Corso Biblico

Gesù, la Buona Notizia

home

Commenta




powered by FreeFind


Cerca nella Bibbia



La percezione umana della vita tra nascita e morte I popoli antichi raccontano nelle loro testimonianze come la vita sia soggetta al paradigma del "ciclo vitale " :
- nascita da un seme,
- crescita e sviluppo,
- ricapitolazione della pianta nel frutto che contiene un nuovo seme,
- morte della pianta
- nuova nascita del nuovo seme e così via.
Ne deducevano che tutto è nato e tutto si sviluppa, cresce, tutto muta e tutto ritorna, ciclicamente ( panta rhei   , tutto scorre )

Ogni cultura nella storia ha sedimentato nelle sue espressioni questa evidenza. L'universo si presenta  all'uomo come qualcosa in perenne mutamento : tutto è provvisorio e nulla del mondo visibile è perfetto, compiuto, immutabile, definitivo. Tutto cambia continuamente e questo dà all'uomo la percezione del tempo.

HEGEL : " Siamo noi a concepire l'essere e il nulla. Non c'è alcun movimento che proceda “dall'essere al nulla”, poiché entrambi si equivalgono. Il concetto del divenire invece comprende entrambi i concetti dell'essere e del nulla nel senso che il divenire è sempre o un nascere o un perire, qualcosa che ancora non è e che sarà, o che è già stato e non è più. Il divenire allora è qualcosa di immanente al nostro stesso pensiero che ha lo stesso andamento, movimento dialettico della realtà" BERGSON : " Il tempo spazializzato della fisica che considera gli istanti che si susseguono, come esterni uno all'altro, nel divenire differenti solo quantitativamente è una astrazione che vuole sostituirsi alla reale durata dove tra istante e istante, che si compenetra uno all'altro, c'è una differenza qualitativa di una perenne creatività che si contrappone alla pretesa reversibilità del tempo della fisica."  L'Essere è il divenire   connotato da nascita e morte ( Emanele Severino, filosofo-citazioni in Wikipedia )

" Intendere il processo vitale come un costante passaggio tra l'essere ed il non-essere, è alla base della concezione moderna del mondo : il divenire è inteso come l'apparire dal nulla e lo scomparire nel nulla degli enti

"Il divenire è semplicemente la percezione della compresenza, all'interno della coscienza di un determinato istante T, l'istante presente e del ricordo dell'istante precedente T-1, o meglio, di tutti gli istanti T-1, T-2, T-3.... che vengono abbracciati dal ricordo"
Il concetto di divenire provoca un costante senso d'angoscia nell'uomo moderno e da questa angoscia è scaturito il bisogno, per l'uomo, di escogitare una qualche scappatoia da questo processo di nullificazione dell'esistenza e dell'essenza.

Tale scappatoia sono gli "Immutabili" : valori che gli uomini hanno posto come verità ultimative e fondative della realtà, che avrebbero dovuto regolare e legalizzare il processo del divenire sottraendogli quell'aspetto di irrazionalità e imprevedibilità da cui scaturisce l'angoscia"
E' l'apparente dinamicità del reale: anche la coscienza è frammentata in un'infinità di istanti, ciascuno dei quali contiene sia l'evento 'presente'
sia il ricordo degli eventi 'passati'. »

Verso l’eternità di Gianfranco Ravasi . In questo articolo il Cardinal Ravasi presenta una ricognizione compiuta da Mircea Eliade e Julien Ries in un dizionario geografico che parte dall’Europa e raggiunge il Vicino Oriente.

" Arduo è immaginare una data come il 90.000 a.C. Eppure è proprio allora che nel Vicino Oriente appaiono alcuni segni che permettono di identificare un anelito di immortalità: tracce di cibo e di utensili sono collocati accanto a scheletri umani sepolti. Da quel sussulto simbolico minimo prende l’avvio un vero e proprio fiume di dati che crescono a dismisura e che scandiscono una speranza di sopravvivenza oltre la frontiera estrema della morte.

Due personaggi fondamentali nell’antropologia culturale come Mircea Eliade (1907-1986) e Julien Ries (1920-2013), hanno allestito uno straordinario dizionario che – col contributo di diversi studiosi – incrocia una trilogia dalla quale l’uomo contemporaneo cerca di voltare la faccia: vita, morte, eternità.

In realtà a quel crocevia siamo tutti insediati coi piedi che scivolano lentamente o precipitosamente verso l’ultima tappa. Nella storia dell’umanità essa è stata spesso rubricata sotto il termine «eternità» oppure «oltrevita» o, in modo più specifico, «immortalità» o «risurrezione».

Eliade e Ries squadernano un ben diverso palinsesto che vede sovrapporsi le più varie scritture, a partire appunto dagli esordi dell’homo sapiens. Anzi, la loro proposta è quella di avviarsi in un itinerario che non si circoscrive agli Indoeuropei molto coinvolti nel tema della sopravvivenza ma che si affaccia sull’Oriente vicino e remoto con tappe affascinanti in Egitto e in Cina, in India e in Arabia, ma anche in Mesoamerica e in Australia. Questo viaggio esige una sosta prolungata nella Grecia antica (Pitagora, Platone e l’orfismo si meritano voci esplicite), nell’Israele antico, nel cristianesimo e nell’islam.

In questo viaggio è necessario impugnare una bussola orientativa che nel dizionario è affidata a voci di sintesi come «aldilà, ceneri, escatologia, eternità, giudizio dei morti, immortalità, inferno e paradiso, male, morte, reincarnazione, risurrezione, riti funerari, tomba, unione mistica». Gli apparati documentari e bibliografici permettono, comunque, di scavare ulteriormente in questo deposito di credenze escatologiche.

Da questo territorio di studi sconfiniamo, pur restando sempre in compagnia dello stesso autore, Julien Ries, i cui archivi sono custoditi ora presso l’Università Cattolica di Milano, un patrimonio donato dallo studioso su impulso dell’editrice italiana della sua opera omnia, la coraggiosa e prestigiosa Jaca Book.

La sezione più affascinante dell’opera di Ries è quella dedicata al culto iniziatico e ai misteri mitraici , rituali salvifici celebrati spesso in grotte. Attraverso la tauroctonia, rappresentata in varie sculture, cioè l’uccisione di un toro da parte di Mithra, e il relativo banchetto sacro, accostato imprudentemente all’eucaristia cristiana (l’uno è un atto fondato su un mito, l’altro rimanda all’evento e alla persona storica di Cristo), si otteneva una comunione mistico-salvifica dell’iniziato con Mithra. Il cosmo è concepito come una scala su cui l’anima ascende, oltrepassando le porte delle sette sfere celesti o pianeti, per accedere all’eternità ( le «stelle fisse») varcata l’ottava porta. »

L'uomo antico guardava al cielo e vi vedeva la perfezione, l'immutabilità, la definitività, il divino. Ha fatto degli astri i simboli delle forze che  dominano il mondo e la storia.

Oggi gli uomini esplorano l'universo e ne scoprono l'immensità incommensurabile, la complessità , l'inarrestabile movimento, la trasformazione e mutevolezza , la provvisorietà.

-

  .. il progresso scientifico, pur cancellando la rassicurante visione antropocentrica prevalsa per millenni, ha anche messo in luce il sottile ma profondo legame fra la nostra esistenza e le proprietà fisiche fondamentali del cosmo ".
L'immortalità La storia attesta come   gli uomini  si siano sempre orientati verso quegli eventi straordinari ( jerofanie o cratofanie , le rivelazioni del Sacro) in cui intravedono una possibilità  di pienezza umana intesa come immortalità.
Il bisogno di " essere" , di compimento , di definitività , è costitutivo di ogni essere umano e si manifesta nel sentimento religioso che è " bisogno di rivelazione" Tutte le culture esprimono la speranza di una perfezione dell'essere  cioè di una definitività, una immortalità beata e nelle religioni codificano il cammino per raggiungerla. Una perfezione ( definitività , incorruttibilità immortalità )
- come dono degli dèi
- conquistata
con l'ascesi , con la conoscenza ( gnosi) o con  altre pratiche 
- meritata con l'osservanza di leggi religiose 
- etc.
Lungo la storia l' essere umano ha trasformato il suo ambiente di vita (oggi siamo nel periodo detto " Antropocene" o Omogenocene ) e ha trasformato anche se stesso, la propria " umanità ".
Verso quale compimento ?

Gli antichi ritenevano che le cose che non mutavano mai avevano in sè una perfezione-definitività come le sfere celesti . La concezione di un Cielo perfetto e immutabile era molto radicata nella filosofia greca. A differenza dei " corpi celesti " che sono  immutabili perchè perfetti, compiuti, le realtà terrestri  - uomo compreso - sono imperfette, incompiute, non definitive e questa incompiutezza  è la loro morte .

Ogni essere umano nella vita sperimenta questa sua fragilità e incompiutezza : c'è in lui l' evidenza un limite costitutivo e invalicabile che si chiama morte .

Nello stesso tempo  ogni essere umano si sente proiettato verso un COMPIMENTO , una vita piena , definitiva . Per questo ha sempre cercato di superare questo limite manifestando nella storia - e universalmente- una costante ricerca di senso, di trascendenza, di poteri sovrumani : il sacro
Ogni uomo si scopre immerso in un grande Mistero : si scopre proiettato verso la felicità  e nello stesso tempo limitato e incapace di raggiungerla ; trova ostacoli di ogni genere e lotta ma non riesce a superarli definitivamente E'..." la... fragilità del nostro essere , insieme  “corpo” , materialmente e temporalmente finito, e “anima ”   desiderio di infinito e destinazione all’eternità.  " (Il Buon Samaritano ) Bibbia e immortalità  Diceva il sapiente ebreo:
Sapienza 16, 13 Tu ( DIO) hai potere sulla vita e sulla morte : conduci alle porte del regno dei morti e fai risalire.


Nella Bibbia- c'è la convinzione che l' uomo sia stato creato da Dio .
Cosa significa " creazione divina"? Come pensare a DIO che "crea" l'uomo ? LEGGI : Cosmologia cristiana L'UOMO primordiale   Gn 2, 4b Nel giorno in cui il Signore Dio fece la terra e il cielo 5 nessun cespuglio campestre era sulla terra, nessuna erba campestre era spuntata, perché il Signore Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c'era uomo che lavorasse il suolo, 6ma una polla d'acqua sgorgava dalla terra e irrigava tutto il suolo. Il testo contempla una terra dove non ci sono forme di vita ( biologica) ma solo terra e acqua . Siamo in un contesto di sterilità. : i due racconti della creazione dell'uomo (Gn 1, 26 ss e Gn2,4 ss ) ricalcano i racconto del concepimento di Isacco .

Tutta l'opera divina, la Creazione, è stata fatta da Dio in vista del Suo popolo : " DIO ha creato tutto e poi Adamo .. per creare Isacco , cioè Israele" .. e per salvarlo cioè portare a compimento, defintività il suo '"essere" , ..nel FIGLIO Gesù Nei testi della bibbia ebraica ( Tanak e LVXX)  quando si adombra l'idea di immortalità per l'essere umano si tratta sempre di una speranza teologale, una aspettativa , non di una promessa o di una rivelazione divina ( > leggi : Anima )
Ma nell'ultimo secolo a. C. afferma un saggio ebreo di cultura ellenistica :

Sap 2,23 Sì, Dio ha creato l'UOMO per l'incorruttibilità , lo ha fatto immagine della propria NATURA ( che è incorruttibile, immortale, eterna ) La sapienza ebraico-ellenistica ha visto l'uomo come un essere creato da DIO e destinato all'immortalità e questo si ritrova  ancora oggi come un dogma della "cultura" giudaica .
Sarà Gesù l'evento storico che annuncerà e rivelerà, attuandola, la promessa divina di immortalità dell'essere umano L'UOMO immortale Sapienza 2, 1 ( I giudei ) Dicono fra loro sragionando: "La nostra vita è breve e triste; non c'è rimedio quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dal regno dei morti. SALMO 89 -Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, * come un turno di veglia nella notte. Ci annienti: ci sommergi nel sonno; * siamo come l'erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, * alla sera è falciata e dissecca.... Tutti i nostri giorni svaniscono * finiamo i nostri anni come un soffio. Gli anni della nostra vita sono settanta, * ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; * passano presto e noi ci dileguiamo...
Tu fai ritornare l'uomo in polvere * e dici: «Ritornate , figli dell'uomo».
L'uomo è una creatura fragile, sofferente e mortale : DIO ha creato l'uomo come un essere che deve riprodursi  ( li benedì e soggiunse : crescete e moltiplicatevi) e poi morire, tornare polvere, ma per ogni nuovo concepito EGLI crea un' anima spirituale che è immortale
Perchè?
Geremia 29:11 Io, il Signore, ho fatto progetti precisi su di voi . Lo dico io, il Signore: sono progetti di benessere , non di sventure perché voglio darvi un futuro pieno di speranza . L' essere umano , a differenza di tutte le creature terrestri, possiede un'anima cioè una scintilla di ordine spirituale e perciò immortale creata  da DIO al suo concepimentoL'anima è il SEGNO che la ragione ha còlto in ogni nato da donna e che la Rivelazione cristiana, Gesù, ha manifestato : DIO ha un progetto preciso per ogni uomo o donna , quello di un futuro pieno di speranza e benessere . Questo Progetto divino si è COMPIUTO  e RIVELATO in Gesù risorto da morte : l'UOMO SPIRITUALE IMMORTALE, PERFETTO, DEFINITIVO Gesù non è che la PRIMIZIA di UOMINI e DONNE rinati dal SUO Spirito, IMMORTALI, e per questo dice alle anime : Mt 25, 6 Ecco lo Sposo ( Lui) : andategli incontro Adam Qadmon (138 Aperture di Saggezza, Chaim Luzzatto)

La locuzione Adam Qadmon (אדם קדמון, espressione ebraica secondo la cabbala, corrente mistica dell'Ebraismo, è il primo UOMO, emanazione della perfezione assoluta; raffigurato come asse principale di dieci cerchi concentrici, le sefirōt (sfere della creazione), in modo così da essere simbolo dell'universo stesso. [ l'uomo che ricapitola in sè tutto l'universo n.d.r.]
Considerato androgino, nella mistica ebraica antica è considerato contaminato con Dio (uomanoDIVINO); nel Libro di Bahir, la dimensione umana (ʿAsiyah) di Adam Qadmon rivela la struttura mistica della divinità. Nell'accezione originale ebraica Adam Qadmon significauomo delle originio ‘antico’ infatti ha qadmoni significa ‘delle origini’ ma anche ‘primordiale

Il termine "Adam Qadmon" indica un "uomo supremo" inteso non come "uomo" in senso fisico ma come modello ancestrale, celeste, metafisico da cui avrà poi origine l'umanità della dimensione terrena.
Secondo l'esegesi ebraica l'uomo, in quanto ultima creatura creata, è la più perfetta e completa del Creato e, come tale, racchiude ontologicamente tutti gli elementi spirituali e materiali di quelle precedenti : per la propria completezza è la creatura più fedele alla totalità della Sapienza divina.


