Corso di Religione
Per
quanto si tratti di una delle figure più importanti nell'ambiente della nuova religiosità contemporanea,
Carlos Castaneda
(1925?-1998)
- anche dopo la morte - rimane un personaggio misterioso.
L' antropologia accademica non è, tuttavia,
il principale interesse di Castaneda, che preferisce dedicarsi all'insegnamento
spirituale. Negli anni 1970 afferma di avere incontrato di nuovo
Don Juan Matus, e ne nascono ulteriori volumi. Più tardi si apprende
- da Castaneda - che Don Juan è morto, ma ne rimangono in circolazione
tre discepole (Carol Tiggs, Florinda Donner-Grau e Taisha Abelar), tuttora
viventi, che collaborano con l'antropologo.
non abbiano una cura particolare per l'integrità
del pensiero del maestro.
scoprirono attraverso
pratiche che egli non riusciva ben a comprendere, che gli esseri umani
possono percepire l'energia direttamente così come fluisce nell'universo.
In altre parole, secondo don Juan, quegli stregoni sostenevano che ognuno
di noi può sopprimere, per un momento, il nostro sistema di trasformare
il flusso di energia in dati sensoriali pertinenti al tipo di organismo
che possediamo .
Quando gli esseri umani vengono percepiti
come conglomerati di campi di energia, si può percepire una zona di
intensa luminosità all'altezza delle scapole, ad un braccio di distanza
da quest'ultime, dietro la schiena. Gli stregoni dei tempi antichi che
scoprirono questo punto di luminosità, lo chiamarono punto d'assemblaggio, perché conclusero che è lì che la percezione viene assemblata.
Quest'arte fu definita da quegli stregoni
come l'utilizzazione pragmatica dei sogni ordinari allo scopo di creare
un accesso ad altri mondi mediante l'atto di spostare il punto d'assemblaggio volontariamente e di mantenere anche la nuova posizione in maniera volontaria.
Per gli stregoni messicani dell'antichità,
i passi magici divennero il loro bene più caro. Li circondarono
di mistero e di rituali e li insegnarono solamente ai loro iniziati,
e in estrema segretezza . DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione" strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato.