Corso Biblico

Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono dell’Agnello : ( Ap 14, 3) «Il Signore regna

L'urgenza Il tesoro e la perla preziosa credits: La Civiltà Cattolica

«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra» (Mt 13,44-46)

Il tesoro nascosto e la perla preziosa: queste brevi similitudini concludono il discorso di Gesù sulle parabole con un forte appello a scegliere e a decidersi per il Regno che egli va annunciando. Con tale espressione, "il Regno", nel Vangelo si intende il luogo e il tempo in cui il Signore realizza il suo progetto di salvezza a cui ognuno di noi è invitato a partecipare ed è coinvolto insieme con lui: nella realizzazione di sè , nella fratellanza, nella giustizia, nella pace, nella felicità più piena, nella solidarietà, nella condivisione, nell’impegno.
Queste realtà di per sé sono già il Regno, o almeno ne sono un segno vivo che siamo esortati a cercare e ad accogliere.
Le due parabole, quasi simili, parlano di realtà nascoste, che tuttavia richiedono attenzione: il tesoro lo si trova per caso, ma bisogna avere gli occhi aperti, la perla invece va ricercata con diligenza e accuratezza

. Ambedue le parabole ci insegnano la gioia di scoprire i valori che cambiano la vita. Chi trova un tesoro, chi scopre una perla preziosa, fa l’impossibile per impossessarsene. Ma non basta cercare… e nemmeno trovare: è necessario avere il coraggio di mettersi in discussione, di fare un sacrificio, di dar via tutto il superfluo, di impegnarsi per decidere l’unica cosa che conti.

L’uomo è desiderio di felicità, d’infinito, d’impossibile, poiché fatto per qualcosa di grande e di immenso che gli pullula dal profondo del cuore e non lo lascia mai soddisfatto. È sempre in ricerca, e quando ha trovato qualcosa, ha più forte il desiderio di cercare ancora di più: non si accontenta mai. È davvero difficile spegnere il nostro desiderio di felicità, di realizzazione, di pienezza. Ecco allora il punto a cui ciascuno è invitato a riflettere: quali sono i valori per realizzare il mio infinito? Qual è il progetto fondamentale a cui il Signore mi chiama?

Cercare il significato del proprio vivere non è un «optional», ma un dovere del cristiano. Non è facile scoprirlo, a volte ci vuole un’intera vita, ma non bisogna arrendersi, né scoraggiarsi. «Chi cerca, trova», dice il proverbio. E quando lo si è trovato, occorre accettare le rinunce necessarie per comprare il terreno con il tesoro, per impadronirsi della perla, che è il significato fondamentale della mia vita. Perciò il Signore ci dà la gioia per aiutarci a decidere: quando c’è gioia per raggiungere uno scopo è più facile decidersi.

Mentre il tentatore presenta difficoltà e rischi, problemi e insicurezze. E soprattutto ci rende tristi: quella tristezza che blocca e impedisce di prendere una decisione. E ci tenta in continuazione, insistentemente: «E se, dopo aver rischiato tutto, ti trovi con le mani vuote?»
. È chiaro che il tesoro e la perla preziosa sono il Signore Gesù ( il Regno) che si fa trovare da chiunque lo cerchi, come il mercante di perle; ma si fa trovare anche da chi non lo cerca, come per il contadino che sta lavorando nel campo (cfr Is 65,1: «Mi sono fatto trovare da chi non mi cercava…»). Solo in lui e con lui è possibile colmare il desiderio del nostro cuore. Sant’Agostino diceva: «Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore non ha posa, finché non riposa in te» (Confessioni I 1,5). »
Il "Vangelo della CONVERSIONE al Regno di DIO "La missione di Gesù Mc 1, 9Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e
fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
Con il battesimo di Giovanni i giudei venivano simbolicamente immersi nell'abisso( acqua) , nella morte, per sorgere a vita nuova come persone nuove , disposte a non peccare più. Gesù al Giordano   SI IMMERGE NELLA MORTE: accetta la missione che il Padre gli ha dato fino alla morte 10 E subito, uscendo dall'acqua vide squarciarsi i cieli e LO SPIRITO discendere verso di Lui come una colomba Gesù è l'UNTO di DIO, il Messia di DIO, il Figlio Unigenito viene confermato  nella Missione che compirà con la SUA Potenza 11 E venne una VOCE dal cielo : "Tu sei il Figlio MIO, l'Amato : in Te ho posto il MIO compiacimento". 12 E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto 13e   nel deserto rimase quaranta giorni , tentato da satanaStava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. 40 giorni sono 40 anni : una vita. Gesù per tutta la vita sarà tentato dal satana ad abbandonare la Missione e così sarà anche per coloro che lo seguiranno per la stessa missione :
At 14, 21 È necessario attraversare molte tribolazioni ( peirasmos : tribolazione della fede) per entrare nel regno di Dio  La MISSIONE di Gesù  è l'evangelizzazione  del mondo 14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo ( la Buona Notizia) di Dio, 15 e diceva:
- "Il tempo è compiuto - e il regno di Dio è vicino; convertitevi ( cambiate mentalità, visione) e credete nella Buona Notizia "
Convertitevi : Letteralmente : μετανοεῖτε καὶ πιστεύετε

