Teologia della creazione divina 
L'affresco dell'«Antico dei Giorni» nel monastero di Ubisi
(Georgia), dipinto nel XIV secolo dal maestro georgiano Damiane, è una delle
opere più suggestive della pittura cristiana caucasica tardomedievale. Fa parte
del celebre ciclo murale della chiesa di San Giorgio, realizzato sotto l'influsso
della rinascenza paleologa bizantina. Nel dipinto la vecchiaia non
indica il trascorrere del tempo, ma la sua trascendenza sul tempo: la maggioranza
degli studiosi dell'arte georgiana e bizantina interpreta l'affresco di
Ubisi in questo senso. La figura non rappresenta il Padre, ma Cristo nella
sua esistenza eterna, prima dell'incarnazione. Un elemento decisivo è il
nimbo crociato, tipico delle raffigurazioni di Gesù e non del
Padre.

Il nimbo crociato (o aureola crucigera) è un attributo
iconografico tipico dell'arte cristiana antica . Consiste in un disco luminoso
(nimbo) posto dietro la testa di Gesù, al cui interno è inscritta una croce.
Viene utilizzato quasi esclusivamente per identificare la figura di Gesù
( occasionalmente, in alcune raffigurazioni della Trinità, lo Spirito Santo
o Dio Padre)e simboleggia la Sua natura divina e la sua Gloria trionfante
sulla morte. L'affresco
vuole affermare una verità centrale della rivelazione cristiana :
Cristo è la pienezza della
rivelazione di DIO creazione e
rivelazione Paolo
, rabbino, chiamato profeticamente da Gesù (
Gal 1,15) ad essere suo discepolo e apostolo
afferma alle sue chiese che :
1 Tim 6, 16 ( DIO) il solo che
possiede l'immortalità e abita una LUCE inaccessibile : nessuno
fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo. Giovanni
discepolo di Gesù e suo apostolo :
Giovanni 1, 18 Dio, nessuno lo
ha mai visto ma aggiunge :
il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è
Lui che lo ha RIVELATO DIO
si è rivelato all'umanità : Gesù è la piena rivelazione
di DIO Paolo
:
Col
2, 9 È "in Lui" che abita CORPORALMENTE tutta LA PIENEZZA della
divinità DIO è pienamente
presente " in Gesù" , il figlio
unico generato da DIO in una donna ebrea, Mariacome è possibile?
Teologia della creazione in Giovanni Gesù,
Fil
2,7 Dall'aspetto riconosciuto come uomo ma
in realtà "uomoDIO", Giovanni così
lo annuncia alle sue chiese:
1Gv1, 1 Quello
che era "da principio" da principio richiama
la parola "genesi" , l'inizio di tutto : quello che
era dall'inizio di tutto era DIO con la SUA PAROLA, pronta a creare.
DIO non è possibile vederlo , ma..
quello che noi
abbiamo udito,
quello che abbiamo veduto con i nostri occhi,
quello che contemplammo
e che le nostre mani toccarono
del Verbo della VITA eternaI testimoni hanno
VISTO ( ὁράω : osservato) , UDITO, TOCCATO ( ἐψηλάφησαν : verificato con il
tatto ) e CONTEMPLATO (
θεάομαι che significa osservare
attentamente, specialmente per interpretare , verificare, coglierne
il significato
) la
PAROLA creatrice di DIO fatta uomoDIO 2
la VITA eterna infatti si MANIFESTO' , noi l'abbiamo VEDUTA e
di ciò diamo
TESTIMONIANZA DIO si è MANIFESTATO,
RIVELATO e la testimonianza che è giunta fino a noi è VERA perchè è
visiva, uditiva, tattile, verificata nel suo essere e significare 3
quello che abbiamo VEDUTO e UDITO, noi Lo ANNUNCIAMO
anche a voi L'ANNUNCIO
dei testimoni non è uno scoop giornalistico ma sono PAROLE che comunicano
il significato dell'evento, sono PAROLE di rivelazione che
comunicano tutto ciò che l'evento Gesù ha comunicato
loro , eminentemente lo
Spirito che contengono : Giovanni
6, 63 le Parole che io vi ho detto sono Spirito e sono VITA eterna infatti
precisa Giovanni
3 perché
anche voi SIATE IN COMUNIONE ( di Spirito che è VITA divina,
eterna) con noi . E la nostra
comunione ( di Spirito) è con il Padre e con
il Figlio suo, Gesù Cristo 4 Queste cose vi scriviamo, perché la nostra
GIOIA sia piena.Giovanni
annuncia questo EVENTO STORICO comunicandolo
in Parole che ne esprimono lo Spirito : ad
esso si accompagna una GIOIA PIENA , quella Shalom ( PACE
o PIENEZZA di VITA ) tanto agognata da Israele e da tutti i popoli Teologia
della creazione in Giovanni Gli scritti giovannei presentano una
vera e propria teologia della creazione profondamente
convergente con quella paolina. Se Paolo contempla la creazione soprattutto
dal punto di vista della sua relazione con Cristo crocifisso e risorto,
Giovanni la contempla a partire dal Logos eterno e dalla sua incarnazione.
