Risurrezione
Profezie- promesse di Gesù Gv 11:25 «Io sono
la risurrezione // e
laVita
GESU' è la resurrezione:
Lui è il Principio, la VITA che passa dalla morte
Gv
10:17 Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia Vita, per poi
riprenderla di nuovo. 18 Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso,
poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo.
Questo comando ho ricevuto dal Padre mio». Lui
è " il Vivente"
, in Lui è la Vita-Spirito e può darla all'uomo rendendolo Uomo,
Vivente del suo stesso Spirito , perchè si Compia nella perfezione e
risorga da morte come Uomo Definitivo
Il terzo
giorno Mat 17,22 Mentre si trovavano insieme in
Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser
consegnato nelle mani degli uomini 23 e lo uccideranno,
ma il terzo giorno
risorgerà» .
Ed essi furono molto rattristati.
Lu 9,20 «Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto,
essere riprovato
dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte
e risorgere il terzo giorno».
Lu 18,31 Poi prese con sé i Dodici e disse loro:«Ecco,
noi andiamo a Gerusalemme, e tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo
al Figlio dell'uomo si compirà. 32 Sarà consegnato ai pagani, schernito,
oltraggiato, coperto di sputi 33 e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno
e
il terzo giorno risorgerà» . 34 Ma non compresero
nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano
ciò che egli aveva detto
Giov 2,19 Rispose loro
Gesù: «Distruggete questo santuario e in
tre giorni lo farò risorgere » 20 Gli
dissero allora i Giudei: «Questo santuario è stato costruito in
quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». 21 Ma egli parlava del santuario del suo corpo
22 Quando poi fu risuscitato
dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo,
e
credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
L'espressione " terzo
giorno /tre giorni " non è cronologica ma teologica. Il
n° 3 indica totalità a cui nulla si può aggiugere o togliere, e
qui indica la pienezza del tempo, il tempo previsto da Dio, il
tempo che ci vuole cui nessuno può aggiungere o togliere qualcosa.
GESU' morirà/risorgerà al tempo giusto , in
maniera definitiva: l'evento è previsto dal progetto divino ,
è un evento certo, degno di fede.
GESU'
sarà ucciso, ma passerà dalla morte ed entrerà come
Uomo Definitivo
nella Dimora del Padre
Lc 13,32 «Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni
oggi e domani;e
il terzo giorno la mia opera è compiuta. .
Il terzo giorno, a un ebreo del tempo, richiamava anche il giorno dell’alleanza,
il giorno in cui Dio a Mosè sul Sinai donò l’alleanza con il suo popolo. (Es
19,11 ss)
GESU'
risorto, l'Uomo Definitivo, è tutta la creazione compiuta, definiva, eterna ed
è il segno dell'alleanza definitiva di Dio con l'umanità intera.
La sepolturaMat 27,57 Venuta
la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale
era diventato anche lui discepolo di Gesù. 58 Egli andò da Pilato
e gli chiese il corpo di Gesù. Allora
Pilato ordinò che gli fosse consegnato. 59 Giuseppe, preso il
corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo 60 e lo depose
nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata
poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò.61 Erano
lì, davanti
al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria.
62 Il giorno seguente,
quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti
e i farisei, dicendo: 63 «Signore, ci siamo ricordati che quell' impostore
disse mentre era vivo: Dopo tre giorni risorgerò. 64 Ordina dunque che
sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i
suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato dai
morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». 65
Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come
credete». 66 Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando
la pietra e mettendovi la guardia.
Accertata la sua morte morte , Gesù viene deposto dalla croce e sepolto nella tomba di un ricco ebreo.
Le famiglie ebree benestanti avevano camere sepolcrali scavate nella
roccia morbida. La salma veniva posta in una nicchia e la tomba sigillata
con una pietra tombale. A decomposizione avvenuta le ossa venivano riposte
in un ossario di famiglia.

Tra morte e resurrezione ( per approfondire :
discese agli inferi
)
Come vengono interpretati le ore che trascorrono tra la morte di Gesù e la sua resurrezione?
CUCC 631 Gesù era disceso nelle regioni inferiori della terra: “Colui che discese è lo stesso che anche ascese”( Ef 4,10 ). Il Simbolo degli Apostoli professa in uno stesso articolo di fede la discesa di Cristo agli inferi e la sua Risurrezione dai morti il terzo giorno, perché nella sua Pasqua egli dall'abisso della morte ha fatto scaturire la Vita: Cristo, tuo Figlio, che, risuscitato dai morti, fa risplendere sugli uomini la sua luce serena, e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen [Messale Romano, Veglia Pasquale, Exultet].
632 Le frequenti affermazioni del Nuovo Testamento secondo le quali Gesù “è risuscitato dai morti” ( At 3,15; Rm 8,11; 1Cor 15,20 ) presuppongono che, preliminarmente alla Risurrezione, egli abbia dimorato nel soggiorno dei morti [Cf Eb 13,20 ]. E' il senso primo che la predicazione apostolica ha dato alla discesa di Gesù agli inferi: Gesù ha conosciuto la morte come tutti gli uomini e li ha raggiunti con la sua anima nella dimora dei morti. Ma egli vi è disceso come Salvatore, proclamando la Buona Novella agli spiriti che vi si trovavano prigionieri [Cf 1Pt 3,18-19 ].
633 La Scrittura chiama inferi, shéol o ade [Cf Fil 2,10; At 2,24; Ap 1,18; Ef 4,9 ] il soggiorno dei morti dove Cristo morto è disceso, perché quelli
che vi si trovano sono privati della visione di Dio [Cf Sal 6,6; Sal 88,11-13 ]. Tale infatti è, nell'attesa del Redentore, la sorte di tutti i morti, cattivi o giusti; [Cf Sal 89,49; 633 1Sam 28,19; Ez 32,17-32 ] il che non vuol dire che la loro sorte sia identica, come dimostra Gesù nella parabola del povero Lazzaro accolto nel “seno di Abramo” [Cf Lc 16,22-26 ]. “Furono appunto le anime di questi giusti in attesa del Cristo a essere liberate da Gesù disceso
all'inferno” [Catechismo Romano, 1, 6, 3]. Gesù non è disceso agli inferi per liberare i dannati [Cf Concilio di Roma (745): Denz. -Schönm., 587] né per distruggere l'inferno della dannazione, [Cf Benedetto XII, Opuscolo Cum dudum: Denz. -Schönm.,
1011; Clemente VI, Lettera Super quibusdam: ibid., 1077] ma per liberare i giusti
che l'avevano preceduto [Cf Concilio di Toledo IV (625): Denz. -Schönm., 485; cf anche Mt 27,52-53 ].
634 “La Buona Novella è stata annunciata anche
ai morti. . . ” ( 1Pt 4,6 ). La discesa agli inferi è il pieno compimento dell'annunzio evangelico della salvezza. E' la fase ultima della missione messianica di Gesù, fase condensata nel tempo ma immensamente ampia nel suo reale significato di estensione dell'opera redentrice a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi, perché tutti coloro i quali sono salvati sono stati resi partecipi della Redenzione.
635 Cristo, dunque, è disceso nella profondità della morte
[Cf Mt 12,40; Rm 10,7; Ef 4,9 ] affinché i morti udissero la voce del
Figlio di Dio e, ascoltandola, vivessero [Cf Gv 5,25 ]. Gesù “l'Autore
della vita” ( At 3,15 ) ha ridotto “all'impotenza, mediante la
morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo” liberando “così tutti
quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta
la vita” ( Eb 2,14-15 ). Ormai Cristo risuscitato
ha “potere sopra
la morte e sopra gli inferi” ( Ap 1,18 ) e “nel nome di Gesù ogni
ginocchio” si piega “nei cieli, sulla terra e sotto terra” (
Fil 2,10 ).
«
Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine.
Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita
e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato
ed ha svegliato coloro che da secoli dormivano. . . Egli va a cercare il primo
padre, come la pecora smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che
siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare
dalle sofferenze Adamo ed Eva, che si trovano in prigione. . . “Io
sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio. Svegliati, tu che dormi!
Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno.
Risorgi dai morti. Io sono la Vita dei morti” » [Da un'antica “Omelia
sul Sabato Santo”: PG 43, 440A. 452C, cf Liturgia delle Ore, II, Ufficio
delle letture del Sabato Santo].638 “ Noi
vi annunziamo la Buona Novella che la promessa fatta ai padri si è compiuta,
poiché Dio l'ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Gesù” (
At 13,32-33 ). La Risurrezione di Gesù è la verità culminante
della nostra fede in Cristo, creduta e vissuta come verità centrale
dalla prima comunità cristiana, trasmessa come fondamentale dalla
Tradizione, stabilita dai documenti del Nuovo Testamento, predicata come parte
essenziale del Mistero pasquale insieme con la croce: Cristo è risuscitato
dai morti.
Con la sua morte ha vinto la morte,
Ai morti ha dato la vita [Liturgia bizantina, Tropario di Pasqua].
