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Adulterio e Divorzio

Uomo e donna si innamorano e ciò è un fatto naturale.
Gli innamorati si riconoscono come fatti l'uno per l'altra per farsi felici : tu sei l'unico/a al mondo che può farmi felice, io sono l'unico al mondo che posso farti felice. Si fidanzano, si sposano e formano una nuova famiglia ; hanno figli e poi scoprono di non essere capaci di amarsi, di farsi felici  :  incomprensioni, apatie , l'innamoramento sembra finire... , problemi.

Il parere di un sociologo

Le responsabilità collettive delle rotture matrimoniali
[Francesco Alberoni in Corriere della Sera 111-2-2003]

Che cosa ha sempre spinto gli uomini sposati con figli con responsabilità, a cercare avventure erotiche pericolose, talvolta catastrofiche? Che cosa ha spinto molte donne sposate a rischiare di venir uccise per un'accusa di adulterio?

Noi immaginiamo che ci sia alla base un qualche motivo grave, una profonda insoddisfazione del matrimonio, oppure un grande amore appassionato. No; di solito non è l'amore, non è la disperazione. E' un motivo più futile, un piacere più capriccioso, gratuito. E' il gusto del nuovo, della diversità, della sfrenatezza, del gioco, una spinta primordiale e irrazionale. E' stata questa oscura forza che ha affascinato Freud e lo ha spinto a porre la sessualità alla base delle attività umane. Perché gli pareva la potenza più difficilmente disciplinabile, più indomabile e capricciosa.

Eppure questa stessa sessualità ha la misteriosa potenzialità di legare.

Ogni incontro erotico, anche un semplice sguardo, un desiderio che ci scuote, una frase di corteggiamento, il fugace contatto con la mano, con il braccio, con il corpo dell'altro, è il potenziale inizio di qualcosa di diverso. Ha in germe una possibile relazione, un possibile amore, quindi una possibile nuova vita. E questo ogni tanto avviene. Nell'innamoramento. Il vero innamoramento, anche se incomincia come colpo di fulmine, anche se parte da una chat o da un fortuito incontro erotico, tende a fondere non solo il corpo ma anche lo spirito dei due innamorati e a creare una nuova comunità che organizza attorno a sé la vita sociale e affronta unita e solidale il mondo. Nell' innamoramento la sessualità raggiunge il suo massimo ma, da potenza errabonda e capricciosa qual era, muta natura, diventa esclusiva. L'innamorato ama solo quella persona specifica e vuoi essere amato da lei nello stesso modo assoluto ed esclusivo. L'espressione "ti amo" vuoi dire: "Amo solo te e amerò te per sempre".

L'innamoramento produce un patto, implicito o esplicito, di esclusività. E' questo patto la sorgente della gelosia erotica. Io sono geloso di chi si è impegnato a volere solo me e, invece, si concede ad un altro.
Lo stesso per il tradimento. Tradisce chi viene meno ad un impegno preso.

Nelle società dove il matrimonio non è basato sull' innamoramento, ma sull' accordo fra famiglie, c'è solo l'obbligo della fedeltà femminile per timore che abbia un figlio da un altro. Per il maschio nulla. Dove vale la poligamia o sono ammesse concubine troviamo invidia per la posizione di privilegio o di potere, ma non gelosia erotica. E' solo in Occidente, dove il matrimonio viene basato sull' innamoramento, che la più lieve infedeltà sessuale provoca una gelosia erotica, tanto forte da mettere in moto il divorzio. .

Ma la nostra società, proprio mentre fonda la coppia e la famiglia sulla fedeltà amorosa dimentica l'insegnamento di Freud sulla potenza capricciosa ed insidiosa della sessualità. Ostenta la sessualità, la stimola, la promuove con tutti i mezzi. Per di più legittima tutte le forme di infatuazione, anche quelle senza consistenza e destinate a svanire in brevissimo tempo. Il risultato è che la coppia fondata sulla fedeltà esclusiva, continuamente attaccata, insidiata, erosa da ogni parte, con l'esaltazione e la tentazione del sesso, ad un certo punto, esplode.

...spinta primordiale e irrazionale...potenza errabonda e capricciosa... potenza capricciosa ed insidiosa sono immagini che indicano qualcosa di potente che appartiene alla natura umana e che però è tipico del mondo animale, un istinto quasi più che un dinamismo involontario , che sfugge al controllo dell'Io. La sessualità umana è difficilmente controllabile dall'Io perchè in questo modo la specie umana si assicura che avvenga la riproduzione.

C'è qualcosa quindi di radicale nell'umanità che è difficilmente controllabile e che mina di fatto, alla base, il matrimonio : in tutte le culture esistono, da sempre adulterio e divorzio. Qualcuno accetta questo fatto come qualcosa di connaturato all'uomo ed alla donna, qualcosa di inevitabile; altri ancora - per questa ragione - lo ritengono qualcosa che va praticato , che rende la vita più umana.

Uomo e donna sono per natura portati all'infedeltà ed alla instabilità di legami?
Ciò è bene o è male in vista di una vita felice?
Esistono rimedi?

Certamente oggi ci sono carenze educative : tutti i giovani sono convinti che gli innamorati  automaticamente diventino persone che si amano. Gli adulti, i quali sanno benissimo che l'innamoramento non porta automaticamente all'amore ,non riescono più a trasmettere la loro cultura ed esperienza ai figli .

L'amore ,la capacità di far felici se stessi e gli altri non è una capacità che viene da sola , con l'età : essa richiede educazione famigliare e sociale e poi ancora non basta. Sottoposti agli stimoli ossessivi della società dei consumi,del mercato, tutti oggi hanno mille progetti da realizzare. Ognuno pensa a realizzare i propri progetti: è il tempo dell' edonismo sfrenato e questo concretamente è il contrario dell'educazione all'amore.

Ma le condizioni sociali non bastano da sole a spiegare tutte le difficoltà che si riscontriano nella vita matrimoniale.
La rivelazione biblica illumina anche il tema del matrimonio , della sua indissolubilità, dell'adulterio e del divorzio.

In principio , la Creazione.

I sapienti ebrei hanno saputo- lungo la storia della rivelazione di Dio- rileggere gli eventi di rivelazione e trarre da essi verità non immediatamente riconoscibili anche in rapporto alla condizione umana. Hanno espresso questa sapienza attraverso miti.

a_eGn 1,26E Dio disse: "Facciamo l`uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza,
Gn 2,18Poi il Signore Dio disse: "Non è bene che l`uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile"...20...l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. 21Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull`uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all`uomo, una donna e la condusse all`uomo.

" In principio " uomo e donna si amavano ed erano felici.

Gn 1,27 Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. 28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra». ...31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

La coppia primordiale viveva in un giardino insieme a Dio.

Gn 2, 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. 23 Allora l'uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
e osso dalle mie ossa.
La si chiamerà donna
perché dall'uomo è stata tolta».
24 Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. 25 Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

Poi è successo qualcosa. Cosa è successo ?
Misteriosamente è entrato nella storia e nella natura umana qualcosa che l'ha corrotta e che continua a corromperla. Conosciamo il racconto che termina così:

Gn 3,6 Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. 7 Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. 8 Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. 9 Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: «Dove sei?». 10 Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». 11 Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». 12 Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». 13 Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Gli uomini nella storia sono continuamente ingannati dal maligno che amplia a dismisura i loro desideri naturali estendoli al male e li fa loro apparire come un bene superiore. Si indicano questi desideri smodati con la parola concupiscenza.

La felicità della coppia primordiale che veniva dalla comunione totale di vita tra di loror e insieme a Dio viene barattata con l'appagamento di un desiderio smodato, contrario alla loro Legge Naturale stabilita da Dio e prodotto da una suggestione demoniaca. Un desiderio che il maligno ha ampliato facendolo apparire come un bene superiore , divino.Nella vita umana entra per azione del maligno, la concupiscenza

Il marito ripudia la propria moglie o la moglie ripudia il marito e rifiuta la felicità progettata e donata da Dio, per seguire una suggestione che fa apparire l'adulterio come un bene superiore . Un bene che realizza la libertà in un modo superiore alla natura, quasi divino.

16 Alla donna disse:"Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.
Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà".

Non si tratta di un castigo divino ma della costatazione della condizione umana nella storia::

L'innocenza naturale dell'amore , rifiutata dall'umanità fin dalle origini , è il peccato che sta alla radice del fallimento dei matrimoni e che produce infelicità. La condizione che l'umanità sperimenta nella storia , problematica e infelice è la conseguenza del rifiuto del progetto creativo di Dio, del suo dono. Amarsi spontaneamente , pienamente e per sempre è il " paradiso perduto ".

Si incrina il rapporto con Dio e di conseguenza, si incrina il rapporto di coppia: dopo il peccato d'origine la sessualità non poteva più essere vissuta in una immediatezza di perfezione. Separatasi da Dio la coppia umana precipita nel disordine della propria legge naturale e sperimenta il male , la sofferenza e il dolore.

I rapporti degli uomini con Dio, con il mondo, tra di loro ,sono problematici a causa del peccato di infedeltà alla legge naturale dell'essere umano , la legge stabilita da Dio nella creazione.Questo evento ha lasciato nella coscienza dell'uomo un'ombra permanente, un disordine permanente .

 CUCC 400 L'armonia nella quale essi erano posti, grazie alla giustizia originale, è distrutta; la padronanza delle facoltà spirituali dell'anima sul corpo è infranta; [Cf Gen 3,7 ] l'unione dell'uomo e della donna è sottoposta a tensioni; [Cf Gen 3,11-13 ] i loro rapporti saranno segnati dalla concupiscenza e dalla tendenza all'asservimento [Cf Gen 3,16 ]. L'armonia con la creazione è spezzata: la creazione visibile è diventata aliena e ostile all'uomo [Cf Gen 3,17; Gen 3,19 ]. A causa dell'uomo, la creazione è “sottomessa alla caducità” ( Rm 8,20 ). Infine, la conseguenza esplicitamente annunziata nell'ipotesi della disobbedienza [Cf Gen 2,17 ] si realizzerà: l'uomo tornerà in polvere, quella polvere dalla quale è stato tratto [Cf Gen 3,19 ]. La morte entra nella storia dell'umanità [Cf Rm 5,12 ].

 401 Dopo questo primo peccato, il mondo è inondato da una vera “invasione” del peccato: il fratricidio commesso da Caino contro Abele; [Cf Gen 4,3-15 ] la corruzione universale quale conseguenza del peccato; [Cf Gen 6,5; Gen 6,12; Rm 1,18-32 ] nella storia d'Israele, il peccato si manifesta frequentemente soprattutto come infedeltà al Dio dell'Alleanza e come trasgressione della Legge di Mosè; anche dopo la Redenzione di Cristo, fra i cristiani, il peccato si manifesta in svariati modi [Cf 1Cor 1-6; Ap 2-3 ]. La Scrittura e la Tradizione della Chiesa richiamano continuamente la presenza e l'universalità del peccato nella storia dell'uomo: Quel che ci viene manifestato dalla Rivelazione divina concorda con la stessa esperienza. Infatti, se l'uomo guarda dentro al suo cuore, si scopre anche inclinato al male e immerso in tante miserie che non possono certo derivare dal Creatore che è buono. Spesso, rifiutando di riconoscere Dio quale suo principio, l'uomo ha infranto il debito ordine in rapporto al suo ultimo fine, e al tempo stesso tutto il suo orientamento sia verso se stesso, sia verso gli altri uomini e verso tutte le cose create [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 13].

La sessualita' dopo l'esperienza del peccato non puo' piu' essere vissuta nel suo ordine naturale ma nel disordine del peccato. Gli uomini non sono più capaci di amare spontaneamente , di farsi felici gli uni gli altri , neppure nel matrimonio perchè seguono le loro suggestioni ,che in realtà provengono dal maligno, uno spirito che si rivela continuamente nella storia come nemico, avversario ( satan) di Dio e dell'uomo. I comportamenti dell'umanità rivelano che gli uomini e le donne sono diventati suoi schiavi .

Ciò che mina alla base la vita umana tutta, matrimonio compreso, è " il peccare " che non è semplicemente la trasgressione di un comando divino, ma è una tendenza che è penetrata nella natura umana , che la rende schiava del maligno e dalla quale l'uomo non può liberarsi con le sue forze.

Perchè i matrimoni si rompono?

Perchè nell'uomo naturale agisce la forza del peccato che è schiavitù al maligno :

Rm 7,14 io sono di carne, venduto come schiavo del peccato. 15 Io non riesco a capire neppure ciò che faccio : infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto. 16 Ora, se faccio quello che non voglio... 17 . non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me. 18 in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 ...20 Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me... nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. 24 Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?

La mente capisce che il matrimonio si fonda sull'amore, cioè sulla capacità di farsi felici l'un l'altro, che richiede stabilità, impegno, autoeducazione , etc. ma poi succede la rovina , il contrario di quel che si vorrebbe. La sventura si abbatte sulla vita.

Chi libererà l'uomo e la donna da questa jattura?

Nell'ebraismo era previsto il divorzio . Una soluzione che andava incontro a questa jattura dell'umanità. I farisei che stavano davanti a Gesù erano persone religiosissime, attaccate alla'impegno della volontà umana, all'esperienza religiosa secolare del giudaismo, alla preghiera, a tutte le pratiche religiose e davano per scontato che non c'è altra soluzione che il divorzio.

La buona volontà , i parenti, gli amici, lo psicologo, la vita religiosa : tutto ciò avevano i religiosissimi farisei e ancora avevano bisogno del divorzio. Di fronte alle difficoltà della vita matrimoniale la persona non vede che la separazione, un nuovo innamoramento il divorzio, magari una nuova famiglia.

La Legge Mosaica prevedeva il divorzio ed aveva l'intento di tutelare in qualche modo la donna : ci deve essere un motivo valido, una giusta causa per licenziare una moglie. Il problema discusso dai rabbini era la qualità della vergogna provocata dalla donna : 
- ha fatto bruciare lo stufato ?
- è diventata brutta ?
- ha fatto adulterio.
?

I farisei si preoccupavano di ciò che era illecito nella Legge Divina perchè pensavano che tutto ciò che non era detto espressamente come illecito poteva essere considerato lecito. A Gesù ponevano domande retoriche per metterlo alla prova nella sua adesione alla Legge Mosaica :

Mt 19,4 «E` lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?»

Gesù non è in questa logica, la logica del lecito e dell'illecito.

Mt 19, 4Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5 Per questo l`uomo  lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola ?. 6Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l`uomo non lo separi».

Gesù non si pone sul piano dell lecito e dell'illecito davanti alla Legge di Mosè : Egli si pone su un altro piano , quello della creazione, del progetto divino insito nella creazione dell'essere umano, uomo e donna coppia felice.

Qual  il progetto divino insito nella creazione, nella natura umana,
per quanto riguarda il matrimonio?

Gn 1,26 E Dio disse: «Facciamo l`uomo a nostra immagine (selem =calco) , a nostra somiglianza, ( demut =modello)

Immagine e somiglianza sono in parallelismo sinonomico cioè indicano la stessa realtà.
L'esperienza storica di Israele mostra come esso riconosca la sua identità  solo in relazione con Dio. Questi è una Persona perchè si è relazionata con lui, gli ha parlato ,gli ha dato le istruzioni necessarie per trovare i significati dell'esistenza, ha agito in suo favore.

La sapienza dell'israelita  , osservando la storia di Israele in cui Dio ha manifestato il suo agire, la sua  persona , si può dire che l'uomo è  come ri-calcato su di Lui  , ma nello stesso tempo è separato da Lui , diverso da Lui, altro dall' Originale.

C'è una somiglianza tra l'essere umano e Dio che si connota dal punto di vista della riflessione sapienziale anche come alterità e dalla quale sorge un bisogno di relazione. L'uomo cioè è un essere costitutivamente bisognoso di relazione con Dio e Israele è il popolo eletto a vivere questa relazione. L'uomo riconosce la propria identità , la propria natura , che è anche morale , solo quando è nella giusta relazione con Dio .

Nell'esperienza storica il sapiente coglie anche un'altra realtà di somiglianza- relazione :

Gn 2,20...l`uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l`uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Gn 2,18 «Non è bene che l`uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile »

All'uomo non basta la relazione con Dio e con il mondo , Jhwh crea il simile e reciproco dell'uomo, la donna , in modo che uomo e donna, simili , abbiano la necessità di relazione.

21Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull`uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all`uomo, una donna e la condusse all`uomo.
Sir 36,24 Chi si procura una sposa, possiede il primo dei beni,un aiuto adatto a lui e una colonna d`appoggio.

L'umanità è creata ad immagine e somiglianza di Dio e questo la rende per natura tesa alla relazione con Lui.

1,27Dio creò l`uomo a sua immagine;
                a immagine di Dio lo creò;
 maschio e femmina li creò.

Uomo e donna sono creati simili e questo li rende per natura tesi alla relazione reciproca.

2,23Allora l`uomo disse:
«Questa volta essa
è carne dalla mia carne
(connaturalità)
               // e osso dalle mie ossa.
(poetica di esplosione di gioia)
               La si chiamerà donna
(`isah=essere debole)
                perché dall`uomo (`is=essere forte) è stata tolta».


Eva è costola di Adamo,sono fatti dalla stessa carne, Uomo e donna sono una sola carne sul modello della unità di Dio con il suo popolo . Da ciò un desiderio innato di relazione :

Gn 2, 24Per questo l`uomo abbandonerà suo padre e sua madre
(=esodo, come il taglio di un cordone ombelicale)
e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne
(= corpo,umanità...si conosceranno sessualmente=1Re1,4).

La comunione di vita uomo-donna è calco-immagine della comunione di vita Dio-umanità.

Nella storia della salvezza, l'uomo esoda da se stesso per vivere con Dio la comunione di vita .
Analogamente l'uomo e la donna esodano da se stessi per vivere la comunione di vita.

Tutto viene da Dio, anche il matrimonio è dono.
Dio ha previsto in matrimonio già nella creazione.
E' Dio che unisce l'uomo e la donna come una sola carne, come una umanità unica, una co-m-unione perfetta. Perciò Quello dunque che Dio ha congiunto, l`uomo non lo separi».

Quando l'uomo e la donna, attraverso il percorso naturale  giungono al matrimonio, essi realizzano la loro natura, il progetto divino insito nella creazione. Quello dunque che Dio ha congiunto, l`uomo non lo separi ».

I farisei non avevano aderito alla salvezza di Gesù, non erano in grado di comprendere le parole di Gesù , per cui

Mt 19,7Gli obiettarono

I farisei vogliono metter alla prova Gesù che ha citato la Bibbia, la Legge di Mosè; essi sono pronti a tendere la trappola, fargli criticare la Legge di Mosè :

"Perché allora Mosè ha ordinato di darle l`atto di ripudio (=divorzio) e mandarla via ?"
8Rispose loro Gesù : è [ =Mosè ha ordinato di darle l`atto di ripudio ] "Per la durezza del vostro cuore, ma da principio non fu così."
Mosè (= la tradizione vostra che fate risalire a Mosè, il libro Dt.cf 5,32 ) vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.

