Corso di Religione

L'homo religiosus

         


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Le ere geologiche e la comparsa della specie homo MAF= milioni di anni fa;
maf = mila anni fa


PRECAMBRIANO(46OO-570 MAF)-non ci sono reperti di forme di vita complesse
ERA PALEOZOICA-VITA ANTICA (570-1 MAF)
CAMBRIANO (570-510 MAF)
ORDOVICIANO (510-410 MAF)
SILURIANO (440-410 MAF)
DEVONIANO (440-360 MAF)
CARBONIFERO (360-29 0MAF)
PERMIANO (290-245 MAF)
ERA MESOZOICA (245-65 MAF) =VITA DI MEZZO
TRIASSICO (245-208 MAF)
GIURASSICO (208-146MAF)
CRETACEO (146-65 MAF)
ERA CENOZOICA (65-1, 6 MAF)
PALEOCENE (65-56, 5 MAF)
EOCENE (56, 5-35, 4 MAF) i continenti e gli oceani hanno la forma che conosciamo
OLIGOCENE (35, 4-23, 3 MAF
MIOCENE (23, 3-5, 2 MAF)
PLIOCENE (5, 2-1, 6 MAF)
PLEISTOCENE (2 MAF 10 maf)

Il Paleolitico                -Età della Pietra - Pleistocene (da 2 milioni a 10.000 anni fa).
Il mesolitico                -Età della Pietra (8000 a.C. 4500 a.C.)
Il Neolitico                  -Età della Pietra   (4500 a.C. 2500 a.C.)
Eneolitico o Calcolitico  -Età del Bronzo e Rame (3000 a.C -700 a.C.)  
                                       -Età del ferro (700 a.C. ....)

Da ricordare : Nell' Eocene (56, 5-35, 4 MAF) si ritrovano i più antichi fossili di primati
Nel Miocene, 25 MAF, in Africa, si ritrovano le scimmie antropomorfe ; il teschio + antico è il Proconsul ( 18MAF)
Verso i 15MAF si  collocano i fossili scoperti in Turchia,
verso i 12MAF quelli scoperti in India e Pakistan.
5 MAF: lo scimpanzé.

4 MAF : nel Pliocene, si ritrova il teschio sudafricano dell'Australopitecus un primate con denti molto simili a quelli umani . I denti sono in linea con la fronte e forse indicano raccolta di cibo con le mani piuttosto che con la bocca. 4 MAF: Conquista della "stazione eretta"
3,2 MAF: reperto paleoantropologico denominato "Lucy" in Africa. "Australopitecus Afarensis".
3 MAF: reperto paleoantropologico denominato "Australopiteco Robusto"

Reperti di Homo habilis da 3 a 1,6 MAF-"Australopiteco Gracile". Da 2,5 a 2MA Ftrovati in Tanzania nella Gola di Olduvai. 2MAF: il primo strumento di lavoro. E’ l’inizio , il paleolitico a cui risalgono i primi reperti di ciotoli lavorati. L’homo habilis è creativo.

L ’Homo erectus si ritrova In africa verso 1, 7MAF , che è diffuso anche in Asia e forse in Europa verso 1MAF. L’Homo habilis-erectus mostra una intelligenza astrattiva, base della capacita’ di simbolizzazione a cui rimanda sicuramente. E’ il superstite dell’era glaciale. 900.000 anni fa: migrazione degli ominidi dall'Africa all'Asia e poi ancora all'Europa.
400 maf: Scoperta" del fuoco in Cina.
L 'Homo sapiens si ritrova a partire da   250 maf A partire da 120-100maf si presenta come Neandertaliano e come Sapiens . Quest'ultimo è chiamato così perché mostra caratteristiche somatiche ed intelletive pari all'uomo moderno - primi sapiens neanderthaliani in Europa poi estinti.

100maf: Homo Sapiens in Sud-Africa Border Caves ( 130-74 maf) , alla foce del fiume Klasies (115-74 maf). 
In Israele insieme con il Neandertaliano (fossili di Tabun 120maf) il Sapiens (tribù di Qafzeh )
60maf : il Neandertaliano (Kebara in Israele e Shanidar in Iraq) come il Sapiens mostradi seppellire i morti decorandone le tombe
70-50 maf la piu' antica lavorazione del legno (Gelso di Nishiyagi, JP)
55maf colonizzazione della Australia
50maf reperti di incisione su ossa
46maf -primo segno certo di domesticazione del fuoco in Cina
45maf incisioni su roccia (petroglifi di Panaramitee, Australia) e su gusci di uovo
40-35maf: L'Homo Sapiens giunge in Europa.
38maf -primo rifugio artificiale noto al mondo, in Europa
37maf i calendari su ossa (fibula di Border in S., Africa) e ciondoli in pietra
35maf estinzione del neandertaliano per ragioni sconosciute. ( qualcuno pensa al Mito di Caino e Abele ) .
34maf L'uomo di  Neanderthal scomparve e venne sostituito dall'attuale homo sapiens. Ultimamente una èquipe di scienziati ha condotto studi più approfonditi sulle ossa di neanderthaliano ritrovate negli anni '70  ed ha scoperto che le ossa erano molto piu' recenti . «I nuovi test del radiocarbonio ci fanno ragionevolmente ritenere che neanderthaliani e homines sapiens sono coesistiti per  parecchi millenni nella Europa Centrale.» Lo ha affemato Fred Smith, professore alla  Northern Illinois University di DeKalb.
34 -24maf: la Venere di Willendorf. Tra le più antiche espressioni artistiche della scultura.
25maf : statuette femminili.
20maf: invenzione dell'arco, dopo l'invenzione della lancia
16maf: Spagna Orientale, in provincia di Valencia , rappresentazione di una figura umana, forse una donna, che raccoglie il miele da un alveare
15maf: in una grotta in Francia è stata ritrovata la più antica rappresentazione di un essere umano danzante ; alcuni sostengono sia uno sciamano nell'atto di svolgere una danza rituale.
10.000 a.C.: Fine dell'ultima glaciazione.
6.000-5000 a.C: Agricoltura,dal nomadismo al sedentarismo
3.500 a.C.: Invenzione della scrittura. Convenzionalmente si pone termine al racconto della preistoria con questa invenzione e incomincia la storia vera e propria.
3.000 a.C.: Prime grandi civiltà idrauliche sorte sui grandi fiumi del Nilo e del Tigri-Eufrate. La pianificazine e il controllo delle acque conducono ad uno sviluppo dell'economia agricola. Inizio dell'urbanizzazione e sviluppo delle scienze funzionali all'agricoltura: matematica, geometria, astronomia, ingeneria.
2500 a.C.: Inizia l'epoca della metallurgia. A questa data in medio-oriente si lavora già il rame. Età del bronzo
800 av.C: Età del ferro.
Esempi di antichi reperti fossili

Taung ( bambino ) 2,5 MAF Australopitecus africanus  ( scimmia) - 1947 Sudafrica - Robert Broom

knmr 1470 1,9MAF Homo Abilis 1973 Kenya Kamoya Kimeu

Turkana ( ragazzo) 1,6 MAFHomo erectus 1984 Kenya Kamoya Kimeu

La Ferrassie 170mAF Homo sapiens
1909 Francia R. Capitan e D. Peyrony

L'albero genealogico dell 'Homo. Il modello di una evoluzione lineare dell'HOMO dalle scimmie- purtroppo molto diffuso anche nei testi scolastici- è sbagliato e perciò ingannevole . SBAGLIATO :
Corretto :
Gli aggiornamenti ( al 2024) Leggi : TELMO PIEVANI - Filosofia dell'evoluzione
 
Le scienze- Accademia dei Lincei
Homo nadalis

La Filosofia: nascita , evoluzione e genetica del sapiens
La solitudine dei sapiens - T.Pievani
 Videolezioni di T. Pievani

A differenza di ogni altra specie l'Homo sapiens non ha uno specimen , ovvero non esiste il fossile di un particolare individuo che i ricercatori riconoscono come l’esemplare che ne ha dato il nome 1- Sebbene con alcune specie di scimmie la specie  Homo condivida più del 94% del DNA , si può affermare con certezza scientifica che nessun fossile di Homo ha antenati tra le scimmie 2- Non esiste alcuna differenza tra Homo sapiens  sapiens e Homo Sapiens.

