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Il piano del Signore sussiste per sempre( Sal 32)

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Traduzione
Teologia della creazione divina
L'affresco dell'«Antico dei Giorni» nel monastero di Ubisi (Georgia), dipinto nel XIV secolo dal maestro georgiano Damiane, è una delle opere più suggestive della pittura cristiana caucasica tardomedievale. Fa parte del celebre ciclo murale della chiesa di San Giorgio, realizzato sotto l'influsso della rinascenza paleologa bizantina. Nel dipinto la vecchiaia non indica il trascorrere del tempo, ma la sua trascendenza sul tempo: la maggioranza degli studiosi dell'arte georgiana e bizantina interpreta l'affresco di Ubisi in questo senso. La figura non rappresenta il Padre, ma Cristo nella sua esistenza eterna, prima dell'incarnazione. Un elemento decisivo è il nimbo crociato, tipico delle raffigurazioni di Gesù e non del Padre.

Il nimbo crociato (o aureola crucigera) è un attributo iconografico tipico dell'arte cristiana antica . Consiste in un disco luminoso (nimbo) posto dietro la testa di Gesù, al cui interno è inscritta una croce. Viene utilizzato quasi esclusivamente per identificare la figura di Gesù ( occasionalmente, in alcune raffigurazioni della Trinità, lo Spirito Santo o Dio Padre)e simboleggia la Sua natura divina e la sua Gloria trionfante sulla morte. L'affresco vuole affermare una verità centrale della rivelazione cristiana : Cristo è la pienezza della rivelazione di DIO creazione   e   rivelazione Paolo , rabbino, chiamato profeticamente da Gesù ( Gal 1,15) ad essere suo discepolo e apostolo afferma alle sue chiese che :
1 Tim 6, 16 ( DIO) il solo che possiede l'immortalità e abita una LUCE inaccessibile : nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo.   Giovanni discepolo di Gesù e suo apostolo :
Giovanni 1, 18  Dio, nessuno lo ha mai visto ma aggiunge :
il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è Lui che lo ha RIVELATO DIO si è rivelato all'umanità   : Gesù è la piena rivelazione di DIO Paolo :
Col 2, 9  È "in Lui" che abita CORPORALMENTE tutta LA PIENEZZA della divinità DIO è pienamente presente  " in Gesù" , il figlio unico generato da DIO in una donna ebrea, Mariacome è possibile?
Teologia della creazione in Giovanni Gesù,
Fil 2,7 Dall'aspetto riconosciuto come uomo ma in realtà "uomoDIO", Giovanni così lo annuncia alle sue chiese:
1Gv1, 1 Quello che era "da principio"  da principio richiama la parola "genesi" , l'inizio di tutto : quello che era dall'inizio di tutto era DIO con la SUA PAROLA, pronta a creare. DIO non è possibile vederlo , ma..
quello che noi abbiamo udito,
quello che abbiamo veduto con i nostri occhi,
quello che contemplammo
e che le nostre mani toccarono
del Verbo della VITA eterna
I testimoni hanno VISTO ( ὁράω : osservato) , UDITO, TOCCATO ( ἐψηλάφησαν : verificato con il tatto ) e CONTEMPLATO ( θεάομαι che significa osservare attentamente, specialmente per interpretare , verificare, coglierne il significato )   la PAROLA creatrice di DIO fatta uomoDIO 2 la VITA eterna infatti si MANIFESTO' , noi l'abbiamo VEDUTA e di ciò diamo TESTIMONIANZA DIO si è MANIFESTATO, RIVELATO e la testimonianza che è giunta fino a noi è VERA perchè è visiva, uditiva, tattile, verificata nel suo essere e significare 3 quello che abbiamo VEDUTO e UDITO, noi Lo ANNUNCIAMO anche a voi   L'ANNUNCIO dei testimoni non è uno scoop giornalistico ma sono PAROLE che comunicano il significato dell'evento, sono PAROLE di rivelazione che comunicano tutto ciò che l'evento Gesù ha comunicato loro , eminentemente lo Spirito che contengono : Giovanni 6, 63  le Parole che io vi ho detto sono Spirito e sono VITA eterna infatti precisa Giovanni
3 perché anche voi SIATE IN COMUNIONE ( di Spirito che è VITA divina, eterna) con noi . E la nostra comunione ( di Spirito) è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo 4 Queste cose vi scriviamo, perché la nostra GIOIA sia piena.Giovanni annuncia questo EVENTO STORICO comunicandolo in Parole che ne esprimono lo Spirito : ad esso si accompagna una GIOIA PIENA , quella Shalom ( PACE o PIENEZZA di VITA ) tanto agognata da Israele e da tutti i popoli Teologia della creazione in Giovanni Gli scritti giovannei presentano una vera e propria teologia della creazione profondamente convergente con quella paolina. Se Paolo contempla la creazione soprattutto dal punto di vista della sua relazione con Cristo crocifisso e risorto, Giovanni la contempla a partire dal Logos eterno e dalla sua incarnazione. In entrambi i casi, tuttavia, la creazione è inseparabile dalla persona di Gesù

