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Simboli e fede

La Parola simbolo nella lingua greca antica richiama due aspetti di una unica realtà come i due cocci di un patto sottoscritto ma anche le due facce di una moneta .

Se prendiamo una moneta in mano noi vediamo di essa solo e sempre una faccia, l'altra è sempre nascosta . Le due facce della moneta non sono percepibili contemporaneamente , una è visibile, sensibile, l'altra non è visibile, sensibile : è sovrasensibile.

La faccia esteriore del simbolo, quella visibile, appartiene al MONDO CORRUTTIBILE, è materia.

La faccia nascosta del simbolo è la rivelazione originaria, l' archetipo , il modello esemplare che gli dèi hanno utilizzato per "creare il mondo".
E' il mondo degli dèi, delle thotès,
il MONDO INCORRUTTIBILE , eterno.


Lì c'è il significato nascosto , il senso di ogni cosa. L'uomo comprende questo significato nascosto attraverso l'intuizione. La moneta è un simbolo che lega  due facce: il sensibile  e il sovrasensibile , noi siamo certi che c'è anche l'altra faccia,quella sovrasensibile, la intuiamo ci crediamo .

Il simbolo "funziona" attraverso il nostro atto di fede .
La moneta a sua volta è simbolo non solo perchè presenta sempre una sola faccia sensibile, ma perchè rimanda ad un oggetto reale: il suo controvalore.

Noi vediamo la moneta (il significante) , ne leggiamo il valore ( il significato) e ne intuiamo il controvalore, l'oggetto che potremmo acquistare.

Facciamo un atto di fede nella moneta : invece di portarci in tasca l'oggetto reale che però non vediamo, che è sovrasensibile  per noi in quel momento, ne portiamo il suo simbolo, la moneta. Intuisco e credo che dietro la moneta ci sia un valore economico di scambio . Dei simboli in genere ci fidiamo : intuisco e credo che dietro parola (simbolo) ci sia una realtà ; intuisco e credo che dietro la natura ci sia la vita ; etc.

La dinamica del simbolo è evocativa: il simbolo svolge la sua funzione attraverso l' intuizione e l'atto di fede

Esoterico ed essoterico

Il simbolo conta più per l'effetto che produce che per quello che dice di una certa realtà. E' un segno che provoca, massaggia l'interiorità, l'emotività, l'immaginazione. Attiva l’intuizione, richiama, collega, incastra, fa risonanza con la realtà che esso rappresenta. Il simbolo agisce sul profondo dell'uomo , sollecita l'inconscio, l'immaginazione , l' emotività a risuonare con la realtà che invoca.

Il simbolo appartiene all’ESOTERICO (=interiore, segreto,sovrasensibile).
Ciò che di esso è ESSOTERICO (=esteriore, chiarovisibile) rimanda ad una realtà che è irrimedia-bilmente impossibile da conoscere direttamente attraverso l’intelligenza razionale.

L’ aspetto essoterico dei simboli è costituito in una catena di percorsi significanti, figurativi, analogici tutti inadeguati ma che ridondando tendono a portare la coscienza verso una risonanza, una intuizione adeguata.

croce    => incrocio, attenzione, rallentare oppure => crocefissione, cristianesimo ,crocifisso, Gesù.

bilancia => pesatura, tribunale, giustizia, eguaglianza ...
oppure => costellazione, compleanno figlia..


Il linguaggio simbolico è il linguaggio della suggestione, della emotività, del desiderio  che ci pone di fronte alle realtà evocate chiedendoci una decisione: contemplarle per integrarle nella nostra vita o rifuggere da esse, respingerle .

Simboli e Spirito

Quando un cristiano prega davanti ad un crocifisso , viene orientato dal simbolo verso significati, emozioni, e verso Gesù stesso che è vivo, reale ma sovrasensibile. Egli non vede Gesù, ma sa che Egli è reale perchè lo ha conosciuto globalmente nella sua coscienza nella e sperienza della iniziazione cristiana. Questa conoscenza globale ha lasciato una impronta nella profondità dei cristiani fin dalle origini ed essi l'hanno espressa esteriormente con molti simboli , eminentementecon il simbolo del crocifisso .

Il simbolo del crocifisso orienta ed evoca non solo la conoscenza razionale -e perciò comunicabile - di Gesù. Il crocifisso come oggetto o dipinto fevoca la conoscenza globale di Gesù. Quando il crocifisso viene percepito dal cristiano che ha fede in Gesù,esso "massaggia" la sua interiorità e la sua anima, fa sorgere nella coscienza i significati di Gesù ma anche emozioni, sentimenti intuizioni, etc. : agisce come un ponte che mette in comunicazione con Gesù conosciuto globalmente , sovrasensibile ma reale.

Attraverso il simbolo sacro del crocifisso e l'atto di fede, il cristiano comunica realmente con Gesù.
Così funzionano tutti i simboli sacri, ciascuno però all'interno del proprio sistema sibolico , un sistema di significati che è la religione.

Il fedele crede che il simbolo sacro sia un ponte che permette la comunicazione con la divinità allo stesso modo con cui ordinariamente tutti credono alla esistenza di un controvalore di una moneta . Attravesro questo atto di fede la comunicazione con il sacro diventa reale. Perchè il sacro è reale, sebbene sovrasensibile.

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