Secondo questa teoria
- l'uomo è l'essenza della totalità ,
- espressione del Mondo Superiore e del Mondo Inferiore

... ed è così possibile conoscere ogni aspetto della realtà prestando attenzione anche unicamente alla creatura uomo :

Adam Qadmon è quindi l'archetipo della totalità creativa, precedente al completamento della Creazione nonché suggello della stessa »
Nel cristianesimo Paolo non conobbe Gesù, non fu un Suo discepolo ma ebbe una esperienze straordinaria, di cui parla in terza persona, che non coincide con la visione di Damasco, che era avvenuta a metà degli anni trenta.

2Cor 12, 1 Se bisogna vantarsi - ma non conviene - verrò tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore.  2So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino al terzo cielo
[
Il terzo cielo è quello di Dio, dopo l’atmosfera terrestre e il cielo degli astri. ].
3E so che quest'uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio - 4
fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare.

Rabbino, fariseo, Paolo rilegge la teologia AT sulla creazione e  sulla immortalità   :

1Cor 15,39Non tutti i corpi sono uguali: altro è quello degli uomini e altro quello degli animali; altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci. 40Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri. 41Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore.

I corpi terrestri mutano continuamente e poi muoiono quindi sono imperfetti mentre i corpi celesti sono immutabili ( nella credenza degli antichi) quindi sono perfetti. 42Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell'incorruttibilità; 43è seminato nella miseria, risorge nella GLORIA ; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; 44è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale.
La  "gloria"  di DIO Nel Nuovo Testamento il termine “gloria” (in greco δόξα – dóxa) ha un significato teologicamente ricco .
1. Manifestazione visibile della presenza di Dio nella storia
Giovanni 1,14  E il Verbo si fece carne e pose la sua tenda in mezzo a noi" è un rimando diretto all’Esodo (Esodo 25,8; 40,34-38) : la tenda del convegno dove la gloria (kavòd) di DIO riempiva il santuario (Es 40,34) . La GLORIA_KAVOD ora si manifesta in Gesù. Gesù è il nuovo luogo della presenza di Dio nella storia: la gloria che abitava nel tempio ora abita una persona umana. «E la GLORIA del Signore li avvolse di luce» (Lc 2,9)

2. Gesù è la piena manifestazione della gloria divina.
«E noi abbiamo contemplato la Sua Gloria» (Gv 1,14) : rivelazione visibile dell’identità profonda di Gesù, ciò che rivela Gesù come Dio .   In Gesù la gloria di DIO non è oppositiva all’umanità, anzi si fonde con essa e si manifesta attraverso di essa.

Giovanni dà una testimonianza vissuta che implica conoscenza-esperienza diretta, non solo comprensione o intuizione. «Il Verbo si fece carne» (σὰρξ - sarx) : carne" indica la fragilità della condizione umana" che la gloria non elimina ma si manifesta dentro di essa
“Gloria come dell’Unigenito dal Padre” δόξαν ὡς μονογενοῦς - monogenḗs signifca : la gloria dell'Unico, l'irripetibile che è della stessa natura di DIO: non è una gloria riflessa, ma la gloria propria dell'ESSERE di Gesù, ontologica, che si lascia contemplare.

La GLoria di DIO che si contempla in Gesù viene espressa con “Pieno di grazia e di verità” :
- χάρις (grazia) significa che è colmo di gratuità nel donarsi, libero nell' Amore
- e ἀλήθεια (verità) indica che Gesù è verace , fedele, affidabile rivelazione di DIO. Richiamo a Es 34,6: “ricco di grazia e fedeltà”  

La gloria di DIO di cui Gesù è la rivelazione fedele e affidabile ( Verità) è il SUO donarsi gratis ( Grazia) all'umanità Nei Sinottici la Trasfigurazione (Mc 9; Mt 17; Lc 9) è il momento in cui la gloria nascosta di Gesù diventa visibile: volto luminoso vesti splendenti e voce del Padre. Giovanni non omette l'episodio per dimenticanza, ma perché ha già detto tutto in Gv 1,14. “Abbiamo contemplato la sua gloria” e non in un episodio isolato ma nell’intera sequela di Gesù, vissuta come rivelazione del Padre.

Ciò che nei Sinottici accade “sul monte”, in Giovanni accade nella carne di Gesù e la manifestazione raggiunge il suo culmine sulla croce. «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato» (Gv 12,23) Questa “ora” è  quella della passione e morte con l’innalzamento sulla croce. Giovanni usa il verbo ὑψωθῆναι (“essere innalzato”)in Gv 3,14; 8,28; 12,32 e questo verbo indica sia l'innalzamento fisico sul legno che l' essere esaltato, glorificato: la croce è un trono dove si manifesta -alla fede- la regalità divina di Gesù, la Sua Gloria. Umiliazione, obbedienza, sacrificio sono la culla di quella Gloria

3- La gloria indica anche la condizione futura dei risorti.
La gloria contemplata in Gv 1,14 non è completa senza il Golgota.
Sulla croce « tutto è compiuto» (Gv 19,30) : τετέλεσται è il perfetto passivo di τελέω = portare a compimento, condurre alla pienezza il perfetto indica un’azione compiuta nel passato i cui effetti restano nel presente . Non significa “è finito”, ma: “È stato portato alla sua pienezza e rimane definitivo.” Che cosa?

«chinato il capo, consegnò lo Spirito» (Gv 19,30) Prima del grido: «sapendo che ormai tutto era compiuto…» (Gv 19,28) «perché si compisse la Scrittura» (Gv 19,28) Sal 22 Sal 69 Is 53. Solo dopo la croce si comprende pienamente: “pieno di grazia e di verità” : la Grazia è il dono della VITA ETERNA, la Verità è che Dio è Amore che "si consegna" . Sulla croce: Gesù dona lo Spirito (Gv 19,30) nasce la Sua comunità (Gv 19,26–27).

La gloria di Gesù in croce è fedele alla GLORIA del Padre : «Avendo amato i suoi… li amò sino alla fine» ( Gv 13,1) e rivelatrice che la GLORIA del Padre è AMORE FEDELE per l'umanità . «I patimenti del tempo presente non sono paragonabili alla gloria futura» (Rm 8,18) Il corpo risorto parteciperà della gloria di Cristo (1Cor 15,43) I cristiani sono chiamati a condividere la gloria divina. «Li hai chiamati… li hai glorificati» (Rm 8,30)
Gesù annuncia, compie e rivela la risurrezione da morte del corpo umano e quella che era la speranza del sapiente giudeo che ad Alessandria d'Egitto scriveva il libro Sapienza ( l'immortalità dell'uomo credente) , in Gesù diventa rivelazione storica dell'immortalità dell UOMO e promessa e dono per ogni credente La "risurrezione della carne" 1Cor 15,16 Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; 17ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.  La parola " carne" nei Vangeli indica-come nella cultura ebraica- la natura umana . Gli uomini e le donne che ri-nascono dallo Spirito di Gesù ricevono una partecipazione con la Natura Divina come testimonia Pietro ( 2 Pietro 1, 4). Ricevendo la VITA DIVINA, lo SPIRITO SANTO essi ri-nascono Esseri Nuovi, uominiSPIRITO e donneSPIRITO e la loro Nuova Natura può dirsi UMANA essendo ( potenzialmente) simili a Gesù l'uomoDIO.

Gesù è risorto da morte per la Sua Natura di uomoDIO così i suoi "fratelli e sorelle" risorgeranno per la loro Nuova Natura di uominiSPIRITO e donneSPIRITO . Essi però  non dovranno " perdere" questa condizione separandosi dallo SPIRITO per tornare a volersi compiere secondo i loro desideri.

La "risurrezione della " carne" ovvero della natura umana non è dunque una proprietà della natura umana in quanto tale ( Gv 6,63) ma una proprietà dello Spirito, della VITA DIVINA con la quale essa è " fusa" .Risorgono da morte solo i FIGLI di DIO, coloro che alla morte saranno " trovati in Gesù" ( Fil 3,9) cioè nella Sua " VITA"
Paolo : Nella cultura ebraica il corpo indica tutta la persona vivente e con la morte si dice che viene seminato nella terra un cadavere  , che è un "corpo animale" che si corrompe: la persona è " seminata nella corruttibilità". Per i discepoli di Gesù che VIVONO " in LUI", si dice che sono " seminati nella corruttibilità" ma che sorgono da morte " nella incorruttibilità" : possiedono un corpo incorruttibile cioè immortale   che non è il cadavere interrato ma è un CORPO SPIRITUALE.  Paolo:Se c'è un corpo animale, vi è anche un CORPO SPIRITUALE . Sta scritto infatti che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo divenne Spirito datore di VITA ( eterna) 46 Non vi fu prima il CORPO SPIRITUALE , ma ( prima) quello animale, e poi lo SPIRITUALE 47 Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo UOMO( Gesù) viene ( è tratto) dal Cielo . 48Come è l'uomo terreno, così sono quelli di terra; e come è l'UOMO CELESTE, così anche I CELESTI I "CELESTI " sono coloro che sono " tratti dal CIELO" cioè coloro che sono "rinati dallo SPIRITO SANTO e sono Figli di DIO" , e sono UOMINI e DONNE SPIRITUALI, discepoli e discepole di Gesù che Lo seguono nella evangelizzazione del mondo e saranno -sorgendo da morte-  - simili a Lui ( 1Gv 3,2) . 1Cor 15 , 49E come ( noi che siamo rinati dallo SPIRITO) eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'UOMO CELESTE ( Gesù) 50Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che si corrompe ( il corpo umano animale) può ereditare l'incorruttibilità. solo il CORPO SPIRITUALE, tratto dallo Spirito Santo , ha l'immortalità Si interra nella tomba il corpo umano , animale , che si dissolve ma in quel corpo animale-cadavere c'è- per i battezzati nello Spirito- un CORPO SPIRITUALE  , come   un tesoro in un vaso di creta ( 2 Corinzi 4, 7) che passa indenne dalla morte-corruzione perchè non è materia ma è materiaSPIRITO , è VIVENTE per l'eternità Il CORPO SPIRITUALE è il NUOVO, la Nuova NATURA UMANA rinata dallo Spirito Santo ( Gv 3,1ss) l'umanità mortale che è stata da Gesù " rivestita di immortalità ( 1Cor15,54)  Paolo sulla base dell' evento " Gesù morto/risorto" dichiara  l'evidenza teologica :
1Cor 15, 20 Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti ( "in Lui", avendo cioè in sè la VITA eterna) 21Perché, se per mezzo di un UOMO venne la morte, per mezzo di un UOMO verrà anche la risurrezione dei morti. 22Come infatti in Adamo tutti muoiono, così "in Cristo" tutti ( coloro che VIVONO in Lui) riceveranno la VITA eterna (cioè l'immortalità)
I discepoli di Gesù che hanno accolto nella FEDE la Sua promessa - Gv 6,54 chi mangia Me ha (sùbito) la VITA eterna ed Io lo risusciterò nell'ultimo giorno ( il venerdi santo) - sono CORPI SPIRITUALI , UOMINI e DONNE SPIRITUALI   che hanno in sè lo Spirito Santo , il Germe di immortalità ( 1 Giovanni 3, 9) 1Cor 15,23c Ognuno però al suo posto: prima ( è risorto) Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono "di Cristo" 24Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. 25È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. 26L'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, 27perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. 28E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia TUTTO in tutti ( l'UNO )   Gesù rivela che "ESSERE" è possibile solo "in DIO" e questa è la SALVEZZA che Lui offre a tutta l'umanità che Egli stesso ha creatoGesù è Dio disceso   dal Cielo per l'ascesa dell' UOMO COMPIUTO   al Cielo Il Magistero cattolico ( CUCC) 54 “Dio, il quale crea e conserva tutte le cose per mezzo del Verbo, offre agli uomini nelle cose create una perenne testimonianza di sé. Inoltre, volendo aprire la via della salvezza celeste, fin dal principio manifestò se stesso ai progenitori” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 3]. Li ha invitati ad una intima comunione con sé rivestendoli di uno splendore di grazia e di giustizia.

55 Questa Rivelazione non è stata interrotta dal peccato dei nostri progenitori. Dio, in realtà, “dopo la loro caduta, con la promessa della Redenzione, li risollevò nella speranza della salvezza ed ebbe costante cura del genere umano, per dare la vita eterna a tutti coloro i quali cercano la salvezza con la perseveranza nella pratica del bene” [Conc. Ecum. Vat. II, Dei Verbum, 3]. “Quando, per la sua disobbedienza, l'uomo perse la tua amicizia, tu non l'hai abbandonato in potere della morte... Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza” [Messale Romano, Preghiera eucaristica IV].
Il Magistero Cattolico interpreta l'AT alla Luce della Rivelazione " Gesù" :
375 La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato “di santità e di giustizia originali” [Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1511]. La grazia della santità originale era una “partecipazione alla VITA divina ” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 2]. 376 Tutte le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento di questa grazia. [ cioè dalla VITA divina ] Finché fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire [ ma " passare dalla morte come Gesù, sorgere da essa UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO ], [Cf Gen 2,17; Gen 3,19 ] né soffrire [Cf Gen 3,16 ]. L'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna, [Cf Gen 2,25 ] infine l'armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta “giustizia originale”.