Il Logos preesistente è il principio della creazione
Nel prologo del suo Vangelo( la Buona Notizia ) Giovanni si rivolge a tutte le culture ( del suo ambiente)  identificando Gesù con il LOGOS ( latino : VERBUM; ebr.: DABAR , la PAROLA di DIO) : Gesù è l'incarnazione della PAROLA CREATRICE di DIO. Per questo annuncia che ..
Gv 1,11 In principio era il Verbo , e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio 2Egli era, in principio, presso Dio: 3 tutto è stato fatto per mezzo di Lui e senza di Lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. Giovanni riecheggia volutamente l'inizio del libro Genesi ("In principio..."). Mentre Genesi dice: «In principio Dio creò...» Giovanni afferma: «In principio era il Logos.» e «Tutto fu fatto per mezzo di lui.»   Giovanni parte  sempre dalla relazione personale di Gesù con il Padre il Logos non è uno strumento impersonale, ma è Persona  presso Dio (πρὸς τὸν Θεόν) ed è Dio. La creazione principia da DIO : dalla comunione eterna tra il Padre e il Figlio.
Nel Logos è la VITA (Zoè, eterna)
1, 4 In lui era la VITA e la VITA era la luce degli uomini;   ) La VITA eterna è nel Logos. La vita biologica ( bios) , la vita storica, attiva ( psikè) e la vita eterna ( Zoè) hanno tutte la loro sorgente nel Figlio: la creazione è orientata verso la partecipazione di tutto il creato, visibile e d invisibile, alla VITA divina. Adamo era nel giardino originario ( Eden) , Gesù viene sepolto in un giardino e risorge in un giardino: Gesù risorgendo da morte inaugura il nuovo Eden. La Sua risurrezione avviene «il primo giorno della settimana» ebraica che sarebbe un ottavo giorno, il primo giorno della Nuova Creazione.

Gesù , nella storia, dona la VITA ( eterna) alla creazione ricapitolata nell'essere umano
Gesù è primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia Lui ad avere il primato su tutte le cose. ( Col 1,18) : la Nuova Creazione sarà una umanità che risorge dai morti in quanto avrà ( da Lui ) VITA ETERNA.

Il dono dello Spirito-VITA divina che Gesù risorto farà all'umanità ripete il gesto creatore : Gv 20,22 "alitò su di loro" . Il verbo utilizzato (ἐμφυσάω) richiama direttamente Genesi 2,7 ( versioneSettanta) quando Dio insuffla il soffio vitale, la VITA ( Zoè) in Adamo. Come il primo uomo nella sua creazione ricevette VITA, così l'umanità discepola di Gesù riceverà da Lui risorto la VITA dello Spirito Santo.

Nella teologia di Paolo il tema dominante è la ricapitolazione del cosmo in Cristo mentre per Giovanni è la comunicazione della VITA divina alla creazione.  Tutta la creazione, visibile ed invisibile ( inclusa quindi l'umanità) è chiamata alla comunione di VITA eterna con DIO :«Perché siano una cosa sola, come noi siamo UNO .» (Gv 17, 1ss)
La creazione  tende alla comunione di VITA-SPIRITO con DIO creatore per mezzo di GesùLa creazione non è un evento del passato, ma un'opera che trova in Gesù il suo principio eterno di esistenza , sussistenza e compimento : la piena partecipazione già nella storia  di tutte le creature alla VITA del Padre e del Figlio La teologia della creazione in Paolo Secondo Paolo la creazione non è un evento indipendente dalla redenzione. Esiste un unico disegno divino che ha il suo centro in Gesù Il rabbino PAOLO ( Shaul):

2Cor 12, 2So che un uomo, in Cristo, quattordici anni fa - se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Dio - fu rapito fino al terzo cielo.
( nota CEI-12,2 L’esperienza straordinaria, di cui Paolo parla in terza persona, risale a quattordici anni prima e non coincide con la visione di Damasco, che era avvenuta a metà degli anni trenta. Il terzo cielo è quello di Dio, dopo l’atmosfera terrestre e il cielo degli astri )
.
3E so che quest'uomo - se con il corpo o senza corpo non lo so, lo sa Dio - 4fu rapito in paradiso e udì parole indicibili che non è lecito ad alcuno pronunciare
Queste " parole ineffabili " così cerca di esprimerle :
Col 1, 15 Gesù è IMMAGINE del DIO invisibile, primogenito di tutta la creazione , Gesù è stato GENERATO da DIO prima della creazione : non è una creatura17Egli è prima di tutte le cose e tutte "in Lui" SUSSISTONO. Pur precedendo la creazione, TUTTE le cose create sussitono " in Lui", Gesù . L'espressione " in Lui"  ricorre in Paolo 50 volte ed indica il MISTERO dell'uomo Gesù che è uomoDIOe che ricapitola in Sè tutte le cose visibili ed insibili che per mezzo di Lui sono state create dal Padre . Infatti dice che 16 "in Lui" furono CREATE tutte le cose nei cieli e sulla terra , quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. e aggiunge :Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e IN VISTA di Lui.Il mistero della " creazione è tutto " in Gesù": per comprenderlo è necessario COMPRENDERE IL MISTERO " Gesù"
- Tutte le cose erano " in Gesù" prima di essere create
- Tutte le cose sussitono " in Gesù"
-Tutte le cose sono state create "per mezzo di Lui"
- Tutte le cose sono state create " in vista di lui"
I testi :
Lettera ai Colossesi 1,15-20,
Prima Lettera ai Corinzi 8,6
Lettera ai Romani 11,36
Lettera agli Efesini 1,3-10 ( origine paolina dubbia)

1. Tutte le cose erano "in Cristo" prima di essere create
Questa affermazione è implicita in Col 1,16:"In lui (ἐν αὐτῷ) furono create tutte le cose."

L'espressione ἐν αὐτῷ ("in lui") è stata interpretata in vari modi.
Molti esegeti ritengono che significhi che il Figlio è la sfera divina entro cui Dio concepisce il creato. Tutta la creazione è già presente nel Logos come progetto.La creazione visibile ed invisibile esiste anzitutto nel Figlio come idea divina; la creazione non è un'aggiunta successiva, ma appartiene al disegno eterno di Dio È un pensiero vicino alla tradizione sapienziale ebraica, nella quale la Sapienza è presente presso Dio prima della creazione (cfr. Proverbi 8,22-31; LVXX Sapienza 7-9

2- Cristo modello della creazione
Alcuni Padri della Chiesa, soprattutto Ireneo di Lione e Massimo il Confessore, diranno che "tutte le creature possiedono nel Logos il proprio λόγος, cioè la propria ragione d'essere". La creazione visibile ed invisibile era "in Gesù " come  progetto  prima della sua creazione fattuale
3. Tutte le cose sussistono "in Lui"
Col 1,17 "Tutte le cose in lui sussistono" (τὰ πάντα ἐν αὐτῷ συνέστηκεν).
Qui Paolo non parla più dell'origine, ma della conservazione. Il verbo συνίστημι significa: tenere insieme; mantenere nell'unità; impedire la dissoluzione.
Gesù non è soltanto la causa iniziale della creazione ma è anche il principio permanente della sua esistenza. Ciò significa che: ogni essere riceve continuamente da Cristo la propria consistenza Il cosmo non possiede un'autonomia assoluta, la permanenza nell'essere è continuamente sostenuta dal Figlio. La tradizione teologica parlerà di creazione continua (creatio continua).

4. Tutte le cose sono state create "per mezzo di Lui"
Col 1,16: "Tutte le cose sono state create per mezzo di lui" (δι' αὐτοῦ).
1 Cor 8,6: "un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose." Qui Paolo utilizza la preposizione διά, che indica la mediazione Dio Padre rimane la fonte della creazione e Gesù è il mediatore attraverso il quale il Padre opera. Lo schema è:
- dal Padre;
- mediante il Figlio;
- nello Spirito (quest'ultimo meno esplicitamente  ).
Questo schema sarà sviluppato ampiamente dai Padri cappadoci.

4. Tutte le cose sono create "in vista di Lui" 
Col 1,16: "Tutte le cose sono state create ... per lui" (εἰς αὐτόν).
Qui Paolo usa εἰς, che indica il fine ( della creazione). Questa è probabilmente l'affermazione più originale.
Cristo non è soltanto: il principio, né soltanto il mediatore, ma è anche il fine della creazione : tutta la creazione, visibile ed invisibile tende verso Cristo quindi l 'intera storia è orientata alla sua piena manifestazione È la stessa logica di Ef 1,10: ricapitolare tutte le cose in Cristo . Gesù è dunque l'origine , la conservazione e il compimento ( perfezione, definitività) della creazione visibile ed invisibile. - Prima della creazione, tutto è concepito "in Cristo": il Figlio è il luogo del progetto eterno di Dio.
- Nella creazione, tutto viene all'essere "per mezzo di Cristo": egli è il mediatore dell'atto creatore.
- Durante la storia, tutto "sussiste in Cristo": il Figlio mantiene ogni creatura nell'essere e nell'unità.
- Alla fine della storia, tutto tende "verso Cristo": egli è il fine escatologico dell'intero universo.

