Corso Biblico

Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati (At 3, 19).

La comunione con Dio non è il risultato di pratiche religiose DIO è «LUCE» (1Gv 1,5) abita una LUCE inaccessibile : nessuno fra gli uomini lo ha mai visto né può vederlo ( 1 Timòteo 6, 16 ) DIO è VITA eterna ( Gv 14, 6) il solo che possiede l'immortalità ( 1 Timòteo 6, 16 ) DIO è VERITA' ( Gv 14, 6) La VERITA' contiene la VITA eterna e la VITA  eterna è Gesù ed è LUCE per l'umanità   ( Gv 1,4) l'umanità che cammina nella storia , la quale
è chiamata a CONOSCERE LA VERITA ' (1 Timòteo 2, 4) cioè Gesù , infatti
Il FIGLIO di DIO è la VIA ( Gv 14, 6) cioè il CAMMINO dell'uomo nella storia
ogni uomo è chiamato  a farsi TRASFORMARE dalla VITA eterna fino ad essere CONFORMATO a Lui ( Fil 3,21) diventare un UOMO NUOVO, ri-nato dalla VITA eterna ( Gv 3,1ss) diventare "un Gesù" per essere simile a Lui per sempre ( 1Gv 3,2) questo il Progetto di DIO , il senso della vita umana sulla terra
La PAROLA DI DIO , il SUO VERBO , il SUO FIGLIO UNIGENTO , Salvatore ( in ebraico, Gesù ) , è l' uomoDIO , modello e prototipo dell'UOMO NUOVO ( Col 1, 3. 12-20 Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti , compimento e definitività della creazione divina è VITA e LUCE e VERITA' per l'uomo così che egli CAMMINI libero nella storia fino al suo COMPIMENTO Diventare "un Gesù " : ogni uomo o donna è CHIAMATO  da DIO per mezzo della SUA PAROLA VIVENTE, GESU', a «camminare nella LUCE», cioè a VIVERE  la VITA eterna in questo mondo "terrestre" secondo la VERITA' di DIO , che è Lui, per diventare" simile a Lui" e passare dalla morte per risorgere "in Lui" ed entrare nel Mondo Celeste per sempre. Entrare nel CIELO, l' UNIVERSO SPIRITUALE di DIO e degli angeli significa pienezza di VITA e "immortalità e questo non è frutto di una azione umana di perfezionamento morale di se stessi ma dell'AZIONE SPIRITUALE di Gesù che è uomoDIO, uomoSPIRITOSANTO , VERITA', LUCE, VITA, CAMMINO, SALVEZZA , RISURREZIONE,... TUTTO : Giovanni15, 5 senza di me non potete far nulla. Ma l'uomo vive una condizione di "errante " : cammina per una via sbagliata ( errore, peccato) e così non è in comunione con Gesù ( VIA, VERITA' e VITA eterna) e non può FORMARE se stesso come ESSERE umanoSPIRITUALE simile a Gesù così da passare dalla morte ed entrare nel mondo "celeste" di DIO Gesù ha donato ai suoi discepoli e discepole la VITA eterna con la Sua PAROLA umanoDIVINA , ( PAROLA DIVINA che è SPIRITO , VITA, LUCE, VERITA' , RISURREZIONE, SALVEZZA...) PURIFICANDOLI ( Giovanni 15, 3 Voi siete già puri, a causa della Parola che vi ho annunciato ; il termine è cultuale e dice che la Parola contiene lo SPIRITO-VITA ETERNA così come «il Sangue di Gesù  quindi purifica da ogni peccato » - cf.: 1 Giovanni 1, 7 ) : i discepoli vengono liberati da ogni dipendenza terrestre " errata"per mezzo dello SPIRITO mentre CAMMINANO ( Mt 19,21 )  al seguito di Gesù per evangelizzare se stessi e il mondoL'impeccabilità I discepoli che Lo hanno seguito fedelmente fino alla morte sono risorti con Lui nell'universo spirituale di DIO come UOMINI e DONNE umanoSPIRITUALI , COMPIUTI  e DEFINITIVI ( " santi") ( Luca 23, 43)

Alcune correnti teologiche nelle comunità giovannee pretendevano una conoscenza spirituale tale da rendere il credente esente dal peccato.

