Corso Biblico




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I miracoli nei vangelMiracolo Il latino miraculum indica l' ammirare stupito
Il greco tèrata indica in generale un prodigio che stupisce
Nel NT : Il greco dynàmeis ( 119 volte) indica  un atto del potere di Dio Mc5,30 In quell’istante Gesù si accorse che una forza δύναμιν era uscita da lui. Si voltò verso la folla e disse: — Chi ha toccato il mio mantello?
“Sarete rivestiti di potenza δύναμιν dall’alto”
(Lc 24,49);
“Riceverete forza, δύναμιν , dallo Spirito santo”
(At 1,8);  che significa : “Sarete battezzati in Spirito santo tra non molti giorni” (At 1,5)
Il greco èrga ( 169 volte) indica un atto, un fatto (anche trascendente) Gv 5,36« .. le opere ( ἔργα- erga) che io faccio, le opere ( ἔργα - erga) che il Padre mi ha dato da compiere, testimoniano a mio favore. Esse dimostrano che il Padre mi ha mandato ... 5,41 «A me non importa affatto di ricevere i complimenti degli uomini...»
Il greco semeia (77 volte ) indica un segno , qualcosa che rimanda ad un realtà ulteriore Marco 16, 20 Allora i  discepoli partirono per portare dappertutto il messaggio del  Vangelo. E il Signore agiva insieme a loro e confermava le loro parole con segni ( σημείων) . Le opere di Gesù non sono atti soprannaturali fatti per  stupire ( miracoli ) ma sono atti di compimento della creazione , nella storia , nell'essere umano. I racconti Nell'At gli uomini non hanno mai visto Dio ma hanno visto nei suoi ATTI nella creazione-storia la SUA PRESENZA ATTIVA, la SUA GLORIA ; nel NT gli uomini hanno visto Dio che Parla ad Agisce nella creazione-storia attraverso i SEGNI che ha compiuto Gesù I racconti delle guarigioni operate da Gesù attivano la FEDE dei discepoli perchè Lo seguano nella evangelizzazione del mondo che opera la salvezza della creazione-storia nel COMPIMENTO DELL'ESSERE UMANO  come UOMO SPIRITUALE , l'uomoSPIRITO simile all' uomoDIO Gesù Nei racconti evangelici  sono narrati i SEGNI   che rimandano alla "realtà ulteriore" che bisogna COMPRENDERE : rimandano alla realtà umanoSPIRITUALE   di Gesù, il NUOVO CHE SALVA Il Vangelo secondo Marco per il 30% è fatto di racconti di miracolo e attesta che i segni operati da Gesù sono interpretati dai suoi avversari come miracoli :
Mt  13, 54  ( Gesù) Andò nella sua città e si mise a insegnare nella  sinagoga. I suoi compaesani, ascoltandolo, erano molto meravigliati e dicevano: «Ma chi gli ha dato questa sapienza e il potere di fare  miracoli?
Mt 14, 2 (Erode) Disse allora ai suoi servi: «Questi è Giovanni il Battezzatore, che è tornato dal mondo dei morti! Perciò ha il potere di fare i miracoli».
Gv 7, 31  Molti tra la folla credettero in lui. Dicevano: «Quando il Messia verrà, difficilmente farà più miracoli di questo Gesù».
Gv 3, 2  Egli ( Nicodemo) venne a cercare Gesù, di notte, e gli disse: — Rabbì, sappiamo che sei un  maestro mandato da Dio, perché nessuno può fare i miracoli che fai tu, se Dio non è con lui.
Gv 11, 47  Allora i capi dei  sacerdoti e i farisei riunirono il loro tribunale e dissero: — Che cosa faremo, ora? Quest’uomo opera molti  miracoli.

Un Vangelo senza miracoli ? Le Nozze a Cana Alberto MAGGI- Arcidiocesi Ancona Osimo e Centro Pastorale “Stella Maris” - 22-23-24 febbraio 2002 Trasposizione da audioregistrazione non rivista dall’autore.

I 3 livelli di lettura dei vangeliLa lettura del Vangelo può avvenire a tre livelli.

1- Uno legge il vangelo così come viene narrato dal punto di vista letterale: c’è un matrimonio, manca il vino, per l’intervento della madre, Gesù trasforma seicento litri d’acqua in seicento litri di vino di prima qualità per della gente già ubriaca, già alticcia (lo dice il testo).

E stranamente, quando finisce l’episodio, l’evangelista dice: Gesù manifestò la sua gloria. Che strano!!! Gesù che manifesta la sua gloria in un miracolo che tutto sommato, anche se non lo faceva, era gente che era già ubriaca. … Ed è strano: delle tante azioni compiute da Gesù – prendiamo quella straordinaria della risurrezione di Lazzaro, o altri segni – non ha detto niente, invece per questa trasformazione di acqua in vino, qui, ed è l’unica volta, viene detto che Gesù manifesta la sua gloria.