Questa visione sarà sviluppata soprattutto da Ireneo di Lione con la dottrina della "ricapitolazione" (ἀνακεφαλαίωσις) e, in Oriente, da Massimo il Confessore, secondo il quale tutte le creature possiedono nel Logos le loro ragioni eterne (logoi) e sono chiamate a ritornare a Lui. In questa prospettiva, la creazione non è soltanto un atto iniziale, ma un movimento che procede dal Padre, attraverso il Figlio, nello Spirito, e ritorna al Padre, sempre "in Cristo" :
Efesini 1, 23 Egli è il PERFETTO COMPIMENTO di tutte le coseSpecificamente : Colossesi 1, 19  È piaciuto infatti a Dio che abiti in Lui TUTTA LA PIENEZZA ( (ὅτι ἐν αὐτῷ εὐδόκησεν πᾶν τὸ πλήρωμα κατοικῆσαι) (κατοικῆσαι) significa: abitare stabilmente. Non è una presenza temporanea. Il verbo richiama l'Antico Testamento, dove la gloria di Dio abitava nel tabernacolo e poi nel tempio. Quella presenza non risiede più in un edificio, ma nella Persona del Figlio
(πλήρωμα) significa anzitutto ciò che riempie; la totalità; la completezza; la pienezza di una realtà.
Da solo il termine non specifica di quale pienezza si tratti. È il contesto che lo determina.

Nell 'inno  Col 1,15-20 Gesù è mediatore della creazione e principio della Nuova Creazione, l'umanità che rinasce dallo Spirito ( Gv 3,1ss) come UMANITA' SPIRITUALE. Al versetto 19 "In lui ha voluto abitare tutta la pienezza" infatti segue il 20 "e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose. La "pienezza" ( πλήρωμα- plèroma ) , quindi, non è una qualità isolata, ma ciò che rende possibile la riconciliazione universale.

Il testo non dice esplicitamente "la pienezza di Dio", ma il parallelo con Col 2,9 lo chiarisce: "In lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità." Col 1,19 va letto alla luce di Col 2,9. La "pienezza" è la pienezza stessa dell'essere divino. Non una parte. Non un attributo. Ma tutta la realtà divina.
Gesù è l'uomoDIO e guardando a Gesù con gli "occhi" dei Suoi testimoni si può VEDERE la PIENEZZA di DIO e della SUA creazione visibile ed invisibile : Egli non possiede solo una parte delle caratteristiche divine, ma ne incarna la TOTALITA' assoluta. Gesù possiede in se stesso anche la PIENEZZA di tutte le cose create visibili ed invisibili : in Lui sono passate dalla morte, risorte perciò PIENAMENTE COMPIUTE, PERFETTE, DEFINITIVE, IMMORTALI Tutto ciò che appartiene a Dio dimora stabilmente nel Figlio: per questo Egli può creare e riconciliare in se stesso il TUTTO E' significativo che Paolo non presenti questa "pienezza" come una realtà statica: essa è il fondamento dell'intero disegno di Dio, che va dalla creazione alla redenzione e culmina nella riconciliazione universale in Cristo.

Molti biblisti ritengono che Paolo stia rispondendo a dottrine diffuse a Colossi. Alcune correnti attribuivano la "pienezza" a una molteplicità di potenze o esseri intermedi tra Dio e il mondo. Paolo afferma invece con forza: non esistono molte "pienezze". La pienezza è una sola. Ed è tutta presente in Cristo. Per questo il cristiano non ha bisogno di cercare altri mediatori.

I Padri videro in questo versetto una delle prove più forti della piena divinità di Cristo.
Atanasio di Alessandria
lo utilizzò contro l'arianesimo: se tutta la pienezza divina abita nel Figlio, il Figlio non può essere una creatura.
Cirillo di Alessandria vi lesse l'unità personale del Verbo incarnato: la divinità abita realmente nell'umanità assunta.
Agostino d'Ippona
sottolineò che Cristo possiede la pienezza per natura, mentre i credenti partecipano alla grazia solo per dono.
creazione e storia Il Verbo Creatore si è anche rivelato essere il Signore ( il Re) della storia. Giovanni testimonia infatti che che Lui solo è Ap 5, 9 " degno di prendere il libro ( della storia) e di aprirne i sigilli Gesù , Verbo Creatore, pienezza di tutte le cose è Signore della creazione e della storia , così ce lo raccontano i testimoni. creazione e umanità Paolo: Ef 1, 4 In Lui ci ha SCELTI prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a LUI nella carità, 5 PRE-DESTINANDOCI ad essere per LUI ( DIO) FIGLI ADOTTIVI L'essere umano è stato "scelto" ( "pensato" da DIO ) prima della creazione e pre-destinato ad essere adottato come SUO FIGLIO , la qual cosa implica ( Paolo lo dirà più volte) farlo EREDE di tutti i BENI DIVINI ( averli esentasse, gratis) legalmente con gli stessi diritti del FIGLIO SUO UNIGENITO, Gesù, l'uomoDIO.
DIO , secondo il profeta, abita in una LUCE inaccessibile agli uomini, un MONDO DI LUCE-SPIRITO , invisibile: il FIGLIO UNIGENITO vi " abita" abilitato dalla Sua Natura Divina e i SUOI FIGLI ADOTTIVI dovranno essere abilitati dal DONO ( GRATIS; GRAZIA) della partecipazione alla stessa NATURA   Già l'avevano compreso i teologi ebrei:
Giobbe 33, 4  Lo Spirito di Dio mi ha creato e il Soffio dell'Onnipotente ( parallelismo : lo Spirito di DIO) mi fa vivere
e i teologi ellenisti di Egitto :
Sapienza 1, 14  Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano; le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c'è veleno di morte, né il regno dei morti è sulla terra.
2, 23  Sì, Dio ha creato l'uomo per l'incorruttibilità ( immortalità) lo ha fatto IMMAGINE della propria natura ( divina, immortale)
e guardando alla condizione umana affermavano che
3, 4  anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza resta piena d'immortalità