Il termine "Homo Sapiens Sapiens " è una designazione di sottospecie utilizzata per distinguere i primi esseri umani moderni dai Neanderthal e da altre specie umane arcaiche Recenti prove genetiche hanno dimostrato che vi sono stati incroci tra gli esseri umani moderni e i Neanderthal, suggerendo che non esiste una distinzione netta tra i due gruppi; di conseguenza, il termine "Homo Sapiens Sapiens " non è più utilizzato nella letteratura scientifica. Molto probabilmente i sapiens si sono evoluti dall'Homo heidelbergensis, l'antenato comune che condividono con i Neanderthal , che sono i suoi parenti estinti più prossimi
L' Homo simbolicus Durante gli scavi nella gola di Olduvai e nella zona del lago Turkana (Africa) gli archeologi trovarono dei crani di homo abilis, insieme a ciotoli tagliati da entrambi i lati, testimonianza di una cultura che risaliva a circa due milioni di anni fa e definita olduvaliana.

L’homo abilis , per costruirsi uno strumento, sapeva scegliere, in base al loro colore, i sassi di maggiore durezza  : presentava chiare manifestazioni di intelligenza e di immaginazione.
L' homo abilis produceva simboli e lo possiamo chiamare, per la sua cultura, anche homo simbolicus. L'homo religiosus L'autore che coniò l'espressione homo religiosus  fu Gerardus van der Leeuw (1890-1950) che lo oppose all'homo negligens :l' homo simbolicus è l’embrione dell’ uomo che ha lasciato simboli religiosi nelle grotte, l’ homo religiosus « Possiamo quindi intendere la definizione del giurista Masurio Sabino : «"religiosus est, quod propter sanctitatem aliquam remotum ac sepistum a nobis est". Ecco precisamente in che cosa consiste il sacro. ... è questo l'elemento principale della relazione fra l'uomo e lo straordinario. L'etimologia più verosimile fa derivare la parola religio da relegere, osservare, stare attenti; homo religiosus è il contrario di homo negligens. » (Gerardus van der Leeuw. Phanomenologie der Religion (1933). In italiano: Gerardus van der Leeuw. Fenomenologia della religione. Torino, Boringhieri, 2002, pag.30.)

Gli studi dispongono di una documentazione abbastanza ricca sul simbolismo legato al senso religioso che riguarda gli ultimi 100mila anni i. Le considerazioni sulla continuità somatica e culturale della forma Homo suggeriscono che l'homo religiosus affondi le sue radici nella esperienza originaria dell'uomo del Paleolitico.

Il Paleolitico (2mAF-8, 5mAF) è un periodo dell'era preistorica -diviso in paleolitico inferiore, medio e superiore- caratterizzato, oltreché dalla presenza di manufatti litici sempre più perfezionati, anche dal governo del fuoco, dal sorgere del culto dei morti e dell'arte della pittura rupestre.

Non si possono riconoscere vere e proprie religioni intese come sistemi globali di credenze e riti; vi si ritrovano elementi che, a volte esplicitamente, a volte implicitamente, esprimono simbolismi con contenuti che si possono considerare legati al sacro.

Il grafismo implica capacità analitiche, associative e astrattive. I sapiens Neandertaliani possedevano già tale capacità, almeno in parte. VIDEO >> I neanderthal  65.000 anni fa seppellivano i morti e vi deponevano fiori  
Alla fine del Paleolitico nelle regioni euroasiatiche si è verificato un rapido cambiamento climatico  : si sciolgono i ghiacci e il mare si alza di 120 metri inglobando pianure enormi. Molti animali di pianura si estinguono. L'uomo, cacciatore di grandi animali deve cambiare dieta e decidarsi ai piccoli animali.

La cultura dualista  legata all'Epos della lotta con i grandi animali: uomo-animale/ vita-morte/ uomo-donna/ giorno-notte/ luce -tenebra/ veglia-sonno/ mare-terra/ sole-luna, etc. , durata 30mila anni, rimane come patrimonio strutturale della mente umana ma scompare dalla cultura di allora.

Il Mesolitico (di mezzo tra Paleo e Neolitico) presenta scarsissime e scadenti espressioni di religiosità. La simbologia arcaica viene continuata ma in modo disorganico, senza ricchezza ideografica e filosofica. E' la tradizione decadente del Paleolitico o epipaleolitica.

