa di Efeso ricorda alle comunità di ogni tempo quelregalo da parte del Signore di una VITA indistruttibile, prendere e cibarsidel frutto che viene dalla sua linfa VITAle… basta mettere al primoposto le opere dell’amore, cioè dare la priorità aquello che comunica sempre VITA. "
(***)
Le due chiese Smirne e Filadelfia sono chiese
perserveranti nella fede. "..Ricevono solo valutazioni positive,
esse hannoun avversario comune: la sinagoga di Satana (Ap 2,9; 3,9): un gruppo
chepretendono essere giudei ma non lo sono e non tollerano che i giudeo-cristianipossano
avere le prerogative di cui godevano i giudei nell’impero romano.
(***)
Smirne
Città
di mare a nord di Efeso . Nel testo Il martirio di Policarpo si
parla di violenze sui cristiani da parte della fiorente comunità giudaica.
1) Presentazione di Cristo: Ap
2, 8 All'angelo della Chiesa di Smirne scrivi:Così parla il Primo e l'Ultimo,
che era morto ed è tornatoalla VITA: La vittoria di Gesù sulla
morte è posta a fondamento della riflessione.
Gesù è tutto nella creazione-storia: causa prima ,
inizio, compimento . L'UOMO risorto, definitivo che dona
continuamente se stesso, alle sue chiese.
2) Valutazione della Chiesa 2,
9 Conosco la tua tribolazione, la tua povertà -tuttavia sei ricco - e
la calunnia da parte di quelli che siproclamano Giudei e non lo sono, ma appartengono
alla sinagoga di satana. Comunità
povera che nasconde
una
ricchezza : sopporta una persecuzione giudaica con fede. Non temere
:
soffrirai,c'è una tribolazione , guarda me : ho vinto e sono con
te.
La menzione della
povertà non è sociologica[
povera, nel linguaggio
dell'epoca significava che i fedeli erano gente che doveva lavorare per vivere;
i ricchi non lavoravano] ma
teologica : praticano la libera condivisione
dei beni. In quell'epoca era una pratica non in uso nella società civile ( oggi
lo è molto poco nelle stesse chiese cristiane ).
sinagoga di satana ( Nm 16,3 - 20,4 -26,9- 31,16 ) sono giudei che
nei
fatti si oppongono a Jhwh. Perseguitano la chiesa di Smirne con calunnie
, accusano
con falsità la comunità cristiana ( in Giustino,
Dialoghi :
16,4 // 47,5 // 96,2 si dice che venivano fatte maledizioni rituali contro i
cristiani ) L'accusa advanti a Dio è nella bibbia funzione che è riservata al
satana appunto
( Gb 1-2; Gv 8, 42; Ap 12,9ss :
colui che accusa i fratelli davanti a Dio
giorno e notte) .
2, 10a Non temere ciò che stai per soffrire: ecco, il diavolo
sta per gettare alcuni di voi in carcere, per mettervi alla prova e avrete una
tribolazione per dieci giorni. Profetizza una nuova persecuzione.
10 gg. : un tempo limitato.
La persecuzione è sempre una prova : la sofferenza tenta il cristiano all'apostasia,
ma è anche l'ooportunità per evangelizzare con la propria testimonianza di fede.
3) Invito alla perseveranza 2,10b
Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della VITA.Non
c'è un invito alla conversione ma alla perseveranza.
Forse molti moriranno a causa di questa persecuzione ma non devono
temere l'azione
satanica della falsa sinagoga: l'
esodo finale sarà una
Pasqua di resurrezione ( la corona della vittoria della
VITA che supera la
morte )
4) Esortazione 2,
11a Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: 5)
Promessa del dono per la perseveranza 2,
11b Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte.La
morte seconda
nella cultura giudaica era
"la morte di cui muoiono i malvagi nel
mondo futuro" ( Targum di Dt 33,6 ) e nell'Ap diventa
il fallimentodefinitivo
del proprio essere . Gesù invece promette VITA eterna a chi è fedele.
Pergamo e Sardi : chiese vivaci ma morte nella fedePergamo
Capitale della provincia romana d'Asia. Centro del
culto all'imperatore.
Potere pagano ostile ai cristiani.
1) Presentazione di Cristo 2,12
All'angelo della Chiesa di Pèrgamo scrivi: Così parla Colui che
ha la spada affilata a due tagli: Colui che ha la spada affilata
: è la parola divina c
he penetra finnelle giunture delle ossa (
cf Mt 10, 34 Eb 4,12 Ap19,15 etc. ). Potere divino ora attribuito a Gesù.
