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La sequela di Gesù nel matrimonio. La Nuova Creazione, l'Uomo Nuovo, il cristiano ha una Nuova Legge di Natura. Adulterio e divorzio sono possibili nella vita cristiana? Adulterio e divorzio Mt 5 ci sono tra casi di adulterio che la Legge Mosaica
non aveva còlto: Potrebbe essere un programma,o una storia comune dei nostri giorni , ma non per i cristiani. La valutazione morale dell'adulterio rappresentava una discriminazione nei confronti della donna, non esclusiva del mondo ebraico : se l'uomo infrangeva la fedeltà coniugale con una donna non sposata, il suo era considerato un atto di prostituzione immorale sì, ma non punibile legalmente; solo se si univa alla moglie di un altro diventava complice di adulterio e meritava la morte. La moglie o anche la fidanzata adultera invece era sempre considerata colpevole. Per delitti di minore gravità era prevista la pena della frusta o la flagellazione: in questo caso la legge ebraica prevedeva di non superare i 40 colpi, perciò se ne davano al massimo 39. La flagellazione eseguita dai Romani (come nel caso di Gesù) non prevedeva alcun limite di colpi. La crocifissione, l'impalamento e l'impiccagione, pur eseguite dai popoli vicini, non erano comminate dal sinédrio perché erano giudicate troppo orribili: la crocifissione anche dai Romani era riservata agli schiavi recidivi e per delitti particolarmente infami. E' quindi eccezionale la richiesta fatta dagli ebrei a Pilato perché Gesù fosse crocifisso (Gv 19,15). Per alcuni delitti era praticata anche l'esclusione dalla sinagòga: il condannato veniva emarginato (Gv 9,22), come un pagano impuro. La Chiesa primitiva imitò quest'uso con la scomunica (esclusione dalla comunione ecclesiale), per soggetti ribelli e particolarmente scandalosi (Mt 18,17).Oggi, come alle origini della Chiesa, la scomunica, riconoscimento giuridico che si è infranta la comunione e il colpevole si è messo fuori della Chiesa, è comminata in vista del ravvedimento. Gesù in varie circostanze condanna l'adulterio (Mt 5,27-28) ma perdona l'adultera e l'invita a non peccare più (Gv 8,11).
Perchè dice : va e non peccare più ? Due principi di morale naturale ( e mosaica naturalmente ): -chiunque guarda una donna per desiderarla chiunque (=a seconda del comportamento individuale) epithemein= avere il desiderio rivolto a... Chi vive nel Regno di Dio ha già commesso adulterio quando guarda per desiderare! Mt 15,19 Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. Ma questo c'era già nell'AT: Es 20,14Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo" cf:.Dt 5,18. Siamo nel decalogo. Nm 15,39non andrete vagando dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi prostituite. -chiunque ripudia (=divorzio) la moglie o sposa
una ripudiata (=divorziata). Siamo nell'ambito del divorzio. Dt 24,1Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perchè egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa. 2Se essa, uscita dalla casa di lui, va e diventa moglie di un altro marito 3e questi la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio (=certificato di divorzio), glielo consegna in mano e la manda via dalla casa o se quest`altro marito, che l`aveva presa per moglie, muore, 4il primo marito, che l`aveva rinviata, non potrè riprenderla per moglie, dopo che essa è stata contaminata, perchè sarebbe abominio agli occhi del Signore; Ai tempi di Gesù la scuola rabbinica di Hillel riteneva il testo alla lettera,per cui la cosa sconveniente, qualche cosa di vergognoso, era a discrezione del marito (per esempio: cucina da cane!), secondo la scuola di Shammai invece bisognava leggere qualche cosa di vergognoso come "adulterio ". Ma c'erano anche i profeti che interpretavano diversamente: Mal2, Piangete e sospirate perché il Signore
non presta attenzione alle vostre offerte e non le accetta più. Il testo originale è alquanto corrotto e di difficile traduzione ma complessivamente si puo' comprenderne il senso : esso esprime una novità: in quanto creatore e promotore del matrimonio(Gn 1-2),Dio è testimone diretto del patto matrimoniale tra uomo e donna , perciò esso è un atto che entra nella sfera del sacro e ad esso compete la stabilità. La stessa stabilità del patto tra Dio e Israele, che appunto i profeti vedono come un patto sponsale(Osea) . Gesù si colloca in questa linea.
Dio è testimone e garante del patto matrimoniale, percio' Non divorziate eccetto in caso di " porneia" Nella comunità giudaica di Qumran, ai tempi di Gesù ( cf CD IV 20 ss) ...si insegnava che era concupiscenza , ovvero desiderio naturale smodato , scegliersi due donne nel corso della vita. Il fondamento della creazione era il
numero " 2 ": Porneia nel Nt può significare prostituzione: che è unito a quello di Cristo e della eventuale
moglie in modo indissolubile! 1° caso Lv 18,6-Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.7Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità. 8Non scoprirai la nudità della tua matrigna; è la nudità di tuo padre. 9Non scoprirai la nudità di tua sorella...... 16Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello.17Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia; né prenderai la figlia di suo figlio, né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali: è un`infamia. 18E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie è in vita.19Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l`immondezza mestruale. 1 Cor 5,1Si sente da per tutto parlare di porneia tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. 2E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! 2° caso Es 34,Guardati bene dal far alleanza con gli abitanti del paese nel
quale stai per entrare, perché ciò non diventi una trappola in mezzo a te.
