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| Princìpi fondamentali
Il Sikhismo si ispira ad alcuni princìpi dell' Induismo e dell' Islam , pur essendo una religione autonoma e a sé stante.
Mentre si legge il libro si ondeggia su di esso una piuma, chauri, la sacra piuma fatta di peli di coda di bue tibetano oppure, più normalmente oggi, di fibre artificiali. Il gesto simboleggia quello dei servitori dell'Imperatore che lo rinfrescavano durante i viaggi (processione) o nelle sedute importanti. Questi gesti sono naturalmente gesti simbolici che esprimono la venerazione per la Parola Rivelata di Dio. Il trono su cui siede il Libro sacro viene venerato come simbolo sacro: davanti ad esso i fedeli depositano le loro offerte in denaro o cibo e ad esso non voltano mai le spalle. Il Libro è scritto nel dialetto medievali hindi usato dai poeti che comprende vocaboli punjabi, persiani e sanscriti. Il contenuto fondamentale del Libro è la salvezza dalle rinascite o liberazione mediante la fede nel Nome Divino :Nam. Per gli indù Dio si rende manifesto e accessibile in molti modi, ma specialmente nei templi e nei luoghi di pellegrinaggio. Al contrario il Guru Nanak affermò che il culto dei templi e i pellegrinaggi possono facilmente trasformarsi in vuoti ritualismi. Incoraggiò piuttosto i suoi discepoli a cercare Dio dove può essere trovato sempre , cioè non in edifici esteriori, ma dentro il proprio essere. Il Nome, Nam, abita dentro ciascuno, come pure la Parola senza suono della Verità, anahad Shabad: dunque perché cercare al di fuori quanto può essere trovato al nostro interno? Senza il vero nome di Dio ogni lettura rituale del libro è senza senso : " L'unico Tempio che conta è quello dentro di noi" [ Guru Granth Sahib 152].
«Vi è chi canta inni religiosi senza conoscere Dio... vero guru è colui che mangia quello che ha guadagnato lavorando onestamente e dà del suo ai bisognosi: lui solo conosce la vera via verso la vita» [Adi Granth 1245) Nanak insegna che :
Il Male Dio, creatore, è egli stesso l'autore della dualità (dvaita) e dell'illusione (Maya), in cui l'uomo rimane intrappolato divenendo così soggetto al ciclo delle reincarnazioni. La SalvezzaLo scopo dell'uomo è sfuggire a questo ciclo, divenendo uno
con Dio. Iniziazione Khalsa significa, letteralmente, «puro»,
e identifica il sikh che ha partecipato a una cerimonia di battesimo condotta da cinque sikh battezzati. Il 30 marzo 1699 il decimo guru
Gobind Singh aveva infatti battezzato i primi cinque sikh, e si era
fatto battezzare da loro. Per essere sikh non è necessario essere
«battezzato» (esistono non-khalsa sikh ), ma la khalsa è
considerata il segno della dedizione totale alla fede. A essa
si accompagnano i «segni fisici della fede» (che
sono più che simboli): le cinque «k», cioè --kangha (il pettine, segno di capelli raccolti in modo ordinato, a differenza della crescita «libera» e disordinata degli asceti induisti), --kara (un braccialetto di ferro, che rappresenta il controllo morale nelle azioni e il ricordo costante di Dio), --kacha (mutande o sottovesti di tipo allungato, simbolo dell'autocontrollo e della castità) e --kirpan (spada cerimoniale, di cui oggi si sottolinea che è un simbolo religioso di fortezza e lotta contro l'ingiustizia, non un'arma) Nel corso degli anni, si sono consolidate nella comunità sikh anche una serie di pratiche che ne definiscono l'identità, particolarmente con riferimento ai khalsa sikh. I khalsa sikh (e anche alcuni non-khalsa) usano come cognome, o aggiungono al cognome, Singh per gli uomini e Kaur per le donne. Organizzazione Secondo il Sikhismo, Rapporti con le altre religioni Sebbene il Sikhismo sia molto critico nei confronti di altre religioni, i guru hanno sempre dichiarato di credere nella libertà religiosa in quanto ciò che più conta è la condotta morale che l'individuo mantiene nel corso della sua vita terrena e la sua fede in Dio (o in un principio di divinità). Ciò significa che, per il Sikhismo, persone di religioni diverse possono raggiungere la salvezza dell'anima pur rimanendo all'interno della propria religione. Nella pratica, tuttavia, la storia dei sikh è stata segnata dal conflitto con i musulmani e con gli induisti. |
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