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| I segni Attraverso i segni si può rappresentare la realtà in modo essenziale o ri-conoscere, richiamare una esperienza un vissuto esperienziale preciso, un significato.Il segno è la conoscenza essenziale e comunicabile del reale.
Il segno è il modo della comunicazione in natura :la percezione di un segno attiva la memoria delle esperienze vissute, conoscitive, attraverso cui il segno è stato elaborato.. I simboli
Il segno è per natura im-preciso, porta con sè una dinamica che e-voca, ri-chiama le realtà significative, ma non coincide mai con la realtà che indica. Più un segno è impreciso più agisce come simbolo. La natura ci trasmette qualcosa che investe tutto il nostro essere, qualcosa di vitale. - un aspetto sensibile ,che si può percepire con i sensi, - un aspetto sovrasensibile , un senso che solo si può cogliere con la ragione, un Significato , una Verità ,che è insieme un Valore Etico e insieme un Valore Estetico, un insieme di significati e valori che non si riesce ad esprimere compiutamente con i linguaggi della ragione , come la bellezza, l' armonia, etc. -
A volte particolari persone colgono anche un aspetto spirituale : Ogni esperienza è depositata nel profondo dellio come esperienza globale . Nella Natura c'è qualcosa che vagamente percepiamo , che ci investe in modo dinamico , che ci da benessere, gioia, felicità ma che non riusciamo a codificare compiutamente come conoscenza razionale. Lesperienza della Natura è una esperienza che ci fa intuire una realtà che non vediamo ma che sentiamo: essa ci raggiunge e ci fa amare la vita. Simbolo (dal greco synbolon ), con il significato di «segno di riconoscimento», segno che non si esaurisce in sé ma rimanda ad altri segni .L’uomo guarda la Natura e scopre la Bellezza;intuisce la Bellezza ed ama la Vita. Come esprimere la Bellezza e la Vita che la Natura trasmette? L'uomo a creato linguaggi simbolici complessi per esprimere Bellezza, Armonia, gioia, etc : sono i linguaggi dell'Arte. Attraverso i linguaggi simbolici , lesperienza , l'interiorità, il soprasensibile ,lo spirituale, il divino ,diventa comunicabile. Simbolo è un ente che tende ad evocare
una conoscenza globale della realtà .
I simboli includono aspetti affettivi , emotivi , estetici e spirituali della realtà che significano. Syn-bolon è un termine greco che significa " messo-insieme ". Si riferisce ai patti che venivano stabiliti tra due contraenti e poi scritti su un coccio . Ciascun simbolo rimandava all'altro , anche se non era presente e visibile , richiamando l'unità dei due, il patto stabilito.
La comunicazione simbolica Il simbolo si puo' rappresentare come una entità formata da tre
strati:
I simboli sacri La ricerca antropologica ( anche quella psicoanalitica) mostra che l'uomo da che esiste, esiste come homo religious e come homo simbolicus : esprime le proprie esperienze interiori attraverso simboli tipici , anzi, archetipici (= tipici delle origini) . Da piu' di 5000 anni gli uomini hanno fissato su pietra, argilla, papiro, pergamena, legno, nei canti, nelle danze, nei racconti , la coscienza delle loro esperienze : la conoscenza umana. Cosi' gli uomini hanno creato i simboli e con essi i linguaggi. Noi "osserviamo" il mondo scientificamente, gli antichi
saggi lo "contemplavano". Il simbolo nasce
con l'uomo. L'attività simbolica dell'uomo è la prima attività propriamente umana. Gli archetipi del sacro L'uomo porta in se stesso, nel suo inconscio il vissuto di esperienze religiose remote che sono state codificate in simboli. Secondo l'antropologia del sacro l 'essere umano nasce con una esperienza di rivelazione, di percezione del Sacro. I primi segni interiori, sono le impronte del sacro. Le esperienze umane più profonde che si ripetono continuamente nella storia delle persone e della umanità sono addensate nel profondo dell'anima come immagini primordiali universali : i simboli delle origini del mondo. Ogni cultura ha espresso queste immagini primordiali in simboli. I simboli dell'homo religious sono segni a cui corrispondono immagini della struttura interiore della religiosità umana, gli archetipi. Secondo C.G.Jung questi vissuti primordiali ( del sacro ) vengono trasmessi di generazione in generazione, sono cioè rinvenibili nella natura di ogni essere umano fin dalla nascita. Sono costitutivi della natura umana. L'esperienza del sacro ha lasciato nella coscienza dell'uomo una conoscenza globale, una impronta che egli ha espresso da sempre con i simboli religiosi. Da più di 5000 anni lHomo religiosus ha fissato su pietra,
argilla, papiro, pergamena, legno, e altro la memoria della sua esperienza
religiosa . TEMPIO
IPOGEO ISOLA DI MALTA Nei miti più antichi sulla creazione del mondo ritroviamo una costante presenza dell'elemento sacro. Il sacro, il potere degli dèi che si manifesta nelle jerofanìe e nelle cratofanìe (miracoli e prodigi) è visto da sempre, in tutte le culture ,come il potere che crea le cose che ancora non sono. Nei miti sapienziali sul mondo e le sue origini non vi è traccia del concetto di materia inanimata : tutto è percepito come vivo e cosciente. Il sacro è la Vita che permea tutte le cose: dal profondo sonno primordiale , spirito e materia, coscienza e mondo nascono insieme , si risvegliano insieme nell'uomo; non vi è cenno di separazione tra materia e spirito nella coscienza del mondo che l'uomo racconta nei miti . Nella tradizione indiana è addirittura l'elemento di autocoscienza , l' "io sono" che dà il via all'intero processo creativo. Dall'unità immanifesta della Coscienza Vuota nasce un'energia intelligente, dinamica e creativa, che genera lo spazio, il tempo e i mondi : il Brahman. Le Spirali Ogni aspetto della creazione, dalle particelle subatomiche agli atomi, ai pianeti, alle galassie, nasce da questa energia ed è caratterizzato dal movimento roteante e spiraliforme.
