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| Matrimoni misti Dottrina cattolica |
SOMMARIO |
Sintesi Il matrimonio misto può essere celebrato in chiesa secondo il rito cattolico quando la parte di religione cattolica (sposo o sposa) : 2°- si dichiari pronta ad allontanare i pericoli di abbandonare la fede e prometta sinceramente di fare quanto è in suo potere perché tutti i figli siano battezzati ed educati nella Chiesa cattolica; e di queste promesse che deve fare la parte cattolica sia tempestivamente informata l`altra parte in modo che sia realmente consapevole della promessa e dell`obbligo della parte cattolica; 3°- entrambe le parti siano istruite sui fini e le proprietà essenziali del
matrimonio, che non devono essere escluse da nessuno dei due contraenti, cioè: La parte (sposo o sposa) atea o di religione non cattolica non è tenuta a convertirsi al cristianesimo ma deve impegnarsi davanti al parroco : 1° - a non mettere ostacoli alla pratica religiosa della parte cattolica (non solo per le pratiche di culto, ma per tutta la vita morale
cristiana) ; Se sono soddisfatte queste condizioni quando entrambe le parti siano istruite sui fini e le proprietà essenziali del matrimonio ( cioè hanno seguito un corso per fidanzati e la parte non cattolica accetta i punti sopra specificati ) il Vescovo - di solito- concede alla parte cattolica la dispensa di sottostare al Codice di Diritto Canonico e dunque di celebrare il matrimonio con rito cattolico. Secondo il diritto in vigore nella Chiesa latina, infatti, un matrimonio misto necessita, per la sua liceità, dell' espressa licenza dell'autorità ecclesiastica, cioè del Vescovo della dioscesi in cui il matrimonio viene celebrato. Tale licenza va richiesta al parroco della Chiesa in cui il matrimonio viene celebrato. Per la celebrazione in Chiesa - deve essere celebrato da un assitente della diocesi, vescovo, prete, o diacono , ci devono essere duetestimoni e si deve praticare il rito cattolico |
Tendenze 2007-Cresciute del 300% le coppie con un solo partner straniero . Il boom dei matrimoni misti
triplicati nell'arco di dieci anni ROMA - Una realtà in continua crescita: in dieci anni i matrimoni tra stranieri e italiani si sono triplicati. Un aumento del 300%. Non solo. Negli ultimi quattro anni, il numero dei bambini nati da coppie miste è aumentato del 22%. Iqbal fa l'agricoltore, è di religione sikh e viene dal Punjab. Barbara, è italiana, studia sociologia e fa il dottorato a Parma. Il loro è stato un colpo di fulmine: si sono conosciuti e dopo un anno si erano sposati. Iqbal e Barbara sono solo una delle 600mila coppie miste sposate e conviventi, che vivono oggi nel nostro Paese. Secondo l'Istat - prosegue la Tognetti - una coppia mista dura in media 13 anni a Lecce, 7 anni a Milano, 5 anni ad Ancona". Elemento critico: i figli. "Nel Nord Africa - ricorda la sociologa - i figli sono sotto la potestà esclusiva del padre. Da qui, il fenomeno dei bimbi rapiti". Ancora più problematica la vita delle famiglie "miste miste": "Quando entrambi i coniugi sono stranieri, ma di origine diversa - sostiene la docente - manca un partner che faccia da mediatore con la realtà sociale. Ne consegue una maggiore chiusura delle coppia verso l'esterno e un aumento dei casi di divorzio". 2010 Matrimoni misti . Rapporto Eurispes. Basandosi sull’andamento della serie storica dei dati relativi ai matrimoni misti nel nostro Paese, è possibile stimare che, in proiezione, la tipologia di unioni che vede lo sposo di nazionalità italiana e la sposa straniera subirà nel 2010 un incremento percentuale di circa il 32% rispetto al 2007 (ultimi dati disponibili). Meno contenuto, ma pur sempre di segno positivo, dovrebbe essere invece l’incremento dei matrimoni tra stranieri e italiane (6% circa). 2011 Aumentano i matrimoni misti in Italia Uno dei dati più interessanti che emerge dall’Osservatorio sulle Famiglie dell’Eurispes riguarda i matrimoni misti che sono in aumento, frutto del fenomeno migratorio. Le unioni tra cittadini italiani e stranieri rappresentano il 10% delle nozze celebrate nel nostro Paese. Negli ultimi dieci anni le unioni miste sono cresciute del 300%. L’incremento è di circa seimila unità all’anno. Oggi i nuclei familiari che hanno almeno un componente straniero sono un milione e 684mila. In linea generale il rapporto dell’Eurispes mette in luce il fatto che pur essendo ancora la maggioranza(63,3%) i matrimoni religiosi tra i italiani “perdono costantemente terreno rispetto a quelli civili(solo nel 203 erano il 70,6%)”. Mentre un leggero miglioramento si registra nelle nascite.”Dopo aver toccato il valore minimo di 1,19 figli per donna, il tasso di fecondità raggiunge oggi un valore di 1,41 figli per donna”. Ma anche in questo caso il fenomeno migratorio ha la sua influenza. “La ripresa, dice il rapporto, è in buona parte attribuibile all’incremento della presenza delle donne immigrate sul territorio nazionale”. Per i cristiani cattolici il matrimonio misto non costituisce sul piano della diversita' di culto o di religione una cosa impossibile. Ogni matrimonio misto costituisce però un problema sul piano della diversita' culturale, percio' va esercitata la prudenza, cioe' il discernimento caso per caso . Tanto per citare alcune questioni: Un matrimonio, dal punto di vista cattolico, puo' essere lecito, cioè celebrato legittimamente , ma perchè sia valido, cioè abbia tutti gli effetti , sono richieste alcune condizioni. La Chiesa cattolica prima delle norme, degli opportuni compromessi e dei complessi artifici giuridici, pone al primo posto quei valori umani della verità e della coerenza, che danno pienezza di senso ai sacramenti della fede. Chi crede al matrimonio unico, indissolubile e aperto alla vita, realizza certamente il progetto di Dio riguardo al rapporto uomo-donna. |
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