Giovanni così insegna alle sue comunità:
1Giovanni 5,Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. ( in opposizione) 6 Chiunque rimane in Lui ( in Gesù, appartiene a Lui e ..) non pecca ; chiunque pecca non l'ha visto né l'ha conosciuto. conosciuto (→ scheda conascita )
9 Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un Germe divino (il CORPO SPIRITUALE) rimane in lui e non può peccare perché è stato generato da Dio Il discepolo è impeccabile?
1Gv 1, 5 Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c'è tenebra alcuna. 6Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. 7 Ma se camminiamo nella Luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri,   e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Questo è importante perchè 8 Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la Verità ( cioè Gesù) non è in noi Anche se battezzato " nello Spirito" il credente rimane "potenzialmente peccatore " (significa che rimane una "fragilità" di fronte al peccato e  2000 anni di storia lo dicono) quindi se uno dice di essere libero da questa " fragilità" è un bugiardo poichè ( "chi pecca è schiavo del peccato"Gv 8,34 .. altrimenti non peccherebbe)- : la libertà dalla schiavitù del peccato - finchè si è liberi cittadini in questo mondo"- è sempre in pericolo Invece , 1Gv 1,9 Se confessiamo i nostri peccati , Egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. e  10 Se diciamo di non avere peccato , facciamo di Lui un bugiardo e la sua Parola non è in noi Chi afferma di essere senza peccato (una impeccabilità costitutiva ) fa di DIO un bugiardo ed è lontano dalla verità; chi riconosce il proprio peccato e lo confessa Vive nella verità e riceve il perdono. l nucleo teologico del messaggio evangelico : la santità cristiana non consiste nell'assenza di peccato (una impeccabilità costitutiva ) , ma in una impeccabilità possibile che è quella di Vivere nella Verità ( che è Gesù) davanti a Dio , lasciandosi continuamente purificare dalla Sua PAROLA, dal Suo Sange che comunica lo SPIRITO, la VITA, la SUA Grazia , che ci viene data per mezzo di Gesù   Per questo Giovanni afferma con forza che chi dice di essere ( costitutivamente) impeccabile illude se stesso.

1Gv5,16 Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita: a coloro, cioè, il cui peccato non conduce alla morte. C'è infatti un peccato che conduce alla morte; non dico di pregare riguardo a questo peccato. NOTA CEI2008 5,16 Il peccato che conduce alla morte è un peccato di particolare gravità, come l’apostasia, che fa perdere la grazia e la fede (Mt 12,32; Eb 6,4-8). Chi se ne è reso colpevole viene lasciato al giudizio di Dio, il quale saprà energicamente e salutarmente richiamarlo (1Cor 5,5; 1Tm 1,20) 17Ogni iniquità è peccato, ma c'è il peccato che non conduce alla morte.
"A chi perdonerete  o non perdonerete i peccati ... " Qual è la condizione per non continuare a peccare?
" Chiunque rimane in Lui non pecca "
1Gv 3,24 In questo conosciamo che Egli rimane in noi ( e noi in Lui) : dallo Spirito che ci ha dato. e che noi doniamo .
Peccato e perdono Dicevano i giudei a Gesù :Mc 2,7 Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?" 8E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate queste cose nel vostro cuore? 9Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Un giudeo crede che solo DIO può dire "Ti sono perdonati i peccati"e crede anche che le infermità degli uomini siano causate dai loro peccati o di quelli dei loro antenati ( Gv 9, 2 i suoi discepoli lo interrogarono: "Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?") Le due azioni prospettate da Gesù erano - perdonare i peccati e guarire l'infermo - dai giudei erano credute impossibili  per gli uomini ma possibili solo a DIO
10Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra - 11 dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua" 12 quello si alzò e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò Gesù non dice "Ti sono perdonati i peccati" ma dice "alzati e cammina"  e siccome l'infermo si alza e cammina Gesù dimostra di avere il Potere Divino di perdonare i peccati che i giudei credevano causa dell'infermità Gesù guarendo il paralitico rivela che l'uomoDIO ( o Figlio dell'UOMO) ha il potere di perdonare i peccati :   Matteo 4, 24 conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed Egli li guarì : nel contesto giudaico le guarigioni dovevano ( logicamente) includere il perdono dei peccati "alzati e cammina" : il verbo è quello della risurrezione : il malato-peccatore risorge da una condizione di morte per passare ad una Nuova Condizione di VITA ( 1Pt 1,3 ..nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti) , una VITA che è indistruttibile perchè è quella dell' uomoDIO ( Giovanni 11, 25 "Io sono la risurrezione e la VITA eterna; chi crede in me, anche se muore, VIVRA' ) ; il malato-peccatore ri-nasce uomoSPIRITO per diventare simile a Gesù ( 1Gv 3,2) per sempre.I discepoli di Gesù , uominiSPIRITO e donneSPIRITO avranno da Gesù lo stesso Potere-Compito di guarigione e perdono dei peccati Giacomo  raccomanda :
Giacomo 5, 16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti.Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto. Guarigione e perdono dei peccati erano collegate anche nel primo contesto cristiano. Gc 5, 14 Chi è malato, chiami presso di sé i presbìteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore. 15E la preghiera fatta con fede salverà il malato : il Signore lo solleverà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. Il perdono del Padre (che attende di scendere dal Cielo ) scende sul " malato" per la preghiera dei presbiteri della Chiesa di Gesù nel  segno dell' "UNZIONE con olio , nel Nome di Gesù che è Salvatore " .

