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| Neosciamanesimo ( vedi anche : esoterismo > neopaganesimo )
Nel libro, Castaneda racconta i suoi incontri con Don Juan Matus, un nagual o sciamano messicano di etnia yaqui che avrebbe incontrato per caso a Nogales, in Arizona, a una fermata dell'autobus nel 1960. Don Juan avrebbe introdotto il giovane studente a straordinarie avventure spirituali, alcune delle quali «aiutate» dall'uso di sostanze tratte da diverse piante allucinogene. Nell'epoca della «rivoluzione psichedelica», il libro diventa un bestseller internazionale. Nel 1971 Castaneda pubblica Una realtà separata, affermando di avere con questo secondo volume completato la sua trascrizione degli insegnamenti di Don Juan. Gli editori, tuttavia, premono per ulteriori libri, e non manca qualche critica nei confronti di quella che ad alcuni sembra una promozione delle droghe psichedeliche. Così, nel 1973, Castaneda afferma di avere incidentalmente ritrovato appunti che erano andati perduti, da cui emerge che " le droghe non sono strettamente necessarie per raggiungere stati alterati di coscienza" . E' il tema di Viaggio a Ixtlan, che è accolto positivamente dall'ambiente degli antropologi. Sulla base - tra l'altro - di questo volume, l'Università della California gli concede il dottorato, e anche una autorità come Mary Douglas afferma che si tratta di scoperte antropologiche di notevole importanza. "...ciò che noi crediamo essere unico ed assoluto, è solo uno in un insieme di mondi consecutivi, posizionati come gli strati di una cipolla. " . Anche se noi siamo energeticamente condizionati a percepire solamente il nostro mondo, abbiamo ancora la capacità di entrare in quegli "altri mondi", che sono reali, unici , assoluti e sovraffollati come lo è il nostro mondo
Gli sciamani messicani, 7000-10.000 anni fa- pur non essendo in grado di elaborare teoricamente quello che intuitivamente percepivano - si rendevano conto che nell 'universo esiste un grande flusso di energia, che normalmente è trasformato in dati sensoriali e crea il mondo della vita quotidiana così come noi lo conosciamo. Gli sciamani erano capaci di «vedere»,
cioè di cogliere l'energia direttamente, quindi di percepire gli stessi
esseri umani come sfere luminose di energia. In ogni persona umana.Si
«vede» così una zona di intensa luminosità all'altezza delle scapole,
dietro la schiena, chiamata «punto di assemblaggio», dove convergono
miliardi di campi di energia. Nel «punto di assemblaggio» avviene propriamente
la trasformazione dell'energia in dati sensoriali, e anche l'interpretazione
di quegli stessi dati. L'iniziazione
Secondo Castaneda, il fatto più significativo nella vita di una persona è la propria consapevolezza dormiente. Un potere personale sufficiente porta alla padronanza dell'intento e della consapevolezza. Questa padronanza è principalmente il movimento controllato di quello che è conosciuto come il punto d'unione, il centro di una sfera o di un uovo di emanazioni energetiche, chiamato l'emanazioni dell'Aquila, che escono dal corpo. Quando siamo giovani, il nostro uovo luminoso non è ancora rigido e il punto d'unione scorre fluido.L'uovo degli umani è intersecato da filamenti di consapevolezza, che producono percezioni, ma quando le persone crescono e vivono in una esistenza ordinaria, concretizzano solo una piccola parte di emanazioni, che diventano la loro realtà percettiva (siamo "energeticamente condizionati a percepire solo il nostro mondo"). Castaneda afferma che, ogni nostra sensazione, sentimento e azione è determinato dalla posizione del punto di unione. Il movimento consapevole del punto di unione permette percezioni del mondo in modi differenti (realtà non ordinaria). Il guerriero viaggiatore "Un uomo va alla conoscenza come va alla guerra, con gli occhi aperti, paura, rispetto e assoluta fiducia. Andare alla conoscenza o andare alla guerra in ogni altro modo è un errore, e chiunque faccia questo tornerà sui suoi passi." (Gli insegnamenti di Don Juan, 43)La sintesi del pensiero di Don Juan può essere riassunta in una frase : Il più diretto o comune tipo di movimento del punto di unione è raggiunto attraverso il sogno. Le descrizioni dei sogni nei libri di Castaneda e le varie tecniche che impiega per raggiungerne la padronanza spesso assomigliano a sogni lucidi. L'obiettivo primario di un guerriero viaggiatore è di elevare la propria consapevolezza. Incrementarla richiede disciplina, e questa discipilina costituisce il modo di vita del guerriero. Piccoli movimenti portano a piccoli cambiamenti nella percezione e grandi movimenti portano a cambiamenti radicali. 2-La padronanza della trasformazione : ovvero la fase in cui il guerriero viaggiatore deve purificarsi , mantenere le energie e affinare il collegamento con lo Spirito, l'intuito. Il guerriero viaggiatore diventa "impeccabile" e prova empiricamente questa connessione ; alla fine bandisce tutti i dubbi, accetta il proprio destino e segue la strada del cuore. 3-La padronanza dell'intento .In Viaggio a Ixtlan, un amico di Don Juan, Don Genaro, avverte che "l'intento non è l'intenzione". La nostra energia del corpo, come entità metafisica, è composta di Intento. Sognare diventa possibile. Attraverso tecniche come porre l'agguato a se stessi (ricapitolazione dell'esperienze della propria vita, cancellare la propria storia personale e sviluppare il modo del guerriero), sognare (preparare il sogno, sognare e fare l'ascensione) , maneggiare l'Intento (cambiare consapevolezza, fermare il mondo, collassare il mondo), il guerriero mira a riguadagnare la luminosità perduta attraverso la consapevolezza della vita di tutti i giorni e finalmente a "controllare l'Intento ". Finalmente il guerriero viaggiatore In Italia : studisciamanici |
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