Corso di Religione

LA RELIGIOSITA', LE RELIGIONI E LA FEDE


2- LE DOMANDE FONDAMENTALI DELLA VITA     
         


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Le domande universali dell'umanità L'essere umano non può fare a meno del trascendente ( CREDERE E AMARE - Giacomo Dacquino - psichiatra)

La dimensione religiosa, al di là del fatto di essere credenti o non credenti, fa parte della vita. Tutte le persone sono religiose, anche se non sanno di esserlo o professano di non esserlo
Tutte avvertono la propria finitudine, la contingenza, la precanietà.

Tutte si pongono domande sul senso della vita e della morte, del «prima» e dei «dopo»: «Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Perché il dolore? perchè la morte?
Ma ci sono interrogativi cui nessuno può dare una risposta soddisfacente. Per questo si ha bisogno di sovrumano, che nella terminologia cristiana corrisponde al  bisogno di Dio .

Seppur con varie accezioni e rappresentazioni, il sovrumano è sempre stato presente in tutte le civiltà, anche se nel recente passato a una mentalità sacrale ne è succeduta una secolare
Da Dio l'attenzione si è spostata all'uomo, dal trascendente all'immanente. Nell'attuale società occidentale, sorpassate le grandi ideologie basate sulla ragione, il cuore torna al centro delle pulsioni umane, con i suoi errori ma anche con la sua energia, alla ricerca di amori più sublimati.

Superati i bisogni primari (casa, cibo, vestiario), caduti quei valori «paterni» nei quali non si riesce più a credere, si è acuito il bisogno di spiritualità, di sintonia con il mistero, poiché si avverte il vuoto che la ragione e la tecnologia non possono colmare
Si procede alla ricerca di qualcosa che vada oltre la scienza e la ragione. L'uomo ìperrazionale e ipertecnologico non può fare a meno del trascendente: è una sua necessità, anche quando la nega.

Spinti da un'insoddisfazione spirituale, si torna al sacro per una reale esigenza di vita interiore, per un bisogno di riferimento all'assoluto più che di appartenenza a un credo specifico
Tuttavia ognuno risponde all'insopprimibile richiamo del trascendente secondo la propria formazione individuale e ambientale.
C'è chi fa ricorso a una spiritualità semplice, immediata, fatta di credenze, di devozioni, di prodigi e di miracoli. C'è chi si tuffa nella religiosità con le idee confuse se non addirittura malate, provando l'ebbrezza dell'ignoto e della magia. Persino i gruppi satanici evidenziano, anche se in forma antitetica, un bisogno di sacro.

Esiste un consumismo della spiritualità che nasce da una religiosità disperata disposta a raccogliere tutto quello che trova. Credenze vaghe che si coniugano con mistiche deviate, mondi dove ognuno s'inventa la propria religione, secondo le mode o gli oroscopi. "
Le domande fondamentali della vita (Il Fattore religioso di Don Giussani - Comunione e liberazione. Il Senso Religioso, Rizzoli, 1999 )

« [...] Il fattore religioso rappresenta la natura del nostro io in quanto si esprime in certe domande:
"Qual è il significato ultimo dell'esistenza?"
"perchè c'è il dolore, la morte, perchè in fondo vale la pena vivere?"

o, da un altro punto di vista:
"Di che cosa e per che cosa è fatta la realtà ?"

Ecco,  il senso religioso si pone dentro la realtà  del nostro io a livello di queste domande: coincide con quel radicale impegno del nostro io con la vita che si documenta in queste domande

Uno dei brani letterari più belli è là  dove il "pastore errante dell'Asia" di Leopardi ripropone alla luna, che sembra dominare l'infinità  del cielo e della terra, le domande dall'orizzonte anch'esso senza fine:

" ... E quando miro in cielo arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l'aria infinita, e quel profondo infinito seren?
che vuol dir questa
Solitudine immensa
?
ed io che sono?"


Fin dai tempi più antichi uno dei paragoni più usati per identificare la fragilità  e l'enigmaticità  ultima della vita umana, è quello delle foglie, foglie aride cadute d'autunno.

Ecco, potremmo dire che il senso religioso è quella caratteristica che qualifica il livello umano della natura e che si identifica con l'intuizione intelligente e l'emozione drammatica con cui l'uomo, guardando la propria vita ed i propri simili, dice:

"Siamo come le foglie
  Spesso quand'io ti miro
Lungi dal proprio ramo,
povera foglia frale,
dove vai tu?"
Il senso religioso è lì, a livello di queste emozioni, dicevo, intelligenti e drammatiche, inevitabili, anche se il clamore o l'ottusità  della vita sociale sembrano volerle tacitare:

"E tutto cospira a tacere di noi,
un po' come si tace un'onta,
forse, un po' come si tace
una speranza ineffabile"


Queste domande si attaccano al fondo del nostro essere: sono inestirpabili, perchè costituiscono come la stoffa di cui esso è fatto 
Qualunque moto dell'uomo ha questa sorgente, ha questa radice energetica, è secondario e dipendente da quest'ultima, originale, radicale, enigmatica fonte. In quelle domande l'aspetto decisivo è offerto dagli aggettivi e dagli avverbi: qual è il senso ultimo della vita, in fondo in fondo di che cosa è fatta la realtà ? Per che cosa vale veramente la pena che io sia, che la realtà  sia?