- μετανοεῖτε : cambiate mentalità , abbandonate la mentalità corrente
- πιστεύετε : persuadetevi


CONVERTITEVI : persuadetevi di quello che dico, la Buona Notizia del Regno che è giunto, e cambiate la vostra mentalità corrente ( quella giudaica di allora) sull'avvento del Regno di JHWH Gesù non si limita a dare un annuncio pubblico come un araldo ma ri-chiama  Israele ad abbandonare la religione giudaica ( di quel tempo) ed avere FEDE in Lui : a convincersi che è necessario un abbandono della "mentalità"  religiosa corrente  quanto all'avvento del Regno di DIO.
Per scorgere il Regno che è giunto è indispensabile aprirsi ad un cambiamento di visione, di mentalità, ( questa è la conversione richiesta ) : il passaggio dalla FEDE nella dottrina religiosa di quel momento alla FEDE nell'annuncio di Gesù, la Buona Notizia  del Regno giunto in Israele per estendersi al mondo intero La mentalità nuova del Regno di DIO non è una reinterpretazione di quella corrente, della religione giudaica : essa si può acquisire solo ASCOLTANDO  Gesù e CREDENDO alle Sue Parole-Promesse che sono accreditate da DIO attraverso i segni messianici in cui si manifesta la SUA Potenza divina.
Gesù annuncerà che i CREDENTI dovranno poi farsi suoi discepoli  e " SEGUIRLO" nella Sua Opera di evangelizzazione del mondo. Diceva infatti ai suoi :
Marco 4, 11  "A voi ( che siete miei discepoli) è stato dato il MISTERO del REGNO di DIO ( Mistero : qualcosa di " inconosciuto") : 1 Cor 2, come sta scritto: "Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano".) per quelli che sono fuori ( dal discepolato) invece tutto avviene in paraboleI discepoli di Gesù vengono da Lui condotti  dentro il Mistero mentre  le folle di uditori che non si fanno Suoi discepoli ma vi si avvicinano solo , il Mistero è dato per mezzo di " parabole " (un linguaggio analogico, NON " in chiaro") L'estensione del Regno di DIO. Il Regno di DIO è Gesù , che è "in mezzo agli uomini"Con la Sua Opera di evangelizzazione del mondo Gesù dà il Regno che  SALVA l'umanità dalla morte : è la Nuova Alleanza  promessa ( Ez 36,26)   Mt 10,5 Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; 6 rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele 7 E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino .   Lc 10,8 Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, 9 curate i malati che vi si trovano, e dite loro: «Si è avvicinato a voi il regno di Dio . » 10 Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: 11 Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voisappiate però che il regno di Dio è vicino 668 Gesù Cristo è Signore: egli detiene tutto il potere nei cieli e sulla terra. Egli è "al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione" perché il Padre "tutto ha sottomesso ai suoi piedi" ( Ef 1,21-22 ). Cristo è il Signore del cosmo [Cf Ef 4,10; 1Cor 15,24; 668 1Cor 15,27-28 ] e della storia. In Lui la storia dell'uomo come pure tutta la creazione trovano la loro "ricapitolazione", [Cf Ef 1,10 ] il loro compimento trascendente. La Missione universale della Chiesa Gesù risorto,
At 1, 4Mentre si trovava a tavola con essi ( i discepoli) , ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'adempimento della promessa del Padre, "quella - disse - che voi avete udito da me: 5 Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo" Viene attribuito a Gesù un detto del Battista (Lc 3,16; At 11,16; 20,35) ; l’aggiunta "tra non molti giorni" ne fa una promessa della prossima Pentecoste cristiana , intesa come battesimo nello Spirito Santo. Prima della MISSIONE , come fu per Gesù al Giordano , i discepoli vengono UNTI con lo Spirito che li " muove e li guida" alla MISSIONE. 6Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: "Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele? " 7Ma egli rispose: "Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, 8ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra". 9Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. 10Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro 11e dissero: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo"672 Prima dell'Ascensione Cristo ha affermato che non era ancora il momento del costituirsi glorioso del Regno messianico atteso da Israele Regno che  doveva portare a tutti gli uomini, secondo i profeti [Cf Is 11,1-9 ] l'ordine definitivo della giustizia, dell'amore e della pace. Il tempo presente è, secondo il Signore, il tempo dello Spirito e della testimonianza, [Cf At 1,8 ] ma anche un tempo ancora segnato dalla “necessità” ( 1Cor 7,26 ) e dalla prova del male, [Cf Ef 5,16 ] che non risparmia la Chiesa [Cf 1Pt 4,17 ] e inaugura i combattimenti degli ultimi tempi [Cf 1Gv 2,18; 1Gv 4,3; 1Tm 4,1 ]. E' un tempo di attesa e di vigilanza [Cf Mt 25,1-13; 672 Mc 13,33-37 ].
670 Dopo l'Ascensione, il disegno di Dio è entrato nel suo compimento. Noi siamo già nell'"ultima ora" ( 1Gv 2,18 ) [Cf 1Pt 4,7 ]." Già dunque è arrivata a noi l'ultima fase dei tempi e la rinnovazione del mondo è stata irrevocabilmente fissata e in un certo modo è realmente anticipata in questo mondo : difatti la Chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera, anche se imperfetta" [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48]. Il Regno di Cristo manifesta già la sua presenza attraverso i segni miracolosi [Cf Mc 16,17-18 ] che ne accompagnano l'annunzio da parte della Chiesa [Cf Mc 16,20 ].669 Elevato al cielo e glorificato, avendo così compiuto pienamente la sua missione,Egli permane sulla terra, nella sua Chiesa... la quale è "il Regno di Cristo già presente in mistero ". La Chiesa di questo Regno costituisce in terra il germe e l'inizio" [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 3; 5] . 671 Già presente nella sua Chiesa, il Regno di Cristo non è tuttavia ancora compiuto "con potenza e gloria grande " ( Lc 21,27 ) [Cf Mt 25,31 ] mediante la ( seconda) venuta del Re sulla terra.Fine del mondo?
Questo Regno è ancora insidiato dalle potenze inique , [Cf 2Ts 2,7 ] anche se esse sono già state vinte radicalmente dalla Pasqua di Cristo.Fino al momento in cui tutto sarà a lui sottomesso , [Cf 1Cor 15,28 ] "fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora", la Chiesa pellegrinante, nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono all'età presente, porta la figura fugace di questo mondo, e vive tra le creature, le quali sono in gemito e nel travaglio del parto sino ad ora e attendono la manifestazione dei figli di Dio" [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48]. Ora, CHE FARE ? Il tempo di attesa della venuta del Regno di DIO nel mondo è scaduto, l'attesa è compiuta.
Che cosa è chiamata a fare l'umanità?
La FEDE richiesta da Gesù  La FEDE : " prendere Gesù in Parola!"  Matteo 15, 28 28Allora Gesù le replicò: "Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri". E da quell'istante sua figlia fu guarita
Marco 5, 34 Ed egli le disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male "
Marco 10, 52  E Gesù gli disse: "Va', la tua fede ti ha salvato". E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Luca 17, 19 E gli disse: "Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato
Luca 18, 42  E Gesù gli disse: "Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato".
Francesco lesse il Vangelo in lingua volgare sine glossa come si diceva allora: l'ha preso in Parola. E Francesco lo fa.  Poi ebbe una locuzione interiore di Gesù : "vai e ricostruisci la Mia Chiesa ". Lui va con i suoi amici e si mette a ricostruire una chiesetta semidiroccata. Non aveva ancora " compreso" le Parole di Gesù
Coloro che accolgono la chiamata di Gesù : "e vieni e seguimi" sono chiamati a comprendere le Sue Parole 1 Corinzi 2, 14 1 l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio esse sono follia per lui e non è capace di intenderle , perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. Matteo 13, 19 Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende , viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore : questo è il seme seminato lungo la strada. ... 23Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno". Ascoltare e comprendere Ricardo Perez Marquez -Lettere dell'Apocalisse-studibiblici.it