In entrambi i casi, tuttavia, la creazione è inseparabile dalla persona
di Gesù
Il Logos preesistente
è il principio della creazione
Nel
prologo del suo Vangelo( la Buona Notizia ) Giovanni si rivolge a tutte
le culture ( del suo ambiente) identificando
Gesù con il LOGOS ( latino : VERBUM; ebr.: DABAR , la PAROLA di DIO) :
Gesù è l'incarnazione della PAROLA CREATRICE di DIO. Per questo annuncia
che ..
Gv 1,11 In principio era il Verbo ,
e il
Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio 2Egli era, in principio,
presso Dio: 3 tutto
è stato fatto per mezzo di Lui e senza
di Lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. Giovanni
riecheggia volutamente l'inizio del libro Genesi ("In principio...").
Mentre Genesi dice: «In principio Dio creò...» Giovanni
afferma:
«In principio era il Logos.» e «Tutto
fu fatto per mezzo di lui.» Giovanni parte sempre dalla
relazione personale di Gesù con il Padre il
Logos non è uno strumento impersonale, ma è Persona presso
Dio (πρὸς
τὸν Θεόν) ed è Dio. La
creazione principia da DIO : dalla comunione eterna tra il Padre
e il Figlio.
Nel Logos è la VITA (Zoè, eterna)
1, 4 In lui era la VITA e
la VITA era la luce degli uomini; ) La VITA eterna
è nel Logos. La
vita biologica ( bios) , la vita storica, attiva ( psikè)
e la vita eterna ( Zoè) hanno tutte la loro sorgente nel Figlio:
la
creazione è orientata verso la partecipazione di tutto il creato,
visibile e d invisibile, alla VITA divina. Adamo
era nel giardino originario ( Eden) , Gesù viene sepolto in un giardino
e risorge in un giardino: Gesù risorgendo da morte inaugura il nuovo Eden.
La Sua risurrezione avviene «il primo giorno della
settimana» ebraica che sarebbe un ottavo giorno, il primo
giorno della Nuova Creazione.
Gesù , nella storia, dona la VITA ( eterna) alla creazione ricapitolata
nell'essere umano
Gesù è primogenito
di quelli che risorgono dai morti, perché sia Lui ad avere il primato su
tutte le cose. ( Col 1,18) : la Nuova Creazione sarà una umanità
che risorge dai morti in quanto avrà ( da Lui ) VITA ETERNA.
Il dono
dello Spirito-VITA divina che Gesù risorto farà all'umanità ripete il gesto
creatore : Gv
20,22 "alitò su di loro" . Il verbo utilizzato (ἐμφυσάω)
richiama direttamente Genesi 2,7 ( versioneSettanta) quando
Dio insuffla il soffio vitale, la VITA ( Zoè) in Adamo. Come il primo
uomo nella sua creazione ricevette VITA, così l'umanità discepola di Gesù
riceverà da Lui risorto la VITA dello Spirito Santo.
Nella
teologia di Paolo il tema dominante è la ricapitolazione del cosmo in
Cristo mentre per Giovanni è la comunicazione della VITA divina alla
creazione. Tutta la creazione, visibile ed invisibile ( inclusa quindi
l'umanità) è chiamata alla comunione di VITA eterna con DIO :«Perché
siano una cosa sola, come noi siamo
UNO
.» (Gv
17, 1ss)
La creazione tende
alla comunione di VITA-SPIRITO con DIO creatore per mezzo di GesùLa creazione non è un evento del
passato, ma un'opera che trova in Gesù il suo principio
eterno di esistenza , sussistenza e compimento : la piena partecipazione
già nella storia di tutte le creature alla VITA del Padre e del Figlio La teologia
della creazione in Paolo Secondo
Paolo la creazione non è un evento indipendente dalla redenzione. Esiste un
unico disegno divino che ha il suo centro in Gesù Il rabbino PAOLO ( Shaul):
2Cor 12, 2So che un uomo, in Cristo, quattordici anni
fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino
al terzo cielo.
( nota CEI-12,2 L’esperienza straordinaria,
di cui Paolo parla in terza persona, risale a quattordici anni prima e non
coincide con la visione di Damasco, che era avvenuta a metà degli anni trenta.
Il terzo cielo è quello di Dio, dopo l’atmosfera terrestre e il cielo degli
astri )
.