Le chiese -come il cristiano di ogni epoca- sono chiamate a
scegliere continuamente
la loro posizione nella storia confrontandosi con la Parola di Gesù , unico
criterio di autogiudizio
.
Parola che - come una spada a doppio taglio che penetra nella carne - è in grado
di mettere in chiaro tutte le contraddizioni e ideologie/spiriti della mente
umana.
2) Valutazione della Chiesa 2,13
So che abiti dove satana ha il suo trono; tuttaviatu tieni saldo il mio nome
e non hai rinnegato la miafede neppure al tempo in cui Antìpa, il mio
fedele testimone, fu messo a morte nella vostracittà, dimora di satana. Il
trono di satana: è il potere del momento, l'impero romano. La comunità è rimasta
fedele ma alcuni sono caduti nella trappola del
sincretismo , dell'apostasia
e dell'eresia ( nicolaiti).
Un giudizio positivo : la fedeltà nella persecuzione.
Antìpa, il mio fedele testimone : il mio discepolo modello
.
2,14 Ma ho da rimproverarti alcune cose:hai presso di te seguaci
della dottrina di Balaàm, il quale insegnavaa Balak a provocare la caduta
dei figli d'Israele, spingendoli a mangiarecarni immolate agli idoli e ad abbandonarsi
alla fornicazione. 15 Così purehai di quelli che seguono la dottrina dei
Nicolaìti. Il rimprovero :
mangiare carni immolate agli idoli
e ad abbandonarsi alla fornicazione . Il linguaggio è profetico : la chiesa
mangia/condivide
il culto agli idoli del potere costituito che è pagano. Questa è la
fornicazione.
Gli
idoli di cui si deprivano i cristiani sono quelli del
denaro ,
del
potere, del
prestigio e del
privilegio. Farli
rientrare in qualche modo nella VITA della comunità significa f
ornicare con
l'anticristo.
Questa fornicazione ,
il compromesso con i poteri di questo mondo per averne
dei vantaggi è stata ed è in ogni tempo la
rovina della chiesa.
Il
compromesso con il potere è incompatibile con il Vangelo e - quando
c'è - sempre c'è una
dottrina religiosa chelo giustifica e lo sostiene.
In questo caso si trattava delladottrina dei
nicolaiti già menzionata
alla chiesadi Efeso che giustificava una integrazione della comunità cristiananella
cultura pagana.
Viene citato Balaam perchè nell'At è il prototipo del falso maestro e profeta.(
Nm 25 e 31)
3) Invito alla conversione 2,16
Ravvediti dunque; altrimenti verrò presto date e combatterò contro
di loro con la spada della mia bocca. Gesù con la sua
parola porta
la comunità al
discernimento degli
spiriti che la animano ed
alla espulsione di coloro che non la praticano (
combatterò).
4) Esortazione 2,17a
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese: 5)
Promessa del dono per la perseveranza 2,
17b Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca sulla
quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi la
riceve. l
a manna
nascosta e una pietruzza bianca - Sono i
doni messianici per
il popolo dell'esodo finale.
2Macc 2,4 parla di una
manna nascosta nei
cieli fin dalla creazione del mondo che la tradizione giudaica indica come
premio agli
eletti che alla fine dei tempi entreranno nei Nuovi Cieli
e Nuova Terra.
( Targum di Gerusalemme , Es 16, 4 e Talmud
Berakot R. 19 ) . Si tratta del
Pane di VITA , Gesù ,
Parola
ed Eucarestia.
La
pietruzza bianca- indica la
Nuova VITA che supera la morte
e che è
pietra ( roccia stabile
= defintiva
) e
bianca (
resurrezione).Il
nome nuovo- è l'identità della VITA definitiva , quelladei
risorti
, gli Uomini compiuti, perfetti, definitivi.Il compimento della creazione
nell'UOMO perfetto e definitivo ( risorto )
non passa mai dal compromesso con
i poteri/idoli di
questo mondo .
Il cristianesimo come fede non
è fatto per integrarsi con questo mondo : questo mondo, negli
scritti cristiani ha sempre una connotazione negativa. 1Gv 5,4 Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo ; e questa è la vittoria
che ha vinto il mondo: la nostra fede
Gv16,33Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni,
maabbiate coraggio:Io ho vinto il mondo! »Quando la
VITA di fede diventa
dottrina
e religione ognicompromesso è possibile, come la storia insegna.
