Antroposofia, scienza spirituale ed agricolturadi redazione
Attraverso la lettura, la visione della Tv, la conversazione,
la scuola, la vita , si acquisiscono modi di pensare, ci si forma una
mentalità. Cio' avviene anche lavorando con la natura.
L'agricoltore,
anche senza accorgersene, lavorando con la natura acquisisce una mentalità
, un modo di pensare che è in stretta relazione con il suo lavoro.
Attraverso il suo lavoro lungo le stagioni e gli anni l'agricoltore
osserva molte cose della natura, elabora strategie di intervento, apprende
come interagire
col suo ambiente per raggiungere gli obiettivi che si è posto.
L'agricoltore conosce
molte cose.
Spostiamo l'osservazione dalle cose che l'agricoltore
conosce a ciò che avviene nella sua coscienza durante questo processo
di interazione con la natura e di continuo apprendimento.
Ricordiamo per un momento un
episodio famoso. Siamo nell'Italia di 400 anni fa ...Galileo Galilei
entra nel Duomo di Pisa...c'è la Messa...un lume appeso all'alta
cupola che simboleggia l'eterna presenta dello Spirito in
mezzo ai credenti... tra cui molti contadini.
Il contadino era ancora quello che si sentiva parte di una natura che
lo superava , che non poteva dominare, e dalla quale apprendeva che
poteva solo migliorarne le condizioni di crescita traendo un utile per
sè e per gli altri. Era un contadino consapevole che nel suo ambiente
agiva qualcosa di più potente di lui...uno Spirito cui affidare la sua
semina alla natura e attendere la pioggia, il sole le stagioni etc...
Egli acquisiva conoscenza della natura , immerso in un mistero più grande di lui che
in qualche modo lo costringeva anche nel suo lavoro a guardarsi dentro
continuamente e rapportarsi a questo mistero.
Nel duomo di Pisa il contadino
guarda il lume ma questo agisce su di lui a livello simbolico: lo rimanda
subito alla sua interiorità e lo mette alla presenza dello Spirito.
Così e solo così il contadino può predisporsi alla
esperienza-conoscenza dello Spirito, come si predisponeva alla esperienza-conoscenza
della natura in cui viveva e con cui interagiva.
Galileo guarda il lume ma lui non è abituato ad interagire
con la natura che rimanda ad un Mistero ; egli osserva le cose in quanto
tali e le condizioni ambientali in cui si trovano o in cui si trasformano
, trasforma le misure delle proprie percezioni in numeri,
formule .
Galileo non si occupa della propria interiorità in rapporto
alle cose, egli si sofferma sul lume, lo vede oscillare, ma non gli
interessa ciò che il lume provoca dentro di lui, cosa suscita quel lume
in quell'ambiente, in quel momento, dentro di lui.
Quel lume non lo
porta vicino al Mistero di cui è simbolo :egli vede solo ciò che
sta fuori di sè, il lume, la percezione dell'oscillazione, il tempo
di oscillazione, la lunghezza della catena a cui è appeso.
Tutto
ciò non sfocia in una esperienza interiore, in una conoscenza di sè
e del mistero ma in una legge matematica, la legge del pendolo.
L'agricoltore moderno si comporta oggi nel suo ambiente
come Galileo.
L'agricoltore
di 400 anni fa viveva nel mistero e cresceva apprendendo a predisporsi
per percepire e conoscere il mistero. Di fronte ad un terreno, un pascolo,
un albero, una mucca era abituato a guardare insieme le cose ma anche
a cosa suscitavano queste cose dentro la sua interiorità, le percepiva
con intensità ed apprendeva tutto il necessario per agire in armonia.
Galileo viveva nell'osservazione esteriore e cresceva apprendendo a
predisporsi alla osservazione esteriore, a ridurre tutto in numeri,
realtà misteriose ma facilmente dominabili e prevedibili. Quello
di Galileo è diventato il modo dominante di interpretare la realtà :oggi
lo chiamiamo scienza moderna.
Il modo di percepire la realtà e la propria
coscienza interiore del contadino contemporaneo di Galileo noi oggi
la chiamiamo conoscenza intuitivo-immaginativa o
conoscenza soprasensibile .
L'agricoltura antica richiedeva
molto lavoro, ma ha sempre prodotto ricchezza per tutti, sviluppo e
civiltà , ha migliorato la vita umana . L'agricoltura moderna
richiede meno lavoro e più capitali, ha depredato le risorse naturali
per produrre cibi di scarsa qualità alimentare e spesso avvelenati.
L'agricoltura biodinamica non è un ritorno ai metodi di coltura agraria
di 400 anni fa, ma è fare l'agricoltura con i mezzi tecnologici moderni
, con la scienza moderna ed insieme con la conoscenza soprasensibile o come dice
R.Steiner, la scienza spirituale.
La Natura puo' essere conosciuta con i sensi superiori dell'uomo, l'intuito
e la " sensibilità spirituale" dell'anima . Secondo Steiner l'uomo è dotato naturalmente di facoltà conoscitive
latenti, normalmente inattive , che possono essere attivate con pratiche
di ascesi.
Queste facoltà, una volta attivate fanno dell'uomo qualcosa
di diverso, lo vivificano, lo rafforzano con un nuovo modo di conoscenza.
Ci sono forze dell'anima, sostiene
Steiner, che quotidianamente ed incidentalmente gli uomini usano e che
, potenziate, permettono di raggiungere la "conoscenza
spirituale ".
Sono le forze animiche che erano attive ancora nel contadino dei tempi
di Galileo Galilei.
Se noi disegniamo la sequenza della evoluzione di
una foglia dalla gemma alla maturità noi otteniamo diverse forme.
Una persona che non conosce il fenomeno dal vero, guardando il disegno,
passa inconsciamente da una forma all'altra , non accetta le forme così
come sono una per una ma le paragona dinamicamente una all'altra,
la precedente con la successiva, cogliendone le differenze. Dalla elaborazione
delle differenze coglie un processo di crescita, di sviluppo della forma.
Tutto ciò avviene perchè l'osservatore possiede una capacità percettiva
che possiamo chiamare senso della forma.
Una persona che osserva e percepisce secondo la scienza dello spirito
, che è abituato a predisporsi a questo tipo di percezione sperimenterà
che nel momento in cui osserva una fase del disegno, la rappresentazione
interiore della foglia passa "volontariamente " alla fase
successiva perchè il suo spirito ha colto la legge di crescita
e sviluppo della foglia, il processo che ne guida la crescita e lo sviluppo.
Egli vede agire consapevolmente il suo senso della forma che mette
in relazione il divenuto con il divenire della forma della foglia.
Scienza spirituale è dunque una conoscenza che si ottiene con una attività
che implichi l'autocoscienza .
Si è coscienti della implicazione del proprio spirito nei processi di
percezione- osservazione- elaborazione- conoscenza.
Il ricercatore della Scienza dello Spirito si trova
immerso negli enti (le cose), vive la Natura, e questo suo percepire
il mondo soprasensibile forma la sua anima; nascono domande nuove sulla
Natura e si trovano risposte nuove : si produce una conoscenza
spirituale.
Tale conoscenza non comunica solo pensieri e idee ma è qualcosa
che -pur tradotta in parole- quando viene comunicata pervade l'animo
umano attivando un nuovo sentire e pensare la natura.