L'avvenimento è storico e trascendente
639 Il mistero della Risurrezione
di Cristo è un avvenimento reale che ha avuto manifestazioni storicamente
constatate, come attesta il Nuovo Testamento. Già verso l'anno 56 san Paolo può scrivere ai cristiani di Corinto: “Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici” ( 1Cor 15,3-4 ). L'Apostolo parla qui della tradizione viva della Risurrezione che egli aveva appreso dopo la sua conversione alle porte di Damasco [Cf At 9,3-18 ]TOMBA
PALESTINESE

Nello stesso momento in cui GESU' viene colpito
dalla morte
, Lui risorge e inizia la resurrezione dei morti : i giusti
entrano con GESU' nella dimensione del Regno di Dio
.
Mat 27,50 E GESU', emesso un alto grido, spirò.51 Ed
ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse,
le rocce si spezzarono,52 i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti
risuscitarono .53 E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono
nella città santa e apparvero a molti.54
Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a GESU', sentito
il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore
e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».
Mat 28,1 Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. 2 Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3 Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. 4 Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. 5 Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate GESU' il crocifisso. 6 Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. 7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l'ho detto». 8 Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. 9 Ed ecco GESU' venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. 10 Allora GESU' disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno»
Mar 16,1
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono
oli aromatici per andare a imbalsamare GESU'. 2 Di buon mattino,
il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del
sole. 3 Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso
del sepolcro?». 4 Ma, guardando, videro che il masso era già stato
rotolato via, benché fosse molto grande. 5 Entrando nel sepolcro,
videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca,
ed ebbero paura. 6 Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate
GESU' Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo
dove l'avevano deposto. 7 Ora andate, dite ai suoi discepoli e a
Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha
detto». 8 Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano
piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perché
avevano paura.
Lu 24,1 Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono
alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2 Trovarono
la pietra rotolata via dal sepolcro; 3 ma, entrate, non trovarono
il corpo del Signore GESU'. 4 Mentre erano ancora incerte, ecco due
uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. 5 Essendosi
le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero
loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6 Non è qui,
è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea,
7 dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato
in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo
giorno». 8 Ed esse si ricordarono delle sue parole. 9 E, tornate
dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli
altri. 10 Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche
le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. 11 Quelle
parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.
12 Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide
solo le bende E tornò a casa pieno di stupore per l'accaduto.
Gv 20,1 Il primo giorno della settimana,
Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era
ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo,
quello che GESU' amava, e disse loro: «Hanno portato via il
Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
3Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono
al sepolcro. 4Correvano insieme
tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro
e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati
là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che
lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati
là, 7e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato
là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò
anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro,
e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la
Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. 10I discepoli
perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
Mat 28,11 Mentre esse erano per via,
alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti
quanto era accaduto. 12 Questi si riunirono allora con gli anziani
e deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo:
13 «Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno
rubato, mentre noi dormivamo. 14 E se mai la cosa verrà all'orecchio
del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia».
15 Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute.
Così questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi.
La tomba vuota - Vedere e credere
Cat.Univ.ChiesaCatt. CUCC
640 "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?
Non è qui, è risuscitato” (
Lc 24,5-6 ). Nel quadro degli avvenimenti di Pasqua, il primo elemento che si
incontra è il sepolcro vuoto. Non è in
sé una prova diretta. L'assenza del corpo di Cristo nella tomba potrebbe
spiegarsi altrimenti [Cf Gv 20,13; Mt 28,11-15
]. Malgrado ciò, il sepolcro vuoto ha costituito per tutti un segno essenziale.
...
La scoperta della tomba vuota da parte dei discepoli è stato il primo passo verso il riconoscimento dell'evento della Risurrezione. Ciò suppone che essi abbiano constatato il sepolcro vuoto, [Cf Gv 20,5-7 ] ed abbiano compreso il significato di quel segno sulla base della promessa di GESU' di risorgere, cioè che l'assenza del corpo di Gesù non poteva essere opera umana , Gesù non era semplicemente ritornato ad una vita terrena come era avvenuto per Lazzaro [Cf Gv 11,44 ].
Per approfondire:
La
tomba vuota - credere per vedere
Il cadavere potrebbe essere stato rubato e poi fatta
una messa in scena ! I segni sono ambigui.
Giovanni crede non sulla base dei segni -che sono ambigui- ma interpreta
i segni sulla base della sua fede nella parola-promessa di GESU' : Gv
2,19 «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere» .. 21 egli
parlava del tempio del suo corpo 22Quando poi fu risuscitato dai morti, i
suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura
e alla parola detta da GESU' E' la fede nella
promessa di GESU' che dà significato ai segni e non i segni a confermare la
promessa di GESU'!