« .. Giovanni percepisce per primo una voce potente alle sue spalle. Il parlare alle spalle esprime uno degli atteggiamenti caratteristici del divino quando si rivela: imprevedibilità, inafferrabilità, trascendenza. La voce a è paragonata al suono di una tromba ; l’immagine richiama le teofanie della tradizione biblica (cf. Es 19,16) dove la voce di DIO era impossibile da riprodurre e poteva solo essere interpretata.

Allo stesso tempo il simbolismo della tromba richiama la solennità e la dimensione cultuale del messaggio da ascoltare.
Ascolto e comprensione della Parola vanno unite insieme: nell’UOMO Gesù risuona la stessa voce di DIO. Puoi imitare il suono della tromba( voce) , ma non si ripete il suono della tromba per dire che era una voce trascendente, unica, esclusiva del divino. Ebbene, l’autore dice (sta parlando della sua esperienza personale) quando mi voltai per vedere la voce . Sembra un paradosso, le voci non si vedono, è una maniera di scrivere per colpire di più l’attenzione dei suoi ascoltatori.

mi voltai per vedere la voce che parlava con me e nel voltarmi vidi 7 candelabri d’oro e in mezzo ai candelabri uno simile a un figlio dell’uomo .

Questo gioco che usa l’autore (giocare due volte con lo stesso termine voltarsi) non è del tutto accessorio; ha una corretta funzione, cioè il cambiamento che bisogna dare con il modo di porsi, di orientare la visione, girandosi, prendendo un’altra prospettiva, che deve essere radicale.
Non deve essere soltanto un girarsi per tornare dopo alla visione di prima, ma un girare completamente, guardare da un’altra parte, altrimenti non si può capire che cosa DIO vuole comunicare. In ebraico , shub, è girarsi completamente ed è anche " convertirsi" Questo è importante nel testo dell’Apocalisse; il testo insegna a cambiare visuale . Non si può contemplare quanto il Signore vuole comunicare alla comunità messianica mantenendo una posizione già fissata dalla tradizione. Bisogna contemplare le vicende storiche da una prospettiva nuova, non quella propagandata dai sistemi di potere,anche religioso, ma quella suggerita dallo Spirito ponendo lo sguardo in sintonia con quello del Creatore . Il verbo greco epistrephein tecnicamente indica una conversione , intesa come in 2Cor3,16 . Per vedere la voce bisogna girarsi-convertirsi . La conversione necessaria è un movimento spirituale che toglie il velo dalla coscienza umana che impedisce di vedere la verità della storia : essa appare come una storia fatta dai potenti ( imperatori, re, condottieri, capi di stato, etc. sono i protagonisti di tutti i manuali scolastici di storia che la segnano con il sangue delle guerre , e che costruiscono ricchezze con l'oppressione e la miseria dei popoli ) ; in realtà nella storia agisce DIO quando trova un popolo che , nella sua debolezza , si fa rapire dal Suo Spirito -effuso nella parola dei suoi profeti - e lo accoglie. »
Il Regno di DIO è liberazione
 dal male e dalla morte
Giovanni 8,34 "In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato
2 Pietro 2, 19 L'uomo infatti è schiavo di ciò che lo domina.
Se si commette peccato ciò è dovuto ad una " dipendenza" dal peccato : tutti i peccati sono dovuti a questa dipendenza, una schiavitù così l a storia umana è una storia di peccato Leggi Romani cap. 7 : la Legge religiosa ha rivelato il peccato alla coscienza dell'uomo-Israele. Così - dice Paolo - la relazione con DIO, che ha ispirato ad Israele la Legge religiosa, ha rivelato la dipendenza dell'uomo dal peccato.
Questa è l'evidenza : anche l'uomo ebreo, che conosce la Legge religiosa datagli ( ispirata) da DIO, non fa ciò che dice la Legge : pecca ( Is 66, 3Uno sacrifica un giovenco e poi uccide un uomo, uno immola una pecora e poi strozza un cane, uno presenta un'offerta e poi sangue di porco, uno brucia incenso e poi venera l'iniquità.) La relazione di Israele con DIO rivela che l'uomo è " abitato dal peccato"  : il peccato agisce in ogni essere umano come una legge, cioè una imposizione dalla quale neppure l'ebreo  riesce a liberarsi. Perciò conclude Paolo:
Romani 7,24 Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?CUCC 549 Liberando alcuni uomini dai mali terreni della fame, [Cf Gv 6,5-15 ] dell'ingiustizia,[Cf Lc 19,8 ] della malattia e della morte, [Cf Mt 11,5 ] Gesù ha posto dei segni messianici; Egli non è venuto tuttavia per eliminare tutti i mali di quaggiù, [Cf Lc 12,13; Lc12,14; Gv 18,36 ] ma per liberare gli uomini dalla più grave delle schiavitù: quella del peccato, [Cf Gv 8,34-36 ] che li ostacola nella loro vocazione di figli di Dio e causa tutti i loro asservimenti umani Paolo :
Rm 7, 25Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! 550 La venuta del Regno di Dio è la sconfitta del regno di Satana: [Cf Mt 12,26 ] “Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il Regno di Dio” ( Mt 12,28 ) . Gli esorcismi di Gesù liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni [ Cf Lc 8,26-39 ]. Anticipano la grande vittoria di Gesù sul “principe di questo mondo” ( Gv 12,31 ) Gv 8, 32  conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi" ... 36 Se dunque il Figlio ( di DIO) vi farà liberi, sarete liberi davvero. 545 Gesù invita i peccatori alla mensa del Regno: “Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”( Mc 2,17 ) [Cf 1Tm 1,15 ]. Li invita alla conversione, senza la quale non si puòentrare nel Regno, ma nelle parole e nelle azioni mostra loro l'infinita misericordia del Padre suo per loro [Cf Lc 15,11-32 ] e l'immensa “gioia” che si fa “in cielo per un peccatore convertito” ( Lc15,7 ). La prova suprema di tale amore sarà il sacrificio della propria vita “in remissione dei peccati” ( Mt 26,28 ). Il Regno messianico  , tempo della Misercordia  Lc 15, 9vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione ....10 Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte» Lc 15, 21 Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22 Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. 23 Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24 perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.E cominciarono a far festa. La novità del tempo di Gesù : Dio salva l'empio, il peccatore, dalla morte, gratuitamente.  Giov 3,17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo,
ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Giov 5,22 il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio,
Giov 5,27 gli ha dato il potere di giudicare
Nell'At è vero che Dio perdona l'empio , ma non manca di castigarlo, invece il giudizio di Gesù è sempre " misericordia". Cosa inaudita per un giudeo: che un uomo, per quanto profeta di Dio, giudichi ed emetta sentenze come Dio.
Eso 34,7 Dio...conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione». Nel tempo di Gesù Dio perdona l'empio ed invece di castigarlo lo perdona e fa festa con gli angeli.
Lc 15,32 bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». Dio reintegra i peccatori nella piena comunione con Lui se si convertono a GESU' che dona lo Spirito, la VITA immortale.
Giov 5,21 Come il Padre risuscita i morti e dà la Vita ( eterna), così anche il Figlio dà la Vita a chi vuole;
Giov 17,2 Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la Vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Gesù risorto e donatore della sua salvezza, lo Spirito, inizia l'eone della Misericordia , il tempo in cui va alla ricerca di tutte le pecore smarrite per riscattarle dalla signoria del maligno e della morte riportandole sotto la  Signoria  del Suo Spirito: guarirle, santificarle, renderle perfette e consegnarle  al Padre come UOMINI E DONNE SPIRITUALI COMPIUTI, suoi figli e figlie per sempre  Mat 9,13 Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Mar 2,17 Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».
Lu 5,32 io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi» Eb 4,7  Oggi, se udite la sua voce , non indurite i vostri cuori!
LA BUONA NOTIZIA , IL VANGELO DEL REGNO (Fonte : Conferenza su Le beatitudini di Alberto Maggi- www.studibiblici.it . Trascrizione non verificata dall'autore.)

