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L'INDUISMO  

L'Induismo è il sanatana dharma , l'eterno procedere , l'eterna legge di vita.

Coloro che appartengono a questa religione preferiscono al termine " induismo" il termine classico dharma, che significa legge, sostegno, norma, giustizia, dovere, e si riferisce all'ordine eterno delle cose.
Più correttamente, come indicano le antiche scritture religiose di riferimento, i termini per definire tale «religione» - in realtà, insieme di religioni e credi religiosi - sono Sanatana Dharma (=le «eterne leggi divine universali») o Vaidika Dharma, (= insieme di norme contenute nelle sacre scritture dei Veda). 
Esso è praticato in più di 3000 forme diverse da almeno 700 milioni di persone , costituiti da circa il settanta per cento degli abitanti dell'India e dall'ampia emigrazione indiana nel mondo.

Gli induisti rappresentano la terza comunità religiosa del mondo (dopo i cristiani e i musulmani) e sono circa il 13% della popolazione mondiale, diffusi in 84 paesi. La maggior parte di essi vive in Asia meridionale, e in particolare in India, in Nepal, in Sri Lanka, in Bhutan, in Malesia, a Singapore, in Indonesia (Bali). Vi sono comunità induiste in Africa (Mauritius), in America latina (Guyana, Trinidad), nelle isole Figi, negli Stati Uniti e in diversi paesi europei.

-Secondo alcuni storici la parola hindu fu introdotta con l'arrivo dei musulmani (nel secolo VIII) che le diedero un significato religioso. Nel XVI secolo mercanti e missionari europei si resero conto della equivocità  del termine induismo per indicare la dimensione religiosa dei popoli dell'India in quanto poteva comprendere fra l'altro Buddhismo ed Islam.

" Induismo" ,  a partire dal 1800 e ancora oggi, indica la dimensione religiosa prevalente nei popoli dell'India. Il termine indu trae la sua origine dalla parola sanscrita sindhu (fiume, corso d'acqua, area del fiume, l'Indo), corrispondente all'iranico hind, e al germanico  inden con cui si indicava la terra più a Oriente del grande impero di Dario. In seguito, attraverso vari passaggi dal greco fino al latino indus, si è giunti al neologismo hindu mediante il quale in occidente si è soliti indicare l'insieme di usanze e convinzioni condiviso dalla maggior parte degli abitanti delle regioni a Est del fiume Indo.

Con il termine induismo non si intende, è opportuno sottolinearlo, un'unica struttura religiosa, ma una miriade di fedi, culture e filosofie, a volte anche distanti teologicamente fra loro, che manifestano alcuni punti di convergenza comune, quali
- la fede nella autorità della  rivelazione   custodita nei testi sacri di rivelazione  e della  Tradizione   
-  il sistema delle 4 caste e delle 4 tappe della vita
- la teoria del karma e della  rinascita 
- la possibilità di liberazione (moksha),
- un vasto numero di dèi  (peraltro, non tutte le correnti accettano le medesime manifestazioni dei divino    ma accettano il fatto che ogni manifestazione sia, in ultima analisi, un aspetto dell'unico Dio).
- alcuni riti e pratiche sociali.

L'INDUISMO SECONDO GLI INDUISTI ITALIANI

L'Induismo è Sanatana Dharma: L'eterna Fonte Universale .

Sanatana significa "eterno", per cui sanatana dharma è ciò che sostiene e nutre "eternamente" tutto ciò che esiste e ha origine dall’Uno Assoluto. Dharma è totalità e include le etiche umane, come l’assenza di violenza, la giustizia, la verità e l’amore. Dharma è protezione della natura e di ogni essere vivente. Il dharma esiste, come spirito delle religioni, nel cuore di ogni essere."Unite i vostri propositi, unite i vostri cuori. Possano i vostri spiriti essere uno nel dharma. Possiate voi abitare a lungo insieme in unità e concordia." (Rig Veda).

Una religione senza inizio e senza fine .

Il Sanatana dharma è eterno, è sempre esistito e non ha subito l’intervento dell’uomo, quindi è apaurusheya.

"All’inizio il non esistente non era, né era l’esistente; la terra non era né il firmamento, né ciò che è oltre; non vi era né morte né immortalità; non vi era segno né della notte né del giorno. Quell’Uno respirava senza estraneo respiro, con la propria natura, oltre a lui non vi era nulla. All’inizio sorse la divina volontà, questo fu il primo seme della mente del Creatore. Quelli che possono vedere oltre unendo la loro mente al loro cuore, trovano il vincolo che lega l’esistente al non esistente, il non esistente esistendo nell’esistente." (Nasadya Sukta)

Sanatana dharma è la religione che non è stata rivelata da nessun uomo, che ricorre nei cicli dell’universo, riflette armonia con le leggi dell’universo e con il bisogno innato dell’uomo di cercare un dialogo con Dio.
È eterno e i suoi valori non sono mutabili nel tempo. È universale e in esso troveremo tutti i concetti etici, morali, filosofici ed esoterici presenti in ogni linguaggio spirituale. È rivolta a tutti gli esseri viventi, in qualunque luogo o tempo. È stato, infatti, percepito dai veggenti che, dal vasto oceano della Conoscenza senza fine, seppero estrarne un’essenza, una piccola parte, ma sufficiente a promuovere il benessere, la felicità e la salvezza dell’essere umano: il Veda. Il Veda non è la rivelazione di Dio, ma i suoni stessi di Dio. Veda significa Conoscenza nella sua forma trascendente, luce, Dio.