E Giovanni :
1 Giovanni 1, 7
- se camminiamo nella Luce , come egli ( Gesù) è nella Luce ( di DIO) ,
Se camminiamo nel nuovo modo di esistere simile a quello dell'uomoDIO ( Fil 3, 21il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al Suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose.) ed evangelizziamo noi stessi e il mondo al seguito del Maestro ( questa è Agape, Carità) - siamo in comunione gli uni con gli altri , → SCHEDA : UNO

Comunione : 1 Corinzi 12, 12 Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.  13Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito. Romani 12, 5 così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo "in Cristo ..
... e in noi circola il Suo Sangue
e il Sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.C'è peccato e peccato 1Gv 5,17 Ogni iniquità è peccato → 1Gv3, 9Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio. ( e reso un GIUSTO) → 1Gv3,7 Figlioli, nessuno v'inganni. Chi pratica la giustizia è giusto come Egli è GIUSTO
La GIUSTIZIA per il discepolo non è una Legge scritta ma è Gesù stesso → 1Gv3,4 Chiunque commette il peccato, commette anche violazione della LEGGE-Gesù   (o ingiustizia  o iniquità) ,
perché il peccato è la violazione della LEGGE-Gesù
CUCC 1850- La  radice del peccato è nel cuore dell'uomo, nella sua libera volontà, secondo ciò che insegna il Signore: « Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze , le bestemmie.Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo » (Mt15,19-20)MA
→ 3, 7 Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
il discepolo ri-nato dallo Spirito è un GIUSTO e in lui la coscienza è purificata dalle opere del diavolo Gesù è " il GIUSTO" secondo DIO (1 Giovanni 2, 1) ( Luca 23, 47- Atti degli Apostoli 22, 14- Giacomo 5, 6 e poichè ogni discepolo è chiamato a VIVERE secondo il nuovo modo umanoSPIRITUALE  simile a quello di Gesù il GIUSTO per diventare simile a Lui (1Gv 3,2) per sempre , non può peccare : il peccato farebbe di lui un iniquo , un ingiusto, privo di VITA eterna.1Gv 3,8 Chi commette il peccato viene dal diavolo perché da principio il diavolo è peccatore. 3,10 In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non AMA il suo fratello. 11Poiché questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri l'AMORE FRATERNO nella comunità cristiana è l'espressione VIVENTE della GIUSTIZIA-Gesù : l'evangelizzazione continua di se stessi e degli altri , fare di tutto per essere accoglienti verso l'OPERA salvifica di Gesù Le parole di Gesù :
Giovanni 5, 24 In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la VITA eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla VITA eterna
E
1Gv 3, 6 chiunque rimane in Gesù non pecca
MA
1 Giovanni 3, 15 Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la VITA eterna che dimora in lui Il peccato della comunità cristiana è la sospensione dell'AMORE FRATERNO . L'AMORE FRATERNO nella comunità cristiana è la LEGGE-Gesù : Amatevi gli uni gli altri COME Io ho AMATO voi. L'AMORE cristiano ( agape) o Carità è quello che Gesù ha avuto ed ha verso i discepoli : 1Gv 3, 16 da questo abbiamo conosciuto l'AMORE : Egli ha dato la vita per noi ( ha dato tutta la sua vita terrena per l'OPERA della loro SALVEZZA) quindi ( per essere GIUSTI ) noi dobbiamo dare la vita per i fratelli Non tutti i peccati sono uguali:
1Gv 5, 16a ma c'è il peccato che NON conduce alla morte. ...
16a Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte preghi e Dio gli darà la VITA eterna : a coloro, cioè, il cui peccato non conduce alla morte.
INVECE 1Gv 5, 16b C'è un peccato che conduce alla morte ; non dico di pregare riguardo a questo peccato. 5,19 noi sappiamo che siamo da DIO
mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno
La comunità cristiana è il DOMINIO della VITA eterna , la nuova modalità di esistenza umanoSPIRITUALE ( Fil 3,21) simile a quella del GIUSTO uomoDIO Gesù , mentre " fuori" , il mondo, è il DOMINIO del maligno , la MORTE. Come è chiamata ad agire la comunità di fronte al peccato del fratello che porta alla morte ( cioè alla separazione dalla comunità, perciò dalla VITA eterna ?) La correzione fraterna Gesù disse ai suoi discepoli :
Gv20,23 A coloro AI QUALI PERDONERETE I PECCATI) , saranno ( ritenuti da Me) perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno ( ritenuti da Me) perdonati". Non è solo DIO che può perdonare i peccati?.
E poi cosa significa che DIO perdona i peccati?