Come dicevo all’inizio e ci tengo a ripeterlo, questa che vi viene fatta, è una proposta di lettura dei vangeli. Chi la sente rispondente alle proprie esigenze di verità, di pienezza di vita, la accoglie; chi si sente turbato, la tralasci.

Quindi uno può legittimamente leggere così e pensare che veramente Gesù ha cambiato acqua in vino per gente già ubriaca. Anche se si dovrebbe chiedere: e a me cosa dice? A me, che Gesù abbia cambiato 600 litri d’acqua in 600 litri di vino, cosa significa per la mia fede? Lui perché tutto può: ma sapete, con questa idea che Dio tutto può, non si sa mai dove si finisce. L’intercessione, come amano dire le persone molto spirituali, della mamma celeste, ecc. Ma è legittima anche questa lettura.

2- Poi c’è una lettura ad un livello già più profondo, cioè di vedere dal punto di vista biblico, il significato di certe espressioni.

3- Ed infine, ed è quello che a noi interessa, cos’è che l’evangelista ci vuol dire. Quando si legge il vangelo, bisogna sempre distinguere quello che l’evangelista vuol dire, e questo è valido per sempre anche oggi, da come lo dice adoperando il linguaggio, le figure e i simboli della sua epoca. In questo caso purtroppo ci vuole uno specialista, lo studioso. Oggi c’è bisogno di un tecnico che ci faccia capire e scoprire la ricchezza dei simboli, decifrare le immagini del vangelo.
Nell’interpretazione del brano, l’interprete-lettore deve lasciarsi guidare dalle chiavi di lettura che l’evangelista dissemina nel suo vangelo. Ricordate, lo dicevamo anche stamattina, il vangelo è un’opera complessa, che non era letta dalle persone perché la gente era analfabeta, ma veniva tradotto, interpretato dal lettore, cioè dal teologo della comunità.

Perché il lettore interpretasse bene, l’evangelista stesso quando scrive, ci mette quelle che sono chiavi di lettura. Dicevamo stamattina che ogni qual volta si trova il termine “villaggio”, si è sicuri che l’episodio significa: incomprensione o ostilità all’accoglienza del messaggio di Gesù. Ogni volta che si trova “mare” significa andare verso i pagani per essere liberati, ecc.

Segni e opere , miracoli , prodigiNell’approccio alla lettura del Vangelo, una persona alle prime armi con questo testo o anche una esperta, una delle difficoltà che può trovare è quella dei miracoli di Gesù. Perché Gesù fa questi miracoli e soprattutto cosa vogliono significare per noi? Esamineremo alcuni tra i miracoli o i prodigi di Gesù.
Quando si parla di miracoli (nei vangeli ) bisogna dividerli in due categorie:
1- quelli che sono guarigioni: la guarigione del lebbroso, del muto, del cieco, dell’infermo, del paralitico,
2- e quelli che sono dei prodigi: l’episodio delle nozze di Cana dove l’acqua si trasforma in vino, la moltiplicazione dei pani e dei pesci,
3- le risurrezioni
Quindi vanno divise le guarigioni da quelli che sono i prodigi compiuti da Gesù. Gli evangelisti, non sono degli sprovveduti, ma dei grandi teologi e soprattutto delle persone abili nell’uso delle lettere, e stanno attentissimi nella composizione del loro testo facendo una scelta molto oculata dei termini da impiegare.
... Un criterio interpretativo di questi segni di Gesù è quello che troviamo nel vangelo di Giovanni: le opere che io compio , anche voi le compirete e ne farete di più grandi. ( Gv 7,31 Molti della folla invece credettero in lui, e dicevano: «Il Cristo, quando verrà, compirà forse segni più grandi di quelli che ha fatto costui?».
Gv 14,12 In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. )
Allora questo è il criterio di interpretazione di questi segni dati da Gesù.
I segni operati da Gesù non sono azioni straordinarie possibili soltanto ad un essere straordinario, e che ai credenti resta soltanto da ammirare, applaudire o sperare in un bis, ma sono una profonda responsabilità, quella che gli evangelisti danno alla comunità, di prolungare questi segni.

Tutto quello che Gesù ha compiuto e ci viene trasmesso dai vangeli è possibile alla comunità dei credenti, non solo ripeterlo, ma potenziarlo ; è compito della comunità cristiana perpetuare, prolungare e anzi, aumentare i segni, opere e prodigi di Gesù.
Quindi Gesù dice: le opere che io ho compiuto, anche voi le compirete, anzi ne farete di più grandi.
Ma chi può moltiplicare i pani e i pesci, chi può far risuscitare i morti, chi può cambiare l’acqua in vino?

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