13Anzi distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele e taglierete i loro
pali sacri. 14 Tu non devi prostrarti ad altro Dio, perché il Signore si
chiama Geloso: egli è un Dio geloso. 15Non fare alleanza con gli
abitanti di quel paese, altrimenti, quando si prostituiranno ai loro
dei e faranno sacrifici ai loro dei, inviteranno anche te: tu allora
mangeresti le loro vittime sacrificali. 16 Non prendere per mogli dei
tuoi figli le loro figlie, altrimenti, quando esse si prostituiranno
ai loro dei, indurrebbero anche i tuoi figli a prostituirsi ai loro dei. I giudei osservanti consideravano illegali i matrimoni misti con persone di altre religioni, come una prostituzione religiosa. Gesù ,dicendo di ammettere il divorzio per questi casi ( la porneia) , in pratica dice che sono nulli i matrimoni indicati come illegali dalla Legge mosaica. Sono nulli in quanto innaturali (= non sono matrimoni) per esempio i matrimoni tra consanguinei e famigliari. . I coniugi cristiani possono separarsi solo nel caso in cui il loro matrimonio non ci sia effettivamente stato o sia invalidato da qualcosa o sia illecito. La separazione avviene quando la Chiesa attraverso un processo presso il tribunale ecclesiastico ( che c'è in ogni diocesi) riconosce il matrimonio come nullo. La Chiesa cattolica ,non annulla questi matrimoni in nome di un potere divino : essa attesta solamente che sono nulli . Il cristiano che divorzia e si risposa commette adulterio Nel giudaismo un divorziato poteva risposarsi e la domanda che i farisei avevano fatto a Gesù: Mc 10,11"Chi ripudia la propria moglie
e ne sposa un`altra, commette adulterio contro di lei; Il tema dei Farisei è il vantaggio : come ricavare vantaggio umano dalla osservanza della legge divina? I farisei si attendono una sentenza rabbinica, etica ,che porti loro qualche vantaggio. Gesù rimanda la malizia farisaica, il progetto umano, al progetto creativo di Dio che nel creare l'uomo e la donna li ha stabiliti in una relazione di unità indissolubile . La domanda lascia intravedere la loro malizia , essi non domandano quale sia la legge naturale ma cosa sia lecito ; in altre parole cercavano il massimo vantaggio entro il precetto mosaico , cioè i limiti del come ingannare la Legge. Il senso del matrimonio veniva ,già da questo atteggiamento, svuotato. 12 se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro,...commette adulterio . L'affermazione di Gesù è in contrasto netto con la realtà nel giudaismo e cioè l'idea era che fosse solo la donna ad infrangere il matrimonio (cf Gius Flavio,Ant.15,259) . Era consentito a un uomo di risposarsi ma a una donna divorziata non era consentito senza il consenso del primo marito. Percio' se lo fa , commette adulterio" . 1Cor 7,10 Agli sposati poi ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito - 11e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito - e il marito non ripudi ( = divorzio) la moglie. Dicendo poi che il divorzio e il risposarsi sono adulterio anche per l'uomo, Gesù dice qualcosa di impensato anche per i suoi. Mt 5,10Gli dissero i discepoli: "Se questa è la condizione dell`uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi" I discepoli rimangono nella prospettiva farisaica: se le cose stanno così allora non c'è vantaggio . Il " privilegio" Paolino. Nella Chiesa primitiva erano molti ebrei che diventavano cristiani. Spesso in una famiglia solo qualcuno lo diventava e in caso di ripudio si poneva il problema ( per le famiglie di origine ebraica) dal punto di vista cristiano. 1Cor 7,12 Agli altri do un consiglio, e questo è un parere mio, non un ordine del Signore: se un cristiano ha una moglie che non è credente, e questa desidera continuare a vivere con lui, non la mandi via. Il marito cristiano non ripudia mai la moglie (= non chiede mai il divorzio) anche nel caso di religione diversa. 13 E così pure la moglie cristiana non mandi via il marito che non è credente, se egli vuoi restare con lei. La moglie cristiana non ripudia mai il marito. 14 Il marito non credente infatti appartiene già al Signore per la sua unione con la moglie credente; e viceversa, la moglie non credente appartiene già al Signore per la sua unione con il marito credente. In caso contrario, anche voi dovreste rinnegare i vostri figli, mentre invece essi appartengono al Signore. Chi sposa un /a cristiano diventa una sola carne con lei/lui e in qualche modo entra in relazione con Gesù. 15 Ma se uno dei due non è credente e vuole separarsi, lo faccia pure se e perchè segue la propria coscienza retta . Dio infatti vi ha chiamati a vivere in pace. (in pienezza di vita) Il matrimonio cristiano è una via di pace cioè di crescita nella vita umanodivina fino alla perfezione ( = pace critiana ) ; se il coniuge non è cristiano può diventare un ostacolo su questa via : 16 Perché, se tu sei una moglie credente, come puoi essere sicura di salvare tuo marito che non crede? E se tu sei un marito credente, come puoi essere sicuro di salvare tua moglie che non crede? Se è il coniuge non cristiano a divorziare... In tal caso il credente, sia esso marito o moglie, non è vincolato. (cioè può risposarsi) |
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