Steiner ha sperimentato questa conoscenza esercitando per
decenni le sue facoltà animiche ed ha comunicato la sua scienza
spirituale non per mezzo di trattati bensì attraverso delle conferenze,
impulsi spirituali viventi, forti stimoli animici per i ricercatori
dello spirito.
La conoscenza spirituale , l'antroposofia tratta dei legami tra la dimensione sensibile della Natura e quella
soprasensibile e agisce nella comunicazione umana come un insieme
di impulsi scientifici che parlano alla profondità dello
spirito umano; questo si attiva e nel suo lavoro sulla Natura - come
nell'agricoltura - tende a ristabilire o rafforzare i legami tra materia
e spirito.
Piu' la dimensione materiale della Natura è legata
e comunicante con la dimensione spirituale tanto più il suo " funzionamento"
sarà perfetto.
La scienza spirituale attiva l'uomo a riportare la natura
materiale entro l'ordine, le leggi dello spirito che la vivifica.Tutta
la realtà, il cosmo, la Natura è bidimensionale: Materia-Spirito . Nella
Natura non agiscono solo i processi della vita (bios) materiale ma anche
forze (dinamos) spirituali, sottili, soprasensibili.
L'uomo ha la capacità di percepire le due dimensioni
ed il loro nessi e puo' agire sulla Natura , in modo consapevole, utilizzando
le forze soprasensibili della Natura stessa (dinamos) per portare ordine,
armonia e vitalità nel processi della vita (bios).
"Vera scienza ci sarà solo quando
si controlleranno le forze che operano. Non si potranno mai capire le
piante, gli animali o i parassiti presi ognuno per sè. Quello che vi
dicevo nella prima lezione sull'ago magnetico. Chi pensa all'ago isolato
dal resto e nell'ago stesso cerca la ragione perchè esso si volge sempre
al nord dirà sempre stupidagglni. Bisogna considerare tutto il pianeta
Terra come un polo nord magnetico e un polo sud analogo per avere una
spiegazione. Proprio come in quel modo dobbiamo osservare tutta la terra
per spiegare le calatterlstlche dell'ago, proprio così dobbiamo considerare
tutto l'universo per spiegare il mondo vivente dellepiante.
Non possiamo
solo guardare le piante, gli animali e gli uomini. La vita proviene
da tutto l'universo, non solo da quella che la terra cl offre. La natura
è tutt'uno e le forze fluiscono da tutte le parti. Solo chi ha la mente
esperta per l'operare di molteplici reciproche forze può capire la natura.
Cosa fa lo scienziato oggi? Prende un preparato, lo scinde e lo studia.
Lo tiene ben isolato dall'ambiente esterno e lo scruta nel microscopio.E'
esattamente il contrario di quello che bisogna fare per capire il macrocosmo.
Non solo ci si isola in una stanza ma ci si isola dallo splendore
del mondo. Nient'altro esiste che quello che si centra con la lente
microscopica. Ma se noi ritroveremo la strada verso il macrocosmo, capiremo
di nuovo la natura e altro ancora. "
Rudolf Steiner nella sesta lezione 26-06-1924 "
Le forze cosmiche La biodinamica guarda alla terra come parte dell' universo e perciò
soggetta alle leggi e alle influenze cosmiche. Basta riflettere un attimo
su alcuni fenomeni noti a tutti per rendersi conto di questa dipendenza
cosmica.
Sappiamo ad esempio che senza il sole non è possibile la vita
e grazie alla luce avviene uno del processi più meravigliosi della
natura: la fotosintesi.
Il sole determina il giorno e la notte e le stagioni, cioè tutto il
ritmo vitale della terra. La scienza studia oggi le macchie
solari e la foro influenza sul clima.
La luna governa i liquidi: le maree e il ciclo mestruale ne
sono solo due esempi. In Italia cl sono ancora moltissimi contadini
che seminano, potano e travasano seguendo i movimenti della luna.
Lasciamo parlare Keplero che scopì le grandi leggi astronomiche: «Infinite
modificazioni e infiniti fenomeni che avvengono sulla Terra sono talmente
regolari e misurati che non possono venir attribuiti ad alcuna cieca
causa; poiché poi i pianeti non conoscono la geometria secondo la quale
essi mandano i loro raggi sulla Terra, la Terra stessa deve avere un'anima...
L'anima della Terra appare come una specie di fiamma da cui si formano
calori diversi. Una certa immagine dello zodiaco e di tutto il firmamento
è impressa da Dio nell'anima della Terra... Da qui deriva la simpatia
fra la Terra e le stelle, da qui i regolari effetti della natura. Che
la Terra abbia davvero un'anima è mostrato nel modo più preciso dall'osservazione
dei fenomeni atmosferici e dell'aspetto attraverso i quali essi ogni
volta si presentano. Sotto certi aspetti e costellazioni l'aria
è sempre mossa, in loro assenza essa rimane ferma!»
Nel suo Corso di agricoltura (conferenze del 1924)
Steiner parla degli influssi dei vari pianeti sulla terra : non si puo'
considerare la vita delle piante senza considerare tutto il cosmo.
Kolisko fu uno dei primi ricercatori che prese sul
serio gli impulsi scientifico-spirituali di R.Steiner. Per 5 anni fece esperimenti sulla crescita delle piante in rapporto
al giorno di semina delle stesse. Verificò che la crescita delle piante
è sempre influenzata dal giorno di semina. Forze cosmiche agiscono su
di esse anche fino a 6 metri sottoterra.
J.Schultz dopo anni di esperimenti conclude di aver
rilevato una forza cosmica dalla seguenti proprietà:
-influenza considerevolmente la crescita delle piante
-la sua intensità varia durante il giorno
-la sua azione viene annullata da una parete di sughero di 4 cm.
-sembra arrivare da tutte le direzioni nello stesso tempo.
Schultz scopre fra l'altro una relazione tra la formazione dei frutti
e dei semi negli alberi pluriennali ad alto fusto ed il ritmo dodecennale
di Giove. Nel faggio rosso gli anni di maggior fruttificazione sono
in rapporto alla posizione di Giove nello zodiaco. Decenni di sperimentazione
hanno portato grandi conoscenze su questi influssi.
Nella pratica biodinamica
oggi si puo'semplicemente ricorrere al Calendariobiodinamico per le semine e le
lavorazioni .
Esso è il risultato di 25 anni di ricerche e di studi
-fra l'altro- sull'influenza lunare in l'agricoltura, condotti da una
studiosa tedesca, Maria Thun. Maria scoprì che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue
parti (radice - foglia- fiore - frutto) secondo la posizione della
luna nello zodiaco al momento della semina.
Seguendo il passaggio della
luna attraverso lo zodiaco che fascia la sfera celeste Maria Thùn ha
osservato che la pianta sviluppa la parte radicale se la semina avviene
quando la luna transita in certi segni; sviluppa invece i fiori se transita
in altri e così via.
Da sempre si dividono i segni zodlacali in quattro gruppi ognuno
del quali appartenenti ad un elemento:
Ariete - Leone - Sagittario appartengono al fuoco;
Toro - Vergine - Capricorno appartengono alla terra
Gemelli - Bilancia - Acquario appartengono all' aria ;
Cancro - Scorpione - Pesci appartengono all'acqua.