377 Il “dominio” del mondo che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso all'uomo, si realizzava innanzi tutto nell'uomo stesso come padronanza di sé. L'uomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perché libero dalla triplice concupiscenza [Cf 1Gv 2,16 ] che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dell'affermazione di sé contro gli imperativi della ragione.
E ancora :
33 L' uomo: con la sua apertura alla verità e alla bellezza, con il suo senso del bene morale, con la sua libertà e la voce della coscienza, con la sua aspirazione all'infinito e alla felicità, l'uomo si interroga sull'esistenza di Dio. In queste aperture egli percepisce segni della propria anima spirituale. “Germe dell'eternità che porta in sé, irriducibile alla sola materia”, [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 18; cf 14] la sua anima non può avere la propria origine che in Dio solo. 364 Il corpo dell'uomo partecipa alla dignità di “immagine di Dio”: è corpo umano proprio perché è animato dall'anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel Corpo di Cristo, il tempio dello Spirito [Cf 1Cor 6,19-20; 1Cor 15,44-45 ]. Unità di anima e di corpo, l'uomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi attraverso di lui toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito all'uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell'ultimo giorno [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 14].

365 L'unità dell'anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l'anima come la “forma” del corpo; [Cf Concilio di Vienne (1312): Denz. -Schönm., 902] ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo composto di materia è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell'uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura.

366 La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio [Cf Pio XII, Lett. enc. Humani generis: Denz. -Schönm., 3896; Paolo VI, Credo del popolo di Dio, 8] - non è “prodotta” dai genitori - ed è immortale: [Cf Concilio Lateranense V (1513): Denz. -Schönm., 1440] essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.

1703 Dotata di “un'anima spirituale ed immortale”, [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 14] la persona umana è in terra “la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 14]. Fin dal suo concepimento è destinata alla beatitudine eterna.

1022 Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, [Cf Concilio di Lione II: Denz.-Schönm., 857-858; Concilio di Firenze II: ibid., 1304-1306; Concilio di Trento: ibid., 1820] o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, [Cf Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: Denz.-Schönm., 1000-1001; Giovanni XXII, Bolla Ne super his: ibid., 990] oppure si dannerà immediatamente per sempre [Cf Benedetto XII, Cost. Benedictus Deus: Denz.-Schönm., 1002].
L'essere umano è consapevole che viene al mondo per morire ma  è anche l'unico essere che sente ed esplicita un profondo desiderio di pienezza,  definitività, incorrutibilità , cioè di  immortalità . Quello dell'uomo è il " desiderio dell'universo stesso"   ; universo che ogni uomo "ricapitola" in sè  e che attende che il desiderio di immortalità venga colmato :Rm 8, 20La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza 21 che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione ( cioè dalla morte) ... 22 Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto ( dei Figli di DIO) fino ad oggi.I "Figli di DIO" sono UOMINI e DONNE che rinascono dallo Spirito di DIO  come esseri SPIRITUALI  ed IMMORTALI e che ricaptolano in sè tutta la creazione . In loro la creazione si unisce allo Spirito divino, la VITA eterna, che la rende COMPIUTA, cioè perfetta, definitiva. Ci credo Intervista di  A. Polito al card Ruini. corriere.it 22-06-2024 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lei pensa alla morte?
" Sì, certo che ci penso. Ci penso sempre più spesso. Ho 93 anni, e sono un tipo realista: vuole che non pensi alla morte? Diciamo che quel pensiero si è fatto per me "esistenzialmente rilevante"»
Gli chiedo che cosa pensa che succeda, esattamente, quando si muore
«Al momento della morte (che oggi, secondo le convenzioni mediche, è fissato nella fine irreversibile dell'attività cerebrale) accade la separazione dell'anima dal corpo». Per la fede cristiana, mi spiega, questo è un fatto reale, concreto. «Cambia tutto per l'essere umano. L'anima infatti non esaurisce l'uomo. L'uomo e la donna sono un insieme di anima e corpo. Senza corpo, l'anima entra dunque in un'altra esistenza».

E che cosa vede, quest'anima, nel momento in cui chiudiamo gli occhi?

«La verità è che non lo sappiamo.»
...che cosa si aspetta di vedere quando chiuderà gli occhi?
«Un incontro con Dio. Quando l'anima si separerà dal corpo mi troverò in presenza di Dio, che è insieme giustizia e grazia».
Per la Chiesa l'anima è immortale: allora che bisogno c'è della resurrezione del corpo?
«Buona domanda. Sono i due cardini dell'aldilà cristiano, l'immortalità dell'anima e la resurrezione dei corpi»...
...i primi cristiani credevano che la fine della storia, il ritorno di Cristo e il giudizio universale sarebbero arrivati presto, forse nel corso della loro stessa vita. Si trattò comunque della più grande rivoluzione introdotta nel mondo antico dal cristianesimo: la speranza in una vita eterna. Il concetto di immortalità dell'anima era sì presente nella cultura del tempo. Ma fino a Platone, che nel dialogo Il Fedone ci presenta un'anima vitale, eterna, per i greci essa era povera cosa. L'Ade era un buco nella terra dove l'anima conduceva una grigia esistenza larvale, non molto diversamente da ciò che si immaginava avvenisse nello "sheol" degli ebrei. Una esistenza-non esistenza. Il mondo pagano era insomma caratterizzato da una forte mancanza di speranza. Ma il cristianesimo aggiunge all'immortalità dell'anima la certezza della sua ricongiunzione con il corpo, e dunque la speranza di restaurare così quella profonda integrazione che sola può realizzare pienamente gli esseri umani. La nostra stessa intelligenza ha bisogno di procedere per immagini fisiche anche quando compie la più intellettuale delle astrazioni. Fino alla resurrezione, perciò, l'anima si trova in una condizione innaturale. Come un pinguino all'Equatore».

...le anime che vanno in Paradiso non sono pienamente felici senza un corpo?
«Sono enormemente felici, perché vedono Dio; ma anche per loro la resurrezione comporta un progresso, ritrovano la loro pienezza. ..
... La resurrezione è rimasta più nella liturgia che nella vita reale dei cristiani. Su questo anche il mondo giudaico all'epoca di Cristo era spaccato: i Sadducei non ci credevano, rimanevano fermi al Pentateuco, i primi cinque libri della Bibbia. I Farisei invece ci credevano. È stato Gesù a dare una svolta attribuendo, secondo il racconto dei Vangeli, un peso enorme all'aldilà. Scrive Paolo: "Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, siamo i più miserabili di tutti gli uomini" ... noi siamo animati da un desiderio illimitato di infinitezza e di conoscenza. È un desiderio naturale e se un desiderio è naturale  (allora) non può essere vano »

Ma l'Inferno?
« ..Anche se il Vangelo è la "buona notizia" della salvezza, più volte vi si prospetta la punizione eterna per chi segue il male» ...
--- In termini meno crudi potremmo dire che la punizione per chi va all'Inferno è perdere per sempre la visione di Dio, e dunque il senso stesso della vita, che diventa così disperata, senza speranza».

Adamo  e Gesù Adamo "L'ebraico hadam ( radice 'dm ) significa letteralmente " terrone", "fatto di terra". Viene usato con il significato di " uomo" o, come nome proprio :Adamo. Nella maggioranza dei casi ha valore collettivo e indica la specie umana, come il latino homo, può quindi essere tradotto con umanità, gli uomini, ma può anche indicare un singolo individuo." (cf.: wikipedia)
Genesi 1, 26  Dio disse: "Facciamo hadam a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". Sulla immagine e somiglianza con DIO, il midrash Vayiqrà (Levitico) rabbà narra la storia di Hillel il Vecchio ( Maestro illustre, Rabbino) il quale si incammina verso le terme , un luogo tipico della civiltà grecoromana verso cui i rabbini in genere avevano un atteggiamento sospettoso o di rifiuto .

I discepoli gli chiedono dove stia andando e il maestro risponde: «A compiere una mitzvà» ( un precetto) . I discepoli: «Quale mitzvà?». Hillel: «Fare il bagno alle terme». I discepoli: «Davvero questa è una mitzvà?» Hillel: «Sì. Come le statue dei re esposte nei teatri e nei circhi vengono lavate e pulite da un addetto responsabile ... così a maggior ragione faccio io, che sono stato creato a immagine e somiglianza di Dio come è scritto nella Torà».

ADAMO è stato creato da DIO come "un essere vitale , VIVENTE " cioè animato da vita ( greco : psykè) e da VITA divina (greco : Zoè) : partecipare della VITA divina significa essere a "somiglianza ed immagine" della Natura di DIO che è incorruttibile, immortale, eterna.
Gn 2, 8 Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'UOMO che aveva plasmato. 9a Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare Peccando, i progenitori si sono separati dalla VITA divina , hanno perduto la loro somiglianza con DIO , si sono decreati a uomini mortali. Ma il Creatore non li ha abbandonati

DIO ha creato il cosmo e l' UOMO in vista della sua perfezione-salvezza e nella storia ha rivelato di aver cura di Israele : LUI, il Signore del cosmo gli ha donato " la Terra" e la SUA protezione , la SUA Provvidenza e lo guida verso la salvezza.

Durante l'esilio a Babilonia i sapienti ( scribi e sacerdoti) scrutano la storia risalendo fin alle origini alla ricerca di una promessa ( una benedizione ) che impegnasse DIO ad intervenire per salvare il suo popolo . Quello dell'esilio babilonese è il periodo e ambiente di vita in cui sono stati elaborati i racconti dell' Opera Creativa di DIO e della caduta dei progenitori ed è anche il periodo in cui i profeti Geremia ed Ezechiele oracolano ed annunciano un' Opera salvifica da parte di DIO : Ez 36, 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il MIO Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. La Promessa , il Progetto salvifico divino rivelato nella profezia ad Israele è un NUOVO ADAMO, l'uomo che possiede lo Spirito, la VITA, la NATURA divina, ovvero l'UOMO SPIRITUALE L' UOMO è stato creato come un essere vitale,vivente, animato dalla VITA divina ( Hadam) , mosso dallo Spirito di DIO ( la SUA Sapienza) ma Hadam ha rifiutato la VITA il suo essere " mosso" dalla Sapienza divina per autodeterminarsi secondo il proprio spirito umano: si è così de-creato a uomo mortale, incapace di raggiungere la pienezza della sua UMANITA originaria DIO promette che interverrà per SALVARLO - cioè portato a COMPIMENTO, perfezione,definitività, immortalità, come UOMO COMPIUTOe DEFINITIVO L'uomo-Israele riceveràda DIO l'infusione del SUO Spirito, la SUA VITA : sarà un UOMO simileall'ADAMO dell'Eden cioè un uomo vivente  e vitale dotatodi vita ( psykè), VIVENTE di VITA (Zoè) divina, mosso dallo stesso Spirito di DIO I sapienti collocano l'uomo Israele al centro dell' Opera Creativa di DIO mentre i profeti lo collocano al centro dell' Opera Salvifica : la POTENZA di DIO che crea e salva l'uomo ( lo porta a definitività, COMPIMENTO ) è il SUO Spirito, la SUA VITA eterna ( Zoe) CREAZIONE e SALVEZZA sono una stessa Opera Divina che si svolge nella storia : TUTTO principia da Dio, è Opera del SUO SPIRITO e TUTTO raggiunge la perfezione, la pienezza, il COMPIMENTO, cioè la SALVEZZA , per Opera del SUO SPIRITO". Ilcomposto umano
e il composto UMANO.
... il primo Adamo , l’’UOMO ANTERIORE ’ ...   era un CORPO DI LUCE che ricapitolava ( in sé) ‘ i sei giorni della creazione’  Cosmologia in "Iniziazionealla pratica della Teologia" , Dogmatica II, Queriniana] AdamQadmon (138 Aperture di Saggezza, Chaim Luzzatto)

La locuzione Adam Qadmon (אדם קדמון, espressione ebraica secondo la cabbala,corrente mistica dell'Ebraismo, è il primo UOMO, emanazionedella perfezione assoluta ; raffigurato come asse principale didieci cerchi concentrici, le sefirōt (sfere della creazione),in modo così da essere simbolo dell'universo stesso. [l'uomo che ricapitola in sè tutto l'universo n.d.r.] Considerato androgino, nella mistica ebraica antica è consideratocontaminatocon Dio (uomanodivino); nel Libro di Bahir,la dimensione umana (ʿAsiyah) di Adam Qadmon rivela lastruttura mistica della divinità.

Nell'accezione originale ebraica Adam Qadmon significa ‘uomodelle origini’ o ‘antico’ infatti ha qadmon significa ‘delle origini’ ma anche ‘primordiale’. Il termine "AdamQadmon" indica un "uomo supremo" inteso non come "uomo" insenso fisico ma comemodello ancestrale,celeste, metafisico da cui avrà poi origine l'umanità della dimensione terrena.
Secondo l'esegesi ebraica l'uomo, in quanto ultima creatura creata, è la più perfetta e completa del Creato e, cometale, racchiude ontologicamente tutti gli elementispirituali e materiali di quelle precedenti : per la propria completezza è la creatura più fedele alla totalità della Sapienza divina. Secondo questa teoria
- l'uomo è l'essenza della totalità ,
- espressione del Mondo Superiore e del Mondo Inferiore,
ed è così possibile conoscere ogni aspetto della realtà prestando attenzioneanche unicamente alla creatura uomo Adam Qadmon è quindi l'archetipodella totalità creativa precedente al completamento della Creazione nonchésuggello della stessa »
I 7 regni del cosmo I "regni" della creazione visibile  chesi ritrovano nell'essere umano, secondo la cultura giudaica erano 4:
1° grado dell'Essere - Regno minerale
2° grado dell'Essere- Regno vegetale
3° grado dell'Essere- Regno animale
4°grado dell'Essere- Regno umano I  2 "regni"  della creazione invisibile e il Regno del divino
5° grado dell'essere - Regno angelico  ( angeli,arcangeli, etc.)
6° grado dell'essere - Regno serafico o degli ardenti alcospetto di Dio.
7° grado dell'essere - Regno divino  ( che è generato daDIO, non " creato") : VerboCreatore o Parola Creatrice o Sapienzadivina
Le schiere angeliche, angelie serafini , " servono Dio" e sono esseri compiuti e definitivi ,  creature spirituali che hanno VITA : sono immortali .

