Matteo
27,33 Giunti
a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del cranio, 34 gli
diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli,
assaggiatolo, non ne volle bere. 35 Dopo
averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole
a sorte. 36 E sedutisi, gli facevano la guardia. 37
Al di sopra del suo capo, posero la motivazione
scritta della sua condanna: «Questi è GESU', il re dei Giudei».
38 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra
e uno a sinistra.
39 E quelli che passavano
di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: 40 «Tu che
distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te
stesso!
Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!».
41 Anche
i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: 42 «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso.
È il
re d'Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. 43 Ha confidato
in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti:
Sono Figlio di Dio!». 44 Anche i ladroni crocifissi con lui
lo oltraggiavano allo stesso modo.
Marco
15,22 Condussero
dunque GESU' al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio,
23 e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.
24 Poi lo crocifissero e si divisero
le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse
prendere. 25 Erano le nove
del mattino quando lo crocifissero. 26 E l'iscrizione con il motivo
della condanna diceva: Il re dei Giudei. 27 Con lui
crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla
sinistra. 28 ...
29 I passanti lo insultavano e, scuotendo il
capo, esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi
in tre giorni, 30 salva te stesso scendendo dalla croce!». 31
Ugualmente anche i sommi sacerdoti con gli scribi, facendosi beffe
di lui, dicevano: «Ha salvato altri, non può salvare se stesso!
32 Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché
vediamo e crediamo».
E anche quelli che erano stati crocifissi
con lui lo insultavano.
Mar 15,36 Uno corse a inzuppare di aceto una spugna
e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: «Aspettate,
vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce».
Luca
23,33 Quando giunsero
al luogo detto Cranio, là
crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e
l'altro a sinistra. 34 GESU' diceva: «Padre,
perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo
essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
35 Il popolo stava a vedere, i capi invece
lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi
se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». 36 Anche
i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto,
e dicevano: 37 «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».
38 C'era anche una scritta, sopra il
suo capo: Questi è il re dei Giudei.
39 Uno
dei malfattori appesi alla croce lo insultava:
«Non
sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
40 Ma l'altro
lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla
stessa pena? 41 Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per
le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». 42
E aggiunse: «GESU', ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».
43 Gli rispose: «In verità ti dico, oggi
sarai con me nel paradiso».
Giovanni
Giov 19,17 Essi allora presero
GESU' ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio,
detto in ebraico Gòlgota, 18 dove lo crocifissero e con lui altri
due, uno da una parte e uno dall'altra, e GESU' nel
mezzo. 19 Pilato compose anche l'iscrizione
e la fece porre
sulla croce; vi era scritto: «GESU' il Nazareno,
il re dei Giudei».
20 Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo
dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città; era
scritta in ebraico, in latino e in greco.
21 I sommi sacerdoti dei Giudei dissero
allora a Pilato: «Non scrivere: il re dei Giudei, ma che
egli ha detto: Io sono il re dei Giudei».
22 Rispose Pilato: «Ciò che ho scritto, ho scritto».
Giov 19,23 I soldati poi, quando
ebbero crocifisso GESU', presero le sue vesti e ne fecero
quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella
tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a
fondo. 24 Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo
a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise
tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte.
E i soldati fecero proprio così.