3E so che quest'uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio
- 4fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non
è lecito ad alcuno pronunciare
Queste " parole ineffabili " così cerca
di esprimerle :
Col 1, 15 Gesù
è IMMAGINE del DIO invisibile, primogenito di tutta la creazione , Gesù
è stato GENERATO da DIO prima della creazione : non è una creatura17Egli
è prima di tutte le cose e tutte "in Lui" SUSSISTONO. Pur
precedendo la creazione, TUTTE le cose create sussitono " in Lui",
Gesù . L'espressione
" in Lui" ricorre in Paolo 50 volte ed indica il MISTERO dell'uomo
Gesù che è uomoDIOe che ricapitola
in Sè tutte le cose visibili ed insibili che per
mezzo di Lui sono state create dal Padre . Infatti dice che 16
"in Lui" furono CREATE
tutte le cose nei cieli e sulla terra , quelle visibili e quelle invisibili: Troni,
Dominazioni, Principati e Potenze. e aggiunge :Tutte
le cose sono state create per mezzo di Lui e IN
VISTA di Lui.Il
mistero della " creazione
è tutto " in Gesù": per comprenderlo è
necessario COMPRENDERE IL MISTERO " Gesù"
- Tutte le cose erano " in Gesù" prima di essere create
- Tutte le cose sussitono " in Gesù"
-Tutte le cose sono state create "per mezzo di Lui"
- Tutte le cose sono state create " in vista di lui" I
testi :
Lettera ai Colossesi 1,15-20,
Prima Lettera ai Corinzi 8,6
Lettera ai
Romani 11,36
Lettera agli Efesini 1,3-10 (
origine paolina dubbia)
1. Tutte le cose erano "in Cristo" prima di essere
create
Questa affermazione
è implicita in Col 1,16:"In lui (ἐν αὐτῷ) furono
create tutte le cose."
L'espressione ἐν αὐτῷ ("in
lui") è stata interpretata in vari modi.
Molti esegeti ritengono che significhi
che il Figlio è la sfera divina entro cui Dio concepisce il creato. Tutta la
creazione è già presente nel Logos come progetto.La
creazione visibile ed invisibile esiste anzitutto nel Figlio come idea
divina;
la creazione non è un'aggiunta successiva, ma appartiene al disegno eterno di
Dio È un pensiero
vicino alla tradizione sapienziale ebraica, nella quale la Sapienza è presente
presso Dio prima della creazione (cfr. Proverbi 8,22-31; LVXX
Sapienza 7-9
2- Cristo
modello della creazione
Alcuni Padri della Chiesa, soprattutto Ireneo di
Lione e Massimo il Confessore, diranno che "tutte le creature possiedono
nel Logos il proprio λόγος, cioè la propria ragione d'essere". La
creazione visibile ed invisibile era "in Gesù
" come progetto prima della sua creazione fattuale
3. Tutte le cose sussistono "in Lui"
Col 1,17 "Tutte le cose in lui sussistono" (τὰ πάντα ἐν αὐτῷ συνέστηκεν).
Qui Paolo non parla più dell'origine, ma della conservazione. Il verbo συνίστημι
significa: tenere insieme; mantenere nell'unità; impedire
la dissoluzione.
Gesù non è soltanto la causa
iniziale della creazione ma è anche il principio permanente
della sua esistenza. Ciò significa che: ogni essere riceve continuamente
da Cristo la propria consistenza Il
cosmo non possiede un'autonomia assoluta, la permanenza nell'essere è
continuamente sostenuta dal Figlio. La tradizione teologica parlerà
di creazione
continua (creatio
continua).
4. Tutte le cose sono state create "per
mezzo di Lui"
Col 1,16: "Tutte le cose sono state create per mezzo
di lui" (δι' αὐτοῦ).
1 Cor 8,6: "un solo Signore, Gesù Cristo, mediante
il quale sono tutte le cose."
Qui Paolo utilizza
la preposizione διά, che indica la mediazione Dio
Padre rimane la fonte della creazione e Gesù è
il mediatore attraverso
il quale il Padre opera. Lo
schema è:
- dal Padre;
- mediante il Figlio;
- nello Spirito (quest'ultimo meno esplicitamente
).
Questo schema sarà sviluppato ampiamente dai Padri cappadoci.
4. Tutte
le cose sono create "in vista di Lui"
Col 1,16: "Tutte
le cose sono state create ... per lui" (εἰς αὐτόν).
Qui Paolo usa εἰς, che
indica il fine ( della creazione). Questa è probabilmente l'affermazione
più originale.
Cristo non è soltanto: il principio,
né soltanto il mediatore, ma è anche il fine della creazione : tutta
la creazione, visibile ed invisibile tende verso Cristo quindi l
'intera storia è orientata alla sua piena manifestazione È
la stessa logica di Ef 1,10: ricapitolare tutte le cose
in Cristo . Gesù è dunque l'origine , la
conservazione e il compimento (
perfezione, definitività)
della creazione visibile ed invisibile. - Prima della creazione, tutto è concepito "in Cristo": il Figlio è
il luogo del progetto eterno di Dio.
-
Nella creazione, tutto viene all'essere "per
mezzo di Cristo": egli è il mediatore dell'atto creatore.
-
Durante la storia,
tutto "sussiste in Cristo": il Figlio mantiene ogni creatura nell'essere
e nell'unità.
-
Alla fine della storia, tutto tende "verso Cristo": egli
è il fine escatologico dell'intero universo.