Paolo così descrive la differenza tra l'uomo (mortale)della storia e l'UOMO (immortale) Gesù, COMPIUTOE DEFINITIVO:
CEI2008- Se c'è un CORPO ANIMALE Si tratta di una CORPO CREATO, un CORPO PSICHICO, ovvero animato dalla  vita-psichè o vitalità , che è mortale.

vi è anche un CORPO SPIRITUALE Il CORPO ANIMATO DALLO SPIRITO ( ovvero animato dallo Spirito- VITA-Zoè) o CORPO SPIRITUALE - soma pneumatikon - è generato dallo Spirito ed è IMMORTALE .
ADAMO è stato creato da DIO con un'anima immortale fusa con un corpo mortale.
Di più : DIO lo fece partecipe della SUA VITA ( Zoe ) eterna.
ADAMO era perciò tutto immortale, ma in modo condizionato allasua obbedienza alla Parola-Volontà divina, l'"Albero della VITA"
Lastoria della salvezza dimostra che Adamo poteva perdere laVITA che aveva ricevuto : da UOMO SPIRITUALE immortale poteva tornare uomo, unsemplice CORPO PSICHICO, ANIMALE, mortale. Possiamo dire - poichè lo sappiamodalla storia- che gli UMANI siano degenerati da CREATURE VIVENTI, immortali aCORPI PSICHICI, mortali.
La condizione dell'ADAMO creato da Dio e da LUI infuso di VITA  immortale era quella di possedere la VITA in modo condizionato all'osservanza della Sapienza Divina, la Legge dello Spirito.La storia invece non si svolse secondo il Progetto Creativo di Dio : l'UMANITA' dell'Eden ha rinunciato ad alimentarsi della Sapienza divina per alimentarsi del proprio "sapere " . La separazione dalla Sapienza divina fu separazione dalla VITA e la caduta  della COPPIA PRIMORDIALE animata da VITA immortale nella condizione di umanità incamminati verso la morte come destinazione definitiva .
L'umanità creata da Dio per l'immortalità è divenuta- per sualibera scelta - un "regno incompiuto della creazione".
Incompiuto, mortale , separato dalla VITA, l' uomo rimane comunqueorientato dalla sua anima alla VITA immortale senza poterla però "raggiungere" conle proprie forze .


La SapienzadivinaL'umanità fin dalle sue origini si è separata da Dio ( dalla Sapienza//dalla VITA ) per il conquistare il " sapere" facendo esperienzadel bene e del male, ma Dio non ha abbandonato il suo Progetto e Israele,il popolo eletto , attendeva da Dio la sua perfezione e // definitività.
Dio ha creato tutto con la Sua PAROLA ( Logos in greco, Verbum in latino ) e la PAROLA CREATRICE nella cultura ebraica è la " Sapienza " di DIO. Il popolo di Israele si è identificato come destinatario e custode di una Sapienza Divina e che doveva portarla al mondo. Gli uomini potevano raggiungere la loro  pienezza umana, il compimento dell'essere, l'immortalità , nutrendosi della Sapienza divina   donata da Dio per mezzo della Sua TORAH . Sap 9,9 Con Te è la sapienza che conosce le tue opere, che era presente quando creavi il mondo;.
Quando Dio creava il mondo la Sapienza era presso di LUI, ovvero tutto ha creato con Sapienza .
Sap 12,1 il tuo Spirito incorruttibile (// la Sapienza)
èin tutte le cose
La Sapienza divina è chiamata anche " CIBO DEGLI ANGELI " perchè per mezzo loro Essa viene distribuita agli uomini . Sap 16,20 ...hai sfamato il tuo popolo con il cibo degli angeli, dal cielo hai offerto loro un pane pronto senza fatica, capace di procurare ogni delizia e soddisfare ogni gusto. 

Essere incompiuto e per questo mortale l'uomo  rimanevasempredestinato da Dio alla incorruttibilità//  all' immortalità . Con la parola dei Profeti e la riflessione deiSapienti Israele era giunto alla certezza teologale cheDio avrebbe portato l'essere umano a compimento di perfezione, dandogli l'immortalitàcosì avrebbe avuto accesso al Regno di Dio .. .... In Palestina. Israeleaveva la missione di annunciare e diffondere la Sapienza divina pressotutti i popoli affinchè liberamente scegliessero di raggiungere per mezzo diEssa la VITA e l'immortalità Sap 1,6 La sapienzaèuno spirito che ama l'uomo  
Sap 6, 12La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmentesi lascia vedere da coloro che la amano e si lasciatrovare da quelli che la cercano. 13Nel farsi conoscere previene coloroche la desiderano  ... 16poichélei stessa vain cerca di quelli che sono degni di lei, appare loro benevola per lestrade e in ogni progetto va loro incontro ...18l'amore per lei è osservanza delle sue leggi, il rispetto delle leggi è garanziadi incorruttibilità 19e l'incorruttibilità rende vicini a Dio . 20Dunque il desideriodella sapienza innalza al Regno ( della Vita , degli Immortali) . Dioha fatto ad Israele promesse di salvezza TILC- Sir 33, 10..gliuomini vengono tutti dalla terra, perché dalla terra Dio ha formato Adamo;
Sir 40, 1Ogni uomo ha una sorte triste .Ogni uomo è destinato a soffrire e i discendenti di Adamo hanno sulle spalleun giogo pesante da quando escono dal grembo materno fino a quando ritornanoalla terra che è madre di tutti. 2La loro preoccupazionee l’angoscia interiore sta nel pensare al futuro, al giorno della morte. 3Dachi siede sul trono in mezzo agli onori, al poveraccio che nella società nonconta niente, 4da chi indossa la porpora e porta la corona, a chi è vestito distracci: 5tutti sono furiosi o gelosi, sconvolti o incerti, sono sdegnati o litigano,masoprattutto hanno paura di morire.

Ma DIO ...

Sir 47,22 il Signore non ha rinnegato la sua misericordia,non ha lasciato cadere nessuna delle sue parole
. ( le Sue promesse) .Non ha fatto perire la posterità del suo eletto e non ha distrutto la stirpedi colui che lo aveva amato. Egli concesse un resto a Giacobbe e a Davide un germoglio nato da lui .
Is 11,1 Un germoglio spunterà dal tronco ( la dinastia)di Iesse ( padre di Davide re ), // un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Ger 23,5 Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali susciterò aDavide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciteràil diritto e la giustizia sulla terra. // Ger 33,15

Chi sarà questo germoglio che suggerice l'inizio di una NUOVAUMANITA  ? Creazionee decreazione Il Mondo non è una terra felice : c'è il male . L'umanitàsi rivela storicamente incapace di seguire alla perfezione laSapienza, la "legge di vita" dell'essere (LEGGIGenesi : il mito della caduta ) .
Contrastare l'azione della Sapienza divina è il "peccato" dell'uomo , fin " dal principio" la stoltezza umana ha agito nel cosmo e nella storia come una forza caotizzante , decreativa. Nella storia Dio agisce come Creatore , Colui che DA' l'essere, la VITA , mentre l'uomo che compie il male agisce come decreatore, forza che dà corruzione, distruzione, morte Il cosmo è creazione-storia : in quanto creazione divina è " buono" , in quanto storia è minato dal "male"  fatto dagli uomini.L'uomo che compie il maledecrea e mina la sua stessa vita ,corrompe il suo essere e invece della perfezione, dell'incorruttibilità e dell'immortalià raggiungeil "fallimento" definitivo.
L'uomo è fondamentalmente  stolto perchè non osserva la Sapienza e le sue Leggi , quindi : come può l'umanità compiersi , "vestirsi di immortalità", essere definitiva, libera dal male e dalla morte? Solo Dio può eliminare dall'uomo questo peccato radicale
Iil mondo è una realtà dinamica :
Tutto esistein modo condizionale  : solo  la giusta relazione con Dio  è VITALE equesta relazione viene espressa nella Bibbia come " alleanza ". Sel'uomo rispetta i termini dell' alleanza stabilita da Dio  va verso un  compimento , la perfezione dell'essere altrimenti va verso la decreazione, il fallimento.
Israele, il popolo eletto da Dio, l' uomo chiamato a vivere in alleanzacon LUI e al quale ha dato una promessa di VITA definitiva , ha sempre rottol' alleanza.



La storia dell'uomo a causa della sua stoltezza è sempre stata ed è ancora tribolazione .
La promessa salvifica Secondo la tradizione giudaica Dio aveva creato il mondo per creare Israele e farne il Suo popolo, eletto a vivere con Lui per sempre. In Palestina.

Ger 11,4 «Ascoltate la mia voce ed eseguite quanto vi comando; allora voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio,
Ger 7,23« Ascoltate la mia voce , e io sarò il vostro Dio e voi sarete il miopopolo;camminate sempre sulla strada che vi prescriverò ,perché siate felici».  
Ez 36,28 voi sarete il mio popolo e io sarò il vostroDio.

Il compimento della promessa divina di salvezza ( voi sarete il mio popoloe io sarò il vostro Dio... perché siate felici ) era l'attesa del pio israelita,il quale sapeva che... Sap 4,7  Il GIUSTO   ( l'uomoche fosse vissuto perfettamente secondo la Sapienza divina) ..13 giunto in breve alla PERFEZIONE ha conseguito la PIENEZZA di tutta una vita7 anche se muore prematuramente, si troverà in un luogo di RIPOSO

L'uomo ha in sè un anelito di perfezione, di compiutezza, di definitività e questo compimento del suo essere è  l'incorruttibilità  che lo libera dalla morte cioè lo riveste di immortalità . Se egli osserva le Leggi divine, la Sapienza , allora vi giunge.
Ma nessun uomo fu "giusto" secondo DIO

Tutta l'opera divina, la Creazione, è stata fatta da Dio in vista delSuo popolo, Israele. Il giudeo , avendo " camminato sempre sulla stradache Dio aveva prescritto" ( la Sapienza rivelata e contenuta nellescritture) ... avrebbe raggiunto la suaPienezzaumana , la Perfezione, il COMPIMENTO DEL SUO ESSERE , la felicità della "vitapiena e definitiva insieme a Dio"( la pace-shalom definitiva ). Ma nessuno aveva camminato " sulla strada che LUI aveva prescritto".

Sal 143,2 Non entrare in giudizio con il tuo servo:  davanti a te nessun vivente è giusto
Mi. 7,2 L'uomo pio è scomparso dalla terra, nonc'è più un giusto fra gli uomini

Sal. 12, 2 "Aiutami, Signore! Non c'èpiù uomo fedele , è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo"  - 
Rm 3,9 tutti sono sotto il dominio del peccato, 10 come stascritto: Non c'è nessun giusto, nemmenouno 11non c'è chi comprenda, non c'è nessuno che cerchiDio! 12Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c'èchi compia il bene, non ce n'è neppure uno. 13La loro gola è un sepolcro spalancato,tramavano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra,14la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. 15I loro piedi corronoa versare sangue; 16rovina e sciagura è sul loro cammino 17e la via della pacenon l'hanno conosciuta. 18Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi. ...20 Infattiin base alle opere della Legge nessun vivente sarà giustificato davanti a Dio ,perché per mezzo della Legge si ha conoscenza del peccato [ ma non la liberazioneda esso ].

Come poteva Dio compiere la Sua promessa di perfezione, di pienezza e incorruttibilità ? La fede nella promessa divina dicompimento  ed insieme l'evidenza della storia come decreazione a causa della stoltezza degli uomini aveva orientato la teologia giudaica a vedere come necessario un atto definitivo di Dio che eliminasse il male e la morte per sempre.
Sarebbe venuta una mietitura dell'umanità , un giudizio universale condottodal Creatore stesso il quale avrebbe scelto coloro che potevano essere giudicati compiutiumanamente attraverso l' osservanza della Sua Legge, i Giusti, eliminandotutti gli altri, gli Empi.

Sarebbe stato il Suo Regno definitivo sulla terra , in Israele : i suoinemici sottomessi , in una creazione rinnovata . Il compimento della Sua Operacreativa sarebbe stato un Mondo perfetto, definitivo ... per Israele... in Palestina
La Nuova Alleanza Aveva annunciato il profeta Isaia :

Is 65,17 Ecco, infatti, IO creo nuovi cieli e nuova terra; (" tutto" ) non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente,
sarà qualcosa di assolutamente NUOVO
Is 66,22 i nuovi cieli e la nuova terra, che io farò, dureranno per sempredavanti a me

sarà il compimento, la perfezione, la definitività dell'OPERA di Dio, la SuaCREAZIONE
E' la promessa di una Nuova Creazione COMPIUTA quindi DEFINITIVA I profeti annunciarono questa Nuova Creazione come unaNuova alleanza che Dio avrebbe stabilito per sempre ,una relazione nuova con LUI che avrebbe dato la VITA all'umanità.
Is 55,3 Io stabilirò per voi un'alleanza eterna , i favori assicuratia Davide.
Is 61,8 concluderò con loro un'alleanza eterna

Ger 32,40Concluderò con loro un'alleanza eterna

Ger 50,5 «Venite, uniamoci al Signorecon un'alleanzaeterna , che non sia mai dimenticata».
Ez 16,60 stabilirò con te un'alleanza eterna .
Ez 37,26 Farò con loro un'alleanza di pace; sarà un'alleanzaeterna con loro.

Questa:

Ez 36, 24Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sulvostro suolo. 25Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati ; io vi purificheròda tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, 26vidarò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo
, toglieròda voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porròil mio Spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vifarò osservare e mettere in pratica le mie norme.
Visto il disastro storico i profetivedonouna sola possibilità per l'uomo di viverein sintonia con Dio : che LUI ponga  nell'uomo il suo stesso SPIRITO (//il SACRO// la VITA) La comunione di Spiritotra Dio e l'uomo è l'unica possibilità per l'uomo di essere in sintonia con laSapienza e " raggiungere l'incorruttibilità"LaPROMESSA : l' uomo che accoglie la Nuova Relazione-Alleanzacon Dio riceve il Suo SPIRITO il quale lo farà VIVERE in perfetta relazione-armoniacon LUI" fino a COMPIERLO come UOMO PERFETTO, DEFINITIVO. Secondola promessa l'uomo diventerà un essere NUOVO, un essere che ha in sèlo Spirito, la Vita divina , e tutta la creazione - che in sè ricapitola - perteciperàa questa VITA definitiva.
 
