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Induismo L'Induismo è il sanatana dharma , l'eterno procedere , l'eterna legge di vita.Coloro che appartengono a questa religione preferiscono al termine " induismo" il termine classico dharma, che significa legge, sostegno, norma, giustizia, dovere, e si riferisce all'ordine eterno delle cose. Più
correttamente, come indicano le antiche scritture religiose di riferimento,
i termini per definire tale «religione» - in realtà, insieme di religioni
e credi religiosi - sono Sanatana Dharma (=le «eterne
leggi divine universali») o Vaidika Dharma, (= insieme
di norme contenute nelle sacre scritture dei Veda). Gli induisti rappresentano la terza comunità religiosa del mondo (dopo i cristiani e i musulmani) e sono circa il 13% della popolazione mondiale, diffusi in 84 paesi. La maggior parte di essi vive in Asia meridionale, e in particolare in India, in Nepal, in Sri Lanka, in Bhutan, in Malesia, a Singapore, in Indonesia (Bali). Vi sono comunità induiste in Africa (Mauritius), in America latina (Guyana, Trinidad), nelle isole Figi, negli Stati Uniti e in diversi paesi europei.
" Induismo" , a partire dal 1800 e ancora oggi, indica la dimensione religiosa prevalente nei popoli dell'India. Il termine indu trae la sua origine dalla parola sanscrita sindhu (fiume, corso d'acqua, area del fiume, l'Indo), corrispondente all'iranico hind, e al germanico inden con cui si indicava la terra più a Oriente del grande impero di Dario. In seguito, attraverso vari passaggi dal greco fino al latino indus, si è giunti al neologismo hindu mediante il quale in occidente si è soliti indicare l'insieme di usanze e convinzioni condiviso dalla maggior parte degli abitanti delle regioni a Est del fiume Indo. Con il termine induismo non si intende, è opportuno sottolinearlo,
un'unica struttura religiosa, ma una miriade di fedi, culture e filosofie,
a volte anche distanti teologicamente fra loro, che manifestano alcuni
punti di convergenza comune, quali: L'INDUISMO SECONDO GLI INDUISTI ITALIANI L'Induismo è Sanatana Dharma: L'eterna Fonte Universale . Sanatana significa "eterno", per cui sanatana dharma è ciò che sostiene e nutre "eternamente" tutto ciò che esiste e ha origine dall’Uno Assoluto. Dharma è totalità e include le etiche umane, come l’assenza di violenza, la giustizia, la verità e l’amore. Dharma è protezione della natura e di ogni essere vivente. Il dharma esiste, come spirito delle religioni, nel cuore di ogni essere."Unite i vostri propositi, unite i vostri cuori. Possano i vostri spiriti essere uno nel dharma. Possiate voi abitare a lungo insieme in unità e concordia." (Rig Veda). Una religione senza inizio e senza fine Il Sanatana dharma è eterno, è sempre esistito e non ha subito l’intervento dell’uomo, quindi è apaurusheya. "All’inizio il non esistente non era, né era l’esistente; la terra non era né il firmamento, né ciò che è oltre; non vi era né morte né immortalità; non vi era segno né della notte né del giorno. Quell’Uno respirava senza estraneo respiro, con la propria natura, oltre a lui non vi era nulla. All’inizio sorse la divina volontà, questo fu il primo seme della mente del Creatore. Quelli che possono vedere oltre unendo la loro mente al loro cuore, trovano il vincolo che lega l’esistente al non esistente, il non esistente esistendo nell’esistente." (Nasadya Sukta) Sanatana dharma è la religione che non è stata rivelata da nessun uomo, che ricorre nei cicli dell’universo, riflette armonia con le leggi dell’universo e con il bisogno innato dell’uomo di cercare un dialogo con Dio. È eterno e i suoi valori non sono mutabili nel tempo. È universale e in esso troveremo tutti i concetti etici, morali, filosofici ed esoterici presenti in ogni linguaggio spirituale. È rivolta a tutti gli esseri viventi, in qualunque luogo o tempo. È stato, infatti, percepito dai veggenti che, dal vasto oceano della Conoscenza senza fine, seppero estrarne un’essenza, una piccola parte, ma sufficiente a promuovere il benessere, la felicità e la salvezza dell’essere umano: il Veda. Il Veda non è la rivelazione di Dio, ma i suoni stessi di Dio. Veda significa Conoscenza nella sua forma trascendente, luce, Dio. Dio è Uno, ma i saggi lo chiamano con nomi diversi. L’Induismo è una religione monoteista. "Conosce la verità chi conosce questo Dio come