Questa visione sarà sviluppata soprattutto
da Ireneo di Lione con la dottrina della "ricapitolazione" (ἀνακεφαλαίωσις) e,
in Oriente, da Massimo
il Confessore, secondo il quale tutte le creature possiedono
nel Logos le loro ragioni eterne (logoi) e sono chiamate a ritornare a Lui. In
questa prospettiva, la creazione non è soltanto un atto iniziale, ma un movimento
che procede dal Padre, attraverso il Figlio, nello Spirito, e ritorna al Padre,
sempre "in Cristo" :
Efesini
1, 23 Egli è il PERFETTO COMPIMENTO di tutte le coseSpecificamente
: Colossesi
1, 19 È piaciuto infatti a Dio che abiti in Lui TUTTA
LA PIENEZZA ( (ὅτι
ἐν αὐτῷ εὐδόκησεν πᾶν τὸ πλήρωμα κατοικῆσαι) (κατοικῆσαι) significa: abitare
stabilmente. Non è una presenza temporanea. Il verbo
richiama l'Antico Testamento, dove la gloria di Dio abitava nel
tabernacolo e poi nel tempio. Quella presenza non risiede più in un edificio,
ma nella Persona del Figlio
(πλήρωμα) significa
anzitutto ciò che riempie; la totalità; la completezza;
la pienezza di una realtà.
Da solo il termine non specifica di quale
pienezza si tratti. È il contesto che lo determina.
Nell 'inno Col 1,15-20
Gesù è mediatore della
creazione e principio della Nuova Creazione, l'umanità
che rinasce dallo Spirito ( Gv 3,1ss) come UMANITA'
SPIRITUALE. Al versetto 19 "In lui ha voluto abitare
tutta la pienezza" infatti segue il 20 "e
per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose. La "pienezza" ( πλήρωμα-
plèroma ) , quindi, non è una qualità isolata, ma ciò che rende possibile
la riconciliazione universale.
Il testo non dice esplicitamente "la pienezza di Dio",
ma il parallelo con Col 2,9 lo chiarisce: "In
lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità." Col
1,19 va letto alla luce di Col 2,9. La "pienezza" è la pienezza
stessa dell'essere divino. Non una parte. Non un attributo. Ma tutta la
realtà divina.
Gesù è l'uomoDIO
e guardando a Gesù con gli "occhi" dei Suoi testimoni si può
VEDERE la PIENEZZA di DIO e della SUA creazione visibile ed invisibile
: Egli non possiede solo una parte delle caratteristiche divine, ma ne
incarna la TOTALITA' assoluta. Gesù
possiede in se stesso anche la
PIENEZZA di tutte le cose create visibili ed invisibili : in Lui
sono passate dalla morte, risorte perciò PIENAMENTE COMPIUTE, PERFETTE,
DEFINITIVE, IMMORTALI Tutto
ciò che appartiene a Dio dimora stabilmente nel Figlio: per questo Egli
può creare e riconciliare in se stesso il
TUTTO E' significativo che Paolo non presenti questa "pienezza" come
una realtà statica: essa è il fondamento dell'intero
disegno di Dio, che
va dalla creazione alla redenzione e culmina nella riconciliazione
universale in Cristo.
Molti biblisti ritengono che Paolo stia rispondendo
a dottrine diffuse a Colossi. Alcune correnti attribuivano la "pienezza" a
una molteplicità di potenze o esseri intermedi tra Dio e il mondo. Paolo
afferma invece con forza: non esistono molte "pienezze". La pienezza
è una sola. Ed è tutta presente in Cristo. Per questo il cristiano non
ha bisogno di cercare altri mediatori.
I Padri videro
in questo versetto una delle prove più forti della piena divinità di Cristo.
Atanasio di Alessandria lo utilizzò contro l'arianesimo: se tutta la pienezza
divina abita nel Figlio, il Figlio non può essere una creatura.
Cirillo
di Alessandria vi lesse l'unità personale del Verbo incarnato: la divinità
abita realmente nell'umanità assunta.
Agostino d'Ippona sottolineò che
Cristo possiede la pienezza per natura, mentre i credenti partecipano alla
grazia solo per dono.
creazione e storia Il
Verbo Creatore si è anche rivelato essere il Signore (
il Re) della storia. Giovanni testimonia
infatti che che Lui solo è Ap
5, 9 " degno di prendere il libro ( della storia) e di aprirne i
sigilli Gesù
, Verbo Creatore, pienezza di tutte le cose è Signore
della creazione e della storia , così ce lo raccontano i testimoni.
creazione e umanità Paolo: Ef
1, 4 In Lui ci ha SCELTI prima della creazione del mondo per
essere santi e immacolati di fronte a LUI nella carità, 5 PRE-DESTINANDOCI
ad essere per LUI ( DIO) FIGLI ADOTTIVI L'essere umano
è stato "scelto" ( "pensato" da DIO ) prima della creazione
e pre-destinato ad essere adottato come SUO FIGLIO , la qual cosa implica
( Paolo lo dirà più volte) farlo EREDE di tutti i BENI DIVINI ( averli esentasse,
gratis) legalmente con gli stessi diritti del FIGLIO SUO UNIGENITO, Gesù,
l'uomoDIO.