Qui bisogna comprendere la Parola di Gesù


Gesù introduce sulla terra il POTERE del PERDONO DEI PECCATI che permette ai suoi discepoli di GUARIRE dalla malattia-dipendenza del peccato e VIVERE la nuova modalità di esistenza umanoSPIRITUALE  nelle sue comunità  E' Gesù che perdona i peccati di Israele ... Atti degli Apostoli 5, 31 Dio Lo ha innalzato alla sua destra come Capo e Salvatore, per DARE ( GRAZIA) a Israele CONVERSIONE E PERDONO DEI PECCATI Atti degli Apostoli 13, 38  Vi sia dunque noto, fratelli, che per OPERA Sua viene annunciato a voi ( giudei) IL PERDONO DEI PECCATI Da tutte le cose da cui mediante la legge di Mosè non vi fu possibile essere giustificati ... e  a tutta l'umanità Matteo 9, 6 perché sappiate che il Figlio dell'UOMO ha il POTERE sulla terra diPERDONARE I PECCATI Colossesi 1, 14  13 È LUI ( il Padre) che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo Amore PER MEZZO DEL QUALE ( Figlio) abbiamo il RISCATTO ( dalla schiavitù del peccato) e il PERDONO dei peccati (commessi) Lc 24, 45 ( Gesù) aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46 e disse loro: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e NEL SUO NOME ( il Suo POTERE)  saranno predicati a tutti i popoli la COVERSIONE  e IL PERDONO DEI PECCATI cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni Atti degli Apostoli 2, 38 Pietro disse loro: "Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare NEL NOME ( POTERE) di Gesù Cristo, per IL PERDONO DEI VOSTRI PECCATI e riceverete il dono dello Spirito Santo. Atti degli Apostoli 10, 43  A Lui tutti i profeti danno questa testimonianza: Chiunque CREDE in Lui riceve il perdono dei peccati PER MEZZO DEL SUO NOME  ( POTERE) " Gesù a Paolo:

Atti degli Apostoli 26,16 "Io sono Gesù, che tu perséguiti. 16 Ma ora àlzati e sta' in piedi; io ti sono apparso infatti per costituirti ministroe testimone di quelle cose che hai visto di me e di quelle per cui ti apparirò. 17 Ti libererò dal popolo e dalle nazioni, acui ti mando 18 per aprire i loro occhi, PERCHE' SI CONVERTANO dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio e OTTENGANO ILPERDONO dei peccati e l'eredità, in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me".
Gli " inviatial mondo" da Gesù ( tutti Suoi discepoli) hanno una MISSIONE di RESPONSABILITA ' verso i peccatori e non un POTERE MAGICO perchè Gesù è sempre VIVO per loro come una vite lo è per i suoi tralci. La comunità quando è riunita a favore del peccatore e prega per lui si ricordi che : Matteo 18, 19 In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà . 20Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono IO SONO IN MEZZO A LORO " ( e AGISCO) Mt 18, 21Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?". 22E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. cioè SEMPRE.
Ogni COMUNITA' CRISTIANA è stata costituita da Gesù attraverso la Sua Opera evangelizzatrice- salvatrice perchè evangelizzi se stessa e il mondo e questo giunga alla FEDE in Lui ed Egli possa SALVARLO. Ogni comunità cristiana non può abbandolare nessun peccatore perchè:
1- DIO vuole che neanche uno dei piccoli ( discepoli) di Gesù SI PERDA( Mt 18,14)
2- TUTTI abbiano modo di PENTIRSI ( 2Pt 3,9) e abbiano LA GRAZIA DELLA CONVERSIONE ( Lc 1, 68)
3- e tutti sperimentino la SALVEZZA ( 1 Timòteo 2, 4) nella LA CANCELLAZIONE DEI PECCATI  (Lc 1, 68)
Il peccato che conduce alla morte (Matteo 18,15-17)«Se il tuo fratello commette una colpa contro di te , se viola la giustizia dell'AMORE FRATERNO
va' e ammoniscilo (và e riprovalo) fra te e lui solo; se ti ascolta( se ti dà retta ) , avrai guadagnato il tuo fratello ( alla VITA) ; MA
se non ascolta, prendi ancora con te una o due persone perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. pratica giudaica : ( Dt 19,15 Un solo testimone non avrà valore contro alcuno, per qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato uno abbia commesso, il fatto dovrà essere stabilito sulla parola di due o di tre testimoni)
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità la quale è chiamata a mettere in atto il suo AMORE per il peccatore ( Giovanni 12, 47  Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. - 1 Timòteo 1, 15  Questa parola è degna di fede e di essere accolta da tutti: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io ( l'apostolo Paolo)- Mc 2, 17 "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".).
e se non ascolterà neppure la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano» Cioè sia una persona che ha bisogno di essere ri-evangelizzata (Lc 15,4"Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? 5Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, 6va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta". 7Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.)

Gesù indica un percorso graduale per recuperare alla GRAZIA chi ha sbagliato, tutelando la sua dignità.
Fase privata: colloquio a quattrocchi tra te e lui.
Fase comunitaria ristretta: intervento con uno o due testimoni.
Fase ecclesiale: coinvolgimento dell'intera comunitàper una preghiera comunitaria :
1Gv 5, 14E questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta 15E se sappiamo che ci ascolta in tutto quello che gli chiediamo, sappiamo di avere già da lui quanto abbiamo chiesto . Infatti diceva loro :
Matteo 18, 20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio Nome ( Salvatore, ebr.: Gesù) , lì sono io in mezzo a loro". riferendosi alla comunità che agisce a favore del peccatore. Ricordando l'insegnamento:
Gv 15,4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. 5Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla 6Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, CHIEDETE QUELLO CHE VOLETE E SARA' FATTO. Gesù non ha conferito ai discepoli un "POTERE DIVINO che automaticamente perdona i peccati con una formula verbale " :  Il Perdono Divino ( come attesta la parabola del "Padre prodigo") , è sempre disponibile presso il Padre ma questo perdono non diventa ATTUALE nel discepolo se questi non ci mette la sua FEDE e la sua volontà di liberazione ( cioè la sua conversione alla Parola di Gesù, e questo non è sempre scontato) e per questo ci vuole tutta l'AZIONE evangelizzatrice della comunità nella quale AGISCE  lo Spirito di Gesù La Missione per la quale i discepoli di Gesù nella Sua Chiesa ricevono lo Spirito ( evangelizzare il mondo ) consiste nell' attuare tutti percorsi possibili ( catechesi e sacramenti) per condurre i peccatori alla libertà da ogni schiavitù o dipendenza dai poteri dominanti avversi a DIO in questo mondo ( cioè il peccato) così che il perdono divino ( che è sempre disponibile da Padre ) si ATTUI "in loro" e lo Spirito li "incorpori di nuovo nel CORPO_CHIESA di Gesù" riconciliandoli alla comunione di Vita eterna con il PADRE fino alla risurrezione da morte (possibilmente) Parafrasando le Parole di Gesù :"Chi condurrete alla liberazione dal peccato sarà considerato da Me perdonato  (e ricordatevi che )  se non lo condurrete alla liberazione sarà considerato da Me " non perdonato" .
Perciò AVETE UNA GRANDE RESPONSABILTA', GLI UNI VERSO GLI ALTRI : Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi !
La VITE VERA di DIO e la POTATURA dei tralci infruttiferi Gesù dice a riguardo del "rimanere in Lui" cioè la comunione di Spirito-VITA con Lui: Gv 15,1 "Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Tutto l'AT affermava che Israele era la " vite" di DIO che il Padre curava perchè producesse FRUTTI: Israele è il " servo " di JHWH" che doveva portare la Torah divina a tutti i popoli perchè entrassero nella giusta relazione ( alleanza ) con JHWH.