Tiatìra, chiesa al servizio dell'ambizione mondana
rischia di morire Tiatira ,capoluogo della Lidia centro commerciale
ed artigiano.
Quelladi Tiatira, la lettera più lunga, sta al centro del settenario(Ap
2,18-19), il problema che emerge è quello della profezia, nonal servizio
del Regno ma in funzione dell’ambizione personale.
1) Presentazione di Cristo 2,18
All'angelo della Chiesa di Tiàtira scrivi: Così parlail Figlio
di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco ei piedi simili a bronzo
splendente. Gesù interpretato con immagini AT in Dn 10,6ss
che rimandano ad Ez 1.
il Figlio di Dio, Colui che ha gli occhi fiammeggianti come fuoco e i piedi simili a bronzo splendente. - La pienezza del Figlio dell'UOMO nella sua condizione di risorto.
2) Valutazione della Chiesa 2, 19 Conosco le tue opere, la carità, la fede,il servizio e la costanza e so che le tue ultime opere sono miglioridelle prime. le tue opere-
Gesù vienepresentato qui da Giovanni come il giudice universale che
scruta glianimi e che
retribuisce ciascuno secondo le sue opere
. Dottrina ben attestata nell'At.
Ger32:19 Tu sei grande nei pensierie potente nelle opere, tu,i cui occhi sono aperti sututte le vie degli uomini,per dare a ciascuno secondola sua condotta e il meritodelle sue azioni.
E'necessario reinterpretarla nel nuovo contesto cristiano. Dio
non retribuisce le opere degli uomini, comprese quelle religiose , secondo
meriti : ogni essere dotato di libertà è
responsabile di
"chi" diventa
con le opere che fa,
quale "UOMO" o quale UOMO realizza.
2, 20 Ma ho da rimproverarti che lasci farea Iezabèle, la donna che si spaccia per profetessa e insegnae seduce i miei servi inducendoli a darsi alla fornicazione e a mangiarecarni immolate agli idoli. 21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, maessa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. 22 Ebbene, io getterò leiin un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei inuna grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che haloro insegnato. 23 Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiesesapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degliuomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere.Iezabèle-Jezabel - è una falsa profetessa che mette in pericolo la VITA della chiesa.
Prostituta ( in senso religioso) nicolaita.
Gezabele è statauna regina dell'antico Israele, la cui storia è narrata in 1 Re. Principessafenicia, figlia del re Ithobaal I di Tiro, sposò il re Acab e convinseil marito a fare apostasia per dedicarsi alla venerazione di Baal .
lasci fare -La sua azione nella chiesa non viene contestata
darsi alla fornicazione e a mangiare carni immolate agli idoli - anche qui c'è una integrazione con il mondo pagano, che nessuno contesta.
io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere -Giovanni narra il
giudizio della chiesa di Tiatira sulla filigrana del racconto At di Jezabel introducendo così un
paradigma della storia della salvezza.
Sincretismo, eresia ed apostasia
saranno retribuite da Dio con giustizia
, cioè nel linguaggio contemporaneo ,
non saranno senza conseguenze quanto
al divenire "UOMO".
21 Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere- vedi
1Re 21,25
. La cosa va avanti da tempo e nessuno nella chiesa l'ha fermata.
22 io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio
con lei in una grande tribolazione - dolore e tribolazione sono
prove
per la fede e chi è debole -come i nicolaiti- farà apostasia e fallirà la
sua VITA.
23Colpirò a morte i suoi figli - i seguaci di questa dottrina falliranno
il compimento del loro essere e sarà per loro ( come sempre nelle scritture) " pianto
e stridor di denti". ( vedi 2 Re 10,1 ss)
3) Invito alla perseveranza 2,
24 A voi di Tiàtira invece che non seguitequesta dottrina, che non avete
conosciuto le profondità di satana- come le chiamano - non imporrò altri
pesi; 25 ma quello chepossedete tenetelo saldo fino al mio ritorno. Chi
ha fatto sincretismo o apostasia , perseveri nella fede e nella carità.