Gli evangelisti per presentare il messaggio di Gesù hanno adoperato la parola “vangelo” che significa “buona notizia”. E qual è questa buona notizia che si è dilagata in una maniera che non c’era modo di frenare? " GESU' è La Buona Notizia, il Vangelo, del Regno di DIO"



Mondo antico e MONDO NUOVO Gesù rivela che Dio non è come la religione lo ha presentato e come la casta sacerdotale lo ha imposto. Dio è completamente diverso. La casta sacerdotale aveva presentato un Dio despota; un Dio che emana delle leggi alle quali chiede osservanza, obbedienza; un Dio che chiede di essere servito, che chiede sacrifici ma soprattutto un Dio pronto a minacciare e castigare con pene tremende quanti trasgrediscono i suoi comandi.



Questa maniera di presentare Dio era uno strumento in mano alla religione per dominare le persone: fintanto che uno domina in nome di un uomo, ad un uomo ci si può ribellare ma quando si fa credere che se disobbedendo non disobbedisci a lui ma a Dio, la risposta di Dio sarà tremenda. La religione ha manipolato, usato Dio per sfruttare e manipolare le persone, poi all’improvviso appare Gesù e con Lui tutto cambia! Gesù, nel Vangelo di Giovanni viene presentato con una forma sconvolgente per quell’epoca : l’evangelista scrive  “Dio nessuno lo ha mai visto, Lui lo ha rivelato”. Come fa Giovanni ad usare un’espressione del genere, ad essere così categorico ?. “Nessuno lo ha mai visto”? Mosè, allora? Ed Elia? I personaggi di quello che noi chiamiamo Antico Testamento hanno visto Dio, sono entrati in contatto con Lui. Giovanni non è d’accordo: sono state tutte esperienze parziali, limitate.
L’evangelista aggiunge:  “solo il Figlio unigenito ne è la rivelazione”Giovanni chiede ai lettori di sospendere per un momento tutto quello che si sa su Dio per centrare tutta l’attenzione su Gesù, sulla sua vita, sul suo insegnamento. Se quanto vedono nelle opere di Gesù, nel suo messaggio, coincide con l’immagine che hanno di Dio, quell' immagine va mantenuta, ma se quello che vedono se ne distanzia o peggio o la contraddice, quell’immagine che hanno di Dio, va eliminata.
Gli evangelisti sono d’accordo nel presentare Gesù come unica e piena rivelazione di Dio e ci fanno capire che Gesù non è "come Dio” ma  Dio è "come Gesù”.E’ importante questa definizione prima di iniziare ogni esame dei brani evangelici. Se noi diciamo che Gesù è uguale a Dio significa che di Dio abbiamo un’immagine. Ebbene no: non Gesù è uguale a Dio ma Dio è uguale a Gesù. Questa è anche la risposta che Gesù darà a Filippo quando questi gli chiederà “mostraci il Padre e ci basta” (Gv 14,8) . Gesù risponderà: “chi ha visto me, ha visto il Padre”. Quindi
è soltanto dalla conoscenza di Gesù che si comprende e si sperimenta chi è Dio.Quello che emerge dai vangeli è un Dio talmente diverso dalla religione che saranno proprio i capi religiosi i massimi avversari di questo Dio e non esiteranno a sbarazzarsene, ad eliminarlo perché in contraddizione con l’immagine del Dio che loro hanno presentato. E Gesù per essere fedele all’immagine del Padre non ha esitato ad affrontare la morte.
Qual è allora l’immagine di Dio che Gesù ci presenta?   “Io sto in mezzo a voi come colui che serve” (Lc 22,27)La Buona Notizia, il Vangelo ( è che) : l'uomo non è chiamato a servire Dio ma Dio è un Padre che serve l'uomo, in Gesù. Per la prima volta nella storia delle religioni Gesù ci presenta un Dio che non chiede - come in tutte le altre religioni, quella giudaica compresa - che gli uomini siano al suo servizio (nella religione l’uomo è il servo del Signore e questo servizio si esprime nel portare doni al Signore) ma un Dio che è a servizio degli uomini. Questo non era mai successo! Non era mai stato rivelato!
Dio non chiede agli uomini di innalzarsi per raggiungerlo ma è Lui che si abbassa per raggiungerli e mettersi al loro servizio.Nella religione si insegna che l’uomo deve purificarsi per poter accogliere il Signore. Ma  tante persone , per la loro situazione, per la loro condotta, per la loro condizione di vita religiosa, morale, sessuale vengono considerate dalla religione in uno stato di peccato, di colpa, che non permette loro di avvicinarsi al Signore.