DIO , secondo il profeta, abita
in una LUCE inaccessibile agli uomini, un MONDO DI LUCE-SPIRITO
, invisibile: il FIGLIO UNIGENITO vi " abita" abilitato dalla
Sua Natura Divina e i SUOI FIGLI ADOTTIVI dovranno essere abilitati dal
DONO ( GRATIS; GRAZIA) della partecipazione alla stessa NATURA
Già
l'avevano compreso i teologi ebrei:
Giobbe 33, 4 Lo Spirito di Dio mi
ha creato e il Soffio dell'Onnipotente ( parallelismo
: lo Spirito di DIO) mi fa vivere
e i
teologi ellenisti di Egitto :
Sapienza
1, 14 Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano; le
creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c'è veleno di
morte, né il regno dei morti è sulla terra.
2, 23 Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità (
immortalità) lo
ha fatto IMMAGINE della propria natura ( divina, immortale)
e
guardando alla condizione umana affermavano che
3, 4 anche se agli occhi degli uomini subiscono
castighi, la loro speranza resta
piena d'immortalità
Ef 1,5 essere per LUI ( DIO) FIGLI ADOTTIVI
mediante Gesù Cristo,
secondo IL DISEGNO D'AMORE DELLA
SUA VOLONTA' 6 a lode dello splendore della
SUA grazia . .. 9 facendoci conoscere
il MISTERO DELLA SUA VOLONTA' : ricondurre
al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terraTutte
le cose sussistono in Gesù, Lui le ha create , esse sono nella storia ma
patiscono corruzione e morte : DIO le vuole ricondurre
tutte a Gesù perchè raggiungoo la perfezione, la pienezza che è in Lui quindi
partecipino della Sua VITA che è eterna.
Gesù rivela in se stesso il
MISTERO DELLA VOLONTA' DI DIO, il SUO PROGETTO CREATIVO-STORICO : RICONDURRE
ALL' uomoDIO tutta la creazione visibile ( della terra) e invisibile
( dei cieli) perchè abbia COMPIMENTO, PIENEZZA, DEFINITIVITA' IMMORTALITA' ...
e ciò include l'umanità intera
Infatti :
Colossesi
1, 18 Egli ( Gesù) è Principio, primogenito di quelli che
risorgono dai morti , perché
sia Lui ad avere il primato su tutte le cose.Efesini
1, 22 Tutto infatti EGLI ( DIO) ha messo sotto i suoi piedi DIO
ha ricondotto e sottomesso a Lui tutte le cose quelle visibili e
quelle invisibili, tutto:
Ap 22, 13 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e
l'Ultimo, il Principio e la Fine Il
principio, la fine e tutta la storia che c'è in
mezzo Ricondurre "in
Gesù" tutta la creazione significa farla partecipe
della Sua Natura divina, cioè della Sua VITA che è eterna . Significa
portarla a compimento , perfezione, quindi a definitività
e immortalità
Dei Verbum N° 2 « Piacque
a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il MISTERO
DELLA SUA VOLONTA' (cfr. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini
per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al
Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi
della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4). Paolo
prega affinché i credenti siano «ripieni di tutta la Pienezza
di Dio» (Efesini 3:19) , perchè giungano «allo
stato di UOMINI e DONNE PERFETTI , alla misura della stessa pienezza di Cristo»
(Efesini 4:13) e questo è il DISEGNO D'AMORE di DIO per la SUA creazione Rm
8, 18-21 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione
dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità
- non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa - e
nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione,
per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Leggi
: Il
PROGETTO DI DIO
(Leggi
anche le rivelazioni private a
Maria Valtorta
, Quaderni 45-50, pag 573-574)
Creazione ed Eucarestia "In
Gesù" l a creazione è già compiuta , è pefetta ed ha
VITA eterna : è definitiva.
La redenzione
dell'umanità
dalla decreazione e dalla morte
operata da Gesù nella
storia realizza il compimento della creazione (
la sua ricapitolazione e unione alla VITA eterna) anche
in ogni UOMO e DONNA SPIRITUALE che
Lo segue
nella
evangelizzazione del mondo e "rimane in "
Lui " ( comunione) fino alla morte.
Il memoriale di Gesù risorto,
VIVENTE, è chiamato "
Eucarestia
" ed è il memoriale della creazione
visibile ed invisibile, perfetta, compiuta, che ha VITA eterna ed è definitiva.GESU'
MODELLO ANTROPOLOGICOPer
comprendere il senso di tutte le cose, la creazione,
la storia, DIO, l'uomo etc. bisogna GUARDARE
a Gesù
La "mappa cosmologica
e antropologica " è
l'uomoDIO
La Sua " forma " ( morfè) umana
La Sua "modalità di esistenza"
( skima- Fil
3,20) umanoDIVINA
I testimoni attestano che
:
Ap 4, 11 "TU ( o DIO)
hai creato tutte le cose, per la TUA volontà esistevano Ap
4, 11 (
dal Verbo) ... furono create" Paolo: Rm
1, 20 le SUE ( di DIO) perfezioni invisibili , ossia
la SUA eterna Potenza e Divinità, vengono contemplate e
comprese dalla creazione del mondo, attraverso le Opere da LUI compiute (
creative-salvifiche) La ricapitolazione Il
Progetto Creativo di DIO era già tutto " in Gesù" prima
della creazione Ef 1, 3 In lui ci
ha scelti prima della creazione del mondo . e Ci ha predestinati a essere
suoi figli adottivi Il
PROGETTO DIVINO prevedeva la creazione dell'umanità come SUOI Figli adottivi :
il Verbo uomoDIO , Gesù avrebbe dato all'umanità creata la GRAZIA,
il DONO DIVINO che li avrebbe fatti " divini" : la VITA eterna Poi
ci fu la " caduta" dei progenitorii e l'UMANITA' creata e dotata
di VITA eterna, immortale, si è de-creata ad umanità mortale. La
CREAZIONE dellUOMO è rimasta incompiuta per libera scelta dei progenitori
.