Dio è Uno, ma i saggi lo chiamano con nomi diversi.
L’Induismo è una religione monoteista.
"Conosce la verità chi conosce questo Dio come Uno.
Né secondo, né terzo, né quarto Egli è chiamato; né quinto, né sesto, né settimo Egli è chiamato; né ottavo, né nono, né decimo Egli è chiamato; Egli sopravvive a tutto ciò che respira e non respira; egli possiede il potere supremo. Egli è Uno, Uno solo, in Lui tutti i poteri divini diventano Uno soltanto."
(Atharva Veda)
L’induismo crede in un unico Dio, che si esprime in infiniti modi e forme, affinché ogni essere umano possa trovare la strada per realizzarlo.

Unità nella diversità
L’Induismo è una religione estremamente liberale, tollerante e universale
.
"Vedi l’unità nella diversità, l’Uno divino appare nelle molte forme, immensa è la sua vastità, indescrivibile la sua gloria. Tutte le infinite terre, i soli e i pianeti che sono visti e quelli oltre la nostra percezione, esistono per suo comando. Accesa in varie forme, l’eterna fiamma è Una. Illuminando il mondo con i raggi dorati all’alba, dipingendo le nubi della sera con cangianti colori, il sole è uno." (Rig Veda)
Composto da una miriade di fedi, culture e filosofie, unisce milioni di persone nel mondo attorno a grandi principi di base, rispettando le reciproche diversità e valorizzando la particolarità di ogni individuo.
Karma è responsabilità : La possibiltà di realizzare la propria natura divina attraverso l’azione consapevole
.
"È detto che una persona consiste di desideri. Come è il suo desiderio, così è la sua volontà. Com’è la sua volontà, così è la sua azione. Qualsiasi azione si compia, quella si raccoglierà. Come si agisce così si diventa. Si diventa virtuosi per azioni virtuose, si diventa cattivi per cattive azioni." (Bhagavadgita)

La legge del karma non è rassegnazione o fatalismo, bensì responsabilità nell’agire: "ciò che si semina si raccoglie".
La sofferenza nasce da avidya, l’ignoranza. Seguendo il dharma e attraverso l’agire disinteressato, l’uomo supera i condizionamenti da lui stesso generati e conquista l’unica vera libertà, quella dal proprio ego.
Samsara, il ciclo delle incarnazioni
La nascita e la morte non sono altro che momenti di mutamento nell’eterno flusso della vita.
"Come un uomo smettendo i vestiti usati, ne prende altri nuovi, così proprio l’anima incarnata, smettendo i corpi logori, viene ad assumerne altri nuovi." (Bhagavadgita)
Samsara è il cerchio della nascita, della morte, della rinascita, della nuova vita e poi ancora della morte, e così all’infinito.
La fruizione dei desideri accumulati nelle esperienze è la spinta essenziale che, fino al suo totale esaurimento, determina il fenomeno di ritornare in un altro corpo. Dissolvendo il velo della separazione e dell’ignoranza, si realizza lo scopo unico della vita, la realizzazione del Sé immortale.

Purushartha, i quattro scopi della vita
I principi che regolano la vita dell’uomo nel suo divenire: il loro conseguimento mira alla realizzazione di un’esistenza felice, soddisfacendo i bisogni materiali e spirituali in armonia con le norme etiche e in vista dello scopo ultimo.
Dharma, l’ordine etico universale
Il principio che mette in armonia gli altri scopi dell’esistenza e rappresenta le leggi etiche universali che governano tutto il cosmo manifesto.
Artha, il benessere
La realizzazione del benessere in generale, in relazione anche alle condizioni materiali e ai mezzi necessari per mantenere un buon stato di salute e una condizione sociale soddisfacente.
Kama, il desiderio
Il desiderio che sostiene qualsiasi azione conforme al dharma e un’armoniosa fruizione dei piaceri sensoriali e dei beni di cui si dispone.
Moksha, la liberazione
Liberazione dal ciclo delle incarnazioni e dalla schiavitù dell’ego, per riconoscere quello che siamo sempre stati, uno in Dio e uno con Dio.

Fine ultimo della vita e compimento di un lungo cammino evolutivo è il riconoscimento, a cui ogni essere vivente giungerà, della propria natura divina o meglio che l’unica Realtà, al di là della illusorietà del mondo, è Dio.

(Unione Induista Italiana) http://www.hinduism.it/

Invocazione vedica per la Pace

(Devanaagari)
(traduzione autorizzata)

«Possano i cieli--il sole,la luna,le stelle,le galassie e tutti i segni zodiacali--essere in pace ed armonia.
Possa l'interspazio tra terra e sole,luna e stelle essere pacifico e senza inquinamenti.
Possa la nostra madre terra essere felice e pacifica e libera da inquinamenti. 
Possano tutte le acque essere pacifiche e libere da inquinamenti --oceani, fiumi , acque potabili e pioggie--- Non ci siano più piogge acide.
Possano tutte le erbe e le piante medicinali conservare il loro stato naturale e libere da inquinamenti.
Possa tutto il regno vegetale, specialmente tutte le specie alimentari, a tutti gli alberi e le foreste conservare il loro stato naturale,essere in buona salute e libere da malattie caustae da inquinamenti. Possano tutti gli elementi --- terra acqua, fuoco aria ed etere --- e tutte le forze cosmiche essere in pace ed armonia e senza inquinamenti. Possa il nostro corpo , na nostra mente e la nostra anima e tutte le esistenze essere in pace ed armonia e libere da inquinamenti. Possa ogni cosa interiore ed esteriore essere in pace ed armonia, libera da inquinamenti.
E la pace stessa sia vera pace --non sia una pace mantenuta artificialmente da forze politiche e militari.
Ultimo e non meno importante: possano la pace naturale , l'armonia e l'unità di tutto manifestarsi e sbocciare attraverso di noi.
OM. Pace , Pace Pace. Fisicamente, Mentalmente, Spiritualmente.»

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