La salvezza : il compimento della creazione-storia,il Regno di Dio.Israele , il popoloche aveva ricevuto la rivelazione divina , si attendeva ilcompimento della creazione come assettodefinitivo del mondo in cui avrebbe dominato tutti gli altri popoli (quindifinalmente sarebbe stato libero da nemici) per sempre. Attendeva questo compimento come " venuta del Regno di Dio ": unRegnosu questa terra, incorruttibile, eterno con Gerusalemme al centro in cuiil popolo di Dio sarebbe stato felice per sempre egli altri popoli sottomessi . Al tempo di Gesù si chiedevano : 2Pt3,4 «  Dov'è la sua venuta, che Egli ha promesso  ?
 
Il Regno di Dio secondo i profeti in Israele sarebbe " venuto" ... " un giorno" il" gran giorno di JHWH" .
L’espressione “giorno del Signore” (yôm Yhwh) è attestata solo nella letteratura profetica. Compare la prima volta in Am 5,18, l’ultima in Ml 3,23. Sedici volte si trova nella forma “giorno del Signore” (yôm Yhwh), due in quella di “un giorno per il Signore” (yôm le Yhwh, Is 2,12; Ez 30,3) e una volta come variante di quest’ultima forma con l’interposizione del verbo “venire”: “un giorno viene per il Signore” (yôm bā’ le Yhwh, Zc 14,1). Altre espressioni, tra “giorno” e “Signore” aggiungono termini come “vendetta”, “ira”, ecc. Altre ancora lo caratterizzano come un giorno di giudizio nel suo aspetto negativo: giorno di ira, vendetta, tribolazione; di oscurità, nubi, tempesta; di battaglia, sterminio, rovina, sconvolgimento; di sventura, corruzione, indigenza, ecc.
Le aspettative del popolo sono legate al giorno del Signore come giorno di vittoria sui nemici e di salvezza per Israele e non possono non richiamare gli interventi eccezionali di Dio in favore del suo popolo. Il giorno del Signore si presenta dunque come il giorno del rendiconto finale e del definitivo giudizio purificatore (cfr. Ml 3,3). La purificazione sarà cruenta, perché la venuta del Signore, venendo al termine di una serie di inviti al ravvedimento, sarà quella definitiva. ... Egli è legato al suo popolo da un’alleanza che esige fedeltà reciproca agli impegni assunti, impegni che invece il popolo vive con colpevole superficialità.... Se l’annuncio del giorno del Signore è funzionale all’appello prioritario alla conversione e se il profeta è suscitato per ricondurre Israele alla fedeltà all’alleanza, allora il Dio pre sentato dai profeti non è un Dio vendicativo (cfr. Ez 18,23). Il castigo annunciato per il giorno del Signore sarà sì terribile, perché Israele respinge i continui inviti alla riconciliazione, ma il Signore è ancora pronto a perdonare, se si inverte rotta con decisione.
In realtà al tempo di Gesù potevano dire che :

2Pt 3,4Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi, tutto rimane come al principio della creazione»


IL CENTRO
della creazione e della storia
Il pensiero diDIO
Il Creatoreè benedetto nei secoli .. nel firmamentodel Cielo  ( Dn 3,52ss  ; Rm1,25ss ) ma il centro dell' universo e della storia nonè più l'uomo ma è l'uomoDIO , Gesù ,il " FIGLIO"


Diceva l "oracolo":
Is 55,8 ... "iMIEI pensieri non sono i vostri pensieri , levostre vie non sono le mie vie .. Oracolo del Signore. 9 Quanto il cielo sovrastala terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, iMIEI pensieri sovrastano i vostri pensieri Chipuò conoscere il " pensiero di DIO"? Paolo : 1Corinzi 2,14 ..l'uomo lasciato alle sue forze non comprendele cose dello Spirito di Dio : esse sono follia per luie non è capace di intenderle, perché diesse si può giudicare per mezzo dello Spirito 15 L'uomomosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicatoda nessuno. 16 Infatti« chi mai ha conosciuto il pensiero del Signorein modo da poterlo consigliare ? (Is 40,13-14, LXX) » 1Cor2, 16 Ora, noi ( cristiani) abbiamo "il pensiero di Cristo" 1Corinzi 2,9   come sta scritto: «Quelle cose che occhio non vide, néorecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloroche lo amano » (cf.: Is 52,15; 64,3)  Quelle cose... 
1Cor 2, 10... a noi  Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce lobene ogni cosa, anche le profondità di Dio. 11Chi infatti conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. 12 Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. DIO ha donato  agli uomini il SUO Spirito perchè potessero comprendere il SUO PENSIERO, il SUO PROGETTO CREATIVO
Come?

Gesù èla pienezza della rivelazione di DIO ( Mt11,27; Gv 1,14.17; 14,6; 17,1-3; 2 Cor 3,16; 4,6; Ef 1,3-14 . cf.: Dei Verbumn°2) ... ... è Lui che ha " rivelato" DIO,i pensieri di DIO , il "Progetto di DIO "
... e i Suoi testimoni lohanno " narrato "
Diceva il Profeta:
Is 55, 10 Come infatti la pioggia e la neve scendono dalcielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondatae fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia,11così sarà della MIA PAROLA uscita dalla mia bocca:non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senzaaver compiuto ciò per cui l'ho mandata Il testimoneGiovanni attesta che :
Giovanni 3, 13  Nessuno è mai salito al cielo , se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'UOMO Gesù è la Parola di DIO, il SUO Verbo ( Gv 1,1ss)  disceso da Cielo e poi asceso al Cielo ( Efesini 4, 8 ; Sal 68,19)  dopo aver COMPIUTO ciò per cui EGLI Lo ha mandato: il SUO "PROGETTO"
diceva infatti :
Gv 6, 38  sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà,ma ( per fare) la volontà di colui che mi ha mandato. poichè Giovanni5, 17 "Il Padre mio agisce anche ORA e anch'io agisco " Gesùè disceso dal Cielo   per   portarea COMPIMENTO l' "Opera" del Padre che eraincompiuta, la CREAZIONE dell'uomo,e poi è salito al Cielo .
Il 6°giorno Secondo la Tradizione biblica DIO aveva creato tuttoin 6 giorni: il 6° giorno (per noi il venerdi della settimana ) aveva creatol'uomo. Il 7° giorno ( sabato) DIO era " entrato nel Suo Riposo".

Giovanni testimonia che ciò non era vero : Gesù " era all'opera" perchèanche il Padre " era ancora all'opera" : si era ancora nel Venerdìdella settimana creativa . L'evangelista non segue una narrazione giorno-per-giorno comei vangeli sinottici, ma struttura il tempo attorno a feste giudaiche , i giornisignificativi del tempo, ed a un concetto fondamentale: "l’ora" diGesù, quella della Sua morte.

L'evangelista infatti ritma l'attività di Gesù non secondo la settimana ebraica( 7 giorni) ma con espressioni come " "sei giorni prima " o " ilterzo giorno" , etc.:

Gv 1,29: «Il giorno dopo, Giovanni vide Gesù venire verso di lui…»
Gv 1,35: «Il giorno dopo, Giovanni stava ancora là…»
Gv 1,43: «Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea…»
Gv 2,1: «Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana…»
Gv 12,1 "Sei giorni prima della Pasqua" – per introdurre l’unzionea Betania.


Espressioni che cadenzano gli eventi che condurranno Gesù al Venerdi Santo (6° giorno) in cui morirà dicendo : E' COMPIUTO"
Che cosa ha "COMPIUTO" Gesù nella storia? Sei giorni prima della Pasqua, a Betania Gesù annuncia : Gv 12, 23 : "È venuta l'ora che il Figlio dell'UOMO sia glorificato" Il Figlio d'UOMO è Lui e l'Ora è quella della Sua morte: il Venerdi Santo .
La " Gloria" è la Pienezza umanoDIVINA di Gesù , il  suo COMPIMENTO, la sua PERFEZIONE DEFINITIVA
La Gloria di Gesù si  manifesta con la Sua morte : risorge da morte UOMO COMPIUTO, PERFETTO, DEFINITIVO, CELESTE
- In Gesù , il 6° giorno ( il venerdi santo) , E' COMPIUTO" l'UOMO VERO
- risorto da morte, il 7° giorno ( il sabato santo ) " entranel riposo di DIO"
- l' 8° giorno ( la domenica) è l'inizio di una UMANITA'NUOVA

Giovanni 3, 16 Dio infatti ha tantoamato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunquecrede in Lui non vada perduto, ma abbia la VITA eterna. E'un mistero che interessa tutta l'umanità e che è necessario COMPRENDERE. Gesùè l'ALFA e l'OMEGA, l'inizio e la fine , il compimento ovvero lasalvezza di TUTTO

Ef 1,7 .. la ricchezza della suagrazia. 8Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza,9 facendoci conoscere IL MISTERO DELLA SUA VOLONTA' ...: ricondurreal Cristo, unico capo, tutte le cose , quelle nei cieli e quelle sullaterra. Apocalisse21, 6 "Ecco, sono compiute! Io sono l'Alfa el'Omèga, il Principio e la Fine Gesùè il MODELLO dell'UOMO-ADAMO creato da DIO e partecipe dellaSUA VITA divina ( alfa)
ed è l'UOMO COMPIUTO DEFINITIVO, CELESTE, COMPIMENTO della creazione( omega)
La promessa : Sal33, 10 Il Signore annulla i disegni delle nazioni ,rende vani i progetti dei popoli. 11 Ma il Disegno del Signoresussiste per sempre , i Progetti del suo cuore per tutte le generazioni. Cosi' pregava Israele :
Sal 33, 18 Ecco, l'occhiodel Signore è su chi lo teme , su chi spera nel suo AMORE, 19 perliberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. 20 L'animanostra attende il Signore : egli è nostro aiuto e nostro scudo. 21 È inLUI che gioisce il nostro cuore, nel suo santo NOME noi confidiamo. 22 Sudi noi sia il tuo AMORE , Signore, come da te noi speriamo. Cosìpregano i cristiani : O Gesù, Reimmortale, unisci alla tua vittoria (definitiva sulla morte , la risurrezione ) i rinati nelbattesimo Liturgia delle ore -tempo di Pasqua-LodiMattutine-Inno



Apocalisse 22, 13  Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine.
Apocalisse 1, 8   Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga, Coluiche è, che era e che viene, l'Onnipotente!
Mt25, 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo Sposo che viene: andategli incontro IlRegno di Dio è il Regno della VITA:incorruttibilità , // immortalità Sap2,23 Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità , //lo ha fatto immagine della propria Natura ( incorruttibile) Larivelazione divina aveva donato ad Israele la Sapienza  : accogliendola,chiunque avrebbe conseguito la PERFEZIONE, il COMPIMENTO  del proprio essere  cioè   l' incorruttibilità  (..poichè DIO "ha creato l'uomo per l'incorruttibilità") quindi  //l'immortalità. Nell'UOMOVERO secondo DIO, compiuto, incorruttibile si sarebbe manifestato il Regno di Dio,  compimento di tutta la creazione-storia. Paolo :
1 Cor 15,53 È necessario infatti l' espressione significa : " è previsto dal Progetto Creativo di Dio " che questo corpo corruttibile si vesta d'incorruttibilità   // e questo corpo mortale si vesta d'immortalità.- il corpo umano ricapitola in sè tutta la creazione visibile e questa è mortale ma è destinata dal Progetto a compiersi nella perfezione cioè ad essere " rivestita" di immortalità

54 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità // e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata inghiottita nella vittoria.( è stata vinta, eliminata)
Gesù è passato dalla morte, è risorto" e questo può avvenire in ogni uomo che ha sè la Sua stessa VITA divina ( zoe) . Paolo :
1Cor 15,50 Vi dico questo, o fratelli:carne e sangue ( la natura umana) non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che si corrompe può ereditare l'incorruttibilità. L'umanità che si riproduce, che cioè prende la vita da se stessa, non ha nessuna possibilità di raggiungere la sua PIENEZZA - PERFEZIONE - DEFINITIVITA' cioè l'immortalità
Solo la Nuova Alleanza -annunciata dai profeti- può dare incorruttibilità , "VITA definitiva", alla creazione  che ogni uomo ricapitola  in sè
Questa è l'Opera di Gesù : 1 Corinzi 11, 25  (Gesù) dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me ".
Il Dio della VITA At 17, 22 Paolo, in piedi in mezzo all'Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi  ( come tutti , cercate il sacro in modo consapevole ).  23Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri  (dedicati al sacro), ho trovato anche un altare con l'iscrizione: « A un dio ignoto  » Ebbene, colui che, senza conoscerlo, voi adorate ( questo dio a voi ancora ignoto) ,io ve lo annuncio. 24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è Signore del cielo e della terra  ( cioè di tutto il visibile e l'invisibile , il sacro, ).. . 25 è LUI che  DA' a tutti VITA  ( definitiva : zoé, quella per la quale abbiamo l'essere, ) e // respiro ( pnoè- ciò che ci fa esseri viventi e vitali ) e ogni ( altra ) cosa . 26 Egli ...non è lontano da ciascuno di noi  ( è molto vicino).  28 "In LUI" infatti viviamo ( zo ), ci muoviamo // ed esistiamo. (il non detto : fuori da LUI non esistiamo).
A tutti gli uomini , che cercano il Sacro, Paolo, rabbino fariseo divenuto cristiano, annuncia il Dio di Israele : Egli - nella storia di Israele e pienamente in Gesù- si è rivelato essere l'unico vero Dio , Creatore di tutto, "  Signore del cielo e della terra " COLUI che DA' a tutti la VITA La frase di Epimenide di Creta : ...  ἐν αὐτῷ γὰρ ζῶμεν καὶ κινούμεθα καὶ ἐσμέν : "perché in te noi viviamo, ci muoviamo e abbiamo l'essere era pronunciata contro coloro che mettevano in dubbio la divinità di Zeus. ( cf. : F.F. BRUCE, Paul and the Athenians, 12, n.5.) . In Paolo la stessa frase esprime il sentimento ebraico: Sal 139,5.7: Dio è prossimo a chi lo cerca .