Gesù smentisce l'AT: Io sono la vite vera . Gesù è il Germoglio del Vero popolo di DIO, l'unico che porta la salvezza al mondo. e
Gv 6,37 «Tutto ciò che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, non lo caccerò fuori.»  Gesù accoglie tutti ma Gv 15,2 Ogni tralcio che "in me" ( Vite Vera) non porta frutto,( il Padre) lo taglia Il Padre si cura del popolo che nasce da Gesù ( Gv3 : ri-nasce dal Suo Spirito ) . Ogni ri-nato da Lui è un tralcio innestato in Lui ( Paolo : incorporato "in Lui" : 1 Corinzi 6, 17; 12, 13 noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo ) ed ha la MISSIONE di portare la salvezza al mondo, cioè " dare frutto " .
Ogni tralcio che non dà frutto significa che non Dona la Grazia che ha ricevuto, succhia Grazia, Linfa Vitale ma non la dona e non dà frutti : il Padre lo pota dalla VITE Vera Questa azione di potatura verde del Padre è una " purificazione" della SUA VIGNA : se Gesù accoglie tutti e non esclude nessuno, il Padre si cura di escludere dalla Vite i tralci infruttiferi : li " pota" ( Luca 14, 26 "Se uno viene a me e non mi Ama più di quanto  ami - non evangelizza perchè si cura più di - suo padre, madre, moglie, figli, fratelli,  sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo ) e a coloro che Lo seguono nella evangelizzazione del mondo Gesù dice : 3Voi siete già puri , a causa della Parola che vi ho annunciato. La Parola che è " Spirito e VITA eterna" ( Gv 6,63) purifica continuamente   i discepoli che la accolgono ed evangelizzano perciò dice loro:
Gv 15, 4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. 5Io sono la Vite, voi i tralci. La VITA  cristiana non consiste nel negare il proprio peccato, ma nel riconoscerlo cioè confessarlo e rendersi diponibile ad una percorso di liberazione-purificazione nella Chiesa così da poter continuare ad evangelizzare e portare frutto Non ci sono alternative a Gesù : o si rimane "in Lui" oppure si è potati e lasciati al mondo che si ama e del quale di cui ci si  prende cura Il mondo non è un luogo " neutro" : il maligno lo governa Efesini 2, 2 un tempo ( voi tutti) viveste, "alla maniera di questo mondo", seguendo il principe delle Potenze dell'aria , quello spirito che ora opera negli uomini ribelli : Il "principe di questo mondo " ( Giovanni 12, 31; Giovanni 16, 11)
L'opera della Chiesa per il perdono dei peccati è OPERA del POTERE di Gesù IL CATECHISMO UNIVERSALE DELLA CHIESA CATTOLICA
IV. La penitenza interiore
1430 Come già nei profeti, l'appello di Gesù alla conversione e alla penitenza non riguarda anzitutto opere esteriori, "il sacco e la cenere", i digiuni e le mortificazioni, ma la conversione del cuore, la penitenza interiore . Senza di essa, le opere di penitenza rimangono sterili e menzognere; la conversione interiore spinge invece all'espressione di questo atteggiamento in segni visibili, gesti e opere di penitenza [Cf Gl 2,12-13; Is 1,16-17; Mt 6,1-6; 1430 Mt 6,16-18 ].