Diceva :
Giovanni 5, 17 "Il
Padre mio agisce ( opera) anche ora e anch'io agisco ( opero) ". L'Opera
del Padre non è ancora compiuta e per questo EGLI opera ancora.
Il Padre non è ancora "entrato
nel SUO riposo" il 7° giorno come dicevano le scritture ( Gn1-3), e
così anche Gesù , opera .
Nella " pienezza dei tempi" , cioè al momento opportuno DIO per
mezzo di Gesù - come aveva promesso ad Israele ( Ez 36,32) -
manda Gesù nella storia a
COMPIERE la SUA CREAZIONE
, l'UOMO SPIRITUALE .
Egli opera la salvezza cioè porta
a compimento nella perfezione la creazione donando (gratuitamente)
alla creazione visibile che è ricapitolata nell'uomo mortale il suo
Spirito, la VITA eterna che lo fa rinascere UOMO SPIRITUALE , immortale Nell'
UOMO NUOVO è ricapitolata anche la creazione invisibile ( angeli, serafini,
etc.) così che il NUOVO ESSERE UMANO è simile a Gesù (1Gv
3,2), ricapitolazione di tutta la creazione divina ed è immortale
: risorge da morte ricapitolazione -Varie
sono le traduzioni del raro anakephalaiòsasthai (ἀνακεφαλαιώσασθαι,
solo due volte nel N.T.: qui e in Rm 13,9) .
Tre i significati possibili: ricapitolare,
riassumere, raccogliere.
Le cose, cioè la creazione
divina, sono - nell'Adamo decaduto- separate dalla Parola Creatrice
, dal Verbo che le ha create ma
DIO le vuole ricondurre tutte alla SUA Parola Creatrice, alla
SUA Sapienza Creatrice, ricapitolarle nel
SUO VERBO, "in
Gesù" , l' uomoDIO ... e in tutti coloro, uomini
e donne, che Gesù portarà a COMPIMENTO ( o "salvezza") per mezzo della Sua
Opera di evangelizzazione. 1Tim
6,15 Dio, il beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, 16 il
solo che possiede l'immortalità ...
Sap 2, 23 EGLI ha creato l'UOMO ( Adamo) per l'incorruttibilità
..
"lo ha fatto a immagine della propria Natura (
immortale ) Adamo ed Eva partecipavano della VITA divina in modo condizionato
: DIO aveva dato loro una proibizione alimentare.

ADAMO
ed Eva hanno disobbedito alla proibizione alimentare , rifiutandoo la
partecipazione alla VITA divina . Così sono MORTI .
Nella storia dell'umanità da allora e fino a Gesù la MORTE ha
dominato : come la cultura ebraica anche Gesù la chiamava " il
principe o dominatore di questo mondo " ( Giovanni 12, 31) .
In ADAMO era ricapitolta tutta la creazione : con la separazione dalla VITA
la creazione visibile si corrompe e con la morte si disperde mentre la
creazione invisibile rimane partecipe della VITA , ma separata da lui da un abisso

La
Nuova Creazione divina è l' UOMO SPIRITUALE ( pneumatikos) . Dio
ha creato l'UOMO ADAMO in vista di Gesù , colui che lo SALVA cioè lo porta a
COMPIMENTO , a PERFEZIONE, a DEFINITIVITA' donadogli la VITA eterna e trasformandolo
fino a diventare SIMILE a Lui , l' uomoDIO ,
come uomoSPIRITO o UOMO SPIRITUALE che
è microcosmoMICROTEOADAMO
nell'EDEN , l' UOMO ORIGINARIO creato da DIO, era partecipe della VITA
divina, Unione di Cielo e Terra, UOMO SPIRITUALE. Immortale nell'
anima spirituale
creata ed infusa in lui da DIO , era immortale anche nel corpo
in virtù della sua partecipazione alla VITA divina Immortale
ma in modo condizionato alla libera volontà di comunione di VITA con DIO,
comunione che poteva liberamente rifiutare per autodeterminarsi secondo la
propria volontà.
Evidenza : L'uomo della
storia è quello che ha rifutato la comunione di VITA con DIO ed ha
perso la VITA eterna : la sua anima non riflette più l'immagine
di DIO così ora tra lui e la VITA c'è un abisso Il
povero Lazzaro e il ricco, l'epulone:
Luca 16, 26 tra noi (nello sheol
ma nel seno di Abramo ) e voi ( nello sheol ma tra i tormenti) è
stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare
da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi".