Gesù Gesù si è rivelato essere - come attesta Giovanni nel suo Vangelo - generato da DIO, non " creato " come ADAMO; Lui infatti è la Parola Creatrice, il VERBO stesso di Dio, fatto uomoDIO, cioè un UOMO che ha nella Sua Natura la VITA immortale.
Gv 1,1 in principio era il Verbo
Col 1, 17 Egli è prima di tutte le cose
L'uomoDIO Gesù , è increato ma generato da DIO in una Donna ebrea : è il FIGLIO di DIO, la SUA vera e prima IMMAGINE e SOMIGLIANZA
e tutte ( le cose ) in lui sussistono Nell'uomoDIO Gesù sono ricapitolati tutti regni della creazione , visibile ed invisibile ( minerale, vegetale, animale, umano, angelico, serafico e divino (increato, generato) : in Lui tutta la creazione è fusa con lo Spirito divino , la VITA eterna : è perfetta, compiuta e immortale ( infatti Lui è passato dalla morte, è risorto)



dirà Paolo : Col 1,12ss Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, * per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce * gli esseri della terra ( 1,2,3 )e quelli del cielo (5,6,7). Gesù è "UOMO VERO , COMPIUTO, che ha VITA eterna, non creato ma generato da DIO, SUO Figlio, SUA immagine e somiglianza perfetta "  .Diceva : Giovanni 14, 9 Chi ha visto Me, ha visto il Padre. Gesù è concepito in Maria dallo Spirito, nasce e VIVE nella storia, viene assassinato ma sorge da morte UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO, CELESTE che ricapitola in sè tutto e che domina tutto, la materia, lo spirito, il tempo, la storia, l'universo.
L'UOMO Gesù - è l’Origine di tutto Ap 21, 6 // Ap 22, 13 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. - e il Punto d’arrivo di tutto nella salvezza, la risurrezione da morte.
ADAMO è il primo UOMO da DIO creato a cui ha partecipato la SUA VITA, il SUO Spirito. Gesù , l'uomoDIO.. - è il primo UOMO ( e l'unico) da DIO generato: è per natura UOMO e - preesistendo alla creazione , fu anche il MODELLO per la creazione di ADAMO stesso.
Per comprendere chi fosse ADAMO dell'EDEn bisogna guardare a Gesù : Lui infatti è l'UOMO COMPIUTO secondo Dio, l'UOMO perfetto per natura che è passato dalla morte ed è diventato UOMO DEFINITIVO, CELESTE.
CUCC 280 La creazione è il fondamento di “tutti i progetti salvifici di Dio”, “l'inizio della storia della salvezza”, che culmina in Cristo [Congregazione per il Clero, Direttorio catechistico generale, 51] .  Inversamente, il Mistero di Cristo è la luce decisiva sul mistero della creazione: rivela il fine in vista del quale, “in principio, Dio creò il cielo e la terra” ( Gen 1,1 ):   dalle origini, Dio pensava alla gloria della Nuova Creazione ... in Cristo  [Cf Rm 8,18-23 ].Gesù è il " Figliodell' UOMO ",
l'"UOMO" vero secondo DIO
Salvatore, SALVA l'umanità  ,
la porta a COMPIMENTO dell'ESSERE
Gesù " Figliodell' UOMO" Luca nella sua ricercagenealogica scopre che Gesù è  Lc 3, 38 figlio di Enos, figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di DIO : Gesù discende da DIO : è il Fglio di DIO , l'Unigenito. La Sua nascita era stata così annunciata:

Lc 1, 35  colui che  nascerà Santo  e sarà chiamato  Figlio di Dio    Santo cioè perfetto, COMPIUTO, CELESTE

Gesù , il Figlio di DIO , non è un uomo ( cioè un essere umano " creato" da DIO come tutti gli uomini e poi "partecipato " della VITA divina come il primo ADAMO dell'Eden) ma è " generato dallo Spirito di DIO" in una donna ebrea, ed ha Nome ( compito) SALVATORE.

Giovanni 3, 16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito , perché chiunque crede in Lui non vada perduto 
ma abbia la VITA eterna
Gesù nei vangeli è identificato come Figlio dell'UOMO ma non è il "figlio d'uomo" del Libro AT Daniele , un uomo terrestre che è asceso al cielo ed è stato ammesso alla dimensione ( corte) divina :

 Dn7,13Guardandoancoranellevisioninotturne,eccovenireconlenubidelcielounosimileaunfigliod'uomo;giunsefinoalvegliardoefupresentatoalui.14Glifuronodatipotere,gloriaeregno;tuttiipopoli,nazionielingueloservivano:ilsuopotereèunpotereeterno,chenonfiniràmai,eilsuoregnononsaràmaidistrutto...


Gesù è disceso dal Cielo Gv8,23E diceva loro: "Voisiete di quaggiù, io sono di lassù;voi siete di questomondo,io non sonodi questo mondo.24"Io SONO "( YHWH) 1Corinzi 15, 47 Ilprimo uomo, Adamo,èstato tratto dallapolvere della terra,il secondo, Cristo,viene dal cielo.
Gv 3,31 ( disse Gesù : ) "Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; machi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chiviene dal cielo è al di sopra di tutti. "
Gv 6,42 E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui nonconosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: «Sono disceso dal Cielo?».
Mt 3,17 Ed ecco una voce dal Cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'Amato: in lui ho posto il mio compiacimento».
Luca1, 15 Egli sarà grandedavanti al Signore; nonberrà vino né bevandeinebrianti, sarà colmatodi Spirito Santo findal seno di sua madre ...35 sarà SANTO e // saràchiamato Figlio di DioGesù è  il "Figlio dell'UOMO" ( che significa "Uno della specie " UOMO"" , cioè un uomo che ha lo Spirito di DIO, la VITA eterna) ed è il "Figlio di DIO", l' Unigenito , che è DIO ( Gv 1, 18) .
NUOVA REALTA', NUOVO VOCABOLARIO
uomo
DIO,
umanoDIVINO,
carne
SPIRITO,
mortale
IMMORTALE,
materiaSPIRITO,
visibileINVISIBILE
etc.

Nuove convenzioni .
Nelle scritture cristiane , per evitare confusione, sarebbe necessario
-scrivereminuscolo i termini vita ( bios) e corsivo vita-( psichè );
-maiuscolo  VITA ( Zoe ) che indica la VITA eterna ;
- maiuscolo il termine UOMO sia nell'espressione Figlio dell'UOMO riferitaa Gesù
- sia quando si tratta di un uomo creato che è rinato UOMO (o DONNA) SPIRITUALE dalloSpirito nel battesimo cristiano, 
- scrivere maiuscolo
l'ADAMO dell'Eden , il primo UOMO
Allo stesso modo anche Gesù andretteindicato col Suo Nome proprio in italiano e cioè " Salvatore"perchè il Suo Nome include il suo compito.
Cristo , dal greco christòs - è un aggettivo - significa messia,unto di JHWH : GesùCristo sarebbe " il messia che ha nome Salvatore".
etc.
Gv1,1 «.. Coluiche è«la Parola» ,il Verbodi DIO
Loattestanole comunitàdei suoidiscepolie inviati(apostoli):
Gv1,14 Colui che è «la Parola»è diventatoun UOMO ed è vissutoin mezzo a noi uomini.Noi abbiamocontemplato il suo splendore divino.È lo splendore del Figlio unicodi Dio Padre, pieno di grazia edi verità! 

LaParolaDivina cheera da principio (dellacreazione ) ha creato "tutto" esi è rivelata nella storiacome un Figliod' UOMO - Figlio di Dio nato da una DONNA , Maria di Nazareth.Dicono di Lu i testimoni: Gv1,18Dio nessuno lo ha mai visto, Lui( Gesù) LO ha rivelato . 1Gv1,1 Quelloche era daprincipio, quello che noi abbiamo udito ,quello cheabbiamo veduto con i nostri occhi,quello che contemplammoe che le nostre mani toccarono del Verbo dellaVITA- 2laVITA infatti si manifestò, noi l'abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianzae viannunciamo la VITA eterna ,che era presso i lPadre e ch esi manifestò a noi-, 3 quello che abbiamo vedutoe udito, noi lo annunciamo anche a voi ,perché anche voi siate incomunione connoi.E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, GesùCristo. 4 Questecose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena. Gesù, nella Sua Persona rivela DIO ed è VENUTO a SALVARE l'umanità perduta. Come? Itestimoniannunciano GesùcomeVITAeterna :
Giovanni14,6"Io sono la VIA, la VERITA' e laVITA. Nessuno viene al Padrese non per mezzo di me Itestimoni di Gesù hannotrasmesso ciò che hannosperimentato a livello sensibile ( visto, udito, toccato..) e soprasensibilte ( Lui è il Verbo della VITA eterna, etc.) . In particolare la testimonianza del IV° Vangelo dice che - Lui è la VERITA' : non è solo RIVELAZIONE di DIO, l'invisibile, ma RIVELAZIONE di TUTTO : la Sua persona risponde a tutte le " domande" dell'umanità" .
- Lui è la VITA eterna
- Lui, la VITA eternaè la VIA della SALVEZZA( andare al PADRE SUO,DIO invece che nellosheol, il regno dei morti).Ma non solo :

Giovanni 10, 10 " Io sono venuto perché abbiano la VITA eterna e l'abbiano in abbondanza".
Lui è la VITA eterna e questa VITA deve ( è previsto dal Progetto divino) donarla all'umanità.
DIO è VENUTO a SALVARE l'umanità perduta (destinata allo sheol) per mezzo del Figlio Unigenito, Gesù che le donaSe stesso: VITA eterna .

L'UOMO CELESTE L'UOMO Celeste Leggi : Cosmolgia cristiana



Ogni essere umano è destinato da DIO a ricevere VITA immortale da Gesù e giungere ad essere COMPIUTO,  cioè perfetto , quindi  sorgere da morte come UOMO  definitivo, un Essere Celeste. Gesù ne è la rivelazione . Gli " illuminati" Coloro che ricevono la LUCE-Gesù ricevono VITA, lo SPIRITO DIVINO che li rende " VIVI" della VITA immortale : rinascono dalla VITA-SPIRITO  come "UOMINI e DONNE " .
Avendo in sè la LUCE-VITA divina  essi possono VEDERE - in loro stessi- il senso cioè la VERITA' : della creazione e della salvezza, della storia, dell'umanità e di DIO stesso. leggi : cosmologiacristiana Ef5,13La luce mostra la vera natura di tutto ciò che viene messo in chiaro; 14poila luce trasforma ciò che essa illumina, e lo rende luminoso . Per questo si dice:  Svegliati, tu che dormi sorgi dai morti ( che vivono nelle tenebre) : eCRISTO TI ILLUMINERA'.L'uomo che riceve la LUCE " vedrà" la VERITA'-REALTA'- VOLONTA' di Dio ed avrà la Forza per compierla.
Ef5,17Non comportatevi come persone senza intelligenza, ma cercate invece di capire che cosa vuole Dio da voi.
 
Il mistero della   VeritàGesù risponde alla ricerca umana della VERITA' dicendo : "  Io sono la VERITA'  (Gv 14,6 ἀλήθεια)

Lui è l'UOMO COMPIUTO che ricapitola in sè
- tutta la CREAZIONE, visibile ed invisibile
- ha la VITA divina che supera la morte.. è Figlio di Dio :
  Lui è la VERITA' della creazione dell'UOMO e di Dio.

Coloro che Lo hanno conosciuto e sono divenuti suoi discepoli e lo hanno seguito fino alla Sua morte - risurrezione testimoniano che venne nel mondo in «pienezza di grazia e Verità» (Gv 1,14).
Lc 8,10 egli disse: «A voi  (discepoli)  è dato conoscere i misteri del regno di Dio.
Mt 10,27 Quello che io vi dico nelle tenebre (nel segreto) voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
Mc 4,22 Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. //Lc 8,17 ;Lc 12,2 

Paolo non fu discepolo di Gesù ma conobbe il Mistero del Regno per rivelazione privata, quando ricevette la LUCE:

2Cor 12, 1 Se bisogna vantarsi - ma non conviene - verrò tuttavia alle visioni e alle rivelazioni del Signore. 2So che un uomo [ Paolo ] , in Cristo, quattordici anni fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino al terzo cielo . 3E so che quest'uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio - 4fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare . Leggendo ciò che ho scritto, potete  rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo.
Col 2, 2il mistero di Dio, che è Cristo : 3  in Lui  sono nascosti tutti i tesori della Sapienza // e della Conoscenza . L'antica promessa di Dio Il profeta Osea aveva annunciato " un giorno" in cui Dio avrebbe " sposato ( per sempre : Nozze Eterne) la sua fidanzata infedele - il suo popolo- così che finalmente avrebbe potuto " conoscere il suo Signore " cioè sperimentare un'intima comunione di VITA con LUI.

Os 2, 21  Ti farò mia sposa per sempre , ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'Amore,  22 ti fidanzerò con me  nella fedeltà  e tu conoscerai il Signore.

La promessa era chiara ( diritto, benevolenza, amore, fedeltà) e richiamava il popolo di Dio ad una speranza teologale ( speranza fondata su una promessa divina) , l'attesa speranzosa di una fidanzata che attende - fedelmente- lo Sposo.  Tale promessa non riguardava solo Israele ma tutta l'umanità :

Ef 3, 3per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. 5Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: 6che Ef 3,6 le genti  ( indicava i non ebrei )  , in Cristo Gesù, sono chiamate  a condividere la stessa eredità ( degli ebrei), a formare lo stesso corpo  -    e ad  essere partecipi della stessa promessa  ( fatta agli ebrei) per mezzo del Vangelo 
Ef 1, 9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto 10 per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo ( RICAPITOLARE IN LUI), unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.
Il Mistero della Volontà-Progetto di Dio è Gesù :  "in Lui"  Dio vuole  " ricondurre // ricapitolare .. tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra" , cioè tutta la Creazione , visibile e invisibile. Come? I profeti di Gesù Annuncia Giovanni nel libro Apocalisse ( o Rivelazione di Gesù )  che un libretto è aperto nelle mani dell' "angelo della 7^ tromba". Giovanni lo chiede . Gli viene detto di divorarlo ( cf. Ez 2,8ss).