Sono domande che esauriscono l'energia, tutta l'energia di ricerca della ragione
Sono domande che esigono una risposta totale che copra tutto l'intero orizzonte della ragione, esaurendo tutta la  categoria della "possibilità" .  C'è una coerenza della ragione infatti che non si arresta, se non arrivando a una esaurienza totale

"Sotto l'azzurro fitto del cielo
qualche uccello di mare se ne va;
nè sosta mai:
perchè tutte le immagini portano scritto:
più in là !"


Se solo rispondendo a mille domande fosse esaurito il senso della realtà , e l'uomo trovasse la risposta a novecentonovantanove di esse, sarebbe irrequieto e insoddisfatto come fosse da capo.


Il "Sè umano " non è niente altro che esigenza clamorosa, indistruttibile e sostanziale ad affermare il significato di tutto. Ed è appunto così che il senso religioso definisce l'io: il luogo della natura dove viene affermato il significato del tutto »
Il punto di vista degli atei - A cosa crede chi non crede ? (http://www.tolerance.it/ita/) (Accademia Universale delle Culture : gli autori del testo si dichiarano atei)

" .. I bambini molto presto iniziano a chiedere ai loro genitori molti"perchè", perchè il sole fa luce, perchè l'acqua bagna, eccetera eccetera. " Il sentimento religioso nasce quando gli uomini si chiedono :
- perchè sono al mondo,
- ovvero perchè esiste e come è nato l'Universo ,
- si chiedono
se l'Universo è stato fatto da Qualcuno,
- si chiedono come debbono vivere e comportarsi coi loro simili,
- se ...angeli, spiriti, o altre forze della natura li aiutano, li proteggono, giudicano, premiano o puniscono,etc

Quando l'uomo si pone domande intorno al suo rapporto con gli altri uomini e si chiede perchè è legato a loro, l'uomo manifesta in qualche modo un sentimento religioso, anche se non crede in nessuna religione
E siccome tutti gli uomini sentono che qualcosa è male (per esempio l'ammalarsi, il morire, il perdere le persone care o le cose a cui tengono di più) essi si chiedono come mai al mondo le cose non vanno come desiderano...

Infine si chiedono che cosa accadrà  a loro e agli altri dopo la morte. Finirà  tutto nel nulla o chi ha creato il mondo si prenderà  cura di loro?

Tutte queste domande sono manifestazioni del sentimento religioso, o senso religioso
Noi non sappiamo che cosa pensino i cani, i gatti o gli uccelli, ma non ci risulta che gli animali abbiano una religione, invece


tutti i popoli di cui sappiamo qualche cosa hanno mostrato di possedere un sentimento religioso   e in un certo senso tutti mostrano di avere un sentimento religioso , anche coloro che non si riconoscono in nessuna religione . Ma non è che sottovalutino molte di quelle domande: cercano a modo proprio di trovare dei princìpi di vita a cui ispirarsi

Tra costoro ci sono gli agnostici e gli atei . Gli agnostici sono coloro che ritengono che, alle domande di cui abbiamo parlato, non si possa dare una risposta. Pertanto non accettano le risposte date dalle varie religioni. Gli atei  sono coloro che non credono in nessun dio, tuttavia...anche gli atei, come gli agnostici, cercano di ispirarsi ad alcuni princìpi di vita (Sistemi etici ).

È difficile che un essere umano non si ponga il problema di ciò che è bene e ciò che male, e non senta di essere legato ai propri simili da affetti, doveri, responsabilità comuni. Questo perché l'uomo è anzitutto un essere sociale, vale a dire che può vivere solo se gli altri lo riconoscono, lo amano, lo aiutano. "
Il sacro In genere le religioni riconoscono che c'è qualcosa di superiore a noi, il Sacro, qualcosa che noi non vediamo o tocchiamo, ma da cui dipendiamo
SACRO come  Principio Trascendente : ( in filosofia ) s'intende una Divinità che non fa parte di questo Universo ed è fondamentalmente diversa da noi. Essa è di natura spirituale e vive in cielo o da qualche altra parte.

 SACRO come  Principio Immanente : si intende una Causa (o diverse Cause) che fanno parte del nostro stesso Universo, che viene sovente considerato come la stessa Divinità.

È vero che ci sono alcuni che non solo non credono ad alcuna divinità ma ritengono che, se Dio non esiste, allora si può fare tutto quello che si vuole, e per soddisfare ogni proprio desiderio possono uccidere, rubare, calpestare i diritti degli altri. Ma costoro sono meno frequenti di quanto si creda"

Le DOMANDE 
Quando l'uomo si pone consapevolmente le "domande fondamentali"  si scopre immerso in un grande Mistero .
-

Si scopre proiettato verso la felicità  e nello stesso tempo limitato e incapace di raggiungerla ; trova ostacoli di ogni genere e lotta ma non sempre riesce a superarli definitivamente .
Il magistero della Chiesa Cattolica.

Documento del Concilio Vat II NOSTRA AETATE Gli uomini attendono dalle varie religioni la risposta ai reconditi enigmi della condizione umana , che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell'uomo:
la natura dell'uomo
,
il senso e il fine della nostra vita,
il bene e il peccato,
l'origine e lo scopo del dolore,
la via per raggiungere la vera felicità,
la morte,
il giudizio e la sanzione dopo la morte
,
infine l'ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra esistenza, donde noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo. "
Queste domande sono universali, sia storicamente che geograficamente, sono presenti in ogni essere umano ( è un dato scientifico), appartengono al suo  inconscio e identificano il suo sentimento religioso, ovvero la sua " religiosità costitutiva."

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