ADAMO , l'UOMO partecipe dlla
VITA divina è decaduto a uomo, ma la sua anima continua
ad invocare la GRAZIA PERDUTA Salmi
61, 3 Sull'orlo dell'abisso io t'invoco, mentre sento che
il cuore mi manca: guidami tu sulla rupe per me troppo alta Con
l'avvento di Gesù nascerà una nuova generazione di UOMINI e DONNE che
parteciperanno dello Spirito di DIO , la VITA e saranno simili all
' Hadam primordiale , immagine e somiglianza di DIO L'UOMO
SPIRITUALE è Nuova Creazione Apocalisse
21, 5 e COLUI che sedeva sul Trono disse: "Ecco, [
in Lui , Gesù] IO faccio Nuove tutte le cose" E
soggiunse: "Scrivi, perché queste parole sono certe e vere" 
DIO
salva l' uomo - lo porta a pienezza, COMPIMENTO come una NUOVA
CREAZIONE , NUOVA perchè si rivela essere .. Quelle
cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo ( 1
Corinzi 2, 9) e DEFINITIVA perchè
Gesù è risorto da morte ed è entrato in paradisco
e insieme con Lui l'umanità che ha creduto in Lui ( il ladrone crocifisso
fu il primo) per questoGesù
- Figlio generato da
DIO, non " creato" - rivela agli uomini
tutto il creato nella sua pienezza, perfezione : è il suo compimento ,
la sua salvezza : -
2 Corinzi 1, 20 tutte le promesse di Dio in Lui (
Gesù) sono "sì" ( sono compiute) Gloria ( kabôd)
nell'At indica indica qualcosa di «pesante, importante, rilevante», degno
perciò di rispetto e onore. La Gloria di DIO il " peso" rilevante
la potenza dell'azione salvifica di DIO nella storia.
Ef 1, 20 (
DIO) manifestò ( la SUA GLORIA) " in Cristo " ,
quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, 21
al di sopra di ogni Principato e Potenza, al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato non solo nel tempo presente ma anche in
quello futuro. 22 Tutto infatti
EGLI ha messo sotto i suoi piedi In
Gesù è ricondotta, ricapitolata ogni
cosa visibile ed invisibile e ogni cosa in
Lui ha VITA eterna : Lui è la CREAZIONE COMPIUTA ,
perfetta, DEFINITIVA, ETERNA . Gesù, uomoDIO
, ha rivelato in se stesso il MODELLO SAPIENZIALE con
cui DIO ha creato l'UOMO PRIMORDIALE 
DIO realizza la Nuova Creazione "in Gesù" Gesù
parla ai discepoli prima di affrontare la Sua morte e prega il Padre:
Giovanni 17, 5 E ora, Padre, GLORIFICAMI
davanti a te con quella GLORIA che io avevo presso di te prima che il mondo
fosse. La
GLORIA di Gesù , la Sua PIENEZZA
UMANA era presso
il Padre prima che il mondo fosse Questa
GLORIA Gesù risorto l'ha DONATA ai suoi discepoli i quali lo testimoniano:
Gv 1, 4 In
Lui era la VITA ( greco : Zoe , divina, eterna) VITA
che è anche
per l'uomo .
La Promessa:
Gv 3, 36 Chi crede nel
Figlio HA
( subito) la
VITA eterna poichè
2 Timòteo 1, 9 la
Sua Grazia ( la VITA eterna) ci è stata data in
Cristo Gesù fin dall'eternitàGesù
, l' UOMO COMPIUTO , perfetto generato da
DIO prima che il mondo fosse e incarnato
in Maria, l' uomoDIO
, morto
e risorto , UOMO DEFINITIVO, CELESTE
è "GLORIA
di DIO" , perfetto compimento
di tutte le cose che Egli ricapitola
in Sè alle quali dà VITA eterna Il
Verbo di DIO ha
reso partecipe Adamo della Sua Natura Divina imprimendo in lui la
Sua Immagine di
UOMO COMPIUTO e
Adamo se ne è poi separato ma ora
DIO vuole donarla
per mezzo di Gesù alla umanità intera Avendo ricevuto
lo Spirito Santo,la VITA eterna , dicono i discepoli :
Ef 1, 11 "In
Lui" siamo ... predestinati 12 ad essere LODE della SUA GLORIA ,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo Uomini
e donne che da Gesù ricevono la VITA eterna, rinascono
dallo Spirito ( Gv 3,1ss) come UOMINI e DONNE SPIRITUALI (
1 Cor 15,44-46) , diventano COMPIUTI seguendo
Gesù nella evangelizzazione del mondo , muoiono e risorgono
UOMINI E DONNE SPIRITUALI, DEFINITIVI, CELESTI
, simili ( 1Gv)
a Gesù risorto : " perfetto
compimento di tutte le cose" , LODE
della GLORIA di DIO LaTradizione
Patristica I padri
cappadoci
" ... il
primo Adamo ,
Qadmon
,
l’’uomo anteriore’ era
un CORPO
DI LUCE che ricapitolava (
in sé) i sei giornidella creazione"
"Nel racconto
biblico Dio ha creato l'UOMO "a
sua immagine e somiglianza " e
questa immagine del Mondo Creatore
che egli porta dentro di sè- secondo
la Tradizione patristica - gli
viene comunicata nell'
anima
"
Stephanos
Charalambrides in Iniziazione alla pratica della teologia,
Dogm. II - Cosmologia -Queriniana-Brescia
1992

L'anima nell'uomo è
la "casa delle nozze" tra lo Spirito-LUCE-VITA ( la GRAZIA ) e la materia :
in essa co-nasce l'ESSERE UMANO, il 4° grado dell'essere, "immagine" di
DIO.