Così anche le quattro parti della pianta si possono riferire agli elementi:
Radice - Terra Foglia - Acqua Fiore
- Aria Frutto -Fuoco .
Quando la luna transita nel segni di fuoco seminiamo piante di cui vogliamo
un buono sviluppo fruttifero. Quando la luna transita nel segni d'acqua
seminiamo piante di cui vogliamo usare le foglie.
Quando la luna transita nel segni di terra seminiamo piante di cui raccoglieremo
radici e tuberi.
Quando la luna transita nel segni d'aria semineremo
piante di cui vogliamo i fiori.
Questo à solo un esempio di come viene
utilizzato il Calendarlo biodinamico.Gli esperimenti che Maria Thun iniziò negli anni cinquanta,
sono stati ripresi da altri studiosi e negli ultimi anni sono
stati pubblicati lavori che confermano la tesi della Thun.
E' anche stato notato che il rispetto del calendario
dà buoni risultati solo se la lerra è coltivata biodinamlcamente, cioè
se essa presenta un'alta attività biologica ed è collegata ai ritmi cosmici.
Gli esperimenti su terra concimata chimicamente non hanno portato
ad alcun risultato, nemmeno quando sono stati fatti in ambiente climatico
identilco a quello della terra usata per le ricerche biodinamiche.
Come
dire che la terra trattata chimicamente non sente
più le forze cosmiche!
Le costellazioni Dalle costellazioni dello zodiaco provengono forze formative
per le piante. Gli esperimenti pluriennali del Dott. Wachsmuth danno
le seguenti relazioni :
- le Forze eteriche di Vita agiscono sull'elemento (sfera sottile) terra.
-
le Forze eteriche
di chimismo agiscono sull'elemento
(sfera sottile) acqua.
- Le Forze eteriche ( sottili, spirituali)
di luce agiscono sull'elemento (sfera sottile) luce.
-
le Forze eteriche
di calore agiscono sull'elemento (sfera sottile)
calore.
Tutti i pianeti del sistema solare che si intromettono
nelle loro orbite tra le costellazioni e la Terra modificano in modi diversi
queste radiazioni sottili, eteriche nel loro influsso sulle
sfere elementari terra, acqua , aria , luce-fuoco-calore.
Le 3 costellazioni
che danno lo stesso elemento-forza, influenzano lo stesso organo della
pianta e formano un trigone.
La
pianta sente il sole che gira intorno alla terra passando
attraverso le costellazioni cioè combinando il suo influsso fisico
e spirituale con quello delle costellazioni.
Nel corso dell'anno il sole
influenza i diversi organi delle piante a seconda della costellazione
in cui si trova.
Il cerchio esterno mostra i periodi reali; il cerchio
più piccolo interno, con i simboli, mostra i periodi teorici di permanenza
del sole in ciascuna costellazione.
La pianta è determinata nella
sua formazione globale dal germoglio apicale: dal rapporto tra germoglio
e stelo, foglie, fiori, frutti e radici si comprende il rapporto pianta-sole.
Il sole Il ritmo del sole (giornaliero e annuale) è in rapporto con il germoglio
apicale, cioè con tutta la crescita della pianta: di giorno la pianta
è rivolta al sole e viene sollecitato il ricambio (fotosintesi); durante
la notte la pianta è rivolta alle stelle e viene sollecitata la crescita.
La pianta cresce più di notte che di giorno di fatti gli internodi di
una pianta meno esposta al sole di una altra sono più distanti mentre
le sue foglie sono più piccole e squamose. Più la luce solare è intensa
più i germogli di crescita sono corti.
Nel corso dell'anno lo sviluppo della vegetazione è l'espressione del
sole che agisce sulla formazione vegetale per un tempo più lungo o più
corto durante la giornata a seconda se sta nel semestre ascendente o discendente
sull'orizzonte.
Nella foto a sinistra la fotografia del sole
a mezzogiorno durante un anno. La curva che la posizione del sole alle
12 traccia nell'anno è una lemniscata.
La curva mostra un movimento ascendente
della posizione alle 12 sull'orizzonte per 6 mesi l'anno ( dal 21 dicembre
al 21 giungo) e un movimento discendente della posizione alle 12 (dal
21/6 al 21/12)
Questo movimento viene sentito dalle piante
come un ritmo alternato e agisce con le forze di formazione come spirali
di concentrazione ed espansione:
- concentrazione di forza nel seme e
poi nelle gemme; espansione nella crescita di foglie e stelo
-concentrazione
di forza nell'infiorescenza; espansione nei petali
-concentrazione nella
fecondazione; espansione nella fruttificazione
-concentrazione di forze
nel seme... e così via.
Il ritmo annuale del sole rappresentato dalla
lemniscata si manifesta così nelle piante .
Le fasce climatiche La vita sulla terra è disposta secondo fasce. Viaggiando per esempio
in Francia in direzione del Mediterraneo, all'altezza di Lione
la vegetazione si modifica totalmente. Se prima si vedevano bei pascoli
verdi per bovini, compaiono ora piante ed arbusti adatti per l'alimentazione
di pecore e capre.
Si presenta una grande ricchezza di fiori, i profumi
penetrano nella nostra automobile e più non ci si meraviglia che le api
si trovino a loro agio. Se invece viaggiamo in aereo sorvoliamo in alternanza
zone verdi, steppe e deserti, ma anche regioni di foreste pluviali, con
gran caldo, elevate precipitazioni e persistenti nebbie.
Da ultimo vi
sono zone che da molto tempo sono coperte da ghiacci.
Ivi gli scienziati
scoprono animali congelati nel ghiaccio, le cui specie oggi vivono solo
in regioni calde della Terra.
Vale a dire che in tempi molto brevi quelle
regioni si sono modificate per eventi naturali al punto che gli animali
non poterono sottrarsi al destino del congelamento.
Ai due poli domina
esclusiva la formazione di ghiaccio. Al polo sud ve ne sono superfici
più estese che non al nord.
D'estate nelle zone settentrionali della Terra
la vita è caratterizzata da una forte azione della luce che agisce direttamente
sull'elemento terra e non viene mitigata dall'elemento acqua. La crescita
delle piante è molto pregiudicata. Il Sole è nella regione di luce dei
Gemelli (20.6 - 19.7). La luce domina in questa regione della Terra.
Più
sotto vi è la zona che chiamiamo temperata, quella del nord.
Quando il
Sole è nei segni zodiacali del Toro e del Cancro la zona temperata e favorita
in modo speciale. Nel segno del Toro gli archi del sole sull'orizzonte
sono ancora ascendenti. Il suo punto più alto è in estate nel segno dei
Gemelli; nella fase discendente in Cancro e le giornate cominciano
ad accorciarsi.
Nella zona temperata sono attivi gli elementi toro-terra e Cancro-acqua e armonizzano la crescita delle piante.
Quando il Sole
è in Leone (11.8 - 15.9), esso ha le stesse orbite di quando era in Ariete
(19.4 - 13.5). Dato l'elemento di calore dei due segni zodiacali, il Sole
apporta calore e quindi disposizione a fruttificare e alla maturazione.
Questa cintura di calore circonda la Terra dal 20° al 45° parallelo a
nord dell'equatore. Se l'umidità è troppo debole, facendo sì che si scontrino
gli elementi calore e terra, si formano steppe e deserti.