Ef 1,5 essere per LUI ( DIO) FIGLI ADOTTIVI mediante Gesù Cristo, secondo IL DISEGNO D'AMORE DELLA SUA VOLONTA' 6 a lode dello splendore della SUA grazia . .. 9 facendoci conoscere il MISTERO DELLA SUA VOLONTA' : ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terraTutte le cose sussistono in Gesù, Lui le ha create , esse sono nella storia ma patiscono corruzione e morte : DIO le vuole ricondurre tutte a Gesù perchè raggiungoo la perfezione, la pienezza che è in Lui quindi partecipino della Sua VITA che è eterna. Gesù rivela in se stesso il MISTERO DELLA VOLONTA' DI DIO, il SUO PROGETTO CREATIVO-STORICO : RICONDURRE ALL' uomoDIO tutta la creazione visibile ( della terra) e invisibile ( dei cieli) perchè abbia COMPIMENTO, PIENEZZA, DEFINITIVITA' IMMORTALITA' ... e ciò include l'umanità intera Infatti :
Colossesi 1, 18  Egli ( Gesù) è Principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti , perché sia Lui ad avere il primato su tutte le cose.Efesini 1, 22 Tutto infatti EGLI ( DIO) ha messo sotto i suoi piedi  DIO ha ricondotto e sottomesso a Lui tutte le cose quelle visibili e quelle invisibili, tutto: Ap 22, 13 Io sono l'Alfa e l'Omèga, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine Il principio, la fine e tutta la storia che c'è in mezzo Ricondurre "in Gesù" tutta la creazione significa farla partecipe della Sua Natura divina, cioè della Sua VITA che è eterna . Significa portarla a compimento ,  perfezione, quindi a definitività e immortalità
Dei Verbum N° 2 « Piacque a Dio nella sua bontà e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il MISTERO DELLA SUA VOLONTA' (cfr. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4). Paolo prega affinché i credenti siano «ripieni di tutta la Pienezza di Dio» (Efesini 3:19) , perchè giungano «allo stato di UOMINI e DONNE PERFETTI , alla misura della stessa pienezza di Cristo» (Efesini 4:13) e questo è il DISEGNO D'AMORE di DIO per la SUA creazione Rm 8, 18-21 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Leggi : Il PROGETTO DI DIO
(Leggi anche le rivelazioni private a Maria Valtorta , Quaderni 45-50, pag 573-574)
Creazione ed Eucarestia "In Gesù" l a creazione è già compiuta , è pefetta ed ha VITA eterna : è definitiva.
La redenzione dell'umanità dalla decreazione e dalla morte operata da Gesù nella storia realizza il compimento della creazione ( la sua ricapitolazione e unione alla VITA eterna)  anche in ogni UOMO e DONNA SPIRITUALE che Lo segue nella evangelizzazione del mondo e "rimane in " Lui " ( comunione) fino alla morte.
Il memoriale di Gesù risorto, VIVENTE, è chiamato " Eucarestia " ed è il memoriale della creazione visibile ed invisibile, perfetta, compiuta, che ha VITA eterna ed è definitiva.GESU' MODELLO ANTROPOLOGICOPer comprendere il senso di tutte le cose, la creazione, la storia, DIO, l'uomo etc. bisogna GUARDARE a Gesù
La "mappa cosmologica e antropologica "   è l'uomoDIO