Mangiare il libro significa assimilarlo. Il misterioso Libretto contiene la rivelazione del Mistero della creazione-storia affidata ai profeti di Israele. Giovanni deve assimilarla per essere rapito dallo Spirito di quella Parola ed acquisirne la Sapienza. Il Libro contiene l'amaro dell'amaro della storia ma chi lo legge ne trae dolcezza.

L'assimilazione della profezia AT da parte di Giovanni è una chiamata divina ad una nuova azione profetica : devi profetizzare.

1Tm 3,16 Egli ( Gesù) fu manifestato in carne umana e riconosciuto Giusto nello Spirito, fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo ed elevato nella gloria.

Anche la testimonianza di Giovanni -come quella di Paolo- non è frutto di una improvvisa vena letteraria, ma è una chiamata divina nella linea dei profeti AT.

... ma dice l'angelo a Giovanni «Devi profetizzare ancora ». A chi ? popoli, nazioni e re : a tutti, anche ai potenti. Profetizzare cosa? Ecco la profezia :
Ap 10,7 Nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce e suonerà la tromba, .. E' il giorno del giudizio divino sulla storia con relativa sentenza ...allora  si compirà il mistero di Dio  come Egli aveva annunciato ai suoi servi, i profeti». Il Mistero di Dio si COMPIRA' : la profezia è una anticipazione del compimento del Mistero cioè del Progetto salvifico di Dio : evangelizzare il mondo per compiere l'uomo dandogli VITA e farlo UOMO DEFINITIVO. Il Mistero di Dio è Gesù  (Col 2, 2 )   e Gesù dirà " è compiuto " quando morirà-risorgerà : Gv 19,30 Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo SpiritoIn Gesù risorto è compiuto il Mistero di Dio , Lui è L'UOMO DEFINITIVO nel quale è ricapitolata e compiuta tutta la creazione
La visione della creazione-storia SALVATA, cioè compiuta, perfetta e definitiva , è LUCE che Gesù dona ad ogni discepolo che Lo segue . Essa poi deve essere assimilata e profetizzata al mondo intero.
Dice Paolo:

TILC Ef 3, A me, che sono l’ultimo di tutti i cristiani, Dio ha dato la grazia di annunziare ai pagani le infinite ricchezze di Cristo. 9Dio, creatore dell’universo, mi ha incaricato di far conoscere a tutti come egli realizza quel progetto che aveva sempre tenuto nascosto dentro di sé. 10Così, per mezzo della chiesa, anche le autorità e le potenze presenti nel cielo, ora conoscono la misteriosa sapienza di Dio: 11quella che egli ha manifestato, compiendo il suo eterno progetto per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
Ef 3, 16  A lui chiedo di usare verso di voi la sua gloriosa e immensa potenza, e difarvi diventare spiritualmente forti con la forza del suo  Spirito; 17di far abitare Cristo nei vostri cuori, per mezzo della fede. A lui chiedo che siate saldamente radicati e stabilmente fondati nell’Amore. 18-19 Così voi, insieme con tutto il popolo di Dio, potrete conoscere l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’Amore di Cristo, che è più grande di ogni conoscenza, e sarete pieni di tutta la ricchezza di Dio. ... e potrete profetizzarla al mondo intero.
Ef 6,19 E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca mi sia data la Parola, per  far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo 
Col1,26 il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suo isanti  ( i discepoli)  .

Lui è Dio ed è uomo : uomoDio , qualcosa di " mai visto nè udito" , fino a quel tempo.
l'UOMO è una Nuova Creazione , primizia di una UMANITA' NUOVA che ha VITA immortale , compimento della Creazione.
Lanatura umanodivina diGesùlofaunEssereNuovo:unUOMOchehaVITAdivina(Zoe, la VITA senza età );è immortale comeDiosuoPadre.

3 Parole chiave

1-VITA (greco ζωὴ = Zoe ;VITAdivina oVITAsenza età ( aionion) oVITA eterna oVITA che supera la morte o VITA immortale)
2-Figlio dell'UOMO oUOMO (GesùèidentificatonellescritturecomeFigliodell'UOMOeFigliodiDio( greco Υἱὸς τοῦ  ἀνθρώπου -   Υἱὸς τοῦ Θεοῦ) .)

La VITA( Zoe) esiste, c'è, perchè si è rivelata nella storia. Si è rivelata nella  Persona di Gesù che è risorto damorte ed è apparso a suoi
.Gesù che in molti hanno visto, udito, toccato, frequentato per molto tempo, piùdi 2000 anni fa.
Sono i suoi discepoli che lo annunciano al mondo : sono suoi testimoni , continuamente, lungo la storia.
Gesù è l' uomo-che-ha-VITA-divina ; si autoidentifica come Figlio dell'Uomo (o figlio d'Uomo) e si rivela Figlio di Dio : gli assomiglia nel comportamento (cf. Mt,4, 14ss) supera la morte, è immortale, etc. Identificandolo come  UOMO nel termine si intendono inclusi tutti i suoi titoli : uomo che ha VITA immortale, uomoDIO,  Figlio dell'Uomo e Figlio di Dio, etc. 3-salvezza
Gesu'è la Parola Creatrice, il Verbo. Romani 11, 36  da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose.
TuttelecoseesistonoperchècreatepermezzodiLui,tutteesistonodaLui...esono "  ... per Lui"  ,peressere sue,peressereinLui:
CEI 2008- Ef 1,9b .. . ( DIO ci ha fatto) conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in LUI si era proposto 10per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo ( ricapitolare in Lui ), unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra.

“Ricapitolare”siriferiscearicollegaretuttoconil“capo”,l'origine,ilprincipio)
Facendosi  UOMO - Gesù - il Verbo divino " ha ricapitolato in se stesso tutta la creazione" : in Lui sono tutte le cose ,  per Lui è tutta la creazione, quella visibile ( mortale ) e quella invisibile, ( la creazione che ha la VITA immortale : Angeli, Serafini, etc.)

Incarnadosi, il Verbo ricapitola nella persona "Gesù" tutta la creazione ed essendo il Verbo divino "immortale" , tutta la creazione che ha ricapitolato in Sè, prende VITA, immortale.
TILC- Ef 1, 10Così Dio conduce la storia al suo compimento:  riunisce tutte le cose, quelle del cielo ( quelle invisibili) e quelle della terra ( quelle visibili) sotto un unico capo, Cristo.

Creazione e storia nella Bibbia ebraica non sono mai separate : Dio conduce a compimento ( perfezione, definitività, immortalità) la creazione-storia ...in Gesù , l'UOMO  che è il Progetto creativo di Dio compiuto, perfetto definitivo, immutabile e immortale ! L'incarnazione del Verbo non è la semplice ricapitolazione della creazione visibile ed invisibile nell'UOMO Gesù : sant’Ireneo parla della “ ricapitolazione (anakephalaiosis) di tutte le cose come unriprendere le cose "dal principio" per condurle al loro "compimento o perfezione”.L'incarnazione del Verbo non è solo la manifestazione storica della persona umanoDivina Gesù ma una vera e propria opera creativa-salvifica : il compito affidato dal Padre a Gesù infatti - dice Paolo - è quello di"prendere tutta la creazione, visibile e invisibile che ha ricapitolato in Sè - così come fu creata "dal principio -  e condurla al suo compimento" , cioè alla sua perfezione, alla sua definitività (cioè alla immortalità).

Salvatore (Gesù  in ebraico è " Dio salva" ) ) è Colui che " salva" la Creazione- storia il che significa che la porta a compimento , a perfezione, a definitività , ad immortalità, primaditutto " in Se stesso" .

Ilcompimentodellacreazione,lasuaperfezionedefinitiva,(lasuapienezza,bellezza,ilsuosplendore) //lasuasalvezza,èGesù,l'UOMO,cheèpassatodallamortesorgendo perfetto,compiuto,DEFINITIVO.
"InLui" infattièrisortadamorte tuttalacreazione,visibileedinvisibile-giàinLui perfetta -diventando definitiva . Lasalvezzadell'umanitàLadomanda: Dio haportatoasalvezza,acompimentoperfettoedefinitivolasuaCreazionericapitolatainSuoFiglioGesùrisorto:enoi? Risponde Paolo :

TILC- 1Cor15,44 Si seppellisce ( dell'UOMO discepolo di Gesù) un corpo ψυχικόν (psichico = vivente di vita biologica e psichica ma mortale ) marisusciterà un corpo πνευματικόν ( VIVENTE dello Spirito, la VITA immortale ) . Se vi è un corpo ψυχικόν ( psichico , mortale) vi è anche corpo πνευματικόν (spirituale, immortale , che passa dalla morte, risorge) . 45Così dice la Bibbia:Il primo uomo, Adamo, è stato fatto (da Dio )  ( ψυχὴν ζῶσαν (un essere psichico mortale e VIVENTE (che ha VITA)

Adamo è creato come corpo psichico, cioè mortale, ma ha ricevuto da Dio la VITA immortale. Paolo rilegge la teologia AT sulla creazione  dell'umanità ( Adamo) usando lo stesso termine che usa Genesi nella LVXX : Zoe.

Gn 2,6 ( in Principio...) Vi era solamente vapore che saliva dalla terra e ne inumidiva tutta la superficie. 7Allora Dio, il Signore, prese dalla terra un po’ di polvere e, con quella, plasmò l’uomo. Gli soffiò nelle narici un Alito Vitale e l’uomo diventò  ψυχὴν  ζῶσαν ( un vivente - mortale- che ha VITA, zoe )
-ma l’ultimo Adamo, Cristo, è stato fatto SPIRITO che dà VITA ( Zoe) UOMOèl'essereumanochehaVITAimmortalee,seguendoPaolo,mentreilprimoAdamo,creaturamortaleharicevutodaDiolaVITA",Gesù,chepernaturahaVITA,èimmortale è  stato fatto (da Dio che lo ha risorto) Spirito datore di VITA .

Adamo aveva ricevuto la VITA , era diventato UOMO ma in modo condizionale : poteva rifiutarla e perderla - e di fatto l'ha persa come si può vedere leggendo la storia umana - mentre Gesù la possiede per natura, ed essendole stato fedele , l'ha  conservata e   " la da'  al mondo", come suo Padre . CEI 2008 - Giovanni 5, 21 Come il Padrerisuscita i morti e dà la VITA ( paralleismo), così ancheil Figlio dà la VITA a chi egli vuole.
TILC Gv 6, 5 Il Padre è la VITA : io ( Gesù) sono stato mandato da LUI e ho la VITA grazie a LUI;..63Soltanto lo Spirito di Dio dà la VITA, l’uomo da solo non può far nulla. Le parole che vi ho detto hanno la VITA perché vengono dallo Spirito di Dio.  ». 

Lo Spirito divino ( Alito VITALE) che Dio soffia nell'uomo Adamo - creatura psichica, cioè vivente ma mortale- gli dà VITA immortale, lo fa UOMO ( in modo condizionale) . Gesù - come il Padre -  è Spirito DATORE di VITA  per mezzo delle sue PAROLE : come il Padre- soffia la VITA in Adamo così Gesù soffia la VITA con le sue Parole e chi li accoglie diventa UOMO.  ( in modo condizionale come Adamo)Attesta Paolo che Gesù ha dato ai suoi discepoli inviati al mondo ( apostoli) la Sua Parola perchè anche per mezzo loro comunicasse VITA facendo UOMINI e DONNE coloro che la accolgono. 2Cor3,. 6 Luimi ha reso capace di essere SERVO di una nuova  alleanza che non dipende da una Legge scritta, ma dallo Spirito: la  Legge scritta ( da Mosè) porta alla morte, ma lo Spirito ( che è nelle Parole di Gesù) dà la VITA ( porta all'immortalità).

Facendo UOMO colui che ascolta e accoglie le sue Parole Gesù rende possibile in lui la salvezza , cioè il compimento dell'essere nella perfezione UMANA .

Gesù è - Gv 6, 33 Colui che discende dal cielo e dà la VITA al mondo ,
L'UOMO - immortale- che alla sequela di Gesù si COMPIE  nella perfezione della sua UMANITA' e passando dalla morte diventa UOMO DEFINITIVO:QUESTO E' IL PROGETTO DI DIO RIVELATO IN GESU'.Gesù  modello per la creazione Coloro che hanno contemplato il suo splendore divino ce ne parlano come "Parola "( // Verbo divino) , "principio della Creazione" ... quindi  anche principio della creazione dell' UOMO.

Il "primo Adamo" è stato creato "per mezzo di Gesù" ( 1Cor 15, 45ss-poichè per mezzo di Lui Dio ha creato ogni cosa).

Lui ne fu il modello  .
Quando Dio ha creato Adamo aveva in mente Gesù.
Quando si pensa al primo 'UOMO creato d Dio non si deve pensare ad Adamo ed Eva del libro Genesi ma bisogna guardare a Gesù , l'UOMO così come lo raccontano coloro che Lo hanno visto, udito, toccato ascoltato e accolto : il Verbo della Vita ( Gv 1) . Gesù è il modello dell' essere umano che Dio ha creato " in principio"  : vissuto  con fedeltà allo Spirito, la VITA, passato dalla morte, è risorto UOMO DEFINITIVO.

Per comprendere chi era " il primo Adamo", bisogna guardare all' "ultimo Adamo", Gesù .
Il " primo Adamo " fu UOMO creato ( non " generato" da Dio come Gesù) , un essere che ricapitolava in sè tutta la creazione e aveva ricevuto la VITA immortale da Dio :  era destinato a svolgere la sua esistenza terrestre nella fedeltà allo Spirito e passare dalla morte per essere UOMO DEFINITIVO. Il libro " Rivelazione di Gesù " ( o Apocalisse) :

Ap 21, 6 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine.
Ap 22, 13 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine
.