In queste due
fasce di calore troviamo quindi deserti di sabbia e anche di sale. Naturalmente
queste cinture non seguono linee diritte, ma sono in parte ondulate.
Arrivando poi a sud nella zona dell'equatore il Sole
è ascendente in Pesci in primavera (11.3 - 18.4), e discendente in autunno
in Vergine (16.9 - 31.1 O), all'incontro dell'ellittica con l'equatore
celeste nei punti di primavera e autunno, determinando così gli equinozi.
Mentre ai poli per una metà dell'anno è dominante la luce e per l'altra
il buio, all'equatore vi è uguaglianza tra i due fenomeni.
Per tutto
l'anno il giorno e la notte hanno la stessa durata, senza passaggi
intermedi, il trapasso dal giorno alla notte e viceversa avviene d'improvviso
e con forti differenze di temperatura. In questa fascia vi sono le grandi
foreste pluviali della Terra.
Più a sud ancora vi è la «discesa» in
Bilancia (1.11 - 18.11). È ancora più determinata dalla luce, il Sole
ascendente impiega le stesse orbite alte quando è nella regione di
luce dell'Acquario (15.2 10.3). Se qui la luce agisce sull'elemento
terra senza la mediazione dell'elemento acqua, si ha la tendenza alla
formazione di steppe e di deserti.
A questa cintura di luce segue con Sole discendente la regione di acqua
dello Scorpione (19.11 - 19.12), e il Sole ascendente usa in Capricorno
le stesse I orbite alte (18.1 - 14.2).
Nella zona temperata meridionale
si compenetrano di nuovo gli elementi terra e acqua, fra il 30° e il 45°
parallelo a sud dell'equatore.

Il Sole compie la svolta nella regione
di calore del Sagittario (20.12 - 17.1). Nel nord abbiamo così il Sole
con orbite basse, mentre al sud la stessa regione zodiacale brilla
alta nel cielo e porta gli effetti della piena estate nella parte sud
della Terra, e per esempio nel meridione della Nuova Zelanda, nella
Terra del Fuoco, nelle Falkland, a una tendenza alla formazione di steppe.
Ciò che nella metà settentrionale del pianeta viene sperimentato discendente,
in quella meridionale si mostra ascendente.
In vecchi atlanti le linee
sono ancora indicate come Cancro e Capricorno.
Da molto tempo la linea
settentrionale è passata in Gemelli e quella meridionale in Sagittario.
Così si sono spostate anche le regioni zodiacali dell'equatore: un tempo
Ariete e Bilancia, oggi Pesci e Vergine.
Queste diverse posizioni portarono
grandi modifiche per la vita sulla Terra, non solo per le piante e gli
animali, ma anche per l'evoluzione delle civiltà di singoli popoli e
di razze. Gli spostamenti indicati derivano dallo spostamento dell'asse
terrestre rispetto al cielo stellato.
Nel libro o Rhythmen der Sterne Joachim Schultz presenta
una tabella nella quale sono indicati i passaggi dei punti di primavera
nelle diverse regioni dello zodiaco.
L'asse terrestre Anche lo spostamento dell'asse terrestre rispetto al cielo stellato
costituisce un ritmo .. nei millenni!
INIZIO ERA
Vergine 13800 a. C.
Leone 10500 a. C.
Cancro 7900 a. C.
Gemelli 6500 a. C.
Toro 4500 a. C.
Ariete 1900 a. C.
Pesci 100 a. C.
Acquario 2500 d. C.
Capricorno 4400 d. C.
Sagittario 6300 d. C.
Scorpione 8600 d. C.
Bilancia 10800 d. C.
Vergine etc. 12100 d. C.
La Luna I ritmi lunari sentiti dalle piante terrestri sono
2 :
-il ritmo sinodico =l'effetto ottico delle fasi lunari
corrisponde ad una irradiazione della luce solare riflessa dalla luna
e combinata con le sue forze .
-il ritmo siderale = l'effetto ottico del posizione
della luna sull'orizzonte alle 24 che è ascendente per 14
giorni e discendente per gli altri 14.
Secondo le sperimentazioni pluriennali e contrariamente a cio' che
indicano i calendari " agricoli" , il ritmo che maggiormente
influenza la pianta è il ritmo siderale.
La luna sinodica
Gli
esperimenti del dott. Kolisko hanno mostrato che l'azione della luna
piena produce-per certe piante- un forte accrescimento e irrobustimento
dopo i giorni piovosi ed una azione minima dopo i giorni di sole.
Le
piante seminate 2-4 giorni prima della luna piena hanno sempre un rendimento
più elevato ed una migliore qualità di quelle seminate 2 giorni prima
della luna nuova. Gli alberi destinati a legname si tagliano in luna
nuova.
La Luna siderica o siderale.
Nella fase ascendente la luna attira i succhi, l'elemento
acqua è più influenzato; nella fase discendente li spinge in
basso.
LA LUNA ASCENDENTE

Troviamo anche nel corso della Luna, come un'immagine in piccolo del
corso dell'anno, gli stessi fenomeni ascendenti e discendenti descritti
per il corso dell'anno e il corso del giorno.
Quando, nel suo corso
mensile attorno alla Terra, la Luna raggiunge nel punto più meridionale
della sua orbita la sua posizione più bassa, comincia a risalire.
Ogni
orbita giornaliera della Luna è un poco più alta, fino a che, dopo circa
14 giorni, essa raggiunge nella regione dei Gemelli il punto più alto
della sua orbita.
Nel periodo di ascendenza i succhi si spingono nella
parte alta delle piante, e quindi questo tempo è adatto per la raccolta
dei frutti e per il taglio degli alberi di Natale, che si mantengono
freschi più a lungo, ma anche per il taglio dei rami per l'innesto
e per i lavori stessi di innesto.
LA LUNA DISCENDENTE
Quando la Luna si muove dalla regione dei Gemelli, essa comincia a discendere.
Le sue orbite diventano ogni giorno più basse, fino a che essa giunge
nella regione del Sagittario. In questo periodo i succhi e le forze
della pianta si orientano fortemente verso la regione delle radici
e la terra.
Esse non lavorano però nel senso di formare una radice compatta
ma si irradiano nella terra; non agiscono quindi per la semina, ma quando
vengono trapiantate piante già esistenti e cresciute. Le piante
vengono cosi coinvolte a portare nella terra questa tendenza irradiante
e formano quindi alla svelta nuove radici che le fissano rapidamente
nella nuova sede, in modo che possano poi crescere meglio.
Di conseguenza
possiamo caldamente raccomandare questi periodi come « tempi di piantagione
».
Si
può seminare in ogni momento nei giorni indicati come più favorevoli,
avuto riguardo al raccolto e alla salute della pianta, ma i trapianti
sono consigliabili nei tempi di piantagione.
In più si può anche badare
al tipo di pianta, e per esempio trapiantare una pianta da fiore in
giorni di fiori che cadano nel tempo di piantagione, oppure insalate,
cavoli e simili in giorni di foglie, come quelli di Cancro e Scorpione
che cadano nel tempo di piantagione.
Cosi per i pomodori sono da preferire
i giorni di Leone.
Ricerche pluriennali con le fragole mostrano
che i trapianti fatti in giorni di Leone presentano raccolti e salute
delle piante molto migliori di ogni altro trapianto. I raccolti registrati
per cinque anni furono del 50% superiori di quelli ottenuti con trapianti
eseguiti in altri giorni del tempo di piantagione.
