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I tre Gioielli del Buddhismo 1-« nel
Buddha mi rifugio » 2-...« nel Dharma mi
rifugio» ( meditazione sulla comunità dei santi =monaci arat in cui fruttificano i meriti di tutto il mondo apportanti benefici e gioia spirituale ). L’Induismo è il Sanatana Dharma, l’Eterno Dharma.Dharma è l'”Agenzia “ che gestisce l’Universo, l’Intelligenza impersonale che regola l'universo, l’insieme delle Leggi dell’universo in tutte le sue dimensioni, sensibili e soprasensibili. Lavorano in questa Agenzia Universale molte “Intelligenze” impersonali dell’Universo : il Brahman, il Principio Origine di Tutto, l’Ishwara che gestisce le rinascite, il Karman che gestisce i karma, etc. L’Induismo è la antica rivelazione di questo Dharma nella coscienza degli Shri, i Veggenti, gli Illuminati. Sulle fonti del dharma, naturalmente, le scuole si dividono: il buddhismo theravada accetta come autorevoli solo i testi più antichi, mentre le scuole mahayana si sono trovate all'origine a dover difendere la loro legittimità spiegando come fosse possibile che testi ritenuti fondamentali emergessero soltanto molti secoli dopo la scomparsa dei Buddha. Di qui le leggende secondo cui testi in realtà antichi sarebbero stati miracolosamente scoperti in uno stupa, o nelle profondità della Terra dove i primi discepoli li avrebbero sepolti in attesa che i tempi fossero maturi perché venissero alla luce. Al di là delle leggende, l'emergere di testi in un'epoca molto successiva a quella della vita di Gautama è giustificato dal fatto che il buddhismo dà rilievo alla tradizione e alla trasmissione orale. Questo non significa che le scritture non siano oggetto di grande venerazione. In alcune scuole mahayana la recitazione di versi delle scritture, o la venerazione dei supporti fisici che le contengono, è considerata efficace di per sé, quasi a prescindere dal loro contenuto informativo e dottrinale. Il Dharma buddista è espresso come «insegnamento» Sangha è una parola che originariamente designava la comunità monastica maschile e femminile, ma che si è estesa fino a indicare il popolo dei credenti o praticanti nel suo insieme. L' atto fondante con cui un uomo o una donna entrano a fare parte della comunità è il cosiddetto «prendere rifugio», che in alcune tradizioni presuppone una precisa cerimonia alla presenza di un lama o di un monaco. Si tratta, in effetti, di un impegno preso personalmente nei confronti dei Tre Gioielli - il Buddha, il dharma e il sangha che è esplicitato di fronte alla comunità dei praticanti. I voti sono importanti nella vita del buddhista e aiutano ad acquisire meriti tramite buone azioni compiute con piena consapevolezza.
Tra i voti dei laici, particolare importanza assumono nel mondo mahayana quelli che avviano a diventare bodhisattva, e che si configurano come iniziazioni. A questi, particolarmente nelle scuole vajrayana, si affiancano iniziazioni di tipo tantrico. Alcune di queste - praticate generalmente in modo simbolico - implicano l'unione rituale con una persona dell'altro sesso, e un'ampia discussione si è sviluppata (particolarmente in Tibet) se queste pratiche debbano essere aperte ai monaci, in linea di principio votati al celibato. L'Ottuplice Sentiero che porta alla buddhità. Il buddista, per arrivare all'eliminazione dei desideri, deve percorrere gli otto gradini fondamentali del Dharma . Ogni gradino viene chiamato samma. Samma o Samyak =Supremo, Punto supremo o vertice. = è lo stato più elevato possibile che ciascun individuo può raggiungere, in base al suo sviluppo mentale e morale e al suo ambiente. Nel suo significato relativo è usato per qualificare ogni passo del Nobile Ottuplice Sentiero. 1 - Ditthi= Visione. Il samma-ditthi, la retta visione della realtà, è il primo passo del Nobile Ottuplice Sentiero. Un esempio di visione errata è il sakkaya-ditthi, la falsa credenza secondo cui gli skandha, i costituenti della personalità, contengono unanima immortale. 