Chi può purificare? Il Signore ! Ma siccome siete in uno stato di impurità ( permanente  n.d.r.), non potete avvicinarvi a Lui [  per farvi purificare : erano i lebbrosi, i pastori ,le prostitute,i non-ebrei, etc n.d.r. ] Gesù cambia tutto questo.

Con Gesù non è vero che l’uomo deve purificarsi per avvicinarsi a Dio, per poterlo accogliere : è accogliere Dio che rende puro l’uomo. Chiunque può accogliere Dio in sè, questa accoglienza di fede rende l'uomo puro. Dio non è distante dagli uomini, relegato in qualche tempio, è un Dio che chiede di essere accolto dall’individuo per fondersi con Lui, per essere una cosa sola con lui. Questa è la Buona Notizia di Gesù! Gesù presenta l’Amore di Dio che è concesso non per i meriti degli uomini ma per il loro bisogno di salvezza dal male e // dalla morte. Nella religione l’amore di Dio bisogna meritarlo attraverso i propri sforzi. Con Gesù l’amore di Dio non va meritato ma accolto. Dio non si concede come un premio ma come un regalo.

(Se io adesso do un premio a qualcuno di voi significa che questi ha fatto qualche azione per meritarselo. Se io invece do un regalo, questo non dipende da chi lo riceve ma da me che lo dono. Ed è così per l’amore di Dio)

Dio non esclude nessuno dall’azione del suo Amore : continuamente perdona,  non assorbe le energie dell’uomo ma le potenzia.“A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,12) Gesù ha sovvertito il quadro religioso dell’epoca e quindi ha avuto tutti contro: non soltanto i capi religiosi, la casta sacerdotale, i teologi ma anche la sua famiglia e i discepoli che non l’hanno compreso. Nonostante ciò Gesù è andato avanti e ha portato fedelmente questa notizia.
La buona notizia cade dal cielo ma perché diventi realtà ha bisogno della collaborazione degli uomini. Ecco perché Gesù inizia la sua predicazione con un imperativo: “convertitevi perché è vicino il regno dei cieli”.Affinché il regno dei cieli - che è Gesù ed è vicino all'umanità- si instauri , Gesù chiede la conversione. Il termine “conversione” nella lingua greca si esprime in due maniere: - uno è il “ritornare a Dio” inteso come ritorno alla religione, alle pratiche : ebbene gli evangelisti evitano accuratamente questa definizione - essi usano un termine che indica un “cambio di mente” ciò che incide nella pratica della vita.Il Vangelo è proposto come il Progetto divino di salvezza universale che richiede l'accoglienza di fede e la libera collaborazione o "conversione". « Con Gesù non c’è più da tornare a Dio( la legge mosaica) - perché Gesù è Dio - ma c’è da accoglierLo e con Lui e come Lui andare verso gli altri. Se prima di Gesù le persone vivevano “per” Dio, con Gesù le persone VIVONO “di” Dio : questa è la conversione che permette che il Regno dei cieli si instauri nelle persone. ma quand’è che diventa realtà? Lo diventa con le beatitudini » [A. Maggi studibiblici.it]

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