PARTICOLARE La spirale, che assume differenti forme, come il serpente, la svastica, il fiore o il tao, è uno dei simboli più comuni e ricorrenti dell'umanità, incisa sulle pareti di roccia o dipinta nei luoghi sacri. Essa rappresenta il senso del movimento creativo centrifugo, dal nulla centrale alla manifestazione fisica verso l'esterno, e del movimento inverso di involuzione centripeta, dalla manifestazione al nulla, un ciclo che l'essere umano primitivo osservava ogni primavera, quando dal ramo nudo apparivano i germogli e da essi le foglie e soprattutto i fiori, con i loro petali disposti a spirale, come nella rosa o nel girasole. La spirale è anche raffigurazione del sole e di tutti i cicli solari diurni-notturni e stagionali che scandiscono il tempo e la vita stessa. I simboli nascono con l'uomo. Sono un linguaggio profondo, tipico del sogno e dell'inconscio, il linguaggio della coscienza intuitiva e contemplativa della preistoria umana. Glifi e jeroglifi
Sulle caverne l'uomo ha lasciato molti simboli: alcuni sono tratti dalle cose della natura, altri sono creazione umana. Questi ultimi stanno ad indicare qualcosa che non è immediatamente percepibile nella natura, qualcosa che viene dalla coscienza profonda e contemplativa. I primi simboli creati dagli uomini sono simboli dell'invisibile, dell' inesprimibile, del sacro. L'attività di simbolizzazione
nasce con l'uomo. E' cio' che nei reperti archeologici lo differenzia.
La concezione simbolica si ritrova solo nella specie umana. Ma l'uomo ha creato anche segni che non corrispondevano a nulla di osservabile in natura, segni che erano stati caricati da lui di un significato, di un messaggio. E' il linguaggio della sua interiorità, il linguaggio dell'anima. Il sacro che si manifestava nelle jerofanìe e che attraverso lo sciamano entrava nella dimensione degli uomini operando miracoli e prodigi colpiva l'uomo nella sua interiorità .
L'uomo sente la nostalgìa del sacro e tende a prolungarne l'esperienza, ripeterla. Contemplando i fenomeni naturali in cui si manifestano forze possenti ( eruzioni vulcaniche, tuoni e fulmini, tempeste, venti impetuosi, uragani, maree, etc ) e misteriose ( il fuoco, la luce, l'arcobaleno, etc. ) l'uomo li ha elevati a simboli del sacro ( delle cratofanie ). I simboli sacri sono cose del mondo che attivano nell'uomo la nostalgia del sacro, della jerofania e della cratofania, prolungandone l'esperienza o addirittura sostituendola.
L'uomo si costituisce con la percezione sovrasensibile del sacro, e nella sua interiorità ne rimane la rappresentazione , l' impronta : sono i simboli interiori, gli archetipi sacri. Tutti gli uomini comunicano questi archetipi quando fissano segni, simboli, linguaggi che si riferiscono al sacro. La forma del simbolo , il Ponte che sollecita la percezione e intuizione umana è più potente dei significati che il simbolo porta in se stesso. La forma è più im-mediata del significato, agisce subito. Sulla base di questo meccanismo funziona la pubblicità . Anzi , poichè la pulsione sessuale è ordinariamente la più forte, un oggetto-risposta adeguato a questa pulsione funziona anche per catturare la ricerca di soddisfazione di un bisogno qualsiasi. Come è noto qualsiasi cosa oggi viene pubblicizzata utilizzando simboli legati alla soddisfazione di pulsioni sessuali. I simboli sacri rivelano sempre significati transpersonali, transcoscienti. Il simbolo sacro è un segno che " viene dal profondo della natura umana" e che a sua volta "attiva l'interiorità umana" , attiva gli archetipi profondi da cui proviene , richiama alla mente altri segni, scatena emozioni, attiva comportamenti
Tutti i popoli hanno raccontato le rivelazioni per mezzo di simboli: il fuoco, il sole, la nube luminosa, la luna, gli astri, il fulmine, il tuono, etc I simboli piu' antichi sono sacri e si ritrovano nei luoghi ( generalmente nelle grotte ) dove si svolgevano i riti religiosi.
ANTICHI SIMBOLI INDUISTI
I simboli spaziali Quattro grandi simboli spaziali : il quadrato,
il cerchio, il centro, la croce - stanno alla base di tutta l'organizzazione del territorio (per es.
nei villaggi indiani) e della concezione architettonica di molti edifici
religiosi (per es.la Ka'aba della Mecca, le chiese cistercensí). La stessa tradizione ebraico-cristiana ricorre all'uno o all'altro di questi simboli nei rituali liturgici, nell'amministrazione dei sacramenti, nell' iconografia popolare. L'acqua, per esempio, è vista
nel suo significato di purificazione e rigenerazione, come nei bagni
lustrali o nelle abluzioni rituali; l'immersione nell'acqua, come nell' antico
battesimo cristiano vuol significare invece la morte dell`uomo
vecchio" e la nascita dell`uomo nuovo". |
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