La Sua " forma " ( morfè) umana

La Sua "modalità di esistenza"
( skima- Fil 3,20) umanoDIVINA

I testimoni   attestano che :
Ap 4, 11  "TU ( o DIO)  hai creato tutte le cose, per la TUA volontà esistevano Ap 4, 11 ( dal Verbo) ... furono create" Paolo: Rm 1, 20  le SUE ( di DIO) perfezioni invisibili , ossia la SUA eterna Potenza e Divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo, attraverso le Opere da LUI compiute ( creative-salvifiche) La ricapitolazione Il Progetto Creativo di DIO era già tutto " in Gesù" prima della creazione Ef 1, 3 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo . e Ci ha predestinati a essere suoi figli adottivi Il PROGETTO DIVINO prevedeva la creazione dell'umanità come SUOI Figli adottivi : il Verbo uomoDIO , Gesù avrebbe dato all'umanità creata la GRAZIA, il DONO DIVINO che li avrebbe fatti " divini" : la VITA eterna Poi ci fu la " caduta" dei progenitorii e l'UMANITA' creata e dotata di VITA eterna, immortale, si è de-creata ad umanità mortale. La CREAZIONE dellUOMO è rimasta incompiuta per libera scelta dei progenitori .
Diceva :
Giovanni 5, 17 "Il Padre mio agisce ( opera) anche ora e anch'io agisco ( opero) ". L'Opera del Padre non è ancora compiuta e per questo EGLI opera ancora. Il Padre non è ancora "entrato nel SUO riposo" il 7° giorno come dicevano le scritture ( Gn1-3), e così anche Gesù , opera .

Nella " pienezza dei tempi" , cioè al momento opportuno DIO per mezzo di Gesù - come aveva promesso ad Israele ( Ez 36,32) - 
manda Gesù nella storia a COMPIERE la SUA CREAZIONE , l'UOMO SPIRITUALE .
Egli opera la salvezza cioè porta a compimento nella perfezione la creazione donando (gratuitamente) alla creazione visibile che è ricapitolata nell'uomo mortale il suo Spirito, la VITA eterna che lo fa rinascere UOMO SPIRITUALE , immortale Nell' UOMO NUOVO è ricapitolata anche la creazione invisibile ( angeli, serafini, etc.) così che il NUOVO ESSERE UMANO è simile a Gesù (1Gv 3,2),   ricapitolazione di tutta la creazione divina ed è immortale : risorge da morte   ricapitolazione -Varie sono le traduzioni del raro anakephalaiòsasthai (ἀνακεφαλαιώσασθαι, solo due volte nel N.T.: qui e in Rm 13,9) . Tre i significati possibili: ricapitolare, riassumere, raccogliere.
Le cose, cioè la creazione divina, sono - nell'Adamo decaduto- separate dalla Parola Creatrice , dal Verbo che le ha create ma DIO le vuole ricondurre tutte alla SUA Parola Creatrice, alla SUA Sapienza Creatrice, ricapitolarle  nel SUO VERBO, "in Gesù"  , l' uomoDIO ... e in tutti coloro, uomini e donne, che Gesù portarà a COMPIMENTO ( o "salvezza") per mezzo della Sua Opera di evangelizzazione. 1Tim 6,15 Dio, il beato e unico Sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, 16 il solo che possiede l'immortalità ... 
Sap 2, 23 EGLI ha creato l'UOMO ( Adamo) per l'incorruttibilità .. "lo ha fatto a immagine della propria Natura ( immortale )
Adamo ed Eva partecipavano della VITA divina in modo condizionato : DIO aveva dato loro una proibizione alimentare.
-

ADAMO ed Eva hanno disobbedito alla proibizione alimentare ,   rifiutandoo la partecipazione alla VITA divina . Così sono MORTI . Nella storia dell'umanità da allora e fino a Gesù la MORTE ha dominato : come la cultura ebraica anche Gesù la chiamava " il principe  o dominatore di questo mondo " ( Giovanni 12, 31) . In ADAMO era ricapitolta tutta la creazione : con la separazione dalla VITA la creazione visibile si corrompe e con la morte si disperde mentre la creazione invisibile rimane partecipe della VITA , ma separata da lui da un abisso

.

La Nuova Creazione  divina è l' UOMO  SPIRITUALE ( pneumatikos) . Dio ha creato l'UOMO ADAMO in vista di Gesù , colui che lo SALVA cioè lo porta a COMPIMENTO , a PERFEZIONE, a DEFINITIVITA'  donadogli la VITA eterna e  trasformandolo fino a diventare SIMILE a Lui , l' uomoDIO , come uomoSPIRITO o UOMO SPIRITUALE che è microcosmoMICROTEO
ADAMO nell'EDEN , l' UOMO ORIGINARIO creato da DIO, era partecipe della VITA divina,  Unione di Cielo e Terra, UOMO SPIRITUALE. Immortale nell' anima spirituale   creata ed infusa in lui da DIO , era immortale anche nel corpo in virtù della sua partecipazione alla VITA divina Immortale ma in modo condizionato alla libera volontà di comunione di VITA con DIO, comunione che poteva liberamente rifiutare per autodeterminarsi secondo la propria volontà.
Evidenza : L'uomo della storia è  quello che ha rifutato la comunione di VITA con DIO ed ha perso la VITA eterna  : la sua anima   non riflette più l'immagine di DIO così ora tra lui e la VITA c'è  un abisso Il povero Lazzaro e il ricco, l'epulone:

Luca 16, 26 tra noi (nello sheol ma nel seno di Abramo ) e voi ( nello sheol ma tra i tormenti) è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi".
ADAMO , l'UOMO partecipe dlla VITA divina è decaduto a uomo,  ma la sua anima continua ad invocare la GRAZIA PERDUTA Salmi 61, 3 Sull'orlo dell'abisso io t'invoco, mentre sento che il cuore mi manca: guidami tu sulla rupe per me troppo alta Con l'avvento di Gesù nascerà una nuova generazione di UOMINI e DONNE che parteciperanno dello Spirito di DIO , la VITA e saranno simili all ' Hadam   primordiale , immagine e somiglianza di DIO L'UOMO SPIRITUALE è  Nuova Creazione Apocalisse 21, 5   e COLUI che sedeva sul Trono disse: "Ecco, [ in Lui , Gesù] IO faccio Nuove tutte le cose" E soggiunse: "Scrivi, perché queste parole sono certe e vere"
DIO salva l' uomo - lo porta a pienezza, COMPIMENTO come una NUOVA CREAZIONE , NUOVA perchè si rivela essere ..  Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo ( 1 Corinzi 2, 9)   e DEFINITIVA perchè Gesù è risorto da morte ed è entrato in paradisco e insieme con Lui l'umanità che ha creduto in Lui ( il ladrone crocifisso fu il primo) per questoGesù - Figlio generato da DIO, non " creato" - rivela agli uomini tutto il creato nella sua pienezza, perfezione : è il suo compimento , la sua salvezza : - 2 Corinzi 1, 20 tutte le promesse di Dio in Lui ( Gesù) sono "sì" ( sono compiute) Gloria  ( kabôd) nell'At indica indica qualcosa di «pesante, importante, rilevante», degno perciò di rispetto e onore. La Gloria di DIO il " peso" rilevante la potenza dell'azione salvifica di DIO nella storia.
Ef 1, 20 ( DIO) manifestò ( la SUA GLORIA) " in Cristo " , quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, 21 al di sopra di ogni Principato e Potenza, al di sopra di ogni Forza e Dominazione e di ogni nome che viene nominato non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro. 22 Tutto infatti EGLI ha messo sotto i suoi piedi In Gesù è ricondotta, ricapitolata ogni cosa visibile ed invisibile  e ogni cosa in Lui ha VITA eterna : Lui è la CREAZIONE COMPIUTA , perfetta, DEFINITIVA, ETERNA . Gesù, uomoDIO , ha rivelato in se stesso il MODELLO  SAPIENZIALE con cui DIO ha creato l'UOMO PRIMORDIALE .

DIO realizza la Nuova Creazione  "in Gesù" Gesù parla ai discepoli prima di affrontare la Sua morte e prega il Padre:
Giovanni 17, 5 E ora, Padre, GLORIFICAMI davanti a te con quella GLORIA che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. La GLORIA di Gesù , la Sua PIENEZZA UMANA era presso il Padre prima che il mondo fosse Questa GLORIA Gesù risorto l'ha DONATA ai suoi discepoli i quali lo testimoniano:
Gv 1, 4 In Lui era la VITA ( greco : Zoe , divina, eterna)  VITA che è anche per l'uomo .
La Promessa: Gv 3, 36   Chi crede nel Figlio HA ( subito) la VITA eterna poichè
2 Timòteo 1, 9 la Sua Grazia ( la VITA eterna) ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternitàGesù , l' UOMO COMPIUTO , perfetto generato da DIO prima che il mondo fosse e incarnato in Maria, l' uomoDIO ,  morto e risorto , UOMO DEFINITIVO, CELESTE   è "GLORIA di DIO" , perfetto compimento di tutte le cose che Egli ricapitola in Sè alle quali dà VITA eterna Il Verbo di DIO ha reso partecipe Adamo della Sua Natura Divina  imprimendo in lui la Sua Immagine di UOMO COMPIUTO e Adamo se ne è poi separato ma ora DIO vuole donarla per mezzo di Gesù alla umanità intera Avendo ricevuto lo Spirito Santo,la VITA eterna , dicono i discepoli :
Ef 1, 11 "In Lui"  siamo ... predestinati 12 ad essere LODE della SUA GLORIA , noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo  Uomini e donne che da Gesù ricevono la VITA eterna, rinascono dallo Spirito  ( Gv 3,1ss)  come UOMINI e DONNE SPIRITUALI ( 1 Cor 15,44-46) , diventano COMPIUTI seguendo Gesù nella evangelizzazione del mondo , muoiono e risorgono UOMINI E DONNE SPIRITUALI, DEFINITIVI, CELESTI , simili ( 1Gv) a Gesù risorto : " perfetto compimento di tutte le cose" , LODE della GLORIA  di DIO LaTradizione Patristica I padri cappadoci " ... il primo Adamo , Qadmon , l’’uomo anteriore’   era un CORPO DI LUCE  che ricapitolava ( in sé) i sei giornidella creazione"