Uno. L’induismo crede in un unico Dio, che si esprime in infiniti modi e forme, affinché ogni essere umano possa trovare la strada per realizzarlo. Unità nella diversità L’Induismo è una religione estremamente liberale, tollerante e universale. "Vedi l’unità nella diversità, l’Uno divino appare nelle molte forme, immensa è la sua vastità, indescrivibile la sua gloria. Tutte le infinite terre, i soli e i pianeti che sono visti e quelli oltre la nostra percezione, esistono per suo comando. Accesa in varie forme, l’eterna fiamma è Una. Illuminando il mondo con i raggi dorati all’alba, dipingendo le nubi della sera con cangianti colori, il sole è uno." (Rig Veda) Composto da una miriade di fedi, culture e filosofie, unisce milioni di persone nel mondo attorno a grandi principi di base, rispettando le reciproche diversità e valorizzando la particolarità di ogni individuo. Karma è responsabilità : la possibiltà di realizzare la propria natura divina attraverso l’azione consapevole "È detto che una
persona consiste di desideri. Come è il suo desiderio, così
è la sua volontà. Com’è la sua volontà,
così è la sua azione. Qualsiasi azione si compia,
quella si raccoglierà. Come si agisce così si diventa.
Si diventa virtuosi per azioni virtuose, si diventa cattivi per
cattive azioni." (Bhagavadgita) Samsara, il ciclo delle incarnazioni La nascita e la morte non sono altro che momenti di mutamento nell’eterno flusso della vita. "Come un uomo smettendo i vestiti usati, ne prende altri nuovi, così proprio l’anima incarnata, smettendo i corpi logori, viene ad assumerne altri nuovi." (Bhagavadgita) Samsara è il cerchio della nascita, della morte, della rinascita, della nuova vita e poi ancora della morte, e così all’infinito. La fruizione dei desideri accumulati nelle esperienze è la spinta essenziale che, fino al suo totale esaurimento, determina il fenomeno di ritornare in un altro corpo. Dissolvendo il velo della separazione e dell’ignoranza, si realizza lo scopo unico della vita, la realizzazione del Sé immortale. Purushartha, i quattro scopi della vita I principi che regolano la vita dell’uomo nel suo divenire: il loro conseguimento mira alla realizzazione di un’esistenza felice, soddisfacendo i bisogni materiali e spirituali in armonia con le norme etiche e in vista dello scopo ultimo. Dharma, l’ordine etico universale Il principio che mette in armonia gli altri scopi dell’esistenza e rappresenta le leggi etiche universali che governano tutto il cosmo manifesto. Artha, il benessere La realizzazione del benessere in generale, in relazione anche alle condizioni materiali e ai mezzi necessari per mantenere un buon stato di salute e una condizione sociale soddisfacente. Kama, il desiderio Il desiderio che sostiene qualsiasi azione conforme al dharma e un’armoniosa fruizione dei piaceri sensoriali e dei beni di cui si dispone. Moksha, la liberazione Liberazione dal ciclo delle incarnazioni e dalla schiavitù
dell’ego, per riconoscere quello che siamo sempre stati, uno
in Dio e uno con Dio. Invocazione vedica per la Pace (Devanaagari)
(traduzione autorizzata) «Possano
i cieli, il sole,la luna,le
stelle,le galassie e tutti i segni zodiacali
essere in pace ed armonia. |
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