Dalla giustizia alla carità.Tocca all'insegnamento sociale della Chiesa di quest'ultimo
secolo ristabilire l'equilibrio tra giustizia e carità:
- la Rerum novarum di Leone XIII ripropone la giustizia
come una virtù che include sia il bene della persona che i diritti
della comunità;
- la costituzione Gaudium et spes (1965) del concilio
Vaticano II parla della destinazione universale dei beni, da effettuare
«sotto la guida della giustizia e assecondando la carità» (n.
69);
- l'enciclica Populorum progressio (1967) di Paolo VI
parla della giustizia come risposta ai bisogni di tutto l'uomo
nel suo sviluppo integrale e insieme come risposta ai bisogni
di tutti gli uomini;
- l'enciclica Sollicitudo rei socialis (1987) di Giovanni
Paolo II sviluppa il concetto di interdipendenza tra uomini e
nazioni in termini di solidarietà, «che non è un sentimento di
vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di
tante persone ma, al contrario, è la determinazione ferma e perseverante
di impegnarsi per il bene comune, ossia per il bene di tutti e
di ciascuno, perché, tutti siamo veramente responsabili di tutti»
(n. 38 d);
- il documento Evangelizzazione e testimonianza della carità (1990) dei vescovi italiani ricorda che «la carità autentica contiene
in sé l'esigenza della giustizia: si traduce pertanto in un'appassionata
difesa dei diritti di ciascuno.
Ma non si limita a questo, perché
è chiamata a vivificare la giustizia, immettendo un'impronta di
gratuità e di rapporto interpersonale nelle varie relazioni tutelate
dal diritto.
Il burocratismo, l'anonimato, il legalismo sono pericoli
che insidiano le nostre società: spesso ci si dimentica che sono
delle persone coloro ai quali si rivolgono i molteplici servizi
sociali» (n. 38).
Catechismo Universale
N° 1939 : Il principio di solidarietà, designato pure con
il nome dì « amicizia » o di « carità sociale », è una esigenza
diretta della fraternità umana e cristiana.
Dalla carità alla giustizia Complementare e speculare al percorso
sopra indicato è il cammino che parte dalla carità ma che punta
alla giustizia.
Gesù di Nazaret solidarizza totalmente con l'uomo, condividendone pienamente l'esistenza, fino all'offerta totale della propria VITA.
Giov 17,22 E la gloria ( UOMO DEFINITIVO) che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.
Giov 17,21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Nella
tradizione cristiana la Carità si concretizza
nella storia in comportamenti costruttivi di Umanità :
Giov 13,34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
All'indomani della
scoperta dell'America la disputa tra conquistadores e
indios, si risolse - sia pur con abusi commessi anche da uomini
di Chiesa - con il riconoscimento della vocazione alla piena UMANITA' di tutti
gli uomini e dunque con la pratica della Carità
nei confronti di ciascuno di essi.
Il cristiano considera che ogni uomo è tendenzialmente un "fratello UOMO" quindi gli è " dovuta" ogni Carità: l'intera
storia della salvezza infatti ( il compimento dell'uomo come UOMO) è sotto il segno dell'amore di Dio, la Carità.