Gesù è "UOMO che ha VITA"
- è il primo UOMO in quanto modello per la creazione di Adamo, il vivente che ha VITA immortale
- è l'ultimo UOMO perchè è l' UOMO COMPIUTO e DEFINITIVO, compimento dell'UMANITA' nella  sua perfezione.
//
- è l’Origine della creazione 
- e il Punto d’arrivo della creazione
//
- è ’Inizio e la Fine della creazione e della storia della salvezza. Gesù= Salvatore
Il primo Adamo ha perso la VITA, l'ultimo Adamo , Gesù , lo salva.La condizione dell' Adamo che Gesù incontrò nella storia.L' essere umano che Gesù trova quando entra nella storia non è quel "primo Adamo" simile a Lui : è un essere che vaga nelle tenebre e nell'ombra della morte, schiavo dell'errore ( // il peccato) che decrea il mondo e se stesso . Non mostra più di essere  " mosso dallo Spirito" , dalla Carità , ma un essere depotenziato fino ad apparire senza VITA  , dominato dalla morte che lo incatena in una condizione irreversibile.
L'UOMO creato da DIO, l'Adamo, lungo la storia si è de-creato a uomo: non assomiglia più a Gesù (e nessun uomo è mai sorto da morte). Qualcosa è successo tra Adamo e Gesù :l'antropologia è cambiata. Gesù ha svolto la sua esistenza mosso dallo Spirito del Padre, :

Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. (Atti 10, 38).

Crocifisso dagli uomini del suo tempo , è morto ed è passato dalla morte ( risorto) per entrare nel Regno del Padre , come UOMO DEFINITIVO. Il " primo Adamo " fu creato   come un essere perfetto, " COMPIUTO", ma non DEFINITIVO: doveva svolgere la sua esistenza terrestre e passare dalla morte sorgendo UOMO DEFINITIVO.Tra il primo ADAMO e l'ultimo , Gesù risorto, c'è una storia che non è tutta " UMANA" L' essere umano che Gesù trova quando entra nella storia non è quel "primo Adamo" simile a Lui : è un essere che vaga nelle tenebre e nell'ombra della morte, schiavo dell'errore ( // il peccato) che decrea il mondo e se stesso Non mostra più di essere  " mosso dallo Spirito" , dalla Carità , ma è un essere depotenziato fino ad apparire senza VITA  , dominato dalla morte che lo incatena in una condizione irreversibile.
L'UOMO creato da DIO, l'Adamo, lungo la storia si è de-creato a uomo: non assomiglia più a Gesù ( nessun uomo è mai sorto da morte) .

Qualcosa è successo tra Adamo e Gesù : l'antropologia è cambiata.
La teologia della Bibbia annuncia che Dio nessuno lo ha mai visto ( Gv,1,18 ) ma annuncia anche che si è rivelato nella storia con eventi, fatti, dei quali i profeti ed i sapienti di  Israele hanno còlto il significato.

Nella storia Dio ha fatto promesse di salvezza ad Israele  e le ha regolarmente compiute ma rimaneva sull'orizzonte della storia la promessa di una VITA definitiva e felice , il regno di Pace .

Gesù annuncia di essere venuto nella storia per compiere tutte le promesse di Dio.

TILC- Mt5,17«Non dovete pensare che io sia venuto ad abolire la  legge di Mosè e l’insegnamento dei profeti ( che annunciano le promesse) . Io non sono venuto per abolirla ma per compierla in modo perfetto.
( Gesù è venuto per compiere il Regno di PACE promesso.)

Nella Sua rivelazione storica Dio si occupa del Suo popolo Israele , dell'uomo, che vuole portare al compimento definitivo dell'essere secondo il Suo Progetto, quindi secondo il modello Gesù, l' uomoDIO
Gesù è la piena rivelazione del Progetto creativo di Dio : guardando a Gesù l'uomo può conoscere Dio e conoscere se stesso , la sua DESTINAZIONE come l'UOMO DEFINITIVO, il Progetto creativo Compiuto.  Giovanni 1, 18  Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre,è Lui che lo ha rivelato.La caduta di AdamoCi si chiede : che cosa era successo ad Adamo perchè si de-creasse da UOMO a uomo privo di VITA ? Profeti e sapienti avevano compreso - sicuramente nell'epoca dell'esilio a Babilonia- che l'Adamo creato da Dio non poteva essere l' uomo contemporaneo, un peccatore incorreggibile, bensì un UOMO capace di nutrirsi della Sapienza divina ed avere VITA immortale:

Sap 2,23 Dio ha creato l’uomo perché fosse immortale e// lo ha fatto a immagine del suo essere divino ( Gn1,26 ). 24Solo per invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo e quelli che stanno dalla sua parte ne fanno l’esperienza.

La storia rivela un uomo separato dalla VITA e // dalla Sapienza perchè liberamente la rifiuta a favore di una autodeterminazione (

TILC  - 15Dio, il Signore, prese l’uomo e lo mise nel giardino di Eden per coltivare la terra e custodirla. 16E gli ordinò: «Puoi mangiare il frutto di qualsiasi albero del giardino, 17ma non quello dell’albero che infonde la conoscenza di tutto. Se ne mangerai sarai destinato a morire!».

Adamo era un UOMO che partecipava della Sapienza divina, della VITA immortale e non poteva che essere stato creato da Dio . Il peccato permanente dell'umanità intera attestato dalla storia di Israele ( fino alla rottura della relazione - alleanza con Dio ) è narrato - secondo le fonti raccolte nella bibbia ebraica - come storia di violenza disumanità : l' umanità ha mostrato comportamenti peggiori di quelli delle bestie. .
La "caduta" degli adamiti  fu una catastrofe. Nella tribù chiamata Abraham Israele ha intravisto l' inizio di una  nuova relazione con Dio, una alleanza , una promessa di salvezza donata nel segno di una discendenza " di popoli e re".

TILC - Genesi 17, 6  Tu sarai grande, darai inizio a intere nazioni e vi saranno dei re nella tua discendenza.


DaAbramo fino a Gesù la storiadi Israele è ancora continuamentesegnata dalla ostilità, dalla guerra e dalla occupazione straniera( segni molto preoccupanti quantoal rispetto  della alleanzada partedel popolo e dellesue autorità)finoad essereesiliatoa Babilonia come popolo di schiavi. 
Nell'esilio di Babilonia le scuole profetiche e sapienziali ( Ger, Ez, etc.) annunciano come teologicamente necessario un intervento decisivo di Dio: solo la creazione di un uomo nuovo sul modello del primo Adamo , cioè un UOMO  mosso dallo stesso Spirito di Dio - e che quindi faccia la SUA volontà, agisca in armonia con LUI nella storia - potrebbe riportare Israele nell'ambito della VITA , dell'immortalità , nel cammino verso il Regno definitivo di Pace promesso. La sapienza di Israele è certa : Dio aveva creato l'uomo per l"immortalità e questa poteva essere solo donata da Dio . Doveva essere una  Nuova Creazione dell' UOMO .

Profeti e Sapienti avevano fatto le giuste "proiezioni" teologiche. C'era tutto per poter riconoscere l' UOMO NUOVO, Gesù, senza troppe meraviglie. Ma sappiamo che fu riconosciuto ma non accolto, anzi fu eliminato dai suoi !
L'antropologia della rivelazione divina non è quella di Darwin : il salto tra ominidi e uomo c'è stato , ma può essere rilevato storicamente solo dalla rivelazione storica di Dio che culmina in Gesù UOMO COMPIUTO eDEFINITIVO.

Dio ha creato il primo Adamo come un essere che aveva VITA immortale; Adamo l'ha rifiutata e si è decreato a uomo fino a comportarsi peggio delle bestie.

Ma Dio ha " generato" l'UOMO Gesù , Suo Figlio unigenito, ( 1Cor 15, 47 Il primo uomo, Adamo, è stato tratto dalla polvere della terra, il secondo, Cristo, viene dal cielo ) che è il DATORE DI VITA immortale  e conduce l'UOMO al suo compimento ( //salvezza).
Essere incorporato "IN Gesù" è l'unica VIA di salvezza dalla morte Gesù è l’Inizio e la Fine cioè " tutto" : 

Colossesi 1, 16  in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili ..17Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono. ... 19È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza // la compiutezza, la perfezione.
TILC-Ef 1, 8 ( Dio) Ci ha dato la piena sapienza e la piena intelligenza: 9ci ha fatto conoscere il segreto progetto della sua volontà: quello che fin da principio generosamente aveva deciso di realizzare per mezzo di Cristo. 10Così Dio conduce la storia al suo compimento: riunisce tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra sotto un unico capo, Cristo. 11E anche noi, perché a Cristo siamo uniti, abbiamo avuto la nostra parte nel suo progetto: Dio ha scelto anche noi fin dal principio. E Dio realizza tutto ciò che ha stabilito.

Gesù è il COMPIMENTO   della CREAZIONE : il Progetto Creativo del Padre, in Gesù l'UOMO "è COMPIUTO".2 Corinzi 1, 20 20Infatti tutte le promesse di Dio in Lui sono "sì".
cioè sono compiute.
L'unico modo per strappare l'umanità dalla morte (il governatore di questo mondo), dalla decreazione , dal fallimento irreversibile dell'essere, è quello di " incorporare l'umanità in Gesù ".Chi è incorporato " in Lui" , può "in Lui"  compiersi come UOMO immortale e passare dalla morte, salvo. Il Venerdisanto fu ilcompimento- in Gesù- della Creazione:quell'"ultimo giorno" della creazione dell'uomo ( il 6°giorno della Creazione secondo Genesi 1) spesso citato nei vangeli. Più volte Gesù annuncia al credente incorporato in Lui : Gv 17,26  l' AMORE con il quale [ TU, Padre ] mi hai amato sia in essi e IO sia in loro e li risusciterà nell'ultimo giorno. ( //Gv 6,54).

" In Gesù" c'è VITA, definitiva, eterna : passa dalla morte. Paolo nei suoi scritti ribadisce questa necessità per il credente di essere " in Lui" , sempre.

Gàlati 2, 20 20Non son più io che vivo: è Cristo che VIVE in me

e spera di " essere trovato in Lui" nella morte per " risorgere con Lui"

Fil3,8 ..guadagnare Cristo 9 //ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: 10perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione. ... TILC_ Filippesi 3, 10 10Voglio solo conoscere Cristo e la potenza della sua risurrezione. Voglio soffrire e morire in comunione con lui ... 2 Corinzi 13, 3 Voi cercate una prova che  Cristo parla in me e l’avrete: Cristo infatti non è debole verso voi, anzi agisce con potenza nei vostri confronti. ... 1 Corinzi 15, 10  Tuttavia, per grazia di Dio, io sono quello che sono. E la sua grazia non è stata inefficace: ho lavorato più di tutti gli altri apostoli; non io, a dir la verità, ma la grazia di Dio che agisce in me  ... Colossesi 2, 3 In lui sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza. ... 1 Corinzi 1, 5 in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza. Efesini 4, 21   in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ... 1Cor1,30 Grazie a lui ( DIO) voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione, ... Colossesi 2, 7 Come alberi che hanno in lui le loro radici, come case che hanno in lui le loro fondamenta, tenete ferma la vostra fede, nel modo che vi è stato insegnato ... 2 Corinzi 5, 21  Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio. ... 2 Corinzi 13, 4 4Infatti egli fu crocifisso per la sua debolezza, ma VIVE per la potenza di Dio. E anche noi siamo deboli in lui, ma VIVREMO con lui per la potenza di Dio vostro vantaggio.

Giovanni :
1 Giovanni 2, 5  Se uno invece ubbidisce alla sua parola, l’amore di Dio è veramente perfetto in lui. Da questo abbiamo la certezza di essere uniti a Dio. ... 1 Giovanni 2, 15  Non cedete al fascino delle cose di questo mondo. Se uno si lascia sedurre dal mondo, non vi è più posto in lui per l’amore di Dio Padre.  .. 1 Giovanni 3, 15  Chi odia il suo prossimo è un assassino. Voi lo sapete: se uno uccide il prossimo, la VITA eterna non rimane in lui. ... 1 Giovanni 4, 13Dio ci ha dato il suo Spirito: è questa la prova che Dio è presente in noi e noi siamo uniti a lui.  .. 1 Giovanni 4, 15  Se uno riconosce pubblicamente che Gesù è *Figlio di Dio, è unito a Dio e Dio è presente in lui. 16Noi sappiamo e crediamo che Dio ci ama. Dio è amore, e chi vive nell’amore è unito a Dio, e Dio è presente in lui.

E Gesù :
Giovanni 6, 56  Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.... Giovanni 15, 4  Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. ... Giovanni 15, 5  Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6  Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. ... Giovanni 15, 2  Ogni ramo che è in me e non dà frutto, egli lo taglia e getta via, e i rami che danno frutto, li libera da tutto ciò che impedisce frutti più abbondanti. ... Giovanni 15, 7  Se rimanete uniti a me, //e le mie parole sono radicate in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. ...Giovanni 17, 26Io ti ( tu Padre) ho fatto conoscere a loro e ti farò conoscere ancora; così l’amore che hai per me sarà in loro, e anch’io sarò in loro». ... Giovanni 17, 21  Fa’ che siano tutti una cosa sola: come tu, Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi. Così il mondo crederà che tu mi hai mandato. ...Giovanni 11, 26 chi VIVE e //crede in me non morirà mai. Credi tu questo? ... Luca 23, 42   Gesù, ricordati di me quando sarai nel tuo  regno.43  Gesù gli rispose: — Ti assicuro che oggi sarai con me in  paradiso.
GESU' SALVA il credente ( dalla morte, definitivamente) INCORPORANDOLO " in Lui".
Non c'è altra PORTA non c'è altra VIA non c'è altra Verità.
TILC-Giovanni 14, 6  Io sono la VIA, io sono la Verità e la VITA. Solo per mezzo di me si va al Padre... Giovanni 6, 35 e 48  «Io sono il pane che dà la VITA ... 57  Il Padre è la VITA: io sono stato mandato da lui e ho la VITA grazie a lui; così, chi mangia me avrà la VITA grazie a me. ... Giovanni 11, 25 Io sono la risurrezione e la VITA. Chi crede in me, anche se muore, VIVRA'  ... Giovanni 10, 7  Gesù riprese a parlare. Disse: «Io sono la porta per le pecore ( coloro che mi seguono con Fede) . Ve l’assicuro. ... 9  Io sono la porta: chi entra attraverso me sarà salvo. Potrà entrare e uscire e trovare cibo.... Giovanni 11, 25 Io sono la risurrezione e la VITA. Chi crede in me, anche se muore, VIVRA'  ... Gv8,34 Chiunque rimane "in Lui" non pecca;
etc.

top


2- ADAMO E GESU'


home



DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato. Navigando nel sito se ne accetta la   PRIVACY POLICY