1431 La penitenza interiore è un radicale riorientamento di tutta la vita, un ritorno, una conversione a Dio con tutto il cuore, una rottura con il peccato, un'avversione per il male, insieme con la riprovazione nei confronti delle cattive azioni che abbiamo commesse. Nello stesso tempo, essa comporta il desiderio e la risoluzione di cambiare vita con la speranza della misericordia di Dio e la fiducia nell'aiuto della sua grazia. Questa conversione del cuore è accompagnata da un dolore e da una tristezza salutari, che i Padri hanno chiamato " animi cruciatus [afflizione dello spirito ]", "compunctio cordis [contrizione del cuore ]" [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1676-1678; 1705; Catechismo Romano, 2, 5, 4].
1432 Il cuore dell'uomo è pesante e indurito. Bisogna che Dio dia all'uomo un cuore nuovo [Cf Ez 36,26-27 ]. La conversione è anzitutto un'opera della grazia di Dio che fa ritornare a lui i nostri cuori: "Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo" ( Lam 5,21 ). Dio ci dona la forza di ricominciare. E' scoprendo la grandezza dell'Amore di Dio che il nostro cuore viene scosso dall'orrore e dal peso del peccato e comincia a temere di offendere Dio con il peccato e di essere separato da lui. Il cuore umano si converte guardando a colui che è stato trafitto dai nostri peccati [Cf Gv 19,37; 1432 Zc 12,10 ] Teniamo fisso lo sguardo sul sangue di Cristo, e consideriamo quanto sia prezioso per Dio suo Padre; infatti, sparso per la nostra salvezza, offrì al mondo intero la grazia della conversione [San Clemente di Roma, Epistula ad Corinthios, 7, 4]. 1446 Cristo ha istituito il sacramento della Penitenza per tutti i membri peccatori della sua Chiesa, in primo luogo per coloro che, dopo il Battesimo, sono caduti in peccato grave e hanno così perduto la grazia battesimale e inflitto una ferita alla comunione ecclesiale. A costoro il sacramento della Penitenza offre una nuova possibilità di convertirsi e di recuperare la grazia della giustificazione . I Padri della Chiesa presentano questo sacramento come "la seconda tavola [di salvezza] dopo il naufragio della grazia perduta" [Tertulliano, De paenitentia, 4, 2; cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1542]. 1447 Nel corso dei secoli la forma concreta, secondo la quale la Chiesa ha esercitato questo potere ricevuto dal Signore, ha subito molte variazioni. Durante i primi secoli, la riconciliazione dei cristiani che avevano commesso peccati particolarmente gravi dopo il loro Battesimo (per esempio l'idolatria, l'omicidio o l'adulterio), era legata ad una disciplina molto rigorosa, secondo la quale i penitenti dovevano fare pubblica penitenza per i loro peccati, spesso per lunghi anni, prima di ricevere la riconciliazione.

A questo "ordine dei penitenti" (che riguardava soltanto certi peccati gravi) non si era ammessi che raramente e, in talune regioni, una sola volta durante la vita. Nel settimo secolo, ispirati dalla tradizione monastica d'Oriente, i missionari irlandesi portarono nell'Europa continentale la pratica "privata" della penitenza, che non esige il compimento pubblico e prolungato di opere di penitenza prima di ricevere la riconciliazione con la Chiesa.

Il sacramento si attua ormai in una maniera più segreta tra il penitente e il sacerdote. Questa nuova pratica prevedeva la possibilità della reiterazione e apriva così la via ad una frequenza regolare di questo sacramento. Essa permetteva di integrare in una sola celebrazione sacramentale il perdono dei peccati gravi e dei peccati veniali. E' questa, a grandi linee, la forma di penitenza che la Chiesa pratica fino ai nostri giorni.
1448 Attraverso i cambiamenti che la disciplina e la celebrazione di questo sacramento hanno conosciuto nel corso dei secoli, si discerne la medesima struttura fondamentale. Essa comporta due elementi ugualmente essenziali: da una parte, gli atti dell'uomo che si converte sotto l'azione dello Spirito Santo: cioè la contrizione, la confessione e la soddisfazione ; dall'altra parte, l'azione di Dio attraverso l'intervento della Chiesa. La Chiesa che, mediante il vescovo e i suoi presbiteri, concede nel Nome di Gesù Cristo il perdono dei peccati e stabilisce la modalità della soddisfazione, prega anche per il peccatore e fa penitenza con lui . Così il peccatore viene guarito e ristabilito nella comunione ecclesiale. 1449 La formula di assoluzione in uso nella Chiesa latina esprime gli elementi essenziali di questo sacramento: il Padre delle misericordie è la sorgente di ogni perdono. Egli realizza la riconciliazione dei peccatori mediante la Pasqua del suo Figlio e il dono del suo Spirito, attraverso la preghiera e il ministero della Chiesa:

" Dio, Padre di misericordia, che ha riconciliato a sé il mondo nella morte e Risurrezione del suo Figlio, e ha effuso lo Spirito Santo per la remissione dei peccati, ti conceda, mediante il ministero della Chiesa, il perdono e la pace . E io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo " [Rituale romano, Rito della penitenza, formula dell'assoluzione].
  1450 "La penitenza induce il peccatore a sopportare di buon animo ogni sofferenza; nel suo cuore vi sia la contrizione, nella sua bocca la confessione, nelle sue opere tutta l'umiltà e la feconda soddisfazione" [Catechismo Romano, 2, 5, 21; cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1673]. La contrizione
1451 Tra gli atti del penitente, la contrizione occupa il primo posto. Essa è "il dolore dell'animo e la riprovazione del peccato commesso, accompagnati dal proposito di non peccare più in avvenire" [Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1676]. 1452 Quando proviene dall'amore di Dio amato sopra ogni cosa, la contrizione è detta "perfetta" (contrizione di carità). Tale contrizione rimette le colpe veniali; ottiene anche il perdono dei peccati mortali , qualora comporti la ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale [Cf Concilio di Trento: Denz.-Schönm., 1677].1453 La contrizione detta "imperfetta" (o "attrizione") è, anch'essa, un dono di Dio, un impulso dello Spirito Santo. Nasce dalla considerazione della bruttura del peccato o dal timore della dannazione eterna e delle altre pene la cui minaccia incombe sul peccatore (contrizione da timore). Quando la coscienza viene così scossa, può aver inizio un'evoluzione interiore che sarà portata a compimento, sotto l'azione della grazia, dall'assoluzione sacramentale. Da sola, tuttavia, la contrizione imperfetta non ottiene il perdono dei peccati gravi, ma dispone a riceverlo nel sacramento della Penitenza [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1677]. 1454 E' bene prepararsi a ricevere questo sacramento con un esame di coscienza fatto alla luce della Parola di Dio. I testi più adatti a questo scopo sono da cercarsi nel Decalogo e nella catechesi morale dei Vangeli e delle lettere degli Apostoli: il Discorso della montagna, gli insegnamenti apostolici [Cf Rm 12-15; 1Cor 12-13; 1454 Gal 5; Ef 4-6 ]. Festa di SS.Pietro e Paolo
INNO ( Liturgia delle ore-Primi Vespri)
" Esulti di gioia il cielo, risuoni sulla terra la lode degli apostoli. Voi giudici del mondo, araldi del vangelo, udite la preghiera. Voi che aprite e chiudete le porte della vita, spezzate i nostri vincoli. A un cenno vi obbediscono le potenze del male: rinnovate i prodigi. Quando verrà il Signore alla fine dei tempi, ci unisca nella gloria. " CONOSCERE  E  COMBATTERE   I VIZI CAPITALI E. Bianchi

La Parola di DIO annunciava: Is 1, 16-18 Lavatevi, purificatevi, togliete dalla mia vista il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene : ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova Su, venite e discutiamo, dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana.

top



  IL PERDONO E' LIBERAZIONE DALLA DIPENDENZA DEL PECCATO
SOMMARIO

1 - LA CONCUPISCENZA - VIZI  E DIPENDENZE
2 -  LA LEGGE DEL PECCATO - LA SCHIAVITU'
3 -  IL PERDONO E' LIBERAZIONE DALLA DIPENDENZA DEL PECCATO
4 - LA CONFESSIONE DEI PECCATI
5 - LA PARABOLA DEL " PADRE  PRODIGO " DI AMORE
6 -  IL VANGELO DEL PERDONO

home

DISCLAIMER. Si ricorda - ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n. 62 - che questo sito non ha scopi di lucro, è di sola lettura e non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare" : gli aggiornamenti sono effettuati senza scadenze predeterminate. Non può essere in alcun modo ritenuto un periodico ai sensi delle leggi vigenti né una "pubblicazione"  strictu sensu. Alcuni testi e immagini sono reperiti dalla rete : preghiamo gli autori di comunicarci eventuali inesattezze nella citazione delle fonti o irregolarità nel loro  uso.Il contenuto del sito è sotto licenza Creative Commons Attribution 2.5 eccetto dove altrimenti dichiarato. Navigando nel sito se ne accetta la   PRIVACY POLICY