2-Sankappa - retta intenzione o Motivo in ogni azione,attività mentale libera dal desiderio sensuale, dalla malevolenza e da altre simili contaminazioni non solo come stato mentale ma anche come fine per il quale si percorre il Sentiero. 3-Vaca= Parola. La Retta Parola 4-Kammanta= Azione. Il samma kammanta, Retta Azione, viene indicata come astensione dalluccidere, dal rubare, e dallavere rapporti sessuali illeciti. In senso lato, però, la Retta Azione ricopre un campo molto più ampio. 5-Ajiva= Mezzi di sussistenza (Samma Ajiva) procurarsi l'esistenza con i Retti Mezzi di Sussistenza . Tra le attivita ignobili che un buddhista dovrebbe evitare sono annoverate quella di macellaio, cacciatore e pescatore, la guerra e la costruzione di armi da guerra, e il commercio di veleni, droghe e bevande che causano torpore e intossicazione. 6-Vayama= Sforzo. Il Samrna Vayama .I supremi sforzi per distruggere il male che è sorto nella mente, impedendo il suo presentarsi ulteriore; e dar vita al bene che non è ancora sorto nella mente, incrementando quello che è già presente. Insieme possono essere descritti come la creazione di una retta motivazione per tutta lazione. 7-Sati o Smriti=Samma Sati, Retta Attenzione. Il settimo gradino della suprema attenzione della mente. Il sistema di Presenza Mentale costruito intorno a questo concetto è principalmente analitico nel contemplare i diversi fattori del corpo, le sensazioni, i processi di pensiero e i fenomeni, ma procede oltre in una sintesi superiore della coscienza o Samadhi. 8- Samadhi= Retta Contemplazione della Realtà.Il samma samadhi è lultimo passo del Nobile Ottuplice Sentiero, ed è preludio al Nirvana. Il passo finale è però grande: dal dualismo al Non- dualismo.E' il supremo stato di pacificazione della mente in cui il dualismo causato dal pensiero cessa di agitare la superficie delloceano della Verità. In esso si trascende la distinzione tra la mente, loggetto e il loro rapporto. Gli otto stadi di trance che corrispondono agli 8 gradini : 1- distacco dei piaceri sensibili ed è caratterizzato da una gioia esaltante2-concentrazione caratterizzata da una gioia serena ed unica che sorge autonomamente. 3-la gioia di chi è equilibrato ed attento fluisce da una coscienza limpida e tranquilla 4-dalla gioia e dalla coscienza limpida nasce una felicità che supera ogni sentimento di piacere e dolore e benefica di ulteriore purezza ed equilibrio. 5-superando ogni forma percettibile ed ogni molteplicità si raggiunge l'infinito spazio 6-si perviene alla coscienza infinita 7-nasce il pensiero del nulla, ogni desiderio è vinto 8-si raggiunge la sfera dove non c'è nè percezione nè assenza di percezione.=Nirvana Il mezzo fondamentale per percorrere l'Ottuplice sentiero è la
Meditazione. Essa si sviluppa su due linee diverse e complementari. A-L' Acquietamento o Purificazione Si propone una condizione di totale trasparenza immobile della
coscienza (atarassia). Consiste nel focalizzare l'attenzione
su un solo punto, che in realtà è un'immagine simbolica,
da utilizzare come supporto per il processo, operando una graduale
esclusione degli stimoli sensoriali periferici, che sono i desideri
di essere stimolato, avversione, torpore, irrequietezza, scetticismo.
L'atto meditativo di volge sul medesimo pensiero dell'asceta, il quale
raggiunge i primi quattro livelli di perfezione: La "cosa" si
tramuta nel "concetto" e il mondo viene appreso "così
com'è". Consiste in una vigile attenzione rivolta ai fatti fisici, anche
minimi, e ai processi mentali. Conduce a Le pratiche mentali Sati-patthana Anapana-sati Vipassana Dhyana o Jhana ; in cinese Chan,in giapponese
Zen. Prajna o Panna |
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