Tutta
la creazione , visibile ed invisibile , è ricapitolata nell'
UOMO : egli è l'ipostasi, cioè la manifestazione del
NUOVO ESSERE che è umanoSPIRIUALE e sarà
COMPIUTO e DEFINITIVO
“ ...l’universo
(macrocosmo) è inglobato nella natura UMANA ( microcosmo)
nel senso teologico del termine : esso è corpo dell’ UMANITA' -
«L'UOMO è
l'orizzonte nel quale si mostrano TUTTE le cose" »
" L’ "Essere visibile" è il mondo
riflesso dall’ UOMO"
" l’UOMO , nella sua
qualità di microcosmo, condensa e riassume in sé i gradi dell’essere
creato"..
" e... possiamo dire che ... è uno specchio nel
quale si contempla il mondo e il mondo è lo specchio in
cui si contempla l'UOMO
Adamo ( il 4) ricapitolava
in sè la sfera della creazione visibile, il cosmo, ( 1, 2, 3) ed
era in unione di VITA con la sfera celeste ( 5,6,7)

-"La contemplazione della natura (physikè
theória) è un dato fondamentale
e indispensabile per la conoscenza (gnósis)
di Dio, perché
ogni cosa sulla terra è nell'UOMO e - per mezzo di lui - essa (è) un'immagine
di Dio."
Dice il Pellegrino russo : «Tutto
quello che mi circondava, mi appariva sotto un aspetto
meraviglioso:... tutto pregava, tutto cantava gloria al
Signore. Capivo così quello che la
Filocalia
chiama « la conoscenza del linguaggio della
creazione » e vedevo come è possibile conversare
con le creature di Dio [ Racconti
di un pellegrino russo, Cittadella, Assisi 1980, p. 41.]
[
Stephanos Charalambrides
in Iniziazione alla pratica della teologia, Dogm.
II -
Cosmologia
-Queriniana-Brescia 1992 La
filosofia
scolastica
San Tommaso D'Aquino- dimostra
che l'anima umana è creata da DIO per ogni essere umano
individualmente e che è spirituale e immortaleDalla
scolastica al Magistero cattolico Sarà il Concilio Lateranense Quinto
(1513) a stabilire la
Dottrina sull’anima nella
Bolla
Apostolici regiminis.
« Con questa bolla viene respinta
la dottrina, imbevuta di
averroismo
, ( e cioè) che non si possa dimostrare l’immortalità
dell’anima umana con la ragione, ma debba essere creduta.
... Poiché il vero ( della ragione) non
può contraddire il vero ( della rivelazione...
e viceversa ) , definiamo falsa ogni asserzione
contraria alla verità della fede illuminata dall’alto [cf. DS 3017]
e proibiamo rigorosamente di insegnare una diversa dottrina. Stabiliamo
che tutti i seguaci di tali errori sono da evitarsi e da punirsi
come seminatori di dannosissime eresie, come odiosi e abominevoli
eretici e infedeli e gente che cerca di scalzare la fede cattolica.»
DIO non è simile all'uomo : l'immagine
e somiglianza dell'uomo primordiale a DIO è la partecipazione allo
Spirito divino , la VITA eterna. Questa affermazione è l'insegnamento
del Magistero Cattolico La sua
anima è
specchio in
cui il CIELO si specchia perfettamente: " vede" il
riflesso della
SUA
immagine. 
Il
Magistero cattolico 375La Chiesa, interpretando
autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del
Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri
progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato “di santità e
di giustizia originali” [Concilio di Trento:
Denz. -Schönm., 1511]. La grazia della santità originale
era una “partecipazione alla VITA divina” [Conc. Ecum. Vat.
II, Lumen gentium, 2]. [ che operava una armonia
tra la prima coppia e tutta la -
visibile ed invisibile - creazione
376 Tutte
le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento
di questa grazia. Finché fosse
rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire, [Cf Gen 2,17;
Gen 3,19 ] né soffrire [Cf Gen 3,16]. L'armonia interiore della persona umana,
l'armonia tra l'uomo e la donna, [Cf Gen 2,25 ] infine l'armonia
tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione
detta “giustizia originale”.
377 Il “dominio” del mondo (
Regno) che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso
all'uomo, si
realizzava innanzi tutto nell'uomo stesso come padronanza di sé. L'uomo
era integro e ordinato in tutto il suo essere,
perché libero dalla triplice concupiscenza [Cf 1Gv 2,16
- tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la
concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal
Padre] che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia
dei beni terreni e dell'affermazionedi sé contro gli imperativi della
ragione.
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