"Nel racconto biblico Dio ha creato l'UOMO "a sua immagine e somiglianza " e questa immagine del Mondo Creatore che egli porta dentro di sè- secondo la Tradizione patristica -  gli viene comunicata nell' anima "

Stephanos Charalambrides in Iniziazione alla pratica della teologia, Dogm. II - Cosmologia -Queriniana-Brescia 1992


L'anima  nell'uomo  è la "casa delle nozze" tra lo Spirito-LUCE-VITA ( la GRAZIA ) e  la materia : in essa co-nasce l'ESSERE UMANO, il 4° grado dell'essere,  "immagine" di DIO.

Tutta la creazione  , visibile ed invisibile , è  ricapitolata nell' UOMO : egli è l'ipostasi, cioè la manifestazione del NUOVO ESSERE  che è umanoSPIRIUALE  e sarà COMPIUTO  e  DEFINITIVO
“ ...l’universo (macrocosmo) è inglobato nella natura UMANA ( microcosmo) nel senso teologico del termine : esso è corpo dell’ UMANITA' -

«L'UOMO è l'orizzonte nel quale si mostrano TUTTE le cose" »

" L’ "Essere visibile" è il mondo riflesso dall’ UOMO" 

"  l’UOMO , nella sua qualità di microcosmo, condensa e riassume in sé i gradi dell’essere creato".. " e... possiamo dire che ... è uno specchio nel quale si contempla il mondo e il mondo è lo specchio in cui si contempla l'UOMO 

Adamo ( il 4) ricapitolava in sè  la sfera della creazione visibile, il cosmo, ( 1, 2, 3) ed era in unione di VITA con la sfera celeste ( 5,6,7)

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-"La contemplazione della natura (physikè theória) è un dato fondamentale e indispensabile per la conoscenza (gnósis) di Dio, perché ogni cosa sulla terra è nell'UOMO e - per mezzo di lui - essa (è) un'immagine di Dio."

Dice il Pellegrino russo : «Tutto quello che mi circondava, mi appariva sotto un aspetto meraviglioso:... tutto pregava, tutto cantava gloria al Signore. Capivo così quello che la Filocalia chiama « la conoscenza del linguaggio della creazione » e vedevo come è possibile conversare con le creature di Dio   [ Racconti di un pellegrino russo, Cittadella, Assisi 1980, p. 41.]

[ Stephanos Charalambrides in Iniziazione alla pratica della teologia, Dogm. II - Cosmologia -Queriniana-Brescia 1992
La filosofia scolastica San Tommaso D'Aquino- dimostra che l'anima umana è creata da DIO per ogni essere umano individualmente e che è  spirituale e immortaleDalla scolastica al Magistero cattolico Sarà il Concilio Lateranense Quinto (1513) a stabilire la Dottrina sull’anima  nella Bolla Apostolici regiminis.

« Con questa bolla viene respinta la dottrina, imbevuta di averroismo , ( e cioè) che non si possa dimostrare l’immortalità dell’anima umana con la ragione, ma debba essere creduta. ... Poiché il vero ( della ragione) non può contraddire il vero ( della rivelazione... e viceversa ) , definiamo falsa ogni asserzione contraria alla verità della fede illuminata dall’alto [cf. DS 3017] e proibiamo rigorosamente di insegnare una diversa dottrina. Stabiliamo che tutti i seguaci di tali errori sono da evitarsi e da punirsi come seminatori di dannosissime eresie, come odiosi e abominevoli eretici e infedeli e gente che cerca di scalzare la fede cattolica.»
DIO non è simile all'uomo : l'immagine e somiglianza dell'uomo primordiale a DIO è la partecipazione allo Spirito divino , la VITA eterna. Questa affermazione è l'insegnamento del Magistero Cattolico La sua anima è specchio in cui il CIELO si specchia perfettamente:   " vede" il riflesso della SUA immagine.

Il Magistero cattolico 375La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato “di santità e di giustizia originali” [Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1511]. La grazia della santità originale era una “partecipazione alla VITA divina” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 2]. [ che operava una armonia tra la prima coppia e tutta   la - visibile ed invisibile - creazione

376 Tutte le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento di questa grazia. Finché fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire, [Cf Gen 2,17; Gen 3,19 ] né soffrire [Cf Gen 3,16]. L'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna, [Cf Gen 2,25 ] infine l'armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta “giustizia originale”.

377 Il “dominio” del mondo ( Regno) che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso all'uomo, si realizzava innanzi tutto nell'uomo stesso come padronanza di sé. L'uomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perché libero dalla triplice concupiscenza [Cf 1Gv 2,16 - tutto quello che è nel mondo - la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita - non viene dal Padre] che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dell'affermazionedi sé contro gli imperativi della ragione. 

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