fino al mio ritorno- Gesù non se ne è mai andato : il suo
venire è
continuo, nella Parola che chiama all'autogiudizio e nella VITA che trasforma l'UOMO in UOMO definitivo. Per cui :
4) Esortazione 2,29 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese. 5) Promessa del dono per la perseveranza 2,26 Al vincitore che persevera sino alla fine nellemie opere, darò autorità sopra le nazioni; 27 le pascolerà conbastone di ferro e le frantumerà come vasi di terracotta, 28con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò alui la stella del mattino. Chi persevera nelle opere della fede e della carità
parteciperà come UOMO definitivo
dei titoliregali del messia,
della sua dignità divina. Vedi LXX Sal 2,8ss.
con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino.- La
stella del mattino ( anatolè) è semitismo biblico di
re :
Mentre l'autorità
tipo-Jezabel è culto allapersonalità del falso profeta e porta alla rovina,l'autorità che viene da Dio è Spirito/Carità condivisodal Padre in Gesù e nelle sue chiese , è una autorità
comunionale chesarà eterna nella VITA definitiva. Peccato è tuttociò che va
contro la comunione di Spirito/VITA/carità dellachiesa ( CUCC 817 e 953)
. E porta allaseconda morte.
Sardi Città , antica metropoli dell'Asia Minore.
1) Presentazione di Cristo: Ap 3,1 All'angelo della Chiesa di Sardi scrivi:Così parlaColui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle - Gesù è la pienezza dello Spirito divino e
lo comunica
a tutte ( 7) le sue chiese.
Lo Spirito è
la VITA che supera la morte e che compie l'UOMO definitivo.
La chiesa di Sardi è viva?
2) Valutazione della Chiesa 3, 2 Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece seimorto. Una chiesa
morta non manifesta la
VITA, lo Spirito che riceve da Gesù.
E' - come la chiesa di Pergamo, dedita all'idolatria, compromessacon il potere , vittima di sincretismo o eresia.
Quando nella comunità cristiana c'è una
testimonianza attiva ma vuota di Spirito , cioè
solo testimonianza religiosa ma non di fede, la comunità sembra viva perchè è vivace ma in realtà è
morta cioè non testimonia
il vangelo per la fede e non produce
frutto.
Ecco allora che :
Gv 15,2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, (il Padre ) lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.
Gv 12,24 In verità, in verità io vi dico:se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo [secca ]; se invece muore, producemolto frutto.
3,4 tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti bianche, perché ne sono degni.Un
resto della
comunità sono rimasti fedeli e sono
vivi e risorgeranno definitivi
: per questo
resto Gesù combatterà per la VITA della
comunità . Ogni chiesa è chiamata da Gesù a
camminare con Lui in vesti bianche , uomini che camminano nella storia partecipando già della Sua
resurrezione/ VITA definitiva.
3) Invito alla conversione 3,2 Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davantial mio Dio. 3a Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti, Svegliati- lett.
:
sii vigile!
Mt 24,42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.
Mt 25,13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora. Mt 26,38 E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».
Mt 26,41 Vegliate e pregate , per non entrare in tentazione.Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
Mc 13,33 Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.
Mc 13,35 Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino;
Mc 13,37 Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Ap 16, 15Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e custodisce le sue vesti per non andare nudo e lasciar vedere le sue vergogne.
La chiesa vigile è quella che prega cioè si sintonizza continuamente con il Progetto del Padre ed il Programma di Gesù , attraverso la Sua Parola, per collaborarvi rinvigorita dalla Sua VITA . Chi
è vigilante custodisce la VITA che lo compie come UOMO (
la veste bianca) e lo risorge UOMO definitivo. rinvigorisci ciò che ancora rimane di vivo,
ricorda, osservala parola, ravvediti . Altrimenti muori. Il
vigore/
vivacità di ogni chiesa è lo Spirito/VITAche si manifesta nella
comunione di carità per le beatitudini.
3,3,b perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia in quale ora io verrò da te. Gesù ama tutte le chiese : le corregge, le esorta, le sostiene con la sua VITA .
Chi non
vigila rischia di
perdere la VITA e poichè la morte
può intervenire in ogni momento
sarà senza veste, cioè si vedranno le
sue
vergogne : un UOMO fallito.
L' autogiudizio nelle chiese deve essere permanente. Questo è " vigilare". 4) Esortazione 3, 6 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dicealle Chiese. 5) Promessa del dono per la perseveranza 3,4Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi cammineranno con me in vesti bianche, perché ne sono degni. 5 Il vincitore sarà dunque vestito di bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della VITA, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. vesti bianche -è il risorto, UOMO definitivo.