Tutti i lavori di
zappa e di spruzzo furono eseguiti in giorni di frutti. Il tempo di
piantagione è anche consigliabile, nei diversi periodi adatti dell'anno,
per il taglio degli alberi e delle siepi, l'abbattimento del legname
d'opera, la concimazione di prati e pascoli, la raccolta della concimazione
verde.
In questo periodo gli organismi del terreno elaborano le sostanze
organiche, che vengono poste nel terreno, molto meglio e più alla svelta
che non in periodi di Luna ascendente.
LUNA E COSTELLAZIONI COMBINATE
Nella sua rivoluzione di 27 giorni attorno alla Terra, la Luna passa davanti
alle dodici regioni zodiacali e trasmette alla Terra forze che si manifestano
attraverso gli elementi classici: radici, fusto-foglie, fiori, frutti-semi.
Essi operano nella pianta la maturazione dei quattro diversi organi.
Attraverso la semina, la lavorazione e la raccolta noi possiamo favorire
la crescita e la salute delle piante mettendo in relazione le piante
con le forze dei pianeti.
La Luna agisce sul terreno e il suo influsso può diventare attivo in ogni
movimento del terreno: nel sistemare il letto di semina, nei lavori di
zappatura e in tutti gli spostamenti di terra.
Il terreno è il sostrato
della pianta e attraverso di esso l'impulso cosmico diviene accessibile
alla pianta.
L'elemento terra trasmette forze dalle regioni zodiacali
di Toro, Vergine e Capricorno, e sollecita la formazione di frutti nella
sfera delle radici, per esempio in carote, sedani, rape, barbabietole,
radici, tuberi, patate, cipolle, ecc.
L'elemento acqua trasmette forze
dalle regioni zodiacali di Pesci, Cancro e Scorpione, e favorisce la vegetazione
delle foglie, per esempio in insalate, spinaci, cavoli, erbe, cayoli-rapa,
cavolfiore, porri, piante da foraggio.
L' elemento aria-luce trasmette
forze dalle regioni zodiacali di Gemelli, Bilancia e Acquario, e favorisce
la crescita dei fiori in tutte le varietà.
L'elemento calore (fuoco) trasmette forze dalle regioni zodiacali di Ariete, Leone e Sagittario
e sollecita lo sviluppo di frutti e di semi in tutte le varietà di cereali,
in zucche, pomodori, fagioli, piselli, fragole e frutta.
Gli impulsi,
dalla regione del Leone favoriscono in modo speciale la qualità delle
sementi ed una buona germinazione.
I singoli impulsi variano dai 2 ai 4 giorni. Questa regola di base
viene a volte sconvolta.
Cosi ad esempio opposizioni planetarie possono
sovrapporsi per alcuni giorni con impulsi che determinano cambiamenti;
oppure una posizione di trigoni può attivare un elemento diverso da quello
che la Luna trasmette in quel giorno.
Effetti in genere negativi si sono
inoltre riscontrati in giorni in cui la Luna taglia l'eclittica sia nel
movimento ascendente cheo discendente; effetti che sono magari
potenziati quando due pianeti si incontrano all'intersecarsi delle loro
orbite, in punti detti nodi. In questi casi si hanno eclissi o coperture,
quando e; ioè il pianeta più vicino alla Terra interrompe l'azione di quello
più lontano, quando cioè il pianeta più vicino alla Terra interrompe l'azione
di quello più lontano o comunque la modifica.
Momenti del genere
non sono adatti -ad esempio-per la seminagione e il raccolto.!
Le stesse
forze agiscono in modo analogo sugli sciami. Lo sciame si isola dall'esterno
nell' alveare, saldando tutto col mastice resinoso. Se apriamo l'alveare
per eseguire le operazioni opportune, nello sciame si crea una certa confusione
. In essa penetra un nuovo impulso cosmico che è determinante per le api
fino al nuovo periodo di lavori.
Pianeti e congiunzioni
Il
sistema solare percepito dalla pianta secondo R. Steiner è quello
di Ticho Brahe, astronomo danese del XV-XVI secolo.
Sole e Terra sono due centri: la terra come centro della sfera lunare
e solare e il sole come centro delle orbite dei pianeti.
La luna fa
da intermediaria tra le due sfere.
Mercurio e Venere ruotano solo intorno
al sole e sono chiamati pianeti interni.
Marte, Giove e Saturno
abbracciano anche la Terra e sono chiamati pianeti interni.
La realtà del sistema planetario non consiste nella manifestazione percettibile
dei singoli pianeti ma nell'armonia dei loro ritmi.
Al palesarsi per la
Terra , del sole , della Luna o di qualsiasi pianeta è sempre legato tutto
il cosmo.
Le forze eteriche (sottili) dei pianeti sugli elementi
possono essere così descritte:
Marte. Luna, Nettuno ==> acqua
Saturno, Mercurio, Plutone, ==> calore
Giove Venere e Urano ==> luce-aria
Terra, Sole, Ringall ==> terra.
Anche i pianeti, come Sole e Luna combinano le loro forze con quelle
dello zodiaco che attraversano durante le loro rivoluzioni.
Marte, Luna e Nettuno sono attivi nelle regioni di Pesci, Cancro e
Scorpione.
Saturno Mercurio e Plutone sviluppano meglio il loro influsso
sull'elemento calore quando sono in Ariete Leone e Sagittario, etc.
Questi influssi planetari compaiono poi rafforzati nelle diverse fasce
terrestri e condizionano anche le condizioni metereologiche delle regioni.
Nella pianta possiamo vedere una tendenza alla espansione verso l'alto
(gemma apicale) e verso il basso (radice). Inoltre foglie e fiori sono
l'espressione di una forza di espansione a spirale intorno al fusto
(foglie) ed insieme una
forza di irraggiamento (fiori).
La radice mentre spinge in basso tende
ad arrotondarsi; il fusto sembra volersi sviluppare a raggiera mantenendo
la sua direzione lineare verso l'alto.
Queste forze sono correlate con
il cosmo: per comprendere meglio cio' che avviene nelle piante annuali
-ad esempio- dobbiamo pensare ai cicli sinodico e siderale dei pianeti.
La pianta cresce tra due polarità : sole e luna e sotto l'influsso dei
pianeti. Il sole si manifesta ovunque la pianta tende ad alzarsi
e ad espandersi a raggiera.Venere si combina col sole nella espansione
a raggiera soprattutto del fiore; Mercurio si combina con il sole e
con Venere nella espansione delle foglie.
Queste forze formatrici da sole non bastano a far crescere le piante
così
come noi possiamo osservarle: sono necessarie le forze di Marte, Saturno
e Giove che agiscono secondo il ritmo dei loro cicli sinodici e siderali
in modo opposto e complementare a quelle di Venere e Mercurio : sono forze
di concentrazione, rotazione, compressione etc.
Le posizioni dei pianeti
Tutti
i pianti passano con le loro orbite all'interno del cerchio zodiacale
e nel contempo ruotano intorno al Sole.
A volte le loro orbite si incrociano e questi punti sono detti nodi
; altre volte le posizioni dei pianeti sono tali da fomare angoli fra
loro di 60° (sestili) 90° (quadrature) 72° (quintili) etc.; in occasione
dei nodi gli influssi sulle piante e sul lavoro agricolo sono negativi.