per la durezza del vostro cuore qui ha senso di: verso, cioè in previsione di questa vostra durezza di cervello (vostro, di voi qui presenti) e contro di essa . La frase di Gesù non è una concessione a Mosè, un accoscendimento divino, ma l'affermazione che il precetto Mosaico era stato scritto allora, perchè oggi, di fronte a Gesù si rivelasse ai farisei la loro durezza di testa =non comprendono il comandamento-volontà-progetto divino perchè a furia di accostarsi ad essa con malizia gli si è indurita la mente .

da principio = (nel piano divino)

Gesù rimanda sempre alla natura umana creata da Dio, alla legge di natura originaria dell'essere umano ; la creazione dei due sessi , a fondamento del matrimonio, è : 1 donna è stata creata per 1 uomo.

Mc 10,6 Ma all`inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; 7 per questo l`uomo lascerà suo padre e sua madre (Nella realtà giudaica si lasciava il clan famigliare sia come vincolo che come protezione) ed essi (così è nel Testo Masoretico, ma la LVXX ha "i due" , il che presuppone il matrimonio monogamico) saranno una carne sola

come fatto naturale .

8 Sicché non sono più due, ma una sola carne.

Il matrimonio monogamico non è un ideale altissimo da raggiungere nè una opzione fra tante, esso è un dato naturale .Per comprendere ciò e viverlo, Gesù dice : seguitemi nella nuova creazione!

Gesù salva anche il matrimonio

Gesù dice con sicurezza : quello che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi . Perchè Gesù dice questo con tanta forza ? forse non arriva a comprendere certe situazioni ? Può forse Dio semplicemente comandare di non separarsi ai coniugi in situazione di crisi gravissima per risolvere la loro crisi?

Gesù non da semplicemente un ordine ; dice questo perchè è in grado di condurre l'umanità alla felicità come in principio, al tempo della creazione! Attraverso la sua azione salvifica dona all'uomo la sua natura umanodivina che è la condizione naturale nuova in cui l'uomo è capace di vivere l'ordine naturale della creazione divina nella sua perfezione .

Lo Spirito di Gesù viene effuso nell'uomo ed Esso lo libera dalla costrizione interiore al disordine, dalla legge del peccato , e lo rende capace di realizzare il progetto divino insito nella sua natura e raggiungere la felicità.

Egli porta gli uomini Nuova Creazione e li immette in una nuova umanità, umanodivina , libera dalla malizia, dall'edonismo, capace di amare , di raggiungere la felicità... come in principio.

Nella Nuova creazione (il Regno messianico di Dio ) per coloro che hanno lasciato tutto della prima creazione (il Regno giudaico, la legge di Mosè che prevedeva il divorzio) Gesù ci annuncia una novità, un vangelo : sarete liberi di amare come in principio !

Una sentenza rabbinica che semplicemente avesse abolito il divorzio non avrebbe giovato a nulla: il divorzio è la soluzione comune a tutte le culture non cristiane; ma chi non è entrato nel Regno al seguito di Gesù non può comprendere il progetto divino di Dio nè la Nuova Creazione .

Mt19, 11Egli rispose loro: "Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso
Mt 19,24"Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile".

Solo nella sequela di Gesù nella Nuova Creazione si può comprendere il piano divino da principio.La salvezza che Gesù compie nei cristiani contempla che il Regno, realtà divina, la nuova creazione diventi più vantaggiosa delle ricchezze terrene , più vantaggiosa del matrimonio giudaico che prevedeva il divorzio, anzi più vantaggiosa del matrimonio stesso.

I rabbini in genere si sposavano perchè per l'ebreo maschio sposarsi è un obbligo; invece Gesù non si era sposato .

Mt 19,12Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli (= come me).

Chi rinucerà al matrimonio per seguire Gesù nel Regno potrà comprendere ancora più profondamente la Sua parola. L'unica cosa che giustifica la rinuncia del matrimonio (siamo nella cultura giudaica in cui il matrimonio, la procreazione,la discendenza del popolo di Dio,sono valori alti), è il Regno messianico di Gesù.

Mt 19,12b Chi può capire, capisca

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