Coloro che nell'
autogiudizio si ravvedono/convertono alla Parola e alla VITA
scortano Gesù in vesti bianche :
camminano già da
risorti . Come il
resto della chiesa di Sardi rimasto fedele.
Filadelfia
Città minore
a 40 Km da Sardi
1) Presentazione di Cristo: 3,7
All'angelo della Chiesa di Filadelfia scrivi: Così parla il Santo, il
Verace, Colui che ha la chiave di Davide:quando egli apre nessuno chiude, e quando
chiude nessuno apre.il santo : attributo riservato a Jhwh
ora applicato a Gesù;
il verace : termine giovanneo per " colui
che rivela Dio" ( Gv 1) ;
colui che ha la chiave di Davide : " colui
ha il potere messianico assoluto ed universale" .
Is 22,22 22 Metterò sulla sua spalla la chiavedella
casa di Davide; egli aprirà, e nessuno chiuderà; egli chiuderà,e
nessuno aprirà.
Gb 12,13 «In Dio stanno la saggezza e la potenza, a lui appartengono il
consiglio e l'intelligenza. 14 Egli abbatte, e nessuno può ricostruire.
Chiude un UOMO in prigione, e non c'è chi gli apra.
2) Valutazione della Chiesa 8
Conosco le tue opere. Ho aperto davanti a te unaporta che nessuno può chiudere.
Per quanto tu abbia poca forza, purehai osservato la mia parola e non hai rinnegato
il mio nome. 9 Ebbene, tifaccio dono di alcuni della sinagoga di satana - di
quelli che si diconoGiudei, ma mentiscono perché non lo sono -: li farò venireperché si
prostrino ai tuoi piedi e sappiano che io ti ho amato. Un giudizio
positivo. La porta che Gesù
ha aperto a Filadelfia è spazio
di evangelizzazione per la comunità (
1 Cor
6,8 Rimarrò a Efesofino alla Pentecoste, 9 perché qui una larga
porta mi si è apertaa un lavoro efficace, e vi sono molti avversari-
Col 4,2Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie. 3Pregate
anche per noi, perché Dio ci apra la porta della Parola per annunciare il mistero
di Cristo.).
Nonostante la sua
debolezza la comunità evangelizzerà la
sinagoga della città ; l'oracolo di Isaia contro i nemici di Israele ricadrà sulla
sinagoga ( I
s 60, 14 I figli di quelli che ti avranno oppressa verranno da
te, abbassandosi;tutti quelli che ti avranno disprezzata si prostreranno fino
alla pianta deituoi piedi) .
Una sinagoga che
entra nella chiesa è segno escatologico, gli
ultimi tempi, tempi di evangelizzazione del mondo , danno frutto quando la comunità cristiana
persevera nella comunione di VITA con Gesù.
3) Invito alla perseveranza 3,10
Poiché hai osservato con costanza la mia parola,anch'io ti preserverò nell'ora
della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova
gli abitanti della terra. Come per la chiesa di Smirne non c'è un invito
alla conversione ma alla perseveranza.
E' in arrivo una intensificazione del
peirasmòs e la fedeltà della
comunità nella comunione con Gesù sarà un grande riparo
contro ogni confusione e tentazione di apostasia.
4) Esortazione 3,
13 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spiritodice alle Chiese.5)
Promessa del dono per la perseveranza 3,
11 Verrò presto. Tieni saldo quelloche hai, perché nessuno ti tolga
la corona. 12 Il vincitore loporrò come una colonna nel tempio del mio
Dio e non ne uscirà maipiù. Inciderò su di lui il nome del
mio Dio e il nome dellacittà del mio Dio, della nuova Gerusalemme che
discende dal cielo,da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo. verrò
presto- stereotipo per " sono sempre qui per voi".
La chiesa è già vittoriosa ( ha
la corona ) si tratta di perseverare. I cristiani fedeli sono posti come
colonne del Santuario :
le colonne del Santuario del Tempio di Gerusalemme erano nominate con termini
che richiamavano la
Forza di Jhwh e la
stabilità di Jhwh (
1 Re 7) .
Ora sono i cristiani fedeli e perseveranti nella testimonianza storica ad essere colonna, richiamo della Forza e Stabilità di Dio sul portale del suo Nuovo Santuario che è la chiesa stessa.