Di particolare importanza sono gli eventi di apogeo e perigeo lunare.
Per ogni rivoluzione della Luna intorno alla Terra, essendo l'orbita decentrata,
si ha un punto più vicino alla Terra (perigeo) ed un punto più lontano
(apogeo) ogni 14 giorni.
Questi giorni sono negativi (più il perigeo dell'apogeo)
per i lavori agricoli, soprattutto per le semine. Lo stesso vale per le
eclissi (di tutti i pianeti, non solo di sole o di luna!)
I pianeti
si ritrovano a volte su di una stessa retta che, prolungata, li congiunge
alla Terra. (vedi figura).
Questi eventi cosmici detti congiunzioni
hanno effetti spesso negativi sulla vita terrestre.
La Terra
è un pianeta e con i suoi ritmi e movimenti si muove nella vasta regione
delle stelle mobili. Non le è indifferente quel che avviene nei rapporti
dei pianeti fra loro, e reagisce di conseguenza.
Una parte delle reazioni
passa attraverso i quattro elementi ,e nella sua vitalità la pianta porta
ad espressione i nessi universali esistenti fra cosmo e Terra, perché
essa è una parte della Terra; ed essa non sarebbe capace di vita senza
la Terra.
I quattro elementi: terra, acqua, aria/luce e calore portano
effetti affini negli involucri della Terra, manifestandosi poi nella formazione
delle condizioni atmosferiche.
Gli angoli tra pianeti da considerare sono:
90°, 45°, 135°, ma anche 72°, 36°, 144°. In queste angolazioni la Terra
reagisce con le forze del suo centro, tanto più forte quando sono interessati
i pianeti. Si hanno fenomeni metereologici e geologici.
«Diversi sono gli effetti delle congiunzioni.
I pianeti si trovano nella stessa direzione del cielo. In genere si
hanno basse pressioni, e con molte congiunzioni si possono verificare
piogge continue, i terreni dilavano, e le piante seminate in periodo con molte congiunzioni germinano bene, producono
anche all'inizio un'abbondante vegetazione di foglie, ma sono soggette
in genere a forti attacchi fungini, fino alla distruzione; abbiamo nelle
piante tendenze distruttive. In genere l'evento naturale viene scatenato
con l'aiuto di costellazioni cosmiche. Molte angolazioni planetarie possono
determinare spostamenti delle forze centrali, oppure scatenare perturbazioni
nell'atmosfera, apportatrici di forte maltempo. Informazioni di stampa
e dei media dicono che gli astrofisici di tutto il mondo si occupano da
decenni di questi problemi. Essi stabilirono che certe angolazioni planetarie
con il Sole modificano il magnetismo solare, e di conseguenza hanno
forti eruzioni del Sole che in definitiva determinano le macchie solari.
Vi sono connessioni fra le catastrofi naturali e l'attività del Sole»
Da
congiunzioni ed opposizioni fra i pianeti si determinano disturbi: le
quadrature determinano quasi sempre tempeste, e negli ultimi anni
le quadrature di Nettuno suscitano sempre terremoti, mentre si osservano
sempre forti temporali con inondazioni nel tempo delle quadrature di
Urano.
In genere: sestili=precipitazioni
quadrature=tempeste,
terremoti, vulcanismi
quintili=eventi catastrofici, incidenti etc.
Tendenza a temporali: questi periodi portano quasi sempre
un certo impulso di calore; le piante e anche le api reagiscono in modo
simile a come fanno ìn glorni di frutti; le capre dànno più latte con
un più elevato contenuto di grasso. Meteorologicamente questo impulso
si manifesta in temporali.
Tendenza a terremoti: si usa questo concetto per indicare costellazioni
che scompigliano le forze magnetiche della Terra e che in genere portano
a terremoti. In zone non soggette a terremoti esse agiscono sugli involucri
della Terra e portano a precipitazioni, spesso accompagnate da tempeste.
Tendenza a vulcanismo: si mette questa indicazione quando
le costellazioni interferiscono negli eventi vulcanici della Terra.
Nelle zone prive di attività vulcanica, si trovano gli effetti negli
involucri della Terra e si manifestano spesso in forti perturbazioni.
Tendenza a tempeste: si tratta qui di costellazioni che
mettono in movimento l'atmosfera e questo genere di costellazioni riunisce
diversi gruppi di pianeti, possono verificarsi spaventose catastrofi
dovute a tempeste.
Giorno critico: determinata da angolazioni di pianeti, si
verifica una particolare situazione che viene sentita soprattutto dagli
uomini e per la quale non si è trovato un nome migliore. Si può comunque
chiaramente vedere che in questi periodi si verificano più di frequente
incidenti.»
Il lavoro agricolo va assolutamente interrotto in concomitanza
con questi eventi cosmici.!
Il calendario biodinamico Tutte le indicazioni cosmiche necessarie al lavoro biodinamico sono raccolte
annualmente nel Calendario Biodinamico.


Il terreno agricolo biodinamico La biodinamica viene spesso descritta come un metodo di coltivazione
senza concime chimico e senza veleni. Ouesti sono però solo gli aspetti
secondari di un metodo che prima di tutto è caratterizzato da una coscìente
utilizzazione delle forze naturali.
Osservando la produzione vegetale
in natura, 3 appaiono essere le espressioni fondamentali di questa forza
naturale:
1. La liberazione nella terra di materiale nutritivo per le
piante
2. L'aspirazione dall'atmostera alla terra per mezzo delle
piante.
3. L'autoregolazione che esiste in tutti gli organismi viventi.
Il principio dì restituire alla terra quello che si prende non è idea
fandornentale della biodinomica ma della chimica.
1. Il principio fondamentale della biodinamica è quello di attivare vita
nella terra in modo che le sostanze presenti nella letta in quantità enormemente
superiore al bisogno possono essere liberate e assimilate dalle piante
nella misura necessaria. Questo processo naturale si svolge grazie ai
microorganismi agli insetti e a tutti gli esseri viventi presenti nel
terreno : ogni intervento umano deve tendere a protegger questa
microstalla.
2. L'inspirazione di sostanze dall'atmosfera è un processo
fondamentale che il lavoro agricolo deve favorire (utilizzo di leguminose
da sovescio nelle rotazioni, negli intervelli di riposo del terreno o
nelle conosciazioni). La presenza di concime chimico azotato nell'humus
frena e disturba questo processo naturale. Un surplus di azoto chimico
nell'humus stimola lo sviluppo di batteri che liberano azoto dalla terra
: esattamente il contrario di cio' che l'intervento umano dovrebbe ottenere!
3. L'autoregolazione dei sistemi viventi realizza l'adattamento alle condizioni
esterne: l'equilibrio della natura . Nell'organismo umano questa autoregolazione
dell'equilibrio naturale è affidata tra l'altro a sostanze presenti in
dosi infinitesimali : ormoni, proteine, vitamine, enzimi, oligoelementi,
microelementi etc. Il terreno agisce con un processo di metabolizzazione
analogo e il lavoro agricolo puo' e deve migliorarne l'efficacia . Come?
Esiste da sempre il problema di chi trasmetta alle piante gli influssi
cosmici che ne regolano ed armonizzano la crescita e la qualità .