Il  Neolitico (8, 5mAF.4mAF)- Verso il 7m-6MAF avviene una rinascita: è il Neolitico dell'Europa e del Medio Oriente.
Il terzo e ultimo periodo dell'età della pietra, durante il quale l'uomo imparò a levigarla per fabbricarne armi e altri oggetti, a costruire capanne e palafitte, a coltivare la terra e ad allevare animali .

Sebbene nelle prime scritture ideografiche di 5mAF si ritrovino gli stessi ideogrammi usati dall'uomo per gli oltrre 30mila anni precedenti anche quanto risale a tale periodo: armi , reperti, strumenti, villaggi ; una grande svolta nella capacità di rappresentazione simbolica del mondo.
Il posto dell'uomo nella naturaF.Facchini-paleoantropologo -in http://www.bo.astro.it/universo/webuniverso/facchini/facchini4.html

« Nella concezione del darwinismo rigoroso, l'uomo, come ogni essere vivente che è determinato dalle piccole variazioni casuali delle specie, è un evento del tutto fortuito. L'uomo si trova detronizzato dalla sua posizione al vertice del creato. 

Una visione fondata unicamente sulla casualità e sulla necessità, escludendo altri approcci scientifici e filosofici al fenomeno evolutivo, diventa una concezione totalizzante e mitica della evoluzione, che pretende di spiegare tutta la realtà, nel suo esistere e nel suo divenire, in termini unicamente meccanicistici. L'uomo viene visto come una delle tante specie del mondo animale in competizione con le altre o con l'ambiente nella lotta per l'esistenza.


Ebbene questa riduzione dell'uomo a una delle tante specie, casualmente formatasi, male si accorda con la storia evolutiva che evidenzia nella linea umana una particolare direzione evolutiva, come sostenuto da molti studiosi e suggerito dal Principio antropico.

Se si guarda agli ultimi milioni di anni si vede che nell'evoluzione dei Primati si delinea una direzione evolutiva, caratterizzata da una maggiore complessità nella cerebralizzazione come ha osservato Teilhard de Chardin e culminante nella forma umana.

Ha osservato Jean Piveteau (1983): "Se non si può affermare che il suo evento era inevitabile, esso è strettamente legato al movimento evolutivo, al suo sviluppo, alle sue caratteristiche. Non si può dire che questo movimento sia la causa dell'uomo, ma questi appare proprio come la sua conseguenza naturale". Tutto si svolge come se l'uomo rappresenti il punto culminante di tutta l'evoluzione cosmica e biologica.

Nota ancora a questo proposito il Piveteau in un'altra successiva opera (1996): "L'uomo aveva creduto un tempo di essere il centro del mondo; poi gli sembrò di non avere nessuna misura con la natura, trovandosi sperduto in un angolo dell'universo. La paleontologia gli restituisce, in una nuova forma, una preminenza in cui non credeva più ...".

Infine un'ultima osservazione. Non è solo la paleontologia che restituisce all'uomo una sua peculiarità nel mondo dei viventi, ma anche l'ecologia, in quanto essa chiama in causa la sua responsabilità in ordine a tutto l'ecosistema. La natura e le funzioni dell'essere umano differiscono da quelle di ogni altra specie per aspetti che non si legano direttamente al DNA.


La cultura rappresenta la vera specializzazione dell'uomo e non è paragonabile a particolari organi con significato adattativo, quali si osservano nel mondo animale (ad esempio le pinne nei pesci o la proboscide dell'elefante), come qualcuno ha ritenuto.

Con la cultura ci si trasferisce su un altro piano. Con l'uomo si è innescata nella storia dei viventi una modalità del tutto nuova, rappresentata dall'autocoscienza e dalla cultura. Di qui le sue responsabilità in ordine all'ambiente e al suo futuro. La paleontologia, come anche l'ecologia, ricollocano l'uomo in una posizione unica nella natura.»

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4- EVOLUZIONISMO HOMO SIMBOLICUS E HOMO RELIGIOSUS
SOMMARIO

1-  STORIA DEL PROBLEMA DELLE ORIGINIDELL'UOMO
2- L'ORIGINE DELL' UOMO : SCIENZA E FILOSOFIA  
3-  EVOLUZIONE E CREAZIONE
4- EVOLUZIONISMO HOMO SIMBOLICUS E HOMO RELIGIOSUS
5- IL DISEGNO INTELLIGENTE-KOKO
6-   L' IPOTESI  DELLA ANTROPOLOGIA RELIGIOSA

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