Laodicea
Sulla strada che collegava Efeso alla Persia nella valle di Licos sorgeva
Laodicea
. Città ricca e benestante. La comunità cristiana
era collegata con quella di Colossi
Col 4,15 Salutate i fratelli che sono a Laodicea, Ninfae la chiesa che è in casa sua. 16 Quando questa lettera sarà stataletta da voi, fate che sia letta anche nella chiesa dei Laodicesi, e leggeteanche voi quella che vi sarà mandata da Laodicea.
1) Presentazione di Cristo 3,
14 All'angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi:Così parla l'Amen,
il Testimone fedele e verace, il Principio dellacreazione di DioL'
amen,
Il Principio della creazione di Dio .
Il testimonefedele
e verace.
Titoli di Gesù che non si trovano nei vangeli.
Gesù è l'Amen ( cf . Is 65,16 e// ), il Dio-Verità,
stabile e fedele. Egli compie con certezza la
Verità/volontà del padre , la creazione nell'UOMO definitivo. Gesù è
il Principio della creazione di Dio , il
modello esemplare , l'UOMOdio
ricco di grazia/carità e Verità.
Gesù è il
testimone fedele e verace ( e perciò l'unico ) della Verità/volontà di Dio nella storia : l'UOMO
vero,
fedele, risorto come
UOMO definitivo.Questi titoli richiamano la chiesa di Laodicea a
guardarea Lui per orientare la propria azione nella storia.
2) Valutazione della Chiesa
chiesa
della
superbia e della
tiepidezza
3, 15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddoné caldo.
Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poiché seitiepido, non
sei cioè né freddo né caldo sto per vomitartidalla
mia bocca. 17 Tu dici: «Sono ricco, mi sono arricchito; non
hobisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice, un miserabile,un
povero, cieco e nudo. Come Efeso anche Lodicea riceve
un giudizio molto duro :
indecisa , insipida, superba e miserabile
: sto per vomitartidalla mia bocca ( = mi dai la nausea).
Il rimprovero sottende l'esortazione a decidersi di
essere calda :
a Laodicea si andava per le acque termali che erano
calde ed avevano
prorprietà
beneficanti.
La minaccia che incombe su Laodicea è parallela a quella di Efeso:
sparire
( togliere il candelabro // vomitare . )
Laodicea è una chiesa ricca e rischia il destino della
grande Babilonia, simbolo di ogni potere:
Ap 18,2 «È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demòni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda. 3Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato
3) Invito alla conversione 3,18
Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuocoper diventare
ricco, vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tuanudità e
collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.19 Mostrati
dunque zelante e ravvediti. E' una comunità che
si vanta del suo benessere ed autosufficienza :
c'è un sottile richiamo al comportamento di Israele, chiuso
nelle sue certezze e istituzioni religiose. Si tratta del pericolo
della giudaizzazione della comunità, il ritorno alla " religione".
Gesù la inVITA a procurarsi da Lui il
vero benessere/ricchezza :
accogliere la grazia divina come dono e compito storico. Per far questo deve
recuperare la visione della propria realtà
miserevole con una
ritrovata coscienza ( l'unzione con il collirio ) della propria totale dipendenza
da questa grazia , che è :
-la VITA divina che
introduce nella giusta relazione con il Padre( oro)
-
e la partecipazione eterna a questa
VITA che supera la morte e
risorge l'UOMO definitivo ( veste bianca) .
4) Esortazione 3,20
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascoltala mia voce e mi apre la porta,
io verrò da lui, cenerò con luied egli con me. Chi ha orecchi,
ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Gesù non
minaccia nè impone la sua salvezza , bussa e aspetta come un innamorato aspetta
la sua innamorata fuori dalla porta di casa. Anche qui allusione a Israele che
non gli ha aperto la porta , anzi, per questo è stato
vomitatodalla
bocca di Dio.
Gesù ama i suoi e li
corregge ed esorta, li inVITA ad
accogliere la Sua parola e la sua VITA per non chiudersi in una
religione dove anche la ricchezza materiale trova sempre posto ma per
aprirsi ai bisogni dell'UOMO.
5) Promessa del dono per la perseveranza 3,21
Il vincitore lo farò sedere presso dime, sul mio trono, come io ho vinto
e mi sono assiso presso il Padre miosul suo trono. 22 Chi ha orecchi, ascolti
ciò che lo Spirito dicealle Chiese. Come la comunità partecipa delle sofferenze ( peirasmos) e persevera
nella VITA , così partecipa della vittoria di Gesù , già ora
e per sempre.
( *** ) testi scelti da conferenze d iRicardo Pérez Márquez - www.studibiblici.it
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