Nel Corso sull'agricoltura Rudolf Steiner dice:
«Le
forze della Terra e del cosmo agiscono attraverso le sostanze della
Terra».
Prelevando campioni del terreno a brevi intervalli e nel medesimo posto,
le analisi mostrano che i rapporti fra le sostanze si modificano col
variare della posizione del Sole rispetto alle regioni zodiacali. Si possono
cioè confrontare i campioni di anni diversi quando essi siano prelevati
nello stesso momento entro l'anno.
Così è a tutti noto che nell'emisfero
settentrionale abbiamo i contenuti di azoto più elevati quando il Sole
è in Toro e in Vergine, e nell'emisfero meridionale quando il Sole è in
capricorno.
Se in estate facciamo prove a brevi intervalli abbiamo i massimi
contenuti di azoto se la Luna è in Toro, Vergine e Capricorno, mentre
l rapporti fra nitrati e ammonio sono diversi. Possiamo dimostrare che
se zappiamo in condizioni cosmiche differenti anche solo fino a
3 cm di profondità con tale minima azione modifichiamo i contenuti di
azoto, calcio, potassio, fosforo, manganese e anche i diversl oligoelementi.
Se invece ci limitiamo alla pacciamatura verde e copriamo il terreno il
fenomeno non si verifica.
Nel Calendario Biodinamico viene sempre indicato per l'emisfero
settentrionale il momento in cui inizia il calore nel terreno, vale
a dire quando il terreno, senza ulteriore nostra attività e a seguito
dell'attivarsi dell'elemento calore, per propria attività opera entro
la sfera minerale sollecitando così la crescita delle piante.
In posizioni poco esposte si inizia in genere solo a questo punto con
i lavori primaverili. Il punto può però già essere alla fine di marzo,
o anche solo a metà maggio, determinato dai ritmi cosmici.
Kjell
Arman, consulente agrario in Svezia, chiese alle autorità agrarie
di accertare quando si potesse iniziare con i lavori primaverili nelle
zone più settentrionali della Svezia. Risultò che quel momento differiva
sempre solo di pochi giorni dal termine indicato nel Calendario, anche
se il termine era molto presto.
Risultati analoghi ci vengono riferiti
dall'Italia settentrionale.
Si tenga perciò presente che nel
terreno non agiscono solo il Sole e la Luna nei diversi segni zodiacali,
ma anche i pianeti. Purtroppo questi problemi sono seguiti troppo poco
dalla scienza ufficiale, oppure non ancora nel modo giusto. La
base naturale del terreno è costituita da sostanze che provengono dalla
massa rocciosa disgregata dall'azione degli elementi acqua, aria-luce
e calore.
Nel terreno però agisce in modo determinante la vita dell'Humus.
Nella visione della scienza spirituale si può dire che l' elemento
cristallizzato (minerale) presente nel terreno deve essere avvicinato
all'elemento vegetale della pianta affinchè la pianta cresca
e produca l'elemento alimentare in modo armonioso, secondo gli impulsi
che vengono dal cosmo.
Questo avvicinamento viene ad opera
dell'uomo che favorisce nel terreno la vita dell' humus. L'humus è una
sostanza che non è più minerale e non è ancora vegetale, una campo
biodinamico di interazione tra le forze cosmiche che agiscono attraverso
i minerali della Terra e le forze biologiche delle piante.
Se noi facciamo
incontrare il vegetale con l'ossigeno otteniamo cenere; i batteri del
terreno mediano questo incontro producendo l'humus.
Il lombrico,
ad esempio con il suo ritmo mangio/defeco riduce il vegetale- morto nel
terreno, decomposto dall'azione fungo-batterica -verso il minerale e porta
le forze di cristallizzazione del minerale del terreno in questo vegetale
ridotto , producendo humus.
Come l'ape è legato al mondo dei succhi
dell' elemento calore (fiori), così il lombrico è legato al
mondo dei succhi dell' elemento terra (radici) .
Il lavoro biodinamico
sul terreno viene così ad essere un lavoro di stimolo dei
processi humificatori dello stesso cercando di mettere in relazione, attraverso
questi processi del terreno, il cosmo, le stelle, i ritmi , le forze formatrici
spirituali e le piante. Questo lavoro implica, fra l'altro,
l'introduzione nel terreno di processi biodinamici ottenuti attraverso
speciali preparati biodinamici secondo le indicazioni di R.Steiner.
I preparati biodinamici Il terreno è un organismo vitale che contiene l'humus, colloide fra
sostanze minerali e vegetali : per la concimazione non basta sapere
quali sostanze la pianta sottragga al terreno e come noi possiamo ridargliele
; così non si tiene conto delle forze attive nel terreno e dei bio-organismi
che devono formare e ricostruire l'humus è necessario invece fornire
al terreno i processi attivi per la formazione dell'humus in modo che
il cosmo possa penetrarvi con le sue forze armonizzatrici.
L'argilla -che conserva la base minerale dei
terreni si forma dallo sgretolamento delle rocce mentre l'humus
si forma con i residui organici animali e vegetali digeriti da
batteri, funghi,etc fino al lombrico. Con una giusta compostazione di
residui animali e vegetali (letame e residui organici) in un cumulo
biodinamico è possibile legare al terreno le forze provenienti dal
mondo animale e vegetale e le forze provenienti dal cosmo.
Grazie agli
organismi del terreno il materiale del composto e le sostanze argillose
vengono riunite; è in questo modo che la concimazione rivitalizza il
terreno.
Terreno vitalizzato significa che, con l'aiuto delle forze
vitali delle sostanze di origine organica, noi eleviamo le sostanze
derivate dalle rocce di un mezzo gradino di vita, verso le piante.
Quando muoviamo il terreno, vi entrano forze cosmiche, e la pianta entra
in contatto con esse. L'agricoltore può sfruttare effetti cosmici favorevoli
ed evitare gli sfavorevoli. Sostanze animali non decomposte, immesse
direttamente nel 'terreno, ostacolano l'azione delle forze cosmiche
nel terreno e nelle piante.
Tali sostanze inoltre favoriscono le infestazioni
di funghi e di insetti nocivi, diminuiscono la forza rigenerativa delle
piante e favoriscono il moltiplicarsi di singole specie di erbe infestanti.
Questi eventi negativi possono essere del tutto evitati se i materiali
vengono passati attraverso un processo di compostazione non
direttamente nel terreno ma in cumulo.
Se queste sostanze vengono ben
compostate con residui vegetali o con letame, esse diventano un prezioso
concime organico che poi può venire decomposto più rapidamente dagli
organismi del terreno e favorire così la formazione, la vivificazione
e la fertilità del terreno.
Allora il terreno diviene uno strumento
attraverso il quale i ritmi cosmici possono risuonare, mentre l'eccesso
di concimazione e l'impiego di concimi non decomposti condannano questo
strumento al silenzio, lo portano a tacere.
Nel cumulo poi i preparati biodinamici da cumulo attivano processi di humificazione legandoli
alle forze cosmiche in modo che questi processi, non semplicemente "le
sostanze", vengano passati al terreno e lo attivino a formare un
humus biodinamico.
Il lavoro biodinamico sul terreno viene così
ad essere un lavoro di stimolo dei processi humificatori dello
stesso cercando di mettere in relazione, attraverso questi processi,
il cosmo, le stelle, i ritmi , le forze formatrici spirituali
e le piante.
Questo lavoro implica l'introduzione nel terreno
di processi biodinamici ottenuti attraverso speciali preparati
biodinamici secondo le indicazioni di R.Steiner.
La pratica del
compost è vecchia quanto la cultura umana e nel tempi antichi era altamente
sviluppata in molte parti dei mondo.
Rudolf Steiner ha studiato a fondo il carattere e l'essenza stessa
dei compost ed ha anche spiegato i processi che vi si svolgono. Dal
punto di vista chimico e fisico il compost é una mistura di terra, resti
vegetali, acqua, calcio etc. ma dal punto di vista dinamico è un concentrato
di energia e impulsi vitali.
Molta gente crede che il compost serva
ad ottenere la distruzione del vegetali per facilitare il lavoro della
terra.
L'essenza è invece fare del compost il luogo in cui il processo
di distruzione e costruzione che noi desideriamo avvenga nella terra
venga concentrato e stimolato fino a raggiungere un livello perfetto.
Il compost guiderá e stimolerà poi questo,processo nella terra per farla
più viva , sana e produttiva. Il compost sta tra l'humus della terra
e un organismo vivente. Si può paragonare ad una mucca che stia digerendo.
I materiali che si mettono nel compost sono il suo foraggio ed il prodotto
finale è l'alimento che attiva la microstalla del terreno.
Guardando
il compost in questo modo possiamo tracciare le direttive per il lavoro
pratico.
- il compost deve avere una certa massa, un corpo e una forma
specifica. Non deve essere un semplice mucchio di rifiuti. Ecco perchè
è importante tenere il cumulo sopra il livello della terra. Per
diventare terra viva ha bisogno di contatto con la terra nuda. Acqua
e aria sono necessarie per il compost come per tutti gli organismi viventi
e fondamentale è l'equilibrio fra questi due elementi. Il materiale
troppo bagnato va mescolato con materiale secco. Materiale secco, come
foglie e paglia, va annaffiato.
Il compost ha bisogno di una pelle
- un sottile strato
di terra - che impedisca l'evaporazione lasciandolo respirare. Sopra
questa pelle va messa una coperta di paglia, erba o foglie che possa
proteggere il compost dal freddo, dalla pioggia e dal sole per favorire
lo sviluppo di una "vita interna".
Possiamo verificare se
siamo riusciti a dare vita al compost in base ai calore che esso sviluppa
quando i processi digestivi sono in piena attività (circa 40° C).
In
questo organismo si introducono i preparati biodinamici che sono mini-compost
di certe erbe medicinali con funzioni specifiche per i processi di distruzione
e costruzione e possono essere paragonati agli organi interni di una
mucca: cuore, fegato, reni,ghiandole. Tali erbe sono state poste entro
processi digestivi che avvengono in ambienti speciali
, come corna di mucca, vesciche di cervo o altro.
I preparati biodinamici
sono otto.
Due vengono spruzzati sui campi direttamente e sei vengono
immessi nel cumulo. I preparati immessi nel cumulo sono a base di piante
medicinali (ortica , camomilla , achillea , valeriana - corteccia
di quercia e dente dì leone) ognuna con la sua funzione regolatrice
e stimolatrice della vita che si svolge nel cumulo.
Quelli che vengono
spruzzati sono due: uno, a base di letame, il cornoletame , stimola l'attività radicale e la crescita; l'altro, a base di polvere
di quarzo, il cornosilice, stimola il processo di assimilazione
e maturazíone, cìoè le funzioni che hanno a che fare con la luce.
Prima
di essere finemente spruzzati sul terreno (il cornoletame) o sulle piante
(il cornosilice) vanno riattivati mescolandone piccole quantità in grandi
quantità d'acqua per mezzo di movimenti spiracolari e per un determinato
tempo. Si dinamizza l'acqua con lo stesso metodo con cui vengono preparati
i rimedi omeopatici.
Conclusione
Ogni azienda agricola è un impresa biologica. Sulla
terra nessun organismo vivente sopravvìve se non in simbiosi con altri
essere viventi. Cosi l'uomo e gli animali espirano l'anidride carbonica
necessaria alla vita vegetativa mentre le piante producono l'ossigeno
necessario all' uomo e agli animali.
Le piante hanno la capacità di
assorbire sostanze inorganiche e trasformarle in sostanze organiche:il
pane dai sassi. L'uomo e l'animale fanno il contrario: assorbono sostanze
organiche, le distruggono e le mineralizzano. L'azienda biodinamica
mira a diventare un'unità biologica autosufficiente, dove si trovano
in equilibrio terra, vegetazione, animali, uomini.
Bisognerebbe cercare
di produrre tutto quello che serve per l'azienda all'interno dell'azìenda
stessa.
Un numero proporzionato di animali è di grande aiuto in questo
senso. All'interno dell'azienda dovrebbero circolare grandi quantità
di sostanze animali, vegetali e minerali. E' come in un organismo vivente,
i processi che si svolgono dovrebbero avere una certa forza per mantenere
la salute e la produttività.
Si tratta quindi di lavorare attivamente
per stimolate questi processi e in primo luogo l'attività biologica
nella terra e quindi la fertilità. Le leguminose, il sovescio verde,
il compost che agirà come un fermento nella terra,il drenaggio e l'aratura
per ottenere il giusto equilibrio fra aria e umidità nella terra, l'uso
dei preparati biodinamici, sono tutte parti di questo lavoro cosciente.
La biodinamica non è un metodo da applicare meccanicamente
ma un modo di pensare e di agire che non solo utilizza le forze naturali
terrestri e cosmiche, ma le attiva fino ad aiutare e stimolare la natura
stessa grazie alla conoscenza dei processi vitali che vi si svolgono
e delle relazioni che tali processi hanno con il cosmo.
L'agricoltura biodinamica è praticata in tutto il mondo da 70 anni
ed ha sviluppato procedure e impulsi di lavoro in tutti gli aspetti
della agricoltura, dall'allevamento e la cura delle piante e degli animali,
la progettazione di macchine e procedimenti agricoli, fino alla
conservazione e trasformazione dei prodotti .
L'agricoltura biodinamica
mira a produrre alimenti sani per l'uomo, biodinamici, che cioè non
contengano solamente le sostanze necessarie alla alimentazione ed alla
salute, ma che contengano anche le forze in modo che attraverso l'alimentazione
l'uomo possa entrare in una relazione più stretta con le forze armonizzatrici
del cosmo.
La qualità dei prodotti biodinamici (cio' che li differenzia
da quelli convenzionali o biologici) si puo' rilevare attraverso speciali
procedure di cristallizzazione. La migliore dimostrazione del loro valore
rimane comunque l'esperienza diretta .
Il prof. Veronesi, noto oncologo e ricercatore, da anni consiglia
l'alimentazione con prodotti biodinamici ai suoi pazienti.
I prodotti biodinamici in tutto il mondo portano un solo marchio di
qualità : il marchio Demeter . Gli agricoltori e ricercatori
biodinamici sono organizzati in varie associazioni nazionali e internazionali.
Centri universitari sono presenti in Germani,a Inghilterra, Usa, Australia,
Olanda. Le varie associazioni organizzano annualmente corsi per agricoltori
in tutto il mondo.
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TEOSOFIA - Pag. 4 - AGRICOLTURA BIODINAMICA
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